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Vai troppo spesso a Heidelberg

“So che sei un ragazzo di prim’ordine, hai solo un piccolo difetto: vai troppo spesso a Heidelberg”. La fidanzata Carola, i genitori, i futuri suoceri, tutti glielo ripetono, va troppo spesso a Heidelberg. E questo fatto, apparentemente insignificante, basta a incrinare l’intero meccanismo della sua vita, un’esistenza semplice, lineare: la passione per la bicicletta, studi brillanti, un lavoro onesto, un promettente fidanzamento. Questa è la condizione che vive uno dei protagonisti dei racconti compresi nella presente antologia, diciotto bozzetti brevi, anche brevissimi, tra l’aneddoto e lo schizzo, composti da Böll tra il 1947 e il 1979. Istantanee di vita, fugaci apparizioni di personaggi, soprattutto femminili, scolpiti con rapidi tratti, che sanno restituire come poche altre opere un ritratto penetrante della Germania postbellica.
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Vacca di un cane

Dalla campagna Francesco si trasferisce in città, con il treno per la Città della Motta, per Carpi-Suzaramantova si cambia, e arrivare in una stazione sconosciuta e in una casa nuova, dove imparare una nuova pronuncia per non essere stranieri, perché in città sono tutti dei signori e i padri d’inverno indossano il paltò. Il futuro e la nuova periferia. E la nebbia, la Padania con i suoi cibi e bevande, zamponi e lambruschi, e poi la scuola con il bidello, i discoli, le tabelline e i problemi e Suor Carmelina che porta tutti in chiesa. Coppi e Bartali e le cicclo “mi fai fare un giro?”… I primi balli, i 45 e i 33, finché è il gruppo col quale suonare nelle balere, basso chitarra e sax. Inizia l’era del Sacro Rock. Storie della tradizione, personaggi e ricordi personali si fondono in un’unica saga popolare-contadina, insieme alla ricerca sulla musicalità di un liguaggio sanguigno e curioso. Dall’infanzia all’adolescenza, il seguito ideale di “Cròniche Epafaniche”.

Vacanze matte

I Kwimper, una famiglia di sfaticati che vive di sussidi per la disoccupazione, composta da padre, tre figli e una baby-sitter, durante un viaggio in auto prendono per sbaglio una strada in costruzione e si ritrovano, senza benzina, nel cuore del nulla americano. Una terra di nessuno che non figura nemmeno sulle carte geografiche, e che dunque può essere colonizzata, reclamandone la proprietà. La situazione ideale per cominciare da capo, come veri pionieri, e costruirsi un nuovo mondo: peccato che la terra promessa vada difesa dalle pretese di due funzionari del governo fin troppo zelanti, e di una banda di gangster da strapazzo… Pubblicato nel 1959, salutato da un clamoroso successo di pubblico, “Vacanze matte” mantiene intatta la sua carica comica e dirompente. La guerra che i Kwimper, balordi di irresistibile testardaggine, ingaggiano con le autorità e il crimine organizzato, la loro disarmante ingenuità rischiano di diventare il simbolo vincente di una resistenza al conformismo dominante che mai come oggi appare necessaria.
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Urania 0762 – Mastodonia

Ogni vero scrittore inventa i luoghi di cui racconta. La Parigi di Simenon è immaginaria quanto l’impero galattico di Asimov, la Londra di Dickens quanto la colonia lunare di Heinlein. Lo stato americano del Winsconsin, dove si svolgono di solito i romanzi di Simak, ha finito per diventare anch’esso una specie di paese delle meraviglie in cui nulla è impossibile. I boschi, i monti, i radi villaggi, le sperdute capanne di tronchi così amorosamente descritti, confinano con gli stupefacenti paesaggi della fantascienza. Basta un cane per passare dall’uno all’altro universo, un cane che torna a casa un mattino con la punta di una lancia preistorica conficcata in una gamba. Sarà lui, come il coniglio di Alice, a guidare il padrone, Asa Steele, con la sua amica Rila, lo scemo del villaggio, il banchiere locale, lo sceriffo, un avvocato di New York, e via via giornalisti, cameramen, senatori, miliardari e infine lo stesso FBI, verso la più sensazionale scoperta dopo quella dell’America e verso il più colossale affare turistico di tutti i tempi. Nonchè verso il più divertente e ingegnoso paradiso fiscale che mente di evasore abbia mai concepito.

