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Il trionfo della Spada Nera

Joram è ritornato nel Regno di Merilon, rivendicando i suoi diritti di nascita. Accompagnato da Sayron, Mosiah e Simkin, Joram vedrà avverarsi l’antica profezia della Spada Nera, quella profezia che ha messo nelle sue mani il potere di distruggere il mondo… o di salvarlo

Il treno di Salonicco

1. Dalla Grecia alle Alpi per seppellire un antico documento che può sconvolgere il mondo. Durante tutta la guerra Hitler, Churchill, il Vaticano e il Pentagono gli danno inutilmente la caccia. Dopo trent’anni la caccia riprende con furibondo accanimento. Ma chi sapeva è morto o è stato ucciso. E gli indizi sono molto, molto labili…Spionaggio, religione, politica, amore. Ingredienti dosati alla perfezione per un thriller sanguigno e intelligente. Un groviglio di passioni e di avventure che tiene fino all’ultimo col fiato sospeso.

Il treno degli dèi

È tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. New Crobuzon sta cadendo a pezzi. Da un lato la guerra contro l’arcana, oscura città-stato di Tesh, dall’altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull’orlo della rovina. Nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. Per sfuggire al caos e alla repressione, un piccolo gruppo di rinnegati è fuggito dalla città e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. Cosí, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a New Crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del Concilio di Ferro. Fondendo con crescente maturità e padronanza registro immaginifico e riflessione politica, Miéville aggiunge un nuovo, fondamentale capitolo al ciclo dedicato a New Crobuzon, confermandosi autore di punta della nuova letteratura fantastica di lingua inglese.

(source: Bol.com)

Il trasformista

Con l’arrivo della cugina australiana Diana Ford, la vita di Gordon Selsbury diventa un incubo; una mancata gita a Ostenda in compagnia di Heloise van Oynne, moglie di un marito geloso, provoca una reazione a catena in cui ha buon gioco l’astuzia di Dan, il Trasformista, il ladro dai mille volti capace di impersonare alla perfezione le sue vittime. Attorno a Gordon e alla sua vulcanica cugina australiana ruotano, in un carosello di continui colpi di scena, un investigatore privato pasticcione, un reduce dalla boscaglia australiana, un prete misterioso e, soprattutto, l’inafferrabile Dan.

