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L’aquila d’Oriente

53 a.C. Margiana Orientale. Dopo la sconfitta cruenta e umiliante dell’esercito di Crasso a Carre, diecimila legionari superstiti vengono catturati dai Parti e per evitare la morte accettano di combattere per i loro carcerieri. Sono la “legione dimenticata”. Tra quei legionari ci sono anche Remolo, Brenno e Tarquinio. Uniti dall’amicizia e dal desiderio di riconquistare la libertà, i tre guerrieri combattono per difendersi dalle tribù che minacciano quei territori, e, allo stesso tempo, sventano le trame di alcuni ufficiali Parti che vogliono la loro morte. Nel frattempo in Occidente, mentre è in viaggio verso la Gallia per incontrare Bruto, suo fidanzato e braccio destro di Cesare, anche Fabiola, la sorella gemella di Romolo, combatte per la sua sopravvivenza. La ribellione dei Galli è dura e sanguinosa e mette in pericolo non solo l’ascesa di Cesare al potere, ma anche la sua vita e quella di tutti coloro che lo sostengono. Mentre i legionari fuggono dalla Margiana e Fabiola segue Bruto nella campagna contro Pompeo, ecco che il destino programma un loro ricongiungimento. Il loro obiettivo è raggiungere Roma, ma nonostante i loro sforzi, la meta è forse ancora lontana.
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Appuntamento Con La Morte

Appuntamento con la morte by Jessica Fletcher
In un primo momento, Jessica tenta di tenere a bada il suo istinto da scrittrice di libri gialli, che la porta a vedere crimini a ogni angolo e qualcosa di losco in ogni morte improvvisa e inspiegabile. Ma più passano le ore, più si convince che non sia stata una fatalità e che in realtà si tratti di omicidio: al centro dei suoi sospetti, si trova un misterioso sito di appuntamenti online che il marito di Barbara ha frequentato durante un momento difficile del matrimonio e che potrebbe essere coinvolto in qualche modo in una truffa da milioni di dollari.
Non appena un nuovo omicidio si aggiunge alla lista, Jessica si unisce quindi a un giovane e brillante hacker per seguire e avvalorare la sua pista. A un passo dalla verità, però, rischia di essere lei la prossima vittima.
La posta in gioco non è mai stata così alta, e **la Signora in Giallo** dovrà escogitare una trappola perfetta per evitare il suo… appuntamento con la morte.

Appuntamento con il capitano (eLit)

Quando Charlotte Gilpin, figlia di un ricco fabbricante di carrozze e lei stessa abilissima donna d’affari, viene rapita, il padre affida al capitano Alexander Carstairs, membro del Piccadilly Gentlemen’s Club, il compito di ritrovarla. Dopo averla rintracciata su una nave diretta in India, Alex scopre che il mandante del rapimento è un dissoluto aristocratico inglese che spera di mettere le mani sul denaro dei Gilpin. Per liberare la giovane dalle sue grinfie, l’intraprendente capitano dovrà affrontare pericoli di ogni sorta, non ultimo il fascino che la bella Charlotte esercita su di lui…

Appuntamento al buio (Economica)

