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101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita by Ilaria Beltramme
Che cosa hanno in comune le rovine del Palatino e le sedie impagliate di una latteria d’epoca? E cosa unisce il sapore unico della pajata al profumo conturbante dei roseti in piena fioritura? L’eternità della capitale è il filo rosso che si srotola passo dopo passo, colle dopo colle, secolo dopo secolo abbracciando i mille volti della città, i suoi monumenti più noti, ma anche i luoghi segreti e gli angoli in cui una storia imponente svela la ricchezza di tutti i suoi anni. I centouno itinerari che in questo libro tentano di raccontare Roma invitano ad attraversare la Città Eterna passando dai capolavori di Caravaggio alle periferie raccontate da Pier Paolo Pasolini; dalla contemplazione delle architetture barocche alla degustazione dei piatti più antichi della tradizione; dalle testimonianze dell’epoca imperiale ai suoi mercati più colorati e rappresentativi. È una Roma, questa, da scovare nel grande e nel piccolo, fra i fasti di una nobiltà antichissima così come nella memoria e fra le vie appartenute al suo popolo sovrano. Una Roma immortale da conoscere in centouno mosse. Centouno passeggiate e altrettante esperienze che bisognerebbe proprio fare almeno una volta nella vita.«Leggendo questa guida originalissima ci rendiamo conto di quanto poco ci concediamo, di come abitiamo malamente il posto più bello del mondo. Basta sfogliare l’indice del libro perché ritorni quella voglia di quando eravamo ragazzi e le mattine erano piene di sorprese e rivelazioni. Regaliamoci questi centouno momenti di meraviglia.»Marco Lodoli, la Repubblica«Si tratta di un libro che riesce a tracciare un percorso originale nell’urbe restando in equilibrio fra spunti storici ed aneddoti originali.»Doriana Torriero, Corriere della SeraIlaria Beltramme è nata a Roma nel 1973 e spera di morirci vecchia e felice il più tardi possibile. Appassionata della sua città e di storia dell’arte, è anche traduttrice di fumetti e romanzi. È ancora convinta che il Tevere sia una divinità. Per Newton Compton ha pubblicato 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita, 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere e Roma in un solo weekend.

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo

«*Amore contagioso quello di Nicola Gardini per il latino, ogni citazione ti apre mente e cuore.*»
**Corriere della Sera – Vivian Lamarque**
Il latino – quello dei grandi autori ma anche quello quotidiano che spesso usiamo senza rendercene conto – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché il latino costantemente ci sfida a entrare in dialogo con il nostro passato, e quindi a interpretare con maggiore consapevolezza i segni del futuro che ci attende. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando dalla storia alla filosofia, dai grandi classici agli scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che hanno formato e tuttora formano il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso cui è possibile leggere in controluce frammenti della storia di tutti noi. Il latino non può essere infatti limitato a studio delle nostre origini, di radici che sono per definizione nascoste e sotterranee: il latino è un albero, è dotato di fusto, rami, foglie che tendono verso il cielo. Il latino è una foresta che si è espansa ed è arrivata fino a noi. E che certamente non si fermerà qui.

**SIGNUM**
**ARS**
**MODUS**
**STILUS**
**VOLVO**
**MEMORIA**
**VIRTUS**
**CLARITAS**
**SPIRITUS**
**RETE**
**
### Sinossi
«*Amore contagioso quello di Nicola Gardini per il latino, ogni citazione ti apre mente e cuore.*»
**Corriere della Sera – Vivian Lamarque**
Il latino – quello dei grandi autori ma anche quello quotidiano che spesso usiamo senza rendercene conto – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché il latino costantemente ci sfida a entrare in dialogo con il nostro passato, e quindi a interpretare con maggiore consapevolezza i segni del futuro che ci attende. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando dalla storia alla filosofia, dai grandi classici agli scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che hanno formato e tuttora formano il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso cui è possibile leggere in controluce frammenti della storia di tutti noi. Il latino non può essere infatti limitato a studio delle nostre origini, di radici che sono per definizione nascoste e sotterranee: il latino è un albero, è dotato di fusto, rami, foglie che tendono verso il cielo. Il latino è una foresta che si è espansa ed è arrivata fino a noi. E che certamente non si fermerà qui.

