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La colomba pugnalata: Proust e “La recherche”

«Citati è un incisore che s’incanta del lavoro del suo bulino, un gioielliere che incastona pietre preziose, un intarsiatore che conosce tutte le sfumature dei legni …, un mosaicista che trae da un testo, come da un casellario infinitamente ricco, tessere luminose per combinarle in un modo sintetico, un miniaturista che inserisce colori sulla foglia d’oro della pagina. Ne risulta un’opera dedalea, rabescata, che richiama le miniature Moghul, i mosaici minuti, miracoli dei mosaicisti romani del primo Ottocento: son colori assortiti a colori, pietruzze sapientemente selezionate». Mario Praz
« *La colomba pugnalata* è un’opera lirica in cui Citati, al tempo stesso direttore d’orchestra, orchestrale, regista, prima donna e coro, esprime, con il proprio linguaggio e la propria voce, l’essenza dell’uomo Proust, parigino e poeta, e insieme della sua poesia universale, rivelandocene le affinità con la grande arte europea». Marc Fumaroli

La Chiamata Dei Tre – La Torre Nera II

Secondo romanzo del ciclo de ***La Torre Nera*** , ***La chiamata dei tre***riprende la narrazione delle gesta di Roland, l’eroe solitario deciso a raggiungere la misteriosa Torre. Nel loro ultimo confronto-scontro, l’uomo in nero aveva predetto la sorte a Roland con uno strano mazzo di tarocchi, estraendone tre carte: il Prigioniero, la Signora delle Ombre e la Morte. “Ma non per te”, aveva aggiunto. Ora il pistolero si ritrova seduto su una spiaggia del Mare Occidentale, dopo un sonno che forse è durato anni.
Sa che dovrà trovare le tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere così i tre predestinati. Ma come farà a individuarle? Mentre medita su come procedere, alcune creature mostruose emergono dalle acque, tentando di divorarlo e mutilandolo orrendamente. Intossicato dal veleno, ferito e sempre più debole, il pistolero capisce che ormai la sua ricerca è diventata una questione di vita o di morte…

La Caparbia Miss Toogood

Londra, 1815 – Bellissima, caparbia e con la disastrosa inclinazione a dire sempre ciò che pensa, Fleur rifiuta di sposarsi senza amore. L’unico problema è che, essendo la più carina delle cinque figlie del reverendo Toogood, è praticamente obbligata a contrarre un buon matrimonio per il bene della famiglia. Accetta dunque di farsi accompagnare a Londra da Lord Elliot, che si rivela però uno chaperon arrogante ed esigente e che per giunta non dimostra il minimo interesse per lei. Poco male, perché non risponde per nulla ai requisiti che secondo Fleur deve avere un buon marito! Eppure, via via che le vengono presentati i migliori partiti della capitale, lei inizia a rendersi conto che l’unico uomo in grado di solleticare il suo interesse è proprio Dominic. Ma come fare per conquistarlo?

La Bicicletta Di Leonardo

In principio fu Leonardo, quello della Gioconda, inventore tra l’altro della bicicletta. Poi, nella Barcellona degli anni Venti giunse un pistolero anarchico con la fissa per il genio di Vinci. Infine, arrivò José Daniel Fierro, romanziere messicano con una gamba ingessata e un’ossessione erotica per le cestiste yankee. Ma che c’entra Leonardo? “Niente” direbbe uno dei personaggi di questo libro. E invece… Le giocatrici si materializzano nella vita di Fierro che nel frattempo ha deciso di abbandonare tutto. C’è stato un omicidio, manca un rene all’appello, e lei, la lentigginosa del basket oltrefrontiera, giace in un letto d’ospedale. In cerca di quel rene perduto, e del suo grande amore, Fierro inizia a battere ogni angolo del Messico, lì dove settant’anni prima, un sindacalista, giustiziere dei nemici del popolo, firmava le sue stragi con il simbolo della bicicletta leonardesca.

La Ballata Di Iza

Alla morte del marito Vince, un vecchio magistrato, Etelka accetta la proposta della figlia di lasciare la cittadina di provincia dove ha trascorso gran parte della vita e di trasferirsi a Budapest.
Iza, una dottoressa molto attiva e stimata da pazienti e colleghi, organizza la vita della madre in ogni dettaglio, eliminando qualsiasi traccia del passato. Poco alla volta l’anziana donna si ritrova come pietrificata in una sorta di non-esistenza, sino a quando non decide di tornare nella cittadina per assistere alla posa di una lapide sulla tomba del marito.
Scritto nei primi anni Sessanta, *La ballata di Iza* ha alcuni punti di contatto con *La porta* , il romanzo piú noto di Magda Szabó: il complesso rapporto fra due donne, la generale incapacità umana di comprendersi e di comunicare, con la storia dell’Ungheria sullo sfondo. Il romanzo conferma cosí la straordinaria bravura della scrittrice, capace di narrare l’insopportabile solitudine di Etelka, il suo lento rinchiudersi e spegnersi, l’incapacità di Iza di immedesimarsi nella madre, con una scrittura lieve ma allo stesso tempo precisa e implacabile, alla quale è difficile sottrarsi.

