56289–56304 di 72034 risultati

I confini della realtà

Esiste una zona tra il possibile e l’impossibile, fra il conosciuto e l’ignoto, una zona ai confini della realtà. Più o meno così recitava la voce fuori campo che introduceva le puntate di una serie televisiva molto famosa, “Ai confini dellla realtà”. L’antologia riprende la formula della serie, per cui in ogni racconto il protagonista si trova a contatto con l’ignoto: la storia si sviluppa secondo una direttiva precisa, ossia “cosa succederebbe se?”.

Il confine del paesaggio. Lettura di Francesco Biamonti

###
Queste pagine offrono un ritratto dello scrittore di “Vento largo” come ‘uomo di confine’ e una rilettura dei suoi romanzi seguendo il filo rosso del paesaggio e della luce e dell’imprinting esistenzialista. Già un lettore d’eccezione, Italo Calvino, aveva riconosciuto la qualità del taglio e del tessuto narrativo dello scrittore ligure: “Quella che vuol fare è una cosa molto difficile: dare al linguaggio la concretezza d’un lessico molto preciso (nelle cose della campagna come nei nomi delle stelle) e insieme un alone di vibrazione lirica”.
**

Una confidenza di Maigret

Le cene a casa dei coniugi Pardon sono una delle pochissime occasioni mondane che Maigret e signora si concedono. Durante una di queste il dottor Pardon, medico condotto, riceve diverse telefonate che lo spingono a rimpiangere di aver scelto il mestiere di medico. Il commissario amico del medico, comincia un lungo racconto su un caso che lo ha portato agli stessi rimpianti.
Il caso Josset aveva avuto una fortissima attenzione presso i media parigini. Maigret si era mosso come al solito, cercando, nel suo personale interrogatorio nei confronti di Josset, di trovare ciò che non era presente sui verbali già scritti dai colleghi che avevano precedentemente interrogato l’indagato. I giornali, e qualche informatore degli stessi, tuonano contro Josset, indicandolo come l’autore del delitto. Il giudice Comelieu, eterno antagonista del metodo Maigret, fa pressioni sul commissario perché l’indagine si chiuda in fretta, per passare il caso alla procura, dove, Maigret lo sa già, finirà come tutti si aspettano. Il commissario rivive nel suo racconto i momenti di un’indagine che nei suoi pensieri (e molto probabilmente anche nei fatti) avrebbe potuto prendere un’altra piega.

Una confidenza di Maigret

Le cene a casa dei coniugi Pardon sono una delle pochissime occasioni mondane che Maigret e signora si concedono. Durante una di queste il dottor Pardon, medico condotto, riceve diverse telefonate che lo spingono a rimpiangere di aver scelto il mestiere di medico. Il commissario amico del medico, comincia un lungo racconto su un caso che lo ha portato agli stessi rimpianti.
Il caso Josset aveva avuto una fortissima attenzione presso i media parigini. Maigret si era mosso come al solito, cercando, nel suo personale interrogatorio nei confronti di Josset, di trovare ciò che non era presente sui verbali già scritti dai colleghi che avevano precedentemente interrogato l'indagato. I giornali, e qualche informatore degli stessi, tuonano contro Josset, indicandolo come l'autore del delitto. Il giudice Comelieu, eterno antagonista del metodo Maigret, fa pressioni sul commissario perché l'indagine si chiuda in fretta, per passare il caso alla procura, dove, Maigret lo sa già, finirà come tutti si aspettano. Il commissario rivive nel suo racconto i momenti di un'indagine che nei suoi pensieri (e molto probabilmente anche nei fatti) avrebbe potuto prendere un'altra piega.

Le confessioni

“Dio è il punto di partenza e il punto di arrivo del pellegrinaggio interiore descritto dalle Confessioni… L’altro polo intorno al quale gira tutto il pensiero agostiniano è l’uomo. Le Confessioni, senza essere un trattato di antropologia, illustrano il mistero, la natura, le aspirazioni dell’uomo” (M. Pellegrino). Questa edizione permette di rendere accessibile l’opera ad un vasto pubblico, in particolare di studenti.

