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Il segno del drago

L’inizio di un’avventura che porterà i protagonisti attraverso monti e sentieri innevati, ad affrontare mille insidie e misurare il proprio coraggio e la propria lealtà confrontandosi con eventi misteriosi, sospesi fra realtà e magia. “Il Drago! Abbiamo visto il Drago, la notte di Ognissanti. La fine del Tempo è su di noi e le sette trombe dei sette angeli stanno per suonare!” È soltanto la profezia di un vecchio monaco che si aggira per le strade di Chambéry, tuonando giudizi e imminenti castighi, oppure davvero il Natale dell’anno 999 segnerà la fine del millennio e del mondo? I mercanti, convenuti in città per la consueta fiera dell’Avvento, sembrano troppo occupati dai propri affari per dare ascolto a una voce che preannuncia soltanto sciagure. E non possono ascoltarla nemmeno i viaggiatori appena giunti, ognuno con una storia e un segreto da custodire, e che si ritrovano uniti dall’interesse, dal caso o dalla necessità. Per Amboise de Montsalvy, studioso e medico d’indiscussa fama è il punto di partenza del lungo viaggio che condurrà la giovane Adelaisa di Borgogna, promessa sposa del marchese Olderico Manfredi, nella Marca di Torino. Per il capitano Colin Bois, mercenario abile e valoroso, è il luogo di un altro proficuo ingaggio per sé e i suoi uomini, pronti a difendere, per denaro, Adelaisa e Amboise. Per l’enigmatico Illait di Isley, straniero e pagano, è l’inizio di una fuga dalla morte sul rogo e dalla prepotenza di un vescovo disposto a tutto pur di carpire il segreto dell’antica sapienza druidica di cui Illait è il custode. Per tutti, Chambéry è l’inizio di un’avventura che li porterà, attraverso monti e sentieri innevati, ad affrontare mille insidie in cui ciascuno potrà mettere alla prova se stesso, e misurare il proprio coraggio e la propria lealtà confrontandosi con eventi misteriosi, sospesi fra realtà e magia.

Il segno del caos

Iniziata con quel grosso successo editoriale che è RITORNO AD AMBRA da noi pubblicato in questa stessa collana come il suo seguito, IL SANGUE DI AMBRA, la nuova serie di Roger Zelazny ambientata nel fantastico mondo di Ambra, non solo ha ribadito il successo ottenuto dal primo Ciclo di cinque volumi che quanto prima vi riproporremo, ma è diventata una delle Saghe più famose della moderna Fantasy.
Il mondo di Ambra è una delle creazioni più complesse e sofisticate tra quelle concepite dagli scrittori per avvincere e captare l’interesse dei lettori di Fantascienza e di Fantasy nell’arco degli ultimi quindici anni. Si tratta di un mondo nel quale la tecnologia non funziona, al contrario della Magia che impera sovrana. È retto da un sistema di leggi fisiche totalmente differenti e singolari, ed è governato da una potente Famiglia di Principi e Principesse guerrieri, ciascuno dei quali è capace di muoversi attraverso un numero infinito di Ombre (mondi dei quali anche il nostro fa parte), in funzione delle loro capacità genetiche e di un addestramento magico del quale sono dotati.
IL SEGNO DEL CAOS, scritto da Roger Zelazny, plurivincitore sia del Premio Hugo che del Premio Nebula, è una nuova, stupenda, affascinante avventura attraverso quei mondi paralleli dove regna la Magia.

Il secondo viaggio: l’incognita tempo

Svegliandosi nella sua casa di Richmond, il Viaggiatore non riesce a soffocare i rimorsi. Ha abbandonato la bella e indifesa Weena, del mite popolo degli Eloi, alle brame cannibalesche dei Morlock, la razza umana degenerata da cui è stato costretto a fuggire. Decide così di ripartire prontamente per un nuovo viaggio nell’anno 802.701 d.C., ma scopre con sgomento di essere entrato in un altro futuro. Approda infatti nell’anno 657.208 all’interno di una sfera di Dyson costruita da una razza di Morlock infinitamente più evoluta: il suo viaggio ha inevitabilmente innescato ramificazioni temporali che si aprono su nuovi universi paralleli. Non rimane quindi che tornare nel passato.

