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Arrowood (Versione italiana)

*

Londra è spaventata.
Un killer infesta le strade della città. I poveri hanno fame, i boss della criminalità stanno prendendo il controllo e le forze di polizia sono arrivate a un punto di rottura.
Mentre i ricchi si rivolgono a Sherlock Holmes, il celebre investigatore privato visita raramente le strade densamente popolate del sud di Londra, dove i crimini sono più efferati e le persone più povere.
In un angolo buio di Southwark, le vittime si rivolgono a un uomo che disprezza Holmes, la sua ricca clientela e il suo vistoso approccio forense alla criminalità: Arrowood, psicologo autodidatta, ubriacone occasionale e investigatore privato.
Quando un uomo scompare misteriosamente e l’unica persona che potrebbe aiutarli a far luce sul caso viene ferocemente pugnalata davanti ai suoi occhi, Arrowood e il suo socio Barnett capiscono che è arrivato il momento di affrontare la loro missione più dura: catturare il capo della banda criminale più famosa di Londra.

Coinvolgente crime storico ambientato nella Londra vittoriana, Arrowood è il primo romanzo di una serie, già tradotto in molte e che presto arriverà anche in tv.

(source: Bol.com)

Arrivi Tu (#1 Trilogia Found My Way)

***IN ALCUNE PAGINE DI QUESTO ROMANZO È PRESENTE UN LINGUAGGIO FORTE CHE PUÒ URTARE LA SENSIBILITÀ***
***SONO PRESENTI ALCUNE SCENE DI SESSO***
Trilogia Found my way:
– Arrivi tu
– Amaro come noi
– Stai con me
Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.
**
### Sinossi
***IN ALCUNE PAGINE DI QUESTO ROMANZO È PRESENTE UN LINGUAGGIO FORTE CHE PUÒ URTARE LA SENSIBILITÀ***
***SONO PRESENTI ALCUNE SCENE DI SESSO***
Trilogia Found my way:
– Arrivi tu
– Amaro come noi
– Stai con me
Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.

