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Il ritorno a casa di Enrico Metz

Enrico Metz ha deciso di tornare a vivere nella casa di famiglia, di ridurre il lavoro a poche consulenze (è stato fino ad allora il legale di operazioni di portata planetaria, è stato al fianco di tutti gli uomini che contano) e di rimodellare la propria esistenza borghese intorno ad alcuni amici ritrovati, alla famiglia (quantunque la moglie sia rimasta a Milano e i figli gemelli siano giovani di successo assorbiti dalle proprie esistenze), alla memoria ritrovata. Coinvolto in uno dei più rovinosi crack finanziari del paese, quello dell’ingegner Marani, Metz è stato sotto la luce dei riflettori, ma, grazie alla lungimiranza dell’uomo di cui è stato fedele braccio destro, ha salvato la propria posizione. Ora l’ingegner Marani lo chiama – amichevole, melanconico – per accertarsi che la ‟nuova vita” sia cominciata, in realtà per accomiatarsi. Il giorno seguente arriva la notizia della sua morte. Intanto Metz, esperto di legislazione internazionale, è riuscito a ottenere un manipolo di clienti locali, forti, interessanti. Ma il suo ritorno in città non è passato inosservato presso gli altri studi che ne temono la concorrenza. Non solo, i papaveri della politica lo vogliono alleato offrendogli una importante carica amministrativa. Metz rifiuta con mite determinazione. I suoi nuovi nemici, sconcertati e sospettosi, scatenano una campagna denigratoria che lo induce – a fronte anche dei clienti che di punto in bianco spariscono – a ritrarsi più drasticamente. Lo sostengono la complicità coniugale della moglie Claudia che torna a vivere con lui, l’affetto di Rita, la segretaria-governante che di Metz si è presa cura dall’apertura dello studio, la venerazione ricambiata della giovane figlia dell’amico Alberto, il progressivo investimento di attenzione nel giardino, persino la presenza di un nobile gatto che aristocraticamente di-spensa il suo benvolere all’ospite. Il rumore del mondo svanisce e Metz comincia un lento abbandono di sé a se stesso, una progressiva cancellazione di atti ed emozioni, che non ha nulla di remissivo ma semmai è l’estremo omaggio, quasi frivolo, alla vita, alla bellezza, a quel che poteva essere e non è stato.

Il ritorno

David, il “sesto Animorph”, è tornato. Decidere di dare a un altro essere umano il potere di metamorfosi era stato uno dei più gravi errrori commessi dagli Animorph e da Ax. David aveva cercato di distruggerli tutti… e c’era quasi riuscito.
Rachel e gli altri pensavano di essersene finalmente liberati, facendolo diventare un *nothlit*. E abbandonandolo su un isolotto deserto, a finire i suoi giorni nel corpo di un topo…
Ma sbagliavano. Rachel sa bene quale minaccia rappresenti David per loro. David è astuto e pericoloso. Peggio ancora, conosce i loro segreti. Ora ha catturato Rachel, in una fase del suo piano di conquista del mondo. David vuole il potere. I soldi. Ma, più di tutto, vuole vendetta…

Il rito

Tre attori d’avanguardia – un uomo, la moglie, il suo amante – finiscono davanti a un giudice-censore per uno spettacolo accusato di oscenità. In un linguaggio estremamente coinvolgente, da psicodramma, è una tesa e angosciosa interrogazione sull’arte e sulla morale comune con qualche passaggio enigmatico. È un esempio estremo di cinema a porte chiuse

Il rito

Il paesaggio scorreva veloce di là dal finestrino dell’automobile e Laura lo guardava annoiata.
Lo stesso tragitto d’ogni anno la stava portando, con i suoi, al paese natale di sua madre per le vacanze estive. A lei piaceva la calma e il clima mite d’estate di quel luogo posto sotto le pendici del Musiné, all’imbocco della valle di Susa. Piacevano anche tutte le storie che si raccontavano su quel monte misterioso, ricoperto sino a metà altezza da una scarsa e stentata vegetazione che riprendeva dopo una fascia inspiegabilmente brulla.

