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Sadico

Jack Kincade è un vecchio agente dell’FBI di Chicago, stanco e rassegnato. Vive in un motel, in compagnia del suo border collie, beve, perde a poker, e per pagare i debiti si è ridotto persino a svaligiare gli sportelli automatici delle banche. Ma la tenacia e l’amore di un padre, disposto a tutto purché si faccia luce sulla scomparsa della figlia, lo trascinano nell’indagine più importante, e più pericolosa, di tutta la sua vita. Insieme al compagno Ben Alton si ritroverà coinvolto in un gioco sadico e spietato, condotto da un killer vendicativo e crudele, che ogni notte a mezzanotte, per tre giorni, fa ritrovare alla polizia i corpi delle sue giovani vittime. Una sfida mortale che lascia senza fiato, fino alla fine.
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Il Sacro Macello Di Valtellina

Il Sacro Macello Di Valtellina by Cesare Cantù
Quest’opera (edizione rilegata) fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate più di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie è di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo!

Un sacrilegio per fratello Cadfael. Le indagini di fratello Cadfael: 19

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Anno del Signore 1144. I confratelli Herluin e Tutilo hanno l’incarico di trovare aiuti per la ricostruzione dell’abbazia di Ramsey. I due si apprestano a partire quando lo sceriffo Hugh Beringar porta la notizia della rovinosa piena del fiume Severn, che minaccia anche l’abbazia di Shrewsbury e ciò che essa ha di più prezioso: il reliquiario di santa Winifred. I monaci si affrettano a sgombrare la chiesa di ogni arredo e sono convinti di aver messo in salvo il reliquiario, ma poco dopo si accorgono della sua scomparsa. Quel furto sacrilego è un duro colpo per Cadfael, non solo a motivo della sua devozione per la santa originaria della sua stessa terra, il Galles, ma perché un importantissimo segreto rischierebbe di venire alla luce.
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Un sacco di nulla

Quale strana ragione può avere un uomo per voler comprare continuamente del formaggio con il maggior numero di buchi possibile? Che cosa succederebbe se le sveglie di un intero paese decidessero di fare la rivoluzione? E come può nascere l’amicizia tra Librobill e Telebill che, a prima vista, non hanno nulla in comune?

Sabriel

La protagonista vive nella civile Ancelterra ed è una delle migliori allieve del prestigioso Wyverley College, però è nata al di là del Muro, nell’Antico Reame, una terra misteriosa che, a quanto si mormora, è governata dalla magia. Ed è nientemeno che la figlia di Abhorsen, un potente mago cui è affidato un compito fondamentale: impedire ai Morti di oltrepassare il confine tra il loro Regno e il Mondo dei Vivi. È dunque con un certo timore che, a poche settimane dalla fine della scuola, Sabriel aspetta l’arrivo del padre per discutere con lui del suo futuro. Ma il timore lascia il posto allo sgomento quando, invece dell’amato genitore, a Sabriel si presenta un messaggero con una rivelazione sconcertante: lo spirito di Abhorsen è prigioniero, incatenato nel Regno dei Morti, e soltanto lei può salvarlo, liberando così anche l’Antico Reame da una creatura malvagia, decisa a far trionfare i Morti sui Vivi.

Sabotaggio olimpico

Barcellona, Olimpiadi del 1992. Carvalho è deciso a isolarsi dal mondo per un po’. Vuole sfuggire al delirio che invade la città. Charo, la sua compagna di sempre, se n’è andata, Biscuter, il suo cuoco di fiducia, è a Parigi per uno stage su minestre e consommé. Niente quindi lo trattiene in città, o almeno così crede. Una notte però fanno irruzione in casa uomini armati, servizi segreti, uomini politici spagnoli e internazionali… per chiedergli, o meglio ordinargli, di occuparsi di un caso delicatissimo e importantissimo: è in atto il sabotaggio delle Olimpiadi, hanno rapito alcuni sportivi, molti atleti bianchi stanno facendo delle cure per diventare di colore e quindi più forti negli sport, le stesse attrezzature sportive sono state manomesse…

Sabbie rosse

Il Progetto era andato finalmente a buon fine, la spedizione si sarebbe fatta. C’erano voluti anni per preparare il terreno, convincere il governo, sbloccare i fondi, superare le perplessità, ma ora una testa di ponte umana si sarebbe stabilita su Marte e avrebbe aperto le porte alla colonizzazione futura. Già, belle intenzioni… Ma le dune rosse avevano ben altro in serbo che retorica e frasi fatte, e in ultima analisi vivere su Marte non avrebbe impedito agli uomini di rimanere quelli che erano sempre stati. Ora, però, non era il caso di pensarci: meglio concentrare l’attenzione sulle difficoltà immediate e imminenti, meglio puntare l’occhio verso il disco scarlatto e non perderlo di vista neppure un istante. Perchè la cosa più importante era il balzo…
Copertina: Oscar CHICONI

