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Le Case del malcontento

Con una lingua piena di venature dialettali ma classica e letteraria allo stesso tempo, Sacha Naspini crea un romanzo potentissimo, un’epopea rurale che è al contempo universale.
Un romanzo che gioca con suggestioni care al giallo, al thriller psicologico, al gotico, al memoir storico e alla favola nera.
Una narrazione appassionata, come l’incredibile storia d’amore che pagina dopo pagina farà vibrare gli animi e i vicoli di Le Case. C’è un borgo millenario scavato nella roccia dell’entroterra maremmano, il suo nome è Le Case. Un paese morente. Una trappola di provincia. Un microcosmo di personaggi che si trascinano in un gorgo di giorni sempre uguali. Fino a quando la piccola comunità non viene sconvolta dall’arrivo di Samuele Radi, nato e cresciuto nel cuore del borgo vecchio e poi fuggito nel mondo. Il suo ritorno a casa è l’innesco che dà vita a questo romanzo corale: la storia di un paese dove ognuno è dato in pasto al suo destino, con i suoi sprechi, le aspettative bruciate, le passioni, i giochi d’amore e di morte. Perché a Le Case l’universo umano non fa sconti e si mostra con oscenità. Ogni personaggio lascia dietro di sé una scia di fatti e intenzioni, originando trame che si incrociano, si accavallano, si scontrano dopo tragitti capaci di coprire intere esistenze. A Le Case si covano segreti inimmaginabili, si ammazza, si disprezza, si perdono fortune, si tramano vendette, ci si raccomanda a Dio, si vendono figli, si vive di superstizioni, si torna per salvarsi, si tradisce, si ruba, ci si rifugia, si cerca una nuova vita, si gioisce per le disgrazie altrui. Talvolta, inaspettatamente, si ama.

(source: Bol.com)

Le cascate

Le cascate by Joyce Carol Oates
Un uomo in viaggio di nozze alle cascate del Niagara si getta tra i flutti; mentre attende che venga ritrovato il cadavere dello sposo Ariah, la giovane vedova, conosce il fascinoso Dirk Burnaby, scapolo impenitente oltre che uno degli uomini più in vista della comunità locale. Dirk, inaspettatamente affascinato dallo sguardo strano e quasi spiritato di questa donna così normale e al contempo inusuale, se ne innamora. Quel che segue potrebbe essere un’esistenza perfetta: una storia d’amore appassionata, il matrimonio, i figli. Ma l’ombra della tragedia che ha unito Ariah e Dirk incombe su di loro e finisce per distruggere l’idillio sotto i colpi dell’avidità, dell’incomprensione e persino di un omicidio. Sullo sfondo mitico e storico delle cascate del Niagara, Joyce Carol Oates dà vita a una poderosa saga familiare, una storia di tragedia, amore, morte e redenzione che esplora, con la crisi di una famiglia, quella di tutta l’America.

Il casale dei sogni perduti

Le case ci trasmettono emozioni e rappresentano il carattere di chi le abita: a insegnarlo a Isabel, inglese di padre italiano, è stata Ada, l’amata prozia presso il cui casale in Toscana ha trascorso le estati della sua infanzia: lei le ha insegnato l’amore per l’estetica e l’architettura. A trent’anni, però, Isabel conduce una vita molto diversa da quella che aveva sognato da bambina: lavora come controller in una prestigiosa banca londinese, ha una relazione con un manager di successo e vive in un lussuoso loft, razionale e ordinato come la sua stessa esistenza. Quando però la prozia muore lasciandole in eredità l’antico casale di famiglia, Isabel è costretta a fare i conti con un passato doloroso che ha condizionato le sue scelte… Tutto nella vecchia dimora di infanzia, ogni stanza, ogni oggetto, ogni profumo, la rimette in contatto con la parte più autentica di sé, inducendola a ricercare i suoi vecchi sogni e la vera felicità che ormai credeva per sempre perduti…
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La casa sul mare

