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Mandragola-Clizia-Andria

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Gli intrecci e gli intrighi, l’ingegno del popolo, la furbizia e i piccoli colpi di scena sono gli ingredienti principali del teatro di Machiavelli. Le astute scappatoie dei protagonisti, sempre in nome di un amore sfortunato, vivacizzano le scene e i dialoghi di queste tre commedie. “Mandragola”, celebre e divertentissima storia di un vecchio testardo e credulone che viene ingannato al punto da prendersi in casa come compare l’amante della moglie; “Clizia”, palesemente autobiografica sull’amore di Nicomaco per la sua giovane schiava; e infine “Andria”, dall’omonima commedia latina di Terenzio, che narra i mille impedimenti al coronamento dell’amore tra i due protagonisti, risolti infine dal trionfo della verità sulla menzogna. La commedie di Machiavelli rappresentano un prezioso contributo per il teatro del Cinquecento: la colta volgarizzazione del testo dell'”Andria”, ad esempio, dona ai dialoghi una rinnovata e inedita forza espressiva, mentre la varietà delle voci e la caratterizzazione dei personaggi fanno della “Mandragola” e della “Clizia” due letture ancora oggi godibilissime, raffinate e divertenti. Introduzione di Nino Borsellino.
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Mandala Bay

Lea Shell, squattrinata e furba ragazza di Carson City, cerca in tutti i modi di uscire dal suo mondo e ritagliarsi una vita diversa. Lea punta in alto. Cosa ci può essere più in alto di Ryan Parker, proprietario del Mandala Bay di Las Vegas?

Mamma e papà hanno un nuovo compagno

Dalla separazione alla nuova coabitazione, il libro descrive dettagliatamente le diverse tappe che portano a ricostruire una nuova famiglia, e per ciascuno di questi passaggi propone soluzioni concrete a tutti gli aspetti più difficili. L’autrice consiglia non solo come gestire la separazione, ma anche come ‘ricostruire’ la propria vita sentimentale, tenendo conto dei figli. Con sensibilità e competenza affronta dunque diversi temi: come presentare i bambini al nuovo compagno o compagna; come coinvolgerli; come sciogliere i nodi dei rapporti con eventuali figli del nuovo partner; come affrontare la decisione di creare una nuova famiglia e concepire, perché no, un altro bambino… e altri ancora.

Mallory non sapeva piangere

I due corpi sono accasciati a terra, scomposti, innaturalmente caldi a causa dell’afa dell’estate newyorkese. La gola della donna è stata incisa in profondità con un taglio che arriva fino all’addome. L’uomo invece ha un’unica ferita mortale e qualche graffio sulle braccia, inferto probabilmente mentre tentava di difendersi. Per la polizia non può che essere opera del serial killer di Gramercy Park, le cui vittime sono sempre donne anziane, sole e soprattutto molto ricche. Ma questa volta qualcosa deve essere andato storto e ci ha rimesso la vita anche Louis Markowitz, il capo della Sezione Crimini Speciali della Polizia di Manhattan. Quando Kathy Mallory arriva sulla scena del delitto il suo sguardo si ferma sugli occhi vuoti del tenente, suo padre, l’uomo che quando lei aveva solo dieci anni l’ha accolta in casa come una figlia. Ma ora Kathy non è più una bambina, è un’agente di polizia e di fronte a quegli occhi giura che non permetterà che l’assassino resti impunito.
(source: Bol.com)

