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Sull’orlo del ciclone

Alf Dean Djanyagirnji è un antropologo che non ha affatto dimenticato la saggezza tribale dei suoi antenati. Insieme al nipote, un ragazzo autistico che tutti chiamano Mouse, esplora le zone selvagge dell’Australia centrale in cerca del mitico Serpente Arcobaleno, ovvero di quelli che egli ritiene i resti fossili di una creatura del Cretaceo. Dentro una caverna decorata con antiche pitture aborigene, Alf e il ragazzo scoprono però qualcosa di ben più inaspettato: un manufatto alieno, un portale luminoso che li trasporta istantaneamente a centinaia di chilometri di distanza, in un’altra caverna nel cuore del contimente australiano. Alf è stordito, mentre i processi mentali di Mouse accelerano e il ragazzo scopre nuovi inaspettati poteri.
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Sul mio cadavere

A Nick Mason, un giornalista, viene recapitato un biglietto che lo autorizza ad assistere all’esecuzione di un certo Vessi, accusato di aver ucciso un magnate dell’industria alla cui azienda fanno capo gli interessi di mezza città; poi, lo stesso Mason riceve una telefonata di una donna che gli promette un lauto compenso purché scopra il vero colpevole del delitto di cui Vessi si proclama innocente. Contro il parere di un collega che gli consiglia di lavarsene le mani, Mason si lancia nell’avventura e si trova preso in un vortice di intrighi e di violenza. Su tutta la vicenda, incombe l’ombra della camera a gas verso la quale Vessi, forse innocente, viene sospinto senza remissione.

Suite francese

Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Fausta Cataldi Villari Edizione integrale Suite francese, ultimo capolavoro di Irène Némirovsky, rimasto incompiuto, fu pubblicato in Francia solo nel 2004 e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere una donna straordinaria e una grande scrittrice rimasta in ombra per molto tempo. Nelle intenzioni dell’autrice, Suite francese doveva essere una «sinfonia in cinque movimenti» sull’epopea vissuta dal popolo francese sotto l’occupazione tedesca. Purtroppo, “i movimenti” furono solo due: Tempesta di giugno e Dolce, due romanzi che raccontano l’uno, la fuga dei parigini mentre in città stanno per arrivare i tedeschi; l’altro, il drammatico rapporto tra una donna francese e un ufficiale tedesco. L’arresto e la deportazione a Auschwitz impedirono alla Némirovsky di completare la sua sinfonia. A Suite francese è legato anche un piccolo mistero: come ha potuto salvarsi dalla furia nazista che volle con la solita precisione e meticolosità distruggere tutto quello che apparteneva a Irène e alla sua famiglia? «“Fa caldo”, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l’allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che erano svegli, i malati a letto, le madri che avevano i figli al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto coglievano il primo respiro della sirena. All’inizio non era che un ansito profondo simile al soffio di un petto in costrizione. Bastarono pochi istanti, poi tutto il cielo fu riempito dal rumore. Veniva da lontano, da oltre l’orizzonte, sembrava quasi non avesse fretta!» Irène Némirovsky nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.

Suite Algérienne

Poco prima di un concerto negli studi di un potente network televisivo, nella custodia di un contrabbasso viene rinvenuto il cadavere di uno sconosciuto. Il caso fa un certo rumore, per la sua bizzarria, ma è rapidamente archiviato. L’algida dirigente Jacqueline Minot ha ben altri grattacapi, ora che l’affascinante direttore d’orchestra John Willow, l’ultima star lanciata dalla rete, ha improvvisamente dato forfait rinunciando a un grande progetto sulla musica erotica che lo avrebbe definitivamente consacrato presso il grande pubblico. Tuttavia, Carlone detto Charlie, il nuovo addetto alla sicurezza interna, non ama gli enigmi insoluti e inizia a ficcare il naso nel mondo bizzarro e infido della grande musica, tra i direttori d’orchestra pomposi e segretarie saccenti, alla ricerca del movente occulto di un delitto incomprensibile quanto astutamente calcolato. Un mondo ovattato e insincero che solo la penna al vetriolo di un grande musicologo come Lorenzo Arruga poteva restituire in tutta la sua raffinatezza.