L’uomo che vedeva gli atomi

“Oggi – dicono – un uomo isolato, uno che lavori per conto suo, non può fare niente di buono, specialmente nel campo della scienza e della tecnica.” Sarà vero. Ma può anche essere un trito, malinconico luogo comune; questo felice romanzo di Murray Leinster provvede a smentirlo una volta per tutte. Il garagista e meccanico Bud Gregory infatti lavora solo quando ne ha voglia e strettamente per conto suo. Ma tutta la scienza ufficiale e organizzata degli S.U. dovrà correre da lui, col cappello in mano, a pregarlo di fare qualcosa per scongiurare le mortali minacce che si stanno addensando sulla Terra: “Fai qualcosa – dicono – Bud!” E Bud vedrà quello che si potrà fare. Ristampa del n. 217

L’anticristo. Maledizione del cristianesimo

Le opere che, in sequenza incalzante, Nietzsche riuscì a scrivere in pochi mesi del 1888, prima di sprofondare nella follia, si presentano innanzitutto come una sorta di fulminea chiusura dei conti: con Wagner e la musica ( *II caso Wagner* ), con la filosofia ( *Crepuscolo degli idoli* ), con se stesso ( *Ecce homo* ). All’ *Anticristo* , infine, spetta la funzione di chiudere i conti con il cristianesimo, oggetto sempre più ossessivo delle analisi e degli attacchi dell’ultimo Nietzsche.
Il tono è ultimativo, da manifesto, preludio a un'” azione” che doveva essere un attacco radicale a tutta la nostra civiltà. Ma, al tempo stesso, Nietzsche si mostra qui ancora una volta di una sottigliezza psicologica (nel suo senso) prodigiosa, come dimostrano le parole bellissime, e profondamente amiche, sulla figura di Cristo. Mentre la condanna del cristianesimo e della morale convogliano in sé quella, più generale, contro tutte le forze nemiche della vita e capaci di camuffarsi dietro le potenze della religione e della cultura. Contro di esse Nietzsche scende definitivamente in guerra in queste pagine devastatrici, giungendo a siglare, alla fine, la sua “legge contro il cristianesimo” col nome terribile dell’Anticristo, in quanto “trasvalutatore di tutti i valori”.

L’uomo dei cerchi azzurri. I casi del commissario Adamsberg

Da quattro mesi i marciapiedi di Parigi riservano una sorpresa apparentemente innocua: grandi cerchi blu tracciati con il gesso, e al centro una serie di oggetti stravaganti: un trombone, una pinzetta, un vasetto di yogurt, una candela… I giornalisti indagano per sfamare l’interesse dei lettori e gli psicologi si dividono tra chi grida al maniaco, e chi ipotizza la burla. Adamsberg, però, non trova nulla di divertente nell’escalation dei cerchi: la sua fine psicologia di conoscitore del male gli lascia intuire che dietro l’apparente stramberia si nasconde qualcosa di morboso. E ben presto i fatti gli danno ragione: un’altra alba e un altro cerchio su un marciapiede, ma stavolta, al centro esatto, un corpo di donna. Parte così una corsa contro il tempo per fermare un assassino del quale si ignora letteralmente tutto.

