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La figlia del Capitano

Il maggiore e più celebre testo narrativo di Puskin che racconta la vicenda di un giovane ufficiale e della figlia del capitano, sullo sfondo storico della rivolta dei cosacchi, contro la zarina Caterina.

I figli non crescono più

Molti adolescenti di oggi non si sentono spinti a camminare da soli. A rischiare. Provare emozioni, ribellioni, responsabilità. In questo libro, rivolto ai giovani ma anche ai loro genitori e insegnanti, Paolo Crepet affronta una delle più forti ipoteche sul futuro della società. E cerca di suggerire i possibili rimedi, che coinvolgono prima di tutto l’educazione e la scuola.
«Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova a osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa’ crescere dentro di te rabbia e sete per l’inquietudine. Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti. Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso».

I figli di Pietro Paolo

Ambientata nel mondo contadino e popolare sardo dell’immediato dopoguerra, la vicenda narrativa del vecchio Pietro Paolo e dei suoi figli Antonio Maria e Raimondo è la storia dei destini umani che s’incrociano e si biforcano, per ricongiungersi nel difficile e doloroso confronto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione; dove le consuetudini dei padri e gli antichi valori come la natura, la campagna, la continuità generazionale sono continuamente messi in crisi. Pure, tra la conflittualità delle esperienze, la fedeltà al mondo contadino finirà per prevalere sulle contraddizioni e le perturbazioni del nuovo. Un racconto dalla polifonia magistralmente strutturata e dagli innumerevoli ed ispirati risvolti simbolici.

I figli di Matusalemme

Prodotti da un esperimento genetico, i “figli di Matusalemme” sono centenari e ultracentenari che nel 2125, dopo aver nascosto al resto del mondo la propria lunghissima vita, decidono di rivelarsi e di stabilire rapporti amichevoli con le persone “normali”; ma a chi è destinato statisticamente a non andare oltre l’ottantina, quei longevi non vanno giù. Per evitare arresti, torture e deportazioni i centomila arzilli vecchietti riescono a scappare fortunosamente con un’astronave abbastanza capiente. E inizia il viaggio, nella migliore tradizione del mito della frontiera, vero motore dell’immaginario di Heinlein.

I figli di Dune

TERZO VOLUME DI IL CICLO DI DUNESono passati nove anni da quando Paul Muad’Dib è scomparso nel deserto affidando la reggenza dell’Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad’Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l’opera del fratello, servendosi delle trame dellavecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica per completare l’antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell’immenso e terrificante potere della memoria genetica dell’umanità, mettere a posto le cose una volta persempre. Tra intrighi, giochi di potere, tradimenti e colpi di scena, il terzo capitolo di Il Ciclo di Dune racconta un’altra suggestiva e avventurosa storia sul pianeta Arrakis.

(source: Bol.com)

Figli dello stesso padre

Figli dello stesso padre, ma di due donne diverse, Germano ed Emilio si rivedono dopo un lungo silenzio. Sono diversissimi, accomunati unicamente dall’amore insoddisfatto per il padre Giovanni, una figura possente, passionale ed egocentrica, che ha abbandonato la madre di Germano perché la sua nuova donna aspettava un figlio, Emilio, per poi abbandonare poco dopo anche lei come tutte le altre donne della sua vita. Germano, pur essendo sempre stato il preferito del padre, non ha mai perdonato al fratello minore di essere la causa del divorzio dei genitori. Emilio, cresciuto sapendo di essere il figlio non voluto, ha sempre cercato, invano, l’affetto del padre e del fratello. Nei pochi giorni che trascorreranno insieme, le antiche rabbie e il richiamo del sangue riemergeranno furiosi.
(source: Bol.com)

I figli della palude

Durante una gita la piccola Cassie e un suo compagno vengono sottratti alle sabbie mobili della palede da una strana donna che conferisce loro magici poteri. Anni dopo la ragazza si trasferisce con la famiglia in una cittadina nei pressi del luogo. E subito la sua vita si trasforma in un incubo: sogni sconvolgenti la tormentano, mentre chiunque le sia ostile muore in modo violento. I sospetti ricadono su di lei, che arriva finalmente a conoscere le proprie terrificanti doti e a preparare un’inesorabile vendetta…