L’aroma nascosto del tè

**Due giovani separati dal destino.**
**Un amore che non conosce ostacoli.**
**Solo il tempo potrà farli incontrare di nuovo.**
«*Un romanzo che con delicatezza ci trasporta indietro nel tempo e illumina un capitolo ancora sconosciuto della Storia. Jamie Ford è senza dubbio una delle voci contemporanee più talentuose.*»
**Library Journal**
«*Una storia indimenticabile che coglie con precisione tutte le emozioni racchiuse nel primo bacio e celebra l’amore che resta nonostante tutto.*»
**Kirkus Review**
«*Intenso e commovente.*»
**Booklist**
Seattle, 1962. Per Ernest Young la storia sembra destinata a ripetersi. Sono passati più di cinquant’anni dall’ultima volta che ha visitato l’Esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c’è il padiglione della lotteria, su cui svetta una bandiera gialla e viola. A Ernest basta vederla stagliarsi nel cielo azzurro per sentirsi di nuovo nel lontano 1909. Per lui, appena sbarcato in America dalla Cina a soli dodici anni, quella bandiera è un simbolo di speranza e libertà. Ma conquistarle non sarà facile. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una stravagante signora. Fino a quando, proprio qui, nel più insospettabile dei luoghi, incrocia lo sguardo di una ragazzina pura e innocente: è Fehn e il suo viso dagli inconfondibili tratti giapponesi non gli è nuovo. L’ha incontrata sulla nave che l’ha condotto negli Stati Uniti e se n’è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, Ernest legge il suo stesso dolore. Le stesse difficoltà, nate dall’essere diversi. Giorno dopo giorno, avvolti dall’aroma del tè che preparano per gli ospiti della casa, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore profondo reso impossibile da quel sogno americano in cui entrambi credevano e che, invece, li ha delusi non mantenendo le promesse. Ernest e Fehn sono costretti a separarsi e a prendere strade diverse. Eppure sono sicuri che il loro sentimento, più forte di tutto, riuscirà a sopravvivere e li aiuterà a ritrovarsi. Ora, a più di cinquant’anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato, nella speranza di ritrovare la sua Fehn, il primo amore che, a dispetto del tempo, sente così vicino da poterlo quasi toccare, e di riprendere la loro storia da dove l’avevano lasciata.
Con due milioni di copie vendute nel mondo, *Il gusto proibito dello zenzero*, romanzo d’esordio di Jamie Ford, è stato un vero e proprio caso editoriale, in vetta alle classifiche per mesi. Ora tornano le atmosfere del suo più grande successo con *L’aroma nascosto del tè*, incluso dalla stampa internazionale tra i migliori libri dell’anno. Un romanzo sul potere della resilienza e della speranza. Un elogio all’amore multiforme, in grado di arrivare anche là dove tutto sembra perduto.
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### Sinossi
**Due giovani separati dal destino.**
**Un amore che non conosce ostacoli.**
**Solo il tempo potrà farli incontrare di nuovo.**
«*Un romanzo che con delicatezza ci trasporta indietro nel tempo e illumina un capitolo ancora sconosciuto della Storia. Jamie Ford è senza dubbio una delle voci contemporanee più talentuose.*»
**Library Journal**
«*Una storia indimenticabile che coglie con precisione tutte le emozioni racchiuse nel primo bacio e celebra l’amore che resta nonostante tutto.*»
**Kirkus Review**
«*Intenso e commovente.*»
**Booklist**
Seattle, 1962. Per Ernest Young la storia sembra destinata a ripetersi. Sono passati più di cinquant’anni dall’ultima volta che ha visitato l’Esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c’è il padiglione della lotteria, su cui svetta una bandiera gialla e viola. A Ernest basta vederla stagliarsi nel cielo azzurro per sentirsi di nuovo nel lontano 1909. Per lui, appena sbarcato in America dalla Cina a soli dodici anni, quella bandiera è un simbolo di speranza e libertà. Ma conquistarle non sarà facile. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una stravagante signora. Fino a quando, proprio qui, nel più insospettabile dei luoghi, incrocia lo sguardo di una ragazzina pura e innocente: è Fehn e il suo viso dagli inconfondibili tratti giapponesi non gli è nuovo. L’ha incontrata sulla nave che l’ha condotto negli Stati Uniti e se n’è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, Ernest legge il suo stesso dolore. Le stesse difficoltà, nate dall’essere diversi. Giorno dopo giorno, avvolti dall’aroma del tè che preparano per gli ospiti della casa, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore profondo reso impossibile da quel sogno americano in cui entrambi credevano e che, invece, li ha delusi non mantenendo le promesse. Ernest e Fehn sono costretti a separarsi e a prendere strade diverse. Eppure sono sicuri che il loro sentimento, più forte di tutto, riuscirà a sopravvivere e li aiuterà a ritrovarsi. Ora, a più di cinquant’anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato, nella speranza di ritrovare la sua Fehn, il primo amore che, a dispetto del tempo, sente così vicino da poterlo quasi toccare, e di riprendere la loro storia da dove l’avevano lasciata.
Con due milioni di copie vendute nel mondo, *Il gusto proibito dello zenzero*, romanzo d’esordio di Jamie Ford, è stato un vero e proprio caso editoriale, in vetta alle classifiche per mesi. Ora tornano le atmosfere del suo più grande successo con *L’aroma nascosto del tè*, incluso dalla stampa internazionale tra i migliori libri dell’anno. Un romanzo sul potere della resilienza e della speranza. Un elogio all’amore multiforme, in grado di arrivare anche là dove tutto sembra perduto.

