56225–56240 di 62912 risultati

Il guardiano del faro

Il destino fa incontrare ai piedi di un faro abbandonato un saggio Ammiraglio, che un tempo ne era il guardiano, un surfista, Martin, e la bella Paola. Persone diverse per età, sesso, tradizioni, ma unite dagli stessi sogni e dall’immenso affetto per quella preziosa sentinella che ha visto amori di ieri, amicizie e ardori di oggi. L’antica torre, affacciata sulla selvaggia costa del Cile meridionale, diventa la ”casa del cuore” dove la luce, capace di fendere la nebbia, mostra in tutta la sua bellezza la via alla felicità. Solo superando i ”muri di cristallo” che si trovano nella loro mente e nel loro cuore, però, i tre personaggi potranno assaporare il piacere regalato da un incontro d’amore, da uno sguardo che si perde nell’orizzonte, dall’aiuto a un amico… Ancora una volta Bambarén canta la soddisfazione di essere vivi e di conquistarsi la libertà interiore unendo lo spirito e l’innocenza di chi è giovane alla saggezza di un uomo maturo che tanto ha ricevuto dal mare e che al mare torna per ritrovare se stesso.

(source: Bol.com)

Il grido

Sotto i nostri occhi sta succedendo una cosa enorme, ma che noi non vogliamo vedere: le nostre sono le prime generazioni umane a vivere al cospetto di un’estinzione di specie. Eppure tutto continua come se niente fosse, perché i domini umani traggono il loro potere proprio da questo occultamento.
Economia, politica, società, costume, informazione, cultura… tutto sembra organizzato e concepito per perpetuare una simile tragica rimozione. In questo pamphlet, unico per radicalità e coraggio, estremo come è estrema la nostra condizione, tutto viene rimesso in discussione e in movimento, mostrando come il nostro pensiero e il nostro immaginario –così come si sono venuti formando e selezionando nel corso del tempo– siano collegati da fili comuni e siano funzionali a questo suicidio di specie in atto.
L’autore e personaggio di questo sorprendente libro si confronta e combatte senza limiti e senza rete con figure cruciali della nostra epoca, come Giacomo Leopardi, l’astrofisico Stephen Hawking, Emily Dickinson, lo scrittore francese Michel Houellebecq, Darwin e Marx, Freud, Balzac, i filosofi Nietzsche ed Emanuele Severino e molti altri.
**
### Sinossi
Sotto i nostri occhi sta succedendo una cosa enorme, ma che noi non vogliamo vedere: le nostre sono le prime generazioni umane a vivere al cospetto di un’estinzione di specie. Eppure tutto continua come se niente fosse, perché i domini umani traggono il loro potere proprio da questo occultamento.
Economia, politica, società, costume, informazione, cultura… tutto sembra organizzato e concepito per perpetuare una simile tragica rimozione. In questo pamphlet, unico per radicalità e coraggio, estremo come è estrema la nostra condizione, tutto viene rimesso in discussione e in movimento, mostrando come il nostro pensiero e il nostro immaginario –così come si sono venuti formando e selezionando nel corso del tempo– siano collegati da fili comuni e siano funzionali a questo suicidio di specie in atto.
L’autore e personaggio di questo sorprendente libro si confronta e combatte senza limiti e senza rete con figure cruciali della nostra epoca, come Giacomo Leopardi, l’astrofisico Stephen Hawking, Emily Dickinson, lo scrittore francese Michel Houellebecq, Darwin e Marx, Freud, Balzac, i filosofi Nietzsche ed Emanuele Severino e molti altri.

Il grande sonno

Il grande sonno”, uscito nel 1939, è il primo romanzo di Chandler in cui compare la figura dell’investigatore Philip Marlowe. “Cosa importa dove si giace quando si è morti? In fondo a uno stagno melmoso o in un mausoleo di marmo alla sommità di una collina? Si è morti, si dorme il grande sonno e ci se ne fotte di certe miserie. L’acqua putrida e il petrolio sono come il vento e l’aria per noi. Si dorme il grande sonno senza preoccuparsi di essere morti male, di essere caduti nel letame. Quanto a me, ne condividevo una parte pure io, di quel letame, ora.”.

Il grande regno. La guerra dei cigni

Il cataclisma ha avuto inizio da più di un secolo quando il re Ayr muore senza nominare un degno successore e consegnando il suo regno al caos. Due famiglie rivali, i Renné e i Wills, si oppongono in lunghi anni di discordia e di odio. Toren Renné, divenuto capo della sua casata, sogna la pace, ma quel nobile desiderio gli attira le ire dei suoi pari…
**

