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Verità per verità

Romanzo di solitudini, marchiate da abbandoni dolorosi, Verità per verità si apre col giovane Lorenzo che uccide in un’imboscata l’allevatore Giommaria Dore: le fucilate, la vittima impiccata al cancello di ferro sulle cui estremità appuntite l’omicida infilza il corpo e la testa di una bambola. Perché Lorenzo Messa ha ucciso? E quale significato ha il macabro rituale della bambola a pezzi sul cancello? “Uccidono i cinghiali come se fossero uomini”: questo si dice dei Messa in paese. Ma è frase oscura degli anziani e dei Messa resta poco ormai. Restano, nella grande casa di famiglia, Lorenzo e il padre Antonio che giorno e notte intaglia radici per farne croci senza Cristi; la madre è morta serrando i pugni; delle due sorelle, Anna ha lasciato il paese per la grande città, mentre Bibi è scappata non si sa dove per non fare più ritorno. Ad indagare sull’omicidio due investigatori che faranno i conti con il proprio passato e con le verità che s’ingarbugliano intorno ad una stretta cerchia di persone.

Verità o fede debole?: Dialogo su cristianesimo e relativismo

Il ruolo della religione cristiana nel mondo globalizzato e multiculturale, il suo rapporto con la morale, il complesso e delicato confronto tra verità e libertà e tra relativismo e fede, i pericoli e le tensioni di un mondo dove sembrano riaffacciarsi nuove forme di violenza di matrice religiosa. Attorno a questi temi si sta articolando, ormai da qualche anno, anche il dialogo fra due dei più grandi pensatori viventi: l’antropologo francese René Girard e il filosofo italiano Gianni Vattimo, dialogo che sta contribuendo vivacemente alla costruzione di una nuova comprensione di problemi al centro del nostro interesse più profondo. Partendo da presupposti speculativi differenti (l’antropologia cristiana di Girard, e la filosofia heideggeriana di Vattimo), le risposte dei due pensatori sono non di rado contrapposte, ma rimandano anche alla condivisione di alcuni valori, e a un comune atteggiamento di dialogo.

Una verità nascosta

Jake va a far visita alla moglie con lo scopo di chiederle il divorzio. Nono¬stante la grande passione, il loro matrimonio era finito dopo tre anni, allorché Jake aveva sorpreso il suo migliore amico nel letto della moglie ubriaca. Isobel aveva protestato la propria innocenza, ma quando si era accorta di essere incinta, Jake l’aveva lasciata, convinto che il bambino non fosse suo. Ora, dopo undici anni, l’incontro con la piccola Emily rimette tutto in discussione.
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### Sinossi
Jake va a far visita alla moglie con lo scopo di chiederle il divorzio. Nono¬stante la grande passione, il loro matrimonio era finito dopo tre anni, allorché Jake aveva sorpreso il suo migliore amico nel letto della moglie ubriaca. Isobel aveva protestato la propria innocenza, ma quando si era accorta di essere incinta, Jake l’aveva lasciata, convinto che il bambino non fosse suo. Ora, dopo undici anni, l’incontro con la piccola Emily rimette tutto in discussione.

La verità dell’Alligatore

L’Alligatore è un ex cantante di Blues. Ingiustamente condannato a sette anni di carcere, gli è rimasta addosso la fragilità degli ex dete­nuti e l’ossessione della giustizia. Ha messo a frutto le sue ‘compe­tenze’ e le sue conoscenze nella malavita divenendo un investigato­re molto particolare: più a suo agio nel mondo marginale ed extra legale che tra poliziotti e magistrati, ricorre volentieri all’aiuto di strani ‘personaggi’, primo fra tutti Beniamino Rossini, un malavitoso milanese con il quale ha stretto una bella amicizia malgrado le differenze culturali e di temperamento. I due intuiscono presto che gli omicidi di due donne, imputati a un povero tossico, sono in realtà maturati nei corrotti ambienti di una certa bor­ghesia di provincia… Con il personaggio dell’Alligatore nasce in Italia un nuovo tipo di giallo, più vicino al noir americano per la capacità, tutta nuova nel nostro paese, di elaborare e raccontare esperienze realmente vissute nel mondo del carcere, della latitanza, dell’extralegalità.
(source: Bol.com)

