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Metro 2033

L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Più di vent’anni sono passati dall’ultimo decollo di un aeroplano. I binari ferroviari, abbandonati, portano verso il nulla. L’etere è spento e laddove prima suonavano le frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio.

Metodo Mindfulness

Metodo Mindfulness by Danny Penman, Mark Williams
“Se hai preso in mano questo libro, è probabile che ti sia chiesto più volte perché mai la pace e la felicità a cui aspiri tanto ti siano scivolate via dalle dita così spesso. Perché una parte così importante della vita è caratterizzata da un’attività frenetica, dall’ansia, dallo stress, dall’esaurimento delle energie? Sono domande sulle quali ci siamo scervellati anche noi, per anni e anni; ora pensiamo che la scienza abbia trovato finalmente le risposte.” Il bestseller mondiale* Metodo Mindfulness* espone una serie di pratiche semplici ma efficacissime per rompere il circolo vizioso dell’ansia, dello stress, dell’infelicità e del sovraffaticamento. Un programma di 56 giorni capace di far nascere in noi una sincera gioia di vivere per affrontare con rinnovato coraggio anche le situazioni più complicate. Metodo Mindfulness si basa sulla Mindfulness-based Cognitive Therapy, la terapia cognitiva basata sulla pratica di consapevolezza o mindfulness sviluppata dal professor Mark Williams dell’Università di Oxford insieme ad altri colleghi. La MBCT, che è raccomandata dall’Istituto Nazionale per la Salute inglese, ha la stessa efficacia dei farmaci nella prevenzione di molti disagi psicologici, ed è capace di dare enormi benefici anche a chi sta semplicemente lottando per non lasciarsi travolgere dalle tante pressioni quotidiane e desidera trovare finalmente la pace in un mondo frenetico. Questo libro mostra come, con un investimento di pochi minuti al giorno, sia possibile godere di questi effetti straordinari e tornare, con stupefacente rapidità, a recuperare il controllo della propria vita per godersela finalmente fino in fondo.

Il metodo della fenice

Novembre, il mese dei morti e della pioggia. La provincia di Valdenza è scossa dall’efferato omicidio di una giovane donna. Il suo corpo, nudo e parzialmente bruciato, viene trovato in una discarica abusiva sopra un cumulo di rifiuti. Precipitatosi sul posto, Casabona e i suoi scovano subito tracce utili. Troppe, e troppo facilmente. Anche il colpevole si fa trovare in fretta, in fondo a un lago, al volante della sua auto in seguito a quello che appare un fatale incidente. Ma Casabona non ci sta. C’è forse qualcuno che sta cercando di nascondere una storia scomoda e imbarazzante?
Per venirne a capo, il commissario dovrà affondare le mani nel ventre molle della provincia italiana, dove l’unica cosa che conta è l’apparenza.

(source: Bol.com)

Il metodo del coccodrillo

Napoli, così, non l’avevamo vista mai. Una città borghese, inospitale e caotica, cupa e distratta, dove ognuno sembra preso dai propri affari e pronto a defilarsi. È esattamente questo che permette a un killer freddo e metodico di agire indisturbato, di mischiarsi alla folla come fosse invisibile. “Il Coccodrillo” lo chiamano i giornali: perché, come il coccodrillo quando divora i propri figli, piange. E del resto, come il coccodrillo, è una perfetta macchina di morte: si apposta, osserva, aspetta. E quando la preda è a tiro, colpisce. Tre giovani, di età e provenienza sociale diverse, vengono trovati morti in tre differenti quartieri, freddati dal colpo di un’unica pistola.
L’ispettore Giuseppe Lojacono è l’unico che non si ferma alle apparenze, sorretto dal suo fiuto e dalla sua stessa storia triste. È appena stato trasferito a Napoli dalla Sicilia. Un collaboratore di giustizia lo ha accusato di passare informazioni alla mafia e lui, stimato segugio della squadra mobile di Agrigento, ha perso tutto, a cominciare dall’affetto della moglie e della figlia. Un paria, ecco cos’è diventato, un uomo inutile e inutilizzato, seduto a una scrivania vuota e impegnato in sanguinose sfide a scopa con il computer.
È il giovane sostituto procuratore incaricato delle indagini, la bella e scontrosa Laura Piras, a decidere di dargli un’occasione, colpita dal suo spirito di osservazione. E così Lojacono, a dispetto di gerarchie e punizioni, l’aiuterà a trovare il collegamento, apparentemente inesistente, tra i delitti. A scorgere il filo rosso che conduce a un dolore bruciante, a una colpa non redimibile, a un amore assoluto e struggente: perché con il suo volto luminoso o con la sua maschera più terribile, è l’amore a racchiudere il senso dei nostri giorni.
In una Napoli sempre più nera e indecifrabile, si fronteggiano due figure solitarie, mosse da una determinazione incrollabile. Come in uno specchio, l’investigatore e il killer. Un nuovo capitolo dell’eterna lotta tra il bene e il male.
Maurizio de Giovanni, noto al grande pubblico per le indagini del commissario Ricciardi, dà vita a un nuovo personaggio, tenebroso e umanissimo, destinato a far breccia nel cuore dei lettori, e a una storia che si inoltra con passo spedito nei meandri di una città splendida e dannata. Una storia che sembrava attendere la sua scrittura tesa, il suo sguardo coraggioso, la sua abilità di narratore per essere raccontata.
(source: Bol.com)

