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Tiro mancino

Hoke Moseley ne ha abbastanza. È stanco di combattere contro gli alimenti da pagare, le figlie teenager, la socia sul lavoro sempre più incinta e sempre più single, e la misera paga come detective della squadra omicidi di Miami. Decide di mollare tutto e di trasferirsi su Singer Island per non far più ritorno sulla terraferma. Intanto, in strada, il carismatico criminale psicopatico Troy Louden sta covando anche lui i suoi piani con la sua gang che comprende una pornostar con il volto ridotto in polpette da un “manager” troppo geloso, un artista non rappresentativo incapace di tenere in mano un pennello e Stanley, un povero pensionato sprovveduto. Ma quando la semplice rapina finisce in un crudele e indiscriminato bagno di sangue, Hoke ricorda prontamente perché è un poliziotto e si rigetta nel mondo che voleva abbandonare per sempre.
Una storia magistrale di omicidio e crisi di mezz’età, Tiro mancino è un thriller mozzafiato che fa sbellicare dalle risate.
“Sono molti, d’altronde, i tributari di Willeford: come i fratelli Coen, ad esempio, e tutti coloro che raccontano il carnevale inafferrabile di esistenze tanto precarie quanto palpitanti di vita. Perché per Willeford la scrittura era lo strumento grazie al quale l’insensatezza del vivere acquistava, finalmente, un senso.”
Giancarlo De Cataldo, “la Repubblica”
**
### Sinossi
Hoke Moseley ne ha abbastanza. È stanco di combattere contro gli alimenti da pagare, le figlie teenager, la socia sul lavoro sempre più incinta e sempre più single, e la misera paga come detective della squadra omicidi di Miami. Decide di mollare tutto e di trasferirsi su Singer Island per non far più ritorno sulla terraferma. Intanto, in strada, il carismatico criminale psicopatico Troy Louden sta covando anche lui i suoi piani con la sua gang che comprende una pornostar con il volto ridotto in polpette da un “manager” troppo geloso, un artista non rappresentativo incapace di tenere in mano un pennello e Stanley, un povero pensionato sprovveduto. Ma quando la semplice rapina finisce in un crudele e indiscriminato bagno di sangue, Hoke ricorda prontamente perché è un poliziotto e si rigetta nel mondo che voleva abbandonare per sempre.
Una storia magistrale di omicidio e crisi di mezz’età, Tiro mancino è un thriller mozzafiato che fa sbellicare dalle risate.
“Sono molti, d’altronde, i tributari di Willeford: come i fratelli Coen, ad esempio, e tutti coloro che raccontano il carnevale inafferrabile di esistenze tanto precarie quanto palpitanti di vita. Perché per Willeford la scrittura era lo strumento grazie al quale l’insensatezza del vivere acquistava, finalmente, un senso.”
Giancarlo De Cataldo, “la Repubblica”

