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Tutti i racconti (1969-1992): 3

James G. Ballard è considerato da molti tra i maggiori scrittori inglesi. Con diciassette romanzi pubblicati nell’arco di quarant’anni, da “Il mondo sommerso” del 1962 a “Millennium People”, ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratori influenzando generazioni di scrittori e ispirando profondamente altre forme narrative quali il cinema e i fumetti. Nel corso di tutta la sua vita Ballard ha scritto racconti che sono diventati veri e propri classici della letteratura dell’immaginario, imponendosi come vero e proprio maestro della short-story contemporanea. Raccolti in antologie leggendarie quali “La mostra delle atrocità”, “Vermilion Sands”, “La zona del disastro”, “Febbre di guerra”, molti di essi anticipano di anni tematiche successivamente sviluppate nei romanzi della maturità, e vi si possono scorgere alcune delle riflessioni piú ardite e dirompenti dello scrittore inglese. Il terzo volume dei racconti di Ballard, pubblicati per la prima volta in tre volumi e in ordine cronologico, chiude un’opera che espone in modo definitivo l’inarrivabile creatività di uno degli scrittori piú rappresentativi del Ventesimo secolo, e del futuro prossimo venturo.
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Tutti i racconti (1931-1936)

Le montagne della follia (1931), La maschera di Innsmouth (1931), La casa delle streghe (1932), La cosa sulla soglia (1933), Il prete malvagio (1933), Il libro (1933), L’ombra calata dal tempo (1935), L’abitatore del buio (1935). RACCONTI SCRITTI IN COLLABORAZIONE-REVISIONI (1931-1936): La trappola (con Henry S. Whitehead, 1931), L’uomo di pietra (con Hazel Heald, 1932), L’orrore nel museo (con Hazel Heald, 1932), Attraverso le porte della Chiave d’Argento (con E. Hoffmann Price, 1932/1933), La morte alata (con Hazel Heald, 1933), Dall’abisso del tempo (con Hazel Heald, 1933), L’orrore nel camposanto (con Hazel Heald, 1933/1935), L’albero sulla collina (con Duane W. Rimel, 1934), Il “match” di fine secolo (con R.H. Barlow, 1934), “Finché tutti i mari…” (con R.H. Barlow, 1935), L’esumazione (con Duane W. Rimel, 1935), Universi che si scontrano (con R. H. Barlow, 1935), Il diario di Alonzo Typer (con William Lumley, 1935), Nel labirinto di Eryx (con Kenneth Sterling, 1936), L’oceano di notte (con R.H. Barlow, 1936). Due racconti giovanili: Rimembranze del Dr. Samuel Johnson (1917) e La dolce Ermengarda. Una round-robin-story: Sfida dall’ignoto, di Catherine L. Moore, Abraham Merritt, H.P. Love-craft, Robert E. Howard, Frank Belknap Long (1935).

Tutti i racconti (1897-1922)

La tomba (1917), Dagon (1917), La stella polare (1917), Oltre il muro del sonno (1919), Memoria (1919), Ex-Barone (1919), La scomparsa di Juan Romero (1919), La Nave Bianca (1919), La rovina di Sarnath (1919), La dichiarazione di Randolph Carter (1919), Il Terribile Vecchio (1920), L’albero (1920), I gatti di Ulthar (1920), Il Tempio (1920), La verità sul defunto Arthur Jermyn e la sua famiglia (1920), La strada (1920), Celephaïs (1920), Dall’altrove (1920), Nyarlathotep (1920), Un’illustrazione e una vecchia casa (1920), Ex Oblivione (1920-1921), La città senza nome (1921), La ricerca di Iranon (1921), La palude della luna (1921), L’estraneo (1921), Gli altri dei (1921), La musica di Erich Zann (1921), Herbert West, rianimatore (1921-1922), Hypnos (1922), Sui raggi di luna (1922), Azathoth (1922), Il segugio (1922), La paura in agguato (1922). RACCONTI GIOVANILI: La bottiglia di vetro (1897), La caverna segreta, o l’avventura di John Lee (1898), Il mistero del camposanto, o la vendetta del morto (1898), La nave misteriosa (1902), L’essere nella caverna (1905), L’alchimista (1908). RACCONTI SCRITTI IN COLLABORAZIONE e REVISIONI: Il Prato verde (1918-1919), La poesia e gli dei (1920), La visione del caos (1920-1921), L’orrore di Martin’s Beach (1922).

