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La lunga notte

Ecco a voi i Plank, una delle famiglie della comunità Amish di Painters Mill, Ohio.Ecco a voi madre, padre, cinque figli: la loro vita è una litania di giorni tutti uguali, il lavoro nei campi, i riti che ne sostanziano la fede, le tradizioni della confraternita cui appartengono da sempre. Poi, nel corso di una notte, il loro piccolo paradiso va in frantumi. Qualcuno penetra all’interno della fattoria ed è un massacro, uccisi i genitori, lungamente torturate e uccise le ragazze, Mary e Annie, uccisi i bambini. Solo il buio chiude il sipario sui passi silenziosi dell’assassino: alle sue spalle, un lago di sangue. Kate Burkholder, capo della polizia della contea, viene chiamata a dirigere le indagini. Ma non ci sono indiziati, nessuna traccia, nessun movente che indichi una pista: il colpevole sembra venuto dal nulla, come un artiglio invisibile e crudele. Kate in passato è stata una Amish, sa che non possono esserci ombre nella vita delle vittime: eppure, nella vita di Mary Plank, qualcosa di oscuro iniziaa emergere, il peso di un segreto che a poco a poco si tinge di orrore…Dopo Costretta al silenzio, il grande ritorno di Linda Castillo con il nuovo romanzo della serie best seller che l’ha imposta come una delle voci più autorevoli del crime internazionale

(source: Bol.com)

La lunga notte dell’iguana

Nel 2034 il potere è in mano a una dittatura che controlla tutto attraverso il Network, con i suoi talk show ai quali il “pubblico sovrano” è obbligato a partecipare. Sotto l’onnipresente sorriso del Presidente, Roma è governata da clan mafiosi in guerra fra loro per il controllo dell’agglomerato (la città del “secolo scorso” e gli ampliamenti avvenuti dopo le Grandi migrazioni). In questo scenario si muove Fargo, un investigatore privato in cura al Dipartimento recupero pessimisti, assoldato da un boss per risolvere un inquietante caso di persone scomparse.
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La lunga notte del detective Waits (Einaudi. Stile libero big)

Aidan Waits è un poliziotto finito, lo hanno sorpreso a rubare droga dal deposito prove. Ma l’ispettore Parrs gli offre una via d’uscita: infiltrarsi nell’organizzazione che sta inondando Manchester di eroina. Per Waits potrebbe essere l’occasione del riscatto, o la rovina definitiva, in ogni caso non ha alternative: deve accettare. La sua esistenza si complica ancor piú quando un influente politico lo incarica di tenere d’occhio la figlia Isabelle, scappata di casa e trasferitasi dal boss che controlla lo spaccio. La giovane, però, non è solo ribelle, è anche terrorizzata. Da cosa o da chi, è tutto da capire.
«Un esordio elettrizzante. Veloce, imprevedibile, romantico e molto divertente».
**Peter Swanson**
«La lunga notte del detective Waits è una bomba. Joseph Knox conosce Manchester come le sue tasche e la ritrae a tinte fosche».
**Val McDermid**
«Un debutto che è un fuoco d’artificio, con il successo inscritto nel Dna».
**The Guardian**
«La lunga notte del detective Waits entra di prepotenza nella top-league del noir inglese».
**The Times**
«Eccitante, mozzafiato».
**The Observer**
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### Sinossi
Aidan Waits è un poliziotto finito, lo hanno sorpreso a rubare droga dal deposito prove. Ma l’ispettore Parrs gli offre una via d’uscita: infiltrarsi nell’organizzazione che sta inondando Manchester di eroina. Per Waits potrebbe essere l’occasione del riscatto, o la rovina definitiva, in ogni caso non ha alternative: deve accettare. La sua esistenza si complica ancor piú quando un influente politico lo incarica di tenere d’occhio la figlia Isabelle, scappata di casa e trasferitasi dal boss che controlla lo spaccio. La giovane, però, non è solo ribelle, è anche terrorizzata. Da cosa o da chi, è tutto da capire.
«Un esordio elettrizzante. Veloce, imprevedibile, romantico e molto divertente».
**Peter Swanson**
«La lunga notte del detective Waits è una bomba. Joseph Knox conosce Manchester come le sue tasche e la ritrae a tinte fosche».
**Val McDermid**
«Un debutto che è un fuoco d’artificio, con il successo inscritto nel Dna».
**The Guardian**
«La lunga notte del detective Waits entra di prepotenza nella top-league del noir inglese».
**The Times**
«Eccitante, mozzafiato».
**The Observer**

