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Il libro di Christopher

Il libro di Christopher: A Wonder Story by R. J. Palacio
Christopher e Auggie si conoscono da sempre. Nati nello stesso ospedale, da subito sono diventati miglioriamici. In terza elementare, però, Christopher si è trasferito e ha perso un po’ i contatti con Auggie. Adesso sono entrambi in prima media e Christopher non sta vivendo un momento felice: i genitori si stanno separando e sembra che tutto vada storto. Per questo, quando viene a sapere della morte di Daisy, la cagnetta di Auggie, non se la sente di chiamarlo. Non ha voglia di brutti pensieri.
Ma a cosa servono gli amici, se non a essere presenti nel momento del bisogno? Ancora una volta sarà Auggie a ricordarlo a Christopher e a noi lettori, con la forza di un personaggio straordinario e di una storia che non smette mai di emozionare.
Dopo *Il libro di Julian* questo è il secondo episodio della trilogia di racconti che ripercorrono la storia narrata in *Wonder*.

Il libro di Charlotte

Il libro di Charlotte: A Wonder Story by R. J. Palacio
La storia di *Wonder* è narrata da Charlotte, una ragazzina molto insicura nelle amicizie e nelle dinamiche con i compagni. Charlotte è una dei tre studenti scelti per dare il benvenuto ad Auggie nella nuova scuola. Quando inizia una guerra tra i sostenitori del nuovo arrivato e i suoi detrattori, è Charlotte a passare a Jack la lista di “chi sta con chi”, ma senza scoprirsi. Alla fine capirà che per sostenere un amico bisogna essere capaci di prendere posizione.
Dopo *Il libro di Julian* e *Il libro di Christopher*, questo è il terzo e ultimo episodio della trilogia di racconti che ripercorrono la storia narrata in *Wonder*.

Il libro di Bullerby

Il libro di Bullerby by Astrid Lindgren
Bullerby è un paese piccolo, anzi, piccolissimo. Ci sono solo tre cascine, e in queste tre cascine abitano sei bambini, insieme alle loro mamme, ai loro papà e a tanti animali.
Non c’è nient’altro a Bullerby, tanto che per andare a scuola Lisa, Lasse, Bosse, Olle, Britta e Anna devono fare ogni giorno una strada lunghissima per arrivare a Storby, che è un paese po’ più grande, dove c’è la scuola e un negozio dove comprare le cose che non crescono nei loro campi.
A Bullerby però non ci si annoia mai: c’è il Natale, quando si devono preparare i biscotti allo zenzero e ricevere tanti regali; c’è l’ultimo dell’anno, da festeggiare ballando e cercando di rimanere svegli per aspettare la mezzanotte; c’è Pasqua e la caccia alle uova, e l’estate! Niente è bello come l’estate! E poi c’è la gara di salti nel fienile e i racconti davanti al fuoco e una teleferica per mandarsi i messaggi, e mille giochi che si possono fare anche con niente. Non devi essere per forza a Bullerby per divertirti così: basta questo libro, l’immaginazione, l’amicizia, e tanta fantasia.