Tutti i racconti

Apparizioni funeste, tremende vendette, sogni inquietanti e languidi abbandoni nei racconti di un maestro della letteratura. Il mondo drammatico e fatato del romanticismo tedesco nei racconti di uno dei suoi massimi rappresentanti.
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Tutti I Racconti

Tutti i racconti by Nikolaj V. Gogol
Le veglie ad una fattoria presso Dikan’ka • Mirgorod • I racconti degli Arabeschi • Il naso • Il cappotto • Il calesse • RomaPremessa di Filippo La Porta • A cura di Leone Pacini SavojEdizioni integraliDalle immagini romantiche del folclore popolare ucraino de Le veglie ad una fattoria presso Dikan’ka agli eventi spesso minuti e insignificanti di Mirgorod, spunto per orchestrazioni narrative in cui si esplorano attentamente tutte le dinamiche della rappresentazione; dai magici Arabeschi, in cui l’arte gogoliana raggiunge vertici altissimi, spostandosi disinvoltamente dalla creazione fantastica agli spaccati di vita pietroburghese, al grottesco che caratterizza storie come Il cappotto e Il naso, i racconti di Gogol’ rappresentano i molteplici aspetti e livelli della sua straordinaria ispirazione. E ci offrono tutte le infinite possibilità della sua immaginazione comica, gli esiti imprevedibili di una smisurata fantasia figurativa, il senso profondo della sua visione surrealista del mondo, i suoi complessi e articolati percorsi psicologici, un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con uno stile straordinariamente originale.«Non passava un sol attimo di un sol minuto che egli non sentisse di avere sulle spalle il cappotto nuovo, e già più di una volta gli era affiorato al labbro un sorriso di interna beatitudine. In effetti il cappotto aveva due virtù: in primo luogo era pesante, e, in secondo, elegante. Della strada non si accorse neppure e si ritrovò a un tratto in ufficio; in portineria si tolse il cappotto, lo esaminò da ogni lato e lo affidò alla sorveglianza particolare del portiere.»Nikolaj Vasil’evič Gogol’Nikolai Vasil’evič Gogol’ nacque a Soročincy, nel governatorato di Poltava, in Ucraina, nel 1809. Nel 1828 si trasferì a Pietroburgo, entrando presto nell’ambiente letterario. Nominato nel 1834 professore di storia all’Università, si dimise dall’incarico l’anno successivo. Nel 1836 lasciò la Russia e cominciò a peregrinare per l’Europa; fu a Parigi e a Roma. Scrisse racconti, novelle, saggi critici e drammi teatrali. Morì a Mosca nel 1852.

Tutti i pedoni del re

È interessante notare come la letteratura fantascientifica abbia cercato di presentare le sessantaquattro caselle sotto molteplici aspetti, proponendo di volta in volta valide idee ed inedite varianti sulla tematica in questione. Questo a dimostrazione del fatto che la fantascienza è, in primo luogo, letteratura d’idee e soprattutto è un’intelligente rappresentazione narrativa di tutti i particolari aspetti e campi del mondo circostante. Infondo è facile mostrare come uno specifico oggetto (in questo caso la scacchiera con i suoi trentadue pezzi) venga utilizzato (per quanto già “magico” di per sé) dagli autori di fantascienza nella sua globalità e sotto molteplici e intrecciate visioni, di cui talune bizzarre e paradossali e altre rappresentanti il tradizionale, l’archetipo.

TUTTI I DENTI DEL MOSTRO SONO PERFETTI

Racconti: ALBA TRAGICA di Niccolò Ammaniti L’IMMORTALITÁ di Daniele Brolli IL BUIO di Enzo Fileno Carabba LA BRIGATA SUPERCIUK di Sandrone Dazieri IL NODO KAPPA di Valerio Evangelisti SOLE GIAGUARO di Franco Forte PRIMA DELLA RIVOLTA di Barbara Garlaschelli ALLE SPALLE di Mario Giorgi LE COPERTINE DI URANIA di Michele Mari LA BALENA DEL CIELO di Luca Masali FABULALIENA di Silverio Novelli ACQUA di Tiziano Scarpa SNUFF MOVIE di Nicoletta Vallorani LUCI di Dario Voltolini

Tutti i denti del mostro sono perfetti

Clonazioni e viaggi nel tempo, terroristi telematici giapponesi alla ricerca di un antico mistero inca e repellenti armi segrete utilizzate per abbattere mostruose creature venute dallo spazio… Sono gli ingredienti di questa antologia in cui Valerio Evangelisti ha riunito quattordici famosi scrittori italiani contemporanei che si cimentano con un genere a lungo ritenuto di second’ordine, ma ormai pienamente sdoganato dalla critica: la fantascienza.