Suite 405

Un’auto di lusso sfreccia nella notte lungo l’autostrada che collega Roma a Milano. A bordo c’è il conte Lamberto Rissotto, che possiede un’importante industria metallurgica e la dirige con sapienza, nonostante le difficoltà legate alla crisi economica del Paese. L’uomo ha fretta di rincasare per chiudere immediatamente ogni rapporto con la bellissima moglie Armanda, perché ha appena scoperto la sua ultima imbarazzante follia. A mitigare la cupezza del suo stato d’animo c’è il recente ricordo del fuggevole incontro con una sconosciuta «molto giovane, molto bella, di gran classe» che si è stupidamente lasciato sfuggire. Nella notte, un altro uomo viaggia lungo la stessa autostrada da Sud a Nord, solo, sulla sua utilitaria impolverata: è Giovanni Rancati, sindacalista. Ha percorso chilometri per incontrare gli operai che tanto ama, per condividerne le preoccupazioni e difenderne il futuro. A Milano l’attende la sua compagna, Bruna, che fa la parrucchiera e dopo anni di sacrifici è riuscita ad aprire un negozio tutto suo. Insieme vivono in un quartiere popolare, uno di quelli in cui le case di ringhiera mettono in piazza gioie e dolori di ognuno, una realtà in cui si fatica ad arrivare a fine mese e un sogno può costare i risparmi di una vita. Lamberto e Giovanni rappresentano due mondi opposti e lontani, ma le loro strade finiranno per incrociarsi, un po’ per necessità e un po’ per caso. Dal loro incontro nasce un avvincente intreccio di destini in cui si rispecchia l’Italia di oggi, ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.
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### Sinossi
Un’auto di lusso sfreccia nella notte lungo l’autostrada che collega Roma a Milano. A bordo c’è il conte Lamberto Rissotto, che possiede un’importante industria metallurgica e la dirige con sapienza, nonostante le difficoltà legate alla crisi economica del Paese. L’uomo ha fretta di rincasare per chiudere immediatamente ogni rapporto con la bellissima moglie Armanda, perché ha appena scoperto la sua ultima imbarazzante follia. A mitigare la cupezza del suo stato d’animo c’è il recente ricordo del fuggevole incontro con una sconosciuta «molto giovane, molto bella, di gran classe» che si è stupidamente lasciato sfuggire. Nella notte, un altro uomo viaggia lungo la stessa autostrada da Sud a Nord, solo, sulla sua utilitaria impolverata: è Giovanni Rancati, sindacalista. Ha percorso chilometri per incontrare gli operai che tanto ama, per condividerne le preoccupazioni e difenderne il futuro. A Milano l’attende la sua compagna, Bruna, che fa la parrucchiera e dopo anni di sacrifici è riuscita ad aprire un negozio tutto suo. Insieme vivono in un quartiere popolare, uno di quelli in cui le case di ringhiera mettono in piazza gioie e dolori di ognuno, una realtà in cui si fatica ad arrivare a fine mese e un sogno può costare i risparmi di una vita. Lamberto e Giovanni rappresentano due mondi opposti e lontani, ma le loro strade finiranno per incrociarsi, un po’ per necessità e un po’ per caso. Dal loro incontro nasce un avvincente intreccio di destini in cui si rispecchia l’Italia di oggi, ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.

Sui pedali tra i filari

Sui pedali tra i filari: Da Prato al Chianti e ritorno by Emiliano Gucci
Tra i vigneti, nel verde brillante del grano e poi di colpo nel grigio delle zone industriali. Nel privilegio di questa terra mia, che non cambierei con nessun’altra al mondo.
Una bicicletta, anzi due. Per i semplici spostamenti quotidiani e per evadere dalla piana pratese-fiorentina, dove i confini si confondono e le identità si annacquano. Per fuggire, anche da se stessi: svoltando verso la campagna, sui colli del Montalbano o del Chianti classico, da Carmignano a Vinci e poi a Greve, Radda, Gaiole, tra le strade del vino e la gente che lo fa, respirando sogni e fermentazioni alcoliche; sui saliscendi che furono di Bartali e Magni, di Bitossi e Nencini, di Leonardo e Pontormo. Arrancando sulle polverose salite de L’Eroica o affiancando un amico che corre in handbike; ripiombando tra le vie di Prato, tra l’hockey e la Palla Grossa, fino a una libreria del centro, sotto lo sguardo sornione di Curzio Malaparte.

