56113–56128 di 62912 risultati

Il mistero del drago

Durante una delle estati più torride che mai siano capitate a New York, un misterioso caso sembra proiettare gli investigatori in un fosco e irreale regno di demoni e di superstizioni; un regno pieno di mostri e orribili vendette… Nella tenuta degli Stamm un uomo si immerge nello “Stagno del Drago” e scompare: è l’inizio di una sequela di tragici avvenimenti, e Philo Vance si trova alle prese con vecchie, terrificanti credenze.

Il mistero del dr. Hodson

In una casa sperduta tra impervie montagne, a una enorme distanza da ogni centro abitato, si cela un segreto che il protagonista del romanzo vuole ad ogni costo scoprire. Se la guida che lo accompagna sembra fatta apposta per suscitare apprensione e inquietudine, quando arriva finalmente alla casa che costituisce la sua meta, tutto sembra assolutamente normale, per non dire idilliaco. Ma così non è: una creatura misteriosa e terribile si aggira in quei pressi, pronta a far fare una fine orribile a chiunque – uomo a animale – capiti sotto le sue grinfie… Un romanzo che il suo autore ritiene una delle migliori cose che abbia scritto.

Il Mistero Del Castello

Il mistero del castello by Giancarlo Perazzini
In una tarda serata di luglio, un uomo seduto su una comoda poltroncina di vimini consuma l’ultima sigaretta della lunga e torrida giornata, mentre i suoi occhi seguono le evoluzioni dei rapaci notturni sulla sommità della torre del Castello medioevale che sorge grigio e imponente davanti a lui. D’un tratto il lupo che sonnecchiava ai suoi piedi si scuote e si lancia abbaiando in direzione del castello, precedendo di pochi attimi il fragore dello sparo che giunge improvviso a spezzare la magica quiete della notte. Il rimbombo dello sparo echeggia ancora tra le case del borgo, quando il rombo di una potente vettura che si allontana a tutta velocità sovrasta ogni altro rumore. Marco Antonio Guerrieri balza dalla poltroncina di vimini e si precipita su nel parcheggio, dove il corpo di una giovane donna giace senza vita sul suolo polveroso del piazzale. Da quel momento, la tranquilla routine di quel piccolo paese della Lunigiana viene ad essere sconvolta da una serie di omicidi, che si consumano l’uno dopo l’altro in una catena di odio che sembra non avere termine.

Il mistero del casinò

Una misteriosa lettera anonima sollecita Philo Vance a recarsi, in una determinata sera al Casinò, per assistere a un drammatico evento. E quando Vance arriva al Casinò, un uomo viene ucciso. È l’inizio della vicenda che vede Vance alle prese con uno spietato assassino, che sembra intenzionato a sopprimere, uno dopo l’altro, tutti i membri della famiglia Liewellyn. L’indagine, più estrosa e geniale che mai, metterà però alla fine allo scoperto il responsabile della catena di delitti…

IL MISTERO DEL BUNGALOW

Una piacevole gita in barca sta per trasformarsi in una tragedia per Nancy Drew e la sua amica sorprese da un violento temporale. Ma una fanciulla dalla riva, che ha notato lo scafo rovesciarsi riesce a trarle in salvo. Questa fanciulla è orfana, ed è stata affidata a dei nuovi genitori che tuttavia la amano soltanto in funzione del suo patrimonio e si comportano più da farabutti che da padre e madre adottivi. Nancy Drew che ha contratto un grosso debito quando la giovane le salvò la vita decide senza indugi di pagarlo strappandola dalle grinfie dei due figuri poco rispettabili.