Le confessioni

«Mi accingo ad un’impresa che non ebbe mai esempio e la cui esecuzione non avrà imitatori. Voglio mostrare ai miei simili un uomo in tutta la verità della natura; e quest’uomo sarò io.» Con questo memorabile incipit si aprono *Le confessioni* di Jean-Jacques Rousseau che, pubblicate postume tra 1781 e 1788, costituiscono un’autobiografia, anzi un «ritratto d’uomo, dipinto esattamente al naturale», ma anche un vivacissimo affresco storico di vita settecentesca e la narrazione di una straordinaria avventura spirituale. Ma non solo: *Le confessioni* sono un vero e proprio poema, un capolavoro letterario di sconcertante modernità nel quale l’autore si è abbandonato al ricordo e al sentimento, all’incantata rievocazione dell’infanzia e ai torbidi deliri dell’immaginazione, ai capricci della memoria e al pathos del rimpianto, analizzando con anatomica precisione l’inquieto moto di una coscienza alla ricerca di se stessa. Per quanto smarrita e persa nelle maschere che i rapporti sociali le hanno imposto, per quanto accecata dall’immagine di sé che si fabbrica per gli altri e a partire dagli altri, l’anima resta libera di ritornare alle proprie radici, a ciò che le è più intimo e peculiare.
**

Confessioni di un sicario dell’economia

I «sicari dell’economia» sono un’élite di professionisti che hanno il compito di orientare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo verso un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo. Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Arabia Saudita, prima di affrontare una presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dei diritti delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un’inchiesta, Perkins ci costringe a riesaminare sotto nuove prospettive l’ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale, indispensabile per comprendere la crisi del modello finanziario che governa le nostre economie.
**
### Sinossi
I «sicari dell’economia» sono un’élite di professionisti che hanno il compito di orientare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo verso un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo. Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Arabia Saudita, prima di affrontare una presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dei diritti delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un’inchiesta, Perkins ci costringe a riesaminare sotto nuove prospettive l’ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale, indispensabile per comprendere la crisi del modello finanziario che governa le nostre economie.

Condotta indecente

Cate Fante ha una doppia vita: di giorno è giudice federale, di notte cerca avventure sessuali in locali poco adatti a una donna nella sua posizione. Ma quando per le strade di Philadelphia vengono scoperti due cadaveri, esplode anche lo scandalo sulle notti di Cate, che perde il lavoro. Allora l’intraprendente ragazza dovrà risolvere l’intricato caso e salvare la sua reputazione professionale.

Condizione Venere

Il Grande Apparato Blu (come si fanno chiamare gli speculatori del business ecologico, su una Terra sempre più malandata) sa che l’ambiente sta per collassare. E’ trascorso appena un secolo dai nostri giorni e già il mondo è diventato irriconoscibile: New York semi-sommersa, Parigi una città tropicale, la Siberia trasformata in granaio dei mondo… Ma per l’ultimo atto è in programma qualcosa di veramente speciale, che nessun Apparato potrà evitare: secondo le previsioni di una delle maggiori scienziate americane, la Terra sta entrando nell’imprevedibile, inaudita, mostruosa Condizione Venere.
Copertina di Franco Brambilla