Il libro delle spade

Spade e sortilegi sono sempre armi a doppio taglio. E conoscerne i segreti può significare la salvezza. O la dannazione.
Ecco il filo sottile che percorre questa ricca e variegata antologia di “Sword and Sorcery” che comprende le firme più celebri e le nuove promesse del fantasy, tutte capaci di spingere il genere ai suoi estremi confini e mescolarlo al western, alla commedia nera, all’odissea picaresca.
Da Robin Hobb a Scott Lynch, da Garth Nix a Ken Liu, ci addentriamo in palazzi sfarzosi e galeoni corsari, sudice taverne e tane di draghi sputafuoco, custodi di tesori inimmaginabili. A incontrare spadaccini e guerriere, ladri e regine, cavalieri impazziti e stregoni, demoni e divinità. Una raccolta che farà la gioia di tutti gli appassionati, un omaggio a J.R.R. Tolkien e Michael Moorcock, Fritz Leiber e Stephen King, da chi, grazie a loro, ha imparato a sognare e scrivere. Sedici gemme del fantastico contemporaneo, che comprendono anche una splendida e fosca narrazione di George R.R. Martin, ambientata nel mondo complesso e imprevedibile de “Il Trono di Spade”, fenomeno mondiale amato da milioni di lettori.
Molti secoli prima di Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e Jon Snow, il Trono di Spade infatti incombeva già sui Sette Regni, suscitando rivalità e bramosie. I Targaryen cavalcatori di draghi hanno imposto il loro dominio con fuoco e sangue, ma non tutti sono disposti ad accettare i loro usi, che sembrano sfidare al tempo stesso uomini e dèi. Corvi recano messaggi imperiosi. Le ombre sussurrano parole rivoltose. In segreto si affilano le spade. E anche tra i figli del Conquistatore c’è chi tragicamente vorrebbe solo essere amato, e chi invece è pronto a essere odiato e temuto, pur di ottenere ciò che vuole. La guerra incombe, ed è il momento che i draghi si alzino ancora in volo.
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### Sinossi
Spade e sortilegi sono sempre armi a doppio taglio. E conoscerne i segreti può significare la salvezza. O la dannazione.
Ecco il filo sottile che percorre questa ricca e variegata antologia di “Sword and Sorcery” che comprende le firme più celebri e le nuove promesse del fantasy, tutte capaci di spingere il genere ai suoi estremi confini e mescolarlo al western, alla commedia nera, all’odissea picaresca.
Da Robin Hobb a Scott Lynch, da Garth Nix a Ken Liu, ci addentriamo in palazzi sfarzosi e galeoni corsari, sudice taverne e tane di draghi sputafuoco, custodi di tesori inimmaginabili. A incontrare spadaccini e guerriere, ladri e regine, cavalieri impazziti e stregoni, demoni e divinità. Una raccolta che farà la gioia di tutti gli appassionati, un omaggio a J.R.R. Tolkien e Michael Moorcock, Fritz Leiber e Stephen King, da chi, grazie a loro, ha imparato a sognare e scrivere. Sedici gemme del fantastico contemporaneo, che comprendono anche una splendida e fosca narrazione di George R.R. Martin, ambientata nel mondo complesso e imprevedibile de “Il Trono di Spade”, fenomeno mondiale amato da milioni di lettori.
Molti secoli prima di Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e Jon Snow, il Trono di Spade infatti incombeva già sui Sette Regni, suscitando rivalità e bramosie. I Targaryen cavalcatori di draghi hanno imposto il loro dominio con fuoco e sangue, ma non tutti sono disposti ad accettare i loro usi, che sembrano sfidare al tempo stesso uomini e dèi. Corvi recano messaggi imperiosi. Le ombre sussurrano parole rivoltose. In segreto si affilano le spade. E anche tra i figli del Conquistatore c’è chi tragicamente vorrebbe solo essere amato, e chi invece è pronto a essere odiato e temuto, pur di ottenere ciò che vuole. La guerra incombe, ed è il momento che i draghi si alzino ancora in volo.

Il libro delle foreste scolpite

Il libro delle foreste scolpite è un viaggio nel tempo alla scoperta di sé scandagliando quei luoghi dove le conifere resistono alle avversità d’un ambiente estremo e d’una terra rocciosa, là dove il resto dei viventi ha smesso di sopravvivere. Lariceti, pinete e cembrete dispersi lungo l’arco alpino, ma anche le cortecce contorte dei pini loricati che abitano le creste del Massiccio del Pollino, fra Calabria e Basilicata. E, infine, i pini longevi o Bristlecone Pines sulle Montagne Bianche in California, gli esemplari più antichi del pianeta (oltre 5000 anni). Un viaggio in paesaggi lunari dove la vita cerca a suo modo la strada per l’eternità. Luoghi dove l’anima si riveste di radici, di sogni, d’immaginazione.