Il grande libro di Dracula

Il “grande libro”, edito a Londra per il centenario del romanzo di Stoker, più che per il grosso dei trentadue racconti compresivi (Ramsey Campbell, Brian Lumley e Brian Stableford, per citare solo qualche nome), merita l’attenzione dei cultori del gotico per la pubblicazione, ahimè parziale, del testo teatrale del Dracula adattato dallo stesso Bram Stoker per un’unica rappresentazione al Royal Lyceum nel West End di Londra. Dracula o Il Morto Vivente, tale il titolo, non rende che in parte l’atmosfera del romanzo, e fu composto con fretta un po’ brutale: nondimeno, nella tormentata genesi del testo più diffuso al mondo dopo la Bibbia, esso rappresenta un interessante documento d’epoca. Tra gli altri testi della raccolta, inoltre, un cenno merita almeno Il “Dracula” di Coppola del critico cinematografico e narratore britannico Kim Newman quale ulteriore puntata della geniale saga di Anno Dracula: nell’ormai innumerevole selva di epigoni di Stoker, il ciclo di Newman – con il suo mondo misto di vampiri e di “caldi” a seguito della vittoria del Conte su Van Helsing e del suo improbabile matrimonio con la regina Vittoria – rappresenta uno dei pochissimi tentativi davvero riusciti di riportare sulle scene narrative il temibile Voivoda, sia pure nel segno del grottesco e d’un pirotecnico, ineguagliato gioco di citazioni. Dopo il mondo vittoriano in Anno Dracula e l’espressionismo tedesco nel Barone sanguinario, ci troviamo qui nel mondo del cinema contemporaneo: “cosa sarebbe venuto fuori se Francis Ford Coppola avesse fatto Dracula come uno dei suoi film buoni”, in un mondo multiculturale di vivi e non-morti?

Il grande libro della fantascienza classica

Racconti di H.P. Lovecraft, H.L. Gold, C. Woolrich, J.W. Campbell Jr., M. Leinster, H. Bates, E.F. Russell e L.T. Johnson, S. G. Weinbaum, L. Sprague de Camp, J. Williamson.
H. P. Lovecraft L’ombra fuori del tempo The shadow out of time
Horace L. Gold Questione di forma A matter of form
Cornell Woolrich Il corpo di Jane Brown Jane Brown’s body
John W. Campbell Jr. Chi va lá? Who goes there?
Murray Leinster Bivi nel tempo Sidewise in time
Harry Bates Ahimé, tutto questo pensare Alas, all thinking
Eric Frank Russel & Leslie T. Johnson L’uomo in cerca del futuro Seeker of tomorrow
Stanley G. Weinbaum L’arrivo della fiamma Dawn of Flame
L. Sprague de Camp Dividi e domina Divide and rule
Jack Williamson Lupi delle tenebre Wolves of darkness

Il grande gioco: i servizi segreti in Asia centrale

«Una delle letture più appassionanti … Non bisogna lasciarsi spaventare dal fatto che siano oltre 600 pagine. Non dirò che lo si legge di un fiato, ma lo si centellina per sere e sere come se fosse un grande romanzo d’avventure, popolato di straordinari personaggi storicamente esistiti e di cui non sapevamo nulla». Umberto Eco «… grande affresco storico sul Grande Gioco, come lo chiamò Kipling, che impegnò inglesi e russi, per buona parte dell’Ottocento, in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell’Asia centrale. Mentre il grande impero moscovita scivolava verso i mari caldi inghiottendo ogni giorno, mediamente, 150 chilometri quadrati, la Gran Bretagna cercava di estendere verso nord i suoi possedimenti indiani. Vecchia storia? Acqua passata? Chi darà un’occhiata alla carta geografica constaterà che i grandi attori hanno cambiato volto e nome, ma i territori contesi o discussi sono sempre gli stessi. In queste affascinanti “mille e una notte” della diplomazia imperialista il lettore troverà l’antefatto di molti avvenimenti degli scorsi anni in Afghanistan e in Iran». Sergio Romano

Il grande Gatsby

“Il grande Gatsby” (1925) è il terzo romanzo di Francis Scott Fitzgerald e a giudizio di molti la sua opera più compiuta (T.S. Eliot lo definì «il primo passo avanti per la narrativa americana dai tempi di Henry James»).Nella storia di Jay Gatsby, oscuro avventuriero alla ricerca di un personale posto al sole nel sogno americano, e del suo amore impossibile per Daisy Buchanan, Fitzgerald sembra riversare tutte le inquietudini celate dietro lo sfarzo degli anni Venti, rinunciando alla spensieratezza dei libri giovanili in favore di toni più crepuscolari e raggiungendo un equilibrio stilistico che fa di questo romanzo uno dei grandi classici del Novecento.

Il grande conflitto

Come era già accaduto al pianeta dei Laymil, i mondi e gli habitat dell’uomo cominciano a sparire nell’anomalia conosciuta come “crisi della realtà”. Mentre la minaccia si avvicina alla Terra, nella periferia della Confederazione si lotta per impadronirsi dell’Alchimista, l’arma capace di spegnere un sole, e della dottoressa Alkad Mzu che l’ha inventata. Alkad è una donna assetata di vendetta perché a suo tempo le hanno sterminato la famiglia, ma la prospettiva di essere uccisa e trasferita tra le orde dei posseduti non è affatto allettante… L’ultima parte dell’Alchimista delle stelle è di per sé un’avventura sconfinata.

