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La rivincita di Yanez

Pubblicato nel 1913, questo è l’ultimo romanzo del ciclo malese. L’impero di Yanez e della sua rhani viene finalmente riconquistato, grazie all’aiuto di Sandokan e dei fedelissimi montanari. Anche di questo romanzo è per gran parte protagonista Kammamuri, alle prese con infiniti assedi e pericoli nella giungla: rinoceronti, tigri, spie, incendi, e via dicendo. Musica originale di Ivan Genesio.
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La Rivincita Dei Mendicanti

In *Mendicanti di Spagna* Nancy Kress ci ha presentato il mondo degli insonni, specie di superuomini che non hanno bisogno di dormire e che costituiscono l’élite della Terra. In *Mendicanti e superuomini* ci ha descritto la crescente invidia dei Mendicanti, i comuni mortali, nei loro confronti, e la partenza degli Insonni dal pianeta. Ma l’odio che divide i diseredati della Terra, privi di facoltà genetiche superiori, dai signori che possono sperimentare manipolazioni profonde, durerà fin quando i miracoli della scienza insonne saranno disponibili per tutti. Nel terzo poderoso romanzo della saga, gli ulteriori affascinanti sviluppi di questo futuro complesso e straordinario.

Riverwatch. La bestia ancestrale

Improvvisamente risvegliato in un misterioso sepolcro nella tenuta dei Blake, Moloch dispiega le ali nel tenebroso velluto della notte. L’eternità ha liberato il terrore. L’agiata e pacifica esistenza degli abitanti di Harrington Falls è sconvolta. Un attimo prima di morire, le vittime della bestia ancestrale, sopraffatte dall’orrore, ne possono vedere le fattezze ributtanti. I loro occhi conservano per l’aldilà la memoria dell’inferno. Poi, ci sono solamente brandelli di corpi stracciati e carne e sangue dappertutto. Nessuno conosceva prima l’esistenza di Moloch. Nessuno, tranne Gabriel. Ma ormai il vecchio è debole e sa che questa volta non potrà riuscire a fermarlo…

Rivelazioni

Obbligata a lasciare la casa del nonno Lawrence, Schuyler Van Alen si ritrova a vivere nella lussuosa dimora dei Force, assieme ai gemelli Mimi e Jack, il suo eterno amore, che è costretta a frequentare di nascosto. Il capofamiglia le vieta assolutamente di vedere il suo amico Oliver e di tenersi in contatto con il nonno, così da allontanarla da tutti i suoi affetti.
Ma le difficoltà che Schuyler deve affrontare non si limitano solo ai suoi sentimenti, perché deve occuparsi del destino stesso della sua specie, i Sangue Blu. Un nemico pericoloso e ignoto, i Sangue d’Argento, che si pensava fossero una leggenda, sono infatti tornati per chiudere definitivamente i conti. Nel frattempo a Rio de Janeiro un grande evento sta richiamando i vampiri da tutto il mondo e questa potrebbe essere l’occasione che i Sangue d’Argento da tempo aspettavano. E così Schuyler, accompagnata dall’inseparabile Oliver, decide di partire per il Brasile, convinta più che mai a compiere il proprio dovere: aiutare a distruggere per sempre i Sangue d’Argento e ritrovare il nonno scomparso. La posta in gioco è alta e la battaglia sarà violenta; Schuyler dovrà impiegare tutta la propria forza di volontà per non smarrirsi quando scoprirà una verità che non si sarebbe mai aspettata.
Nel terzo capitolo della saga dei Sangue Blu, le avventure della più famosa vampire newyorchese si fanno sempre più avvincenti e rischiose. Amore travolgente e odio cieco, amicizia e lealtà, iniquità e ferocia sono i sentimenti attorno ai quali gravita l’esistenza di Schuyler Van Alen alla ricerca senza precedenti di nuove *Rivelazioni*.