**SIGNUM**
**ARS**
**MODUS**
**STILUS**
**VOLVO**
**MEMORIA**
**VIRTUS**
**CLARITAS**
**SPIRITUS**
**RETE**
### Dalla seconda/terza di copertina
Nicola Gardini (1965) insegna LetteraturaItaliana e comparata all’Università di Oxford ed è autore di numerosi libri. Con il romanzo le arole perdute di Amelia Lynd ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci 2012.La sua ultima raccolta di poesie è Tradurre è un bacio. Ha curato edizioni di classici antichi e moderni, tra cui Catullo, Marco Aurelio, Ted Hughes, Emily Dickinson. Con Garzanti ha pubblicato Viva il latino (2016), in corso di pubblicazione in numerosi paesi, e con Ovidio(2017).

«Sta scherzando, Mr. Feynman!»

Richard P. Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965, è stato uno dei maggiori fisici teorici del XX secolo. La sua vita, lungi dal rimanere confinata entro i limiti dell’impegno strettamente scientifico, ci si presenta in questo libro come un’esplosiva miscela di eventi incredibili resi possibili da quell’impasto del tutto unico di acuta intelligenza, curiosità irrefrenabile, costante scetticismo e radicato umorismo che è stato l’uomo Feynman. È davvero straordinario poter ritrovare nella stessa persona un tal numero di esperienze diverse e talora contraddittorie. Egli ha, di volta in volta, scassinato le più sicure casseforti di Los Alamos, dove si custodivano i segreti della bomba atomica, suonato la frigideira in una scuola di samba brasiliana, illustrato la fisica a “menti mostruose” come Einstein, von Neumann e Pauli, e lavorato come suonatore di bongos con una coreografa di successo, per tacere poi della sua attività di pittore, o di biologo, o di frequentatore di case da gioco. Per dare un’idea dell’unicità del personaggio, basta pensare che il futuro premio Nobel venne scartato dall’esercito americano perché “psichicamente deficiente”. Per anni le conversazione di Richard “Dick” Feynman con l’amico musicista Ralph Leighton sono state registrate e poi trascritte senza alterarne il tono confidenziale: un tributo a un grandissimo scienziato ma prima di tutto a un uomo per il quale la vita è davvero stata un instancabile susseguirsi di ricerca e scoperta.
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Il «Sofista» di Platone

Se nei primi anni Venti il giovane Heidegger, ancora assistente di Husserl, aveva interrogato soprattutto Aristotele, divenuto professore a Marburgo inizia, con le dense lezioni universitarie qui raccolte, un cammino a ritroso che penetra nelle maglie concettuali di Platone. Ed è in questo percorso che matura quell’indagine sulla questione dell’essere che illuminerà, di lì a breve, l’analitica di “Essere e tempo”, e rimarrà sempre cifra ispiratrice di tutta la speculazione heideggeriana. Nell’abbordare il problema ontologico per via negationis, attraverso la ricostruzione dello statuto del non-essere, del nulla – cruciale per tutto l’Occidente sin da Parmenide -, Heidegger mostra come sia dunque di importanza centrale la definizione del “sofista”, nucleo dell’omonimo dialogo platonico. Assumendo infatti che egli professi pensieri privi di sussistenza, e affermi cose che non sono, si ammette implicitamente contro il divieto di Parmenide – la realtà di ciò che non è. Ne consegue l’inevitabilità di una riflessione sul “nulla” – il che obbliga a un fondamentale ripensamento della questione dell’essere. La rigorosa chiarificazione storico-filosofica – prima ancora che filologica – del testo platonico (ma anche di decisivi passaggi di Aristotele) segna così l’atto di nascita di un’istanza non più differibile, vale a dire la riproposizione, nel cuore del Novecento, della questione più radicale: perché l’essere e non piuttosto il nulla?
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…e venne chiamata Due Cuori

La straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sè, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si trova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell’Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz’acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola ‘esistere’.

(source: Bol.com)

1934

Lucio, un giovane intellettuale antifascista per indole e per scelta, arriva a Capri in una giornata già estiva del giugno 1934 dibattendo in se stesso la dimensione esistenziale della disperazione e della necessità, per vivere, di ”stabilizzarla”. L’incontro casuale con una donna tedesca, Beate, lo aiuterà a superare l’immobilismo della sua condizione, a chiarire i suoi desideri e a operare una consapevole scelta di campo. In esemplare equilibrio tra cornice storica e vicende individuali, ”1934” è certamente un’opera che cattura l’interesse del lettore e rimane impressa nella coscienza

(source: Bol.com)