Le lune di Giove

In queste storie Alice Munro racconta di donne alle prese con una relazione sentimentale difettosa – una relazione, piú precisamente, il cui immancabile difetto si va in quel momento manifestando, o si è già manifestato – e del loro tentativo di affrontarla senza illusioni ma contemporaneamente senza cinismo, con una conoscenza antica che però non vuole rinunciare al privilegio di farsi sorprendere appena un po’. Donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucidissime, creature di un’autrice che non svia mai lo sguardo da ciò che pulsa e vive.
(source: Bol.com)

La luna nera (Saga di Poldark)

Cornovaglia, 1794. Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra ora aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in una notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake, fratello di Demelza, affascinante e povero come lei, che suscita l’amore di Morwenna, sorella di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. E intanto Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure per salvare l’amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. Ma la vera minaccia alla felicità dei Poldark è un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.
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### Sinossi
Cornovaglia, 1794. Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra ora aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in una notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake, fratello di Demelza, affascinante e povero come lei, che suscita l’amore di Morwenna, sorella di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. E intanto Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure per salvare l’amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. Ma la vera minaccia alla felicità dei Poldark è un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.

LUNA MALEDETTA LUNA

J. G. Ballard e Bob Shaw – come riconosce M. Amis sull’Observer – sono oggi indiscutibilmente i due massimi rappresentanti della fs inglese. Di Shaw, URANIA ha pubblicato finora dodici opere, tra romanzi e antologie di racconti. Ecco ora l’opera n. 13: un romanzo perfetto, un capolavoro nato come sempre sotto un’ottima stella, ma anche sotto una pessima, minacciosissima Luna.

La Luna è una severa maestra – Parte seconda

Nota: seconda parte di “The Moon Is a Harsh Mistress”, la prima è in “[La Luna è una severa maestra – prima parte](https://www.goodreads.com/book/show/15855181.La_Luna___una_severa_maestra___prima_parte “La Luna è una severa maestra – prima parte”)”
Ecco la seconda e ultima lezione che la Luna, questa severa maestra ci dà per bocca del suo profeta Heinlein. Nell’avvertenza al romanzo precedente, abbiamo specificato come Heinlein abbia scoperto che la storia futura della Luna avrà molte probabilità di assomigliare alla storia passata degli Stati Uniti. Il lettore scrupoloso potrà dunque consultare in qualsiasi dizionario Enciclopedico gli eventi che sulla Terra andarono più o meno dal 1775 al Trattato del 1783 e al riconoscimento dell’Indipendenza americana. Ma chi volesse soltanto divertirsi sa bene che in Urania, maestra meno severa della Luna, questo è sempre permesso…
Copertina di Karel Thole

La luna e il mare (Romantic Pirates Vol. 2)

Il più temuto dei pirati e la bella moglie di un vicegovernatore.
Amici, amanti, anime gemelle divorate da una passione che avrà conseguenze alle quali non potranno sfuggire.
L’amore li unisce, il destino si fa beffa di loro.
Una storia intrecciata al mistero di oscure premonizioni e alle note cristalline di un clavicembalo. Nei Caraibi del XVII secolo, tra battaglie e antichi rancori che sconvolgono il presente in una spirale di vendette all’ultimo sangue.
Serie Romantic Pirates:
# 1 Sono solo un marinaio
# 2 La luna e il mare
www.patriziainesroggero.it
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### Sinossi
Il più temuto dei pirati e la bella moglie di un vicegovernatore.
Amici, amanti, anime gemelle divorate da una passione che avrà conseguenze alle quali non potranno sfuggire.
L’amore li unisce, il destino si fa beffa di loro.
Una storia intrecciata al mistero di oscure premonizioni e alle note cristalline di un clavicembalo. Nei Caraibi del XVII secolo, tra battaglie e antichi rancori che sconvolgono il presente in una spirale di vendette all’ultimo sangue.
Serie Romantic Pirates:
# 1 Sono solo un marinaio
# 2 La luna e il mare
www.patriziainesroggero.it