Il mistero dei tre quarti

Un giorno, rientrato a casa dopo pranzo, Hercule Poirot trova una donna visibilmente arrabbiata che lo aspetta davanti alla porta. Si chiama Sylvia Rule e vuole sapere perché Poirot le ha mandato una lettera accusandola dell’omicidio di Barnabas Pandy, un uomo di cui lei non ha mai sentito parlare né tantomeno ha mai incontrato.
Poirot cade dalle nuvole: non ha nessuna idea di chi possa essere Barnabas Pandy e sa benissimo di non aver mandato la lettera a cui Sylvia fa riferimento. Ma non riuscendo a convincerla del contrario, lei se ne va infuriata.
Immaginate poi la sorpresa quando, ancora turbato, Poirot entra in casa e trova un altro sconosciuto, un certo John McCrodden, che sostiene di aver ricevuto la stessa lettera con la stessa accusa nei suoi confronti.
Chi è l’autore di queste missive? Ma soprattutto: chi è Barnabas Pandy? Ed è vivo o morto?
Il più amato detective della letteratura, Hercule Poirot – il leggendario eroe di *Assassinio sull’Orient Express* di Agatha Christie e dei più recenti *Tre stanze per un delitto* e *La cassa aperta* – ritorna in un elegante, arguto e diabolico mystery ambientato negli anni Trenta a Londra.
**
### Sinossi
Un giorno, rientrato a casa dopo pranzo, Hercule Poirot trova una donna visibilmente arrabbiata che lo aspetta davanti alla porta. Si chiama Sylvia Rule e vuole sapere perché Poirot le ha mandato una lettera accusandola dell’omicidio di Barnabas Pandy, un uomo di cui lei non ha mai sentito parlare né tantomeno ha mai incontrato.
Poirot cade dalle nuvole: non ha nessuna idea di chi possa essere Barnabas Pandy e sa benissimo di non aver mandato la lettera a cui Sylvia fa riferimento. Ma non riuscendo a convincerla del contrario, lei se ne va infuriata.
Immaginate poi la sorpresa quando, ancora turbato, Poirot entra in casa e trova un altro sconosciuto, un certo John McCrodden, che sostiene di aver ricevuto la stessa lettera con la stessa accusa nei suoi confronti.
Chi è l’autore di queste missive? Ma soprattutto: chi è Barnabas Pandy? Ed è vivo o morto?
Il più amato detective della letteratura, Hercule Poirot – il leggendario eroe di *Assassinio sull’Orient Express* di Agatha Christie e dei più recenti *Tre stanze per un delitto* e *La cassa aperta* – ritorna in un elegante, arguto e diabolico mystery ambientato negli anni Trenta a Londra.

Il mio viaggio tra i vinti

Gli storici patentati sostengono che i vinti della guerra civile italiana sono soltanto neri, i fascisti della Repubblica sociale. Invece il punto di vista che ho maturato negli anni è del tutto nuovo. Come spiego in questo viaggio, compiuto insieme a Adele Grisendi, tra gli sconfitti dobbiamo collocare anche i bianchi e soprattutto i rossi. Hanno perso la vita ribelli delle formazioni non soggette all’egemonia del Pci, uccisi da sicari che credevano compagni di lotta e non carnefici. Lo stesso è accaduto ad antifascisti cattolici e a socialisti che rifiutavano di sottomettersi ai comunisti. E non accettavano che la Resistenza diventasse l’alibi per imporre una dittatura rossa al posto di quella nera. Due volte vinti sono i partigiani delle Garibaldi riparati in paesi dell’Est, per sfuggire alla giustizia italiana del dopoguerra. Molti di loro finirono rinchiusi in gulag disumani come Goli Otok, l’Isola Calva, dove il maresciallo Tito torturava i suoi ex compagni colpevoli di essere rimasti fedeli a Stalin. E infine ci sono le vinte. Madri, figlie, sorelle, mogli colpevoli di avere un famigliare fedele a Mussolini e alla sua Repubblica. Accusate a torto di essere spie dei tedeschi e umiliate, stuprate, uccise. Quando è tornata la pace, ero vicino ai dieci anni e avevo vissuto anch’io l’aggressione quotidiana di un conflitto interminabile. Ho provato il tormento dei bombardamenti degli angloamericani. Ho passato più di una notte nei rifugi anti- aerei, inchiodato come tutti al terrore che il bombardiere solitario, Pippo l’Aviatore, sganciasse i suoi ordigni sulle nostre teste. Ho scoperto la cattura degli ebrei destinati alle camere a gas naziste, attuata da poliziotti della città che tutti conoscevano, coperti dall’indifferenza dei cristiani. In queste pagine c’è anche il Pansa bambino che stava attraversando l’infanzia per approdare alla magica età dell’adolescenza. Di quel tempo mi rimangono immagini impossibili da scordare. Le signore scrutate con desiderio nella modisteria di mia madre. Le confidenze sottovoce tra loro. Gli accenni pudichi agli amori rubati e da tenere segreti. Storie che possono sembrare inventate, in realtà tutte vere. I lettori mi perdoneranno, ma questi sono momenti incancellabili perché rappresentano la mia educazione sentimentale. G.P.
**
### Sinossi
Gli storici patentati sostengono che i vinti della guerra civile italiana sono soltanto neri, i fascisti della Repubblica sociale. Invece il punto di vista che ho maturato negli anni è del tutto nuovo. Come spiego in questo viaggio, compiuto insieme a Adele Grisendi, tra gli sconfitti dobbiamo collocare anche i bianchi e soprattutto i rossi. Hanno perso la vita ribelli delle formazioni non soggette all’egemonia del Pci, uccisi da sicari che credevano compagni di lotta e non carnefici. Lo stesso è accaduto ad antifascisti cattolici e a socialisti che rifiutavano di sottomettersi ai comunisti. E non accettavano che la Resistenza diventasse l’alibi per imporre una dittatura rossa al posto di quella nera. Due volte vinti sono i partigiani delle Garibaldi riparati in paesi dell’Est, per sfuggire alla giustizia italiana del dopoguerra. Molti di loro finirono rinchiusi in gulag disumani come Goli Otok, l’Isola Calva, dove il maresciallo Tito torturava i suoi ex compagni colpevoli di essere rimasti fedeli a Stalin. E infine ci sono le vinte. Madri, figlie, sorelle, mogli colpevoli di avere un famigliare fedele a Mussolini e alla sua Repubblica. Accusate a torto di essere spie dei tedeschi e umiliate, stuprate, uccise. Quando è tornata la pace, ero vicino ai dieci anni e avevo vissuto anch’io l’aggressione quotidiana di un conflitto interminabile. Ho provato il tormento dei bombardamenti degli angloamericani. Ho passato più di una notte nei rifugi anti- aerei, inchiodato come tutti al terrore che il bombardiere solitario, Pippo l’Aviatore, sganciasse i suoi ordigni sulle nostre teste. Ho scoperto la cattura degli ebrei destinati alle camere a gas naziste, attuata da poliziotti della città che tutti conoscevano, coperti dall’indifferenza dei cristiani. In queste pagine c’è anche il Pansa bambino che stava attraversando l’infanzia per approdare alla magica età dell’adolescenza. Di quel tempo mi rimangono immagini impossibili da scordare. Le signore scrutate con desiderio nella modisteria di mia madre. Le confidenze sottovoce tra loro. Gli accenni pudichi agli amori rubati e da tenere segreti. Storie che possono sembrare inventate, in realtà tutte vere. I lettori mi perdoneranno, ma questi sono momenti incancellabili perché rappresentano la mia educazione sentimentale. G.P.

