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Gli elisir del diavolo (Fogli volanti)

Forse un anomalo giallo inquietante, forse la parabola diabolica di un uomo in crisi, alla ricerca ossessiva di un’identità. Gli elisir del diavolo, capolavoro di E.T.A. Hoffmann è certamente uno dei grandi romanzi della letteratura di tutti i tempi, fra inquietanti sdoppiamenti di personalità, passioni amorose perverse quanto esclusive, angosce sataniche e desiderio/paura della morte. Il frate Medardus, giovane pio e rispettoso, getta la tonaca e parte per un viaggio interiore senza speranza. Lo attendono gli splendidi paesaggi d’Europa e il desolante buio della sua mente, sempre più in preda alla follia. Con la suspense di un racconto polizioso, Hoffmann dipinge un affresco freudiano della società dei suoi tempi, fra intrighi, delitti e dolorosa perdità del sé.
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### Sinossi
Forse un anomalo giallo inquietante, forse la parabola diabolica di un uomo in crisi, alla ricerca ossessiva di un’identità. Gli elisir del diavolo, capolavoro di E.T.A. Hoffmann è certamente uno dei grandi romanzi della letteratura di tutti i tempi, fra inquietanti sdoppiamenti di personalità, passioni amorose perverse quanto esclusive, angosce sataniche e desiderio/paura della morte. Il frate Medardus, giovane pio e rispettoso, getta la tonaca e parte per un viaggio interiore senza speranza. Lo attendono gli splendidi paesaggi d’Europa e il desolante buio della sua mente, sempre più in preda alla follia. Con la suspense di un racconto polizioso, Hoffmann dipinge un affresco freudiano della società dei suoi tempi, fra intrighi, delitti e dolorosa perdità del sé.

Elisabetta I

La storia di Elisabetta I, la sovrana che, coniugando spregiudicatezza politica e pugno di ferro, riuscì a fare del proprio paese il padrone assoluto dei mari e la prima potenza mondiale, gettando le basi dell’impero coloniale britannico. Figura enigmatica di donna capace di ”sublimi tenerezze e solenni ingiurie”, la regina rivive nella narrazione brillante e documentata di una nota storica americana.
(source: Bol.com)

Elettroshock

Glyn Camp, ameno paesino arroccato sulle montagne della California. Gente semplice, a Glyn Camp, senza grilli per la testa e poco propensa agli intrighi. Almeno fino a quando non vi si trasferiscono Terry Regan, esperto radiotecnico, e i coniugi Jack e Gilda Delaney, che cercano di fare i conti con il passato. Jack, divorato dall’ira, è confinato su una sedia a rotelle. Gilda, bellissima e affascinante, è costretta a sopportarne le angherie. TraTerry e Gilda è subito attrazione ad alto voltaggio. Ma con troppi cavi scoperti…
James Hadley Chase pseudonimo di René Raymond, è nato a Londra nel 1906 ed è morto nel 1985. Nel 1939 ha sfondato nel campo della narrativa gialla con un romanzo di grande successo, Niente orchidee per Miss Blandish , uno dei mystery più venduti di tutti i tempi. Scrittore prolifico, ha dato alle stampe più di ottanta “romanzi di suspense”, come lui stesso amava definirli.

Elena, Elena amore mio

Il romanzo comincia nello stesso anno dell’Iliade con il litigio fra Achillee Agamennone. L’ambientazione è quella mitologica, ma nelle vicende narrate da Omero, l’autore inserisce una trama inventata che vede protagonista un giovane ragazzo, Leonte, recatosi a Troia per ritrovare il padre disperso da anni. Sullo sfondo delle battaglie omeriche si svolgono le avventure del giovane, che saranno anche avventure amorose, poiché Leonte si innamorerà di Ekto, una fanciulla che ha le fattezze e il fascino di Elena.

L’elefante scomparso e altri racconti

In un giorno d’estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald’s per avere trenta Big Mac, realizzando cosi’ un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che da il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia.

Effetto valanga

Marvin Sellers è un tipico uomo medio americano. Né povero né ricco, va avanti abbastanza bene. Ma come tutti deve farsi i suoi conti e arrivare a fine mese, e quel mese, si rende conto, il frigorifero nuovo che aveva ordinato non può proprio permetterselo. Marvin Sellers un po’ a malincuore annulla l’ordine. Quello che non può immaginare è che questo piccolo atto mette in moto una reazione a catena che finirà per mettere in crisi l’economia globale. Mack Reynolds, autore brillante e originale colpevolmente trascurato negli ultimi anni, lancia la sua arguta e tagliente critica del sistema economico e delle sue fragilità, dimostrando come paure e insicurezze siano in grado di far bloccare la macchina globale riducendo sul lastrico e alla fame milioni di persone. Temi purtroppo drammaticamente attuali.
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Effetto farfalla

È una notte fredda e ventosa ad Oslo quando Igi Heitmann entra nell’ufficio di suo padre, un investigatore privato morto da poco in un incidente, per cercare qualche elemento che le permetta di ricostruire i suoi ultimi giorni di vita: ma tutto quello che trova è un misterioso ciondolo a forma di farfalla e una busta con un numero di telefono. Igi è una donna indipendente e ribelle, psicologa di professione e studiosa della teoria del caos che cerca di applicare alla cura dei suoi pazienti. Vive anche un tenero legame affettivo col marito omosessuale. È in cerca di una verità personale che Igi inizia ad indagare, seguendo quella fragile traccia fino al cadavere di una ragazza sepolta sotto la neve con due pallottole in testa e una pistola a fianco. Igi sa che non si tratta di un suicidio e sa anche a questo punto che la ragazza e suo padre sono stati uccisi a poche ore di distanza. Ma cosa li collega? Ed è tutta opera di uno stesso assassino?

