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Mai Più

New York 1923: un misterioso e brutale assassino si diverte a ossessionare gli abitanti e a beffarsi della polizia compiendo una serie di omicidi ispirati ai racconti di Edgar Allan Poe. Intanto lo scrittore inglese Conan Doyle, negli States per diffondere le nuove teorie dello spiritualismo, riceve le inquietanti visite del fantasma di Poe che gli rivela che il famoso illusionista Houdini è in serio pericolo. Conan Doyle e Houdini chiedono aiuto all’affascinante Opal Crosby Fletcher, una chiaroveggente convinta di essere la reincarnazione della dea egiziana Iside. manifestazione che si svolge ogni anno e che restituisce un po’ d’ossigeno all’economia locale. Per Chase comincia la caccia al misterioso… animale? **

Il mago

“Cercai di non respirare. Ma i polmoni reclamavano aria. Ordinai al cuore di rallentare ma… Si girò. Il naso lungo e grosso annusò l’aria. Gli occhietti da porco cercarono. Mi misero a fuoco. Gli uscì un grugnito e si mosse verso di me. Mi rifugiai incespicando nel filare precedente, corsi in direzione degli altri suoni che avevo sentito ma, no, impossibile, ero troppo debole a confronto del mostro.” (April) Età di lettura: da 9 anni.
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Una Magnum per Billy Gregg

Nota: prima parte di “Cosmic Kaleidoscope / Tomorrow Lies in Ambush”, la seconda è in “[Una vergogna per l’Italia](https://www.goodreads.com/book/show/15830081.Una_vergogna_per_l_Italia “Una vergogna per l’Italia”)”
Bob Shaw, una delle più interessanti personalità della fantascienza di oggi, e di cui Urania ha già pubblicato sette romanzi (U. 580-596-614-740-766-783-832), è anche autore di numerosi racconti che ben rappresentano la tradizione della sbort-story di fantascienza. Ne diamo qui, in due fascicoli, un’ampia raccolta antologica.
Indice:
Una magnum per Billy Greg (Skirmish in a Summer Morning, 1976)
Il segreto dell’Everest (Unreasonable Facsimile, 1974)
Fumetto Horror Story (An Uncomic Book Horror Story, 1975)
Socio simbiotico (The Silent Partners, 1959)
Jumbo (Call me Dumbo, 1966)
Luce dei Giorni Passati (Light of Other Days, 1966)
Replay (Repeat Performance, 1960)
Secondo voi che Tempo è? (What Time do you Call This?, 1971)
Copertina di Karel Thole

Il magnifico Spilsbury ovvero gli omicidi delle vasche da bagno

Bessie Mundy, Alice Burnham e Margaret Lofty sono tre donne che hanno una cosa in comune: sono zitelle e cercano disperatamente un marito. Ognuna di loro incontra uno sconosciuto dalla chiacchiera facile, rimane incantata dalle sue promesse e lo sposa. Ma per tutte e tre il matrimonio diventa presto un’esperienza letale. La nazione si rivolge a un giovane patologo forense, Bernard Spilsbury, per capire se dietro la morte di quelle giovani donne, che lì per lì sembrano annegate in seguito a un attacco epilettico, non si nasconda invece uno o più assassini. Dotato di un fortissimo carisma personale e di una fiducia nelle proprie conoscenze scientifiche che lo sosterranno nel corso di parecchi processi celebri, fino a farne un beniamino dei giornali dell’epoca, Spilsbury esegue le indagini con grande cura e, avvalendosi della pur scarsa tecnologia disponibile all’epoca, intuisce che le morti delle tre donne sono da attribuirsi a un unico colpevole. La Prima guerra mondiale è da poco iniziata, Londra è sotto la minaccia delle bombe degli Zeppelin, ma l’intera nazione è assorbita dal processo delle “Spose nelle vasche da bagno”. Le storie di quegli omicidi riescono persino a scacciare l’orrore della guerra dalle prime pagine dei giornali: rappresentano un male ordinario e insidioso, che avviene in tranquille cittadine di mare, nel sereno svolgersi della vita coniugale, nell’intimità della casa….

