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Quelli di Kaluiki

Un’isola del Pacifico arida e deserta, alcune costruzioni in cemento, in amianto, acciaio e legno, la sagoma lucente di un missile che si erge entro le sue incastellature col muso puntato al cielo come una sfida, sette uomini, due donne, e… Si, c’era qualcos’altro a Kaluiki. Qualcosa che non avrebbe dovuto esserci. Qualcosa, o qualcuno, arrivato lì in modo impossibile, perchè niente e nessuno avrebbe potuto approdare all’isola venendo dal mare, o scendervi giungendo dall’aria, senza che la imponente rete di sorveglianza tesa attorno a Kaluiki ne segnalasse tempestivamente la presenza. Eppure, sulla solitaria isola, tagliata fuori dal resto del mondo per tutta la durata del conteggio che deve portare all’ora Zero e all’esperimento del primo missile viaggiante a una velocità superiore a quella della luce, c’è una “persona” estranea. E pericolosa. Una specie di volontà che non arretra davanti a niente pur di raggiungere il suo scopo. Sui sette uomini e le due donne del Progetto Agnes grava un’invisibile minaccia, perché il loro compito è quello di portare a termine il progetto, a ogni costo, e il compito del misterioso “estraneo”, che non è arrivato a Kaluiki né dal mare ne dall’aria, e quello di impedire, pure ad ogni costo, l’esperimento.
Copertina di: Mario D’Antona

Quelli Della Cometa

II ciclo della Legione dello spazio è uno dei più famosi classici della fantascienza avventurosa e ha ispirato tutta una serie di romanzi successivi, e anche di film: i suoi elementi, per esempio, si ritrovano in Guerre stellari e nei vari seguiti. John Star e i suoi discendenti sono legionari dello spazio del trentesimo secolo, in un sistema solare unificato sotto il democratico regime del Palazzo Verde. Compito della Legione è difendere il Custode della pace, l’uomo (o la donna) depositario del segreto di AKKA, l’arma assoluta di cui sono note soltanto queste misteriose iniziali. In Quelli della cometa, secondo romanzo deI ciclo, il figlio di John Star, Bob, è alle prese con un misterioso oggetto, che sembra una cometa; i suoi spietati e crudelissimi padroni, dotati di una tecnologia avanzatissima, sono decisi a impadronirsi del Sole e dei pianeti per utilizzarli come fonte di energia. Loro alleato è un ribelle e traditore della Legione, un essere dall’intelligenza decisamente superiore con cui Bob ha un vecchio conto in sospeso da regolare…

Quellen, Guarda Il Passato!

Ai suoi colleghi che non hanno fatto carriera il poliziotto Quellen sembra un uomo molto fortunato. Non tanto per il prestigio del grado, o per lo stipendio più alto, quanto perchè dopo l’ultimo avanzamento Quellen ha diritto a una stanza tutta sua. Ma a lui questo lusso non basta ancora. Quellen trova che al mondo c’è troppa gente. E nel mondo dove vive Quellen sono in molti a pensarla come lui.

Quella stronza del mio capo

La vita non sembra sorridere a Claire Truman: il suo ragazzo l’ha appena lasciata e il suo unico desiderio è invecchiare sul divano mangiando cioccolata. Ma poi, inevitabilmente, quando meno se lo aspetta, ecco presentarsi un felice imprevisto: la sua migliore amica la invita a un vernissage e Claire, per l’occasione tirata a lucido, incontra per caso il ragazzo di cui si era innamorata, invano, ai tempi del college. E sarà proprio lui, l’affascinante Randall, a farle la corte e a invitarla a uscire. Be’, forse, non è poi tutto da buttare in questo mondo, si dice Claire, se non fosse che una seconda tegola è pronta a caderle in testa: Jackson, il suo capo e mentore della casa editrice in cui lavora come redattrice, le annuncia che sta per andare in pensione e… E lei? Che ne sarà di lei senza il sostegno e l’appoggio di Jackson? Ma Randall accorre in suo aiuto proponendole di fare un colloquio con Vivian Grant, il gran capo della Grant Books. Claire quasi non riesce a crederci: un colloquio con la pestifera, tirannica Vivian Grant. Se ne dicono delle belle sul suo conto, però un’occasione del genere non può essere sprecata. E così Claire si presenta all’incontro con Vivian e la sua vita cambia. Radicalmente. Vivian non è solo il tiranno che le era stato descritto, ma anche un autentico squalo, una schiavista, una donna priva di scrupoli che le farà perdere il sonno, l’appetito, gli amici, almeno fino a che non arriverà il momento della riscossa.