I figli della nuvola

Belkis è la capitale di Ker. Ker è un meraviglioso pianeta i cui abitanti vivono in uno splendido isolamento perchè nulla venga a turbare la loro tranquillità, la loro pace, la loro felicità. E gli « A. » sono i capi di questo popolo tranquillo, pacifico, felice. Gli « A. » non sono cellule pensanti, non sono cervelli mostruosi, non sono perfetti ordigni elettronici, ma uomini in carne ed ossa. Uóminí con un cuore, anche se qualche volta devono dimenticarsi di averlo perché nelle responsabilità di chi governa un mondo non c’è posto per il sentimento. Certo le leggi di Ker sono giuste e buone e sagge, se hanno potuto resistere per tanti millenni senza che nessuno provasse il desiderio di mutarle. Ma in almeno una di queste leggi c’è un neo. In quella che riguarda la successione degli « A. » per esempio, perché essa non tiene conto dell’affetto che può legare due creature, non prevede le reazioni di un uomo alla sorte che minaccia un amico. Un giorno su Ker succede quello che non si era mai verificato: un uomo, un vecchio maestro, si ribella alla legge. Con fervida e avvincente fantasia, con stile facile e scorrevole, Audie Barr racconta la storia di questa ribellione e di tutto ciò che essa comporta. Nei suoi personaggi ognuno di noi può trovare un po’ di se stesso ed è questo restare aderente alla realtà, qualunque sia l’argomento trattato, che fa, di un autore, un buon autore.
Pseudonimo di Adriano Baracco
Copertina di Carlo Jacono

I Figli Dell’Invasione

La reputazione, in un villaggio, è tutto. Così, nessuno prende sul serio le proteste d’innocenza di quelle ragazze che la voce pubblica di Midwich giudica “poco serie”; e molti pettegolezzi seguono il passaggio di quelle quattro mogli notoriamente “accoglienti” che hanno il marito lontano. Ma quando anche le signore più irreprensibili, le giovinette più insospettabili, le zitelle più rassegnatamente perbene cominciano a mostrare i primi segni della maternità, è chiaro che le maldicenze devono cadere, i sospetti devono allargarsi molto più in là del piccolo borgo perduto nella campagna inglese. A Midwich – ma solo a Midwich? – gli uomini non sono più gelosi: sono spaventati.

I figli dell’aria

“I figli dell’aria” è un romanzo avventuroso fantascientifico di Emilio Salgari, pubblicato nel 1904.
Due militari russi di stanza a Pechino, Fedoro e Rokoff, sono accusati di omicidio e condannati morte. Pochi istanti prima dell’esecuzione vengono salvai dal provvidenziale intervento di una fantastica macchina volante, lo Sparviero, condotta dall’enigmatico Comandante.
I due amici diventano così i protagonisti di prodigiose avventure in compagnia del ricco Comandante, che tuttavia nasconde misteriosi propositi.
Le vicende hanno avuto un seguito nel romanzo “Il Re dell’aria” pubblicato nel 1907.
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### Sinossi
“I figli dell’aria” è un romanzo avventuroso fantascientifico di Emilio Salgari, pubblicato nel 1904.
Due militari russi di stanza a Pechino, Fedoro e Rokoff, sono accusati di omicidio e condannati morte. Pochi istanti prima dell’esecuzione vengono salvai dal provvidenziale intervento di una fantastica macchina volante, lo Sparviero, condotta dall’enigmatico Comandante.
I due amici diventano così i protagonisti di prodigiose avventure in compagnia del ricco Comandante, che tuttavia nasconde misteriosi propositi.
Le vicende hanno avuto un seguito nel romanzo “Il Re dell’aria” pubblicato nel 1907.
### L’autore
Emilio Salgari (Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d’avventura molto popolari.

I FIGLI DEL POTERE

Sul pianeta Tigris non è sempre gradevole avere meno di quattordici anni, perchè anche a due secoli di distanza il ricordo della famigerata Generazione Perduta è ancora presente nella vita di tutti i giorni. I primi bambini nati sul pianeta avevano infatti sviluppato incredibili poteri telecinetici ad appena cinque anni di età, ed era seguito un lungo periodo di caos e violenza che aveva spento ogni parvenza di ordine sociale e politico nel sangue. Solo la scoperta che i poteri svanivano all’inizio della pubertà aveva impedito il totale crollo della colonia, e l’inizio di un rigido programma di sorveglianza dei preadolescenti. Sorveglianza ancora in corso il giorno in cui accadono tre cose inaspettate: uno scienziato è convinto di poter conservare i poteri Esp anche negli adolescenti, una ragazzina solitaria impara a leggere nonostante i severi divieti, e dai monti il profeta Omega inizia la sua perfida offensiva.
Copertina di Karel Thole

