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Waldo – Anonima stregoni

Finalmente in un unico volume, come nell’edizione originale, due dei più celebri romanzi di Robert Heinlein, «Waldo» e «Magie, Inc.», due aspetti della multiforme personalità di uno dei «padri fondatori» della moderna lettera tura fantascientifica. Pubblicati negli Anni d’Oro della science fiction su «Astounding» e «Unknown», hanno entrambi l’imprimatur di John Campbell e della sua concezione della narrativa fantascientifica e fantastica. Il tema unificatore è quello consueto di Heinlein, e di larga parte della narrativa avveniristica in generale: il con trasto fra il «superuomo» e la realtà codificata. In «Waldo» la realtà è quella che conosciamo, proiettata in un «futuro prevedibile, abbastanza vicino. In «Magic, Inc.» è invece una realtà del tutto diversa, in cui la logica della magia ha preso il posto della logica galileiana. In entrambi questi contesti, del tutto diversi, si staglia comunque la figura dell’individuo dotato di facoltà superiori, simbolo e prefigurazione dell’umanità a venire, che lotta per por tare avanti un’idea nuova di civiltà, o per impedire alle forze dell’oscurantismo di prevalere e ridurre l’uomo a un fantoccio guidato da potenze cieche, le cui intenzioni sono incomprensibili.

Walden ovvero Vita nei boschi

Nel luglio 1845 Henry Thoreau, a ventotto anni, lascia la sua città natale e va a vivere sulle rive del lago Walden, in una capanna da lui stesso costruita, e vi rimane oltre due anni. Nella quiete dei boschi coltiva il suo orto, legge, osserva gli animali, passeggia nella natura o fino a qualche villaggio vicino, scrive, fa piccoli lavori in casa, nuota. Thoreau vuole “marciare al suono di un tamburo diverso” e cerca la libertà immergendosi nei ritmi della natura. Testo seminale della consapevolezza ambientalista e caposaldo della controcultura americana, “Walden” è il resoconto autobiografico di questo esperimento di vita solitaria, la cronaca quotidiana di un ritorno alla semplicità, una dichiarazione d’indipendenza dalla pochezza morale di una società dedita all’accumulazione di ricchezza.
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Wade Harper, Investigatore

“Erano in tre… Hanno sparato… Buio”. Wade Harper guidava tranquillamente la sua auto lungo la strada deserta, un pomeriggio d’aprile del 1980, quando la voce che pronunciava queste parole risuonò nella sua mente. Seguendola, Harper s’inoltrò in una strada laterale. A cinquecento metri dall’incrocio, agonizzante, c’era un agente della polizia stradale. Wade Harper aveva una facoltà che gli uomini comuni non possiedono. E non si può dire che ne abusasse. Ma in quell’occasione fu costretto a impiegarla a fondo, perchè era il solo a potere qualcosa contro i tre assassini dell’agente Alderson: tre individui che avevano, anche loro, una facoltà non comune… e ben più terrificante.

Vuoto di memoria

Una mattina, Cal Doniey si sveglia su una collina a una estremità di un cilindro lungo trenta chilometri, e scopre di essere sporco di sangue che non è suo. Un’occhiata al computer da polso gli dice che sono le cinque e cinquantuno del 12 aprile 2156 e il guaio è che i suoi ricordi risalgono fino al 2143, lasciando così una dozzina di anni del suo passato nel buio più completo. Con l’aiuto del computer da polso (che fra l’altro risponde al nome di Vincent), chiarisce alcuni punti; è ingegnere di sistemi computerizzati, si trova sulla colonia orbitale Dedalus, lavora al lancio dell’astronave generazionale Vittoria, ma… anche sua moglie resta per lui una specie di estranea. Quando poi, nella sua lenta ricerca di un passato che gli sfugge sempre più dalle dita, scopre che sulla Terra ogni altro essere umano è stato ucciso da una misteriosa epidemia, e che intorno a lui si succedono troppi incidenti (sempre fatali), per Cal Doniey è veramente troppo. Ma per l’incubo è solamente la battuta di inizio.
Copertina di Karel Thole

Vuoto di luna

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Cassie Black ha trentadue anni: gli ultimi sei anni li ha passati in galera dopo un colpo in un casinò di Las Vegas in cui ha perso la vita Max, il suo grande amore, specializzato come lei nello svaligiare i “pollastri” delle loro vincite. Ora è in libertà vigilata e lavora. Sei anni prima ha dovuto rinunciare a sua figlia, che è stata data in adozione, ma il pensiero della bambina la perseguita e Cassie non si arrende all’idea di averla perduta. Soprattutto adesso che, con il trasferimento della famiglia adottiva, teme di vederla sparire per sempre. Cassie sa cosa deve fare, ma per farlo ha bisogno di soldi…