Quella mattina di luglio

Roma, 19 luglio 1943. Un lunedì che si preannuncia torrido fin dal primo mattino. La routine quotidiana di Flaminio Prati, commissario del quartiere San Lorenzo, inizia con la segnalazione di un delitto avvenuto in un anonimo appartamentino del rione. Ma mentre Prati indaga sull’omicidio di una giovane donna, tutto intorno cadono le bombe degli Alleati e i morti si contano a migliaia. E il commissario, uomo rispettoso del potere, dei ruoli e degli ordini, inizia ad aprire gli occhi su una nuova realtà. Di fronte ai fatti inequivocabili di cui viene a conoscenza, è costretto a modificare i suoi valori. E soprattutto si pone nuovi interrogativi: che senso ha, in questo Stato allo sbando, senza guida e senza futuro, riuscire a consegnare alla giustizia il colpevole di una singola morte, mentre gli assassini sono ovunque?

Quella dolce follia

David è un ragazzo introverso, che si innamora di Annabelle senza essere corrisposto. David però non si arrende all’evidenza e sogna un futuro con lei. Lei nel frattempo, sposa un elettricista che le fa vivere una vita grama. Il rapporto tra Annabelle e David si limita, nella vita reale, a uno scambio epistolare, in cui la ragazza risponde tiepidamente alle lettere appassionate di David. Nei suoi sogni, invece, lei gli sussurra che lo ama e lo supplica di aiutarla a organizzare il divorzio per poter realizzare i loro progetti di vita insieme. David finisce col perdere il contatto con la realtà. Quando la psicosi prenderà definitivamente il sopravvento, non ci sarà più niente in grado di distoglierlo dall’oggetto dei suoi desideri.
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Quella calda estate

Dopo sedici anni Tory Bodeen torna a Progress, nel South Carolina, dove è nata e cresciuta; ma come arriva nella cittadina, la donna scopre che non è facile buttarsi alle spalle il passato, e nella sua memoria riaffiorano i ricordi di quel giorno d’estate in cui la sua amica del cuore, Hope, di soli otto anni, fu barbaramente violentata e uccisa. Determinata a liberarsi di quelle visioni oscure e di scoprire l’identità dell’assassino, Tory riallaccia vecchi rapporti. Ma mentre il passato riemerge con tutti i suoi fantasmi, Tory si accorge che l’assassino gira ancora indisturbato seguendo il suo folle, terribile piano.

Quella Brava Ragazza

Quella brava ragazza by Lars Bill Lundholm
Proveniva da una buona famiglia, aveva frequentato le migliori scuole del paese ed era fidanzata da anni con lo stesso uomo. Cathrine Haldeman-Spegel era la tipica brava ragazza e viveva nel quartiere più elegante e tranquillo di Stoccolma. Eppure è stata brutalmente assassinata. Il corpo deturpato da sette feroci pugnalate. Sullo specchio del bagno un breve, agghiacciante messaggio: “Sgualdrina”. Il caso viene affidato al commissario Axel Hake. Non bello ma attraente, poco loquace ma d’intelligenza fine e sempre in compagnia dell’inseparabile bastone a causa di una vecchia ferita al ginocchio, Hake ha seguito numerosi omicidi, ma rimane subito molto colpito dalla morte di Cathrine. Chi può provare una passione tanto violenta per una ragazza all’apparenza così quadrata e ordinaria? Chi si nasconde tra i palazzi del ricco quartiere di Östermalm, spiando i suoi ignari abitanti? Come se le indagini non fossero già abbastanza complicate, anche la vita privata del commissario attraversa una fase molto delicata. Hanna, la compagna da cui ha avuto una bambina ma con cui non convive per esplicita scelta della donna, lo evita e gli mente, pur continuando ad assicurargli il suo amore, e inoltre le frequentazioni della sorella Julia, un’eccentrica veterinaria che vive nei boschi fuori dalla capitale, sono causa di non poche preoccupazioni. Man mano che il tempo passa, Hake e la sua squadra entrano in contatto con persone dalle vite molto diverse dalle loro, persone abituate a fare sempre di testa propria e pronte a tutto pur di coprirsi le spalle con la polizia. Finché la paura di altre morti inizia lentamente a scalfire quell’ostinato muro di silenzio…