Paris vive una dorata routine: due figli grandi, una splendida casa nel Connecticut, e Peter, l’amatissimo marito. Che però, senza preavviso, con poche parole sconvolge tutto: “Voglio il divorzio”. La donna – dopo momenti di incredulità, dolore, rabbia, disperazione – glielo concede, e parte per la California alla ricerca di una nuova serenità. A San Francisco la vita è piu libera, intensa e ricca di emozioni, nonché… piena di uomini: l’affascinante compagno, inguaribilmente refrattario ai legami, il giovane francese, così adorabilmente sexy, l’amante un po’ troppo dipendente… dalla bottiglia. Ma mentre sua figlia Meg si innamora, Paris sembra non riuscire a trovare il partner giusto, e dopo una serie di sfortunati appuntamenti approda all’imprevedibile rendez-vous finale.
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### Sinossi
Paris vive una dorata routine: due figli grandi, una splendida casa nel Connecticut, e Peter, l’amatissimo marito. Che però, senza preavviso, con poche parole sconvolge tutto: “Voglio il divorzio”. La donna – dopo momenti di incredulità, dolore, rabbia, disperazione – glielo concede, e parte per la California alla ricerca di una nuova serenità. A San Francisco la vita è piu libera, intensa e ricca di emozioni, nonché… piena di uomini: l’affascinante compagno, inguaribilmente refrattario ai legami, il giovane francese, così adorabilmente sexy, l’amante un po’ troppo dipendente… dalla bottiglia. Ma mentre sua figlia Meg si innamora, Paris sembra non riuscire a trovare il partner giusto, e dopo una serie di sfortunati appuntamenti approda all’imprevedibile rendez-vous finale.

Appuntamento a Trieste

Una storia d’amore a Trieste,nel dopoguerra,nel clima ambiguo e romanzesco di una città alla confluenza di crudeli giochi d’egemonia fra le grandi potenze.Lui e lei si incontrano e si legano in pienezza di vita e di gioventù. Li divide qualcosa di molto più grande di loro : la spietatezza di avvenimenti storici e l’assurdità di intrighi politici del tutto estranei a due persone che si amano.”Appuntamento a Trieste” è una vicenda dolcissima e triste,tenero e appassionato l’amore di due persone turbate dall’ansia di perdersi e dall’angoscia di mancare un’occasione sentimentale irripetibile.

L’apprendista assassino

”Questo è il modo in cui la fantasy dovrebbe essere scritta. Nell’affollamento di opere di questo genere, i romanzi di Robin Hobb spiccano come diamanti in una massa di zirconi.” George R.R. MartinIn un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, un’umanità fatta di servi e signori cerca di sopravvivere tra gli intrighi di corte e le minacce di misteriosi pirati, che manipolano le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. In mezzo a questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un bastardo di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame empatico con gli animali. Accolto a corte, il giovane deve imparare nuove arti: l’uso delle armi, la scrittura, l’etichetta e l’abilità di uccidere nell’ombra. Crescendo, affronta la solitudine che l’essere allevato per un mestiere crudele comporta, ma riesce a sviluppare i suoi poteri, eredità del sangue della stirpe dei Lungavista. Il primo incarico, ai danni della futura sposa dell’erede al trono, mette a dura prova la sua lealtà, ma gli svela anche i suoi veri amici e i suoi alleati: chi nella famiglia reale intende servirsi di lui come un’arma, e chi invece sa che in lui è riposta la chiave del futuro del regno… Sospeso nella magia del mito e del romanzo cavalleresco, L’apprendista assassino racconta un universo drammatico in cui la lotta fra il Bene e il Male non è mai una prevedibile guerra tra opposti inconciliabili ma scontro umano tra fato e necessità, tra libera scelta e destino, tra personaggi la cui esistenza è sempre, inevitabilmente, imprevedibile.Robin Hobb (pseudonimo di Margaret Lindholm, nota anche come Megan Lindholm agli appassionati di fantasy) è nata in California nel 1952, ed è autrice di tre popolarissime saghe: la Trilogia dei Lungavista (The Farseer Trilogy), The Tawny Man Series e The Liveship Traders, tutte inedite in Italia. Paragonata a J.R.R. Tolkien e a Ursula Le Guin, Robin Hobb ha antecedenti letterari ben piú remoti. Nel mondo dei Sei Ducati de L’apprendista assassino non si trovano tanto creature e popoli fantastici, quanto gli echi di un Medioevo concreto e riconoscibile in cui anche i poteri magici affondano le loro radici nella natura e nel folklore. Oltre alle tracce di miti nordici e celtici e del romanzo cavalleresco, vi si ritrovano il tema del romanzo di formazione, nel processo di maturazione di un ragazzo che attraverso le difficoltà prende coscienza di se stesso, e le reminiscenze di epoche storiche in cui il male è rappresentato da invasori venuti dal mare. I suoi re e cortigiani richiamano l’universo drammatico di Shakespeare: la lotta fra il Bene e il Male è intrisa di un’alta moralità, e ciascun personaggio, pur originale e spesso imprevedibile, è segnato fin dal nome da un destino fatidico. I continui sviluppi della trama e le traversie del giovane protagonista sorprenderanno i lettori, coinvolgendoli intimamente nelle affascinanti vicende della Trilogia dei Lungavista.