Una vergogna per l’Italia

Nota: seconda parte di “Cosmic Kaleidoscope / Tomorrow Lies in Ambush”, la prima è in “[Una Magnum per Billy Gregg](https://www.goodreads.com/book/show/15830074.Una_Magnum_per_Billy_Gregg “Una Magnum per Billy Gregg”)”
Bob Shaw, una delle più interessanti personalità della fantascienza di oggi, e di cui Urania ha già pubblicato 7 romanzi (Urania n. 580 – 596 – 614 – 740 766 – 783 – 832), è anche autore di numerosi racconti che ben rappresentano la tradizione della short-story di fs. Ne diamo qui, in due fascicoli, un’ampia raccolta antologica.
Indice:
Una vergogna per l’Italia (The Gioconda Caper)
La casa dei Guthrie (Invasion of Privacy)
Caduta libera 2001 (Deflation 2001)
Il solo effetto (Element of Chance)
Il club dei “P” (A Full Memeber of the Club)
Volo di notte (A Little Night Flying)
Valzer degli ultracorpi (Waltz of the Bodysnatchers)
Rapporto (Communication)
Telemporio tre (Telemart Three)
Copertina di Karel Thole

La vergine napoletana

Due cavalieri, uno bianco e uno nero, partono alla ricerca dell’ultimo discendente di Federico II. In un paese dilaniato dalle guerre tra fazioni e piegato dalla carestia, il modenese Giovanni Vezzani e il saraceno Yusuf Ibn Gwasi vogliono rilanciare l’utopia del grande imperatore svevo. Inseguono l’esile filo d’una leggenda: perché prima di salire al patibolo, il giovane Corradino di Svevia, nipote di Federico, avrebbe sposato una vergine napoletana che gli avrebbe dato un figlio… Inizia così un susseguirsi di imprevedibili avventure, da Lucera, splendida città-giardino araba, alle brumose campagne padane, dalla rocca di Castel del Monte alla Toscana. Al centro del romanzo c’è la Napoli medievale, con la struggente bellezza dei suoi luoghi e della sua gente che Pederiali dipinge con tinte vivacissime, e un periodo storico di forti contrasti: certo segnato da violenze e carestie, ma anche ravvivato da profonde passioni e da grandi ideali.
(source: Bol.com)

Le Vere Ricette Siciliane Tradizionali

Con questo e-book potrai anche realizzare il GELATO ARTIGIANALE Siciliano; in modo facile, veloce, e senza gelatiera; in tanti gusti diversi: mandorla, cassata, caffè, e tanti altri. Ritroverai il piacere della buona tavola. dai piatti più semplici, ai più elaborati. Gli spaghetti alla siciliana; dove la classica pasta asciutta diventa ancora più irresistibile e buonissima con l’aiuto di altri ingredienti supplementari. Oppure il cannolo lievitato; buono soffice e con un gusto particolare, il torrone, i biscotti con la mandorla e tanti altri dolci. Gli arancini senza zafferano; dove il gusto del riso viene esaltato dal formaggio, ricetta diversa delle solite. La cassata semplice di vittoria, buona e veloce da preparare. E poi ancora la ricotta con la fico, la pizza siciliana, il pane alle nocciole di sant’Antonio, i biscotti bolliti, i cannoli originali, e tante altre. economiche, e particolari, con ingredienti naturali. Un libro veramente unico: scritto in modo semplice, per facilitarti la realizzazione delle ricette. Per chi ama le ricette introvabili, potrà’ preparare la famosa calia (i ceci tostati) sostanziosi e leggeri; l’ideali per perdere peso. 108 pagine con foto realizzate dagli stessi autori, troverai ricette famose e inedite della cucina siciliana. Pagina facebook: http://it-it.facebook.com/pages/le-vere-ricette-siciliane-trdizionali/168571493193844 Forum: http://leverericettesicilianetradizionali.forumfree.it/

Il verbo si è fatto carne

Un secolo fa Quinsigamond fu sconvolta da una misteriosa strage, in una villa costruita sopra un labirinto di libri. Ora questa città post-industriale del New England, dominata dalle mafie è teatro di un intrico fatto di sangue e di filologia, di corpi martoriati e di malattie della parola, di bambini-schiavi che copiano fumetti di successo e di profeti dell’Apocalisse. Al centro dell’intrigo c’è Gilrein, ex poliziotto e ora tassista indipendente, ossessionato dalla morte della moglie Ceil – a suo tempo braccio destro dell’Ispettore un ex prete che aveva inventato un metodo infallibile per far confessare i criminali. Minacciato, seviziato, braccato, tradito, Gilrein troverà l’aiuto di un esule dell’Europa dell’Est…
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Una vera follia

Sughrue, l’investigatore privato del Montana, vuole cambiare vita. Cancellare dalla mente il ricordo del suo ultimo caso, che gli ha lasciato una pallottola nel ventre e un matrimonio a brandelli. Non ha alcuna intenzione di accettare la proposta del suo migliore amico, William MacKinderick, ricco psichiatra di Meriwether. Mac è disperato. Qualcuno ha sottratto dal suo studio cartelle cliniche e documenti confidenziali. Convinto che il colpevole sia proprio uno dei suoi pazienti, lo psichiatra ha bisogno che Sughrue si metta alle calcagna del suo piccolo gruppo di psicolabili. Sughrue accetta, controvoglia. E precipita all’istante in un inferno di sconcertante violenza, dove i cadaveri si accumulano. Un mondo a parte governato soltanto da dosi massicce di alcol, droga e sesso.
Come un treno lanciato a tutta velocità, Una vera follia trasporta il lettore in un viaggio frenetico tra personaggi allucinati eppure del tutto naturali nella loro pazzia, tra le piccole città, i bar semibui e i motel sparsi tra Montana, Colorado e New Mexico.