Tirar mattina

A vent’anni dalla morte, ripubblicare il capolavoro di Umberto Simonetta offre l’occasione per scoprire o recuperare la vena comica e satirica, ma anche malinconica e amara di un appassionato narratore della nostra storia, dell’epopea di una Milano da trani (e non ancora da bere, per carità), di gente che sbarcava il lunario, di giovani ribelli, di quartieri sentinella del mondo che cambiava, e poi di amori, naturalmente.
Tirar mattina racconta di Aldino che all’alba dei suoi trentatré anni ha deciso di mettere la testa a posto trovando finalmente un lavoro, proprio lui che finora si è arrabattato con mille lavori diversi, il più delle volte discutibili, riuscendo a scampare la vita da operaio come suo padre. Ma prima di cominciare la sua nuova vita da uomo adulto e responsabile, vuole festeggiare e decide di farsi un ultimo bicchiere e poi a nanna, o meglio a slòffen. Ma quei bicchieri diventeranno parecchi e Aldino, che è un animale notturno, non ce la farà a sottrarsi agli incontri che Milano, bella come non mai in questo romanzo, gli offrirà, finendo immancabilmente per tirar mattina.
È Aldino stesso a raccontarci di questa ultima notte e lo fa con uno slang a metà tra il dialetto meneghino e il gergo della strada fondendo tutto in un flusso di coscienza miscelando passato e presente con superba maestria in quello che, a oltre cinquant’anni di distanza, ha ancora tutta la freschezza di un classico modernissimo e senza tempo.
Aldino si trova a vivere un’epoca di passaggio, esattamente come di passaggio si sente lui, in bilico tra giovinezza ed età adulta, testimone consapevole di una Milano che fu, con i suoi bar in cui era possibile rifugiarsi a ogni ora del giorno e della notte. L’ultima notte di libertà è una notte sfrenata, in cui si intuisce che la società sta cambiando, che il boom sta arrivando, che le illusioni ubriacano e che le disillusioni sono lì pronte dietro la porta, a mordere l’esistenza.
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### Sinossi
A vent’anni dalla morte, ripubblicare il capolavoro di Umberto Simonetta offre l’occasione per scoprire o recuperare la vena comica e satirica, ma anche malinconica e amara di un appassionato narratore della nostra storia, dell’epopea di una Milano da trani (e non ancora da bere, per carità), di gente che sbarcava il lunario, di giovani ribelli, di quartieri sentinella del mondo che cambiava, e poi di amori, naturalmente.
Tirar mattina racconta di Aldino che all’alba dei suoi trentatré anni ha deciso di mettere la testa a posto trovando finalmente un lavoro, proprio lui che finora si è arrabattato con mille lavori diversi, il più delle volte discutibili, riuscendo a scampare la vita da operaio come suo padre. Ma prima di cominciare la sua nuova vita da uomo adulto e responsabile, vuole festeggiare e decide di farsi un ultimo bicchiere e poi a nanna, o meglio a slòffen. Ma quei bicchieri diventeranno parecchi e Aldino, che è un animale notturno, non ce la farà a sottrarsi agli incontri che Milano, bella come non mai in questo romanzo, gli offrirà, finendo immancabilmente per tirar mattina.
È Aldino stesso a raccontarci di questa ultima notte e lo fa con uno slang a metà tra il dialetto meneghino e il gergo della strada fondendo tutto in un flusso di coscienza miscelando passato e presente con superba maestria in quello che, a oltre cinquant’anni di distanza, ha ancora tutta la freschezza di un classico modernissimo e senza tempo.
Aldino si trova a vivere un’epoca di passaggio, esattamente come di passaggio si sente lui, in bilico tra giovinezza ed età adulta, testimone consapevole di una Milano che fu, con i suoi bar in cui era possibile rifugiarsi a ogni ora del giorno e della notte. L’ultima notte di libertà è una notte sfrenata, in cui si intuisce che la società sta cambiando, che il boom sta arrivando, che le illusioni ubriacano e che le disillusioni sono lì pronte dietro la porta, a mordere l’esistenza.

Timida duchessa

Inghilterra, 1819. Bellissima e timidissima, Emily Carroll, detta la Principessa di ghiaccio, non spera neppure di poter attirare l’attenzione del Duca di Manning, uno degli scapoli più ricercati di Londra. Il suo sogno, inaspettatamente, si trasforma in realtà quando Nicholas le chiede di sposarlo. Emily accetta, anche se il pensiero di diventare duchessa e moglie di un uomo come lui la terrorizza, e quando scopre che non è affatto l’affascinante dandy che sembra, bensì un’anima infelice, tormentata dal ricordo della prima moglie, Emily decide di mettercela tutta per diventare la gentildonna e la compagna che lui ha sempre desiderato.

Timbuctú

Abituati a viaggiare insieme sulle strade americane, Willy, poeta giramondo, e Mr Bones, cane dalla spiccata intelligenza, vengono separati dai freddi giochi del destino. Mr Bones dovrà imparare a cavarsela da solo e a difendersi anche da chi sembrerà volerlo aiutare. Così continuerà a fuggire, finché in lui si farà strada la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctù, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua e conversano da pari a pari. Che cosa sia davvero Timbuctù, Mr Bones non lo sa, a parte qualche frase sibillina buttata lì da Willy nei suoi discorsi di poeta maledetto e infaticabile clochard. Eppure è proprio in quel luogo che un brutto giorno il poeta se n’è andato lasciando solo il fedele quadrupede.
**

