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Profumo d’infinito

PROFUMO D’INFINITO
La barriera Luanae // Theodore STURGEON
Qualcosa di strano // Theodore STURGEON
La chiave del cielo // Theodore STURGEON
Amore con una scimmia verde // Theodore STURGEON
Il signor Costello, eroe // Theodore STURGEON
Un avamposto in paradiso // Theodore STURGEON
Un peccato per Llewellyn // Theodore STURGEON
Il tocco della tua mano // Theodore STURGEON

Profezia di mezza estate

Inghilterra, 1819
Quando il bellissimo Principe Damien Augustus Frederic di Nevgaria si presenta ad Ashborn Manor chiedendole di sposarlo e di seguirlo nel suo lontano regno, Lady Penelope Trask pensa di essere finita in una delle fiabe che raccoglie e traduce. Secondo un’antica profezia, infatti, solo quando il principe si unirà in matrimonio con la signora di Ashborn Manor, Nevgaria tornerà a prosperare. Benché incredula, Penelope non può negare di essere attratta da quell’uomo singolare dal delizioso accento straniero, e così si trova coinvolta suo malgrado in avvenimenti insoliti, magici incontri e pericolosi agguati che rischiano di impedire le nozze con l’affascinante Damien, fissate per il giorno di mezza estate.

Professione guardia del corpo

Roz Bennett e sola al mondo, senza lavoro e senza soldi, spaurita, trasandata. In fuga da se stessa. Mason Striker, ex poliziotto, ex investigatore privato e bodyguard, è un uomo ferito nel corpo e nel cuore che tenta di rifarsi una vita. Quando l’auto di Roz decide di lasciarla per strada, Mason ferma la sua jeep e le offre un passaggio e un lavoro. Quella ragazza così scontrosa e vulnerabile lo intenerisce. Roz non ha mai avuto una famiglia, una vera casa, degli affetti, così la disponibilità e l’amicizia che le vengono offerte lentamente la coinvolgono. Anche la scintilla della passione non tarda ad accendersi ma, proprio nel momento in cui l’amore sembra aver finalmente superato tutte le resistenze, Mason decide di mettersi sulle tracce di…

Processo alla finanza

Processo alla finanza by Salvatore Rossi
Dopo che il mondo intero è stato colpito da una gravissima crisi i cui postumi sono ancora ben visibili, si sono levate alte voci, sia dalla gente comune sia da insigni intellettuali, a esecrare il mostro finanziario e l’impotenza dei popoli verso di esso. È una caccia alle streghe? Oppure è sacrosanta indignazione contro autentici soprusi? Per capirlo occorre una seria riflessione. Anzi, occorre istruire un vero e proprio processo, con tutte le garanzie procedurali, in cui si dia equamente la parola all’accusa e alla difesa. I passi consisteranno nella identificazione dell’imputato, poi nella esposizione dei capi d’accusa, dei fatti, degli argomenti dell’accusa e della difesa. Seguiranno riflessioni che cercheranno di sceverare le buone ragioni dalle cattive, lasciando ai lettori – i giudici in questo processo – il compito di formarsi il proprio verdetto finale.

Privati abissi

Privati Abissi by Gianfranco Calligarich
Se il Chandler del Lungo Addio tornasse oggi a riferirci sugli amori e i delitti privati della “gente che conta”, la sua voce avrebbe forse il tono smagato del narratore di Privati abissi. Giocatore di professione col cuore in dissesto, trascorre le sue giornate invernali in un casinò, su una costa fuori stagione, ricostruendo, in una lontana estate, la tormentata storia d’amore di due appartenenti a quella colonia raffinata e cosmopolita che sul finire degli anni Sessanta aveva trovato a Roma, in un quartiere abbracciato da un’ansa del Tevere, un’ultima, accogliente spiaggia per disorientate esistenze. Esponente di una grande dinastia industriale lui, e bellissima ereditiera lei, in fuga da un inconfessabile segreto familiare. Fatalmente attratti l’uno dall’altra, i due scivolano in un precipitoso matrimonio, cercando reciproca salvezza, ma riuscendo solo a perdersi e poi inseguirsi in un gioco estenuante e crudele, fino al suo imprevedibile epilogo. Sullo sfondo di una Roma fluviale e indimenticabile, di febbricitanti capitali europee, fino alle sponde di un lago notturno, un lucido, disincantato apologo di desiderio e perdita di due “belli e dannati”, in fuga dal loro mondo agiato e rivelatore degli oscuri abissi che albergano nel cuore umano, sotto la superficie di ogni amore. Con le sue struggenti fughe all’inferno.

Private L. A.