Luna di fiele per Jack Curtiss

Agli agenti segreti tipo Jack Curtiss, della sezione CIA di Formosa, può capitare di tutto: anche sposarsi. E non per procura. Ma quando la moglie ha mandato all’altro mondo, pare, il precedente marito, be’ è proprio il caso di dormire con un occhio solo. Se poi al risveglio ci si ricorda che a Macao occorre a tutti i costi sventare un traffico di cobalto destinato alle bombe atomiche, allora si può affermare con certezza che di luna di miele in senso tradizionale è materialmente impossibile parlare.
L’incontro di Jack Curtiss con un barone che ha la fissazione del nazismo, dà l’avvio a una girandola di azioni in cui non si sa se ammirare di più il brio o il terrore. La vera battaglia viene combattuta tra le mura di una residenza ufficiale, non a colpi di mitra, di bazooka di bombe a mano, ma con semplici firme in calce a un grande foglio bianco. Firme che hanno però il potere distruttivo di un ordigno infernale.

La luna dei desideri

Lady Sarah Ravency, giovane e virtuosa vedova cui il matrimonio non ha lasciato né figli né dote, torna al suo casato in attesa di entrare in convento. Durante i festeggiamenti per le nozze del cugino Aimery, tuttavia, Sarah attira l’interesse di messer Christian. Bardo girovago dal passato misterioso, questi rimane incantato dalla sua bellezza candida come la luna, finché una notte la passione divampa tra loro, inarrestabile e impetuosa. Non ci sono promesse né dichiarazioni, solo l’estasi del momento. Ma quando Sarah diventa la pedina innocente di un gioco di potere, e la sua vita è in pericolo, Christian non resta a guardare. Anche se ciò significa risvegliare il guerriero dentro di lui…

La luna blu. Il percorso inverso dei sogni

Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell’autore, sull’amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: “una faccia che dev’essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire”. “Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice”. Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo ” sogno” e per liberarsi di “quell’ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo”, compie un cammino dentro la sua anima. “Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi”.Un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici. E’ piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.(Dott.ssa Maria Grazia Principato, psicoterapeuta della coppia e della famiglia)

(source: Bol.com)

Luigi Einaudi. Un economista nella vita pubblica

“A che cosa servono gli economisti, se oggi stanno zitti, quando una grave questione si impone al Paese?”. Luigi Einaudi (1874-1961) è stato uno dei protagonisti della storia d’Italia, spesso più famoso che conosciuto. Questo volume ripercorre, per la prima volta attraverso una sintesi divulgativa, le principali tappe della sua vita, mettendo al centro l’uomo e il suo posto nella società. Si va dagli anni lenti e rigidi della formazione (l’Inverno, 1874-1903) a quelli impegnati e veloci dell’affermazione (la Primavera, 1903-1925); dagli anni opprimenti e pensosi del ritiro (l’Estate, 1925-1943) a quelli brillanti e poi ossidati dell’addio (l’Autunno, 1943-1961). Economista, giornalista, statista, dopo oltre sessanta anni dalla morte, ciò che resta è soprattutto l’intellettuale, il pedagogo, il retore. Einaudi apre, da solo, uno spazio che non esiste prima di lui: la discussione pubblica sull’economia del Paese. Il controllo su chi governa da parte dell’opinione pubblica diventa decisivo. Come lui, e dopo di lui, gli economisti sono saliti al vertice del Paese: ministri, senatori, capi di governo, presidenti della Repubblica.
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Lui, io, noi

L’infanzia di Dori e quella di “Bicio”, che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro non si conoscevano. Il primo incontro, a un premio musicale vinto da entrambi, durante il quale non smettevano di guardarsi. La nascita della figlia Luvi e la quotidianità campestre in Gallura. I mesi del sequestro, in cui a sostenerli fu proprio quel legame “fermo, limpido e accecante” che sarebbe continuato oltre il tempo. Un tempo sempre scandito dalla magia degli incontri: da Marco Ferreri a Lucio Battisti, da Cesare Zavattini a Fernanda Pivano. Tra bambine che chiacchierano con Arturo Toscanini e bambini che bevono cognac sotto i bombardamenti. Tra cuccioli di tigre allevati in salotto e un viaggio in nave con un toro limousine. Scritto assieme agli sceneggiatori di “Principe libero”, il film TV sul cantautore, “Lui, io, noi” è una storia privata che s’intreccia con quella pubblica di chi, da sessant’anni, ascolta De André. Soprattutto è il racconto intimo, commovente, a tratti perfino buffo, di un grande amore.
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Le luci bianche di Parigi

Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo, si sa. Ma qual è la più infelice, se non quella che, prima di sprofondare nella miseria, ha conosciuto gli agi e le comodità della ricchezza? Nel febbraio del 1917 a San Pietroburgo la Guerra civile è nell’aria. I negozi sono presi d’assalto, gli operai paralizzano la città a suon di scioperi e i rivoltosi chiedono a gran voce che lo zar restituisca la Russia al popolo. Solo la contessina Ksenija, figlia del generale dell’esercito Fëdor Sergueievitch, sembra non preoccuparsene. Per lei esistono solo ricevimenti, balletti e torte al cioccolato da dividere con la sorellina Maša davanti al caminetto. Quando suo fratello maggiore Saša parte per il fronte, però, e il padre viene giustiziato da un gruppo di uomini ‘col busto bardato di cartucciere e in testa copricapi di pelliccia’, Ksenija capisce che la Rivoluzione – qualunque cosa sia – non ama i ricchi, e scappa in Europa. La sfortuna, tuttavia, non l’abbandona. Durante il viaggio la ragazza perde anche la madre e, una volta sbarcata a Parigi, è costretta a ricamare vestiti giorno e notte per pagare l’affitto della mansarda in cui vive con la sorella. Una sera, però, si imbatte in un giovane fotografo di moda, Max von Passau, e avverte ‘lo strano presentimento’ che quello sconosciuto avrà un ruolo importante nella sua vita. Tra i due è amore a prima vista. Un amore purissimo, travolgente, che va contro ogni logica. Perché lui è sposato e deve tornare a Berlino per alcuni affari di famiglia, e perché lei deve occuparsi del fratello Saša, rientrato malconcio dal fronte, e della sorellina che sta muovendo i primi passi come modella. In realtà, Ksenija è troppo orgogliosa per chiedere a Max di restare. E non lo farà neanche quando, quasi un anno dopo, i due passeranno assieme una notte indimenticabile in una Parigi ormai assediata dai nazisti. Se c’è una cosa, tuttavia, in cui Ksenija spera ancora con tutta se stessa – mentre intorno a lei il mondo è sconvolto dalla Seconda Guerra mondiale, dalla Resistenza francese e dall’inizio della deportazione degli ebrei – è che un giorno Max possa rivedere le luci di Parigi e, ‘un passo dopo l’altro’, fare ritorno da lei. Theresa Révay – una delle scrittrici di romanzi storici più lette e apprezzate, già finalista al prestigioso Prix des Deux-Magots nel 2006 con La soffiatrice di vetro – racconta con delicatezza e maestria l’indimenticabile storia di due innamorati divisi dalle grandi trasformazioni del Novecento, dimostrando di saper rinnovare ‘la grande tradizione del romanzo romantico (Le Maine Libre)’. Scorrevole, ammaliante e sorprendente: Le luci bianche di Parigi è un nuovo classico sull’amore, sul destino e sulla ricerca della felicità. ‘Nel cuore dell’Europa in preda ai totalitarismi, una passione burrascosa tra una donna libera e un artista di talento’. Ici Paris Un bestseller internazionale, una travolgente storia d’amore sullo sfondo dei grandi eventi del Novecento. ‘Uno splendido romanzo storico, scritto da una penna dotata di grande sensibilità’. Maxi ‘Lasciatevi travolgere dalla forza dei sentimenti e dalla potenza dell’affresco storico’. Marie-Claire ‘Una grande saga storica e di passioni, che si divora in un attimo’. France Dimanche
(source: Bol.com)