Wolfen

Chi non conosce la leggenda del licantropo, l’uomo che si trasforma in lupo nelle notti di luna piena e può essere fermato solo con una pallottola d’argento? Nessuno crede più nel lupo mannaro, ovviamente, come nessuno crede più nelle streghe o nei vampiri. Sono residui di antiche superstizioni, miti che hanno fatto il loro tempo. Oggi, ci sentiamo al sicuro nelle nostre modernissime, perfette, ipertecnologiche città… Ma se il licantropo fosse soltanto il pallido riflesso di qualche altra creatura? Se una seconda razza vivesse da tempo immemorabile sul nostro pianeta, in perenne competizione con l’homo sapiens? Se si trattasse di lupi molto, molto diversi da quelli che vediamo nei documentari televisivi: spietati, velocissimi, intelligenti, capaci di comunicare fra loro, uniti in branchi che vanno alla ricerca delle prede umane più deboli? E se questi esseri infestassero i ghetti delle metropoli, evitando ogni contatto con la nostra specie? Ci troveremmo a combattere contro i Wolfen!

Witness-Il testimone

John Book è un poliziotto aspro, che dà la caccia ai propri colleghi corrotti, abituato a convivere con la violenza. Rachel Lapp è una bella vedova di religione Amish, pacifista, mansueta. I loro mondi paiono divisi da una distanza astrale, eppure la loro vita viene brutalmente collegata da un omicidio del quale è testimone oculare il piccolo Samuel, figlio di Rachel. Ha inizio così un thriller magistrale, dove alla descrizione dell’agreste mondo degli Amish s’intreccia la narrazione della violenza metropolitana. Il crescendo del pericolo, rappresentato da tre poliziotti in collusione con il mondo della malavita, tocca a tratti tali apici da togliere letteralmente il fiato.

Wither

La cittadina universitaria di Windale, Massachusetts, è orgogliosa delle proprie tradizioni coloniali – ivi compresa la leggenda di un’oscura congrega di streghe che risale a trecento anni prima. Nessuno a Windale crede davvero alle streghe, o pensa lontanamente che la storia raggelante dell’epoca di Salem possa ripetersi. Ma tre persone, che non si conoscono tra loro, stanno avendo incubi d’incredibile, palpabile orrore. Solo loro sono in grado d’avvertire che una presenza terrificante sta cercando di aprirsi una strada nelle loro vite, non solo nei loro sogni, e che sta venendo a prenderli.

Witch hill

In “Cuore di luce”, uno dei molti scontri ingaggiati da Colin MacLaren con le forze del Male aveva come protagonista Sally Latimer. In questo romanzo è la stessa Sally a raccontare quella storia, dal suo punto di vista, e soprattutto arricchendola di particolari inquietanti. Una vicenda oscura che ruota attorno alla casa stregata di Witch Hill Road, centro dell’attività segreta di un circolo esoterico dedito alla magia nera. A salvare Sally da una spirale di incubi e riti satanci sempre più pericolosi, sarà proprio Colin, il “Guerriero della luce”.

Wishlist 2: Dark Necessities Series 6

Combatto per essere libera. Combatto per dimenticarlo.
Combatto contro me stessa.
Perché lui è il mio destino; ma io non voglio un destino tracciato dal dolore e dal sangue.
Io non voglio lui. Ethan Gaffrey.
Combatto per averla. Combatto per tenermela.
Combatto per rimanere aggrappato al mio destino.
Anche se questo destino è una disgrazia. Anche se questo destino è figlio della morte.
Io voglio lei. Willow Johnson.
Combatto contro i demoni del passato. Combatto contro il mio lato oscuro e le mie bugie.
Combatto per riavere l’unico uomo che amo; anche se l’ho tradito in ogni modo. Anche se la mia mole di inganni lo ha trascinato lontano da me. Anche se non mi ha mai amato.
Io voglio lui. Ethan Gaffrey.
Willow, Ethan, Kyle. Quando l’amore diviene guerra.
Nota dell’autrice: per comprendere il testo è necessario avere letto i precedenti volumi della Dark Necessities Series (Stolen 1, Stolen 2, American History 1, American History 2, Wishlist 1)
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### Sinossi
Combatto per essere libera. Combatto per dimenticarlo.
Combatto contro me stessa.
Perché lui è il mio destino; ma io non voglio un destino tracciato dal dolore e dal sangue.
Io non voglio lui. Ethan Gaffrey.
Combatto per averla. Combatto per tenermela.
Combatto per rimanere aggrappato al mio destino.
Anche se questo destino è una disgrazia. Anche se questo destino è figlio della morte.
Io voglio lei. Willow Johnson.
Combatto contro i demoni del passato. Combatto contro il mio lato oscuro e le mie bugie.
Combatto per riavere l’unico uomo che amo; anche se l’ho tradito in ogni modo. Anche se la mia mole di inganni lo ha trascinato lontano da me. Anche se non mi ha mai amato.
Io voglio lui. Ethan Gaffrey.
Willow, Ethan, Kyle. Quando l’amore diviene guerra.
Nota dell’autrice: per comprendere il testo è necessario avere letto i precedenti volumi della Dark Necessities Series (Stolen 1, Stolen 2, American History 1, American History 2, Wishlist 1)