Thom e Jennifer Harlow sono lo coppia più glamour di Los Angeles e molto di più. Non sono soltanto due famosissime star del cinema internazionale, ma anche genitori modello di tre splendidi figli e benefattori noti per le loro molteplici attività di volontariato. Ma a un tratto sembrano essere spariti nel nulla, scomparsi dallo loro enorme e sorvegliatissima villa. Possibile che siano stati rapiti? Da chi, e a quale scopo, visto che non arriva nessuna richiesto di riscatto? Un noto avvocato dello show business sa che c’è una solo persona in grado di dare una risposta a queste domande: Jack Morgan, il capo della più famosa agenzia investigativa della città con sedi in tutto il mondo: La Private. Morgan dovrà indagare sul delicato caso con la massima cautela, attento a non far trapelare alcuna informazione. Ma ogni passo avanti nelle indagini solleva il velo su un mondo di depravazione e di inganni degno del più estremo reality show. La sparizione dei divi è dunque solo la scena di apertura di un terribile film dal finale inaspettato…
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Principj Di Scienza Nuova

This is a reproduction of a book published before 1923. This book may have occasional imperfections such as missing or blurred pages, poor pictures, errant marks, etc. that were either part of the original artifact, or were introduced by the scanning process. We believe this work is culturally important, and despite the imperfections, have elected to bring it back into print as part of our continuing commitment to the preservation of printed works worldwide. We appreciate your understanding of the imperfections in the preservation process, and hope you enjoy this valuable book. ++++ The below data was compiled from various identification fields in the bibliographic record of this title. This data is provided as an additional tool in helping to ensure edition identification: ++++ Principj Di Scienza Nuova Di Giambattista Vico D’intorno Alla Comune Natura Delle Nazioni Giambattista Vico F. Perelli, 1857
(source: Bol.com)

Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata

Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata
Johann Wolfgang von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco (1749-1832)
Questo libro elettronico presenta «Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata», di Johann Wolfgang von Goethe.
Indice interattivo
– Presentazione
– Prefazione Del Traduttore
– Principii Di Filosofia Zoologica
– Dell’esperienza Considerata Come Mediatrice Tra L’oggetto E Il Soggetto
– Introduzione Generale All’anatomia Comparata Fondata Sulla Osteologia
– Dell’utilità Dell’anatomia Comparata E Degli Ostacoli Che Si Oppongono Ai Suoi Progressi
– Della Necessità Di Stabilire Un Tipo Per Agevolare Lo Studio Della Anatomia Comparata
– Del Tipo In Generale
– Applicazione Del Tipo Generale Ad Esseri Individuali
– Del Tipo Osteologico In Particolare
– Costituzione E Divisione Del Tipo Osteologico
– Del Metodo Con Cui Si Devono Descrivere Le Ossa Isolatamente
– Dell’ordine Che Si Deve Tenere Nello Studio Dello Scheletro, E Delle Osservazioni Che Si Devono Fare Su Ciascuna Parte
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### Sinossi
Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata
Johann Wolfgang von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco (1749-1832)
Questo libro elettronico presenta «Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata», di Johann Wolfgang von Goethe.
Indice interattivo
– Presentazione
– Prefazione Del Traduttore
– Principii Di Filosofia Zoologica
– Dell’esperienza Considerata Come Mediatrice Tra L’oggetto E Il Soggetto
– Introduzione Generale All’anatomia Comparata Fondata Sulla Osteologia
– Dell’utilità Dell’anatomia Comparata E Degli Ostacoli Che Si Oppongono Ai Suoi Progressi
– Della Necessità Di Stabilire Un Tipo Per Agevolare Lo Studio Della Anatomia Comparata
– Del Tipo In Generale
– Applicazione Del Tipo Generale Ad Esseri Individuali
– Del Tipo Osteologico In Particolare
– Costituzione E Divisione Del Tipo Osteologico
– Del Metodo Con Cui Si Devono Descrivere Le Ossa Isolatamente
– Dell’ordine Che Si Deve Tenere Nello Studio Dello Scheletro, E Delle Osservazioni Che Si Devono Fare Su Ciascuna Parte
### L’autore
Michele Lessona (Venaria Reale, 20 settembre 1823 – Torino, 20 luglio 1894) è stato uno zoologo, scrittore, politico e divulgatore scientifico italiano, nominato senatore del Regno d’Italia nel 1892. Rampollo di un’antica famiglia, Michele era il terzo dei nove figli di Carlo Lessona e Agnese Maria Cavagnotti. Il padre Carlo nel 1814 venne ricompensato dal re Vittorio Emanuele I per la sua fedeltà alla casa Savoia durante l’occupazione francese di Napoleone I, con la nomina a docente di medicina veterinaria presso l’Università di Torino, Direttore della prima Scuola di Veterinaria in Venaria Reale e responsabile dell’allevamento dei cavalli di corte presso la tenuta “La Mandria” di Venaria Reale Michele si iscrisse a 17 anni alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino. Seguì con passione le lezioni di Giuseppe Gené. Laureatosi in medicina il 12 agosto 1846, esercitò per qualche tempo la professione a Torino. Innamoratosi di Maria Ghignetti, istitutrice delle sorelle minori, a causa della ferma opposizione della famiglia al loro matrimonio decise di fuggire con lei all’estero, spostandosi tra diversi paesi europei (Francia e Malta) ed extraeuropei (Turchia, Persia e infine Egitto, dove per qualche tempo diresse un ospedale al Cairo). Insegnò storia naturale dapprima ad Asti e poi all’Università di Torino. Nel 1854 insegnò mineralogia e zoologia a Genova. Nel 1865 ottenne la cattedra di zoologia e di anatomia comparata all’Università di Torino, succedendo a Filippo De Filippi. Rimase per il resto della sua vita a Torino dove divenne rettore dell’università torinese e venne accolto all’Accademia delle Scienze. Come zoologo Lessona scrisse molte opere di zoologia, in particolar modo sulla fauna del Piemonte. Seguace del darwinismo ne fu uno dei più intelligenti divulgatori in Italia. Con il fondamentale aiuto di Adele Masi (1824-1904), sua seconda moglie, Lessona tradusse alcune delle opere di Charles Darwin in lingua italiana. Lessona risulta inoltre traduttore di ventitré opere per un totale di trentadue volumi. Dalla sua corrispondenza emerge come quella intensa attività editoriale, inclusa la stesura di articoli e libri divulgativi, fosse frutto della sua collaborazione con Adele Masi, oltre che con le figlie e alcuni collaboratori. Dal 1877 si dedicò alla vita politica, divenendo consigliere comunale di Torino (dal 1877 al 1895). Morì nel 1894 per complicazioni di una malattia cardiovascolare che lo affliggeva da tempo.