Il secondo morso

Merit, la vampira più giovane di Chicago, sta imparando come relazionarsi con gli altri. Altri esseri sovrannaturali, ovviamente. Mutaforma provenienti da ogni parte dell’America stanno per riunirsi nella Città dei Venti, e come gesto di pace, il vampiro Master Ethan Sullivan ha offerto al loro leader una guardia del corpo molto speciale: Merit. Il compito di Merit è proteggere il re Alpha, Gabriel Keene, e già che c’è, fare la spia. Merit deve accettare il compito anche se sa che probabilmente se ne pentirà. E non ha torto. Qualcuno sta dando la caccia a Gabriel Keene, e Merit ben presto si trova sulla linea di fuoco. Le occorrerà tutto l’aiuto che riuscirà a ottenere per rintracciare il probabile assassino, ma ovunque si giri, le tensioni tra gli esseri sovrannaturali stanno crescendo, non ultima quella tra lei e un certo vampiro Master centenario dagli occhi verdi.
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Il secondo diario minimo

Séguito del primo fortunatissimo Diario minimo, ecco in questa nuova raccolta alcuni testi ormai celebri, altri ancora ignoti e altri rieditati “a grande richiesta”, come quel libretto di storia della filosofia in versi (Filosofia in libertà), che era diventato ormai un pezzo di antiquariato librario. Ed ecco dunque l’analisi letteraria di “Tre civette sul comò”, i testi del Cacopedia, l’intervista con Pietro Micca, la fiammeggiante vicenda galattica di “Stelle e stellette”, un inedito di Dante su Saussure, Proust, Mann e Joyce spiegati ai piccoli, l’Inno sacro di Manzoni sulla Gnosi, le avventure della PP2, un dialogo tra computeristi babilonesi di settemila anni fa, una serie di “Istruzioni per l’uso”, in cui si spiega come aprire un pacco, come fare vacanze intelligenti, come trattare coi Bonga, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone, come dire “esatto”, nonché una sezione di giochi verbali, lipogrammi, anagrammi e pangrammi. Il filo conduttore è sempre quello di un apparente “lasciatemi divertire” che fa trasparire un’ironica e implacabile critica a fatti e misfatti del costume nazionale, a vizi e vezzi della cultura nostrana

(source: Bol.com)

Il sasso dipinto

Dall’autore del best seller “*Come vorrei che fosse*”
È il primo giorno di scuola media quando Leonardo invita un ragazzino spaurito a sedersi al suo stesso banco non immaginando che si tratti del figlio dell’ingegner Fioravanti, un ricco e potente imprenditore che si è recentemente trasferito a Forlì, la sua città natale, di ritorno da Milano, dove ha costruito la sua enorme fortuna.

Neppure immagina che in seguito, attraverso l’amicizia con Tommaso, comincerà a frequentare villa Cecilia, la prestigiosa dimora dei Fioravanti, dove conoscerà gli altri membri della famiglia, la raffinata madre, l’indisciplinata sorella Amelia e lo sfuggente padre, l’Ingegnere, quasi sempre in viaggio per lavoro e per coltivare amicizie importanti nei salotti buoni di quell’Italia di fine anni 80.
Leonardo rimane affascinato da quel mondo a lui sconosciuto, fatto di feste in piscina, di partite di tennis, di cene eleganti e farà di tutto per entrare a farne parte arrivando a confondere giusto e sbagliato, con conseguenze imprevedibili.

Nel frattempo, l’adolescenza incombe col suo carico di paure e desideri inconfessabili e all’orizzonte si intravede il sopraggiungere di quell’onda anomala che passerà alla storia col nome di Tangentopoli.
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### Sinossi
Dall’autore del best seller “*Come vorrei che fosse*”
È il primo giorno di scuola media quando Leonardo invita un ragazzino spaurito a sedersi al suo stesso banco non immaginando che si tratti del figlio dell’ingegner Fioravanti, un ricco e potente imprenditore che si è recentemente trasferito a Forlì, la sua città natale, di ritorno da Milano, dove ha costruito la sua enorme fortuna.

