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Millenovecento83

1983, 13 maggio: il sovrintendente capo della polizia Maurice Jobson affronta i giornalisti in una conferenza stampa per la scomparsa di Hazel Atkins, dieci anni. Sono passati due giorni e l’opinione pubblica vuole sapere qualcosa. Qualunque cosa. 1983, 14 maggio: l’avvocato John Winston Piggott chiede un colloquio con Michael Myshkin, l’omicida reo confesso di una bambina condannato a vita in una cella d’ospedale psichiatrico, per verificare le possibilità di ricorrere in appello. 1974, Vigilia di Natale: il giovane BJ fugge dal pub Strafford House con le tasche piene di banconote insanguinate e le dita piene di anelli non suoi, lasciando a terra tre poliziotti in un lago di sangue. Nell’era thatcheriana, anno quinto, sotto il cielo nero e piovoso di un’Inghilterra senza futuro, xenofoba e intollerante, si intrecciano le vicende del giovane skinhead che nel ’74 si vendeva nei bagni pubblici della stazione, del pingue avvocato che è quanto di più vicino a un eroe si possa trovare nel mondo allucinato di Peace, e del poliziotto che ha un’onorata carriera di corruzione e brutalitàalle spalle. Tre esistenze intaccate da guasti profondi, in cui le colpe dei padri ricadono sui figli come maledizioni e le ferite non possono essere guarite dal tempo. Tre vite che si attorcigliano l’una sull’altra, entrano in rotta di collisione, convergono in un Male Assoluto di antica memoria.David Peace chiude così il cerchio del Red Riding Quartet, la tetralogia noir che copre dieci anni di storia dello Yorkshire. In un alternarsi continuo di voci narranti e punti di vista, in un’iterazione di ossessioni e torture della mente e del corpo, la scrittura cruda e martellante esprime la violenza di un’umanità disperante e disperata, per la quale la vendetta assume il valore di giustizia barbarica e la redenzione non è mai di questo mondo. È un’eclissi totale del cuore.

Millenovecento80

Una storia livida e feroce ispirata ai delitti commessi fra gli anni Settanta e Ottanta dallo “squartatore dello Yorkshire”. Nell’inverno del 1980 il serial killer uccise la sua tredicesima vittima. Nel romanzo, il vicecapo della polizia Hunter si batte con ogni mezzo per porre fine a questa catena di omicidi infernali, ma viene trascinato in un gorgo di crudeltà, corruzione e squallore. Dopo l’incendio della sua casa, le minacce alla moglie e il voltafaccia dei colleghi, la sua ricerca diventa una questione personale di vita o di morte. Un thriller rabbioso e disturbante imperniato sulla battaglia tra due uomini disperati, entrambi determinati a distruggere l’altro.
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Millennium people

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Quando all’aeroporto di Heatrow scoppia una bomba, lo psicologo David Markham pensa che sia un ulteriore atto casuale di violenza fino a quando scopre che tra le vittime c’è anche la sua ex moglie Laura. Seguendo le piste della polizia, David decide di infiltrarsi in alcune organizzazioni di protesta per investigare sulla morte di Laura e finisce per entrare in un gruppo che, diretto dal carismatico dottor Robert Gould, sembra avere lo scopo di sollevare la docile middle class e di liberarla dai limiti che la condannano, in nome della responsabilità civica, a farsi schiavizzare da assicurazioni, scuole private, rate, pensioni. Obiettivo di Gould è far crollare la società dei consumi per realizzare un’esistenza ricca di più profondi significati.
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Millennium (Urania)