Uragano su St. Pierre

Un aereo della Marina degli Stati Uniti sui Caraibi incontra l’uragano Mabel. Non dovrebbe esserci niente di anormale, nell’incontro: nella zona gli uragani sono abbastanza frequenti, e in questo caso le isole abitate non dovrebbero subire danni. Tuttavia, David Wyatt, un meteorologo civile la cui famiglia vive da secoli nella regione, ha un sesto senso sviluppatissimo in fatto di uragani. Ed è convinto che Mabel devierà il suo corso per poi abbattersi sull’isola di San Fernandez e, in particolare, sulla capitale, St. Pierre. Le prove scientifiche sono contro di lui, e per giunta gli avvertimenti di Wyatt vengono improvvisamente soffocati da un cataclisma di altro genere: la città di St. Pierre si ribella contro il dittatore che da anni domina San Fernandez. Per motivi personali, ma anche e soprattutto per assicurare la salvezza degli abitanti di St. Pierre Wyatt metterà alla prova se stesso contro difficoltà all’apparenza insuperabili, aiutato soltanto da un esiguo gruppo di civili inglesi e americani… e dallo stesso uragano Mabel.

Uragani e Arcobaleni

Celine Brandi e una brava ragazza, altruista, volontaria in un centro per non vedenti e violinista di talento. Sogna di studiare al Berklee di Boston, ma da tempo il suo entusiasmo si è ridimensionato. Il suo cuore, spezzato da una perdita che non è ancora riuscita ad accettare, non si è più ripreso e lei si è rifugiata nella musica, convinta di non poter più amare.
Una mattina però, decide di fare colazione al bar di Alberto, il caffè dove ogni estate lavora come cameriera e si ritrova catapultata nella vita di Ian Montani, figlio di un imprenditore che ha perso la vista a causa di un incidente sugli sci. Lui non vuole l’aiuto di nessuno e lei non vuole più aiutare altri se non se stessa. A volte però, la vita ci mette davanti a situazioni nelle quali non possiamo scegliere e si viene travolti. Anche Celine e Ian verranno trascinati nell’epicentro di un turbine di sentimenti che li trascinerà dentro uragani e arcobaleni che cambieranno la loro vita per sempre.
Contenuti adatti a un pubblico adulto.
Fanny D. Ross è nata a Milano.
Vive a Pavia con il marito e i due figli. Dopo varie esperienze con diverse case editrici, si è cimentata nel self publishing. Si dedica alla scrittura a tempo pieno perché ama far nascere personaggi e crescere storie sempre nuove.
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### Sinossi
Celine Brandi e una brava ragazza, altruista, volontaria in un centro per non vedenti e violinista di talento. Sogna di studiare al Berklee di Boston, ma da tempo il suo entusiasmo si è ridimensionato. Il suo cuore, spezzato da una perdita che non è ancora riuscita ad accettare, non si è più ripreso e lei si è rifugiata nella musica, convinta di non poter più amare.
Una mattina però, decide di fare colazione al bar di Alberto, il caffè dove ogni estate lavora come cameriera e si ritrova catapultata nella vita di Ian Montani, figlio di un imprenditore che ha perso la vista a causa di un incidente sugli sci. Lui non vuole l’aiuto di nessuno e lei non vuole più aiutare altri se non se stessa. A volte però, la vita ci mette davanti a situazioni nelle quali non possiamo scegliere e si viene travolti. Anche Celine e Ian verranno trascinati nell’epicentro di un turbine di sentimenti che li trascinerà dentro uragani e arcobaleni che cambieranno la loro vita per sempre.
Contenuti adatti a un pubblico adulto.
Fanny D. Ross è nata a Milano.
Vive a Pavia con il marito e i due figli. Dopo varie esperienze con diverse case editrici, si è cimentata nel self publishing. Si dedica alla scrittura a tempo pieno perché ama far nascere personaggi e crescere storie sempre nuove.

