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Vicino al cuore

La casuale scoperta, nella campagna inglese, delle ossa di un ragazzino scomparso da più di trent’anni risveglia l’orrore che sconvolse un’intera comunità e il rimorso di un uomo incapace di dimenticare. Quando l’ispettore capo della polizia dello Yorkshire Alan Banks viene a sapere del ritrovamento, rientra precipitosamente dalla vacanza per collaborare alle indagini. Perché Banks si ritiene responsabile della sorte di Graham Marshall, l’amico d’infanzia sparito nel nulla nell’estate del 1965, e da troppo tempo porta con sé il peso di quella colpa. Ma i fantasmi del passato sono in agguato, e scavare in quella vecchia storia potrebbe scatenare conseguenze terribili.
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Viaggio in Italia

Il volume ripercorre una delle esperienze fondamentali della vita di Goethe e dell’intera cultura del suo tempo. Quel soggiorno nel nostro paese (durato circa due anni) diede allo scrittore tedesco un nuovo senso della realtà e una nuova serenità, aprendogli la via verso il recupero del classicismo. In un’esperienza che coinvolse tutti i suoi sensi, i monumenti dell’antichità, che aveva sempre studiato, e il paesaggio mediterraneo parlarono al suo cuore, fino ad ispirargli una nuova concezione di bellezza.
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Viaggio al centro delle tenebre

“Viaggio al centro delle tenebre” è la testimonianza dolorosa, ma vitale di un viaggio nelle zone d’ombra dell’esistenza umana. Come sempre quando ci si addentra nel mistero si evocano mostri e la paura ci assale. Ma cosa accade quando ci accorgiamo che i mostri, in realtà, vivono da sempre dentro di noi?

Viaggio a Ixtlan

Viaggio a Ixtlan è il capitolo finale della trilogia dedicata agli insegnamenti di don Juan Matus, l’indio yaqui che ha svelato a Castaneda i misteri della sua antica cultura. Un racconto illuminante, che ci permette di ripercorrere l’ultimo apprendistato dell’autore: il viaggio destinato a portarlo – attraverso lezioni, esercizi corporali e spirituali, prove, visioni – a percepire finalmente l’universo quale è, senza il filtro delle convenzioni. È giunto il momento di accostare, e fare proprio, un concetto fondamentale, che sta alla base del cammino verso una comprensione profonda dell’esistenza: la differenza tra il ”guardare” quotidiano e il ”vedere” del saggio. E, attraverso questo nuovo sguardo, padroneggiare la facoltà di ”fermare il mondo”, per interrompere il flusso di immagini nel quale scomponiamo il reale e giungere a un istante di totale lucidità. All’apice del lungo percorso intrapreso con coerenza da Castaneda, la via ”occidentale” alla sapienza si incarna nella figura del ”cacciatore”: quell’uomo ”senza abitudini, libero, fluido, imprevedibile” proposto come modello di vita a ciascuno di noi.

(source: Bol.com)

Via Pola

“La città delle ombre apre il suo cuore pietroso.” Siamo a Pola, crocevia di popoli e culture differenti, la “Siberia marittima”, come ebbe a definirla James Joyce, che la elesse a momentaneo quanto sofferto esilio e che appare tra i protagonisti di questo. In un vorticare di personaggi illustri e sconosciuti, reali e immaginari, costruttori folli e scrittori visionari, prostitute e psicopatici, si staglia, nella sua allucinata nitidezza, la figura di Bruno Gasparini, neuropsichiatra e memoria storica della città. Le confessioni dei suoi pazienti lo trascinano via via in un abisso di sogni malati, fino a farlo sprofondare nel gorgo di un’ossessione necrofila. A imprigionarlo come in una ragnatela è il fascino cupo di una Pola – scrive Claudio Magris nella sua Prefazione – “essenzialmente balcanica, lontanissima da quella della letteratura istriana italiana, in cui l’Adriatico è un soffio di gentilezza veneta”.
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Via di Fuga

Sara Parker sta scappando da sei anni. È a New Orleans quando il sicario che la perseguita la trova e tenta di ucciderla. Solo il rapido intervento di Nick Doucet le salva la vita. Nick si offre inoltre di aiutarla nella sua fuga. Finalmente qualcuno di cui fidarsi! Forse però Sara è stata un po’ avventata, perché scopre che Nick sta concludendo un affare con Victor Mannen, il criminale che la vuole morta. È ora di riprendere a scappare. Ma Nick la ferma e le rivela…

(source: Bol.com)

