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Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson

Nils è un ragazzino tutt’altro che esemplare, sempre pronto a prendersi gioco degli altri. Ed è proprio la sua impertinenza a metterlo nei guai, quando si fa beffe della minuscola statura di un potentissimo gnomo: detto fatto, la piccola creatura gli getta un incantesimo che lo fa diventare non più grande di un topo! Ma non tutto il male viene per nuocere, perché adesso Nils vivrà avventure che la “gente grande” può soltanto sognare, volerà su tutta la Svezia sul dorso di un’oca selvatica e imparerà anche il valore dell’amicizia, della compassione e della solidarietà, virtù che forse, un giorno, gli restituiranno le sue vere dimensioni. Età di lettura: da 11 anni
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Viaggio in Portogallo

Dal Premio Nobel per la letteratura 1998, la storia di un viaggio nell’affascinante terra portoghese si trasforma nello spunto per una riflessione sul viaggiare come esperienza fondamentale, e sull’uomo-viaggiatore che registra dentro di sé impressioni e frammenti di esistenze, in un percorso conoscitivo e sentimentale che appare inesauribile. “Questo Viaggio in Portogallo è una storia. Storia di un viaggiatore all’interno del viaggio da lui compiuto, storia di un viaggio che in se stesso ha trasportato un viaggiatore, storia di un viaggio e di un viaggiatore riuniti nella fusione ricercata di colui che vede e di quel che è visto… Prenda il lettore le pagine che seguono come sfida e invito. Faccia il proprio viaggio secondo un proprio progetto, presti minimo ascolto alla facilità degli itinerari comodi e frequentati, accetti di sbagliare strada e di tornare indietro, o, al contrario, perseveri fino a inventare inusuali vie d’uscita verso il mondo. Non potrà fare miglior viaggio”.

Il Viaggio in Occidente – I

Uno dei maggiori testi della letteratura cinese e del mondo. Riesce ad essere allo stesso tempo un testo di referenza delle tre religioni in Cina (buddismo, taoismo, confucianesimo) e una satira scatenata, religiosa e politica. Sullo sfondo di paesaggi contemplativi e di mostri allegri e feroci, ha il suo punto di forza nei dialoghi parlati, vivi, maldicenti, al bisogno sboccati. In Cina e un libro di tutti, a ogni livello culturale e ad ogni eta (Dante e Topolino vi coabitano fraternamente). Salvo novita future, non cercatene altrove edizioni integrali a stampa in lingua italiana: questa e l’unica che si sia mai vista (i volumi sono tre – la maggior parte delle note per l’intero testo e raccolta in un repertorio in fondo al terzo volume).
(source: Bol.com)

Viaggio in Italia

Il volume ripercorre una delle esperienze fondamentali della vita di Goethe e dell’intera cultura del suo tempo. Quel soggiorno nel nostro paese (durato circa due anni) diede allo scrittore tedesco un nuovo senso della realtà e una nuova serenità, aprendogli la via verso il recupero del classicismo. In un’esperienza che coinvolse tutti i suoi sensi, i monumenti dell’antichità, che aveva sempre studiato, e il paesaggio mediterraneo parlarono al suo cuore, fino ad ispirargli una nuova concezione di bellezza.

Viaggio in America

Questo libro intende dare dell’America un’immagine poco convenzionale, rievocando personaggi piccoli e grandi, i protagonisti della politica e la gente comune alle prese con i problemi di tutti giorni, episodi che hanno fatto scandalo o destato scalpore, raccontando curiosità, contraddizioni, speranze, umori di un grande paese.
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Il viaggio di Violette

Tamsyn, nota come Violette, è una ambita preda per i servizi segreti francesi e inglesi.
Figlia di un bandito spagnolo e di una nobildonna inglese, si dedica al brigantaggio in Spagna, ma in cuor suo medita di vendicare la madre, tradita dallo zio Cedric.
E così, quando viene catturata dal generale Wellington, in cambio di preziose informazioni chiede sei mesi di tempo, e la scorta del bel capitano Julian St.Simon, per portare a termine il suo piano.
Julian accetta, senza sapere che, in quei sei mesi accanto a Violette, molte cose sono destinate a cambiare nel suo cuore…