Uomo e Superuomo

Il protagonista, Tanner, è un intellettuale degli inizi del secolo, superuomo più in teoria che in pratica; nei suoi panni può adombrarsi lo stesso autore, contro il quale si esercita questa volta l’ironia famosa dello stesso Shaw. Tanner viene sedotto da Anna, una ragazza semplice ma dotata di una notevole volontà, intesa a procacciarsi un maschio con cui perpetuare, come si conviene alla life force femminile, la specie. Il superuomo deve arrendersi e si innamora di Anna. Con un rapido, ardito volo scenico, l’autore trasferisce poi l’attenzione su don Giovanni, con il suo Inferno, il suo Commendatore e la sua capacità seduttrice, la quale invece viene dimostrata nella realtà succube della forza vitale della donna, autentica detentrice della capacità di sedurre; in Uomo e superuomo la vera protagonista, e non soltanto scenicamente parlando, è la donna. Uomo e superuomo è quindi un’interpretazione moderna del mito di don Giovanni; il suo autore riuscirà a ridimensionare, a capovolgere i termini del mito, dimostrando la finzione della preminenza maschile nell’eterno gioco della seduzione. Questa commedia, che si contrappone al teatro epico francese di Pèguy e di Claudel per mezzo dell’umorismo, è in realtà altrettanto epica per la dimensione delle conclusioni, giocate in termini di battute e controbattute, di scherzi verbali e logici, ma densa di interrogativi etici, religiosi e filosofici, partecipati allo spettatore con l’abilità incomparabile del grande dominatore delle scene; la partecipazione dello spettatore viene richiesta implicitamente a districare il labirinto del “botta e risposta” fra i personaggi, e contiene il senso ancora vivo dell’interesse dell’opera.

Uomo del sud, donna del nord

Zhao Jie, uomo del Sud, è arrivato nella capitale, Pechino, per cercare in qualche modo di sopravvivere. Solo, lontano da casa, incontra una venditrice ambulante, una giovane ragazza del Nord, vedova, una volta contadina nelle campagne intorno a Pechino. Immediatamente, ecco tra i due nascere una specie di colpo di fulmine, poi la solidarietà, la convivenza. Emigrare, è questa la grande sfida: dal Sud verso il Nord, dalla campagna verso la città, dalla miseria verso la povertà, dalla solitudine verso la coppia e, da qui, verso l’ignoto.
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Uomini e gorilla

In un Paese dell’Africa appena uscito dalia guerra civile, tormentato dai problemi della ricostruzione, Jean Pierre Menant conduce una battaglia personale per salvare una specie in via d’estinzione, il gorilla di montagna, che vive nella giungla a ridosso di due vulcani. Menant è un duro, non ha paura di uccidere. Ma i suoi nemici sono potenti: piantatori senza scrupoli, politicanti corrotti, compagnie minerarie. Le implicazioni dello scontro valicano ben presto i confini del «santuario» dei gorilla per coinvolgere i giganteschi interessi delle multinazionali.

Uno sposo per due

Alan, decisamente bello, posizione economica invidiabile, viene abbandonato all’altare dalla promessa sposa, che gli preferisce nientemeno che un vedovo con tre figli a carico! Un gran brutto colpo per l’orgoglio maschile del povero Alan. E se per questo finisse per commettere una pazzia? Meglio tenerlo d’occhio. Pamela, testimone della sposa mancata, si assume volentieri il compito di vigilare su di lui. E da quel momento iniziano i guai. Sì, perché Pamela, oltre a essere una vera bomba sexy, è anche un’incredibile pasticciona.
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### Sinossi
Alan, decisamente bello, posizione economica invidiabile, viene abbandonato all’altare dalla promessa sposa, che gli preferisce nientemeno che un vedovo con tre figli a carico! Un gran brutto colpo per l’orgoglio maschile del povero Alan. E se per questo finisse per commettere una pazzia? Meglio tenerlo d’occhio. Pamela, testimone della sposa mancata, si assume volentieri il compito di vigilare su di lui. E da quel momento iniziano i guai. Sì, perché Pamela, oltre a essere una vera bomba sexy, è anche un’incredibile pasticciona.