Tutte le poesie 1971-2017

È un lungo, coinvolgente percorso quello in cui ci guida la voce di Biancamaria Frabotta, un percorso di decenni tra i più solidi e duraturi della nostra poesia d’oggi. Nella classica compostezza della sua pronuncia, questa poetessa, tanto amabile e riflessiva, passa dal giovanile ardore, dall’ideologica passione degli esordi, ai mutamenti, lievi quanto essenziali e profondi, di una personale avventura, dentro le lacerazioni e le delusioni dell’epoca, per approdare a un vivo e paziente sentimento dell’esserci. E tutto questo nella luce della poesia, che è il più alto momento di sintesi a sua disposizione e che si evolve nelle progressioni di un viaggio, nella sua bellissima *viandanza*. Una vicenda poetica, quella di Biancamaria Frabotta, che si muove, sempre in pieno equilibrio di linguaggio e toni, alla ricerca, anche, della meraviglia semplice, nella felice perlustrazione, sempre più fitta, dell’apparentemente minimo o marginale. Fino alla fiducia in una realtà più domestica e del sentimento, quella che troviamo in *La pianta del pane* che, come scrive Roberto Deidier nella sua limpida postfazione, «è una stanza nuziale ampliata a dismisura, […] la proiezione della propria identità nello sguardo dell’altro». Ma la piana coerenza di questa autrice trova conferma nell’umanissima, antiretorica saggezza del più recente *Da mani mortali* e nella raccolta finora inedita *La materia prima*, dove si accentua l’adesione aperta alla «serena confidenza / delle cose», che non potrà non coincidere con una piena adesione del lettore alla bellezza saggia e impeccabile, pacata e pure cangiante dell’opera di Biancamaria Frabotta.
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### Sinossi
È un lungo, coinvolgente percorso quello in cui ci guida la voce di Biancamaria Frabotta, un percorso di decenni tra i più solidi e duraturi della nostra poesia d’oggi. Nella classica compostezza della sua pronuncia, questa poetessa, tanto amabile e riflessiva, passa dal giovanile ardore, dall’ideologica passione degli esordi, ai mutamenti, lievi quanto essenziali e profondi, di una personale avventura, dentro le lacerazioni e le delusioni dell’epoca, per approdare a un vivo e paziente sentimento dell’esserci. E tutto questo nella luce della poesia, che è il più alto momento di sintesi a sua disposizione e che si evolve nelle progressioni di un viaggio, nella sua bellissima *viandanza*. Una vicenda poetica, quella di Biancamaria Frabotta, che si muove, sempre in pieno equilibrio di linguaggio e toni, alla ricerca, anche, della meraviglia semplice, nella felice perlustrazione, sempre più fitta, dell’apparentemente minimo o marginale. Fino alla fiducia in una realtà più domestica e del sentimento, quella che troviamo in *La pianta del pane* che, come scrive Roberto Deidier nella sua limpida postfazione, «è una stanza nuziale ampliata a dismisura, […] la proiezione della propria identità nello sguardo dell’altro». Ma la piana coerenza di questa autrice trova conferma nell’umanissima, antiretorica saggezza del più recente *Da mani mortali* e nella raccolta finora inedita *La materia prima*, dove si accentua l’adesione aperta alla «serena confidenza / delle cose», che non potrà non coincidere con una piena adesione del lettore alla bellezza saggia e impeccabile, pacata e pure cangiante dell’opera di Biancamaria Frabotta.

Tutte le poesie

Per Montale la realtà è segnata da una insanabile frattura fra l’individuo e il mondo, che provoca un senso di frustrazione e di estraneità, un malessere esistenziale. Rispetto a questa visione, la poesia si pone per Montale come espressione profonda e personale della propria ricerca di dignità e del tentativo più alto di comunicare fra gli uomini. L’opera di Montale è, infatti, sempre sorretta da un’intima esigenza di moralità, ma priva di qualunque intenzione moralistica: egli, infatti, non si propone come guida spirituale o morale per gli altri; attraverso la poesia tenta di esprimere la necessità dell’individuo di vivere nel mondo accogliendo con dignità la propria fragilità e la propria debolezza.
Il volume racchiude le seguenti raccolte di versi:
*Ossi di seppia 1920-1927
Le occasioni 1928-1939
La bufera e altro 1940-1954
Satura 1962-1970
Diario del ’71 e del ’72
Quaderno di quattro anni
Altri versi
Quaderno di traduzioni
Poesie disperse*