Il grafologo di Gastown

A Gastown, città futuristica quasi perfetta, il grafologo Benjamin Lucas vive con sarcasmo l’inutilità del proprio mestiere, mostrando una profonda insofferenza nei confronti della tecnologia e della scienza, che hanno preso il sopravvento nella vita di tutti i giorni. Le scelte dei Consiglieri che governano la città estremizzano la salvaguardia dell’ambiente e mirano all’assoluta felicità dei gastownesi; al contrario, Benjamin non prenderà mai sul serio la legge che vieta l’uso del legno e dei suoi derivati per far fronte ai problemi climatici, poiché la carta è necessaria al suo lavoro. Ma la tranquilla e pacifica Gastown nasconde una verità e qualcuno sta tentando di mettere il grafologo nei guai.

Il Gradino di Venere

Sul pianeta Venere – secondo i dati trasmessi dalle sonde americane ogni vita è impossibile: non c’è acqua, l’atmosfera è irrespirabile, la temperatura supera i 300 gradi centigradi. Quand’ecco un sensazionale annuncio: astronauti sovietici sono sbarcati sul pianeta e comunicano che le condizioni di vita sono tollerabili. Ma gli stessi astronauti chiedono anche urgentissimamente e disperatamente aiuto, perché a causa di un incidente non possono più tornare indietro. Che cosa c’e sotto questo incredibile messaggio? Come stanno veramente le cose? Agli americani non resta che andare a vedere di persona.
Copertina di Karel Thole

Il globo, la mappa, il mondo

Per molti commentatori politici americani, quelli più riflessivi, l’11 settembre 2001 ha segnato l’inizio della terza guerra mondiale. Comunque essa vada a finire, una cosa è certa: per comprendere il mondo dovremo pensarlo diversamente, e rinunciare a molti dei modelli che fin qui abbiamo adoperato. Di fatto, la mappa e il globo sono modelli opposti del mondo, e l’una esclude l’altro. Dalla prima, anzi dalla tecnica di riduzione di questo a quella, discende la prospettiva e tutte le forme del territorio cui siamo abituati, secondo un rapporto che è l’esatto contrario di quel che a scuola ci hanno insegnato: la mappa non è la copia del mondo, ma è il mondo la copia della mappa. Ecco in quale senso davvero dopo l’11 settembre nulla sarà più come prima, ed ecco perché ciò di cui abbiamo urgentemente bisogno è, prima d’altro, una nuova geografia.

Il giustiziere

Il Giustiziere ha colpito dodici volte in sette anni. Una media terrificante… e ogni volta un biglietto indirizzato alla polizia per permettere a quest’ultima di recuperare… una testa mozzata, Sì, perché il Giustiziere non si limita ad uccidere le sue vittime, ma le decapita anche. Ma chi è il misterioso Giustiziere? E come mai si accanisce contro persone che non sono inermi cittadini, ma individui ricercati dalla polizia? Qual è la molla che lo spinge? I funzionari di polizia sono furiosi contro quest’uomo che li tiene in scacco, ma non riescono a capire chi sia. E i colpi di scena continuano a succedersi senza tregua.

Il giudizio di Eva

Dopo la Guerra di Un Giorno l’umanità si ritrova a vivere in un mondo dopo-olocausto, falcidiata da epidemie e costretta a iniziare da zero, vivendo spesso da selvaggi. In questo mondo Edgar Pangborn ambienta le sue storie, create partendo dalla rielaborazione dei miti cristiani. Dopo l’antologia “”Davy, e oltre”” (n. 274), Bluebook presenta “”Il giudizio di Eva””: personaggi diversi ma stessa ambientazione. Eva Newman vive isolata con la madre cieca quando arrivano alla sua casa tre uomini, con esperienze diverse. Eva, nella sua innocenza e nella sua ignoranza delle “”cose della vita””, fa loro una semplicissima domanda: «Che cos’è l’amore?» La missione dei tre uomini, nel mondo distrutto del dopo-olocausto, sarà di trovare una risposta a questa domanda e sottoporla al giudizio di Eva…

Il giudizio

In tutto l’Oregon non c’è nessuno che abbia una mente giuridica più brillante del giudice Calvin Jeffries e non c’è nessuno più attaccato al potere e meno all’etica professionale. La giustizia che amministra è spesso crudele: ne sa qualcosa l’avvocato Joseph Antonelli che agli inizi della carriera fu costretto a subire una lezione umiliante. Così, quando Jeffries viene trovato pugnalato a morte in un parcheggio, sono in pochi a rimpiangerlo. Del delitto è accusato un senzatetto che, reo confesso, si toglie la vita in carcere. Il clamore suscitato dal caso non si è ancora spento che un secondo giudice viene ucciso con le stesse modalità.