Il viaggio di Ossian

Arthur Grafton Mitchell, il più giovane membro della Royal Society, era alla fine del suo pranzo e provava una sensazione di benessere mentre beveva il suo caffè. Era stato invitato a tenere una serie di conferenze a Princeton, sulla chimica organica, l’onore di questo invito e il compenso offerto gli davano quella piacevole sensazione. Quando la sua attenzione fu attirata da tre persone, sedute al tavolo vicino, due belle ragazze e un uomo che conversavano animatamente; ad un tratto il torrente di parole si mutò in uno scambio di idee tra una delle ragazze e l’uomo, a proposito della teoria sulla struttura delle proteine. Era un problema che egli stesso conoscevo bene e sbalordito dalle profonde intuizioni di questi sconosciuti, Mitchell si alzò e si avvicinò alla loro tavola…

Il viaggio dell’elefante

Siamo a metà del XVI secolo, e nell’Europa tramortita dai venti della protesta luterana fa la sua comparsa l’elefante Salomone, giunto dall’India a stupire le folle ma che adesso, a Lisbona, non fa che “mangiare e dormire”. Sembra una presenza inutile, quand’ecco che Joào III, sovrano del Portogallo e dell’Algarve, e sua moglie Caterina d’Austria decidono di inviarlo in dono all’arciduca Massimiliano, proprio ora che si trova a Valladolid in quanto reggente di Spagna. Il regalo viene accettato, e così si procede a organizzare la carovana che dovrà accompagnare il portentoso quadrupede e il suo cornac Subhro prima da Lisbona al confine con la Spagna, e poi da Valladolid fino a Vienna, passando per Genova, Verona, Padova e Innsbruck. Il romanzo è quindi il racconto di questo viaggio, di questa variopinta comitiva di ufficiali, soldati, servitori, preti, cavalli e buoi che, in mezzo a molte difficoltà e tra ali di gente entusiasta, ha il compito di scortare il prezioso dono fino a Vienna, dove l’elefante sarà artefice di un “miracolo” squisitamente umano. Un libro corale, ironico e delicato, che coinvolge il lettore in prima persona, gettandolo, attraverso la forza visionaria della scrittura, nei meandri della storia in cui tutti siamo immersi.

Viaggio con Charley

*Quando il virus dell’irrequietezza comincia impadronirsi di un uomo caparbio, la vittima deve anzitutto trovare in se stessa una ragione buona e sufficiente per andare. Ciò non è difficile al vagabondo attivo.* Così ha inizio, in questo libro pubblicato nel 1962, il viaggio “on the road” di Steinbeck, scortato da Charley, “un barboncino di prima categoria” che è compagno di viaggio ma anche destinatario dei monologhi dello scrittore: ricordi, aspirazioni, impressioni di un passato avventuroso e di un presente pieno di scoperte. Come afferma Daniele Giglioli nella sua introduzione, “chi a quell’età si prende il lusso di andarsene di casa per scrivere un bellissimo libro minore non deve rispondere a nessuno di quello che fa”.

Viaggio alla fine del millennio

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Una vela lascia la luminosa Tangeri per risalire la costa atlantica d’Europa e inoltrarsi sulla Senna verso Parigi, gelido borgo sperduto fra oscure contrade. Siamo nell’estate del 999, nel cuore di un continente selvaggio e in fermento per l’approssimarsi del fatidico Anno Mille. Il ricco mercante ebreo Ben-Atar, in compagnia delle due mogli, è in viaggio per raggiungere il nipote Raphael Abulafia, ex socio d’affari, e la sua nuova moglie, una askhenazita che disapprova la bigamia del mercante maghrebino.
Un duplice processo dovrà giudicare Ben-Atar, ma una parziale soluzione, inaspettata e drammatica, avverrà solo nel dolore e nella morte. Due realtà inconciliabili – la solare sensualità del Sud e l’austero rigore europeo – vengono a conflitto, incarnandosi in due modi differenti di vivere, in due diversi codici di comportamento all’interno di una fede comune.