L’Ombra Del Passato

DAL LIBRO: Il cordaio fu il primo ad attaccare le sue più belle corde, dal portone al palo che indicava il limite fra la sua aja e quella di Giovanni La Pioppa.
Era la mattina del Corpusdomini. La processione, per eseguire la giravolta, doveva entrare nell’aja del cordaio, attraversare quella di Giovanni, uscire per il portone del zolfanellajo, la cui umile casetta era l’ultima del paese.
Le tre famiglie si tenevano molto onorate di questa preferenza, e ogni anno formavano, con lenzuola attaccate a due fila di corde, una specie di viottolo semicircolare che cominciava dal portone di Sison il cordaio e finiva nel portone del zolfanellajo. Un palo di qua, uno di là, segnavano appena il limite delle tre aje unite: quella di Giovanni De Marchi, detto La Pioppa, era la più grande. Egli era un uomo ricco: anche la sua casa grigia, con le persiane verdi al primo piano, superba fra le due casette di Sison e del zolfanellajo, sembrava la padrona fra due serve.
Il cordaio, che tira di qua, annoda di là, aveva già tracciato la viottola attraverso la sua aja, guardava la porta di Giovanni e imprecava:
– Corpu d’un Diu, nessuno si vede! Per una volta all’anno che passa il Signore!
Ma ecco apparire il zolfanellajo con una cordicella intorno al braccio.
– Ohè! – gridò il cordaio.
– Ohè! – rispose il zolfanellajo.
– Che si fa, palandroni? Che si aspetta? Corpo d’un Dio, ma che si fa?
Il zolfanellajo non rispose. Si fece il segno della croce e attaccò la corda al chiodo del suo portone.
L’altro allora s’arrabbiò. Chiamò la moglie, la figlia, coprendole d’insulti, chiamò la moglie di Giovanni, urlò contro un gruppo di bambini accorsi ad offrirgli aiuto. Pareva un uomo violento, coi piccoli occhi azzurri incassati sotto una larga fronte rossa, con le gambe nude nerborute e i grossi piedi terrosi che sembravano le radici di quel corpo secco e alto come un tronco secolare.
Ma i bambini si ridevano di lui: segno evidente che le apparenze ingannano. Nessuno compariva alla porta spalancata della casa di Giovanni.
Il zolfanellajo s’avvicinava al palo, tirando la cordicella, e pareva che pregasse. Piccolo, lento, melanconico, vestito a festa, con una giacca signorile troppo larga per lui, egli sembrava un ometto di legno. Il viso raso anche nelle sopracciglia, d’un pallore verdognolo, dava l’idea che l’ometto si fosse lavato con lo zolfo: e a questo pallore accresceva risalto il fazzoletto rosso che egli teneva intorno al collo.

L’ombra

**L’avrebbe fatto. Avrebbe ucciso tutti. Ma soprattutto lei. Norah.**
«L’11 febbraio ucciderai al Prater un uomo di nome Arthur Grimm. Di tua spontanea volontà. E con ottime ragioni.» Con questo oscuro messaggio sibilato in una strada di Vienna da una vecchia mendicante, la giovane giornalista Norah si ritrova catapultata indietro nel tempo. Perché proprio un 11 febbraio di tanti anni prima, quando ancora viveva a Berlino, era successa una cosa orribile che aveva segnato per sempre la sua vita e che l’aveva spinta a cambiare città. Detto questo, le parole della mendicante sono solo un macabro scherzo che non ha a che fare con lei, visto che fra l’altro non conosce nessun Arthur Grimm.
Ma improvvisamente a Nora sorge un sospetto atroce: davvero non conosce nessun Grimm? Cosa è successo veramente nella notte peggiore di tutta la sua vita? E perché, adesso, Norah arriva perfino a temere per la sua incolumità?
*L’ombra è* il terzo psicothriller di un’autrice in costante ascesa, da mesi in classifica in Germania e venduto in tutto il mondo. Melanie Raabe costruisce con eccezionale maestria una trappola mortale che pagina dopo pagina imprigiona la protagonista e inchioda il lettore al libro fino alla fine.

L’istituto

# Sinossi
> « *King travolge il lettore con una storia di bambini che trionfano sul male come non ne scriveva dai tempi di It. Entrando nella mente dei suoi giovani personaggi, crea un senso di minaccia e di intimità magici… Non c’è una parola di troppo in questo romanzo perfetto, che dimostra ancora una volta perché King è il Re.* » ***PUBLISHERS WEEKLY***
** *
***È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto. Dopo classici come L’incendiaria e It, King si mette di nuovo alla prova con una storia di ragazzini travolti dalle forze del male, in un romanzo come sempre trascinante, che ha anche molto a che fare con i nostri tempi.

L’importante è adesso

A Londra Giacomo ci capita quasi per caso. Non ha voglia di iscriversi all’università solo perché si fa così, perché tutti gli dicono che quella è la strada giusta. E se invece di strade ce ne fossero altre mille?
Viola a Londra ci va per inseguire un sogno. Per costruirsi una vita con un ragazzo, Dj X, incontrato un mese prima in un locale a Ibiza.
Lucas ha nove anni e Londra è l’unico posto che abbia mai visto. E non gli piace nemmeno tanto. Visto che vive in un istituto, ha un padre incapace di occuparsi di lui e suo fratello è un cane, Freddy, che soffre di attacchi di panico e dimostra duecento anni.
Ed è proprio a Londra che i loro destini si incrociano e si scontrano. L’amore, quello inaspettato, è pronto a entrare nelle loro vite. Non c’è né tempo né spazio per rimanere soli. Ma forse è proprio lì la risposta. Forse quello che stanno cercando è molto più vicino di quanto sembri. Forse, l’importante è adesso.

