55617–55632 di 74503 risultati

Sciarada per il conte

Inghilterra, 1850 – Quando Stephen Chesterfield, Conte di Whitmore, scopre di avere uno strano tatuaggio sul collo, di essere stato derubato da uno dei suoi soci in affari e di avere un misterioso nemico che vuole ucciderlo, comprende di essere davvero nei guai! La sola nota gradevole della situazione è Emily, la moglie che tutti ritengono non adatta a lui e al ruolo di contessa. E forse anche l’unica che può aiutarlo a ricomporre i pezzi del rompicapo che è diventata la sua vita.
**
### Sinossi
Inghilterra, 1850 – Quando Stephen Chesterfield, Conte di Whitmore, scopre di avere uno strano tatuaggio sul collo, di essere stato derubato da uno dei suoi soci in affari e di avere un misterioso nemico che vuole ucciderlo, comprende di essere davvero nei guai! La sola nota gradevole della situazione è Emily, la moglie che tutti ritengono non adatta a lui e al ruolo di contessa. E forse anche l’unica che può aiutarlo a ricomporre i pezzi del rompicapo che è diventata la sua vita.

La scialuppa

Sbatacchiati da un mare barbaro, quattro uomini scampati a un naufragio sono a bordo di una scialuppa e si preparano al peggio. La minuscola imbarcazione manda sinistri segni di cedimento. Il destino sembra giungere in soccorso quando d’un tratto, in lontananza, una pallida striscia di terra si staglia all’orizzonte. Una linea nera, poi una nera e una bianca: alberi e sabbia. Improvvisamente qualcuno appare sulla spiaggia, agitando le braccia. Ecco poi una folla raggrupparsi e sventolare qualcosa. Forse non tutto è perduto, ma la costa è ancora lontana. Le correnti, le onde e una crudele risacca respingono ogni tentativo di avvicinamento. Il Fato, beffardo, sembra prendersi gioco dei naufraghi…

Scialle Nero

Scialle Nero by Luigi Pirandello
Scialle nero
Aspetta qua, – disse il Bandi al D’Andrea. – Vado a prevenirla. Se s’ostina ancora, entrerai per forza.
Miopi tutti e due, parlavano vicinissimi, in piedi, l’uno di fronte all’altro. Parevano fratelli, della stessa età, della stessa corporatura: alti, magri, rigidi, di quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosità. Ed era raro il caso che, parlando così tra loro, l’uno non aggiustasse all’altro col dito il sellino delle lenti sul naso, o il nodo della cravatta sotto il mento, oppure, non trovando nulla da aggiustare, non toccasse all’altro i bottoni della giacca. Parlavano, del resto, pochissimo. E la tristezza taciturna della loro indole si mostrava chiaramente nello squallore dei volti.
Cresciuti insieme, avevano studiato ajutandosi a vicenda fino all’Università, dove poi l’uno s’era laureato in legge, l’altro in medicina. Divisi ora, durante il giorno, dalle diverse professioni, sul tramonto facevano ancora insieme quotidianamente la loro passeggiata lungo il viale all’uscita del paese.
Si conoscevano così a fondo, che bastava un lieve cenno, uno sguardo, una parola, perché l’uno comprendesse subito il pensiero dell’altro. Dimodoché quella loro passeggiata principiava ogni volta con un breve scambio di frasi e seguitavano …

Sciacalli si muore

James Hadley Chase probabilmente è meglio conosociuto con il sinonimo di René Lodge Brabazon Raymond, uno scrittore inglese noto anche con altri pseudonimi, tra cui James L. Docherty, Raymond Marshall, R. Raymond, e Ambrogio Grant.
Egli è uno dei più noti scrittori di thriller di tutti i tempi. Fu influenzato dagli scrittori di gialli americani e dagli scrittori di hardboiled pulp fiction, ma ha visitato poco gli Stati Uniti e i libri si basano sulle conoscenze acquisite con la lettura e l’utilizzo di materiali di riferimento. Ha scritto circa 90 libri, quasi la metà dei quali sono stati trasformati in film.
“Sciacalli si muore” è la storia di Dillon, che, con la morte del suo capo, va in una piccola città dove si fissano incontri di boxe, mentre sogna di mettersi in proprio con una banda tutta sua. Un anno dopo, diventa un boss di Kansas City dove vive con la sua amante.
Ha sangue freddo, è ambizioso, e i continui omicidi commessi lo costringono a rifugiarsi in un casolare sperduto dove non può proprio combinare guai. Si tratta di un romanzo vecchio stile sui gangster, la storia di uno spietato, inumano assassino con marchio di fabbrica del realismo della scrittura di Chase.

Uno schoolbus tutto giallo

Un limpido pomeriggio d’inverno, un piccolo schoolbus giallo che ogni giorno fa la spola tra Clayton e Lakeview, dove si trova la scuola regionale. E da Lakeview, quel pomeriggio, il pulmino tutto giallo parte regolarmente, ma non arriverà mai a Clayton: scomparso, svanito nel nulla assieme all’autista e ai nove ragazzini a bordo. 1976, California: scompare uno schoolbus con ventisei alunni. Solo che questa è realtà, non fiction. Che cosa è venuta prima, l’idea di un maestro del thriller o una realtà allucinata?