Sui mari del fato

Secondo appuntamento con la Saga di Elric di Melniboné. Elric il Negromante è un eroe atipico, molto diverso dai soliti guerrieri barbari, alti, rozzi e possenti; egli è infatti un debole albino, civilizzato, principe di un impero in dissoluzione. La sua forza, che all’inizio gli è data da speciali pozioni magiche, gli verrà in seguito trasmessa dalla sua spada fatata, Tempestosa, che uccide e poi sugge l’anima delle sue vittime. Ma oltre che di forza, Tempestosa è portatrice anche di un destino cupo e funesto. Elric, oppresso e trascinato da un fato superiore, vaga per un mondo popolato di spettri e stregoni maligni, alla ricerca di una vera identità e di uno scopo per la sua vita. Gli epidodi della Saga tradotti in Italia sono finora nove: Elric Di Melniboné, Sui Mari Del Fato, Il Fato Del Lupo Bianco, La Torre Che Svaniva, La Maledizione Della Spada Nera, Tempestosa, La Fortezza Della Perla, Elric: La Vendetta Della Rosa e La Figlia Della Ladra Dei Sogni.

Sudditi: Manifesto contro la Democrazia (I grilli)

Per la nostra cultura la democrazia è “il migliore dei sistemi possibili”, un valore così universale che l’Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l’uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri, ma aggredisce il sistema dal suo interno. La “democrazia reale”, quella che concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi. È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l’individuo, già frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è l’involucro legittimante. Corrosivo e inquietante, Sudditi invita a rivedere certe nostre confortanti certezze, a considerare la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità, a riflettere sulla condizione dell’uomo contemporaneo.
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### Sinossi
Per la nostra cultura la democrazia è “il migliore dei sistemi possibili”, un valore così universale che l’Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l’uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri, ma aggredisce il sistema dal suo interno. La “democrazia reale”, quella che concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi. È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l’individuo, già frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è l’involucro legittimante. Corrosivo e inquietante, Sudditi invita a rivedere certe nostre confortanti certezze, a considerare la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità, a riflettere sulla condizione dell’uomo contemporaneo.

Suadente come seta (I Romanzi Passione)

Marcelline Noirot, giovane e brillante titolare di una sartoria londinese, sogna di trasformare in una prestigiosa casa di moda l’attività che ha costruito insieme alle sorelle. Ma per farlo ha bisogno di una cliente altolocata che attiri l’attenzione del ton, e le faccia pubblicità. La promessa sposa del duca di Clevedon sembra fare al caso suo. Così Marcelline si reca a Parigi, dove potrà incontrare il duca per conquistarne le simpatie affinché la presenti alla futura moglie. Il piano funziona fin troppo bene: Clevedon s’innamora di lei a prima vista e Marcelline viene travolta dal suo fascino. Ma con il rischio di un grosso scandalo, tutto potrebbe essere compromesso…
(source: Bol.com)

Sua… perché devo

Sua… perché devo by Amélie
Alba vive da sola con il figlio di sei anni. Il destino le ha giocato dei brutti scherzi, ma è sempre riuscita ad andare avanti… fino ad ora. Il suo nuovo lavoro come addetta alle pulizie nella sede milanese della Banque Populaire non le permette più di pagare tutte le spese. In breve tempo i debiti si accumulano e lei non sa come saldarli. Il benessere di suo figlio è a rischio e questo la terrorizza. Quando è convinta che la sua vita non possa essere più incasinata di così, l’incontro ravvicinato con Fabrice Valois, direttore della banca, le fa cambiare idea. Alba viene subito colpita dai suoi occhi particolari, pallidi e freddi come il ghiaccio, misteriosi e capaci di arrivarle dritti all’anima. Si sente attratta da lui e questo sentimento si alimenta giorno dopo giorno, insieme a un’irrazionale paura. Fabrice è affascinante e… pericoloso. Ne ottiene conferma quando, disperata, gli confessa i suoi problemi. Il padrone di casa la sbatterà fuori se non pagherà le rate di affitto arretrate e lei si ritroverà in mezzo a una strada insieme al figlio. Fabrice si offre di darle il denaro di cui ha bisogno, ma a una sola condizione: Alba dovrà sottomettersi a lui per un week-end, diventando la sua schiava. L’uomo che la turba tanto è dunque un sadico, che si diverte a torturare e umiliare le donne, per privarle della loro dignità e costringerle ad abbassare la testa. Che cosa farà Alba? Accetterà o scapperà via da Fabrice? Sua… perché devo è il primo volume della trilogia erotica/dark ‘Alba & Fabrice’. **ATTENZIONE** Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali, scene di umiliazione e tortura fisica e psicologica, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.