Il mio universo sei tu

**’I romanzi di K.A. Tucker creano dipendenza.’
Globe and Mail

Autrice del bestseller Dieci piccoli respiri**

Ivy è una tatuatrice di talento e, dopo anni passati in continuo movimento, forse ha trovato un posto dove fermarsi. Adesso lavora a San Francisco, al Black Rabbit, lo studio di tatuaggi di suo zio Ned: insieme funzionano alla grande e lei finalmente si sente a casa. Tutto cambia però quando Ivy si ritrova a essere testimone di un terribile crimine. È pronta a fare i bagagli di nuovo e sta per partire, ma un incontro casuale con un affascinante sconosciuto la trattiene in città, dandole un motivo per restare. Almeno finché Ivy non scopre che il loro incontro non è stato affatto casuale…

**Autrice bestseller di USA Today
Oltre 50.000 copie vendute

Un intreccio perfetto di amore, passione, suspence e mistero**

‘I romanzi di K.A. Tucker creano dipendenza.’
Globe and Mail

‘La Tucker dirige abilmente la storia della damigella salvata da un cavaliere dall’armatura lucente, rendendo irresistibile la vicenda di questi amanti sfortunati. Una storia romantica, con qualche elemento di suspense, in questo nuovo romanzo da divorare.’
Kirkus Reviews

‘I libri di questa serie sono come una droga. I lettori di K.A. Tucker divoreranno questa storia appassionata e appassionante.’
Booklist

K.A. Tucker

Vive vicino a Toronto con il marito e le due figlie. I suoi romanzi, inizialmente autopubblicati, grazie al grande successo sono stati acquisiti da Simon & Schuster, uno dei maggiori gruppi editoriali di lingua inglese. La Newton Compton ha pubblicato Dieci piccoli respiri, Una piccola bugia, Quattro secondi per perderti e Cinque ragioni per odiarti, anche raccolti in un unico volume, 99 giorni, La ragazza che amava la pioggia e La cosa più bella che ho.

(source: Bol.com)

Il mio universo sei tu

**’I romanzi di K.A. Tucker creano dipendenza.’
Globe and Mail

Autrice del bestseller Dieci piccoli respiri**

Ivy è una tatuatrice di talento e, dopo anni passati in continuo movimento, forse ha trovato un posto dove fermarsi. Adesso lavora a San Francisco, al Black Rabbit, lo studio di tatuaggi di suo zio Ned: insieme funzionano alla grande e lei finalmente si sente a casa. Tutto cambia però quando Ivy si ritrova a essere testimone di un terribile crimine. È pronta a fare i bagagli di nuovo e sta per partire, ma un incontro casuale con un affascinante sconosciuto la trattiene in città, dandole un motivo per restare. Almeno finché Ivy non scopre che il loro incontro non è stato affatto casuale…

**Autrice bestseller di USA Today
Oltre 50.000 copie vendute

Un intreccio perfetto di amore, passione, suspence e mistero**

‘I romanzi di K.A. Tucker creano dipendenza.’
Globe and Mail

‘La Tucker dirige abilmente la storia della damigella salvata da un cavaliere dall’armatura lucente, rendendo irresistibile la vicenda di questi amanti sfortunati. Una storia romantica, con qualche elemento di suspense, in questo nuovo romanzo da divorare.’
Kirkus Reviews