Principessa Casamassima

Con Principessa Casamassima James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte.
Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1886, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un’organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina – la principessa Casamassima – con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell’allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni.
Anche in queste pagine, nonostante l’inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere “reale” e “romantico”, ponendo «il centro del soggetto nella coscienza del personaggio».
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### Sinossi
Con Principessa Casamassima James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte.
Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1886, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un’organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina – la principessa Casamassima – con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell’allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni.
Anche in queste pagine, nonostante l’inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere “reale” e “romantico”, ponendo «il centro del soggetto nella coscienza del personaggio».

Primo: non maltrattare

Rispettati, coccolati e umanizzati, oggi gli animali sono parte integrante della nostra vita quotidiana e affettiva. Ma quando si è cominciato a pensare a come trattiamo gli animali? Chi sono stati gli uomini e le donne che in Italia si sono occupati della loro tutela? Questo percorso iniziò a Torino nel lontano 1871, quando venne fondata la prima società protettrice degli animali grazie all’interessamento di Giuseppe Garibaldi. Sul modello di quella torinese, associazioni zoofile nacquero in tutte le principali città. Mussolini, poi, si impossessò di questa causa per metterla al servizio degli obiettivi più generali del regime e celebrare la ‘modernità’ fascista. Nella storia del protezionismo animale la vera svolta si ebbe tra gli anni Settanta e Ottanta. Fu allora che si coniò il termine ‘animalismo’, nacquero moltissime nuove leghe animaliste e antivivisezioniste, cambiarono radicalmente le modalità di propaganda e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Da allora il mondo dell’animalismo italiano si è sviluppato in una straordinaria varietà di associazioni, interessi e legami con altri movimenti politici e sociali. Una ricostruzione originale del percorso, accidentato e tortuoso, che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare e di relazionarci con il mondo animale.

(source: Bol.com)

Primi Poemetti

Nel giugno 1897, Pascoli licenziava il primo volume di Poemetti, destinato a crescere nel corso di successive rielaborazioni: questo nucleo fondante iniziava con il ciclo della Sementa, unico testo di ambientazione contadina, eterogeneo nei registri e nei materiali linguistici. Il passaggio del libro alla nuova forma dei Primi poemetti, pubblicati nel 1904 e poi nella edizione definitiva del 1907, approfondisce il problema linguistico trasformandolo in una celebrazione della lingua del sì, difesa da quella del dilagante yes: lingua povera di gente raminga, lingua che tuttavia, proprio nel suo registro più naturale, il dialetto, contiene la capacità di serrare legami nello spazio e nel tempo con terre d’oltre mare e tra diverse generazioni.
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Prime volte

A Tommy Newsome è servito un po’ di tempo prima di rendersi conto di essere gay.

Crescere in una piccola cittadina della Georgia non lo ha preparato alla vita molto più libera da studente dell’università di Athens. Aggiungeteci gli insegnamenti della sua famiglia e della sua chiesa, e avrete un timido ragazzo che si sente un pesce fuor d’acqua. Tommy ha sempre lavorato nella fattoria del padre senza avere la possibilità di crearsi una vita sociale, sicuramente non come quella che i club di Atlanta hanno da offrire. E non si può dire che si senta a proprio agio quando ne ha un assaggio, visto che gli ammonimenti di Mamma risuonano ancora forti e chiari nella sua testa.

Tutto questo cambia quando entra nel suo primo gay bar e posa gli occhi su Mike Scott.

Quando non è al lavoro dietro il bancone del Woofs, Mike è impegnato come entertainer per adulti con il nome di Scott Masters. Vent’anni nel settore e il tempo che passa cominciano però a farsi sentire. Mike non ha mai avuto molta fortuna nel reparto relazioni ma, come sua madre ama ripetergli, se continui a pescare nello stesso stagno, è scontato che tirerai su sempre lo stesso tipo di pesci. Forse è proprio arrivata l’ora di un cambiamento.

(source: Bol.com)