Neppure immagina che in seguito, attraverso l’amicizia con Tommaso, comincerà a frequentare villa Cecilia, la prestigiosa dimora dei Fioravanti, dove conoscerà gli altri membri della famiglia, la raffinata madre, l’indisciplinata sorella Amelia e lo sfuggente padre, l’Ingegnere, quasi sempre in viaggio per lavoro e per coltivare amicizie importanti nei salotti buoni di quell’Italia di fine anni 80.
Leonardo rimane affascinato da quel mondo a lui sconosciuto, fatto di feste in piscina, di partite di tennis, di cene eleganti e farà di tutto per entrare a farne parte arrivando a confondere giusto e sbagliato, con conseguenze imprevedibili.

Nel frattempo, l’adolescenza incombe col suo carico di paure e desideri inconfessabili e all’orizzonte si intravede il sopraggiungere di quell’onda anomala che passerà alla storia col nome di Tangentopoli.
### L’autore
Gianni Fornasari lavora e vive con la sua famiglia a Forlì. Ha pubblicato con Koi Press il best seller “Come vorrei che fosse” (2017) e “Il sasso dipinto” (2018)

Il sarto di Ulm

Agli inizi degli anni Sessanta il Pci rappresentava ormai un quarto degli elettori e conservava quasi due milioni di iscritti; raccoglieva simpatia, o almeno attenzione, nei paesi e nei movimenti che si stavano liberando del colonialismo; era incoraggiato e a sua volta incoraggiava una classe operaia che dava nuovi segnali di combattività; incontrava una giovane generazione di nuovo politicizzata e una intellettualità nella quale finalmente penetrava un marxismo non più dogmatico e canonico; avviava un dialogo con minoranze cattoliche gradualmente affrancate dall’anticomunismo assoluto di papa Pacelli; governava con buoni risultati importanti regioni del Paese. Soprattutto era ormai unito e convinto su una strategia univocamente definita: “la via italiana”. Si apriva quindi per il Pci, per quel Pci, una partita nuova nella quale erano in gioco l’identità faticosamente costruita e la sua futura esistenza. Ma era realmente una partita aperta? Quarant’anni dopo, sappiamo come si è conclusa. Il Pci, come forza organizzata e pensiero compiuto, è morto. E pressoché nessuno ne rivendica l’eredità. Non è morto per un improvviso colpo apoplettico, trascinato nel crollo dell’Unione Sovietica, dalla quale da tempo aveva preso le distanze. Né per stanchezza o estinzione, perché ha mantenuto fino alla scomparsa una forza elettorale notevole (il 28%) e un peso nella società e nel sistema politico. E morto per libera scelta, con l’ambizione di un nuovo inizio.

Il sapore della passione

A Taste of Passion è il primo romanzo impostato nel sensuale, potente mondo dei Vampiri Kendrian. Un mondo popolato da figure onorevoli e disonorevoli, determinate a coesistere con gli umani per vivere un’esistenza corretta rispettando le leggi del clan. Rana Sterling è distrutta dalla morte del nonno, con il quale aveva sempre avuto un feeling particolare; un incontro sfuggevole all’ingresso del cimitero con un uomo irresistibile dagli occhi d’argento e l’acquisto di un anello molto particolare la proietteranno in un mondo che mai avrebbe creduto potesse essere reale. Lucian Trevane, del clan dei Kantres, dovrebbe diventare il nuovo Vitè, leader di tutti i Kendrian, la razza di vampiri che vivono occultati in mezzo a noi. Lucien però non intende accettare l’incarico senza la sua compagna: da 90 anni aspetta che l’anello che ha lasciato fra gli umani, gli indichi la donna nella quale la sua fidanzata si sarebbe reincarnata. Quando Rana viene più che gravemente ferita durante uno scontro con un vampiro nemico di Lucien, è costretta a prendere alcune decisioni difficili… Indurre Lucien ad essere Vitè, evitando di farsi trasformare nella sua compagna nonostante la passione che li divora, è l’incarico che le viene affidato: un incarico che non è nelle condizioni di poter rifiutare e al termine del quale però, non potrà sottrarsi al suo destino…

Il sapore dell’innocenza (I Romanzi Oro)