Il malinteso

“L’amore, mia cara, è un sentimento di lusso!”: questo cerca di spiegare una madre che ha molto vissuto (e che dalla vita ha imparato una grande lezione: “Dare pochissimo e pretendere ancora meno”) alla figlia innamorata e infelice. Ma lei, Denise, non lo capisce: quando suo marito glielo ha presentato sulla spiaggia di Hendaye, Yves le è apparso come un giovanotto elegante, raffinato, di bell’aspetto; e poiché alloggiava nel suo stesso albergo, ha creduto che fosse ricco quanto l’uomo che ha sposato, e a cui la lega un affetto tiepido e un po’ annoiato. Poi il marito è stato richiamato a Londra da affari urgenti, e quelle giornate di settembre “piene e dorate ” sono state come un sogno: la scoperta della reciproca attrazione, le passeggiate, le notti d’amore. Il ritorno a Parigi ha significato anche un brusco ritorno alla realtà: no, Yves non è ricco, tornato dal fronte si è reso conto di aver perduto tutto, ed è stato costretto (lui, cresciuto in un mondo in cui “c’erano ancora persone che potevano permettersi di non fare niente”) a trovare un impiego che lo avvilisce e lo mortifica. In questa cronaca di un amore sghembo, in cui si fronteggiano due inconsapevoli egoismi, la giovanissima Irène Némirovsky sfodera già il suo sguardo acuminato e una perfetta padronanza della tecnica narrativa.
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La malga di Sîr: romanzo

E’ il romanzo di Marianna Novak, una ragazza slovena, dalla prorompente femminilità. Il fatto che alcune valli del Friuli orientale fossero abitate, da tempi immemorabili, da popolazioni paleoslovene rese molto complesse le vicende della guerra e della Resistenza in Friuli: Marianna, benché donna di pace, sarà coinvolta, nei modi più drammatici dagli eventi della guerra e della lotta contro i tedeschi. Il romanzo racconta un fatto storico tanto crudele quanto ancora non perfettamente chiarito, che continua a suggestionare la coscienza dei friulani.

Maledizione fatale

La vita finisce con la morte, ma la vita può anche continuare dopo la morte. O grazie alla morte… Questo numero di “Horror” vi presenta due nuovi astri dell’orrore puro americano, due autori di quella generazione nera che neanche i più hard fra gli autori del passato possono eguagliare. John Skipp e Craig Spector hanno inventato, in *Maledizione fatale*, un romanzo dell’orrore perfetto su un tema originale e insolito: in un’America morta, in un mondo dove non esistono più barriere fra la sanità e la follia, quali sono i nuovi confini della paura? Una resurrezione in massa dalle tombe della superstizione, una litania di sangue, una storia lunga e avvincente che non finisce come pensavate..

La maledizione della luna nera. Fever

Una Dublino piovosa, oscura e inquietante è il teatro di una caccia che si fa sempre più dura e implacabile. MacKayla Lane è ancora sulle tracce del Sinsar Dubh, un libro antico, potentissimo e misterioso, e per cercarlo si è trasformata in una predatrice spietata. Lei è l’unica a poter ‘sentire’ il Libro, e la sua dote attrae inesorabilmente altri cacciatori: Gerico Barrons, dalla sensualità prorompente, che vorrebbe acquisire i poteri magici del Libro, V’Iane, dalla bellezza sovrannaturale, che lo vorrebbe per consegnarlo alla sua Regina, e infine Rowena, la Gran Signora delle veggenti sidhe, la stirpe di cui anche Mac fa parte. A cosa dovrà arrivare Mac per contrastare questa minaccia terribile? Di chi si può veramente fidare? Con i suoi poteri, la sua forza e la sua intelligenza riuscirà a salvare l’umanità e a portare la Luce in un mondo che appare sempre più buio e oscuro?
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La maledizione del titano

Una nuova pericolosa impresa attende Percy Jackson: insieme alle compagne Talia e Annabeth deve introdursi in una scuola per portare al Campo Mezzosangue Nico e Bianca, due potentissimi semidei, eludendo la sorveglianza del vicepreside. Ma sotto le spoglie dell’aguzzino si nasconde un mostruoso emissario del perfido Crono, che rapisce Annabeth.
Creature sepolte da millenni sono tornate alla luce, pronte a servire il sogno di vendetta dei Titani contro gli antichi nemici, gli dei dell’Olimpo.
Per impedire la catastrofe, Percy e i suoi amici dovranno intraprendere un viaggio ai confini del cielo e sfidare una ferale profezia: uno si perderà, un altro patirà la maledizione del Titano e l’ultimo perirà per mano di un genitore.
Chi, tra i cinque eroi partiti per la missione, riuscirà a sopravvivere per giungere al cospetto di Crono e sconfiggere Atlante, costretto a reggere il peso della volta celeste?