Inghilterra, 1816 – Charles Bright, ex ammiraglio della Marina britannica, si trova in una sala da tè di Plymouth quando nota una fanciulla seduta tutta sola a un tavolo. Rimane subito colpito dal suo bel viso e dagli occhi incantevoli velati dalla preoccupazione. Impulsivamente, decide di avvicinarsi e fare la sua conoscenza e, conversando con lei, nella sua mente si fa strada un’idea folle e tuttavia affascinante, di cui lui è il primo a stupirsi: chiedere la mano della malinconica fanciulla. Non si aspetta certo di ricevere una risposta affermativa, e ancor meno di affezionarsi a lei. Poi però scopre che la giovane moglie gli ha nascosto un piccolo particolare…

La casa sul lago

*L’arte tutta femminile di accettare il passato così da rafforzare, attraverso il perdono e l’amore, gli indissolubili legami familiari.*
Meg, a fronte di una novità capace di sconvolgerle l’esistenza, decide di riunire le donne della sua vita nella casa sul lago in cui la sua famiglia ha trascorso giorni felici fino a quando il drammatico incidente che ha causato la scomparsa di Bunny, la sua sorellina minore, non ha cambiato drasticamente le cose…
Sorelle, zie e cugine oggi fanno quotidianamente i conti con realtà più complicate di quelle che si sarebbero immaginate durante le estati della loro infanzia. Ma, richiamate dal forte legame di sangue che le unisce, decidono di riprendere in mano il loro passato con l’aiuto di alcuni vecchi album di fotografie e di rinascere dalle proprie ceneri come fanno le fenici. I ricordi riaffiorano e, insieme a questi, anche dei terribili segreti in grado di cancellare per sempre l’affetto che le tiene unite oppure, perché no, renderlo ancora più forte.
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### Sinossi
*L’arte tutta femminile di accettare il passato così da rafforzare, attraverso il perdono e l’amore, gli indissolubili legami familiari.*
Meg, a fronte di una novità capace di sconvolgerle l’esistenza, decide di riunire le donne della sua vita nella casa sul lago in cui la sua famiglia ha trascorso giorni felici fino a quando il drammatico incidente che ha causato la scomparsa di Bunny, la sua sorellina minore, non ha cambiato drasticamente le cose…
Sorelle, zie e cugine oggi fanno quotidianamente i conti con realtà più complicate di quelle che si sarebbero immaginate durante le estati della loro infanzia. Ma, richiamate dal forte legame di sangue che le unisce, decidono di riprendere in mano il loro passato con l’aiuto di alcuni vecchi album di fotografie e di rinascere dalle proprie ceneri come fanno le fenici. I ricordi riaffiorano e, insieme a questi, anche dei terribili segreti in grado di cancellare per sempre l’affetto che le tiene unite oppure, perché no, renderlo ancora più forte.