Charles Morwellan, ottavo conte di Meredith, ha giurato che mai perderà la testa per amore. Essendo tuttavia arrivato per lui il momento di prendere moglie, rivolge le sue attenzioni alla figlia dei vicini, sua amica d’infanzia. Sarah Conningham è la candidata perfetta: è intelligente, bella e ormai adulta abbastanza da apprezzare la sua offerta. Tuttavia Sarah è anche una lady indipendente, e non ha alcuna intenzione di sposarsi senza amore. Abituato a ottenere quello che vuole, Charles la persuade a concedergli due settimane per vincere il suo cuore con le armi della seduzione. Se ci riuscirà, lei accetterà le nozze

(source: Bol.com)

Il santuario delle tenebre

Richiamato alla vita dal ritorno della stella Nester, Vemerin il Re pazzo dilaga con la sua armata di vivi e di morti verso delle terre dell’impero, per rivendicare il suo antico dominio. Sono con lui le Tenebre, esseri misteriosi e maligni che conoscono i segreti di ciò che è stato e di ciò che sarà. Vargo, il giovane eroe perseguitato, e i compagni con cui ha cercato inutilmente di trattenere il re nella sua tomba ad Anharra, lo precedono. Portano con sé il più prezioso tesoro della città: la figlia del Re, ancora in preda alle visioni del suo sonno secolare, sul cui corpo è tatuato l’indecifrabile trentesimo Canto.

Il santo Graal

Sconcertante, misterioso, imprevedibile, * Il Santo Graal * prende avvio da alcuni indizi ritrovati a Carcassone, nella Francia meridionale, che fannebbero emergere una serie di interrogativi quanto mai sconvolgenti: Gesù morì davvero sulla croce? Sposò Maria Maddalena, avendo da lei alcuni figli per rifugiarsi poi con la famiglia in Francia dove i suoi discendenti regnarono con il nome di Merovingi, creando successivamente il Sacro Romano Impero? Da qui derivò infine il progetto di un’Europa unita, alimentato da sette religioso-esoteriche come i Templari e da società segrete come il “Priorato di Sion”, al quale sono stati collegati alcuni fra i nomi più prestigiosi dell?arte, della scienza e del cattolicesimo…
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Il sangue e il traditore

Per sfuggire agli intrighi della turbolenta e infida corte di Terre D’Ange, il giovane Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono, si è stabilito sotto falso nome a Tiberium. Ma le ombre del passato lo hanno seguito: la sua amante, la bellissima Claudia Fulvia, dopo aver scoperto il suo segreto, lo ha infatti coinvolto nei loschi affari della Gilda Invisibile, una setta segreta ramificata in tutto il regno. E adesso in città qualcuno lo vuole uccidere, come dimostra l’attentato cui il ragazzo è sopravvissuto per miracolo. Perciò, stanco di nascondere la propria identità e di difendersi da nemici senza volto, Imriel capisce che l’unica soluzione è andarsene da Tiberium e affrontare i suoi doveri di principe, accettando il matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, sorella dell’erede al trono di Alba. E l’occasione di partire si presenta quando l’amico Lucius gli annuncia che si sposerà e gli chiede di accompagnarlo a Lucca, dove si svolgeranno le nozze. Tuttavia, al loro arrivo, i due giovani si trovano di fronte a una scena sconcertante: la torre campanaria è in fiamme, le mura sono circondate da un esercito di mercenari e la promessa sposa di Lucius è stata rapita…
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Il sangue di Ambra

Riprendono in questo volume le avventure della Famiglia Reale di Ambra che ci avevano lasciato col fiato sospeso alla fine del precedente volume della serie, RITORNO AD AMBRA, da noi pubblicato nel numero 11 di questa stessa collana.
Se dovessimo dare delle indicazioni su quanto succede in questo volume, non vi renderemmo di certo un buon servigio, anche perché una delle connotazioni principali di questo Ciclo – che ha riscosso un plauso incondizionato da parte di tutti gli appassionati di fantascienza e fantasy – è proprio quella della suspense derivante dalle avventure quanto mai intricate e soggette a continui colpi di scena che costituiscono il narrato complessivo di Ambra.
Sia Zelazny che il suo Ciclo di Ambra sono troppo conosciuti da tutti gli appassionati – questo infatti è il settimo volume della serie – per dire qualcosa che già non si conosca appieno, o per imbonimenti di qualsivoglia genere. Ci limiteremo quindi a dirvi che questo libro è condotto allo stesso livello dei precedenti per cui, sia gli appassionati di Zelazny che tutti gli altri lettori di fantascienza e fantasy, hanno assicurate un paio d’ore d’interessante e piacevole lettura.