L’eco lontana delle onde del nord

Dopo la dolorosa separazione dal marito, che ormai rifiuta persino di vedere la figlia, Annabel cerca di ricominciare trasferendosi sull’isola di Rügen, nel Mar Baltico, con le sue bianche scogliere di gesso e le lunghe spiagge incontaminate. In una magnifica casa sulla costa, circondata da un giardino fiorito, sente finalmente di poter ritrovare la serenità. Finché un giorno, nel porto, scorge una vecchia barca abbandonata, con una scritta sbiadita sulla prua: “Rosa delle tempeste”. Un nome che suscita in lei un’attrazione immediata e irresistibile. Accarezzando il sogno di comprarla per restaurarla e trasformarla in un caffè sull’acqua, si imbatte nell’affascinante Christian Merten, anche lui interessato alla barca per ragioni piuttosto oscure. Spinta da una curiosità sempre più forte, Annabel scopre nella stiva una vecchia lettera ingiallita: il messaggio di una donna che, trent’anni prima, proprio su quella barca aveva tentato di fuggire dalla Germania Est. Ma non è l’unico segreto nascosto nella “Rosa delle tempeste”: Annabel non sa ancora che sta per riportare alla luce una storia che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro… Un romanzo appassionante sulla forza del destino e dell’amore. Lo stile inconfondibile di una delle voci più amate della narrativa femminile. **
### Sinossi
Dopo la dolorosa separazione dal marito, che ormai rifiuta persino di vedere la figlia, Annabel cerca di ricominciare trasferendosi sull’isola di Rügen, nel Mar Baltico, con le sue bianche scogliere di gesso e le lunghe spiagge incontaminate. In una magnifica casa sulla costa, circondata da un giardino fiorito, sente finalmente di poter ritrovare la serenità. Finché un giorno, nel porto, scorge una vecchia barca abbandonata, con una scritta sbiadita sulla prua: “Rosa delle tempeste”. Un nome che suscita in lei un’attrazione immediata e irresistibile. Accarezzando il sogno di comprarla per restaurarla e trasformarla in un caffè sull’acqua, si imbatte nell’affascinante Christian Merten, anche lui interessato alla barca per ragioni piuttosto oscure. Spinta da una curiosità sempre più forte, Annabel scopre nella stiva una vecchia lettera ingiallita: il messaggio di una donna che, trent’anni prima, proprio su quella barca aveva tentato di fuggire dalla Germania Est. Ma non è l’unico segreto nascosto nella “Rosa delle tempeste”: Annabel non sa ancora che sta per riportare alla luce una storia che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro… Un romanzo appassionante sulla forza del destino e dell’amore. Lo stile inconfondibile di una delle voci più amate della narrativa femminile.

L’Aquila Di Roma

**Un autore da oltre 200.000 copie
I primi quattro romanzi della saga che ha conquistato milioni di lettori
*Sotto l’aquila di Roma – Roma alla conquista del mondo – La spada di Roma – Roma o morte*
42 d.C. Guerre, oscure cospirazioni, complotti, e giochi di potere…**
Roma è un sogno grandissimo e fragile; innumerevoli sono gli uomini che ne bramano la caduta. E come sempre, solo la spada dei suoi valorosi soldati può salvare l’impero. Sullo sfondo di epiche battaglie contro abili nemici, tribù ribelli e scaltri traditori, il centurione Macrone e il suo vice Catone saranno costretti a mettere a rischio la propria vita per difendere Roma e l’imperatore Claudio.
Simon Scarrow, seguendo da vicino le vicende dei due protagonisti, disegna un’appassionante epopea storica, ricca di vividi dettagli e di azione incalzante: un capolavoro di realismo militare dedicato alle eroiche imprese di Macrone e Catone. Quattro romanzi che hanno scalato le classifiche di vendita in Italia e in Inghilterra.
**Un impero immenso, due eroi valorosi: quattro oscure minacce da sventare, a costo della vita, per difendere Roma e l’imperatore**
«Scritto bene e sostenuto da accurate ricerche. Tra gli stranieri da registrare: il nigeriano Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione* , il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Macrone e Catone sono i protagonisti di: *Sotto l’aquila di Roma* , *Il gladiatore* , *Roma alla conquista del mondo* , *La spada di Roma* , *La legione* , *Roma o morte* , *Il pretoriano* ,* La battaglia finale* e *La profezia dell’aquila* , tutti pubblicati dalla Newton Compton. In formato ebook sono invece disponibili i volumi della serie *Roma Arena Saga* : *La conquista* , *La sfida* , *La spada del gladiatore* e *La rivincita*.