Sabbie mobili

Quali forme può assumere l’incubo, in quale modo possono materializzarsi i fantasmi dell’esistenza quotidiana, i conflitti, le contraddizioni, le paure interiori? Paul Fidler, psichiatra, poteva solamente temere gli spettri del proprio subcosciente… ma non avrebbe potuto immaginare che una giovane donna, venuta dal nulla, comparsa nuda in una notte d’inverno, bella ma inclassificabile in qualsiasi tipo razziale conosciuto, intelligentissima, ma capace di esprimersi solo in una lingua che nessuno riesce a comprendere, potesse rappresentare il materializzarsi di questi incubi. Per questa giovane donna, cose e oggetti semplicissimi rappresentano un enigma; per lo psichiatra, la donna diventa un enigma, e il simbolo dei propri tormenti e dei propri insuccessi, e l’evocazione, forse. di un sogno perduto al di là del tempo e dello spazio. Chi è questa donna? L’ultima rappresentante di un popolo dimenticato, perduta al di là di abissi indescrivibili di spazio e tempo, forse la creatura più sola dell’universo intero? Oppure qualcosa d’altro, qualcosa che è difficile, impossibile spiegare? Nelle sabbie mobili dell’incertezza e del dubbio, nella sponda insidiosa della ragione umana, Paul Fidler e la donna uscita dal nulla consumano il dramma della loro esistenza, in una storia che è drammaticamente simbolica di quella che è la solitudine dell’uomo di fronte all’insondato mistero della mente e dell’universo che la circonda…

Le Sabbie Di Marte

Il Mariner IV, com’è noto, non ha scoperto su Marte nessuna traccia di vita intelligente. E il protagonista di questo celebre romanzo di Clarke, che inaugurò 13 anni fa, la collezione di Urania, non si stupirebbe affatto di questo risultato. Quando infatti, il giornalista Martin Gibson sbarca sul Pianeta Rosso, questo è già parzialmente colonizzato dagli uomini: ma i coloni, da anni che sono lì, non hanno mai visto l’ombra di un marziano. Se dunque i marziani, malgrado tutto, ci sono, vuol dire che sono ben nascosti. E c’è poco da meravigliarsi che le fotografie del Mariner, scattate da una distanza di 12.000 chilometri, non ne abbiano rilevato l’esistenza.
**Ristampa del n. 1*

Le sabbie del desiderio

Nel momento in cui intraprende i lavori per il recupero della città perduta, situata nel deserto e appartenuta un tempo ai suoi avi, Salim Al Mansur non ci pensa due volte a richiedere la collaborazione professionale di Celia Davidson, antico amore che ancora tormenta i suoi sogni. L’intento di Salim è quello di avvalersi della competenza di Celia e al contempo di cercare di porre fine una volta per tutte alla loro storia. Quando l’ha lasciata, lo ha fatto perché non la riteneva una moglie appropriata e perché voleva dare un erede alla sua famiglia. E se la bella americana, che ha tuttora il potere di fargli ribollire il sangue nelle vene, gli avesse già dato a sua insaputa il tanto agognato erede?
Quando la voce del deserto chiama, la passione accende i sensi e si compie un destino scritto nelle stelle.

(source: Bol.com)

La sabbia che viveva

Una guardia carceraria col fucile imbracciato, una giovane assistente sociale e tre pericolosi forzati in catene, che a bordo di un furgone cellulare vengono trasferiti da un penitenziario all’altro… Ma un violento temporale interrompe la traduzione, il furgone esce di strada, si rovescia… E quando i cinque occupanti si riprendono, il mondo intorno a loro è completamente cambiato. Questa giungla impenetrabile e minacciosa non puo essere né la California né il Nevada. E ci sono addirittura buoni motivi per sospettare che non possa essere neppure la Terra.
Copertina di Karel Thole

Sabba spaziale

Sei creature, sei esseri (più che umani? meno che umani?) di età, sesso e poteri diversi riuniscono le loro forze, concentrano le loro menti, per una grandiosa operazione di conquista. E in un angolo della galassia da poco colonizzato subito si verificano fatti agghiaccianti, inspiegabili. I pionieri, i militari, gli amministratori, gli scienziati sospettano la presenza di fattori soprannaturali, ma non sono preparati a individuarli e combatterli. La loro ultima speranza è Rey Cottrell, un consulente bellico, il cui mestiere consiste nel valutare con freddezza i termini di una crisi e buttarsi poi anima e corpo dalla parte di chi, a suo parere, deve vincere. Una specie di arbitro-avventuriero, di funzionario-mercenario capacissimo di decidere che la parte perdente può essere quella stessa che l’ha chiamato.
Copertina di Karel Thole

S.o.s. per il Grande Mago

“Sette. Sette sopravvissuti. Gli unici scampati all’orrore. Eravamo su una collina, davanti a ciò che restava della contea di Merlino. Era stato Merlino il Magnifico a condurci sin lì, a farci fuggire dal castello attraverso un tunnel che si apriva sotto il mastio e passava sotto il fosso. Merlino. Un mago potente, ma ora umiliato, preoccupato.” Inizia così il nuovo episodio della saga di Everworld. Età di lettura: da 9 anni.
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S.O.S. da un altro pianeta

“Improvvisamente, il turbinio fra le sue orecchie cessò: Ci fu un attimo di silenzio gravido, in cui il suo cuore perse un colpo e i polmoni succhiarono aria avidamente. Poi, dentro la sua testa, una voce parlò. Una voce chiara, pura e bella, con un messaggio semplice e inconfondibile: AIUTAMI!” Che l’invocazione destinata a Dan Francisco provenga dalle lune di Marte è un dettaglio non trascurabile. Che altri cinque personaggi la ricevano nello stesso modo misterioso è solo l’inizio della faccenda. Quello che conta soprattutto è: chi grida dallo spazio? E chi ha interesse a ignorare l’S.O.S. che risuona tra i pianeti con la forza di un uragano?