Il metodo Catalanotti

“Il commissario Montalbano crede di muoversi dentro una storia. Si accorge di essere finito in una storia diversa. E si ritrova alla fine in un altro romanzo, ingegnosamente apparentato con le storie dentro le quali si è trovato prima a peregrinare. È un gioco di specchi che si rifrange sulla trama di un giallo, improbabile in apparenza e invece esatto: poco incline ad accomodarsi nella gabbia del genere, dati i diversi e collaborativi gradi di responsabilità, di chi muore e di chi uccide, in una situazione imponderabile e squisitamente ironica. Tutto accade in una Vigàta, che non è risparmiata dai drammi familiari della disoccupazione; e dalle violenze domestiche. La passione civile avvampa di sdegno il commissario, che ricorre a una «farfantaria» per togliere dai guai una giovane coppia di disoccupati colpevoli solo di voler metter su una famiglia. Per quanto impegnato in più fronti, Montalbano tiene tutto sotto controllo. Le indagini lo portano a occuparsi dell’attività esaltante di una compagnia di teatro amatoriale che, fra i componenti del direttorio, annovera Carmelo Catalanotti: figura complessa, e segreta, di artista e di usuraio insieme; e in quanto regista, sperimentatore di un metodo di recitazione traumatico, fondato non sulla mimèsi delle azioni sceniche, ma sull’identificazione delle passioni più oscure degli attori con il similvero della recita. Catalanotti ha una sua cultura teatrale aggiornata sulle avanguardie del Novecento. È convinto del primato del testo. E della necessità di lavorare sull’attore, indotto a confrontarsi con le sue verità più profonde ed estreme. Il romanzo intreccia racconto e passione teatrale. Nel corso delle indagini, Montalbano ha la rivelazione di un amore improvviso, che gli scatena una dolcezza irrequieta di vita: un recupero di giovinezza negli anni tardi. Livia è lontana, assente. Sulla bella malinconia del commissario si chiude questo possente romanzo dedicato alla passione per il teatro (che è quella stessa dell’autore) e alla passione amorosa. Un romanzo, tecnicamente suggestivo, che una relazione dirompente racconta in modo da farle raggiungere il più alto grado di combustione nei versi di una personale antologia di poeti; e, all’interno della sua storia, traspone i racconti dei personaggi in colonne visive messe in moviola perché il commissario possa farle scorrere e rallentare a suo piacimento.” (Salvatore Silvano Nigro)
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Il metodo Aranzulla

Chi non ha mai sentito nominare Salvatore Aranzulla?
Chi, di fronte a un dubbio informatico, non ha digitato su un motore di ricerca il proprio quesito, per poi scoprire che la risposta era proprio lì, a portata di clic, su aranzulla.it.
Salvatore Aranzulla è il fondatore di uno dei trenta portali web più visitati in Italia e da anni è un punto di riferimento imprescindibile per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo hi-tech. In questo libro, dopo una prima parte nella quale si ripercorrono le tappe della sua precoce carriera da blogger informatico, l’autore presenta i ”ferri del mestiere” e illustra il suo metodo per creare un sito di successo e trasformare una passione in un’impresa redditizia. Un’occasione per scoprire una delle figure più interessanti della giovane imprenditoria italiana, ma anche per capire come sfruttare le potenzialità del web e investire su se stessi.
Ma come è riuscito un ragazzo che abitava in un paesino della Sicilia a diventare il più famoso divulgatore informatico del nostro paese? La sua è una storia di successo e talento, ma soprattutto di impegno, curiosità e voglia di confrontarsi con nuove sfide imprenditoriali.