L’armata scomparsa. L’avventura degli italiani in Russia

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Dalla partenza del primo soldato italiano nel luglio 1941 al ritorno dell’ultimo prigioniero nel febbraio del ’54, Arrigo Petacco ricostruisce in questo libro le quattro fasi della campagna di Russia: la corsa vittoriosa verso la riva del Don, l’eroica resistenza durante il contrattacco sovietico, la rotta disastrosa e infine l’allucinante marcia dei meno fortunati verso i lager sovietici (dai quali torneranno vivi poco più di diecimila soldati su ottantacinquemila che erano partiti). L’autore spiega le reali ragioni e le nefaste illusioni che spinsero Mussolini, nonostante l’opposizione di Hitler, a inviare un’armata su un fronte così lontano a scapito di altri strategicamente più importanti; nel mentre restituisce appieno l’onore di combattenti non solo agli alpini, ma anche a fanti, aviatori, marinai e militi che, nonostante le avverse condizioni e l’inadeguato equipaggiamento, adempirono con valore al proprio dovere. Inoltre, grazie alla documentazione recuperata negli archivi del KGB, ripercorre la drammatica odissea dei nostri connazionali prigionieri nel lager.
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L’armata nel deserto. Il segreto di El Alamein

Nell’autunno del 1942 le forze italo-tedesche, guidate dal generale Rommel, furono sconfitte dall’VIII armata britannica del generale Montgomery. In questo volume Petacco ricostruisce l’intera campagna dell’Africa settentrionale, individuando la chiave della sconfitta di Rommel: la sistematica intercettazione dei messaggi tedeschi da parte degli Alleati, ormai in grado, grazie al decodificatore “Ultra”, di decifrare “l’Enigma”, il criptatore a torto ritenuto inviolabile dai tedeschi, che gettarono la responsabilità della sconfitta sui “traditori” italiani.
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Aristotele e i delitti d’Egitto

Aristotele detective è preso in un caso di criminalità economica, una speculazione commercial-finanziaria ai danni di Atene, di dimensioni internazionali e risvolti assassini. Ma il numero di protagonisti e comparse, in quest’ultimo intrigo di Margaret Doody, è tanto grande, e talmente circostanziate le loro biografie intorno al nucleo centrale della trama, che l’ambientazione storica balza in primo piano: quasi che l’intento principale dell’autrice sia il racconto della vita quotidiana in Atene, metropoli del quarto secolo a.C., sotto il pretesto dell’intreccio giallo. Una rappresentazione che dai crocicchi affollati della metropoli antica si allarga al sistema-mondo del tempo di Alessandro Magno, fino all’Egitto, civiltà così misteriosa e diversa da accendere la curiosità scientifica dello Stagirita. È Stefanos, il Watson di Aristotele, che racconta in prima persona, con un effetto di viva contemporaneità (e con un filo ininterrotto di ironia). Siamo nel 328 a.C. e Atene è affamata dalla carestia. La città sceglie Stefanos come ambasciatore da mandare in Egitto per trattare un acquisto di grano in cambio di oro. Il giovane segue la via d’acqua, piena di soste e scambi, che dal Mediterraneo, lungo il Nilo, lo porterà a Menfi, dove attende un mercante greco per l’intermediazione con il satrapo Cleomenes. Durante la spedizione imbarca l’oro ma, con esso, un numero di strani compagni di viaggio, di messaggi minacciosi, di agguati mortali…

Aria di neve

Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell’adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l’uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l’affitto.

È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.

Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le ”celluline grigie” di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l’archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza.

Con penna lieve e ironica, Serena Venditto costruisce una commedia in giallo fitta di omaggi letterari e abitata da personaggi irresistibili, tra i quali spicca il profilo sinuoso e sornione di un gatto destinato a entrare nella Hall of Fame dei suoi illuminati simili.

(source: Bol.com)

Aria di Montagna

I vecchietti del BarLume, usciti dal talento comico di Marco Malvaldi, sono in montagna, con la Settimana delle Poste, e si infilano in una storia di eversione: assurdamente, ma l’assurdo è la loro dimensione. Il racconto ‘Aria di Montagna’ (35 pagine) di Marco Malvaldi è tratto dall’antologia ‘Vacanze in giallo’ (Sellerio 2014).