Il Tramonto nei tuoi occhi: My Best Friend Series 1

ESTRATTO:
ALEX
Prima che lei possa fare o dire niente per farmi cambiare idea, mi tuffo sulla sua bocca. Un volo d’angelo ad occhi chiusi. Una vertigine alla bocca dello stomaco, mentre precipito nell’ignoto insieme a lei, le sue labbra incollate alle mie. Sono morbide, calde, generose. Non hanno nessun sapore particolare. Non sanno di menta o di cieli stellati, come si legge in alcuni romanzi. Sanno solo di June. Della sua dolcezza. Della sua testardaggine. Di birra ghiacciata. Di stupore. Hanno il sapore che ho sempre immaginato avessero su di me. Un sapore che mi ricorda un tramonto d’estate, la pizza fredda condivisa sul Ferry boat tornando da una gita nella City, un ballo promesso e mai realizzato la notte dei diplomi. Sanno di noi, e mi danno alla testa più di qualsiasi droga e bevanda io abbia mai provato. Sono una tela bianca, e lei tutti i colori dell’arcobaleno. E questo bacio lo dimostra. Non posso vivere senza la mia furia rossa. E’ sempre stato così. C’ho provato. Ma non voglio. Il punto ora è convincerla che posso essere quello giusto, anche se sono tutto sbagliato.
JUNE
Quante volte ho immaginato di perdermi tra le sue braccia. Di affondare il viso in questo aroma che ricorda le notti di pioggia. Quanto ho bramato la sua bocca. Il gusto di quelle labbra che ho solo vagamente assaporato quando ero ancora troppo giovane per dare un nome ad un sentimento simile. Quante ore della mia vita ho speso desiderando d’essere la donna che avrebbe scalfito tutte le sue corazze, fino a giungere al palpitare sincero del suo cuore.
E’ che l’amore, alle volte, fa davvero dei giri immensi prima di arrivare a destinazione. E quasi mai è come te lo aspetti. Alle volte è peggio, e ti fa stare male da morire. Ma alle volte. Alle volte è talmente meglio da farti tremare di paura. Da levarti il respiro. Da lasciarti senza parole. Ecco, oggi è una di quelle volte. Una di quelle in cui puoi solo bearti di questa immensa fortuna, senza fare altro. Perché niente di quello che dirai, o farai, potrà mai renderle omaggio.
Alex e June si sono incontrati per caso, un giorno al tramonto, e d’allora sono migliori amici. O almeno, è quello che si ripetono dovrebbero fare, perchè lui è un ragazzo di strada, tanto bello quanto complicato, e non ha nulla da offrire alla splendida figlia del Procuratore Distrettuale dello Stato di New Yok. Eppure, nonostante sia tutto sbagliato, niente sembra più giusto del bacio che si scambiano travolti dalla passione. Tra fughe e riprese, il sentimento tra loro esplode improvviso, e quando la passione divampa, per la bella poiliziotta e l’affascinante mascalzone di Long Island, non ci sarà più scampo.
Romanzo Autoconclusivo. Il primo della serie My Best Friends
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### Sinossi
ESTRATTO:
ALEX
Prima che lei possa fare o dire niente per farmi cambiare idea, mi tuffo sulla sua bocca. Un volo d’angelo ad occhi chiusi. Una vertigine alla bocca dello stomaco, mentre precipito nell’ignoto insieme a lei, le sue labbra incollate alle mie. Sono morbide, calde, generose. Non hanno nessun sapore particolare. Non sanno di menta o di cieli stellati, come si legge in alcuni romanzi. Sanno solo di June. Della sua dolcezza. Della sua testardaggine. Di birra ghiacciata. Di stupore. Hanno il sapore che ho sempre immaginato avessero su di me. Un sapore che mi ricorda un tramonto d’estate, la pizza fredda condivisa sul Ferry boat tornando da una gita nella City, un ballo promesso e mai realizzato la notte dei diplomi. Sanno di noi, e mi danno alla testa più di qualsiasi droga e bevanda io abbia mai provato. Sono una tela bianca, e lei tutti i colori dell’arcobaleno. E questo bacio lo dimostra. Non posso vivere senza la mia furia rossa. E’ sempre stato così. C’ho provato. Ma non voglio. Il punto ora è convincerla che posso essere quello giusto, anche se sono tutto sbagliato.
JUNE
Quante volte ho immaginato di perdermi tra le sue braccia. Di affondare il viso in questo aroma che ricorda le notti di pioggia. Quanto ho bramato la sua bocca. Il gusto di quelle labbra che ho solo vagamente assaporato quando ero ancora troppo giovane per dare un nome ad un sentimento simile. Quante ore della mia vita ho speso desiderando d’essere la donna che avrebbe scalfito tutte le sue corazze, fino a giungere al palpitare sincero del suo cuore.
E’ che l’amore, alle volte, fa davvero dei giri immensi prima di arrivare a destinazione. E quasi mai è come te lo aspetti. Alle volte è peggio, e ti fa stare male da morire. Ma alle volte. Alle volte è talmente meglio da farti tremare di paura. Da levarti il respiro. Da lasciarti senza parole. Ecco, oggi è una di quelle volte. Una di quelle in cui puoi solo bearti di questa immensa fortuna, senza fare altro. Perché niente di quello che dirai, o farai, potrà mai renderle omaggio.
Alex e June si sono incontrati per caso, un giorno al tramonto, e d’allora sono migliori amici. O almeno, è quello che si ripetono dovrebbero fare, perchè lui è un ragazzo di strada, tanto bello quanto complicato, e non ha nulla da offrire alla splendida figlia del Procuratore Distrettuale dello Stato di New Yok. Eppure, nonostante sia tutto sbagliato, niente sembra più giusto del bacio che si scambiano travolti dalla passione. Tra fughe e riprese, il sentimento tra loro esplode improvviso, e quando la passione divampa, per la bella poiliziotta e l’affascinante mascalzone di Long Island, non ci sarà più scampo.
Romanzo Autoconclusivo. Il primo della serie My Best Friends