Il Sacro Testo (Long Stories Fantasy)

* Edizioni Scudo ([http://innovari.wix.com/edizioniscudo](http://innovari.wix.com/edizioniscudo)) – Long Stories Fantasy –
Un testo smarrito viene ritrovato in un antico monastero Taoista, sembra godere di straordinarie proprietà di conoscenza. Per esso si consumerà un terribile delitto, un gesto che peserà sulle genti future fino a giungere ai giorni nostri. Un romanzo che si delinea per tre generazioni, un lavoro inusuale per Sangiorgi, realizzato al prezzo di un lungo lavoro di documentazione.
L’autore Giorgio Sangiorgi, nato a Forlì il 26 luglio 1957, è laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (D.A.M.S.) all’Università di Bologna. Col fumetto inizia il suo interesse per le attività artistiche. Giovanissimo vince, in collaborazione con Paolo Merisi e Roberto Celano, il concorso per cartoonist “FUMETTIAMO I LIGURI”, indetto dall’E.R.G.A. di Genova. Negli anni settanta comincia a interessarsi all’opera di Sri Aurobindo, che lo porta a studiare con interesse le discipline spirituali orientali e occidentali, ma alla quale resterà legato. Dagli anni ottanta, infatti, collabora attivamente con l’Istituto di Ricerche Evolutive di Roma e con l’Associazione di Agenda Italia, partecipando in varie vesti alla realizzazione di iniziative con lo scopo di far conoscere in Italia l’opera di Sri Aurobindo e Mère. In quegli anni collabora col regista Davide Montemurri alla realizzazione di produzioni televisive, radiofoniche e teatrali. Contemporaneamente si dedica sempre più all’attività di romanziere, cercando di elaborare uno stile che utilizzi le metodologie della fantascienza del fantastico, ma prediligendo soprattutto i temi legati allo sviluppo della coscienza.
Nell’89 vince il concorso Vaga la fantasia, organizzato dal quotidiano La Repubblica, con il racconto intitolato “Un’altra macchina del tempo” (sceneggiato e trasmesso da RAI3 Emilia Romagna) e contemporaneamente inizia a collaborare alla rivista Futuro Europa, della Perseo Libri, che pubblica i suoi romanzi di fantascienza, “Friaria”, “Dissolvenza”, “Tempio”, altri racconti brevi e saggi. Nel 1995 vince il “VI Premio Navile” con il romanzo “Il cercapersone”, pubblicato dalla Moby Dick nella collana dello Zelig. Nel 2005 pubblica, sempre con la Perseo Libri, il romanzo “La foresta dei sogni perduti” segnalato al Premio Italia 2006. Il 2007 è un anno fecondo di avvenimenti, perché insieme ad Armando Corridore fonda la casa editrice Elara, con l’intento di continuare l’opera di divulgazione della fantascienza iniziata da Libra Editrice e poi da Perseo Libri. Contemporaneamente, insieme a Luca Oleastri, inizia una parallela attività su Internet, con la sigla di Editoriale Scudo, che fa nascere le molte testate, tra cui Short Stories e Long Stories.

Il Sacro Romano Impero

L’idea imperiale è, con l’idea della Chiesa, uno dei concetti fondamentali, sui quali si è basata tutta la civiltà occidentale. Sono formazioni universali dalle quali è sorta la città universale per eccellenza: Roma. Al “centro geografico” dell’Europa sorse il Sacro Romano Impero. L’opera maggiore dell’importante politologo inglese James Bryce, sull’Impero dalla sua origine alla sua fine (1806); un lavoro di profonda cultura storica unita ad un’alta visione filosofica. Uno tra i migliori libri pubblicati sull’argomento del tanto esaltato, ed allo stesso tempo vilipeso, Romano Impero della nazione tedesca.