(source: Bol.com)

Area 51

Cosa hanno trovato i piloti della base militare Nellis nella zona di cielo del New Mexico chiamata in codice Area 51? Perché esercito, aviazione e Nasa la controllano con un sofisticato programma di sorveglianza? Perché il mondo scientifico è in subbuglio per le scoperte di un archeologo che lavora in Egitto sotto la Grande Piramide? La risposta verrà alla luce con una misteriosa ragnatela di basi aliene che va dall’Isola di Pasqua alle piramidi, dalla base Nellis a Washington. Costruite da una razza venuta dalle stelle, pronta a varcare le soglie della terra.
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Arcot e la Regina

Arcot e la Regina by Luca Rossi
Quando il Comandante Arcot, esploratore e commerciante spaziale, conosce la Regina dei Vampiri, abbandona ogni cosa per rimanere al suo fianco. Il costo che deve pagare è tuttavia molto alto e la Principessa Icolia, in forte competizione con la Regina, farà ogni cosa per portarlo via con sé. Arcot sprofonderà in una vicenda di dominio, sopraffazione e sottomissione dove solo la speranza dell’amore lo terrà in vita. Eros, fantasy e fantascienza sono i generi che Luca Rossi mescola sapientemente nella collana di racconti a puntate “Energie della Galassia”. Femmine e maschi di specie e pianeti diversi vengono indagati nelle loro più profonde pulsioni sessuali in una miscela unica ed originale.

Arcipelago Gulag: seconda parte

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.
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Arcipelago Gulag

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.

Gli architetti del tempo

Perché verso il 2100 a.C. Stonehenge fu ricostruita e i suoi monoliti riallineati? Come mai questo avveniva in concomitanza con straordinari eventi a Sumer, in Mesopotamia? Nel corso della storia dell’umanità, gli Anunnaki (gli extraterrestri che gli antichi chiamavano ”dei”) hanno lasciato tracce indelebili che ci permettono di decifrare il loro messaggio: la consapevolezza del cosmo, che insegnarono alle antiche civiltà e che ne è tutt’oggi l’eredità. Interpretati alla luce della loro conoscenza della natura, del tempo e dei cicli nel cielo, tutti i monumenti ”astronomici” come Stonehenge, gli Ziggurat mesopotamici, le piramidi egizie e gli altri grandi templi mediorientali e delle Americhe, risultano legati fra di loro.
(source: Bol.com)

Arance d’inverno

Arance d’inverno – Una magica storia d’amore by Marie Sexton
Ex baby star ed ex idolo delle ragazzine, Jason Walker è un ricalcitrante interprete di film di serie B, stanco di una carriera in declino. Così lascia Hollywood per l’Idaho settentrionale. Via dalla stampa, dai drammi di Los Angeles e dal migliore amico di cui è segretamente innamorato da anni.
Nella sua nuova vita c’è un unico problema: uno strano giovane, che solo Jason riesce a vedere, infesta la sua dependance. Benjamin Ward però non è un fantasma. È un uomo sospeso fuori dal tempo, intrappolato fin dai tempi dalla Guerra Civile in una magica prigione dalla quale può soltanto osservare le vite di quelli che lo circondano. Inoltre è dolce, divertente, carino da morire e va matto per i dozzinali show anni ’80. Ed è elettrizzato dall’idea di avere finalmente qualcuno con cui parlare.
Molto presto però, Jason scopre che passare tutto il proprio tempo con un uomo che nessun altro può vedere, né sentire presenta i suoi problemi: soprattutto quando i tabloid lo rintracciano e lo mettono in prima pagina. Lo sceriffo del posto pensa che Jason si droghi e il suo migliore amico che sia pazzo. Ma Jason sa di non avere perso la ragione. È una sfortuna che non possa dire lo stesso del proprio cuore.