(source: Bol.com)

Le metamorfosi o l’asino d’oro: 251 (Classici)

L’opera più importante di Apuleio (125 – 170 d.C.) sono sicuramente Le Metamorfosi che gli antichi conoscevano anche con il nome de L’asino d’oro. E’ l’unico romanzo della letteratura latina che ci è giunto per intero, narra le peripezie di un giovane, Lucio, trasformato per magia in asino e che alla fine ritorna uomo grazie all’aiuto della dea Iside. La vicenda ha un valore allegorico, rappresenta infatti la caduta e la redenzione dell’uomo, il romanzo inoltre ha una forte valenza autobiografica ed è tutto incentrato sulla formazione intellettuale e morale di un uomo. La presente edizione è quella tradotta e rielaborata nel cinquecento da Agnolo Firenzuola.
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### Sinossi
L’opera più importante di Apuleio (125 – 170 d.C.) sono sicuramente Le Metamorfosi che gli antichi conoscevano anche con il nome de L’asino d’oro. E’ l’unico romanzo della letteratura latina che ci è giunto per intero, narra le peripezie di un giovane, Lucio, trasformato per magia in asino e che alla fine ritorna uomo grazie all’aiuto della dea Iside. La vicenda ha un valore allegorico, rappresenta infatti la caduta e la redenzione dell’uomo, il romanzo inoltre ha una forte valenza autobiografica ed è tutto incentrato sulla formazione intellettuale e morale di un uomo. La presente edizione è quella tradotta e rielaborata nel cinquecento da Agnolo Firenzuola.

Metafisica

La Metafisica è l’opera più famosa di Aristotele. Si tratta degli appunti che Aristotele preparava per le sue lezioni all’interno del Peripato. Lo Stagirita pone qui i problemi fondamentali sull’essere e sul perché del divenire ricercandone le cause e i principi primi. La traduzione, fedele al testo greco, propone una terminologia moderna e una scansione ben articolata dei vari paragrafi, grazie anche alla novità delle intitolazioni. Le note al testo di Giovanni Reale, brevi ed essenziali, chiaririscono i passi più difficili. Preziosi gli apparati finali: sono raccolti in sintesi i contenuti per libro e per capitolo della Metafisica. Il volume è inoltre arricchito da una appendice bibliografica a cura di Roberto Radice. Testo greco a fronte.
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La metà di una vita

Figlio di un asceta che ha fatto voto di silenzio per ribellarsi ai privilegi della propria casta (e nel quale Naipaul, risolvendo un annoso dilemma, identifica l’ispiratore di “Sul filo del rasoio” di Maugham) e di una donna appartenente al gruppo sociale degli «sfavoriti», il giovane Willie Chandran si trasferisce dall’India nella Londra degli anni Cinquanta. Qui entra in contatto con la realtà degli immigrati caraibici e dei primi tumulti razziali, frequenta il mondo bohémien che anima la vita notturna di Notting Hill e pubblica un libro di racconti d’ambientazione latamente coloniale che riesce a ottenere il plauso – moderato – della critica. Ma l’incontro con Ana, immigrata dall’Africa portoghese, lo spingerà a sottoporsi a una seconda «traduzione»: la seguirà infatti nel suo paese d’origine, dove si celebrano gli ultimi, mesti riti del colonialismo. E in Africa resterà diciotto anni, senza per questo riuscire a sottrarsi a quel sentimento di estraneità che da sempre e ovunque lo affligge. Privo di una vera occupazione, timoroso di perdere tanto la sua lingua madre quanto l’inglese – che gli ha dato un barlume di notorietà letteraria –, mosso dal desiderio velleitario di condurre una vita più nobile di quella del padre, nella quale non vede eroismo bensì soltanto un’irredimibile povertà spirituale, Willie scivola malinconicamente verso una sorta di paralisi affettiva. Fino a dover amaramente riconoscere, superati i quarant’anni, di essere rimasto come una crisalide: incompiuto, senza cittadinanza nel mondo, in larga parte ignaro della vita e di se stesso. Con la fredda lama del suo stile che ignora il superfluo, Naipaul consegna alla letteratura un memorabile ritratto che si colloca in posizione eminente nella galleria dei déracinés. Un ritratto che allude all’autore stesso – poeta degli apolidi e di coloro che soltanto nella scrittura riescono a trovare la propria vera casa. «In Inghilterra aveva imparato a convivere con l’idea della propria diversità. Dapprima quella sensazione di diversità lo aveva aiutato a liberarsi delle crudeltà e delle regole di casa sua. Ma poi in alcuni casi – con June, per esempio, poi con Perdita, e talvolta al college quando c’erano dei problemi – aveva cominciato a usare quella diversità come un’arma, mostrandosi più semplice e rozzo di quel che era. Era l’arma che era pronto a usare con la ragazza africana. Ma non ce n’era bisogno. Non c’era, per così dire, nulla a cui opporsi, nessun sospetto da vincere, nessuna sensazione di distanza». “La metà di una vita”, il libro con cui è tornato al romanzo dopo molti anni, è stato pubblicato per la prima volta nel 2001.
(source: Bol.com)