(source: Bol.com)

Il ventre di Parigi

I famosi mercati generali parigini, Les Halles, sono il grande protagonista del romanzo, «un gigantesco ventre di metallo, inchiavardato, saldato, fatto di legno, vetro e ferro». Questa moderna “natura morta”, livida di odori penetranti, di montagne di cibo, di sensazioni violente, scena di duri contrasti tra opulenza e miseria, fa da contorno alle vicende di due fratelli. Uno è un rivoluzionario radicalgiacobino, confinato alla Caienna per tentativi insurrezionali e rientrato clandestinamente a Parigi; dall’Impero ha avuto solo deportazione e fame. L’altro è un agiato charcutier delle Halles, impegnato nell’ascesa sociale; l’Impero lo ha soggiogato, schierandolo nella piccola borghesia mercantile, corrotta dal denaro e dall’arrivismo.

Il ventre del lago

È una fredda mattina di primavera, prima del levar del sole. Cory Mackenson accompagna il padre nella sua consegna di latte. All’improvviso, di fronte a loro appare una macchina che salta il ciglio e piomba in un lago che si pensa senza fondo. Il padre di Cory fa un tentativo disperato per salvare il guidatore, e invece si trova faccia a faccia con una visione che l’ossessionerà e lo tormenterà per molto tempo: un uomo morto, ammanettato al volante, nudo e selvaggiamente percosso, con un filo di rame attorcigliato intorno al collo. Le profondità del lago reclamano macchina e cadavere, e l’assassino si rimette in moto non appena Cory e il padre cominciano la loro ricerca della verità.
Finora, Zephyr, la cittadina dell’Alabama dove Cory vive, è stata un posto sereno e accogliente, ma adesso, con il fantasma di un uomo sepolto nel lago e barbaramente ucciso che reclama giustizia, tutto si trasforma in qualcosa di sconosciuto e minaccioso. Ed emergono indizi e suggestioni spaventose: il terribile clan Blaylock, che per difendere i suoi loschi traffici non esita a sparare; una società segreta di uomini uniti dall’odio razziale; una negra di centosei anni, chiamata la Signora, capace di parlare con i serpenti e di sentire la voce dei morti; una viscida creatura che nuota nel ventre del lago; e una bicicletta con un occhio dorato.

Il vento dal nulla

Fra gli innumerevoli flagelli che possono colpire il nostro pianeta – dal diluvio al fuoco atomico – mancava (nessuno finora ci aveva pensato) il vento. Ma basta porsi il problema per capire che anche il vento potrebbe essere un nemico mortale per l’umanità. Su questa ipotesi semplice e terrificante l’autore, l’ultima rivelazione della science-fiction inglese, ha costruito questo naufragio del nostro mondo in una tempesta di straordinario realismo.
Copertina: Karel Thole

I ventitre giorni della città di Alba

I ventitre giorni della città di Alba by Beppe Fenoglio
«*I ventitre giorni della città di Alba*, rievocanti episodi partigiani o l’inquietudine dei giovani nel dopoguerra, sono racconti pieni di fatti, con una evidenza cinematografica, con una penetrazione psicologica tutta oggettiva e rivelano un temperamento di narratore crudo ma senza ostentazione, senza compiacenze di stile, asciutto ed esatto».
**Italo Calvino**
* * *
Storie partigiane trattate con piglio disincantato, antireto- rico, talora epico-burlesco; storie di Alba e delle Langhe, vicende sanguigne e beffarde, drammi di miserie antiche e di speranze impossibili: con quel suo linguaggio preciso e vero Fenoglio scrive per penetrare il «mistero» della spietatezza dei rapporti umani.