La magica medicina

‘Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore’.
Goffredo Fofi

‘Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba’.
Franco Cordelli, Corriere della Sera

‘Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni’.
Donatella Ziliotto

George ha una nonna egoista, prepotente e insopportabile, che lo disgusta raccontandogli come sono buoni da mangiare bruchi, lombrichi e soprattutto scarafaggi, che scrocchiano così bene sotto i denti, e lo spaventa lasciandogli credere che lei possa essere una strega. Cosa può fare allora il povero George se non preparare una magica medicina che cambi almeno un po’ il carattere della nonna? Mescola in un enorme pentolone tutto quello che trova in casa, dal deodorante alla polvere antipulci, dall’olio del motore alla cera da scarpe. La nonna cambia, eccome! Peccato però che George non riesca a ricordarsi gli ingredienti e le dosi del suo magico beverone.
(source: Bol.com)

Magia di luce

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Iverness Musgrave aveva sempre pensato di essere una persona normale, ma allora cosa erano quelle orribili visioni comparse da un po’ di tempo a quella parte? Pazzia? O forse l’inizio di un incubo assai peggiore? Giorno dopo giorno un passato popolato di agghiaccianti riti satanici e di demoniache presenze si faceva strada nella sua mente. Un passato che per tutti quegli anni Winter era riuscito a dimenticare, ma che ora doveva riportare a galla se voleva restare viva. Al suo fianco ci sarà Verity Jourdemaine, studiosa del paranormale e figlia di un misterioso esoterista, l’unica che saprà aiutarla in questa terribile sfida.
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La Magia delle Erbe

Il manuale perfetto per le streghe moderne: storia, segreti e antiche conoscenze per scoprire tutta la magia nascosta nella natura che ci circonda.

Un affascinante viaggio tra i culti e le credenze pagane che nel corso dei secoli hanno esplorato il potere curativo delle erbe magiche. Una saggezza profonda capace di elaborare rimedi efficaci e di teorizzare incantesimi raffinati e sorprendenti, oggi purtroppo quasi del tutto dimenticati.

Un classico dedicato a chi vuole andare oltre le apparenze per instaurare un dialogo intimo e profondo con la natura e con lo spirito del nostro pianeta, un legame capace di aprire la porta su un mondo dal fascino incantato.
(source: Bol.com)

I maghi del brivido

Tredici racconti del mistero scelti da Alfred Hitchcock.
Contiene:
I misteri della scatola cinese
La preda pericolosa
Gli uccelli
Enigma per Poppy
Testimone oculare
L’uomo del Sud
Magia nera
Il tesoro ritrovato
Cordialmente
Caccia al tesoro
L’uomo che sapeva come
Il dilemma di nonno Dubois
P. Moran cacciatore di diamanti

Maghi

L’AVVENTURIERO NELLA FORTEZZA di W. Wade Wellmann. Suonatore d’arpa, spadaccino, ultimo sopravvissuto di Atlantide… sarebbe mai stato capace di scoprire quel segreto che mai nessuno prima di lui era riuscito a scoprire, ossia la chiave per la cittadella segreta del Mago…?
E I MOSTRI CAMMINANO di John Jakes. Vagano per le strade di Londra, resuscitati da un antico incantesimo di origine diabolica. Chi mai avrebbe offerto il suo aiuto ad un uomo privo di qualsiasi potere magico per porre fine a quel regno di terrore…?
LA PARETE INTORNO AL MONDO di Thedore Cogswell. Stava lì da tanto tempo che nessuno era in grado di poter ricordare quale fosse stata la sua origine. Ma era stata eretta per impedire che qualcuno potesse entrare oppure per impedire a quelli che vi erano racchiusi dentro di poter uscire…?
Questi sono solo alcuni degli stupendi racconti e romanzi presenti in questo nuovo affascinante volume de I MAGICI MONDI Dl ASIMOV.
I MAGHI di Isaac Asimov
MAZIRIAN IL MAGO di Jack Vance
PER FAVORE AIUTAMI di Ron Goulart
A CHE SERVE UN PUGNALE DI VETRO? di Larry Niven
L’OCCHIO DI TANDYLA di L. Sprague de Camp
IL BAMBINO DEL CAVALLO BIANCO di Greg Bear
LA COLLANA DI SEMLEY di Ursula K. Le Guin
E I MOSTRI CAMMINANO di John Jakes
L’AVVENTURIERO NELLA FORTEZZA di Manly Wade Wellman
I VEGGENTI NERI di Robert E. Howard
LA PARETE INTORNO AL MONDO di Theodore Cogswell