Arabella

Romanzo di Emilio de Marchi (1851-1901), pubblicato nel 1892. Il romanzo, di fatto è il seguito di Demetrio Pianelli. La protagonista di Arabella, infatti, non è altri che la figlia del suicida Cesarino Pianelli e di Beatrice, e nipote del Demetrio Pianelli dell’omonimo romanzo. Appropriata seguace di Demetrio, che, a suo tempo, ha tutto rinunciato per la famiglia della cognata, ora Arabella, che aveva deciso di dedicarsi interamente a Dio, in espiazione della colpa del padre, si sacrifica anch’essa, per salvare la pericolante casa del patrigno, accettando come sposo il giovane Lorenzo, figlio inoperoso di Tognino Maccagno, figura di taccagno avido e disonesto, che è il vero protagonista della vicenda. La quale è tutta imperniata sulla sottrazione del secondo testamento della vedova Carolina Ratta, prima cugina del Maccagno, sottrazione operata di notte e sul letto funebre della Ratta. Colpo maestro col quale il Maccagno diventa erede di una sostanza di oltre quattrocento-mila lire. Sazio di ricchezza, il Maccagno ambisce velatamente a rifarsi una nuova vita, e la sua figura di Arpagone pare ingentilirsi a tratti nell’affetto che egli riversa sulla giovane nuora. Ma tutto il parentado si fa avanti a sostenere i propri calpestati interessi, e, con una rivelazione strappata al portinaio Berretta, complice forzato del Maccagno, inizia una vasta manovra contro quest’ultimo, che, desolato e furioso, su ammala e muore. Ma anche il cuore della giovane donna è spezzato dall’improvvisa rivelazione dell’oscuro abisso in cui si è così placidamente gettata. Anch’essa si ammala e muore, inutile vittima di un amaro dovere. “Arabella pare, in parte, nato sotto l’influsso della scuola naturalistica francese, specie per il taglio documentario, ma un po’ atteggiato, di molte pagine d’ambiente milanese, per le quali questo romanzo può offrire ancora qualche interesse. Protagonista è il Maccagno e non Arabella; l’autore, del resto, è indeciso su come sistemare i singoli personaggi nell’economia generale della vicenda: rimane qualcosa di sordo, di voluto e di sottilmente forzato. Il contrasto infine tra l’idealità un po’ astratta della figura di Arabella e il tetro e stinto realismo delle altre figure è posto e mantenuto nitidamente come nota tematica del romanzo.”
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Aquile

Questo libro racconta la Lazio.
Dico subito che la racconta in una maniera inusuale: lontano dalla cronaca, dalla storia, da quella voluta oggettività che è implicita in qualsiasi libro che voglia ripercorrere (ed è impresa non facile) la vita e le imprese di una Società che è nata all’inizio di questo secolo e che ormai si proietta nel nuovo millennio.
Questo non vuol dire che Aquile non sia un libro di notizie. Ce ne sono molte, spesso inedite. Vuol semplicemente dire che il modo con cui vengono date è totalmente inatteso.
Ho insomma l’impressione di avere di fronte più che un promemoria per la ragione, qualcosa di diverso: un promemoria per il cuore. Il cuore – lo diciamo sempre e io stesso ne ho personale esperienza – è uno degli elementi fondamentali di questo mestiere. È il cuore degli atleti, il cuore dei dirigenti e il cuore dei tifosi che giorno per giorno ci batte vicino. Eppure spesso, di questo cuore così importante, quando andiamo a rivedere ciò che resta – le cronache e le storie, appunto – non c’è traccia. La ritroviamo semmai nelle memorie individuali. E quando accade è una gioia soprattutto quando investe una grande squadra e una grande Società come è la Lazio. Ma accade molto raramente. Questo libro va esattamente in questa direzione.
Racconta la Lazio ma la racconta, per così dire, dall’interno, privilegiando la partecipazione individuale piuttosto che il resoconto asettico, l’emozione piuttosto che il dato, la confidenza piuttosto che la statistica. È come trovarsi di fronte, improvvisamente, a uomini che hanno molto da raccontare e che lo fanno senza veli. Non è qualcosa che capita tutti i giorni.
Dino Zoff