Un percorso da compiere in silenzio, con stupore e ammirazione e con animo disposto alla contemplazione e al rispetto, perché si ha l’impressione di passeggiare in un Eden. Carlo Grande, ”La Stampa”

Ogni volta che un camminatore attraversa una foresta scolpita è come se inventasse un continente che non c’è.

Guarda l’album di foto che arricchisce il volume: 84 scatti in bianco e nero di Tiziano Fratus

(source: Bol.com)

Il libro delle bestie

Racconti fantastici di un grande autore, che, sebbene per ragazzi, hanno una profondità d’arte singolare. Identificato come il cantore dell’imperialismo britannico, Kipling in realtà non si è limitato a esaltarne gli ideali, ma li ha articolati in un ricchissimo immaginario, senza perdere di vista i lati più aspri del dominio coloniale.

Il libro del riso e dell’oblio

Di questo libro Kundera ha scritto: «Nel *Libro del riso e dell’oblio*, la coerenza dell’insieme è data *unicamente* dall’unicità di alcuni temi (e motivi), con le loro variazioni. È un romanzo, questo? Io credo di sì». E lo stesso vale per i numerosissimi lettori che questo libro ha avuto dal 1979 a oggi e che vi hanno riconosciuto una delle più audaci imprese letterarie del nostro tempo: un «romanzo in forma di variazioni». Cambiano totalmente i personaggi e le situazioni, in ciascuna delle sette parti in cui (come d’obbligo in Kundera) il libro si divide. Ciascuna è autosufficiente – e tutte si susseguono «come le diverse tappe di un viaggio che ci conduce all’interno di un tema, all’interno di un pensiero, all’interno di una sola e unica situazione la cui comprensione, per me, si perde nell’immensità». Su tutto, un gesto si mostra con peculiare insistenza: il tentativo di sottrarsi alla cancellazione di ciò che è avvenuto. Come dice un personaggio del romanzo: «la lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio».

Il libro del potere

Tre motivi per leggerlo:
Perché è un appassionante viaggio nell’antichità – gli eroi di Omero, la Grecia classica, il Cristianesimo eretico – alla ricerca di risposte fondamentali per la nostra vita.
Perché racconta della violenza di chi ama sentirsi sempre dalla parte del giusto, del bene, della verità.
Perché Simone Weil è un’autrice irresistibile, un esempio unico di coerenza e determinazione.
“I Greci ebbero la forza d’animo di non mentire a se stessi; furono ricompensati per questo e raggiunsero nella vita il più alto grado di lucidità, purezza e semplicità.”
Simone Weil
Non viviamo tempi facili. Ma forse non sono mai facili i tempi in cui gli uomini vivono. Ci sono i bisogni, da cui non si può prescindere, concreti, materiali. E c’è la difficoltà, più impalpabile ma non meno pressante, di capire la realtà intorno a noi, di fare ordine nella confusione che ci circonda, di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Non si tratta di problemi solo nostri. Sono situazioni, appunto, che gli esseri umani fronteggiano da sempre. Simone Weil, ad esempio, se ne occupava negli anni Trenta del secolo scorso, mentre l’ascesa dei nuovi totalitarismi e la diffusione dell’industrializzazione stavano modificando in modo radicale il mondo. E lo faceva leggendo e rileggendo testi antichi, apparentemente lontani in realtà vicinissimi, come l’Iliade. Scoprendo che non sono soltanto i problemi a essere gli stessi, ma anche le risposte.
C’è infatti una tentazione che sempre attende gli esseri umani, quando cadono preda di incertezze o insicurezze. È la scorciatoia della forza, l’affermazione violenta di se stessi e delle proprie idee. Non è solo violenza fisica. C’è anche quella, ovviamente. Ma anche altro: è la condizione esistenziale di chi non sopporta la complessità e adotta dunque soluzioni drastiche, fondate su opposizioni nette: il bene contro il male, la luce contro il buio. Chi la pensa diversamente diventa un nemico, e deve essere combattuto. È un vizio comune, tanto più diffuso quanto maggiore è l’insicurezza in cui viviamo. La scelta della forza è l’inevitabile conseguenza di simili pensieri, in difesa della propria purezza, della propria identità, della incrollabile incertezza di avere ragione sempre e comunque.
Che questa sia una opzione sempre presente dovrebbe esserci ben chiaro: in fondo la nostra civiltà europea e occidentale nasce con un testo, l’Iliade, che racconta, nella cornice di una guerra tra Greci e Troiani, di un combattimento tra due grandi eroi, Achille ed Ettore. L’ Iliade o il poema della forza, come recita il titolo di uno dei saggi più belli e più famosi di Simone Weil. Ma è proprio rileggendo questo poema che dovremmo capire che la forza è una soluzione debole. Questo aveva compreso Simone Weil e per questo le sue pagine meritano di essere rilette, oggi come ieri.
(dall’Introduzione di Mauro Bonazzi)