‘I libri di questa serie sono come una droga. I lettori di K.A. Tucker divoreranno questa storia appassionata e appassionante.’
Booklist

K.A. Tucker

Vive vicino a Toronto con il marito e le due figlie. I suoi romanzi, inizialmente autopubblicati, grazie al grande successo sono stati acquisiti da Simon & Schuster, uno dei maggiori gruppi editoriali di lingua inglese. La Newton Compton ha pubblicato Dieci piccoli respiri, Una piccola bugia, Quattro secondi per perderti e Cinque ragioni per odiarti, anche raccolti in un unico volume, 99 giorni, La ragazza che amava la pioggia e La cosa più bella che ho.

(source: Bol.com)

IL MIO SOGNO SEI TU

Francia 1854
Andrè non credeva ai propri occhi: quella bellezza bruna dalla risata argentina era proprio lei, Alì. Riconosceva a malapena, dietro quel sorriso ammaliante, la creatura magra e sperduta raccolta anni prima in Turchia, e che aveva creduto un ragazzo. Era una donna ormai, e stava per sposarsi

Il mio peggiore amico

A Kingsmarkham nel Sussex, l’ispettore-capo Wexford trova Charlie Hatton morto col cranio fracassato. Hatton, un camionista, proprio quel giorno avrebbe dovuto fare da testimone al matrimonio del suo migliore amico. Nel corso delle indagini viene a delinearsi la figura ambigua della vittima, che conduceva vita da gran signore con denari di provenienza misteriosa. Era un ladro? Oppure un ricattatore? Parallelamente a questa inchiesta prosegue quella per la morte di un certo Jerome Fanshawe, agente di cambio, dovuta a un incidente d’auto. Accanto alla Jaguar bruciata è stato trovato anche il corpo di una ragazza sfigurata dalle fiamme. Dovtebbe essere la figlia di Fanshawe, ma quando la moglie di Fanshawe, unica superstite del disastro, riprende conoscenza, dopo settimane di coma, nega che la figlia fosse con loro sulla Jaguar. Ma ha ritrovato davvero la lucidità, questa donna? O è stata colpita da amnesia? In caso contrario chi era la ragazza sfigurata?

Il mio noviziato

Quando Colette, ventenne, arrivò a Parigi, “non era che una giovane sposa” cresciuta in campagna e non sapeva di avere accanto a sé un affascinante, sottile mostro: Monsieur Willy, personaggio immenso, negriero di una squadra di scrittori chini a lavorare oscuramente per lui, che però aveva più talento di loro. Dietro alle sue perfidie, ai suoi imbrogli, alle sue crudeltà, permane un elemento di mistero. E Colette subì e capì come nessuno questo monstrum psicologico, divisa fra la gelosia selvaggia e una sinuosa complicità.
**

Il mio nome è Passion

Passion Elizabeth Dare, giovane, incantevole, vedova da due anni, è ormai rassegnata: non troverà un altro uomo da amare. Eppure, tra la folla del Crystal Palace di Londra, Passion viene corteggiata da un affascinante gentiluomo. Mark Randolph Hawkmore, conte di Langley, dopo aver risvegliato in lei desideri da troppo tempo sopiti, non intende aspettare oltre prima di farla sua. Ma quando Passion scopre che lui è prossimo alle nozze, la loro infuocata storia rischia di spegnersi rapidamente così com’era cominciata.

Il mio nome è Nessuno. Il ritorno

Il mio nome è Nessuno – 2. Il ritorno by Valerio Massimo Manfredi
Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele, il figlio lasciato bambino, la ricompensa per tante sofferenze solida, grande e desiderata quanto il letto nuziale intagliato nel tronco d’ulivo. Ma il *nòstos*, il ritorno, è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l’eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto – il fiore che dà l’oblio – e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino… Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l’astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un’isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni…
Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell’esultanza. Il giorno della vendetta.
Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell’eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Valerio Massimo Manfredi dà voce nuova e potentissima al viaggio più straordinario di tutti i tempi: quello che sta all’origine di ogni narrazione dall’antichità a oggi, quello che da Dante a Joyce fino a noi colma di trepidazione tutti coloro che l’ascoltano. Il viaggio dell’ardimento e della conoscenza, il viaggio della perdizione e dell’amore, il viaggio di un eroe umanissimo e immortale. Tanto che Manfredi osa guardare verso l’orizzonte su cui i più grandi poeti si sono interrogati nei secoli: quello dell’Ultimo Viaggio di Odysseo. È mai davvero morto il re di Itaca, il figlio di Laerte, l’eroe vagabondo?