Il mestiere del potere: Dal taccuino di un lobbista

«I lobbisti, lo si è detto, non sono il potere. Ma al potere sono vicini. Se c’è una camera dove il potere abita, il lobbista sicuramente abiterà la stanza antistante quella camera: l’anticamera del potere. Ma non siamo i maghi dell’emendamento notturno, né vogliamo essere i vassalli di un potere debole incapace di decidere.»
Un lobbista di successo ci racconta cosa avviene in quella stanza, come funzionano i meccanismi del potere e perché oggi sono così deboli e fragili.
Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti – in Italia e nel mondo – sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall’interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti – aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profit. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall’interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all’interno del rapporto tra potere e democrazia.
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### Sinossi
«I lobbisti, lo si è detto, non sono il potere. Ma al potere sono vicini. Se c’è una camera dove il potere abita, il lobbista sicuramente abiterà la stanza antistante quella camera: l’anticamera del potere. Ma non siamo i maghi dell’emendamento notturno, né vogliamo essere i vassalli di un potere debole incapace di decidere.»
Un lobbista di successo ci racconta cosa avviene in quella stanza, come funzionano i meccanismi del potere e perché oggi sono così deboli e fragili.
Di potere e di lobby di questi tempi si parla e si scrive molto. Molti – in Italia e nel mondo – sono convinti che potere politico e lobby operino in modo poco trasparente, quasi mai controllabile, spesso ai confini della legalità. Per avere risposte, la cosa migliore è dare la parola a qualcuno che, dall’interno di questo mondo tanto chiacchierato quanto poco conosciuto, racconti il ruolo dei lobbisti e le motivazioni dei loro clienti – aziende tradizionali, imprese della new economy, distretti produttivi, grandi aggregazioni professionali, conosciute associazioni no profit. Così Alberto Cattaneo, socio fondatore di una delle più note società di lobbying in Italia, racconta dall’interno gli aspetti fondamentali, le modalità, i momenti quotidiani e gli snodi cruciali di questa attività. Emergono finalmente i contorni esatti, i chiaroscuri, i nodi ancora da sciogliere di una professione impegnativa e cruciale: i dossier affrontati, le battaglie vinte e perse, il misurarsi quotidiano con una classe dirigente scorta da un osservatorio privilegiato. Un libro che racconta come e dove molte decisioni cruciali maturano e vengono prese. In altre parole: un libro necessario per guardare all’interno del rapporto tra potere e democrazia.