La casa sul fiume

Quando Teodora guarda le sue figlie, non può fare a meno di pensare che per loro desidera un futuro diverso, coraggioso e libero dalle convenzioni, come ha fatto lei stessa quando, giovanissima, ha avuto l’ardire di sposare un uomo molto più grande e più ricco. Ed è per questo che una dopo l’altra le cinque ragazze della casa sul fiume, ai piedi del monte Olimpo, scelgono senza paura la loro strada. La libertà però non sempre coincide con le svolte del destino: Melissanthi finisce preda dell’ossessione per il gioco; Iulìa deve proteggere il suo matrimonio dagli spietati inganni della suocera; Aspasìa ha un marito che pensa solo alla carriera e ostacola con fermezza la sua vocazione per il canto; Polixeni è un’attrice molto corteggiata e frivola, finché sarà travolta da un amore impossibile; Magdalinì si trasferisce a Chicago e scopre ben presto che suo marito nasconde un terribile segreto… Ma anche nelle più violente tempeste della vita, ognuna sa che esiste un luogo sicuro dove fare ritorno: la vecchia casa sul fiume, protetta da enormi castagni, che da sempre le chiama e le attende.
Dall’autrice bestseller greca che ha incantato il pubblico femminile, una saga familiare travolgente, avventurosa e piena di emozioni.
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### Sinossi
Quando Teodora guarda le sue figlie, non può fare a meno di pensare che per loro desidera un futuro diverso, coraggioso e libero dalle convenzioni, come ha fatto lei stessa quando, giovanissima, ha avuto l’ardire di sposare un uomo molto più grande e più ricco. Ed è per questo che una dopo l’altra le cinque ragazze della casa sul fiume, ai piedi del monte Olimpo, scelgono senza paura la loro strada. La libertà però non sempre coincide con le svolte del destino: Melissanthi finisce preda dell’ossessione per il gioco; Iulìa deve proteggere il suo matrimonio dagli spietati inganni della suocera; Aspasìa ha un marito che pensa solo alla carriera e ostacola con fermezza la sua vocazione per il canto; Polixeni è un’attrice molto corteggiata e frivola, finché sarà travolta da un amore impossibile; Magdalinì si trasferisce a Chicago e scopre ben presto che suo marito nasconde un terribile segreto… Ma anche nelle più violente tempeste della vita, ognuna sa che esiste un luogo sicuro dove fare ritorno: la vecchia casa sul fiume, protetta da enormi castagni, che da sempre le chiama e le attende.
Dall’autrice bestseller greca che ha incantato il pubblico femminile, una saga familiare travolgente, avventurosa e piena di emozioni.

La casa senza finestre

‘Uno specchio della bellezza gloriosa ed enigmatica dell’Afghanistan di oggi e delle sue battaglie.’ KHALED HOSSEINI autore de IL CACCIATORE DI AQUILONI

A volte due donne, insieme, possono più di un intero mondo di uomini.

È un giardino piccolo, quello di Zeba, con un cespuglio di rose in un angolo, ma è il suo giardino. E mai avrebbe immaginato di trovarvi, in un mattino di sole, il corpo senza vita di suo marito. E così proprio lei, moglie innamorata e madre generosa, si ritrova accusata di aver compiuto il crimine che rovinerà per sempre la sua famiglia. È così che funziona, in Afghanistan. Zeba, per lo shock, non è in grado di spiegare dove fosse quando l’omicidio è stato compiuto: e, in un attimo, diventa lei l’unica colpevole possibile. Colpevole di avere, forse, ucciso suo marito, ma soprattutto di non aver saputo badare a lui, come se aver perso per sempre l’uomo che amava fosse una sua colpa. Arrestata e imprigionata, Zeba finisce così nella ”casa senza finestre”, una sorta di prigione per sole donne, chiamata Chil Mahtab, quaranta lune, il tempo minimo che una donna condannata deve passarci. Un posto dove finiscono le donne come Zeba, dietro le quali gli uomini nascondono la propria debolezza; o quelle troppo pericolose, che non stanno zitte; o, ancora, quelle la cui vita è stata rovinata in nome di un onore che non appartiene a nessuno, di sicuro non agli uomini. Con loro, Zeba stringerà amicizie e legami: perché c’è più aria nella casa senza finestre che nel mondo là fuori.
Dopo Due splendidi destini, torna Nadia Hashimi, scrittrice amata da Khaled Hosseini, con una vivida, indimenticabile storia di amicizia femminile e sorellanza, che illumina le esistenze delle donne nascoste dell’Afghanistan.

(source: Bol.com)

Una casa per il Signor Biswas.