Il maestro di setticlavio: Novelle veneziane

Camillo Boito (Roma, 30 ottobre 1836 – Milano, 28 giugno 1914) è stato un architetto e scrittore italiano.
Figlio dell’artista Silvestro Boito e fratello maggiore del famoso letterato e musicista Arrigo Boito, Camillo studia a Padova e all’Accademia di Venezia, dove è allievo di Pietro Selvatico (1803-1880) e nel 1856 è nominato professore aggiunto di architettura. Dal 1860 al 1908 insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera e, dal 1865, per 43 anni, è docente all’Istituto Tecnico Superiore di Milano. Nel 1862 si sposa con la cugina Celestina, dalla quale si separerà poco dopo. Nel 1887 si unisce in seconde nozze con la contessa Madonnina Malaspina dei marchesi di Portogruaro, che lo aveva soprannominato “Casamatta”.
La sua attività principale rimane l’architettura: tra i suoi progetti ricordiamo l’intervento nell’area medievale del Palazzo della Ragione di Padova, con la progettazione del Palazzo delle Debite; la realizzazione di una scuola-modello; la sistemazione del convento antoniano a sede del Museo Civico; l’ampliamento del camposanto e gli interventi sulla basilica di Sant’Antonio a Padova, tra cui un controverso restauro dell’altare di Donatello; il restauro della Pusterla di Porta Ticinese e il progetto per la Casa di riposo per Musicisti «Giuseppe Verdi» a Milano; il progetto della facciata della chiesa di Santa Maria Assunta e dell’ospedale di Gallarate in provincia di Varese.
Partecipa al movimento letterario della Scapigliatura, l’equivalente milanese della Bohème parigina, debuttando con Storielle vane (Milano 1876) e seguite nel 1883 da Senso. Nuove storielle vane, (dalla novella Senso Luchino Visconti ha tratto la sceneggiatura per il suo famosissimo omonimo film, che però non ha nulla a che fare con la trama originale, tutt’altro che patriottica), il Maestro di Setticlavio del 1891 e comparso sulla rivista Nuova Antologia. Sono presenti in questi racconti temi fantastici e macabri che risalgono ad E.T.A. Hoffmann, Edgar Allan Poe ed Iginio Ugo Tarchetti, ma essi invece di assumere caratteri ossessivi e allucinati sono esorcizzati da tendenze raziocinanti ed estetizzanti. Inoltre scrisse Gite di un artista e Scultura e pittura d’oggi. Ricerche di Camillo Boito. Fu recensore artistico di ben note riviste dell’epoca tra le quali: Lo Spettatore, Il Crepuscolo, Illustrazione Italiana, il Politecnico, la Nuova Antologia.
Costante della narrativa di Camillo Boito è infatti il tema della bellezza in tutte le sue forme, soprattutto quella femminile, ma anche quella musicale e artistica. Lo stile limpido e rigoroso, lontano dagli eccessi e dalle sbavature di tanta prosa scapigliata tardo ottocentesca, rese le sue opere molto amate soprattutto dai lettori che si affacciavano per la prima volta alla letteratura: l’ultima opera da lui scritta fu Il maestro di setticlavio, una raccolta di racconti pubblicata nel 1891.
Boito fu anche, dal 1898, il secondo direttore del Museo Poldi Pezzoli.
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### Sinossi
Camillo Boito (Roma, 30 ottobre 1836 – Milano, 28 giugno 1914) è stato un architetto e scrittore italiano.
Figlio dell’artista Silvestro Boito e fratello maggiore del famoso letterato e musicista Arrigo Boito, Camillo studia a Padova e all’Accademia di Venezia, dove è allievo di Pietro Selvatico (1803-1880) e nel 1856 è nominato professore aggiunto di architettura. Dal 1860 al 1908 insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera e, dal 1865, per 43 anni, è docente all’Istituto Tecnico Superiore di Milano. Nel 1862 si sposa con la cugina Celestina, dalla quale si separerà poco dopo. Nel 1887 si unisce in seconde nozze con la contessa Madonnina Malaspina dei marchesi di Portogruaro, che lo aveva soprannominato “Casamatta”.
La sua attività principale rimane l’architettura: tra i suoi progetti ricordiamo l’intervento nell’area medievale del Palazzo della Ragione di Padova, con la progettazione del Palazzo delle Debite; la realizzazione di una scuola-modello; la sistemazione del convento antoniano a sede del Museo Civico; l’ampliamento del camposanto e gli interventi sulla basilica di Sant’Antonio a Padova, tra cui un controverso restauro dell’altare di Donatello; il restauro della Pusterla di Porta Ticinese e il progetto per la Casa di riposo per Musicisti «Giuseppe Verdi» a Milano; il progetto della facciata della chiesa di Santa Maria Assunta e dell’ospedale di Gallarate in provincia di Varese.
Partecipa al movimento letterario della Scapigliatura, l’equivalente milanese della Bohème parigina, debuttando con Storielle vane (Milano 1876) e seguite nel 1883 da Senso. Nuove storielle vane, (dalla novella Senso Luchino Visconti ha tratto la sceneggiatura per il suo famosissimo omonimo film, che però non ha nulla a che fare con la trama originale, tutt’altro che patriottica), il Maestro di Setticlavio del 1891 e comparso sulla rivista Nuova Antologia. Sono presenti in questi racconti temi fantastici e macabri che risalgono ad E.T.A. Hoffmann, Edgar Allan Poe ed Iginio Ugo Tarchetti, ma essi invece di assumere caratteri ossessivi e allucinati sono esorcizzati da tendenze raziocinanti ed estetizzanti. Inoltre scrisse Gite di un artista e Scultura e pittura d’oggi. Ricerche di Camillo Boito. Fu recensore artistico di ben note riviste dell’epoca tra le quali: Lo Spettatore, Il Crepuscolo, Illustrazione Italiana, il Politecnico, la Nuova Antologia.
Costante della narrativa di Camillo Boito è infatti il tema della bellezza in tutte le sue forme, soprattutto quella femminile, ma anche quella musicale e artistica. Lo stile limpido e rigoroso, lontano dagli eccessi e dalle sbavature di tanta prosa scapigliata tardo ottocentesca, rese le sue opere molto amate soprattutto dai lettori che si affacciavano per la prima volta alla letteratura: l’ultima opera da lui scritta fu Il maestro di setticlavio, una raccolta di racconti pubblicata nel 1891.
Boito fu anche, dal 1898, il secondo direttore del Museo Poldi Pezzoli.