Voto Di Gloria

In VOTO DI GLORIA (Libro #5 in L’Anello dello Stregone), Thor si imbarca con i suoi compagni della Legione per un’impresa epica nelle vaste Terre Selvagge dell’Impero per cercare di trovare l’antica Spada della Dinastia e salvare quindi l’Anello. Le amicizie di Thor si fanno sempre piu profonde mentre viaggiano in luoghi nuovi, affrontano mostri inimmaginabili e combattono fianco a fianco in incredibili battaglie. Incontrano territori esotici, creature e persone che non avrebbero mai immaginato, mentre ogni ulteriore passo del loro viaggio si presenta carico di pericoli sempre piu grandi. Dovranno chiamare a raccolta tutta la loro abilita se vorranno sopravvivere mentre seguono il sentiero dei ladri, sempre piu a fondo nel territorio dell’Impero. La loro ricerca li portera direttamente fino al cuore del Mondo Sotterraneo, un dei sette regni dell’inferno, dove regnano i morti viventi e i campi sono disseminati di ossa. Qui piu che mai Thor chiama a raccolta i suoi poteri e lotta per capire la sua stessa natura.
Tornata nell’Anello, Gwendolyn deve condurre meta della Corte del Re verso la roccaforte occidentale di Silesia, un’antica citta arroccata ai confine del Canyon che domina da quella postazione da oltre mille anni. Le fortificazioni di Silesia le hanno permesso di sopravvivere a ogni attacco nel corso dei secoli, ma la citta non ha mia dovuto affrontare un assalto da parte di un capo quale Andronico e da un esercito di un milione di uomini. Gwendolyn impara cosa significhi essere regina nel momento in qui assume il ruolo di guida. Srog, Kolk, Brom, Steffen, Kendrick e Godfrey sono al suo fianco e si preparano a difendere la citta dalla violenta guerra che sta per scatenarsi.
Nel frattempo, Gareth sta impazzendo sempre di piu, cercando di respingere un colpo di stato che lo vorrebbe morto nella Corte del Re. Erec combatte per la sua vita e per il suo amore, Alistair e la citta di Savaria, mentre lo scudo inattivo permette a creature selvagge di invadere l’Anello. E Godfrey, crogiolandosi nel bere, dovra decidere se e pronto o meno a dimenticare il suo passato e diventare l’uomo che la sua famiglia si aspetta.
Mentre tutti combattono per le loro vite e le cose sembrano peggiorare sempre piu, la storia termina con due scioccanti colpi di scena.
Ce la fara Gwendolyn a sopravvivere all’assalto? Thor sopravvivera all’Impero? Troveranno la Spada della Dinastia?
Con la sua sofisticata struttura e caratterizzazione, VOTO DI GLORIA e un racconto epico di amicizia e amore, di rivali e seguaci, di cavalieri e draghi, di intrighi e macchinazioni politiche, di maturazione, di cuori spezzati, di inganno, ambizione e tradimento. E un racconto di onore e coraggio, di fato e destino, di stregoneria. E un fantasy capace di portarci in un mondo che non dimenticheremo mai, in grado di affascinare persone di ogni sesso ed eta. Ha circa 75.000 parole.”

Vortice

Gramsci definisce Alfredo Oriani “il rappresentante più onesto e appassionato per la grandezza nazionale-popolare italiana fra gli intellettuali della vecchia generazione” ma, nel complesso, il suo giudizio è piuttosto severo: “era un velleitario, sempre scontento di tutti perché nessuno riconosceva il suo genio”.
Al di là del genio incompreso, spentosi pochi mesi dopo che Croce aveva espresso un giudizio sostanzialmente positivo nei confronti della sua vasta opera, le qualità innegabili sono quelle di uno scrittore di razza, dotato di una straordinaria facilità narrativa e capace di creare atmosfere al limite del morboso senza mai cadere nella sciatteria e nel manierismo.
Aspetti del tutto evidenti in “Vortice”, il capolavoro di Oriani che dà il titolo a questa raccolta di romanzi: descrizione minuziosa e asciutta di come un uomo progetta e realizza il suicidio per sfuggire al disonore e alla vergogna di una bancarotta. Dramma del decoro di drammatica attualità. Chiedendosi perché tanti farabutti non nutrano vergogna alcuna delle loro malefatte, mentre un uomo sostanzialmente onesto non ce la faccia a reggere il peso della gogna del tribunale e del giudizio sociale, il protagonista pone un problema universale: il modo radicalmente diverso con cui gli esseri umani si confrontano con circostanze analoghe in conseguenza della loro sensibilità sociale, che li rende più o meno vulnerabili al controllo esercitato dall’opinione pubblica, severa nel giudizio ma concentrata soprattutto nella cura degli interessi privati. La disperazione del protagonista, infatti, è resa più acuta e insopportabile dall’indifferenza di amici e conoscenti nei confronti delle sue richieste di aiuto. È “la durezza impenetrabile dei cuori” che uccide più della disavventura personale.
Oltre a “Vortice” la raccolta comprende “No”, “Gelosia”, “La disfatta” e “Olocausto”.
(source: Bol.com)