Tutte le nuvole del cielo

**Dall’autrice del bestseller *Tutta la pioggia del cielo***
Estate del 1946. Sofia Mantico, giovane ragazza siciliana, lascia il suo paese per raggiungere l’America con la sua famiglia, portandosi dietro sogni e speranze. Pretty Creek, una deliziosa cittadina del Vermont, è la sua destinazione, dove incontra James, un pugile di belle speranze con un passato turbolento, che combatte clandestinamente per sbarcare il lunario. Sofia rimane subito affascinata dal giovane americano, ma James non sembra ricambiarla, fino a che la ragazza, con la sua spontaneità e solarità, riesce a suscitare in lui un affetto sincero. Gli ostacoli che dovranno superare non saranno pochi. La famiglia di lei non accetta la loro storia e stare insieme sarà più difficile del previsto…
**Angela Contini**
è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato *Tutta la pioggia del cielo*,* Tutte le stelle del cielo *e *Tutto l’infinito del cielo*.
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### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *Tutta la pioggia del cielo***
Estate del 1946. Sofia Mantico, giovane ragazza siciliana, lascia il suo paese per raggiungere l’America con la sua famiglia, portandosi dietro sogni e speranze. Pretty Creek, una deliziosa cittadina del Vermont, è la sua destinazione, dove incontra James, un pugile di belle speranze con un passato turbolento, che combatte clandestinamente per sbarcare il lunario. Sofia rimane subito affascinata dal giovane americano, ma James non sembra ricambiarla, fino a che la ragazza, con la sua spontaneità e solarità, riesce a suscitare in lui un affetto sincero. Gli ostacoli che dovranno superare non saranno pochi. La famiglia di lei non accetta la loro storia e stare insieme sarà più difficile del previsto…
**Angela Contini**
è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato *Tutta la pioggia del cielo*,* Tutte le stelle del cielo *e *Tutto l’infinito del cielo*.

Tutta colpa mia

**La droga più potente di tutte è l’amore**
Quando si sveglia sul sedile posteriore di un’auto di lusso, Lexi non capisce cosa le sia successo. Mentre tenta di articolare qualche parola, riconosce la voce di suo fratello Nik. Le sta dicendo che va tutto bene, che presto starà meglio. Ed ecco che i primi ricordi della notte precedente cominciano ad affiorare. Il suo vestito da diecimila sterline, le luci, la festa, lo sballo… La sensazione di milioni di glitter iniettati nelle vene. E poi il buio. Quando la macchina si ferma, non ha bisogno di guardare fuori per capire dove l’ha portata Nik. Lexi pensava di aver toccato il fondo con la droga, ma si sbagliava. Il fondo è il Centro Clarity, una lussuosa clinica di riabilitazione. La terapia è durissima, medici e infermieri sono premurosi ma inflessibili: l’unica speranza di uscire dal tunnel è stringere amicizia con gli altri pazienti. E forse anche qualcosa di più… Perché non c’è danno che non si possa riparare e la droga più potente di tutte è l’amore.
**Il romanzo più potente dell’anno scritto magistralmente da una delle migliori autrici inglesi**
**Presto una serie tv**
«Si fa leggere compulsivamente, è ironico ed è pieno di verità scomode.»
**The Guardian**
«Un libro audace e grintoso, incredibilmente brillante e piacevole da leggere.»
**Observer**
«Tra Gossip Girl e Ragazze interrotte, un romanzo brillante, provocatorio e incredibilmente accattivante grazie a una scrittura affi lata come un rasoio. Uno di quei pochi young adult che ha il coraggio di parlare di dipendenza.»
**Bookseller**
«Scritto con brio, ironia e una grandissima sensibilità. Leggerlo è un piacere.»
**Stylist**
**Juno Dawson**
precedentemente conosciuta come James Dawson, è cresciuta nel West Yorkshire scrivendo delle storie immaginarie sul personaggio di Doctor Who. Si è dedicata al giornalismo, con rubriche settimanali in diverse riviste inglesi. Ha pubblicato dieci romanzi young adult, ottenendo un grandissimo successo di pubblico e critica. *Tutta colpa mia* è stato tradotto in 8 Paesi e sarà presto una serie TV.
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### Sinossi
**La droga più potente di tutte è l’amore**
Quando si sveglia sul sedile posteriore di un’auto di lusso, Lexi non capisce cosa le sia successo. Mentre tenta di articolare qualche parola, riconosce la voce di suo fratello Nik. Le sta dicendo che va tutto bene, che presto starà meglio. Ed ecco che i primi ricordi della notte precedente cominciano ad affiorare. Il suo vestito da diecimila sterline, le luci, la festa, lo sballo… La sensazione di milioni di glitter iniettati nelle vene. E poi il buio. Quando la macchina si ferma, non ha bisogno di guardare fuori per capire dove l’ha portata Nik. Lexi pensava di aver toccato il fondo con la droga, ma si sbagliava. Il fondo è il Centro Clarity, una lussuosa clinica di riabilitazione. La terapia è durissima, medici e infermieri sono premurosi ma inflessibili: l’unica speranza di uscire dal tunnel è stringere amicizia con gli altri pazienti. E forse anche qualcosa di più… Perché non c’è danno che non si possa riparare e la droga più potente di tutte è l’amore.
**Il romanzo più potente dell’anno scritto magistralmente da una delle migliori autrici inglesi**
**Presto una serie tv**
«Si fa leggere compulsivamente, è ironico ed è pieno di verità scomode.»
**The Guardian**
«Un libro audace e grintoso, incredibilmente brillante e piacevole da leggere.»
**Observer**
«Tra Gossip Girl e Ragazze interrotte, un romanzo brillante, provocatorio e incredibilmente accattivante grazie a una scrittura affi lata come un rasoio. Uno di quei pochi young adult che ha il coraggio di parlare di dipendenza.»
**Bookseller**
«Scritto con brio, ironia e una grandissima sensibilità. Leggerlo è un piacere.»
**Stylist**
**Juno Dawson**
precedentemente conosciuta come James Dawson, è cresciuta nel West Yorkshire scrivendo delle storie immaginarie sul personaggio di Doctor Who. Si è dedicata al giornalismo, con rubriche settimanali in diverse riviste inglesi. Ha pubblicato dieci romanzi young adult, ottenendo un grandissimo successo di pubblico e critica. *Tutta colpa mia* è stato tradotto in 8 Paesi e sarà presto una serie TV.

