56017–56032 di 68366 risultati

Londra

La storia dell’amicizia tra un giovane e un vecchio, entrambi ebrei, che si ritrovano a Londra nel secondo dopoguerra, sfuggiti alla Mitteleuropa dei pogrom e dell’Olocausto. Il giovane è un brillante studioso d’arte, ma il suo unico scopo apparente è di arricchirsi con il commercio di dipinti falsi o autentici, perché solo i soldi possono dargli la libertà e l’identità che i non-ebrei gli negano. Il vecchio, al contrario, rifugge il denaro e anche l’integrazione per quella via nel mondo dei non-ebrei. Negli anni trenta a Berlino ha frequentato Walter Benjamin, Martin Buber, Vasilij Kandinskij, e ora vive in povertà e gli sta a cuore solo il destino degli ebrei, perché sono il popolo del Libro e quindi il simbolo dello Spirito. I due si muovono in una Londra che accoglie rifugiati da ogni angolo del mondo, mentre il Tamigi scorre indifferente ai loro destini e i rigattieri di Portobello, di Bayswater, di Soho, nascondono ignari i capolavori del passato. Dal difficile rapporto tra i due uomini nascerà una strana amicizia che ruota attorno al significato e al valore misterioso delle cose e al destino della nostra civiltà.

Lombra

Dopo essersi lasciati alle spalle i resti ancora fumanti di Foulsham, gli Iremonger si sono dispersi per tutta Londra. Hanno bisogno di una nuova casa e sono determinati a trovarla. Strane cose cominciano ad accadere in tutta la città: persone care che spariscono nel nulla, oggetti bizzarri mai visti prima e un’inquietante oscurità che sembra volersi ingoiare la luce del giorno. La Polizia ha spiegato le forze, ma saprà fronteggiare i temuti Iremonger? E quale sarà il ruolo di Clod: ribelle o figliol prodigo? La storia della dinastia Iremonger, edificata sui rifiuti, sta per concludersi.
(source: Bol.com)

La logica della follia

Bari, dicembre 2009. Il triplice omicidio avvenuto in una via del centro, a soli due giorni dal Natale, e il ritrovamento, una settimana prima, del corpo esanime di una donna di mezz’età nel parco cittadino di Largo 2 Giugno, catapultano il giovane ispettore Andrea Pantaleo in una duplice indagine dagli esiti affatto scontati. Ma nel caso del triplice omicidio è il Vice Questore Aggiunto Gianrico Salvemini a volerlo sul posto. C’è qualcosa dietro l’efferato crimine che gli ha dato i brividi. Un particolare che proviene dal passato. Un sottile filo rosso unisce i morti del presente a quelli di un incubo iniziato molti anni prima. Un incubo che solo Andrea Pantaleo, l’ispettore venuto dalla strada e cresciuto divorando i romanzi di Sherlock Holmes ed Ellery Queen, può riuscire a interrompere.
QUALCHE NOTIZIA SULL’AUTORE
Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.
14 luglio, una data un programma.
Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale.
Scrive da sempre per passione, e mai un unico romanzo per volta. I generi differiscono di solito tra di loro, ma Calabrese non ama scrivere d’avventura nè di storia.
Sino a oggi ha scritto 6 romanzi:
1. “La logica della follia” (1° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
2. “Il filo incrociato” (2° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
3. “La vendetta del tempo” (3° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
4. “Aspettami il resto della vita” (romanzo tra realtà e favola, ispirato a un drammatico fatto di cronaca accaduto il 2 novembre del 2013 in una grande città del sud Italia)
5. “A ruota libera” (commedia sentimentale tratto da una storia vera)
6. “Il tempo non ha ombra (di genere thriller surreale-fantascientifico)
Attualmente, è impegnato nell’ultimazione della stesura dei seguenti 3 romanzi:
 Indietro non si torna (sequel di ‘A ruota libera’, genere narrativa-sentimentale);
 Tutto e il contrario di tutto (genere commedia sentimentale);
 Il mondo di Scrivàsia (genere fantasy)
Claudio Calabrese è anche autore di numerosi racconti pubblicati su Amazon nell’antologia intitolata appunto “Racconti”.
Se desiderate scrivere all’autore l’indirizzo di posta mail è: [email protected]
Visitate il sito dell’ispettore Pantaleo: [www.claudio-calabrese.com](http://www.claudio-calabrese.com)