La rivelazione greca

L’incontro tra Simone Weil e alcuni testi della Grecia antica – innanzitutto l'”Iliade”, Platone, i Pitagorici e i tragici – ha segnato uno dei picchi del secolo scorso. Nulla di quanto la luce della sua mente ha raggiunto è rimasto immutato. In particolare i Vangeli, come se la via regale per capirli non passasse da Gerusalemme, ma da Atene. Il Verbo come mediatore, il soprannaturale e l’innaturale, la bellezza del mondo, il giusto punito, la sventura: sono alcuni dei temi che Simone Weil affronta in questi scritti, non più nella forma altamente condensata dei “Quaderni”, ma in una trattazione distesa, come chiarendo in primo luogo a se stessa le sue abbaglianti intuizioni.
(source: Bol.com)

Rivelazione /2 (Revelation Space #1, part 2 of 2)

Nota: Seconda parte di “Revelation Space”, la prima è [Rivelazione (prima parte)](https://www.goodreads.com/book/show/13640231.Rivelazione__prima_parte_ “Rivelazione (prima parte)”)
Perché l’antica razza degli Amarantini si è estinta? Sylveste, l’archeologo, crede che quei provetti navigatori interstellari abbiano causato da soli la propria rovina, come potrebbe accadere oggi all’umanità. Ma le sue idee sono pericolose e Sylveste ha già rischiato la vita una volta: qualcuno ha incaricato una mano omicida di ucciderlo. Ora che il mistero degli antichi astronauti sta per essere svelato, le tensioni della società umana non sono mai state così spaventosamente vicine alla prova della verità o, se preferite, all’olocausto.
La magnifica conclusione di un grandioso affresco galattico.
Copertina di Franco Brambilla

Rivelazione /1 (Revelation Space #1, part 1 of 2)

Nota: Prima parte di “Revelation Space”, la seconda è [Rivelazione (seconda parte)](https://www.goodreads.com/book/show/13640237.Rivelazione__seconda_parte_ “Rivelazione (seconda parte)”)
Giganteschi tracciati nel cosmo, macchine onnipotenti, alien dalla cultura incomprensibile. Molti sanno rimescolare ingredienti come questi, ma pochissimi autori hanno il coraggio di andare fino in fondo e domandarsi: quale macchinazione sta all’origine dell’universo? La risposta è nel gigantesco “puzzle” cosmico che costituisce l’ardita opera prima di Alastair Reynolds. “Urania” l’ha suddivisa in due volumi, il primo dei quali inizia con una domanda di pura fantarcheologia: che fine hanno fatto gli Amarantini, super evoluti abitanti del pianeta Resurgam, inghiottiti nell’abisso un milione di anni fa?
Copertina di Franco Brambilla

Ritrovarsi a Virgin River

VIRGIN RIVER 5
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Paul Haggerty è sempre stato segretamente innamorato di Vanessa. Ora che lei è rimasta sola e ha dato alla luce un figlio, ha bisogno del sostegno di un amico. E forse di qualcosa di più. Ma un ostacolo inaspettato si pone sulla strada di Paul, proprio quando decide di dichiarare il suo amore. Per fortuna, a Virgin River ci sono amici veri che aiuteranno sia Paul che Vanessa a ritrovarsi e a ricominciare.
Un romanzo corale, dove si respira l’atmosfera accogliente di una comunità in cui l’amore viene sempre al primo posto.
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### Sinossi
VIRGIN RIVER 5
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Paul Haggerty è sempre stato segretamente innamorato di Vanessa. Ora che lei è rimasta sola e ha dato alla luce un figlio, ha bisogno del sostegno di un amico. E forse di qualcosa di più. Ma un ostacolo inaspettato si pone sulla strada di Paul, proprio quando decide di dichiarare il suo amore. Per fortuna, a Virgin River ci sono amici veri che aiuteranno sia Paul che Vanessa a ritrovarsi e a ricominciare.
Un romanzo corale, dove si respira l’atmosfera accogliente di una comunità in cui l’amore viene sempre al primo posto.