La condanna

Georg Bedenmann, hijo de comerciantes, enamorado y a punto de casarse, escribe a su (segun su punto de vista) infeliz amigo en San Petersburgo. Para agradarle, Georg, oculta en su carta detalles sobre su exitosa vida. Despues de largo pensar y de escribir apasionadas paginas hablando de su amada, le cuenta de su futuro enlace matrimonial. Cuando Georg va con la carta a su padre acaban discutiendo. Durante la discusion el hijo descubre que el padre lleva tiempo en contacto con su amigo de San Petersburgo y que esta al tanto de los acontecimientos. El padre le muestra sus reproches sobre la gerencia de la tienda y sobre la eleccion de su prometida. El termina la discusion con las palabras: “Yo te condeno a morir ahogado.” El hijo sale corriendo de la casa, donde estaba el rio, se balanceo sobre la barandilla diciendo: “Pero queridos padres, yo siempre os he amado” y se dejo caer. Franz Kafka fue un escritor de origen judio nacido en Bohemia que escribio en aleman. Su obra esta considerada una de las mas influyentes de la literatura universal y esta llena de temas y arquetipos sobre la alienacion, la brutalidad fisica y psicologica, los conflictos entre padres e hijos, personajes en aventuras terrorificas, laberintos de burocracia, y transformaciones misticas. Fue autor de tres novelas, El proceso (Der Prozess), El castillo (Das Schloss) y El desaparecido (Amerika o Der Verschollene), la novela corta La metamorfosis (Die Verwandlung) y un gran numero de relatos cortos. Ademas, dejo una abundante correspondencia y escritos autobiograficos. Su peculiar estilo literario ha sido comunmente asociado con la filosofia artistica del existencialismo -al que influencio- y el expresionismo. Estudiosos de Kafka discuten sobre como interpretar al autor, algunos hablan de la posible influencia de alguna ideologia politica antiburocratica, de una religiosidad mistica o de una reivindicacion de su minoria etnocultural, mientras otros se fijan en el contenido psicologico de sus obras. Sus relaciones personales tambien tuvieron gran impacto en su escritura, particularmente su padre (Carta al padre), su prometida Felice Bauer (Cartas a Felice) y su hermana (Cartas a Ottla).”

Concordiagate

I giornalisti Luciano Castro e Patrizia Perilli erano a bordo della nave e hanno scritto a quattro mani l’instant ebook “Concordiagate”. Il loro è un racconto sconvolgente e appassionante, un esclusivo diario della tragedia, scandito dagli eventi che l’hanno caratterizzata, ma anche dai pensieri, le paure, i luoghi, gli incontri, le esperienze che li hanno visti protagonisti. I due giornalisti sono stati i primi a dare la notizia della collisione e per tutta la notte del 13 gennaio hanno raccontato in diretta alla stampa nazionale il naufragio della nave, il ritardo degli ordini dalla plancia, l’evacuazione sulle scialuppe, lo sbarco all’Isola del Giglio e il recupero delle prime vittime.“All’improvviso, un grande botto”, raccontano Castro e Perilli. “Si capisce che c’è stato un urto. Subito dopo arriva una fortissima e lunghissima vibrazione: sembra un terremoto. Tutto quello che è sui tavoli vibra, dondola e poi cade precipitando per terra. Le luci si spengono per qualche secondo e immediatamente iniziano le grida, le urla, la grande fuga”.Oltre ai diari dei due autori, “Concordiagate” contiene anche schede e documenti sui protagonisti della vicenda, i testi delle famose telefonate fra De Falco e Schettino, una particolareggiata cronistoria delle indagini dal giorno della tragedia fino ad oggi ed una serie di collegamenti ipertestuali e di contenuti multimediali.“Concordiagate. La nave della tragedia nel racconto di due giornalisti a bordo” è edito da CUEC Editrice per la collana “Futurebook” in collaborazione con IDE – Italic Digital Editions.Nella stessa collana:“Rubysconi. I giorni che sconvolsero l’Italia. Diario, fatti e aneddoti di una crisi tragicomica” di Rodolfo Ruocco
**
### Sinossi
I giornalisti Luciano Castro e Patrizia Perilli erano a bordo della nave e hanno scritto a quattro mani l’instant ebook “Concordiagate”. Il loro è un racconto sconvolgente e appassionante, un esclusivo diario della tragedia, scandito dagli eventi che l’hanno caratterizzata, ma anche dai pensieri, le paure, i luoghi, gli incontri, le esperienze che li hanno visti protagonisti. I due giornalisti sono stati i primi a dare la notizia della collisione e per tutta la notte del 13 gennaio hanno raccontato in diretta alla stampa nazionale il naufragio della nave, il ritardo degli ordini dalla plancia, l’evacuazione sulle scialuppe, lo sbarco all’Isola del Giglio e il recupero delle prime vittime.“All’improvviso, un grande botto”, raccontano Castro e Perilli. “Si capisce che c’è stato un urto. Subito dopo arriva una fortissima e lunghissima vibrazione: sembra un terremoto. Tutto quello che è sui tavoli vibra, dondola e poi cade precipitando per terra. Le luci si spengono per qualche secondo e immediatamente iniziano le grida, le urla, la grande fuga”.Oltre ai diari dei due autori, “Concordiagate” contiene anche schede e documenti sui protagonisti della vicenda, i testi delle famose telefonate fra De Falco e Schettino, una particolareggiata cronistoria delle indagini dal giorno della tragedia fino ad oggi ed una serie di collegamenti ipertestuali e di contenuti multimediali.“Concordiagate. La nave della tragedia nel racconto di due giornalisti a bordo” è edito da CUEC Editrice per la collana “Futurebook” in collaborazione con IDE – Italic Digital Editions.Nella stessa collana:“Rubysconi. I giorni che sconvolsero l’Italia. Diario, fatti e aneddoti di una crisi tragicomica” di Rodolfo Ruocco