Il risveglio dell’ombra

La vita del giovane Damlo è tutt’altro che tranquilla. I ragazzi del villaggio lo perseguitano, lui si sente un codardo, e poi ci sono quei momenti terribili, quelle crisi improvvise in cui ogni volta rischia di perdere se stesso… Un giorno Damlo non si risveglia nel proprio letto. È a bordo di un carro, è ferito alla testa, ha le mani legate. Ricorda solo che la sera prima alcuni suoi coetanei lo hanno inseguito. Cosa è accaduto? Due strani personaggi viaggiano con lui, e non sono certo mercanti, come vogliono far credere. Dove si recano, così di fretta? E perché tutti coloro in cui s’imbattono vogliono ucciderli? Damlo Rindgren è un ragazzo sensibile e sognatore, coinvolto in eventi più grandi di lui. Il fato gli ha dato un ruolo, una missione e un futuro da conquistare. Lo costringe a fuggire in territori ostili, a mettere a frutto tutte le sue capacità, comprese quelle che ancora non conosce e che lo rendono speciale. Damlo è un ragazzo diverso dagli altri. Ha un peso che lo affligge. Il mistero delle sue origini è un segreto prezioso e terribile. Mortale.

Il risveglio

Beth Randall è una giovane cronista di nera in un giornale di provincia, a Caldwell NY. Abituata ad aggirarsi tra colleghi giornalisti, poliziotti e delinquenti che non le staccano gli occhi di dosso, ha imparato a tenerli a bada. Quando uno sconosciuto entra nel suo appartamento forzando con naturalezza la porta, Beth dovrebbe urlare e tentare la fuga. Invece è travolta e si abbandona a un desiderio che non ha mai provato prima. Il terrore viene dopo, quando Wrath le parla di Darius, il padre che Beth non ha mai conosciuto, e che gli ha affidato il compito di assisterla e proteggerla. Perché Darius e Wrath appartengono a una stirpe di vampiri da secoli in lotta per la sopravvivenza. E Beth sta per entrare in un mondo nero come la notte e rosso di sangue, sta per andare incontro alla trasformazione di tutto il suo essere.

Il risveglio

Elena Gilbert è una ragazza d’oro, è bella, è brillante, ha tutto nella vita. Ma le sue giornate non hanno nulla di eccitante. Così, per cercare un po’ di brivido, intreccia una relazione con il bel tenebroso Stefan. Ma Stefan nasconde un segreto, un segreto misterioso che potrà sconvolgere per sempre la vita della protagonista… Ha inizio così per Elena la più affascinante e pericolosa delle avventure. Una storia d’amore e odio, di luce e ombra, in cui Stefan e Damon, due vampiri fratelli contrapposti in una millenaria guerra, si contenderanno il suo cuore e il suo destino.

Il rinoceronte d’oro

Il rinoceronte d’oro by Francois Fauvelle-Aymar
Anche se non documentata da testimonianze scritte, l’Africa antica possiede una storia, spesso sottostimata quando non brutalmente negata. A partire dalle tracce lasciate da civiltà il piú delle volte scomparse e dalle tradizioni orali, François-Xavier Fauvelle ricostruisce in modo rigoroso e appassionante la ricchezza di questo continente ritrovato. In trentaquattro brevi saggi offre al lettore un panorama dell’Africa subsahariana dall’VIII al XV secolo: dai viaggiatori cinesi del periodo Tang alle avventurose spedizioni di Vasco da Gama lungo le coste dell’oceano Indiano. Tra questi due estremi il lettore incontrerà momenti memorabili: una città introvabile, la capitale del Ghana, descritta nel 1068 da un geografo di Cordova; una cerimonia grandiosa svoltasi a Marrakech con l’arrivo del re dell’oscuro regno di Zafun; una misteriosa tomba sudafricana dove nel 1932 è stato trovato un piccolo rinoceronte d’oro del XII secolo; una chiesa costruita dal sovrano cristiano d’Etiopia nel xiii secolo…
«Tra i fiumi Senegal e Gambia si estende il regno dei “Gilofi” (Wolof), guidato da un re che regna su altri re suoi vassalli. Ma, dice Cadamosto che cerca in qualche modo di cogliere l’originalità di ciò che sente e vede, “non è questo re simile alli nostri di cristianità; perché il suo regno è di gente selvaggia e poverissima; e non vi è città alcuna murata, se non villaggi con case di paglia”. I loro regni, del resto, non sono ereditari, poiché la loro sovranità sembra dipendere da un sistema di scambio di servizi e tributi fra re e signori. Un re ha tutte le mogli che vuole ed è proprietario di schiavi che coltivano i suoi possedimenti. È presso un signore della costa chiamato il “Budomel” […], che il Veneziano affina la sua antropologia del potere: i grandi di questo paese non sono affatto re per merito dell’estensione della loro terra, della potenza dei loro castelli o dell’ereditarietà del loro status. “Questi tali non sono signori perché siano ricchi di tesoro né di danari, perché non ne hanno, né lí si spende moneta alcuna; ma di cerimonie e di seguito di genti si ponno chiamar signori veramente, perché sempre sono accompagnati da molti e reveridi e temuti molto piú dai suoi subditi, di quello che non sono i nostri signori di qua”. La regalità non consiste in un elenco di attributi; essa è una percezione sociale».