(source: Bol.com)

L’Appetito Dell’imperatore

L’appetito dell’imperatore by Franco Cardini
Dall’ultimo pasto di san Francesco – santo ma segretamente goloso! – alla sontuosa tavola di Honoré de Balzac, dai cibi raffinatissimi del banchetto del Gran Khan alle uova con cipolle e scalogno care a Napoleone, passando per tre deliziosi intermezzi sul caffè, le castagne e i tartufi, Franco Cardini mette in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet: e ci regala un libro appassionante, documentatissimo, pieno di profumi e di curiosità che solo lui poteva scovare tra le pieghe della grande storia. Spaziando dal Medioevo ai totalitarismi novecenteschi e non solo, Cardini torna alla narrativa con una serie di racconti gustosi, che sono anche un’illuminante testimonianza di come la cultura materiale sia specchio dello spirito di ogni popolo, e possa essere per lo storico una lente speciale per comprenderne i segreti. Ogni racconto è, così, corredato tanto da un’indicazione delle fonti quanto dalle ricette che Franco Cardini ha sperimentato, una per una, nella sua cucina fiorentina: dall’acquacotta al piccione glassato, dal cuscus magrebino alla crema Chantilly, ciascuno di noi potrà portare sulla propria tavola i sapori del passato, e ritrovare intatte le emozioni che essi racchiudono.

Appassionatamente tua

Quella notte di cinque anni prima, trascorsa con l’affascinante sceneggiatore Rik Prince, è ancora ben impressa nella mente di Sapphie Benedict. D’altra parte, come sarebbe possibile dimenticare la prima volta passata tra le braccia di un uomo? Convinta che Rik fosse in realtà innamorato di sua sorella, all’epoca Sapphie aveva deciso di non rivederlo mai più ma, inaspettatamente, durante un viaggio a Parigi, se lo ritrova di fronte e capisce di non avere mai smesso di amarlo. La situazione, però, è più complicata che mai, e trovare il coraggio di comunicargli i propri sentimenti è per lei una vera e propria sfida. Così come svelargli il segreto che gli nasconde da cinque anni.
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### Sinossi
Quella notte di cinque anni prima, trascorsa con l’affascinante sceneggiatore Rik Prince, è ancora ben impressa nella mente di Sapphie Benedict. D’altra parte, come sarebbe possibile dimenticare la prima volta passata tra le braccia di un uomo? Convinta che Rik fosse in realtà innamorato di sua sorella, all’epoca Sapphie aveva deciso di non rivederlo mai più ma, inaspettatamente, durante un viaggio a Parigi, se lo ritrova di fronte e capisce di non avere mai smesso di amarlo. La situazione, però, è più complicata che mai, e trovare il coraggio di comunicargli i propri sentimenti è per lei una vera e propria sfida. Così come svelargli il segreto che gli nasconde da cinque anni.