Nel cielo della California stanno per scontrarsi un DC-10 e un 747 e il destino di centinaia di persone sembra ormai segnato. Ma in un futuro lontanissimo, una speciale squadra temporale è già pronta a intervenire per recuperare i passeggeri e i membri dell’equipaggio. Le conseguenze dell’operazione potrebbero lacerare il tessuto della causalità e Louise Baltimore pensa che si debba tornare ancora una volta nel passato. Qui dovrà affrontare l’uomo chiamato Bill Smith, capo di una squadra d’investigazione che sta per scoprire una verità “impossibile” attraverso i pochi indizi disponibili sull’incidente. Il romanzo di John Varley è un affascinante esercizio sull’arte di “salvare il tempo” da cui è stato tratto l’omonimo film di Michael Anderson, con Chris Kristofferson e Cheryl Ladd.
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### Sinossi
Nel cielo della California stanno per scontrarsi un DC-10 e un 747 e il destino di centinaia di persone sembra ormai segnato. Ma in un futuro lontanissimo, una speciale squadra temporale è già pronta a intervenire per recuperare i passeggeri e i membri dell’equipaggio. Le conseguenze dell’operazione potrebbero lacerare il tessuto della causalità e Louise Baltimore pensa che si debba tornare ancora una volta nel passato. Qui dovrà affrontare l’uomo chiamato Bill Smith, capo di una squadra d’investigazione che sta per scoprire una verità “impossibile” attraverso i pochi indizi disponibili sull’incidente. Il romanzo di John Varley è un affascinante esercizio sull’arte di “salvare il tempo” da cui è stato tratto l’omonimo film di Michael Anderson, con Chris Kristofferson e Cheryl Ladd.

Millennio

Millennio non è solo l’ultima incredibile avventura dell’amato Pepe Carvalho ma anche, secondo il medesimo Montalbán, “un ansioso pellegrinaggio laico per un mondo sempre più ipocritamente religioso, nel quale vengono chiamati ogni giorno gli dei per giustificare guerre sante ed egemonie economico-militari”.
Mentre in uno dei palazzi del potere di Barcellona Pepe Carvalho viene accusato di omicidio, quest’ultimo e l’inseparabile Biscuter si sono già imbarcati, sotto i falsi nomi di Bouvard e Pécuchet, su una nave diretta a Genova. Con loro viaggia una misteriosa madame Lissieux che appena arrivati sul suolo italiano, e poco prima che i due soci si ritrovino su un’automobile con i freni manomessi, sparisce. Usciti indenni da questa prova, i nostri eroi proseguono la loro avventura verso la Grecia, ormai decisi a fare il giro del mondo. Ma qualcuno non crede che siano innocenti turisti, e il viaggio si trasforma sempre più in una fuga: attraversano l’Egitto, Israele, il Libano, la Turchia, l’Azerbaijan, il Turkmenistan, l’Uzbekistan, l’Afghanistan, l’India, inseguiti da bizzarre sette religiose, dalla mafia del narcotraffico e perfino dai servizi segreti israeliani, per arrivare infine in una Kabul da poco sconvolta dalla guerra e trovarsi coinvolti nelle lotte tra etnie nemiche.
Direttamente ispiratosi a tre archetipi della tradizione romanzesca europea – ossia Il giro del mondo in ottanta giorni di Verne, il Don Chisciotte di Cervantes e Bouvard e Pécuchet di Flaubert – Montalbán supera se stesso per suspense e umorismo, eleganza e semplicità della prosa, per l’esotismo e la profonda riflessione socioculturale. Pepe Carvalho sulla via di Kabul è la prima parte di Millennio, l’ultima opera di Montalbán, il suo presagio, il suo testamento, il primo di due volumi in cui si svela finalmente la vera natura erratica di Pepe Carvalho, in fuga per il mondo, sul nascere del xxi secolo.
“Il suo vero testamento.”
“El País”