Wishlist 1: Dark Necessities

Lei è un’inezia, non conta nulla. Una bambina che mi sono preso in casa per fare un dispetto alla madre. Eppure si sta allargando nella mia mente come una macchia d’olio. Non posso permetterlo. Ho altri progetti; trovare la progenie dell’uomo che ha rovinato le vite di tutti noi.Io sono Ethan Gaffrey e amo una sola persona. Stephan Carroll.Lei è una delle nostre innumerevoli vittime. Quando l’abbiamo presa in casa mi faceva pena, forse anche tenerezza. Ora sta diventando importante. Non dovrebbe esserlo. Perché a noi interessa una sola cosa. La vendetta. Io sono Kyle Jenkins e amo una sola persona. Ethan Gaffrey.Volevo liberarmi di mia madre. Cercavo i sogni, la libertà. Ho trovato inganni e bugie. Ho trovato loro due. Kyle ed Ethan. Piano, piano mi stanno svelando chi sono.Io sono Willow Johnson e ho imparato che l’amore non esiste. E’ solo una frode.Ethan, Kyle, Willow. Quando l’amore diventa ambiguità.Nota dell’autrice: Wishlist è il primo capitolo dell’omonima duologia dark. Esso fa parte della Dark Necessities Series (per comprendere il testo è necessario avere letto i volumi precedenti: Stolen 1, Stolen 2, American History 1, American History 2).Attenzione: anche se può sembrare un romanzo m/m non lo è.

Winter Hawk

Nel deserto del Libano meridionale, un «commando» si impossessa di due elicotteri russi da combattimento. Sono i famosi MiL 24-A e 24-D, autentici gioielli della tecnologia sovietica. A Baikonur, il cosmodromo dell’Urss, una spia fotografa l’assemblaggio di un satellite armato di laser che dovrà venire lanciato quando il presidente americano e quello sovietico si incontreranno a Ginevra. I due capi di Stato firmeranno il trattato sulla riduzione delle armi nucleari. Ma il lancio del satellite rischia di far fallire l’incontro e di gettare il mondo in una crisi irreversibile. Questo è il drammatico e folgorante inizio di Winter Hawk, un romanzo ad altissima tensione spionistica che ha il potere di renderci partecipi di un complotto tutto azione, brivido e suspense. Craig Thomas fonda le sue ipotesi sulle più plausibili premesse dell’attuale situazione internazionale, con particolare riferimento ai rapporti Est-Ovest. Craig Thomas lascia affiorare lentamente, pagina dopo pagina, le ragioni che stanno alla base della Winter Hawk, un’operazione che vede in primo piano Mitchell Gant, del «Firefox», e il colonnello Dmitri Priabin, del KGB. Soltanto loro potranno impedire la terza guerra mondiale e il probabile annientamento del genere umano.

William e Kate

Lui, un principe affascinante, carismatico e amato dal popolo. Lei, una bellissima ragazza di famiglia borghese. Il loro amore, una favola contemporanea. Ma l’erede al trono d’Inghilterra e Kate Middleton hanno dovuto lottare contro ogni avversità per proteggere la loro relazione: hanno sfidato le regole di casa Windsor, affrontato scandali, lotte di potere e tragedie. Hanno rischiato di perdere l’amore e salvato la loro storia a un passo dal baratro. E così sono diventati la coppia più popolare, chiacchierata e ammirata della loro generazione. Dal giorno in cui si sono conosciuti, William e Kate si sono tenuti il più possibile lontani dai riflettori e hanno nascosto la loro unione dietro un velo di mistero. Questo libro rivela i segreti più intimi della coppia protagonista delle nozze più attese dell’anno. Quali ripercussioni ha avuto il legame speciale tra William e la madre Diana sul rapporto con la fidanzata? Chi si cela dietro la rottura del 2007? In che modo Kate ha riconquistato il suo principe? Qual è la verità sulla depressione di lui e sullo scandalo che ha coinvolto i parenti di lei? Quali sono i progetti che la regina ha in serbo per il nipote e la bella sposa? Come nelle favole, per gli innamorati è previsto un lieto fine: il “matrimonio del secolo”, un evento fortemente atteso da tutti coloro, sudditi della regina e non, ancora in cerca della magica scintilla che solo Lady D era riuscita a regalare.