Con un poco di zucchero

Giulia e Camilla, vecchie signore di nobili natali piene di vita, da anni condividono una volontaria reclusione in un grande appartamento fiorentino. Solo a Emiliano, il rosticciere con fattezze da orco, concedono l’accesso alla loro fortezza, perché le rifornisca di cibo scadente ma pagato a peso d’oro. E se i confini dello spazio reale si ritirano sempre più nell’antro ombroso del salotto, tutto ciò che le principesse possono fare è ampliare il territorio dei sogni. Per questo occorrono però abbondanti dosi di pozione magica. Tagliata bene, possibilmente. E, soprattutto, a domicilio. Ma cosa può succedere se Piero, il loro personale fornitore di zucchero incantato, muore all’improvviso? Le due dame si trovano costrette a prendere una decisione fatale: avventurarsi in città per procurarsi loro stesse la preziosa pozione necessaria per continuare a condurre una vecchiaia spensierata. L’impresa si rivela più difficile del previsto, e le due spavalde signore si trovano ben presto trascinate in una rocambolesca avventura, tra pestaggi, vendette, inseguimenti e cadaveri di cui sbarazzarsi, fino alla comparsa di un’intraprendente nipote mai vista prima. Enzo Fileno Carabba ci regala un romanzo surreale e agrodolce, che attinge al passato per sorridere del presente, che esorcizza le nostalgie e si fa beffa di ogni angoscia: in fondo basta saper ridere, fino alle lacrime.
**

Con odio e con rancore

It is not the happiest of journeys to the other side of the world for a family Christmas. Nina Hemslow knows that when she accepts the invitation to join her wealthy friends, Nicola and Jocelyn Foley, for the Foleys had recently lost their only child – a daughter who vanished without trace from her pram outside a supermarket, and whom police and parents are convinced is dead.
Moreover, the Foley’s marriage is on the rocks, and Nina is reluctantly drawn into their mutual suspicions and recriminations, with each accusing the other of desiring the partner’s death. And at the winery, where they stay with Jocelyn’s brother and his employer’s family, things are also difficult, not least when Nina finds her own emotions becoming involved.
Yet when sudden death occurs in the midst of an Australian Christmas, with turkey and plum pudding in a temperature of ninety degrees, it poses some very curious problems. Their unravelling and the dramatic solution in London show Elizabeth Ferrars at her vintage best.