Millemondinverno 1986: 4 romanzi brevi e 14 racconti

Nel 1986, come forse già saprete, la fantascienza ha felicemente compiuto i sessant’anni di età. Sessant’anni di attività instancabile a partire dal magico numero uno di Amazing Stories nel lontano aprile 1926, durante i quali le riviste americane hanno ospitato tanti piccoli gioielli narrativi spesso inediti nel nostro Paese. In questa nuova esplorazione dei forzieri segreti della fantascienza, le sorprese non sono poche: ingegneri genetici che viaggiano per la galassia in cerca di problemi da risolvere, alieni che sanno far crescere alberi le cui foglie sono banconote da venti dollari, robot decisi a tutto pur di vendicare la cruenta scomparsa dell’uomo; oggetti d’arte moderna capaci di combinare strani effetti, congegni che riescono a destabilizzare il vocabolario di politici e militari, pianeti dove veramente non conviene desiderare la donna d’altri o dove magari si può assistere a una scena di caccia come forse l’avrebbe scritta Hemingway. E questo non è tutto. I forzieri, infatti, sono ancora stracolmi.
Indice:
Lester DEL REY – Per vendicare l’uomo (Vengeance Is Mine, 1973)
Spider ROBINSON – Due teste sono meglio di una (Two Heads Are Better Than One, 1975)
Jack VANCE – Mascherata su Dicantropus (The Masquerade On Dicantropus, 1952)
Richard COWPER – Spiaggia Paradiso (Paradise Beach, 1976)
Mariangela CERRINO – Mai verrà la notte
Philip Kindred DICK – Modello due (Second Variety, 1953)
Rudyard KIPLING – Con la posta notturna (With the Nightmail, 1905)
Michael BISHOP – Odissea di Catadonia (Cathadonian Odyssey, 1974)
Walter TEVIS – L’altro capo del filo (The Other End of the Line, 1961)
Kingsley AMIS – Hemingway nello spazio (Hemingway in Space, 1960)
Clifford Donald SIMAK – L’albero dei soldi (The Money Tree, 1958)
Christopher ANVIL – Cos’è un nome (A Rose by Other Name, 1960)
Anna Maria COSSIGA – Non desiderare la donna d’altri
Robert Franklin YOUNG – Pista spaziale (Spacetrack, 1974)
Charles Lewis GRANT – Il resto è silenzio (The Rest Is Silence, 1974)
Poul ANDERSON – Le cascate di Gibilterra (Gilbratar Falls, 1975)
Timothy ZAHN – Vittoria vuota (Hollow Victory, 1981)
George R. R. MARTIN – Manna dal cielo (Manna from Heaven, 1985)
Copertina di Karel Thole
INDICE
PER VENDICARE L’UOMO (To Avenge Man) – LESTER DEL REY
DUE TESTE SONO MEGLIO DI UNA (Two Heads Are Better Than One) – SPIDER ROBINSON
MASCHERATA SU DICANTROPUS (The Masquerade On Dicantropus) – JACK VANCE
SPIAGGIA PARADISO (Paradise Beach) – RICHARD COWPER
MAI VERRA’ LA NOTTE – MARIANGELA CERRINO
MODELLO DUE (Second Variety) – PHILIP K. DICK
CON LA POSTA NOTTURNA(With the Nightmail) – RUDYARD KIPLING
ODISSEA DI CATADONIA (Cathadonian Odissey) – MICHAEL BISHOP
L’ALTRO CAPO DEL FILO (The Other End of the Line) – WALTER S. TEVIS
HEMINGWAY NELLO SPAZIO (Hemingway in Space) – KINGSLEY AMIS
L’ALBERO DEI SOLDI (The Money Tree) – CLIFFORD D. SIMAK
COS’E’ UN NOME (A Rose by Other Name) – CHRISTOPHER ANVIL
NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI – ANNA MARIA COSSIGA
PISTA SPAZIALE (Spacetrack) – ROBERT F. YOUNG
IL RESTO E’ SILENZIO (The Rest is Silence) – CHARLES L. GRANT
LE CASCATE DI GIBILTERRA (Gilbratar Falls) – POUL ANDERSON
VITTORIA VUOTA (Hollow Victory) – TIMOTHY ZAHN
MANNA DAL CIELO (Manna from Heaven) – GEORGE R.R. MARTIN