Tutta colpa della neve!

Annalisa Molinari (Sassi per gli amici) ha 26 anni è laureata in giurisprudenza, abita e lavora a Milano dove condivide un appartamento in via Plinio con Alessandra e Francesco. Intelligente, ironica e sincera fino all’autolesionismo, spesso si trova a fare cose imbarazzanti che la portano a ripensare a cadenza regolare alle figuracce che colleziona soprattutto se ad osservarla è il giovane e scostante figlio del fondatore dello studio chiamato ora a sostituire il padre. Ma l’avvocato Annalisa Molinari non è solo questo, a cominciare dal fatto che non si chiama Molinari o meglio non si è sempre chiamata così. C’è qualcosa nel suo passato: uno scandalo finanziario che ha sconvolto la vita della sua famiglia e che la porta a frugare nell’archivio dello studio alla ricerca dei file riguardanti un vecchio processo, in cerca di giustizia.

Tutta Colpa Del Tacco 12

Tutta colpa del tacco 12 by Amy Silver
Lusso, champagne party e decine di scarpe tacco 12. La vita di Cassie Cavanagh è al cento per cento glamour. Una casa a Londra, un fidanzato che la ricopre di regali, e un lavoro nella City che le permette di togliersi qualche sfizio. Una vita troppo bella per essere vera. E infatti quando un giorno Cassie perde il lavoro e subito dopo viene mollata dal fidanzato Dan, che l’ha ripetutamente tradita con una donna più vecchia di lei, il mondo le crolla addosso. Solo un’irrefrenabile pazzia può risollevarle il morale e Cassie non ci pensa due volte, in questi casi il rimedio è uno solo: shopping sfrenato. Purtroppo però bastano poche ore di follia e lei si ritrova irrimediabilmente sul lastrico: conto corrente e carta di credito azzerati. Ora la strada è davvero in salita e Cassie deve correre ai ripari. Ma come? Trovare un nuovo lavoro durante una crisi economica mondiale non è per nulla semplice. Ci vorrebbe una drastica inversione di rotta per ricominciare tutto da capo. E così, grazie a un manuale strategico per il risparmio, un’amica con delle idee niente affatto glamour, ma decisamente pratiche, e un aggressivo piano Ammazza-crisi, Cassie comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel. Certo, le vecchie abitudini sono dure a morire e per Cassie passare tutta la giornata inzuppando le scarpe da tennis nel fango per portare a spasso un branco di cani inferociti – il suo nuovo lavoro – non è facile. Ma è un primo passo verso un nuovo stile di vita che le insegnerà a distinguere i veri amici e i veri fidanzati dalle false imitazioni, a riscoprire i suoi più intimi desideri e a ritrovare la felicità, lasciandosi alle spalle una vita che non le apparteneva, senza però rinunciare ai tacchi a spillo.