Fight club

Tyler Durden, disilluso dalla cultura vacua e consumistica imperante nel mondo occidentale, è un giovane che si trascina in una vita fatta di bugie e di fallimenti. La sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato in questo modo una strada per riscattare il vuoto della propria esistenza; ma nel mondo del pugilato non c’è posto per alcuna regola, freno o limite.
Dal romanzo il regista David Fincher ha tratto un film che è diventato una vera pellicola di culto.
(source: Bol.com)

La fiera di S. Pietro

Ogni anno, nel cuore dell’estate, Shrewsbury si popola di una folla variopinta di mercanti, viaggiatori, dame e cavalieri. E’ la fiera di San Pietro, occasione di affari, divertimenti, ma anche di intrighi. In mezzo all’allegra confusione del mercato, fratello Cadfael scruta i volti, ascolta i discorsi, insegue gli indizi più minuti: sta braccando uno spietato assassino e non tornerà alle sue erbe senza aver dato un nome a chi ha osato insanguinare la fiera dell’anno del Signore 1139.

Una fidanzata per papà

Emmett Deverell è solo con i suoi tre adorati quanto indiavolati bambini, la moglie lo ha lasciato e lui – a denti stretti – vuole continuare a vivere la sua vita, amando i figli e partecipando a tutti i rodei dello stato del Texas.
Ma è tutto molto più semplice da dire che da fare.
I bambini infatti non possono essere lasciati incustoditi, hanno bisogno di punti di riferimento sicuri, di affetti stabili… e lui la notte si sente sempre più solo.
Melody Cartman saprà colmare tutti questi vuoti e non tradire la fiducia che i bimbi più piccoli di Emmett hanno risposto in lei?

La fidanzata automatica (Tascabili. Saggi Vol. 384)

Cent’anni fa il filosofo americano William James si è posto questo problema: “Pensai a ciò che chiamai una ’fidanzata automatica’, intendendo con ciò un corpo privo di anima assolutamente indistinguibile da una fanciulla spiritualmente animata, che ride, parla, arrossisce, ci cura… Potrebbe qualcuno considerarla come un perfetto equivalente? Certamente no”. Sembra un esperimento mentale, eppure è la descrizione di un fatto reale: biblioteche, sale da concerto e pinacoteche sono piene di fidanzate automatiche, che vengono chiamate “opere d’arte”. Le opere sono oggetti fisici, che contano per la loro fisicità e per la loro bellezza; sono oggetti sociali che esistono solo perché ci sono persone; sono oggetti che suscitano sentimenti. Ma, ecco il punto, non ricambiano i sentimenti che suscitano. Se c’è una cosa che l’opera d’arte non può fare è proprio essere amica, pur svolgendo molte delle attività che di solito si attribuiscono agli amici. Come la fidanzata automatica, le opere d’arte sono oggetti che fingono di essere soggetti. Il libro contiene anche una lunga conversazione dell’autore con Fernando Botero, realizzata da Ferraris nello studio del pittore a Cartagena, in Colombia ** ### Sinossi Cent’anni fa il filosofo americano William James si è posto questo problema: “Pensai a ciò che chiamai una ’fidanzata automatica’, intendendo con ciò un corpo privo di anima assolutamente indistinguibile da una fanciulla spiritualmente animata, che ride, parla, arrossisce, ci cura… Potrebbe qualcuno considerarla come un perfetto equivalente? Certamente no”. Sembra un esperimento mentale, eppure è la descrizione di un fatto reale: biblioteche, sale da concerto e pinacoteche sono piene di fidanzate automatiche, che vengono chiamate “opere d’arte”. Le opere sono oggetti fisici, che contano per la loro fisicità e per la loro bellezza; sono oggetti sociali che esistono solo perché ci sono persone; sono oggetti che suscitano sentimenti. Ma, ecco il punto, non ricambiano i sentimenti che suscitano. Se c’è una cosa che l’opera d’arte non può fare è proprio essere amica, pur svolgendo molte delle attività che di solito si attribuiscono agli amici. Come la fidanzata automatica, le opere d’arte sono oggetti che fingono di essere soggetti. Il libro contiene anche una lunga conversazione dell’autore con Fernando Botero, realizzata da Ferraris nello studio del pittore a Cartagena, in Colombia