Vetro

Un prezioso servizio di vetri di Murano, regalo di un ambasciatore a una gentildonna, sono al centro di un complicato affare diplomatico. Nella Venezia settecentesca delle dame e degli avventurieri, dello splendore e del primo soffio di decadenza, avviene uno strano incontro: Giacomo Casanova e Don Giovanni Tenorio. L’amore libero e felice per le donne, l’esaltazione dei sensi di un secolo che muore contro un amore diversamente problematico e cupo, che anticipa una perplessa modernità. E tra Giacomo e don Giovanni parte una sfida…
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Verso ovest: Storia e mitologia del Far West

Chicago, 1893. La Città Bianca, sede dell’Esposizione mondiale colombiana, nell’anniversario dei quattrocento anni della scoperta dell’America. Gli Stati Uniti proclamano al mondo la loro volontà di potenza e il cammino che hanno fatto in poco più di un secolo di storia. Il giovane Frederick Jackson Turner sale al podio per esporre la sua relazione su “Il significato della frontiera nella storia americana”. Nello stesso momento Buffalo Bill, il cui nome è già diventato sinonimo di cowboy, si sta esibendo nel suo spettacolo grandioso e popolarissimo, il *Wild West*.
Quello che hanno in comune l’uomo di spettacolo e il giovane ricercatore che fonda su una nuova base l’interpretazione della storia nazionale è la celebrazione della raggiunta grandezza degli Stati Uniti. Bruno Cartosio parte da qui per ripercorrere i fatti della “conquista del West” e raccontarne miti e rappresentazioni. Indaga la vitalità del mito e la sua capacità di assorbire contraddizioni, passi falsi, bugie e, in ultima analisi, di dare forma a un pezzo di storia americana e mondiale.
È un viaggio caleidoscopico, compiuto cercando di separare realtà e leggenda, ma al tempo stesso rivelandone gli intrecci e le interdipendenze. Con sguardo critico, Cartosio mostra come la costruzione ottocentesca del mito, poi esportato in tutto il mondo dai *western* di Hollywood, abbia forgiato l’identità americana, accompagnando e spesso coprendo con la maschera dell’avventura le realtà della violenza anti-indiana, della vita dura di singoli e famiglie, della conquista e dello sfruttamento rapinoso delle risorse di una terra ricca e generosa.
Il mito del Far West, della frontiera, è una formidabile costruzione in cui si fondono storia e immaginazione. Per tutto il mondo è quello dei film di Hollywood. Ma nella storia degli Stati Uniti non è soltanto cowboy e “ombre rosse”, avventura e grandi spazi. Già nell’Ottocento quel mito era stato anche giustificazione della conquista, copertura della violenza razziale, strumento per la gestione dei conflitti sociali.

Verso Mauritius

È il 1810. Mentre l’Europa è impegnata nelle guerre napoleoniche, Jack Aubrey, intrepido comandante della Royal Navy, si gode un periodo dì meritato riposo nel suo cottage sulle colline dello Hampshire. Ma le gioie della vita familiare vengono bruscamente interrotte dall’arrivo dell’amico Stephen Maturin, che gli ha procurato il comando di una fregata, la Boadicea, ammiraglia di una squadra allestita per neutralizzare quattro potenti navi francesi che stanno ostacolando il traffico dei velieri della Compagnia delle Indie nelle acque di Mauritius e di Réunion, al largo del Madagascar. Inseparabili e determinati come sempre, Aubrey e Maturin si preparano a sfidare le onde degli oceani, pronti a far tuonare i cannoni della Boadicea contro le navi di Napoleone e a vivere da protagonisti un epico scontro navale, in cui talento e fortuna saranno, come sempre, gli arbitri della vittoria.

Verso casa: viaggio nella narrativa di Pier Vittorio Tondelli

In questo saggio critico l’autrice individua un percorso sotterraneo che accomuna la produzione giovanile di Tondelli all’ultimo lirico e meditativo “Camere separate”. L’immagine di un Tondelli libertino e disimpegnato, restituita da gran parte della critica, viene attenuata in favore di una lettura estremamente partecipata, attenta a cogliere complessità non immediatamente evidenti.
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Vento forte tra Lacedonia e Candela

Porta il tuo paese in testa come si porta l’immagine dell’amata. Esci, vai nella piazza tua o di un paese vicino, vai nella piazza degli altri, mai ti mancherà una bella vista. Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C’è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. Franco Arminio assegna la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell’estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. Sono i paesi in cui si sente l’assenza di chi se n’è andato e quella di chi non è mai venuto. Non hanno neppure stranezze particolari: non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l’acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire. In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c’è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c’è un sindaco e una piazza, c’è qualche bambino, ci sono molti anziani, ci sono case nuove e case un po’ più vecchie.