Il messaggio segreto delle foglie

Il messaggio segreto delle foglie by Scarlett Thomas
«Sono romanzi così che rendono un piacere (e un onore) tenere una rubrica di libri. Vi piacerà da morire.»
Antonio D’Orrico
Zia Oleander è morta, e la sua famiglia allargata si trova alle prese con il suo strano lascito: baccelli e semi misteriosi dalle proprietà straordinarie e inquietanti, accompagnati da segreti da svelare e da scheletri nell’armadio rimasti sepolti per tanti anni… Storia straordinaria e attualissima sul valore di ciò che rimane dopo la morte e sul disvelamento che ne consegue, Il messaggio segreto delle foglie è senz’altro il romanzo più importante di Scarlett Thomas – un tempo giovane enfant prodige della letteratura inglese, e diventata ormai un vero e proprio classico contemporaneo della scena britannica – e una significativa parabola sul nostro ruolo nella società e sul nostro posto nell’universo.
«Incantevole, un romanzo che parla dell’autenticità del desiderio e del dolore. È uno dei romanzi più straordinari che io abbia letto. Un’assoluta delizia.»
Neil Gaiman
«Una saga familiare sull’amore, l’eccentricità, il sesso, la spiritualità. Scarlett Thomas è una splendida scrittrice.»
William Gibson
**Scarlett Thomas**
nata a Londra nel 1972, insegna scrittura creativa presso la University of Kent e collabora con diverse testate giornalistiche. Nel 2001 l’«Independent on Sunday» l’ha segnalata tra i venti migliori giovani scrittori inglesi. È stata candidata al premio Orange e al South African Boeke Prize e i suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue. La Newton Compton ha pubblicato Che fine ha fatto Mr Y., PopCo, L’isola dei segreti, Il nostro tragico universo, Il giro più pazzo del mondo e Il messaggio segreto delle foglie, tutti accolti con grande favore dal pubblico e dalla critica.

Un messaggio dagli spiriti

Una giornata d’inverno, un paesino isolato dalla neve, in mazzo alla desolazione della brughiera, vicino a Dartmoor e alla sua famigerata prigione. A Sittaford House la signora Willet, che dal Sud Africa è venuta a passare la stagione invernale in questa remota località del Devon insieme alla figlia Violet, tiene salotto, come sempre. Per passare il pomeriggio, gli ospiti decidono di fare una seduta spiritica. Ma quello che doveva essere un gioco si trasforma in un sinistro incubo: gli spiriti, infatti, annunciano che il capitano Trevelyan, il proprietario di Sittaford House che ha ceduto in affitto la sua casa alle Willett ritirandosi in una vicina cittadina, è stato assassinato in quel momento. Tutti gli astanti sono sconvolti. Il maggiore Burnaby, vecchio compagno del capitano si precipita a casa dell’amico e scopre che…
Introdotto da questo inizio mozzafiato, Un massaggio dagli spiriti, del 1931, si rivela uno dei più avvincenti romanzi di Agatha Christie, l’indiscussa regina del giallo inglese.

Il Messaggero

Terzo libro della serie di Lois Lowry ”The Giver Quartet” aperta da The Giver – Il Donatore. In una realtà futura segnata da “forme di governo spietate, punizioni atroci, inguaribile povertà o falso benessere”, i difetti fisici sono puniti con la pena di morte. Ma nel Villaggio in cui Matty abita anche gli ultimi della scala sociale sono accolti e tenuti in grande considerazione. La comunità è gestita dal Capo, una versione adulta del Jonas di The Giver – Il Donatore. Matty lavora per il Veggente, un vecchio cieco che lo ha aiutato a maturare. Ma adesso qualcosa sta cambiando, i rifugiati improvvisamente non sono più i benvenuti al Villaggio e gli abitanti stanno diventando vanesi e ottusi. A Matty, uno dei pochi capaci di districarsi nella fitta Foresta che circonda il Villaggio, viene affidato il compito di portare il messaggio del drammatico cambiamento ai paesi vicini. Purtroppo la Foresta, animata ora da una forza oscura, si rivolta contro di lui e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere, che ancora non riesce completamente a comprendere.

(source: Bol.com)

Messaggeri dell’oscurità

Il caso di ‘Messaggeri dell’oscurità’ parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L’impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall’inferno della psicosi. Ma è solo l’apparenza. Un passo dietro l’altro Petra e Garzon si inoltrano nell’imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall’inferno della storia.

(source: Bol.com)

La messa dell’uomo disarmato

Luisito Bianchi scrive questo romanzo negli anni Settanta, rappresentando con i mezzi della letteratura un’esperienza per lui profonda e cruciale, seppur vissuta in giovanissima età: la Resistenza italiana. Nel 1989 – dopo una profonda revisione da parte dell’autore – gli stessi amici ne curano la prima pubblicazione, autofinanziata e ora esaurita. Il libro inizia così a diffondersi “da mano a mano, da amicizia ad amicizia”, secondo le stesse parole dell’autore. L’editore Sironi, imbattutosi come tanti altri in quest’opera e convinto della sua forza, la propone ora al grande pubblico.
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