Maledizione

Per gli amanti della suspense, Preston e Child mescolano abilmente l’accuratezza scientifica e il brivido del genere horror. L’archeologa Nora Kelly scopre nel vecchio ranch di famiglia una lettera in cui il padre, prima di morire, le rivela la posizione di Quivira, la mitica città dell’oro degli indiani Anasazi. Nora organizza una spedizione di scienziati e giornalisti nel deserto dello Utah, tra i meandri dei canyon inaccessibili che sovrastano il fiume Colorado. Ma mille occhi sembrano spiare la carovana, che arriva alla meta tra presenze sospette e morti misteriose. Nel cuore di quelle rocce millenarie, giacciono tesori incredibili, una scoperta archeologica di rilevanza mondiale, sulla quale aleggia però un implacabile soffio di morte. Nora troverà le risposte alle sue più grandi speranze, ma anche ai suoi peggiori incubi.
(source: Bol.com)

Una maledetta fortuna

Perché mai un uomo che ha appena vinto al Casinò 200.000 dollari dovrebbe uccidersi? È questa la domanda che si pone Senzanome, l’investigatore che opera nella zona di San Francisco, quando viene a sapere che il fratello di un’amica della sua inseparabile Kerry è morto apparentemente suicida, appunto dopo una favolosa vincita in una casa da gioco di Reno. Questa vincita è stata forse qualcosa di più o di diverso di un semplice colpo di fortuna? O forse tutto quel denaro potrebbe essere stato un valido movente per un omicidio? Senzanome scava nel torbido mondo dei casinò, delle sale da gioco e delle scommesse. E subito si trova coinvolto in un tale groviglio di loschi interessi che corre il rischio di finire sottoterra. Un romanzo avvincente, ricco d’azione, di personaggi, un giallo che conferma Pronzini come uno dei più solidi scrittori di mystery contemporanei.

Il male che si deve raccontare

Con un programma semplice ed efficace – che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano –, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l’esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui “si uccidono le donne” in una visione sintetica e in una stringente serie di dati.Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia – il male che si deve strappare al silenzio – e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv e alle attività che, attraverso la Fondazione, hanno come obiettivo l’eliminazione della violenza domestica.
(source: Bol.com)

Malanottata

È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.
Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l’anima, ogni giorno.
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### Sinossi
È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.
Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l’anima, ogni giorno.

Maigret viaggia

Nel suo lussuoso appartamento all’hotel Georges V, uno dei più eleganti di Parigi, la contessa Palmieri assume un intero tubetto di sonniferi, ma poco dopo si pente del tentato suicidio e fa chiamare un medico. Viene trasportata d’urgenza all’ospedale americano di Neuilly. A Lucas non sembra un fatto di primaria importanza e decide di non segnalarlo al commissario Maigret. L’errore di Lucas è madornale e sarà destinato a complicare l’inchiesta condotta da Maigret e da tutta la Polizia Giudiziaria. Poche ore dopo infatti, in un’altra stanza dello stesso hotel, viene scoperto il cadavere del famoso colonnello David Ward, uomo d’affari miliardario e amante della contessa Palmieri. Il commissario segue l’evolversi dell’inchiesta spostandosi in aereo da Parigi a Nizza, e poi da Monte Carlo a Losanna, e quindi di nuovo a Parigi, insinuandosi nei luoghi prediletti dal jet set internazionale: grandi alberghi e locali di lusso.

Maigret si sbaglia

Che una donna come Louise Filon sia stata uccisa, una donna “di quel genere”, pare non sorprendere nessuno; piuttosto quello che a qualcuno sembrava strano è che quella ex prostituta potesse vivere da due anni in un lussuoso stabile altoborghese dell’Étoile. Maigret non ci metterà molto a scoprire che Louise era incinta e che a mantenerla era il professor Gouin, l’eminente chirurgo che occupa con la famiglia un appartamento nello stesso stabile. Pur sospettando di lui, il commissario esita ad interrogare il dottore, come se il confronto con quel “grand’uomo” gli facesse paura. Ma giunto il momento della verità, questa smentirà ogni previsione di Maigret.
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