L’effetto dinosauro

Una delle teorie più accreditate sull’estinzione dei dinosauri afferma che quei bestioni scomparvero dalla faccia della terra perchè il loro cervello troppo piccolo non riusciva più a controllare il loro corpo troppo grande. Lo scienziato-detective protagonista di questo romanzo applica la stessa teoria alla nostra società: il gigantismo che sta sotto gli occhi di tutti, l’inefficienza dei servizi, il caos in cui viviamo, dimostrerebbero che il “cervello” del pachiderma sociale non è più in grado di coordinare e far funzionare niente. E’ soltanto una intuizione intelligente, o davvero qualche male “organico”, e scientificamente dimostrabile, minaccia l’umanità? Si tratta di raccogliere dati significativi; ma ben presto si vede che per bloccare una simile indagine ci sono persone disposte a tutto e che la vita di un ricercatore può valere in certi casi molto poco.
Copertina di Karel Thole

Edizione straordinaria. Mingozzi, ci sei??!?

Se finora aveva scagliato le frecce del suo implacabile umorismo sulla faziosità dell’informazione, col suo nuovo personaggio Braida ci fa ridere e riflettere su quanto le notizie siano spettacolarizzate e gonfiate.
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Edgar Poe

Pierangelo Baratono dedica questo suo saggio al maestro del brivido Edgar Allan Poe.
Dall’incipit del libro:
Com’è inzuccherato e salutifero il precetto: La virtù sta nel mezzo! Deve aver nitrito di letizia, puledro su verde praticello, colui che, per il primo, divinò questo rimedio per ogni cruccio, questo succoso impiastro per ogni ferita! Poichè la virtù sta nel mezzo, solo chi rimanga nel mezzo è virtuoso. Magnifico assioma, che libera l’infinito stuolo dei mediocri dalle melanconie dei desiderii vani e dai rodimenti della bile…

(source: Bol.com)

L’edera

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La Deledda è stata una grande scrittrice. Questa convinzione trova rinnovato conforto nella rilettura di un’opera paradigmatica quale L’edera, fatta attraverso lo studio della genetica del testo. Uscito in Italia nel 1908 – dopo che già nel 1907 i tedeschi e i francesi lo avevano accolto con entusiasmo – il romanzo ci è stato trasmesso attraverso un autografo e quattro edizioni a stampa. L’edera è di fatto il racconto di un solo personaggio, Annesa, la «figlia d’anima», la giovane serva che si innamora del proprio padroncino. La sua maturazione avviene significativamente sulla «via di Damasco», dalla cecità del male alla luce del bene, implicata nella pragmatica di esistenti immodificabili nei loro ruoli e dietro le loro tragiche maschere. La coscienza del peccato che si accompagna al tormento della colpa e alla necessità dell’espiazione e del castigo, la pulsione primordiale delle passioni e l’imponderabile portata dei suoi effetti, l’ineluttabilità dell’ingiustizia e la fatalità del suo contrario, segnano l’esperienza del vivere di una umanità primitiva, malfatata e dolente, «gettata» in un mondo unico, incontaminato, di ancestrale e paradisiaca bellezza, spazio del mistero e dell’esistenza assoluta.

Edda. Una tragedia italiana

Figlia amatissima del duce e innamorata moglie di Galeazzo Ciano, Edda è la protagonista di una tragedia: il padre ordinò l’uccisione del marito. Spinosa racconta una vicenda che ha in sé l’amore, l’odio, la morte, la vita nonostante tutto, sullo sfondo della seconda guerra mondiale.
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Ed Egli maledisse lo Scandalo

Qando un predicatore spuntato dal nulla minaccia di scatenare l’apocalisse sull’America, molti si limitano a sorridere. Ma presto il terrore prende il posto dello scherno: il misterioso santone ha il potere di scagliare maledizioni che si avverano. Il fuoco, la morte e le piaghe più terribili si abbttono sui nemici della moralità e della decenza e nemmeno l’FBI può farci nulla. L’ex paese di Dio piomba nel caos. Cosa si nasconde dietro i poteri di un uomo che gioca a fare il dio? E come fermarlo?
Copertina di Franco Brambilla

Eco logo. L’industria italiana difende o distrugge l’ambiente? Le pagelle ambientali

L’industria italiana contribuisce a distruggere o a salvare il pianeta? Il quesito è fondamentale per i cittadini-consumatori perché sappiano quali scelte fare nella vita di ogni giorno e per le stesse aziende che, promuovendo brand e politiche ”verdi” possono affermarsi sul mercato, tutelando l’ambiente. Il volume ”viviseziona” i più importanti comparti industriali e le aziende italiane per raccontare come si comportano e se hanno a cuore le sorti della Terra. Le ”pagelle verdi” di Eco Logo all’industria italiana rappresentano, oltre che un utile e veritiero confronto tra i vari comparti, un incentivo a fare meglio e a imboccare la rotta della sostenibilità e della salvezza collettiva. Alcune interessanti casistiche industriali dimostrano che fare impresa tutelando l’ambiente è possibile.
(source: Bol.com)