Nel 1961 la scena letteraria fu scossa da un romanzo molto diverso da tutti quelli che negli stessi anni venivano letti, discussi e acclamati. Era la possente saga di Mr Biswas, nato in una capanna di Trinidad, involontario responsabile della morte del padre, e da allora destinato a spendere la vita in cerca di una casa diversa da quelle in cui via via si consuma la sua dannazione: la vecchia veranda che condivide con la sposa bambina Shama; la bottega di Chase, villaggio-mercato dove cerca per la prima volta una sua via nel mondo; il riparo di fango e paglia delle piantagioni di canna da zucchero in cui viene arruolato come caposquadra. Epica resa dei conti col viluppo di sentimenti che lega ciascuno alle proprie origini, commedia nera, satira di un mondo meticcio che ci restituisce, rovesciata, l’immagine dell’Occidente, questo grande romanzo popolare (che non a caso apparve per la prima volta in Italia all’interno di una collana che ospitava, fra gli altri titoli, *Via col vento* e *La saga dei Forsythe* ) fu la rivelazione di un universo di suoni, odori e voci che rimane un puro incanto esplorare, e prima ancora il folgorante debutto del suo cantore più celebre, V.S. Naipaul. 

Una casa per il signor Biswas (stampa 1988)

Nel 1961 la scena letteraria fu scossa da un romanzo molto diverso da tutti quelli che negli stessi anni venivano letti, discussi e acclamati. Era la possente saga di Mr Biswas, nato in una capanna di Trinidad, involontario responsabile della morte del padre, e da allora destinato a spendere la vita in cerca di una casa diversa da quelle in cui via via si consuma la sua dannazione: la vecchia veranda che condivide con la sposa bambina Shama; la bottega di Chase, villaggio-mercato dove cerca per la prima volta una sua via nel mondo; il riparo di fango e paglia delle piantagioni di canna da zucchero in cui viene arruolato come caposquadra. Epica resa dei conti col viluppo di sentimenti che lega ciascuno alle proprie origini, commedia nera, satira di un mondo meticcio che ci restituisce, rovesciata, l’immagine dell’Occidente, questo grande romanzo popolare (che non a caso apparve per la prima volta in Italia all’interno di una collana che ospitava, fra gli altri titoli, *Via col vento* e *La saga dei Forsythe* ) fu la rivelazione di un universo di suoni, odori e voci che rimane un puro incanto esplorare, e prima ancora il folgorante debutto del suo cantore più celebre, V.S. Naipaul. 

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

IN ESCLUSIVA IL PRIMO CAPITOLO DI HOLLOW CITY, IL RITORNO DEI BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE Quali mostri popolano gli incubi di Abraham, il nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o piuttosto qualcos’altro, qualcosa di vivo, presente e ancora mortalmente pericoloso? Quando una tragedia impossibile lo colpisce, Jacob sa che non può più rimandare: deve scoprire cos’è successo a suo nonno e, soprattutto, cosa ha visto, o crede di aver visto, con i suoi stessi occhi. Non gli resta che attraversare l’oceano e trovare l’inaccessibile orfanotrofio inglese che durante la guerra ospitò Abraham e altri piccoli orfani ebrei. Ma per raggiungere quel luogo avvolto nella leggenda non ha molti indizi, a parte i vecchi racconti del nonno e una sparuta collezione di bizzarri fotomontaggi d’epoca.

La casa nella pineta. Storia di una famiglia borghese del Novecento

Nella primavera del 1962 la famiglia Ichino riceve una visita dell’amico don Lorenzo Milani. Indicando i libri e il benessere che si respira in quel salotto milanese, il priore si rivolge a Pietro, tredicenne: “Per tutto questo non sei ancora in colpa; ma dal giorno in cui sarai maggiorenne, se non restituisci tutto, incomincia a essere peccato”. Marchiato a fuoco da questo monito, che pur nella sua radicalità racchiude in sé molti altri insegnamenti familiari, il protagonista di queste pagine rifiuta di intraprendere la carriera di avvocato al fianco del padre amatissimo per dedicarsi al movimento operaio, ritrovarsi cooptato nel palazzo del potere ma poi farsene cacciare, studiare il Diritto del lavoro nell’epoca drammatica della fine delle ideologie, del terrorismo rosso e poi della sua nuova fiammata al passaggio del millennio. In questo libro insolito, al confine tra un racconto intimo e il grande affresco di un’epoca, le vicende pubbliche si intrecciano alla storia di una famiglia italiana che raccoglie in sé l’eredità ebraica e un cattolicesimo dalla forte vocazione sociale e che ha eletto la Versilia a proprio luogo dello spirito. È così che – dalle persecuzioni razziali al Concilio Vaticano II, da Bruno Pontecorvo a Piero Sraffa, dal ’68 all’assassinio di Calabresi, dal Pci di Pietro Ingrao fino alle riforme del Diritto del lavoro – la “casa nella pineta” diventa il crocevia di vite vissute con singolare intensità, dove generazioni di padri e di figli dalle anime inquiete possono crescere, amarsi, perdersi e ritrovarsi.
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La casa in riva al lago