Luce in una notte romana

**La storia di un’amicizia indimenticabile, un sodalizioin grado di illuminare il presente più buio.**
«*Litigiosa. Prepotente. Aggressiva. Così era Giovanna. Sempre pronta a fare a botte.*»
Se, nel lotto Sessantanove di via Rossellini al due, Testaccio, si alzano le voci o le mani, tutti pensano si tratti di lei, quella matta di Giovanna. Bella come una dea greca, atleta mancata, che si scatena a giocare a pallone coi ragazzini, generosa con i deboli, spietata con i forti, selvatica e incostante, Giovanna ha sempre accettato con dignità e ostinazione ruoli che non sarebbero nella sua natura, quello di moglie di un marito violento, di madre di due figli e di lavandaia.
Per tutto questo e per la vena di follia di cui spesso si investono le persone troppo autentiche, Giovanna non sta simpatica a nessuno, uomini e donne, seppur per motivi diversi. E non ha amici.
Fino al giorno in cui nella sua vita di grida, astio, botte prese e date arriva Anna. Anna è una madre amorevole, una moglie devota, viene da una famiglia di insegnanti e venera le lettere più di ogni altra cosa. E proprio su queste differenze apparentemente invalicabili si costruisce un legame che più che un’amicizia è un vero e proprio sodalizio. Una crepa di luce in due esistenze diverse, ma entrambe costrette dentro a un carcere domestico in cui ognuna, a modo suo, si sente rinchiusa.
Queste due piccole vite straordinarie si mescolano a quelle di altri indimenticabili inquilini del lotto Sessantanove e ci regalano uno spaccato di storia italiana nel secondo dopoguerra di incredibile fascino e verismo, in un periodo di profondi sconvolgimenti sociali, di repressioni, serrate, fabbriche occupate, ma ancora ricco di speranza nel futuro. Nei frammenti di queste esistenze fatte di violenze e soprusi, si svela un’umanità autentica che amando, soffrendo e lottando sopravvive a tutto.
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### Sinossi
**La storia di un’amicizia indimenticabile, un sodalizioin grado di illuminare il presente più buio.**
«*Litigiosa. Prepotente. Aggressiva. Così era Giovanna. Sempre pronta a fare a botte.*»
Se, nel lotto Sessantanove di via Rossellini al due, Testaccio, si alzano le voci o le mani, tutti pensano si tratti di lei, quella matta di Giovanna. Bella come una dea greca, atleta mancata, che si scatena a giocare a pallone coi ragazzini, generosa con i deboli, spietata con i forti, selvatica e incostante, Giovanna ha sempre accettato con dignità e ostinazione ruoli che non sarebbero nella sua natura, quello di moglie di un marito violento, di madre di due figli e di lavandaia.
Per tutto questo e per la vena di follia di cui spesso si investono le persone troppo autentiche, Giovanna non sta simpatica a nessuno, uomini e donne, seppur per motivi diversi. E non ha amici.
Fino al giorno in cui nella sua vita di grida, astio, botte prese e date arriva Anna. Anna è una madre amorevole, una moglie devota, viene da una famiglia di insegnanti e venera le lettere più di ogni altra cosa. E proprio su queste differenze apparentemente invalicabili si costruisce un legame che più che un’amicizia è un vero e proprio sodalizio. Una crepa di luce in due esistenze diverse, ma entrambe costrette dentro a un carcere domestico in cui ognuna, a modo suo, si sente rinchiusa.
Queste due piccole vite straordinarie si mescolano a quelle di altri indimenticabili inquilini del lotto Sessantanove e ci regalano uno spaccato di storia italiana nel secondo dopoguerra di incredibile fascino e verismo, in un periodo di profondi sconvolgimenti sociali, di repressioni, serrate, fabbriche occupate, ma ancora ricco di speranza nel futuro. Nei frammenti di queste esistenze fatte di violenze e soprusi, si svela un’umanità autentica che amando, soffrendo e lottando sopravvive a tutto.
### Dalla seconda/terza di copertina
Nato a Roma il 19 gennaio 1941, di famiglia operaia, a ventun anni entra in fabbrica come manovale, fino a raggiungere la qualifica di operaio specializzato. Durante il periodo di cassa integrazione consegue il diploma di Perito Elettronico. Militante della FIOM CGIL, nel 1974 viene chiamato a far parte della segreteria della FIOM provinciale di Roma, per poi passare al Regionale. Conclude il suo.