Il rilegatore di Batignolles

Parigi, giugno 1893. Victor Legris l’ha solennemente promesso a Tasa, la sua fidanzata: basta con le indagini pericolose, basta indossare i panni di Sherlock Holmes, basta correre per tutta Parigi alla ricerca di qualche spietato assassino… D’ora in poi, sarà tutto casa e libreria. Ma la pace non si trova sugli scaffali della Libreria Elzévir, al numero 18 di rue de Saints-Pères, anche perché, da qualche giorno, la città intera è irrequieta: mentre l’ombra insanguinata della Comune sembra incancellabile, viene approvata una legge che limita la libertà di stampa e al Moulin Rouge, durante una festa studentesca, un’affascinante modella improvvisa uno strip-tease, cui fanno seguito una denuncia e una serie di scontri tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e la polizia. In più, la gente è turbata dall’omicidio di uno smaltatore e dalla scomparsa di un tipografo, due misteri uniti dal fatto che, su entrambe le scene dei crimini, è stato trovato un enigmatico messaggio in cui si parla di un leopardo… Victor scalpita, però ci vuole un altro delitto per fargli rompere la promessa: la morte di un caro amico, il rilegatore Pierre Andrésy, nell’incendio del suo laboratorio. La caccia allora può cominciare ma, come sempre, avrà un esito del tutto imprevedibile.
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Il ricordo di penn

Non poteva crederci! LUI….lui è tornato!Kaitlyn Ross non crede ai propri occhi quando, durante uno dei matrimoni che lei organizza per lavoro, vede sulla soglia della chiesa il profilo mozzafiato di Penn Caldwell. Sono passati dicei anni da quel terribile giorno in cui lui è fuggito da lei e da Springhill senza lasciare una spiegazione, rompendo la loro promessa d’amore e illudendola di trovare conforto in un altro uomo. Il desiderio di abbracciarlo contrasta con la paura di sapere cosa è successo in passato, ma il caso vuole che….

Il richiamo di Cthulhu

Con questo romanzo, il Ciclo di Cthulhu, dedicato all’influsso dell’Orrore Cosmico sul mondo reale, non soltanto prende una forma precisa, ma assume anche un perno centrale (la mostruosa Divinità che risiede nel fondo del mare) attorno al quale ruoteranno poi tutte le nuove avventure. D’ora in poi, la rivelazione di tenebrosi orrori cosmici – come appunto in questo racconto- sarà il fulcro principale della narrativa lovecraftiana. In sostanza, esseri terribili provenienti dagli abissi stellari cercano di affermare il loro predominio sui popoli della terra, nascosti in località irraggiungibili e difesi dai loro mostruosi Adepti che vivono di orrori indicibili aldilà della comprensione umana.