**I segreti di famiglia sono custoditi dal tempo
Un destino così incredibile da non sembrare vero**
Anna vive a San Francisco e si è costruita un’esistenza tranquilla e ordinata, fatta di giornate costellate di abitudini in cui gli imprevisti sono ridotti al minimo. Il suo mondo viene completamente sconvolto quando suo nonno Max, di novantaquattro anni, la mette a parte di un sorprendente segreto: la loro era una famiglia aristocratica che ha perso tutto durante la seconda guerra mondiale. All’epoca Max era stato costretto a fuggire dalla Prussia, abbandonando un oggetto prezioso. Adesso, dopo oltre settanta anni, vorrebbe ardentemente che la nipote lo andasse a recuperare. Nonostante si senta confusa per quelle rivelazioni, Anna parte per la Germania. Sono tante le domande che affollano la sua testa: cosa ha mai lasciato di così importante, suo nonno? E perché le ha nascosto la verità per così tanto tempo? Sarà Wil, un uomo che Anna incontra durante il suo viaggio, ad aiutarla a far luce sul mistero che ha di fronte. Insieme,
scoprono che i segreti della sua famiglia sono collegati a un appartamento abbandonato a Parigi…
Con una narrazione che alterna vicende degli anni Trenta a quelle dei nostri giorni,* La casa in riva al lago* è un romanzo che racconta come si possa lottare per raggiungere la felicità, senza sacrificare l’amore verso la propria famiglia e il proprio Paese.
**Ai primi posti nelle classifiche della narrativa romantica
Una storia familiare ed emozionante che ha fatto il giro del mondo**
«Una bellissima e misteriosa storia d’amore ambientata tra la seconda guerra mondiale e i giorni nostri. È stato favoloso immergersi nelle vicende di questa famiglia che ha avuto un destino così incredibile.»
«Che magnifica scrittura, e che passione dentro questa che è una delle storie d’amore più sofferte e ricche di speranza tra tutte quelle che ho letto.» 
«Romantico, appassionante e ricco di intriganti storie dentro la Storia. L’unica cosa che non mi è piaciuta in questo romanzo è il fatto di averlo già finito!»
**Ella Carey**
Vive in Australia, ma ha una passione sconfinata per la terra e la cultura francese. Il suo primo libro, *Paris Time Capsule*, l’ha fatta conoscere al grande pubblico internazionale. *La casa in riva al lago* è stato molto apprezzato dai lettori di lingua inglese, prima di essere tradotto in numerose altre lingue.
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### Sinossi
**I segreti di famiglia sono custoditi dal tempo
Un destino così incredibile da non sembrare vero**
Anna vive a San Francisco e si è costruita un’esistenza tranquilla e ordinata, fatta di giornate costellate di abitudini in cui gli imprevisti sono ridotti al minimo. Il suo mondo viene completamente sconvolto quando suo nonno Max, di novantaquattro anni, la mette a parte di un sorprendente segreto: la loro era una famiglia aristocratica che ha perso tutto durante la seconda guerra mondiale. All’epoca Max era stato costretto a fuggire dalla Prussia, abbandonando un oggetto prezioso. Adesso, dopo oltre settanta anni, vorrebbe ardentemente che la nipote lo andasse a recuperare. Nonostante si senta confusa per quelle rivelazioni, Anna parte per la Germania. Sono tante le domande che affollano la sua testa: cosa ha mai lasciato di così importante, suo nonno? E perché le ha nascosto la verità per così tanto tempo? Sarà Wil, un uomo che Anna incontra durante il suo viaggio, ad aiutarla a far luce sul mistero che ha di fronte. Insieme,
scoprono che i segreti della sua famiglia sono collegati a un appartamento abbandonato a Parigi…
Con una narrazione che alterna vicende degli anni Trenta a quelle dei nostri giorni,* La casa in riva al lago* è un romanzo che racconta come si possa lottare per raggiungere la felicità, senza sacrificare l’amore verso la propria famiglia e il proprio Paese.
**Ai primi posti nelle classifiche della narrativa romantica
Una storia familiare ed emozionante che ha fatto il giro del mondo**
«Una bellissima e misteriosa storia d’amore ambientata tra la seconda guerra mondiale e i giorni nostri. È stato favoloso immergersi nelle vicende di questa famiglia che ha avuto un destino così incredibile.»
«Che magnifica scrittura, e che passione dentro questa che è una delle storie d’amore più sofferte e ricche di speranza tra tutte quelle che ho letto.» 
«Romantico, appassionante e ricco di intriganti storie dentro la Storia. L’unica cosa che non mi è piaciuta in questo romanzo è il fatto di averlo già finito!»
**Ella Carey**
Vive in Australia, ma ha una passione sconfinata per la terra e la cultura francese. Il suo primo libro, *Paris Time Capsule*, l’ha fatta conoscere al grande pubblico internazionale. *La casa in riva al lago* è stato molto apprezzato dai lettori di lingua inglese, prima di essere tradotto in numerose altre lingue.