Le venti giornate di Torino

Le venti giornate di Torino erano iniziate il 3 luglio di dieci anni prima: la siccità, l’insonnia collettiva, i cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, le grida misteriose, le statue che sembravano aver preso vita, e soprattutto una orribile catena di omicidi. Poi, dopo venti giorni, tutto era finito, all’improvviso, come era cominciato. E nessuno aveva più voluto parlare di quella storia. Dieci anni dopo, un anonimo investigatore dilettante decide di indagare per scrivere un libro su quella vicenda. Perché l’insonnia di massa? E chi erano, e da dove venivano, le mostruose figure di cui troppe testimonianze raccontano? E soprattutto, che nesso c’era tra quanto accadde e la biblioteca che era stata aperta presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza? Una biblioteca assai strana, dove non si trovavano i testi pubblicati dagli editori, ma scritti di privati cittadini, che rivelavano i loro pensieri più intimi e profondi, molto spesso terribili, e li mettevano in condivisione con altri cittadini come loro. Non passerà molto prima che il protagonista si renda conto che quella orribile stagione si è conclusa solo in apparenza, e che le forze oscure che avevano scatenato quei drammatici giorni di violenza cieca sono ancora presenti e vigili.
**Un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile,** principale opera di un autore ingiustamente dimenticato. Pubblicato la prima volta nel 1977, ***Le venti giornate di Torino*** fu sostanzialmente ignorato: **torna dopo quarant’anni in libreria. Come se avesse voluto aspettare il momento giusto.**
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### Sinossi
Le venti giornate di Torino erano iniziate il 3 luglio di dieci anni prima: la siccità, l’insonnia collettiva, i cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, le grida misteriose, le statue che sembravano aver preso vita, e soprattutto una orribile catena di omicidi. Poi, dopo venti giorni, tutto era finito, all’improvviso, come era cominciato. E nessuno aveva più voluto parlare di quella storia. Dieci anni dopo, un anonimo investigatore dilettante decide di indagare per scrivere un libro su quella vicenda. Perché l’insonnia di massa? E chi erano, e da dove venivano, le mostruose figure di cui troppe testimonianze raccontano? E soprattutto, che nesso c’era tra quanto accadde e la biblioteca che era stata aperta presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza? Una biblioteca assai strana, dove non si trovavano i testi pubblicati dagli editori, ma scritti di privati cittadini, che rivelavano i loro pensieri più intimi e profondi, molto spesso terribili, e li mettevano in condivisione con altri cittadini come loro. Non passerà molto prima che il protagonista si renda conto che quella orribile stagione si è conclusa solo in apparenza, e che le forze oscure che avevano scatenato quei drammatici giorni di violenza cieca sono ancora presenti e vigili.
**Un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile,** principale opera di un autore ingiustamente dimenticato. Pubblicato la prima volta nel 1977, ***Le venti giornate di Torino*** fu sostanzialmente ignorato: **torna dopo quarant’anni in libreria. Come se avesse voluto aspettare il momento giusto.**

Il ventaglio di Lady Windermere

Il ventaglio di Lady Windermere (titolo originale Lady Windermere’s Fan) è una commedia in quattro atti di Oscar Wilde rappresentata per la prima volta il 22 febbraio 1892, al Saint James Theatre a Londra.
Ambientata a Londra in epoca contemporanea, la vicenda presenta, come particolarità, di essere sviluppata nell’arco di meno di ventiquattr’ore, avendo inizio un martedì alle 17 e terminando alle 13.30 del giorno dopo.
Già dal primo atto si vede in scena Lady Windermere, ed entrano lentamente gli altri protagonisti. La trama narra di una donna sposata che, corteggiata da un altro uomo, tentenna pensando che il marito abbia un amante. In realtà il marito fedelissimo accudisce solamente questa donna che è in realtà madre di lady Windermere…
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### Sinossi
Il ventaglio di Lady Windermere (titolo originale Lady Windermere’s Fan) è una commedia in quattro atti di Oscar Wilde rappresentata per la prima volta il 22 febbraio 1892, al Saint James Theatre a Londra.
Ambientata a Londra in epoca contemporanea, la vicenda presenta, come particolarità, di essere sviluppata nell’arco di meno di ventiquattr’ore, avendo inizio un martedì alle 17 e terminando alle 13.30 del giorno dopo.
Già dal primo atto si vede in scena Lady Windermere, ed entrano lentamente gli altri protagonisti. La trama narra di una donna sposata che, corteggiata da un altro uomo, tentenna pensando che il marito abbia un amante. In realtà il marito fedelissimo accudisce solamente questa donna che è in realtà madre di lady Windermere…

Venerdì nero

Hart non era fatto per questo tipo di vita. Lavori saltuari, mal pagati e sfiancanti. Hart era un artista, per lo meno lo era stato. Ora è un relitto, un vagabondo, un barbone disprezzato da tutti e al quale nessuno vuol bene. Una volta aveva posseduto uno yacht, aveva viaggiato in lungo e in largo per il mondo, aveva amato, riamato, una donna bella e dolce. Ed ora, perché mai si è messo con una banda di ladri, di delinquenti, di perdigiorno, gente per la quale una volta non avrebbe sprecato nemmeno uno sguardo?
Un romanzo nero nel più puro stile di Goodis. Personaggi alla deriva in un mondo cupo e disperato, personaggi senza speranze di riscatto, di amore e nemmeno di pietà umana.