Quell’estate

Johnny è tornato. La notizia corre di bocca in bocca nella piccola cittadina di Tylerville, seminando panico e sdegno.
Johnny Harris, il più sfrontato dei teppisti locali, il ribelle figlio di un violento alcolizzato, il bellissimo giovane per il quale ogni ragazzina – a dispetto delle proibizioni familiari – era disposta a far follie.
Johnny, che ha trascorso gli ultimi 11 anni in prigione con l’accusa di aver violentato e trucidato un’incantevole adolescente di ottima famiglia.
C’é solo Rachel ad accogliere questo paria della società. Sarà forse perché quand’era la sua insegnante di letteratura ha avuto modo di scoprirne la nascosta e profonda sensibilità, o forse per l’inspiegabile attrazione che li lega nonostante i 5 anni in più di lei, eppure Rachel, la ricca, elegante, integerrima e stimata Rachel, è disposta a mettersi contro l’intera città pur di proclamare l’innocenza di lui e il suo diritto a rifarsi una vita dignitosa.
Pur che il loro grande e contrastato amore possa infine trionfare.
Ma qualcuno, nell’ombra, trama perché tutto ciò non possa accadere, una personalità instabile e malvagia, permeata d’odio e di violenza, segue Johnny ovunque e si prepara a sferrargli un pericoloso attacco. L’efferato delitto è destinato a ripetersi…

Quell’attimo di felicità

Nicco è giovane, ironico, spiritoso, perfino profondo.
C’è solo un piccolo problema: la sua ragazza, Alessia, l’ha lasciato dicendogli soltanto “Mi dispiace”. Per lui questo è impossibile da accettare: un anno di fidanzamento stupendo, allegro, intenso cancellato senza nessuna spiegazione.
Per fortuna che c’è Ciccio, ex compagno di scuola ai tempi del liceo un po’ boro, molto simpatico e pieno di energie, che trascina Nicco per feste, aperitivi e cene. Ciccio non l’ammazza niente e nessuno. Da un anno ama due fidanzate in contemporanea, lavora con internet e smercia musica e film illegalmente. E fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo. È uno che si arrangia, ma lo fa alla grande. Non si fa nessun problema a cavalcare le occasioni che la vita gli serve su un piatto d’argento.
Nicco no. Nicco si fa un sacco di problemi ed è azzoppato da molti rimpianti. Da quando suo padre non c’è più si colpevolizza per tutte le volte che non gli ha detto ti voglio bene.
E si dà dello scemo per tutte le volte che sentiva di amare Alessia, senza mai trovare le parole per dirglielo.
Una sera in cui Roma è “friccicarella” arrivano nella sua ammaccata esistenza due turiste americane. Ciccio e Nicco le arpionano come solo gli italiani sanno fare. L’estate, la bellezza e la voglia di vivere un sogno si impossessano delle giornate dei quattro ragazzi con la vita in tasca e il vento nei capelli, offrendo a tutti i protagonisti una chance di felicità. Riuscirà Nicco a fare entrare la straniera nel suo cuore? Darà finalmente voce a questo nuovo sentimento? Sarà capace di chiudersi il passato alle spalle e godersi questo presente, anche se dovesse durare solo un attimo?
Federico Moccia, lo scrittore che ha reinventato il romanzo d’amore con *Tre metri sopra il cielo* e *Scusa ma ti chiamo amore*, racconta di quel momento in cui troviamo il coraggio per dire “Ti amo” illuminando il mondo con l’abbagliante fuoco di quell’attimo di felicità.

Quel divino autunno

Due ex piloti militari Vezio Vilmara e Cino Mirasole, passati all’aviazione civile, sono uniti da una salda amicizia. Nella loro vita entrerà Iva, una fanciulla schiva e dolce che Vezio sarà portato ad amare perché gli ricorda una ragazza morta tragicamente. Iva interpreterà male il sentimento di Vezio e offesa si legherà a Cino.
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Quel deficiente del mio padrone

Quante volte un padrone si è chiesto “chissà cosa pensa di me il mio cane?” sperando con tutte le forze di poterlo un giorno scoprire. Ecco la risposta! Non solo, si va oltre: aneddoti, episodi, riflessioni, anche poesie, soluzioni ai piccoli gialli della normale convivenza con “le bestie a due zampe” non mancheranno di sorprendere il lettore. Addirittura corredate da improbabili disegni fatti da lui, le memorie di questo segugio lasciano trasparire una realtà fatalmente diversa da quella immaginata dall’uomo: il cane è molto più acuto di quanto si pensi e si diverte a sfruttare, a volte con premeditata perfidia, i punti deboli del povero, essere umano senza che questi se ne renda conto.
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