Ritrovarsi

America, XIX secolo
America, primi anni dell’Ottocento: l’infanzia di Sheridan Bromleigh trascorre in uno stato di spensierato vagabondaggio, al seguito del padre. Ma questi giorni felici terminano bruscamente quando, quattordicenne, viene affidata alle cure di una compassata zia: in sei anni il maschiaccio che cavalcava a pelo il pony si trasforma in un’impeccabile insegnante di una scuola per signorine di buona famiglia. Un giorno, in veste di chaperon, accetta di accompagnare in Inghilterra un’allieva, l’ereditiera Charise Lancaster, promessa sposa di lord Burleton. Ma ecco che il destino scompiglia le carte: durante il tragitto, Charise fugge con uno sconosciuto e, al porto di Londra, ad accogliere la costernata Sherry, anziché Burleton si presenta Stephen Westmoreland, conte di Langford, giunto per annunciare a quella che crede la giovane Lancaster la prematura morte del fidanzato. Tuttavia, prima che Sherry possa rivelare la propria identità, un fortuito incidente le fa perdere la memoria. Si risveglia tre giorni dopo, nella sontuosa dimora del conte, stordita e confusa, sentendosi chiamare miss Lancaster. È ignara di tutto, ma non del fatto che quell’affascinante e colto inglese la attrae irresistibilmente… Inizia così una vorticosa girandola di situazioni imprevedibili, colpi di scena e sorprendenti rivelazioni fino all’esplosivo finale.

Ritratto in nero

Se qualcuno teme che il futuro non vorrà più occuparsi di musei, quadri e collezioni, si rassicuri. Anche gli alieni sentiranno un giorno il fascino delle cose d’arte, e sarà anzi uno di loro a svelare un mistero millenario. E’ quanto succede a un giovane critico d’arte alieno appartenente alla razza dei Bjornn, chiamato Leonardo in virtù della sua passione artistica e inviato sulla Terra per un corso di perfezionamento. A innescare la sua turbolenta odissea su svariati mondi dell’universo conosciuto basterà una semplice vendita all’asta, dove un oscuro dipinto raffigurante una cupa signora in nero viene aggiudicato per una cifra spropositata. Perchè Leonardo conosce altri quadri che nel corso dei millenni hanno dato asilo all’enigmatica Signora delle Tenebre, e per questo segreto si può anche morire.
Copertina di Vicente Segrelles

Ritratto di signora

“Più di 700 pagine che si leggono d’un fiato, portati dalla maestosità di una corrente che è quella stessa del Gange o del Volga (…). Quasi a contraddire il carattere atarassico di questa corrente, lo stile è vivace è animatissimo, ma anche molto sorvegliato. Henry James non è di quegli scrittori che lasciano andare i personaggi lungo la strada su cui loro stessi li hanno messi: egli interviene di continuo, a commentare quel che pensano dicono e fanno, a volte con lapidarie sassatine ironiche, a volte con lunghe introspezioni psicologiche, anche queste sempre interrotte o concluse da sorprendenti colpi di freno, minimizzanti e dissacratori: quasi l’autore avesse paura ad abbandonarsi al sentimento, a lasciar andare se stesso e i personaggi, distogliendoli – e distogliendosi – dal grande flusso di cui abbiamo fatto cenno. (…) ‘Ritratto di signora’ va letto con calma, con pazienza, come per una crociera su un grande fiume, durante la quale ogni tanto ci si ferma per ammirare un paesino, o una chiesa, o un antico convento. Oppure no: saltando subito alla fine, onde informarsi come va a finire, liberarsene del pensiero e tornare poi a concentrarsi sui suoi straordinari elzeviri.” (dalla postfazione di Luigi Lunari)
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Ritratto di famiglia

Sette personaggi, drammi laceranti e sconvolgenti felicità nell’arco di una vita intera: Faye, star del cinema pronta a sfidare le convenzioni di Hollywood; Ward, erede di una favolosa fortuna che tuttavia non sa amministrare; i loro cinque figli, personalità differenti e complesse, ciascuno alla faticosa ricerca di una propria strada. Un romanzo in cui una donna coraggiosa lotta tenacemente, attraverso gli anni e mille traversie, per tenere unita la sua famiglia in nome dell’amore.