Il tramonto degli Dei

In un mondo fantastico tra il passato e il futuro esiste una città senza nome in cui la magia e le spade convivono con le locomotive a vapore e i dirigibili: qui dominano i Ratti, signori e padroni di un’umanità ridotta in schiavitù. Ma anche questi enormi e spregevoli topi giganti e intelligenti devono rispondere delle loro azioni a qualcuno più in alto di loro: le trentasei divinità incarnate nella pietra, che vivono in una misteriosa fortezza nel cuore della città. Su questo sfondo barocco e affascinante si muovono alcuni personaggi che vorrebbero cambiare questa situazione di oppressione per gli umani. Il potente ordine della Croce Bianca vorrebbe organizzare una rivolta contro il sistema, ma anche i Ratti avrebbero piacere di sbarazzarsi dei misteriosi e imprevedibili dèi. Il principe Lucas di Candover, giunto nella città per studiare all’Università del Crimine, si ritrova coinvolto nella rivolta assieme a Zari, la giovane donna Kateyan destinata a diventare la memoria vivente degli avvenimenti seguenti. Altri si agitano per partecipare con loro alla disperata battaglia finale, combattuta a base di poteri alchemici, magie, necromanzie, e anche con un pizzico di tecnologia. Una storia brillante e avvincente, unica ed originalissima, un capolavoro della fantasy moderna che ha svelato le grandi qualità narrative di Mary Gentle, un’autrice eccezionale giustamente paragonata a maestri del calibro di Fritz Leiber, Michael Moorcock e James Branch Cabell.

Il traditore di Kerry

Con “L’arciere di Kerry” l’autrice ha inaugurato la saga di “Alec”, un ragazzo che, ingiustamente incarcerato, in cella conosce Seregil di Rhimine e, quando questi decide di evadere, lo segue senza immaginare neanche lontanamente dove lo condurrà quella fuga. Perché Seregil non è mai esattamente ciò che sembra: è ladro, aristocratico, guerriero, negromante, spia, ha un nome diverso per ogni occasione e cambia aspetto, età, perfino sesso (apparentemente) grazie ad abili mascheramenti. Già perché Seregil è il migliore agente di un regno lontano coinvolto in un ascuro intrigo capace di far tremare troni ed eserciti.
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Il totem

Strani eventi accadono nella cittadina di Potter’s Field, Wyoming, e il capo della polizia, Nathan Slaughter, non sa dove sbattere la testa: un autostoppista viene trovato morto sulla strada, probabilmente investito da un auto che si è dileguata, ma come si spiega il suo corpo mutilato così orrendamente? Ed è una coincidenza che il coroner incaricato dell’autopsia sia vittima di un improvviso attacco cardiaco? E com’è possibile che il cadavere dello straniero sparisca dall’obitorio? E che dei capi di bestiame vengano ritrovati orribilmente dilaniati e privi di sangue? Nel frattempo si propaga uno strano contagio che fa precipitare la cittadina in una spirale di inaudita ferocia. Ma chi o che cosa diventano coloro che ne sono colpiti? Forse a questo punto la ragione non serve a molto, perché Slaughter è di fronte a un orrore senza volto al di là dei confini dell’umano, se non addirittura dell’immaginabile…

Il toro e la lancia

“Le cronache di Corum” racchiude i tre romanzi della trilogia, “Il toro e la lancia” (The Bull and the Spear, ’73), “La quercia e l’ariete” (The Oak and the Ram, ’73) e “La spada e lo stallone” (The Sword and the Stallion, ’74). Si tratta, come tutti i romanzi dei vari cicli fantasy di Moorcock, delle ennesime avventure di una della manifestazioni del Campione Eterno, come abbiamo detto a proposito de “I cavalieri d’argento”; in questo caso l’eroe è il Principe Corum Jhaelen Irsei. Nel primo romanzo Corum viene evocato in un mondo futuro, rispetto a quello ove si trovava, da quei discendenti dei Mabden, come sono chiamati gli Uomini del ciclo, della razza, cioè, di sua moglie ormai morta, e per la quale ha combattuto nella prima trilogia. Sono essi, infatti, in grave pericolo, poiché i Fhoi Myore, “Sette giganti deformi, due dei quali femmine che hanno strani poteri, controllano le forze della natura, le bestie e forse addirittura i demoni” e che “Erano precipitati attraverso una lacerazione del tessuto tra i piani.Ora tentavano di ricreare il Limbo sulla Terra”, li attaccano. Il clou della storia è, tipicamente, una quest, ovvero la ricerca della Landa Bryionak, che, sola, può evocare il Nero Toro di Crinanass, che è letale agli odiati nemici.

Il tocco di Giotto

Dura la vita per il generale Taddeo Bottardi. Una serie di furti mai risolti, in apparenza collegati tra loro, e una teoria (la sua) che sostiene l’esistenza di un personaggio misterioso, un ladro fin troppo astuto, dal nome ancora più improbabile e bizzarro: Giotto, nientemeno. E una donna dice di avere informazioni relative a un dipinto trafugato più di trent’anni prima da un palazzo fiorentino – un Paolo Uccello che compare nell’elenco dei furti in cerca d’autore del generale – il «caso Giotto» viene ufficialmente riaperto. Ma esiste davvero un ladro così abile da non lasciare alcuna traccia, un’impronta, niente di niente? Alla fedele collaboratrice di Bottardi, l’agente Flavia Di Stefano, tocca l’arduo compito di condurre le indagini. Quando anche Jonathan Argyll, suo compagno e giovane mercante d’arte, si mette in mezzo le cose prendono una brutta piega. Il solo uomo in grado di aiutarli muore in circostanze non chiare. Tra i pochi indizi restano la confessione di una donna in fin di vita, una nobile famiglia decaduta e un’antica dimora inglese, Weller House, nel Norfolk, che sembra nascondere più di un segreto.
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Il tocco del destino (Romanzi Dark Passion)