Il libro dei cinque anelli

Il libro dei cinque anelli (五輪書, Go rin no sho) scritto da Miyamoto Musashi è considerato un classico dei trattati sulla strategia militare, spesso assimilato a l’arte della guerra di Sunzi.
Il libro è conosciuto anche come Il libro degli elementi o Il libro dei cinque elementi, dato che ognuno dei cinque capitoli del libro ha il nome di uno degli elementi che secondo l’autore costituivano il mondo. I cinque anelli sono: Terra, Acqua, Fuoco, Vento, Vuoto.
Ogni elemento rappresenta un differente aspetto della strategia e si presume che il guerriero che sia in grado di padroneggiare perfettamente i cinque elementi sia un guerriero invincibile. Quando è stato presentata la prima traduzione in inglese il libro ha riscosso subito un notevole successo tra i manager che interpretavano gli insegnamenti del maestro nell’ottica della competizione economica. Per i membri della Hyoho Niten Ichi-ryu invece è solamente un manuale della strategia e della filosofia del combattimento.

Il libro contro la morte

Il libro più importante della sua vita, Canetti lo portò sempre dentro di sé ma non lo compose mai. Per cinquant’anni procrastinò il momento di ordinare in un testo articolato i numerosissimi appunti che, nel dialogo costante con i contemporanei, con i grandi del passato e con i propri lutti familiari, andava prendendo giorno dopo giorno su uno dei temi cardine della sua opera: la battaglia contro la morte, contro la violenza del potere che afferma se stesso annientando gli altri, contro Dio che ha inventato la morte, contro l’uomo che uccide e ama la guerra. Una battaglia che era un costante tentativo di salvare i morti – almeno per qualche tempo ancora – sotto le ali del ricordo: «noi viviamo davvero dei morti. Non oso pensare che cosa saremmo senza di loro».
Sospeso tra il desiderio di veder concluso “Il libro contro la morte” – «È ancora il mio libro per antonomasia. Riuscirò finalmente a scriverlo tutto d’un fiato?» – e la certezza che solo i posteri avrebbero potuto intraprendere il compito ordinatore a lui precluso, Canetti continuò a scrivere fino all’ultimo senza imprigionare nella griglia prepotente di un sistema i suoi pensieri: frasi brevi e icastiche, fabulae minimae, satire, invettive e fulminanti paradossi. Quel compito ordinatore è assolto ora da questo libro, complemento fondamentale e irrinunciabile di “Massa e potere”: ricostruito con sapienza filologica su materiali in gran parte inediti, esso ci restituisce un mosaico prezioso, collocandosi in posizione eminente fra le maggiori opere di Canetti.
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### Sinossi
Il libro più importante della sua vita, Canetti lo portò sempre dentro di sé ma non lo compose mai. Per cinquant’anni procrastinò il momento di ordinare in un testo articolato i numerosissimi appunti che, nel dialogo costante con i contemporanei, con i grandi del passato e con i propri lutti familiari, andava prendendo giorno dopo giorno su uno dei temi cardine della sua opera: la battaglia contro la morte, contro la violenza del potere che afferma se stesso annientando gli altri, contro Dio che ha inventato la morte, contro l’uomo che uccide e ama la guerra. Una battaglia che era un costante tentativo di salvare i morti – almeno per qualche tempo ancora – sotto le ali del ricordo: «noi viviamo davvero dei morti. Non oso pensare che cosa saremmo senza di loro».
Sospeso tra il desiderio di veder concluso “Il libro contro la morte” – «È ancora il mio libro per antonomasia. Riuscirò finalmente a scriverlo tutto d’un fiato?» – e la certezza che solo i posteri avrebbero potuto intraprendere il compito ordinatore a lui precluso, Canetti continuò a scrivere fino all’ultimo senza imprigionare nella griglia prepotente di un sistema i suoi pensieri: frasi brevi e icastiche, fabulae minimae, satire, invettive e fulminanti paradossi. Quel compito ordinatore è assolto ora da questo libro, complemento fondamentale e irrinunciabile di “Massa e potere”: ricostruito con sapienza filologica su materiali in gran parte inediti, esso ci restituisce un mosaico prezioso, collocandosi in posizione eminente fra le maggiori opere di Canetti.

Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia. Gli dei che giunsero dallo spazio? Una ricerca per liberi pensatori

Il libro affronta una serie di passi dell’Antico Testamento offrendone il vero significato così come si presenta nelle traduzioni letterali: la creazione aliena dell’uomo; la verità sui dieci comandamenti; le visioni degli UFO da parte dei profeti così come loro stessi le hanno raccontate; il brano in cui l’Antico Testamento afferma in modo sconcertante che Dio muore come tutti gli uomini; le figure degli angeli spogliate di tutto ciò che su di loro è stato inventato nei secoli; la probabile fonte di ispirazione del Vangelo di Giovanni. Il tutto con il testo ebraico e la traduzione letterale chiaramente riportata parola per parola con un sistema incredibilmente semplice, comprensibile per ogni tipo di lettore. La Genesi, nel significato letterale dei termini ebraici, racconta la creazione dell’uomo attraverso un intervento di ingegneria genetica. Era un UFO la gloria di Dio che passa davanti a Mosè che si protegge nella roccia per non essere ucciso? Che cosa hanno veramente visto Elia, Zaccaria, Ezechiele…? Cosa erano gli oggetti volanti decritti letteralmente nei loro libri? Ma perché gli Angeli della Bibbia dovevano lavarsi i piedi e mangiare anche due volte in un giorno? Perché potevano essere aggrediti e per difendersi usavano alta tecnologia? È vero l’Antico Testamento afferma che Dio muore come tutti gli uomini? La traduzione letterale dice di si. E molto altro.
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Libri, amori e segreti. Estate