Locus alfa, Locus zeta

La fantascienza inglese a tutt’oggi si può paragonare a una stella a cinque punte – o se si vuole a una stella marina – al cui vertice troviamo il fondatore: H. G. Wells. Ai due lati abbiamo poi, in alto, John Wyndham e Arthur C. Clarke, entrambi già attivi negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. E ai due lati in basso? Non c’è dubbio che questi due posti d’onore vadano assegnati rispettivamente a J. G. Ballard (n. 1930) e Bob Shaw (n. 1931). Questa perfetta simmetria è completata dal fatto che tutti e cinque gli autori suddetti si raccomandano altrettanto per i loro racconti che per i loro romanzi. La presente antologia degli ultimi nove racconti di Shaw appare dunque come un *must* che nessuno dei lettori di Urania vorrà lasciarsi sfuggire.
**INDICE**

**LOCUS-ALFA, LOCUS-ZETA**
Conversion (1981) |
**CANE MECCANICO**
Crossing the Line (1977) |
**PICCOLO MONDO**
Small World (1978) |
**PARTENZA PER BETELGEUSE**
The Kingdom of O’Ryan (1980) |
**I CAMPIONI DELL’INCUBO**
Dream Fighter (1976) |
**BARNEY E MARY**
The Cottage of Eternity (1979) |
**L’APPARTAMENTO**
In the Hereafter Hilton (1980) |
**ANFITEATRO**
Amphitheatre (1978) |
**ANIMALI DI GELO**
Frost Animals (1979) |

La locanda della sesta felicità

È la storia realmente vissuta di Gladys Aylward, una missionaria per vocazione che, nel 1930, parte sola per la Cina decisa a farsi portatrice del messaggio evangelico. Erano quelli tristi tempi per la Cina, che non riusciva a resistere alla marea avanzante dei giapponesi. Non meno duro fu il cammino e l’opera di questa “piccola donna”. Spesso la crudezza degli eventi e la ferocia degli uomini le sbarrarono il passo. Nel fedele racconto che Alan Brugess Fa della sua vita si alternano pateticamente episodi su cui incombe imminente la tragedia con altri di delicata e angelica spiritualità. Nel libro spira tuttavia un’atmosfera serena; della lotta contro il male che sola e umile la protagonista sostiene, il racconto di Burgess ci offre una tranquilla rappresentazione. Ed è questa la più bella e obiettiva commemorazione della figura altamente umana di Gladys Aylward.