(source: Bol.com)

Vento di libertà

Quando Camilla di Cordina ha un problema all’auto nel Vermont, la cosa più importante è fare in modo che nessuno riconosca la sua vera identità.
Per fortuna l’uomo che la soccorre, Del Caine, è un tipo intellettuale, le cui letture preferite non sono certo le copertine patinate delle riviste scandalistiche.
Il guasto costringe Camilla ad accettare per qualche giorno l’ospitalità di Del, ma la convivenza non inizia sotto una buona stella.
Lei è abituata ad una vita diversa e a fatica si adatta a una casa che non può essere definita una reggia, inoltre lui si dimostra scontroso e musone.
Dopo qualche battibecco e ripicca, proprio quando Camilla comincia a interessarsi al lavoro di Del e Del si fa travolgere dal fascino e dalla sensualità di Camilla, il passato bussa alla porta…

Ventitré

Sabato 23 maggio, vigilia del Memorial Day. Al suo risveglio, la cittadina di Promise Falls si ritrova nel bel mezzo di una catastrofe senza precedenti: l’ospedale e i servizi di emergenza sono sopraffatti dalle chiamate, centinaia di persone accusano gli stessi gravissimi sintomi, come se un’epidemia fulminante si stesse espandendo a macchia d’olio sulla città. Il panico si diffonde; si tratta di un avvelenamento di massa, di un virus o di qualcosa di più sinistro? L’investigatore Barry Duckworth, impegnato, intanto, a indagare sulla misteriosa morte di una studentessa universitaria, scorge un dettaglio in apparenza insignificante: tutti gli strani avvenimenti accaduti nell’ultimo mese a Promise Falls, dei quali la pandemia in atto pare essere il coronamento, sembrano inspiegabilmente ruotare intorno al numero 23… Si tratta di una semplice coincidenza o di un piano minuziosamente architettato da una mente malefica? Per mettere insieme i pezzi di questo complesso puzzle, il detective Duckworth intraprende una disperata corsa contro il tempo che lo condurrà più vicino alla morte di quanto non sia mai stato prima…

Venti di tradimento

Gli sposi delle Highlands 1
In una terra bellissima e ostile, un amore germoglia dal seme del dubbio.

Scozia, 1715.
Tre anni prima un matrimonio combinato ha portato la viziata Margot Armstrong dalla sua terra, la raffinata Inghilterra, alle Highlands scozzesi e al suo nuovo marito, Lord Arran Mackenzie. Non riuscendo ad abituarsi a quel territorio aspro e selvaggio, Margot fugge senza più voltarsi indietro. Gli intensi momenti di passione vissuti fra le braccia di Arran sono per lei l’unico ricordo piacevole. Ma sullo sfondo dell’agitata scena politica che coinvolge Scozia e Inghilterra, ora è costretta dalla famiglia a tornare dal marito per sventare i suoi presunti piani giacobiti. La sensuale Margot, la sposa perduta che perseguita i sogni di Arran, adesso rappresenta per lui una minaccia.
Mentre le Highlands sono percorse da sinistri venti di tradimento, Mackenzie deve guardarsi da quella donna affascinante come una sirena e dai suoi giochi di spionaggio e seduzione.

(source: Bol.com)

Venti di guerra

I Ben-Elim, feroce stirpe di angeli guerrieri, hanno fatto irruzione nelle Terre dell’Esilio oltre centotrenta anni fa, sulle tracce dei loro eterni nemici, l’orda dei demoni di Kadoshim. Dopo averli sconfitti in una battaglia epocale, i Ben-Elim hanno fatto di questo mondo la loro casa, estendendone i confini e assoggettando antichi regni sotto il loro potere. Ma la pace nelle Terre dell’Esilio è fragile, e il loro indiscusso dominio è in pericolo. I Kadoshim sopravvissuti si stanno riunendo ai margini dell’impero, impazienti di tornare più agguerriti che mai. Per proteggersi, gli angeli guerrieri dovranno prendere decisioni molto difficili, mentre nell’ombra i demoni stanno solo aspettando il momento più propizio per colpirli…

Vendute

A sedici anni è partita felice per lo Yemen, il paese di suo padre, sognando il sole, le palme e altre esotiche meraviglie.
Per Zana Muhsen avrebbe dovuto essere una magnifica vacanza. Invece è stato un lunghissimo incubo. Perchè Zana è stata comperata per diventare la moglie di un ragazzo yemenita, per vivere quasi come una schiava nel più sperduto dei villaggi. Un orribile destino che Zana condivide con sua sorella Nadia.
Questa è la cronaca allucinante di otto anni di sofferenze, di odio, di disperazione. E’ la storia della ribellione di Zana e della rassegnazione di Nadia. Una testimonianza sconvolgente che commuove e fa riflettere. Una tragedia dei nostri giorni, forse meno rara di quanto possiamo immaginare.