Con Nietzsche sul balcone

Notte d’estate, notte di afa e insonnia, notte buia, senza stelle, notte gonfia di nubi. L’aria, dal balcone su cui Dante esce per trovare scampo dal caldo, è carica del profumo dei fiori di agave già appassiti, delle spezie il cui olezzo sale dalle strade affollate sotto l’hotel Metropol, il pepe di Cayenna, l’olivello, il finocchio. Gli odori pungono, fanno girare la testa, nemmeno l’acqua fresca dà sollievo alla gola riarsa. Solo conversare, forse, può distrarre da questa notte che non passa. E il caso vuole che sul balcone a fianco sia tornato chi già era stato: Friedrich Nietzsche. Dante lo incontra, ne ascolta le tante storie, i racconti sempre diversi.
Con Nietzsche sul balcone presenta una vertiginosa galleria di personaggi in precario equilibrio tra delizia e paranoia: due fratelli di sangue nei campi opposti dello spazio politico, tre fratelli spirituali uniti dalla passione rivoluzionaria, feroci criminali, uomini qualunque, bambine violentate, donne fatali, madri ed ermafroditi, in un caleidoscopio di storie dette e ridette e mentite da ciascun personaggio, tutte vere e tutte false e tutte dolorose – perché la verità non è mai vera, come la letteratura.
Con Nietzsche sul balcone – che il Saggiatore per la prima volta offre al lettore italiano – è l’opera ultima di Carlos Fuentes: dichiarazione di poetica e risultato della più limpida maturità artistica; una delle più alte espressioni del suo simbolismo barocco e visionario; un estremo soffi o narrativo delicatamente in conversazione con l’acume della filosofia. È il testamento letterario e spirituale del massimo scrittore messicano del xx secolo, maestro indiscusso della letteratura in lingua spagnola di ogni tempo.
**
### Sinossi
Notte d’estate, notte di afa e insonnia, notte buia, senza stelle, notte gonfia di nubi. L’aria, dal balcone su cui Dante esce per trovare scampo dal caldo, è carica del profumo dei fiori di agave già appassiti, delle spezie il cui olezzo sale dalle strade affollate sotto l’hotel Metropol, il pepe di Cayenna, l’olivello, il finocchio. Gli odori pungono, fanno girare la testa, nemmeno l’acqua fresca dà sollievo alla gola riarsa. Solo conversare, forse, può distrarre da questa notte che non passa. E il caso vuole che sul balcone a fianco sia tornato chi già era stato: Friedrich Nietzsche. Dante lo incontra, ne ascolta le tante storie, i racconti sempre diversi.
Con Nietzsche sul balcone presenta una vertiginosa galleria di personaggi in precario equilibrio tra delizia e paranoia: due fratelli di sangue nei campi opposti dello spazio politico, tre fratelli spirituali uniti dalla passione rivoluzionaria, feroci criminali, uomini qualunque, bambine violentate, donne fatali, madri ed ermafroditi, in un caleidoscopio di storie dette e ridette e mentite da ciascun personaggio, tutte vere e tutte false e tutte dolorose – perché la verità non è mai vera, come la letteratura.
Con Nietzsche sul balcone – che il Saggiatore per la prima volta offre al lettore italiano – è l’opera ultima di Carlos Fuentes: dichiarazione di poetica e risultato della più limpida maturità artistica; una delle più alte espressioni del suo simbolismo barocco e visionario; un estremo soffi o narrativo delicatamente in conversazione con l’acume della filosofia. È il testamento letterario e spirituale del massimo scrittore messicano del xx secolo, maestro indiscusso della letteratura in lingua spagnola di ogni tempo.

Con Le Peggiori Intenzioni

Con le peggiori intenzioni by Alessandro Piperno
L’epopea dei Sonnino, ricca famiglia di ebrei romani, dai tempi eroici dello sfrenato nonno Bepy, nell’immediato dopoguerra, ai giorni assai meno grandiosi dello sgangherato nipote Daniel. Le avventure, gli amori, le ossessioni e i tradimenti degli eroi vitalisti degli anni Sessanta e dei loro rampolli dorati e imbelli, dei giovani e dei vecchi, delle famiglie antiche e dei parvenu, dei fortunati e dei falliti, si succedono di festa in festa, di scandalo in scandalo. Il tutto narrato dalla voce di Daniel in un romanzo spettacolare in cui Piperno, vera rivelazione letteraria dei primi anni del Duemila, ha scolpito figure indelebili dell’ascesa e caduta di un mondo finora inesplorato. Un esordio letterario felice e inaspettato, una scrittura notevolissima per capacità evocativa e introspezione, in cui si sentono le voci di Philip Roth, di Saul Bellow e della grande tradizione ebraica, oltre al marchio di un talento freschissimo.