Lo schiavo del tempo

###
Mentre si trova bloccato in fin di vita in una baita d’alta montagna, uno studioso dell’antica civiltà sumera viene salvato dall’inattesa quanto provvidenziale visita di un misterioso, bellissimo giovane che dice di chiamarsi Azriel e di essere un demone con una lunga e struggente storia da raccontare. Azriel è lo spirito di un giovane ebreo babilonese che per amore verso il suo popolo prigioniero in Mesopotamia è caduto in un inganno ordito da sacerdoti pagani e negromanti, i quali gli hanno strappato l’anima e ne hanno fatto un demone in balia del mago che di volta in volta possiede le ossa delle sue spoglie mortali. Dalla Babilonia dei mille dèi alla Parigi di fine Ottocento, all’Asia Minore a New York, il viaggio di Azriel volge al termine.

Schiavo del piacere

Bellissimo e terribilmente sexy, Tristan è stato imprigionato in uno scrigno da Zirra, potente maga e amante respinta, che lo ha trasformato in uno schiavo del piacere. Per secoli è passato da una padrona all’altra, costretto dalla maledizione a servirle con il suo splendido corpo. Tanto che il sesso è diventato per lui un dovere monotono e umiliante. Finché il portagioie non finisce nelle mani di Julia Anderson, antiquaria a caccia di tesori per il suo negozio… e tutto cambia. Perché ammettere i suoi veri sentimenti per lei spezzerebbe l’incantesimo, ma li separerebbe per sempre. E Tristan sarebbe disposto a fare qualunque cosa per rimanere con Julia. Anche a essere suo schiavo per l’eternità.
(source: Bol.com)

Schiavo d’amore

Il secondo e più celebre romanzo di W. Somerset Maugham, quello che già alla sua uscita, nel 1915, fece di lui uno scrittore immensamente popolare. Maugham precisò in diverse occasioni che “Schiavo d’amore” non era “un’autobiografia, ma un romanzo autobiografico” – e che Philip Carey, pur essendo orfano come lui, medico come lui, e come lui attratto dai lati meno dominabili dell’esistenza, era solo il protagonista di una finzione. Il lettore è quindi libero di seguire Philip prima durante gli studi a Heidelberg, poi negli anni della bohème parigina, e alla fine per tutto il lungo e tormentato amore per Mildred. Dal libro è stato tratto nel 1934 il film “Schiavo d’amore” con Bette Davis nei panni di Mildred.
**

La schiavitù del capitale

Il capitalismo ha vinto, ma forse è solo un tornante della storia Proprio come l’Idra, il mostro mitologico le cui teste, mozzate da Ercole, avevano il potere di rinascere raddoppiandosi, il capitalismo, un tempo solo occidentale oggi planetario, ricompare sulla scena del mondo riproponendo nuove e più sofisticate forme di schiavitù. Ma se è vero che dai grandi conflitti del ‘900 il capitalismo è uscito vincitore trionfando su ogni rivoluzione, è altrettanto vero che ”l’uguaglianza è una necessità che si ripresenta continuamente, come la fame”. Nella trama della storia qual è il posto di questo anelito, proprio delle religioni di salvezza e del comunismo moderno?
(source: Bol.com)

Schiavi Moderni

”La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.”
(Beppe Grillo)
(source: Bol.com)

Schiavi dell’inferno

La novella da cui è stato tratto il celebre film Hellraiser (1987) e che ha dato vita all’iconico personaggio di Pinhead. L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri più estremi lo ha condotto a risolvere l’enigma della scatola di Lemarchand, un portale in grado di garantire l’accesso a un mondo extra-dimensionale abitato dai Cenobiti, membri di un ordine religioso dedicato a insondabili ed estremi piaceri carnali, che lo hanno imprigionato in uno stato di non-esistenza di eterna tortura e sofferenza. Ma la moglie di suo fratello, Julia, ha scoperto un modo per riportare in vita Frank e liberarlo dalla sua prigione di dolore, anche se il prezzo da pagare sarà terribile. Illustrazione di copertina di Daniele Serra.
**

Schiavi degli invisibili

Il genere umano è già stato conquistato da altre “intelligenze”? E’ forse posseduto da forme di vita inimmaginabili, ma non per questo meno temibili e proterve?
Sì, l’umanità è schiava di spaventosi Vitoni, sfere di energia elettromagnetica, invisibili all’occhio dell’uomo, di cui sfruttano spietatamente le energie nervose. Globi azzurri di un metro di diametro, fosforescenti, fluttuanti nell’aria, hanno bisogno, per ottenere le energie nervose di cui si nutrono, di provocare le più catastrofiche emozioni nella psiche umana: e per giungere a questo devono scatenare guerre, passioni, delitti, ininterrottamente.
Ma un piccolo gruppo di uomini s’accorge di questa schiavitù a favore degli Invisibili e a sua volta dichiara guerra ai Vitoni. Questi hanno scatenato gli orrori di una guerra atomica tra asiatici da una parte ed euro-americani dall’altra. Ma gli uomini hanno scoperto finalmente il mezzo di “vedere” gli Invisibili. E da questo momento la sorte dei Vitoni è decisa.
* * *
Il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.