Il richiamo delle tenebre (eLit)

PRIMAL INSTINCT 2 Saige Buchanan ha il dono di vedere la storia degli oggetti che tocca. E quando trova il secondo Marcatore Nero nelle foreste del Brasile, capisce che è arrivato il momento di affrontare gli acerrimi nemici della sua specie. Per vincere, però, deve liberare il proprio oscuro potere, e l’unico in grado di aiutarla è Michael Quinn, l’affascinante mutaforma che con la sua virile avvenenza suscita in lei una passione irrefrenabile. Ma nonostante l’attrazione che divampa tra loro, lui si rifiuta di saziare la fame del merrick che si sta risvegliando dentro di lei. Perché così facendo distruggerebbe la sua innocenza, legandola a sé per sempre. Anche se Saige non desidera altro.

(source: Bol.com)

Il Respiro Sommerso

“Noa rimase estasiata da quell’uomo che la teneva tra le braccia. Continuò ad ascoltare la canzone con attenzione, sentendosi sempre più legata alle parole di quella donna che cantava.
In un istante ricordò la promessa che aveva fatto a se stessa. Non avrebbe più pianto finché non si sarebbe sentita finalmente al sicuro. E quello fu il momento.”
Quando Noa, una ragazza ebrea, comprende che la sua vita sarebbe cambiata per sempre a causa delle leggi razziali, non poteva immaginare che qualcosa di più oscuro e più macabro la stesse aspettando. Nel caos più totale Arthur si prenderà cura di lei. Chi è quest’uomo? Noa potrà fidarsi di lui? Chi si cela sotto il mantello rosso?
Un thriller mozzafiato in cui giochi di potere e rituali esoterici faranno da sfondo a una storia senza tempo in cui l’amore governa su tutto.

Il Regno Incantato

Fate, folletti e maghi sono i protagonisti di un mondo fantastico, un universo magico che la fantasia di molti scrittori ha alimentato per anni. In questa antologia, curata tra gli altri dal grande lsaac Asimov, sono raccolte opere brevi di scrittori, ormai diventati delle pietre miliari della letteratura fantastica quali Philip K. Dick, André Norton, Poul Anderson e Henry Siesar. Ognuno di loro ha ritratto con colori e toni personalissimi l’universo fantasy regalandoci un sempre più originale approfondimento dei genere di cui questa antologia può essere considerata il manifesto. Dove troverete, tra l’altro, incantesimi, mondi fatati, maghi e principesse.
Indice:
Isaac ASIMOV – Fairyland, il regno delle fate (Fairyland)
Herminie TEMPLETON – Come le fate arrivarono in Irlanda (How faires came to Ireland)
Thomas Burnett SWANN – La casa delle rose (The manor of roses)
H. C. BAILEY – Il principe delle fiabe (The fairy prince)
Jessica Amanda SALMONSON – Il brutto unicorno (The ugly unicorne)
James HOGG – Il folletto delle paludi nere (The browing of the Black Haggs)
Lafcadio HEARN – Il sogno di Akinosuké (The dream of Akinosuké)
Johann Ludwig TIECK – Il paese dei folletti (Elfinland)
Herminie TEMPLETON – Darby O’Gill e il piccolo popolo (Darby O’Gill and the good people)
John BUCHAN – Terra di nessuno (No man’s land)
Mary E. WILKINS – Il prisma (The prism)
Lord DUNSANY – Le amiche degli elfi (The kith of the Elf-folk)
Copertina di Oliviero Berni

Il regno del sangue

Per Rick Kennedy è davvero un momento felice. Stanotte andrà a una festa memorabile, ci sarà suo fratello che non vede da anni e forse riuscirà anche a sedurre Kate, la ragazza di cui è innamorato. Nel tranquillo villaggio di Fairburn la sera è piacevolmente calda. Quando nel buio Rick crede di vedere una strana creatura dal volto grigio aggirarsi nel bosco e scrutarlo, pensa sia solo un’allucinazione, un incubo passeggero. Ma il risveglio sarà terribile. Il giorno seguente la città è invasa da migliaia di uomini e donne, scampati a un misterioso cataclisma che ha avuto luogo in tutta l’Inghilterra e non solo: la terra si riscalda, le città bruciano, l’acqua dei laghi ribolle. Sembra la fine del mondo e chi è riuscito a evitare l’orrore scatenato dalla natura è disposto a tutto pur di sfuggire all’ira dei misteriosi Demoni Grigi.