Sull¿attraente e misteriosa Ann Van Helsing pesa una maledizione terribile: solo toccando una persona, riesce a leggerne la storia e i sentimenti piu` intimi. Gli abitanti del villaggio la credono una strega e lei, schiacciata da un potere che non e` in grado di controllare, si e` isolata nella propria tenuta. Cerca la pace vagando per i boschi, dove pero` si imbatte in uomo che sembra morto: Stephan Sincai, colui che le cambiera` il destino. Ann ancora non immagina che si tratti di un¿anima dannata, un vampiro che, per espiare una colpa terribile, e` diventato un Persecutore, a caccia dei piu` pericolosi fra i suoi simili per eliminarli. Prima di rendersene conto, lo ha gia` sfiorato… Un solo istante e tutta la vita di Stephan si riversa in lei, legandola per sempre a lui. Insieme, ora dovranno combattere qualcosa che li costringera` a scegliere tra cio` che piu` amano e cio` che piu` temono…

Il testimone muto

Colto da una pioggia torrenziale mentre passeggia in una cupa notte londinese, il giovane Jardine si rifugia sotto una grande quercia. Sul terreno reso lucido dall’acqua, Jardine distingue una radice che assomiglia al piede d’un uomo. Mentre le note solenni dell’orologio di Westminster rompono il desolato silenzio, lo sguardo di Jardine è catturato da quella radice… e un’imperiosa curiosità induce il giovane ad andare a vedere meglio. Alla tremolante luce d’un fiammifero Jardine vede chiaramente il volto del cadavere che giace nel fango; ma quando, poco dopo, ritorna sul posto accompagnato da un funzionario di polizia, il corpo è scomparso. Di qui muove l’indagine del Dr. Thorndyke, grande amico di Jardine, in questo giallo della miglior tradizione «scientifica».

Il testimone inascoltato

Polonia, 1942. Jan Karski, militare attivo nella Resistenza, viene contattato dai leader di due organizzazioni ebraiche che intendono affidargli il ruolo di portavoce della tragedia del loro popolo e che, per convincerlo, lo fanno entrare clandestinamente nel ghetto di Varsavia. Sconvolto dalla miseria e dalle violenze cui assiste, l’uomo decide di accettare la missione di “messaggero”. Nei due anni seguenti, allo scopo di testimoniare l’orrore dello sterminio degli ebrei, Jan Karski intraprende lunghi e rischiosi viaggi attraverso l’Europa in guerra, spingendosi anche oltremare, fino alla Casa Bianca, a colloquio con Roosevelt. Ma la sensazione che riporta dagli incontri con i grandi della Terra è quella di rimanere inascoltato, quando persino di non essere creduto. Decide così di lasciare la propria testimonianza in un libro di memorie e di ritirarsi a vita privata. Jan Karski sparisce dalle scene per decenni, finché il regista Claude Lanzmann non lo convince a lasciarsi intervistare per il suo film, “Shoah”. La figura di Jan Karski, cattolico che cerca di dare voce alla richiesta d’aiuto degli ebrei, è toccante per il coraggio e l’integrità dell’uomo e colpisce lo scrittore francese Yannick Haenel, che in questo libro rielabora in forma romanzesca, ma nel pieno rispetto della realtà storica, la figura e l’eccezionale vicenda di questo inascoltato testimone dello sterminio.
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Il testamento di Gordon Stuart

Mentre è in viaggio verso la Costa Azzurra, l’ispettore Larry Holt, di Scotland Yard, apprende che un ricco canadese di nome Gordon Stuart è stato assassinato sulla riva del Tamigi. La sospirata vacanza va così in fumo e Holt rientra a Londra per cercare di risolvere il caso, che si presenta subito intricato. E anche pericoloso, perché c’è qualcuno che vede Larry Holt come una minaccia da eliminare a tutti costi. Tutto si complica ancor di più quando una mano misteriosa arriva a rubare oggetti importantissimi per l’inchiesta nella stessa sede di Scotland Yard…