Il volto

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I pacchetti arrivano alla villa di Bel Air con una cadenza precisa, come le gocce d’acqua di una tortura cinese che non dà tregua. Tanto è misterioso il loro contenuto, tanto è certo il fatto che puntualmente ne arriverà un altro. Ed esattamente come in un film, le minacce che contengono aumentano la loro bizzarria a ogni consegna. Ma a capo del servizio di sicurezza della villa della star più famosa di Hollywood c’è Ethan Truman, un uomo abituato a guardare ben oltre la superficie…
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Un volto tra la folla

Dopo la morte della moglie Ellie, Dan Evers ha deciso di trascorrere gli anni della pensione in Florida, dove passa le sue giornate tra tv e cibi riscaldati. Una sera, mentre sta guardando, come sempre, la partita di baseball, gli sembra di scorgere un volto famigliare tra la folla che gremisce la tribuna dello stadio. È il suo vecchio dentista, che Dan era convinto fosse morto da tempo. Probabilmente si è sbagliato. Il giorno dopo, un altro volto compare sullo schermo, e questa volta Dan sa che è quello di un defunto, il suo ex socio dell’agenzia di noleggio camion. Un sosia? Un’allucinazione causata dai sedativi che prende per dormire? Ma quando a comparire tra i tifosi è sua moglie Ellie, Dan decide che è venuto il momento di verificare di persona, andando direttamente allo stadio di St. Petersburg…
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### Sinossi
Dopo la morte della moglie Ellie, Dan Evers ha deciso di trascorrere gli anni della pensione in Florida, dove passa le sue giornate tra tv e cibi riscaldati. Una sera, mentre sta guardando, come sempre, la partita di baseball, gli sembra di scorgere un volto famigliare tra la folla che gremisce la tribuna dello stadio. È il suo vecchio dentista, che Dan era convinto fosse morto da tempo. Probabilmente si è sbagliato. Il giorno dopo, un altro volto compare sullo schermo, e questa volta Dan sa che è quello di un defunto, il suo ex socio dell’agenzia di noleggio camion. Un sosia? Un’allucinazione causata dai sedativi che prende per dormire? Ma quando a comparire tra i tifosi è sua moglie Ellie, Dan decide che è venuto il momento di verificare di persona, andando direttamente allo stadio di St. Petersburg…

Il volto del male

Maggie Barnes lavora per la polizia di Seattle in modo molto speciale: ascoltando le vittime di un crimine narrare della loro orribile esperienza riesce a entrare nello loro menti traumatizzate ed è così in grado di tracciare degli schizzi molto precisi degli aggressori.
Un dono davvero straordinario, che però Maggie si guarda bene dallo svelare.
Tutto si complica quando la sua telepatia la mette in contato con un folle che tiene in scacco la città con una serie di delitti sempre più atroci…

Una volta ancora

Fiona dirige con successo una rivista di moda a New York ed è molto soddisfatta della propria vita brillante e movimentata… finché un giorno entra nel suo ufficio John Anderson, un affascinante manager. Vedovo con due ragazzine, compassato e serio quanto lei è informale e frizzante, John appare presto divertito e spaventato dal suo mondo, popolato da stilisti un po’ folli, modelle filiformi, armadi zeppi e… da Sir Winston, il letargico bulldog di casa. Un invito a Parigi per le sfilate imprime una svolta decisiva al loro rapporto: dopo qualche settimana lui ha già familiarizzato con Sir Winston, e Fiona gli ha fatto un po’ di spazio nel suo guardaroba. Un’armonia che dura poco, il tempo di conoscere le figlie, decisamente ostili alla fidanzata di papà almeno quanto il loro odioso pechinese e la ringhiosa governante. La coppia si sfalda e per Fiona comincia un periodo di sofferenza, ma anche di riflessione su quello che la rende davvero felice. E quando, mettendo in gioco se stessa e le sue certezze, ritorna – sola – a Parigi, magicamente qualcosa accade: mentre la neve scende lenta sulla Ville Lumière, il sipario si alza su un secondo atto che lei non avrebbe mai immaginato. Un romanzo scintillante e travolgente, in cui Danielle Steel racconta l’incanto dell’attrazione tra gli opposti, le sfide del destino e la speranza di essere felice una volta ancora.
(source: Bol.com)