La Casa in Mezzo Al Mare

******UN SUCCESSO DEL PASSAPAROLA**
Sembrava una domenica di luglio radiosa come poche a Brent, una remota isola vulcanica circondata da un mare freddo e ostile. Invece, gradualmente, una densa coltre di nubi ha coperto il cielo e, all’improvviso, è scoppiato un acquazzone. Harold e Mary Rose Grapes sono barricati nella loro villetta gialla, a picco sulla scogliera. Sei mesi prima, hanno ricevuto un’ingiunzione di sfratto: quella casetta sulla falesia, in cui la coppia di pensionati ha vissuto per trentacinque anni, non è sicura e va abbattuta. L’indomani devono lasciarla e trasferirsi in una casa di riposo. Gli scatoloni non bastano a contenere i ricordi: quella casa è tutto ciò che li lega alla memoria del figlio, perso troppo presto, e ai sogni di gioventù cui hanno da tempo rinunciato, in favore di una vita tanto rassicurante quanto noiosa. Ma ecco che, durante la notte, avviene un fatto straordinario. Un fulmine colpisce la scogliera e crea profonde crepe nella roccia. E, con un tonfo, la casa scivola in mare.
È così che i Grapes diventano due naufraghi a bordo di una casa galleggiante. È così che ha inizio il loro viaggio alla deriva in un mare irto di pericoli. Per sopravvivere dovranno affrontare insieme le avversità quotidiane, dire addio ai fantasmi del passato e dimenticare i vecchi rimorsi. Come i più grandi avventurieri, impareranno che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che, a volte, è necessario perdersi per riuscire a ritrovarsi.
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### Sinossi
******UN SUCCESSO DEL PASSAPAROLA**
Sembrava una domenica di luglio radiosa come poche a Brent, una remota isola vulcanica circondata da un mare freddo e ostile. Invece, gradualmente, una densa coltre di nubi ha coperto il cielo e, all’improvviso, è scoppiato un acquazzone. Harold e Mary Rose Grapes sono barricati nella loro villetta gialla, a picco sulla scogliera. Sei mesi prima, hanno ricevuto un’ingiunzione di sfratto: quella casetta sulla falesia, in cui la coppia di pensionati ha vissuto per trentacinque anni, non è sicura e va abbattuta. L’indomani devono lasciarla e trasferirsi in una casa di riposo. Gli scatoloni non bastano a contenere i ricordi: quella casa è tutto ciò che li lega alla memoria del figlio, perso troppo presto, e ai sogni di gioventù cui hanno da tempo rinunciato, in favore di una vita tanto rassicurante quanto noiosa. Ma ecco che, durante la notte, avviene un fatto straordinario. Un fulmine colpisce la scogliera e crea profonde crepe nella roccia. E, con un tonfo, la casa scivola in mare.
È così che i Grapes diventano due naufraghi a bordo di una casa galleggiante. È così che ha inizio il loro viaggio alla deriva in un mare irto di pericoli. Per sopravvivere dovranno affrontare insieme le avversità quotidiane, dire addio ai fantasmi del passato e dimenticare i vecchi rimorsi. Come i più grandi avventurieri, impareranno che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che, a volte, è necessario perdersi per riuscire a ritrovarsi.