**Unisciti al gruppo di lettura: sei donne che si incontrano regolarmente per parlare di libri
Le sei donne del villaggio in riva al mare di Little Sanderton aspettano con ansia il loro appuntamento con il gruppo di lettura per parlare del loro amore per i libri.**
Suonano le campane… Ci sono nozze in arrivo! Ma chi sarà la sposina? Il gruppo di lettura lascia Little Sanderton per una vacanza che profuma di fiori d’arancio: sono tutte invitate, infatti, al matrimonio. Ma anche questa volta il destino non perderà la sua occasione per mettersi in mezzo, e creare un po’ di scompiglio nel piccolo circolo di amiche lettrici. Sarà forse per colpa del nuovo membro – un uomo! – temporaneamente ammesso? Per ora solo in prova, al ritorno a casa… Si vedrà.
**Questa estate il bookclub commenterà *Il Grande Gatsby* di Francis Scott Fitzgerald e parteciperà alla festa più scintillante di tutte!**
**Della Parker**
vive in un villaggio del Dorset con i suoi due cani. Prima di diventare scrittrice ha lavorato come manager del servizio clienti per una compagnia idrica. Quando non è impegnata a scrivere ama correre maratone e andare in palestra. Sfortunatamente, non ha tempo di dedicarsi a questi hobby quanto vorrebbe, perché preferisce di gran lunga scrivere.
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### Sinossi
**Unisciti al gruppo di lettura: sei donne che si incontrano regolarmente per parlare di libri
Le sei donne del villaggio in riva al mare di Little Sanderton aspettano con ansia il loro appuntamento con il gruppo di lettura per parlare del loro amore per i libri.**
Suonano le campane… Ci sono nozze in arrivo! Ma chi sarà la sposina? Il gruppo di lettura lascia Little Sanderton per una vacanza che profuma di fiori d’arancio: sono tutte invitate, infatti, al matrimonio. Ma anche questa volta il destino non perderà la sua occasione per mettersi in mezzo, e creare un po’ di scompiglio nel piccolo circolo di amiche lettrici. Sarà forse per colpa del nuovo membro – un uomo! – temporaneamente ammesso? Per ora solo in prova, al ritorno a casa… Si vedrà.
**Questa estate il bookclub commenterà *Il Grande Gatsby* di Francis Scott Fitzgerald e parteciperà alla festa più scintillante di tutte!**
**Della Parker**
vive in un villaggio del Dorset con i suoi due cani. Prima di diventare scrittrice ha lavorato come manager del servizio clienti per una compagnia idrica. Quando non è impegnata a scrivere ama correre maratone e andare in palestra. Sfortunatamente, non ha tempo di dedicarsi a questi hobby quanto vorrebbe, perché preferisce di gran lunga scrivere.

Libri per tutti. L’Italia della divulgazione dall’Unità al nuovo secolo

Subito dopo l’Unità molti studiosi, veri e propri campioni della divulgazione, si impegnano a diffondere il sapere oltre la tradizionale cerchia dei dotti, interpretando al meglio la lezione illuminista. Sono intellettuali che vogliono ‘insegnare a fare’, diffondere una nuova cultura laica e incidere nella società più di quanto facciano i letterati ‘puri’. Si tratta di figure oggi quasi dimenticate ma famosissime all’epoca: i naturalisti Antonio Stoppani e Michele Lessona, il medico-antropologo Paolo Mantegazza e Luigi Vittorio Bertarelli, che fonda nel 1894 il Touring Club Italiano. In comune hanno una formazione tecnico-scientifica, un’indiscussa fama internazionale e una straordinaria popolarità, grazie a opere di successo. Personaggi abilissimi nel proporsi al pubblico, fascinosi conferenzieri e instancabili ‘operatori culturali’, questi scrittori contribuiscono a diffondere nuovi generi: dal manuale alla guida turistica, all’almanacco popolare, senza dimenticare la cronaca, sia nera sia giudiziaria, seguitissima. I nuovi scrittori si impegnano nelle istituzioni – nell’università, nei comuni, al Parlamento -, contribuendo a formare una moderna e aggiornata opinione pubblica nazionale. Un’impresa purtroppo destinata a essere abbandonata dalla classe dirigente con il nuovo secolo, allo scoppiare della guerra.
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Libri da ardere

C’è la guerra ed è inverno. Due uomini e una donna sono asserragliati in un appartamento. Quanti giorni resteranno loro da vivere? Ma intanto non è proibito rivelare le proprie vere passioni. L’amore, il desiderio, l’intelligenza, resisteranno al freddo? Si ha il diritto di consumare le ultime energie per leggere della cattiva letteratura? Al momento della scelta suprema, quale libro è troppo importante per non diventare un libro da ardere?