La Volpe dorata

La Volpe dorata: chi o che cosa si nasconde dietro questo nome? Semplicemente il più imprevedibile, il più scaltro, il più temibile agente dello spionaggio mondiale, le cui doti sono state dimostrate sul campo in infinite occasioni. Una vera volpe della politica e della guerriglia, che non finisce di sbalordire i suoi stessi capi con trame dai meccanismi perfettamente messi a punto, orditi in maniera sempre più diabolica ed estesi a macchia d’olio in intrighi internazionali sempre più fitti. Siamo nel 1969, in pieno clima di contestazione, e la Volpe dorata, per sviluppare la propria trama, può spaziare dall’Inghilterra a Cuba, dall’URSS all’Angola, dalla Tanzania al Sudafrica; troverà sulla propria strada (in forme e modi diversi, comprimari o comparse, vittime o carnefici) Fidel Castro e Hailé Selassié, l’ANC e il KGB, uomini politici e spie, gente di potere e gente di finanza. Troverà anche i Courteney – la grande famiglia di cui Wilbur Smith ci ha raccontato le storie da La spiaggia infuocata a L’ultima preda – vittime questa volta di una inaudita congiura. E, per prima, incontrerà la giovane e bellissima Isabella, colei che – col nome in codice di Rosa Rossa – è destinata a cadere nella tela del ragno, a fungere da complice innocente, a subire un infame ricatto, a partecipare a un terribile gioco di spionaggio industriale e politico. La Volpe dorata non ha tenuto però conto della forza dei Courteney, della tenacia dei vincoli di sangue. E lo scontro finale, dove ogni arma è permessa e ogni tipo di lotta è legittimo (perché non è in gioco solo l’onore della famiglia, ma anche il futuro stesso del Sudafrica), vedrà, contro il micidiale attacco, l’esplosione di un’altrettanto micidiale difesa…
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(source: Bol.com)

Il volo dell’angelo

Dieci millenni fa vivevano sulla Terra popoli dei quali si è conservato solo un pallido ricordo trasfigurato dal tempo: i bruni olmanni, gli alati, eteree creature del cielo, le bellicose ma civilissime amazzoni.
Gianluigi Zuddas ricostruisce questo mondo completo ed affascinante, aiutato da una fantasia che sembra inesauribile. Usi e costumi, credenze bizzarre, società primitive o evolutesi in direzioni diverse dalla nostra, rivaleggiando con le più curiose creazioni di Jack Vance, presentano un affresco complessivo che è uno dei più godibili dell’heroic fantasy
internazionale.
Il volo dell’Angelo vede le due amazzoni Goccia di Fiamma e Ombra di Lancia impegnate nel tentativo di guidare la migrazione di un intero popolo dal sud di Afra alle lontane Piane di Ghall, tra battaglie, rapimenti, nuovi incontri ed avventure. Ombra e Goccia sono accompagnate dalla dolcissima Angela Janlai, una ragazza del popolo degli alati, che per
amicizia abbandona il suo mondo fatto di venti.

Volevo solo averti accanto

**PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2014** Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico…È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un’impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra. Volevo solo starti accanto è un caso editoriale fulminante. Pubblicato in proprio dall’autore, ha venduto in poche settimane oltre 100.000 copie solo negli Stati Uniti. Le recensioni dei lettori e il traffico crescente in rete hanno suscitato l’interesse delle case editrici che si sono sfidate in un’asta infuocata per acquisirne i diritti. Pubblicato ora da uno degli editori americani più importanti, sta scalando tutte le classifiche di vendita. Un romanzo sconvolgente, che risveglia le coscienze e ci ricorda che. perché l’orrore non si ripeta, non si deve dimenticare. Mai.
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### Sinossi
**PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2014** Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico…È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un’impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra. Volevo solo starti accanto è un caso editoriale fulminante. Pubblicato in proprio dall’autore, ha venduto in poche settimane oltre 100.000 copie solo negli Stati Uniti. Le recensioni dei lettori e il traffico crescente in rete hanno suscitato l’interesse delle case editrici che si sono sfidate in un’asta infuocata per acquisirne i diritti. Pubblicato ora da uno degli editori americani più importanti, sta scalando tutte le classifiche di vendita. Un romanzo sconvolgente, che risveglia le coscienze e ci ricorda che. perché l’orrore non si ripeta, non si deve dimenticare. Mai.