La Casa Futura Del Dio Vivente

La casa futura del Dio vivente by Louise Erdrich
Il mondo come lo conosciamo sta finendo. L’evoluzione ha invertito marcia e ne risentono tutti gli esseri viventi sulla Terra. La scienza non riesce a opporsi e i nuovi nati sembrano appartenere a specie umane arcaiche. Cedar, la giovane narratrice e protagonista, di origine ojibwe ma adottata alla nascita da una coppia di bianchi “liberal” e generosa, non è solo turbata e confusa come il resto degli americani intorno a lei, ma è ancora più profondamente preoccupata e inquieta perché porta il mutamento dentro di sé, nella sua pancia: infatti è incinta, al quarto mese. L’atmosfera che si respira è pesante, presa dal panico la società inizia a disgregarsi. Si parla in giro di leggi marziali, del congresso che sequestra le donne gravide. Di un registro e di ricompense per chi le consegna. Quando cambiano i nomi delle strade del suo quartiere in versetti della Bibbia, Cedar capisce che deve fuggire e nascondersi. Louise Erdrich fa il ritratto di una donna che lotta per la propria vita e per quella del suo bambino ancora non nato contro le forze oppressive che si manifestano alla vigilia di un cataclisma e ci consegna un romanzo avvincente e importante sulla condizione femminile, l’autodeterminazione, la biologia e i diritti naturali.

La casa di Zeor

Una orribile mutazione ha diviso i superstiti della razza umana in due gruppi che si combattono tra loro. I terribili tentacoli dei Sim, avvincono le loro vittime Gen in una parodia di abbraccio affettuoso che li priva della loro energia in uno con la vita stessa. Quando Aisha viene rapita dai Sim, i Gen non riescono a saperne il motivo. Hugh Valleroy però ama Aisha e desidera salvarla, anche se teme i Sim come tutti i suoi congeneri. Ma il test supremo del coraggio arriva per lui quando — contro tutte le sue convinzioni ancestrali — è costretto ad accettare l’aiuto di un Sim rinnegato, Capo della infamata Casa di Zeor. Ora per Hugh si tratta di riuscire a sopravvivere quel tanto che gli consenta di scoprire la verità. Questa per sommi capi la vicenda narrata in questo primo volume di un Ciclo che, sin dal suo apparire, ha suscitato negli Stati Uniti una mole di consensi e di interesse quali da diversi anni non era più stato dato di riscontrare, e che ha fatto sorgere tutta una serie di Clubs e di Fanzines che hanno come unico motivo conduttore il Ciclo appunto dei Sim e dei Gen. La Cherryh, sul New York Times, ha scritto che questo romanzo è simile sia all’Heinlein prima maniera che al Van Vogt di «Slan», ma che questo paragone non rende giustizia all’autrice, in quanto il romanzo non ha bisogno di alcuna similitudine per avere accreditato un valore che invece scaturisce prepotentemente dalla lettura delle sue pagine.