La Locanda Degli Amori Sospesi

La locanda degli amori sospesi by Viviana Picchiarelli
Inaspettato come Perfetti sconosciuti 
Romantico come C’è posta per te
Un romanzo indimenticabile
Benvenuti tra le pagine di un sogno
La locanda dei libri è un casale sulle sponde del lago Trasimeno. Negli anni è diventato un punto di riferimento per lettori onnivori e scrittori in cerca di ispirazione. L’atmosfera ricca di charme e dal tocco provenzale, le stanze traboccanti di romanzi lo rendono rifugio ideale per i clienti che cercano conforto nelle pagine e nelle storie altrui. Proprio la locanda, dopo trent’anni, fa da scenario all’incontro tra Matilde, ex psicoterapeuta e ora proprietaria del casale, e Matteo, avvocato di professione e scrittore per passione. Il loro amore, interrottosi bruscamente quando stava per diventare un sentimento assoluto e potente, sarà però costretto a fare i conti con il tempo che è trascorso, con i traguardi che entrambi hanno raggiunto e anche con gli errori commessi. Matteo e Matilde vivranno un confronto fatto di ricordi, dolore e passione. È possibile recuperare le emozioni nate tanti anni fa e che nessuno dei due ha mai dimenticato? E ritrovare quella parte di sé che senza l’altro sembrava perduta?
Si può recuperare la parte di noi che abbiamo smarrito?
«Un libro delicato e scorrevole. L’autrice riesce a trattare temi difficili con delicatezza, senza far diventare il libro triste e malinconico.»
Le tazzine di Yoko
È possibile trasformare i rimpianti in felicità?
«Consigliato a chi rimpiange la propria parte smarrita e non si sente fuori tempo massimo per recuperarla, a coloro che nutrono un amore sospeso nel tempo della gioventù, ma, soprattutto, a quelli che sentono ancora – come in quella famosa canzone riproposta da Battiato – il fischio lontano del treno perduto.»
Mangialibri
«Dialoghi brevi e freschi, intreccio semplice ma non scontato, una passione per i libri che sembra l’eco di conversazioni fra amiche “malate di carta scritta”. Una locanda così, l’avrete capito, vorrei proprio gestirla io…»
La mia biblioteca romantica
**Viviana Picchiarelli**
È nata ad Assisi nel 1979. Lettrice accanita, appassionata di viaggi e amante del buon mangiare, si dedica da anni alla scrittura. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e pubblicato racconti in diverse antologie. Ha pubblicato i primi romanzi grazie al Gruppo Letterario [email protected], di cui fa parte dal 2011, e partecipa attivamente all’organizzazione e alla promozione dei suoi eventi culturali.

La Lista di Matrimonio

‘E vissero felici e contenti’ può avere inizio con una lista?

Dopo 10 anni di lavoro, risparmi ed investimenti, Grey Andrews è finalmente riuscito a raggiungere un livello di sicurezza economica che gli permette di fare ciò che vuole della sua vita. Ha bisogno di una donna con cui condividerla, ma non una donna qualsiasi, la donna perfetta. La compagna che sta cercando dovrà soddisfare le tre qualità essenziali presenti sulla sua lista di matrimonio. Dopo tre anni di ricerca non è ancora riuscito nel suo intento.

Carrie Tucker, un’aspirante scrittrice di gialli divorziata che lotta per sfondare nel mondo della pubblicità, ha distolto l’attenzione dagli uomini per concentrarsi sulla sua carriera dopo essere uscita con troppi pervertiti e perdenti. Finalmente le si presenta la sua grande occasione, un’opportunità unica nella vita di diventare il primo direttore creativo donna in questa agenzia pubblicitaria newyorkese di successo.

Un incontro casuale ad una conferenza sui romanzi riuscirà a cambiare per sempre le loro vite?
(source: Bol.com)

Liquidate Parigi

Dice la leggenda che il generale von Choltitz disobbedì all’ordine del Führer e si rifiutò di radere al suolo Parigi. I soldati della compagnia di disciplina di Hassel potrebbero raccontare tutt’altra storia. Sopravvissuti al carnaio della Normandia e spediti nella capitale francese per far salire la tensione nelle strade, sanno beneche i parigini sono scampati alla sanguinosa distruzione progettata dai tedeschi solo perché gli Alleati hanno anticipato di un soffio i rinforzi mandati da Hitler. Continua il tragico viaggio dei “maledetti da Dio” attraverso l’Europa infiammata dalla guerra.

Il linguaggio dell’Impero: Lessico dell’ideologia americana

Terrorismo, fondamentalismo, antiamericanismo, odio contro l’Occidente, complicità con l’Islam e gli antisemiti: sono le accuse che l’impero americano brandisce come armi affilate. In un clima mondiale di mobilitazione totale contro i barbari alle porte, e anzi già insediati nella cittadella occidentale, chiunque non sia con l’America è automaticamente nemico della pace e della civiltà.
**