La macchina televettrice

Scandalo alla Casa Bianca. L’assistente speciale del Presidente è vittima di un misterioso, inesplicabile incidente. Può essere un caso, può essere l’errore di una macchina elettronica. Ma c’è chi pensa che quella macchina non può sbagliare, e non rinuncia a far svolgere una discreta e pericolosa indagine intorno a un’altra ben più straordinaria macchina nella quale il governo degli USAC (Stati Uniti e Canada unificati) ha investito ingenti somme, il suo grande prestigio, le sue vaste speranze e ambizioni. Entrano in scena i C-men, la polizia speciale addetta a tutti i casi in cui ci siano di mezzo dei computers.
Copertina di Karel Thole

La macchina magica

Keerg, il valoroso guerriero che già una volta aveva salvato le Terre Note ( ne Il mondo rubato), è chiamato ad affrontare nuove sfide in nome dell’Imperatore. Forze maligne si celano al di là delle Grandi Montagne di Ghiaccio e misteriosi nemici sono all’opera per dare ai Laztebi – i crudeli, deformi ed enigmatici barbari dalla pelle verde – il dominio sul regno dell’uomo.
Lasciato il suo volontario isolamento al Forte di Rohna, Keerg mette insieme un esercito di coraggiosi nani combattenti e di temerarie donne guerriere. Attraverso un mondo di selvaggia bellezza e spaventosi terrori, Keerg guiderà l’armata nel cuore del territorio nemico, preparandosi ad affrontare la Macchina Magica in quella che potrebbe diventare l’ultima guerra dell’uomo.
Copertina: Victor Togliani
* Supplemento a Urania #1394

La macchina di Lord Kelvin

Californiano, amico e discepolo di Philip K. Dick, artefice con K. W. Jeter e Tim Powers di un nuovo movimento fantascientifico (il cosiddetto steampunk), James Blaylock è uno scrittore che sfida in realtà ogni classificazione. La macchina di Lord Kelvin, uscito nel 1992, non è solo uno dei suoi romanzi più recenti, ma anche uno dei più brillanti e riusciti: una storia che prende le mosse dall'insospettabile ambiente scientifico vittoriano e sfocia poi in un'avventura che è un vero caleidoscopio di trovate. Lo spazio, il tempo, i misteri della terra cava e una macchina rivoluzionaria fanno da sfondo a un testo sovversivo che rappresenta un omaggio alla tradizione eroica della fantascienza: da Wells e Conan Doyle fino a Gibson e Sterling.

La macchina della fortuna

Il nostro pianeta, e anzi l’universo intero, è circondato da intangibili, invisibili energie di cui non conosciamo le leggi. Controlliamo l’elettricità, un tempo ritenuta una “grande magia”, ma nulla sappiamo, per esempio, del magnetismo, della gravitazione, salvo il fatto che si tratta di forze naturali. E se ciò che chiamiamo “fortuna” fosse anch’essa una forza naturale, in fin dei conti? Se il gioco elusivo e casuale della buona e della cattiva sorte fosse in realtà regolabile con un preciso congegno, con una macchina? Su questa affascinante ipotesi E. C. Tubb, autore della celebre serie televisiva Spazio 1999, ha costruito un ameno romanzo, molto “inglese” nell’ambiente e nello spirito, e molto “latino” nella dialettica tra “fortuna” e “scarogna”, dove amuleti, scongiuri, jettature ecc. trovano una loro impensata giustificazione scientifica.
Copertina di: Karel Thole