Tienimi con te per sempre

**N°1 in classifica del New York Times

This Man Series**

La vita di Jesse Ward è perfetta. Con il passare degli anni non ha perso il suo fascino, è in gran forma, e la passione con la moglie Ava è ancora intensa come il primo giorno. Jesse ha il pieno controllo della sua vita, e la cosa gli piace. Ma il mondo gli si sgretola sotto i piedi quando Ava, il centro della sua esistenza, viene ferita in modo gravissimo in un incidente. In un attimo, tutto gli crolla addosso, facendolo precipitare in un vortice di disperazione: sa di non poter sopravvivere senza l’amore della sua vita. E anche quando il peggio sembra passato e Ava si risveglia, Jesse si accorge che l’incubo non è finito. Sua moglie, infatti, non ricorda niente dei sedici anni trascorsi insieme. Jesse, ora, è un estraneo. Per lui, gli anni con Ava sono la cosa più preziosa che abbia mai avuto. E non è disposto a lasciar svanire i ricordi di sua moglie senza combattere. Farà tutto ciò che è in suo potere per aiutarla a ricordare. Anche farla innamorare di nuovo.

**Milioni di copie vendute in Inghilterra, in Spagna e negli Stati Uniti

Hanno scritto dei suoi romanzi:**

‘Una vicenda tutta passione e sentimenti.’
la Lettura – Corriere della Sera

‘Le emozioni intense di questo libro tolgono il fiato.’
RT Book Reviews

‘Coinvolgente, sa risvegliare emozioni forti.’
Library Journal

Jodi Ellen Malpas

È nata a Northampton, in Inghilterra, e si dedica a tempo pieno alla scrittura anche se fino a qualche anno fa lavorava in un’impresa di costruzioni. La sua carriera è iniziata mettendo online il primo volume della trilogia This Man (composta da La confessione, La punizione e Il perdono), che è diventata un bestseller internazionale ed è pubblicata in Italia da Newton Compton, insieme alla One Night Trilogy, The protector, Proibito e All I am, uscito solo in ebook.

(source: Bol.com)

Tienimi Con Te : La Nostra Storia Si È Fatta Musica

Daniele e Matteo, due mondi in apparenza differenti si scontrano in una rocambolesca girandola passionale nella quale i sentimenti faticano a esprimersi. Il giovane Dan è un timido romantico, mentre Matteo ha da tempo rinunciato a credere che l’oggetto dei suoi più grandi successi canori, l’amore, esista davvero.
La vita, però, li costringe a confortarsi continuamente con le emozioni che provano, fino a quando la loro storia non diventerà musica.

Ti sto aspettando…

Samira è un demone succubo. La notte si insinua nei sogni degli uomini per avverare i desideri più carnali. Conosce ogni segreta fantasia erotica nascosta nei loro cuori, eppure non è mai stata toccata dalla mano di un amante. E nemmeno lo ha mai desiderato… finora. Nicolae, principe della Moldavia, è stato sconfitto in guerra ed è ora esiliato su un’isola in un monastero diroccato. In cerca di riscatto, si vota alle arti oscure e progetta di ricorrere ai poteri di Samira. Ma quando la bellissima succubo si presenta a lui con sembianze umane, tutti i pensieri di vendetta svaniscono. E quello che accadrà cambierà per sempre il loro mondo e i loro cuori…

Ti spacco il muso bimba!

Romanzo giallissimo con un poliziotto che fa il duro, un socio con la coda, una vedova copiativa e altri straordinari personaggi che sembrano made in Usa e invece quasi.

Ti schiaccerò come un verme

Guy Kennedy è ufficialmente un “esperto d’arte”, ma questa è solo una copertura per un’attività molto più redditizia: l’estorsione e il ricatto! Nel corso del tempo Kennedy ha incastrato parecchie persone, e non stupisce se, prima o poi, qualcuna di queste cederà alla voglia di fargliela pagare… Ma chi cederà per primo? Quando verrà trovato il cadavere di Kennedy con il cranio fracassato, il tenente Martin dovrà vedersela con incredibile numero di indiziati. Per fortuna può ancora contare sull’aiuto di Joe Caputi, anche se il suo interesse è più legato alle belle donne che al crimine”!

Ti ricordi di Ida Durbin?