Il ritorno. Il mio nome è Nessuno

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino. Ma il ritorno è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l’eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino… Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l’astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un’isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni… Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell’esultanza. Il giorno della vendetta… Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell’eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Manfredi dà voce al viaggio più straordinario di tutti i tempi.
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Il ritorno di Ayesha

Ne La donna eterna, da noi pubblicato in questa collana, avevamo lasciato Ayesha dissolta tra le fiamme che le donavano la vita eterna. Ma era mai possibile che fosse veramente morta? Ora il contesto delle avventure che vedono protagonisti il suo amato Leo che, insieme al suo patrigno non si è dato per vinto e la ricerca in ogni angolo del pianeta, si è spostato dall’Africa in Asia, dove due misteriose figure di donne possono essere entrambe l’immortale Donna Eterna. In un susseguirsi di avventure, battaglie e colpi di scena, l’azione si svolge fino all’imprevedibile epilogo che ovviamente non vi anticipiamo per non togliervi il piacere della lettura… H. Rider Haggardnato nel 1836 in Gran Bretagna, trascorse giovanissimo sei anni nell’Africa del Sud. Questo periodo nel continente africano gli fornì non pochi elementi per i suoi successivi scritti di fantascienza. Fu sempre profondamente attratto dalle vestigia delle antiche civiltà, dalle rovine e dai reperti, nonché dai costumi primitivi. Un personaggio caratteristico di molti suoi libri è il cacciatore bianco Allan Quatermain, immortalato in seguito sul grande schermo dai molti film tratti dal romanzo Le miniere del Re Salomone. Haggard esercitò una notevole Influenza su E. R. Burroughs e in generale sul filone dei ‘Mondi Perduti’. P.J. Farmer ha usato i suoi personaggi e i suoi contesti nel Ciclo di Opar.
(source: Bol.com)

Il ritorno della “Meteora”

Questo è il terzo volume della strabiliante odissea della Meteora, la meravigliosa astronave costruita dal genio del professar Bénac, e noi siamo sicuri che i nostri lettori ritroveranno col piacere col quale si ritrovano i vecchi amici, Richard, il serio ingegnere, Jeff, il curioso e coraggioso giornalista, Mabel, la dolce inglesina, il misterioso Gonzales, lo scanzonato e ingegnosissimo monello parigino Spago. Con loro e col professar Bénac, sulla Meteora, i lettori scopriranno Saturno con le sue Amazzoni, i Centauri e i poveri uomini ridotti in schiavitù, e gli uomini, i cannibali, i nani di Urano; i microbi sviluppati come elefanti, che seminano il terrore fra gli uomini-anfibi di Mercurio, e i civilissimi, sapienti, statuari abitanti di Venere, minacciati da un asteroide che sta per abbattersi sul loro pianeta, segnandone la fine. E poi il sospirato ritorno verso la patria: la Terra. Fra grandi manifestazioni di amicizia dei venusiani, la Meteora riparte. La Terra ormai dista soltanto un’ora di viaggio, un’ora alla velocità di 2000 chilometri al secondo, naturalmente. Ma che succede a bordo? Commossi, nostalgici, gli astronauti si mettono in contatto radio con la Terra. Una voce risuona nell’altoparlante di bordo. I nostri eroi ascoltano, e improvvisamente ciò che odono fa perdere la ragione al professor Bénac…
Copertina di: Carlo Jacono