L’apparire del bello. Nascita di un’idea

Bello è un concetto di inquietante complessità, un giacimento di idee e intuizioni dilatatosi nel tempo fino ai confini estremi della riflessione. Bello, bellezza, sono tra le parole più ricorrenti per definire immagini, aure, fantasie e nutrire estri letterari, indugi filosofici. Si parla di bello in riferimento all’aspetto di una persona, alla suggestione di un paesaggio, alla forza comunicativa di un’opera d’arte. Ma si usa anche per indicare la capacità argomentativa di un discorso, la qualità di un’idea, la coerenza di una legge o la configurazione di una galassia. Eppure, a dispetto di una così grande diffusione, non vi è affatto chiarezza né univocità nel modo di intendere questo concetto. Umberto Curi delinea un percorso affascinante e innovativo che, muovendo dal mondo classico greco-latino, quando il bello era ritenuto il requisito di ciò che non mancava di nulla, conduce al pensiero moderno e contemporaneo e ai “tremendi” angeli rilkiani, quando ormai il bello deve lasciare spazio all’assenza. L’apparire del bello, suggerisce Curi, coincide con la manifestazione di un’ambivalenza insuperabile, con la rivelazione di uno scandalo, con l’emergenza di una contraddizione, che tuttavia scalda il cuore e ci consola.
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Apparenti suicidi

Uno dei migliori autori di thriller in circolazione N°1 in Inghilterra Non è sempre vero che a Natale siamo tutti più buoni. Nella cittadina di Oldcastle la tranquilla e festosa atmosfera natalizia viene turbata da crimini e cattive azioni di ogni genere. Omicidi, tradimenti, spaccio, ricatti sessuali: sembra proprio che a Oldcastle tutti abbiano degli scheletri nell’armadio. Billy Partridge, ad esempio, è nei guai e per uscirne non ha altra scelta che tentare un colpo in un appartamento, ma le cose non vanno esattamente come previsto; Philippe è uno chef rinomato, con un pessimo carattere e dei coltelli molto affilati che lo rendono decisamente pericoloso; il signor Unwin, impresario funebre, sa come esercitare la sua arte anche per risolvere problemi personali; il giovane Brian, spacciatore alle prime armi, sta per scoprire che la vita di un trafficante di droga può riservare macabre sorprese; e Lord Peter Forsyth-Leven, membro del parlamento scozzese, imparerà a sue spese che avere tutto significa semplicemente che si ha molto da perdere… Dodici storie legate da un filo rosso-sangue come in un unico intreccio criminoso, dodici racconti al cardiopalmo permeati da quell’umorismo nero che distingue la penna di MacBride, non a caso uno dei più acclamati scrittori di thriller del mondo. Numero 1 in Inghilterra Un autore da oltre 2 milioni di copie ‘Stuart MacBride usa la penna alla stregua di un machete. Un concentrato di cattiveria narrativa.’ Il Sole 24 ore ‘Un noir alla Tarantino con dosi di humour scozzese. E nonostante il sangue scorra a fiotti, la scrittura è ammaliante.’ La Stampa ‘Uno dei migliori autori di thriller in circolazione.’ Independent Stuart MacBrideÈ lo scrittore scozzese numero 1 nel Regno Unito ed è tradotto in tutto il mondo. La Newton Compton ha pubblicato i thriller Il collezionista di bambini (Premio Barry come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa, La porta dell’inferno, La casa delle anime morte, Il collezionista di occhi, Sangue nero, La stanza delle torture e Vicino al cadavere, con protagonista Logan McRae. Nel 2013 è uscito Cartoline dall’inferno, con protagonista il detective Ash Henderson, di cui Omicidi quasi perfetti è un ideale seguito. Ha ricevuto il prestigioso premio CWA Dagger in the Library e l’ITV Crime Thriller come rivelazione dell’anno.

(source: Bol.com)

Apologia di un matematico

Apologia di un matematico by Godfrey Hardy, Luisa Saraval
Un grande matematico del nostro secolo scrive una dichiarazione d’amore per la disciplina a cui ha dedicato la vita. Libro di culto per tutti i matematici, l’Apologia è intessuta di humour, logica e malinconia: anche quando l’autore sembra conversare di cricket o di scacchi, della giovinezza o della vecchiaia, o quando «racconta» un teorema, il lettore viene sempre reso magicamente partecipe dell’intimo piacere che solo la creazione può dare.