Per il detective Dave Robicheaux, la Louisiana è terra di fantasmi: dove il tempo sembra scorrere all’indietro, e i ricordi possono uccidere. Come il ricordo inatteso di Ida Durbin.
Ida era giovane e bella, e svanì nel nulla in un giorno d’estate.
Era il ’58 quando Dave e il suo fratellastro Jimmie conobbero Ida a Galveston.
Lei cantava i blues di Kitty Wells accompagnandosi con il mandolino. Il suo sogno era incidere un disco, ma la sua vita era rimasta intrappolata tra le pareti di un bordello. Doveva saldare un vecchio debito. Jimmie, innamoratosi a prima vista delle sue chiome rosse, voleva scappare con lei in Messico. Ma il giorno pianificato per la fuga, Ida scomparve, portata via da un’auto misteriosa.
Adesso qualcuno sembra conoscere dei dettagli sulle sorti della ragazza, che la ricollegano al nome degli Chalons, membri blasonati di un’aristocrazia terriera razzista e arrogante.
Un caso ben più attuale sta scuotendo intanto la comunità cajun: gli omicidi del “serial killer di Baton Rouge”. Le sue vittime accertate sono almeno cinque. Sui corpi sono stati rinvenuti segni inconfondibili di violenza sessuale. Da poco una sesta donna è stata rapita, e la polizia è messa sotto tiro dalla stampa.
Nonostante gli anni che passano, l’insofferenza di Robicheaux per l’ingiustizia e l’arroganza del potere è rimasta intatta. Così come il genuino desiderio di andare oltre la ferita razziale che non ha mai smesso di lacerare la sua terra. Protetto dall’inseparabile angelo custode Clete Purcel, Dave tenterà di seguire le labili tracce di Ida e nel contempo di fermare il serial killer prima che sia troppo tardi, anche grazie all’aiuto di una incredibile suora-attivista.
Burke tesse nel suo stile migliore un noir che affonda le radici nella violenza della storia americana e dei suoi intramontabili pregiudizi di classe. Ma un nocciolo di speranza resta anche in questo mondo spietato. All’orizzonte risplende la certezza che presto o tardi i pellicani torneranno a veleggiare sulle placide acque del bayou.

Ti odio sempre di più

**Autrice di Quante volte ti ho odiato

Over the Top Series**

Sawyer West è il classico tipo da una sola notte. Non crede nelle relazioni, nelle promesse… e di certo non crede nei sentimenti. Non si fa coinvolgere e non gli è mai importato abbastanza di qualcuno da decidere di mettersi in gioco sul serio. Almeno finché non ha incontrato Lily Roberts ad Aspen. Lei è dolce, gentile e disperatamente sexy. Una tentazione che sta mettendo a dura prova le regole di Sawyer. E come se non bastasse Lily lo guarda con occhi diversi da tutti gli altri, come se in lui vedesse qualcosa di buono… Da quando lavorano insieme, stare vicini ogni giorno è diventata una tortura, specie perché Sawyer sa che non può permettersi di perdere, con un passo falso, un’ottima grafica e l’unica donna che gli abbia mai fatto battere il cuore. Il fatto è che Sawyer vorrebbe tanto essere l’uomo che Lily merita, ma cambiare non è semplice e lui non vuole ferirla. Piuttosto che rischiare di spezzarle il cuore, è meglio che sia lui a soffrire…

Per certi ragazzi ci vorrebbe il libretto di istruzioni

‘Una delle migliori autrici di romanzi New Adult.’
USA Today

‘La chimica effervescente e deliziosa che c’è tra i due protagonisti salta letteralmente fuori dalla pagina! Lily e Sawyer conquisteranno il vostro cuore.’
Jennifer Blackwood, autrice bestseller di USA Today

Kelly Siskind

si è trasferita nella regione Nord dell’Ontario, abbandonando la grande città, per aprire un negozietto di formaggi con suo marito. Quando non è impegnata ad aiutare in negozio o a camminare, passa il tempo scrivendo. È un’inguaribile romantica e divora qualunque libro con una storia d’amore. La Newton Compton ha già pubblicato Quante volte ti ho odiato, di cui Ti odio sempre di più è il secondo capitolo.

(source: Bol.com)

Ti convincerò

C’è solo una cosa che potrebbe spingere un libertino inveterato come sir Tobias Aldridge a giurare fedeltà a un’unica donna: la vendetta. E quando il premio è Isabel Grayson, la sorella dell’uomo che gli ha rubato la fidanzata, la rivincita è doppiamente gratificante. Da poco tornata dalle Indie, Isabel sta cercando un marito nobile e influente, che la aiuti a combattere le ingiustizie sociali. Sir Toby non è sicuramente un buon partito, ma sa accenderle la passione come nessun altro. E se lei riuscisse a correggerlo, potrebbe comunque ottenere ciò che desidera. Ma si tratterà di un gioco pericoloso, perché qualora sir Toby dovesse vincere, le ruberebbe il cuore.