Viaggio alla Città dei Morti

Sullo sfondo del Commonwealth Galattico l’umanità convive ormai pacificamente con molte altre razze e collabora attivamente all’esplorazione dei mondi o dei settori stellari meno conosciuti. E proprio nell’ambito di una di queste missioni che Etienne e Lyra Redowl scendono sul pianeta Horseye e, dopo mesi di quarantena, ricevono il permesso di iniziare il loro viaggio alla ricerca delle sorgenti del maestoso fiume Skar, lungo una vallata che si spinge a nord per quasi tredicimila chilometri. Abituati a esplorare mondi nuovi, i due coniugi sono interessati alle tre diverse culture aliene che si affacciano sulle rive del lunghissimo fiume, ma… Horseye è un mondo di classe Quattro B, sul quale si possono avere contatti limitati e ogni scambio tecnologico è ancora proibito, e ci sono alcune cose che la coppia ignora. Per esempio, che alle sorgenti dello Skar dovrebbe trovarsi la leggendaria Città dei Morti, con i suoi misteri impenetrabili e le sue sterminate ricchezze, e che le loro guide locali sono state fornite da qualcuno più interessato a usare i Redowl come cavie che come esploratori di una civiltà avanzata.
Copertina di Karel Thole

Viaggio alieno

Nel suo classico Viaggio allucinante Isaac Asimov ci ha guidato, con un sommergibile miniaturizzato, nella più stupefacente odissea della fantascienza biologica: un’avventura dentro il corpo umano. Oggi Kevin J. Anderson ci offre uno spettacolare aggiornamento di quella fantastica ipotesi: c’è il veicolo miniaturizzato, c’è l’emergenza da risolvere e c’è il corpo in cui viaggiare. Ma attenzione: stavolta non è umano! Anzi, è l’involucro grigio e rugoso del primo alien caduto sulla Terra.
Copertina di Franco Brambilla

Viaggio al centro della Galassia

C’è chi ipotizza che al centro della nostra Galassia ci sia un Superbuco Nero che tra qualche miliardo di anni finirà per divorarci imparzialmente tutti quanti. È questa l’ipotesi di Weber e di altri astronomi. Ma può anche darsi che nel nucleo galattico si nasconda una minaccia ben più immediata e niente affatto imparziale. È questa l’ipotesi di John Paton.
Copertina di Karel Thole

Il viaggiatore

Fin dall’adolescenza ha tentato in ogni modo di sottrarsi al proprio destino e di condurre una vita normale. Ma la ventiseienne londinese Maya non è una giovane “normale”. Come suo padre, appartiene a un’antica e quasi estinta stirpe di guerrieri, gli Arlecchini, protettori dei Viaggiatori, anime elette capaci di muoversi fra mondi paralleli dove ricevono la forza e la saggezza con cui nutrire gli uomini della Terra. Proprio per questo i potenti affiliati della Tabula, una setta segreta che tenta di ottenere il controllo assoluto della società, li perseguitano da tempo immemorabile e ora, con l’avvento dell’immensa Macchina, sembrano ormai prossimi alla vittoria definitiva. Ma forse esiste ancora una possibilità. Da qualche parte, in California, vivono Gabriel e Michael Corrigan, i figli di un Viaggiatore scomparso. La missione di Maya sarà quella di rintracciare i due fratelli prima dei mercenari della Tabula e metterli in salvo. Armata solo del suo puro idealismo e di una caparbia volontà di resistenza, la giovane si trova coinvolta in un’impresa epica per difendere dalle minacce della tecnologia e del mito dell’ordine sociale l’ultima speranza di un mondo libero.