Strumenti di piacere

Strumenti di piacere by Miss Black
Quando Athena conosce un McLeod, un virtuoso del violino, non sa che diventerà il suo strumento di piacere.
“McLeod la afferrò per la nuca con mano ferma ma gentile. La condusse verso un’altra porta, quasi invisibile sulla parete e la spinse su per una stretta rampa di scale.
«Sfilati quel vestito» le disse.
Athena, senza smettere di salire, se lo fece scivolare su per la schiena, fin sopra la testa, poi lo lasciò cadere.
La sua pelle, sudata per il gran caldo della sala, riluceva all’illuminazione incerta delle lampade.
«Togliti tutto» disse ancora McLeod. Sembrava tranquillo, la mano asciutta appoggiata sulla sua nuca, il passo calmo.
Athena si fermò per sfilarsi gli slip, Li lasciò cadere sul pavimento.
«Sciogliti i capelli».
Athena si sciolse i capelli, che le ricaddero, pesanti, sulla schiena sudata.
La mano di McLeod scivolò dalla sua nuca alla sua schiena, e la sospinse dolcemente verso l’ennesima porta. Le si posò su una natica, e lì rimase.”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – SI CONSIGLIA A UN PUBBLICO ADULTO
missblack1.wix.com/missblack

Strip club

Mark Sullivan si tuffa nelle notti bollenti di Las Vegas per incastrare un mafioso con cui ha un conto in sospeso. La sua copertura? Lavorare come spogliarellista in un locale notturno per sole donne la cui proprietaria, Nicki, è una seducente bellezza esotica dai penetranti occhi a mandorla e dal corpo mozzafiato. Ben presto Nicki irretisce Mark con il suo fascino e si trova a sua volta conquistata dai muscoli possenti, dalle movenze feline e dal sorriso ammaliatore del suo ultimo acquisto. Ma i due fanno a gara a chi nasconde più segreti. Nella caccia a un pericoloso delinquente, tra colpi di scena ad alto tasso adrenalinico e incontri piccanti, l’attrazione che divampa tra loro è ancora più incandescente dell’atmosfera torrida dello strip club, più esplosiva delle armi puntate sulla coppia…

Stregata da un sax

Una calda notte d’estate, la luna, la struggente musica di un sax.. Randi e Rick si lasciano trasportare dalla passione, convinti di vivere un’occasionale anche se intensa avventura. Ma il giorno dopo si ritrovano a lavorare insieme così, per quieto vivere decidono di troncare la loro storia. Facile a dirsi: mantenere un rapporto “professionale” si rivela in realtà davvero arduo.

Stranger

Arya, è una ragazza italiana che da qualche tempo vive a Londra. Conduce una vita serena e appagante nella bella città inglese in cui si è trasferita, circa un anno prima, a causa di una delusione d’amore. Per le vacanze di Natale decide di ritornare a casa dai suoi ma, accade un imprevisto. A causa di una bufera di neve, i voli vengono cancellati e per due giorni resta bloccata in aeroporto dove, suo malgrado, incontra Riccardo, il suo ex. Per lei, quello con Riccardo, è un incontro spiacevole e inaspettato che la porta a rivivere brutte sensazioni. Fortunatamente però, qualcuno riesce a strapparle un sorriso. S’imbatte in Stefan, un affascinante ragazzo, simpatico e fuori dal comune con il quale passerà i due giorni più strani e incredibili di tutta la sua vita. Come finirà il loro incontro? Sarà solo una parentesi o per loro ci sarà un sorprendente seguito?
ESTRATTO:
(…) “Ehi aspetta”, gli sento dire. “Ci conosciamo?”
Roteo gli occhi e traggo un profondo sospiro. “Dovresti rivedere il tuo repertorio di frasi d’effetto da rimorchio. Contaci, non abborderai nessuna con questa roba, nemmeno la più disperata delle donne”.
Lo sento ridere, la sua risata è calda e piacevole. “Non voglio fare colpo, ma se volessi…”
Mi volto di scatto dalla sua parte. “Non ci riusciresti”, lo smonto riservandogli un’espressione infastidita.