Linguaggi E Narrazione

Linguaggi e Narrazione: Per una analisi dinamica dei processi di frammentazione e simbiosi dal WEB 2* by Alberto Pian
Questo libro raccoglie e rielabora alcuni lavori e riflessioni del periodo 2006 – 2018 che ho avuto occasione di produrre per i miei insegnamenti nei master universitari.
Nel 2005 avevo introdotto nella scuola italiana le prime esperienza di podcasting, come sistema di apprendimento – insegnamento. Era impossibile parlare di questo nuovo medium (il podcast), senza  analizzarne la relazione con il linguaggio (le lingue parlate e scritte), le forme di narrazione e di comunicazione visuale e orale e gli specifici strumenti di cui si avvalgono. Perciò questo lavoro porta all’attenzione del lettore alcuni spunti di riflessione culturale, antropologica, psicologica e linguistica riguardo alcuni temi quali: la “specificità” di radio, podcasting e televisione; lo statuto di “ascoltatore” e di “spettatore”; gli specifici statuti dei linguaggi del cosiddetto WEB 2 e successivi (WEB 2*); le tendenze alla frammentazione della narrazione: l’inglobamento del soggetto in operazioni simbiotiche.
Il filo conduttore è che le analisi sui media devono essere svolte all’interno di un rapporto che si genera fra il soggetto e il linguaggio, mediato da uno strumento, da un organo di senso e da un contesto sociale e ambientale determinato.
L’intento è di spostare l’attenzione da un approccio statico, prevalentemente incentrato sul medium, a un approccio dinamico e dialettico, incentrato sulle relazioni che intercorrono e quindi sui linguaggi. Per questo il libro parla anche del recupero della narrazione come strumento educativo e come elemento strutturale di esistenza del soggetto in quanto tale. 
La trattazione non ha ovviamente la pretesa di essere esaustiva, poiché si tratta anche di un’occasione per sistematizzare alcune riflessioni e ricerche.

La linea del traguardo

È l’alba, fuori si gela, ma Leo balza dal letto e infila la tuta per andare a correre. Suo padre lo ha indirizzato fin da piccolo al gioco del calcio, ma, appena prima delle selezioni per entrare in una grande squadra, Leo ha un incidente in moto e diventa paraplegico. Leo ha la sensazione di non contare più nulla per il padre, la madre è distrutta, il suo allenatore e i compagni lo cercano ma lui li respinge… L’unica abbastanza testarda per rimanergli accanto è Viola, una compagna di scuola che vuole diventare campionessa di corsa a ostacoli. Non è facile. Leo deve ricominciare da capo, ricostruirsi giorno per giorno una vita nuova in cui non contano più le aspettative degli altri, ma le sue capacità, le sue risorse umane, la sua grande sensibilità.
**

La linea del cielo

Franco Buffoni, poeta lombardo che vive a Roma da oltre vent’anni, riflette in questo nuovo libro sulle radici, anche geografiche, della sua ispirazione: dalla Lombardia dei ricordi e dei continui ritorni, alla Roma della Storia e delle storie. E disegna un ideale skyline di guglie e di cupole ripercorrendo i fondamenti della propria formazione letteraria, che va da Sereni a Giudici, da Erba a Raboni, da Bertolucci a Risi, a Zanzotto.
Un ‘viaggio in Italia’, si potrebbe dire La linea del cielo, compiuto anche nella forma del tributo implicito, mai esibito, ai grandi autori della poesia italiana. ‘Se le mie moralità e i miei ideali si trovano maggiormente a loro agio nella linea appenninica’, sottolinea Buffoni pensando a Saba, Penna e Pasolini, ‘i miei sistemi tecnici e le mie norme operative rimangono saldamente legate a quella faccenda di laghi e di discorsi in un gran parco verdissimo che è la poesia in re, prosciugata e scabra, dei miei maestri lombardi’.
Autore tra i più originali e apprezzati della nostra poesia, con La linea del cielo Buffoni dà corpo a un libro acceso, vibrante, in cui dialogano magnificamente una forte intonazione civile e una spiccata vena sapienziale.