Apologia di Socrate Critone

Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell’edizione di John Burnet, traduzione e note di Manara Valgimigli, introduzione di Anna Maria Ioppolo, note aggiornate di Anna Maria Ioppolo.

Un antropologo su Marte: Sette racconti paradossali (Gli Adelphi)

«Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte» confessa a Oliver Sacks la paziente autistica di cui si racconta la storia nell’ultima parte di questo libro. Ed è la stessa persona che, per superare le proprie difficoltà a capire le emozioni umane, escogiterà una «macchina per abbracciare». Nella sua assoluta singolarità di scrittore, anche Sacks sembra avere escogitato qualcosa di simile, qualcosa che gli permette, di là dalla malattia, di «abbracciare» il malato. Unendo alla vocazione di narratore clinico una stupefacente capacità di empatia, Sacks riesce infatti a spingersi molto avanti nel territorio oscuro della malattia, là dove si celano le sue ragioni profonde, spesso elusive per la pura ragione medica. Il paradosso è questo: in talune circostanze eliminare la malattia significa operare una mutilazione sul paziente. E l’unico mezzo per evitarlo è penetrare nel romanzo neurologico che il paziente vive e spesso è incapace di comunicare o comunica in un modo che gli altri non sanno capire. Di questo processo delicato e affascinante, che ormai ci appare come il sigillo dell’opera intera di Sacks, si danno qui sette esempi, sette «casi straordinari» destinati a imprimersi per sempre nella memoria dei lettori: non più in quanto bruti «casi», ma in quanto storie di «individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio».
“Un antropologo su Marte” è apparso per la prima volta nel 1995.
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### Sinossi
«Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte» confessa a Oliver Sacks la paziente autistica di cui si racconta la storia nell’ultima parte di questo libro. Ed è la stessa persona che, per superare le proprie difficoltà a capire le emozioni umane, escogiterà una «macchina per abbracciare». Nella sua assoluta singolarità di scrittore, anche Sacks sembra avere escogitato qualcosa di simile, qualcosa che gli permette, di là dalla malattia, di «abbracciare» il malato. Unendo alla vocazione di narratore clinico una stupefacente capacità di empatia, Sacks riesce infatti a spingersi molto avanti nel territorio oscuro della malattia, là dove si celano le sue ragioni profonde, spesso elusive per la pura ragione medica. Il paradosso è questo: in talune circostanze eliminare la malattia significa operare una mutilazione sul paziente. E l’unico mezzo per evitarlo è penetrare nel romanzo neurologico che il paziente vive e spesso è incapace di comunicare o comunica in un modo che gli altri non sanno capire. Di questo processo delicato e affascinante, che ormai ci appare come il sigillo dell’opera intera di Sacks, si danno qui sette esempi, sette «casi straordinari» destinati a imprimersi per sempre nella memoria dei lettori: non più in quanto bruti «casi», ma in quanto storie di «individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio».
“Un antropologo su Marte” è apparso per la prima volta nel 1995.

Antonio Gramsci dal liberalismo al “comunismo critico”

Nonostante il profondo legame simpatetico con le classi subalterne, sul piano culturale Gramsci inizia come liberale: fa riferimento a Croce e Gentile e, sulla loro scia, condanna il giacobinismo. La presa di posizione a favore del liberalismo è la difesa della modernità e del soggetto capace di autodeterminazione. Ma proprio questa conquista viene liquidata dalla I guerra mondiale e dall’irregimentazione di massa che essa comporta. Nel salutare la rivoluzione d’Ottobre, scoppiata sull’onda della lotta contro l’immane carneficina, Gramsci sviluppa la critica del liberalismo e matura il passaggio ad un «comunismo critico» che vuole essere erede delle conquiste della modernità.