Uno scoop da prima pagina

Obiettivo raggiunto! Qualsiasi giornalista alle prime armi sogna di realizzare il grande scoop che gli permetta di emergere dalla giungla dell’anonimato. Non è facile, e soprattutto servono i “contatti” giusti. Forse Tessa li ha trovati, ma… non pagherà un prezzo troppo alto?

Uno di noi sta mentendo

“Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.” Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…
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Uno di noi

Un membro di una potente famiglia è rimasto misteriosamente ferito. Pulendo la pistola, e la versione ufficiale. Ma poi viene ucciso, e spetterà all’infermiera Sarah Keate estirpare il seme dell’odio dalla casa dei Thatcher.

Universo incostante

Chi può dire se l’universo sia sempre e ovunque uguale a se stesso? E potremmo immaginarne uno dove le leggi fisiche non siano costanti? Nello spettacolare scenario di questo romanzo la nostra galassia è divisa in quattro zone: in quella più interna la velocità della luce è un limite invalicabile che non permette lo sviluppo di alcuna civiltà tecnologica. Attorno a questa vi è una zona “lenta”, dove persiste il medesimo limite ma è possibile lo sviluppo di tecnologie più avanzate a causa della particolare natura della materia. All’esterno vi è una dimensione ancora più vasta, dove la velocità della luce non è più assoluta e dove infatti si sono sviluppate civiltà avanzatissime. Infine, vi è una zona “trascendente”, dai contorni indefiniti, dove l’universo in quanto sistema di informazione può raggiungere uno stato di auto-consapevolezza attraverso i Poteri. Ed è qui che una civiltà interstellare scopre un pianeta-archivio che non cela solamente un bagaglio illimitato di conoscenze, ma una perversa entità che attende da milioni di anni di essere riattivata per scatenare su razze e civiltà il suo potere distruttivo. Solo un’astronave riesce a sfuggire all’apocalisse, dirigendosi verso l’unico pianeta dove potrà essere elaborata la contromisura in grado fermare l’avanzata che sta inghiottendo nel nulla l’universo…

Universi Sconosciuti

Universi sconosciuti by Angela Contini
Hunted Series
Autrice del bestseller Tutte le stelle del cielo
Abby Allen si definisce “un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su se stessa. Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe.
**Angela Contini**
è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato Tutta la pioggia del cielo, Tutte le stelle del cielo e Tutto l’infinito del cielo.

United Business of Benetton: Sviluppo Insostenibile Dal Veneto Alla Patagonia

Se per “sviluppo sostenibile” si intende un percorso di crescita economica attento e rispettoso delle culture originarie, dell’ambiente in cui si attiva e in generale del tessuto politico, sociale e culturale preesistente, quello proposto dalla Benetton non lo è. Nella sua propagazione dal Veneto all’estremo sud del mondo, lo sviluppo Benetton si è dimostrato quasi sempre “insostenibile”. Ciò che emerge è la vera filosofia su cui è costruito tutto il suo impianto pubblicitario e mediatico. Dietro alla tenda dipinta con i colori dell’arcobaleno ci sono, infetti, storie di sfruttamento, violazione dei diritti umani, minacce e ricatti, povertà e corruzione, situazioni alla cui attenuazione l’azienda di Ponzano dice continuamente di voler contribuire, smentendosi poi con il clamore mediatico dei microcrediti africani, in realtà vere e proprie mance a fronte delle vendite planetarie di qualche altro milione di magliette.