(source: Bol.com)

Il libro di legno

Il professor Mirabella, stimato docente palermitano, è morto lasciando una biblioteca ricca di volumi; ornamento della grande casa e ricordo per gli eredi, se non fosse per una piccolissima pecca: dei libri mancanti, dati in prestito a persone diverse. Il metodico studioso li aveva rimpiazzati temporaneamente, colmando gli spazi vuoti con dei sostituti di legno, etichettati con titolo data del prestito e destinatario. Per sanare la lacuna, Cristina, la bella figlia maritata con un noto luminare, della più distinta società cittadina, si rivolge a un nessuno. È Enzo Baiamonte, cinquantenne dalla vita ordinaria e ritmata di modeste abitudini di quartiere, un radiotecnico che per arrotondare aiuta un avvocato a recuperare oggetti e trovare persone – e talvolta prove di adulteri. Chiamarlo investigatore è troppo, ma Cristina è così affascinante e misteriosa (e anche lei adultera), così poco credibili quegli individui (un costruttore, un prete, il suo aiutante) i quali negano il possesso di un innocente testo di riflessioni devote, che l’indagine parte da sé, sospinta dal puro desiderio di immaginarsi in una vita meno monotona, e scivola dentro al labirinto di specchi in cui il privilegio si incontra con il crimine organizzato. Ciò che Enzo cercava veramente: l’avventura, lo trova, in una serie di ineluttabili peripezie, in una selva di personaggi ciascuno scolpito con rilievo sociologico millimetrico, in una geometria di impercettibili spostamenti che avvitano un’investigazione inesistente, qual è il recupero di un libro di legno, in un giallo sulla cosiddetta zona grigia, che si complica nella cospirazione di una *dark lady*, inattingibile per una sistematica inchiesta poliziesca. E il modesto trovarobe del delitto trova anche un riscatto che vale per lui e per quelli come lui. Difficile immaginare un personaggio sagomato così bene, come Enzo Baiamonte, per un intrigo imperniato sull’elusività sociale della mafia. Cinquantenne inchiodato nel limbo della giovinezza dall’eterna attesa, artigiano di mente e di costumi costretto a una esistenza nemmeno proletaria, abitante all’Olivuzza, l’ultimo forse quartiere della vera Palermo del secolo scorso, Enzo rispecchia un ritratto sociale tipico e diffuso: la generazione di una microborghesia dall’ascesa sociale bloccata, i traditi della scolarizzazione di massa. E nel suo personaggio di Marlowe palermitano, senza la scorza dura ma con lo stesso disincantato candore e un uguale senso di giustizia naturale, si incide il senso, dietro l’intreccio, che un giallo letterario deve avere. Che è il popolo degli Enzo Baiamonte la vittima propria della mafia e solo da essi muoverà l’intelligenza per batterla.

Il libro di Julian

Il libro di Julian: A Wonder Story by R. J. Palacio
Julian non si capacita di come siano andate le cose durante l’ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova a essere escluso dai compagni. Tutta colpa del nuovo arrivato, August Pullman, e della sua orribile faccia, raccapricciante come quella del Fantasma dell’Opera. Come sarebbe tutto più facile se scomparisse dalla circolazione!
I lettori di *Wonder* hanno spesso chiesto a R.J. Palacio perché non avesse incluso nel libro un capitolo su Julian. La sua risposta è stata che non voleva dare troppo spazio nel racconto al personaggio di un bullo e temeva che la cattiveria delle parole di Julian potesse ferire un eventuale lettore con problemi simili a quelli di Auggie. Effettivamente, però, non conoscendo il punto di vista di Julian, ai lettori rimanevano molti dubbi sulle motivazioni del suo crudele comportamento. In questo racconto, quindi, l’autrice ha deciso di narrare la storia di Julian: perché non è andato in gita scolastica? Perché a fine anno ha lasciato la scuola?
R.J. Palacio si dimostra ancora una volta maestra nella capacità di immergere il lettore nell’intimo percorso di un personaggio, attraverso un’empatia totale.