Millemondiestate 1986: 3 romanzi brevi e 15 racconti

Sapevate che George Washington aveva come amichetta un’aliena? O che alla Miskatonic University le matricole non hanno sempre vita facile? Che a una convention di scrittori di fantascienza il calcolo delle probabilità può impazzire? Che ammazzare un nemico in guerra può significare ritrovarselo accanto come alleato i trincea? O che sul lato oscuro della luna si può sopravvivere dopo un’invasione aliena? O che fare il proprio tirocinio su una navetta di soccorso piena di extraterrestri, per il figlio di un ammiraglio xenofobo, può rivelarsi un’ardua impresa? Che un turbine di vento capriccioso – e animoso – può mettere in crisi l’amministrazione comunale di una grande città americana? Se non sapevate questo e tanto altro, dovete leggere cosa hanno scritto in proposito alcuni fra i più grandi nomi della fantascienza moderna in questa antologia che raccoglie le loro opere inedite.
Indice:
James TIPTREE jr. (ps. di Alice Bradley SHELDON) – La felicità è un’astronave calda (Happiness Is a Warm Spaceship, 1969)
Robert SILVERBERG – L’elezione (The Election, 1983)
Edmond HAMILTON – Sacrificio supremo (Sacrifice Hit, 1954)
Mark TWAIN – Una curiosa gita di piacere (A Curious Pleasure Excursion, 1874)
Daniel KEYES – Geniale follia (Crazy Maro, 1960)
Renato PESTRINIERO – Un passo alla volta
Murray LEINSTER – Lo strano caso di John Kingman (The Strange Case of John Kingman, 1948)
John VARLEY – Picnic su Lunachiara (Picnic on Nearside, 1974)
Charles Leonard HARNESS – George Washington ha dormito qui (George Washington Slept Here, 1985)
James BLISH – Niente Gioki su Marte (No Jokes on Mars, 1965)
Philip José FARMER – La matricola (The Freshman, 1979)
Fritz LEIBER – Il koami dell’uomo bianco (Endfray of the Ofay, 1969)
Sir Arthur Conan DOYLE – Orrore in quota (The Horror of the Heights, 1913)
Cordwainer SMITH – Nancy (Nancy, 1959)
Silvano BARBESTI – Pelle e ossa
Damon KNIGHT – Una storia possibile (A Likely Story, 1956)
Robert Anson HEINLEIN – La nostra bella città (Our Fair City, 1949)
Philip Kindred DICK – Il mondo di Jon (Jon’s World, 1954)
Copertina di Karel Thole

Mille piani. Capitalismo e schizofrenia

Nel 1980, quando, in Francia, Gilles Deluze e Felix Guattari diedero alle stampe la prima edizione di Mille piani, la nuova dimensione del pensiero filosofico aperta dalle riflessioni dei due pensatori fu subito evidente, anche se fu necessario ancora del tempo prima che la densità e la centralità dei temi affrontati da quest’opera venissero recepite in tutta la loro importanza. Deleuze e Guattari, con uno sforzo analitico capace di andare dritto al cuore del contemporaneo, isolarono concetti indispensabili per comprendere la realtà del mondo dopo la fine del Ventesimo secolo. Parole-chiave come “rizoma”, capace di descrivere l’orqanizzazione reticolare e la relazione comunitaria attraverso la quale viene prodotta la conoscenza; interpretazioni illuminanti dell’attuale deriva tecnologica e la conseguente possibilità di parlare di un “corpo post-organico”; l’identificazione di un apparato repressivo visto come “macchina da guerra” inglobata nel cuore delle società avanzate; la descrizione di un pensiero nomade, aperto, che procede per intersezioni… tutto questo, insieme a molti altri concetti con cui lo scenario culturale è andato familiarizzandosi fanno di “Mille piani” un punto di riferimento assoluto: l’opera filosofica che meglio identifica il nostro tempo.
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Le mille città

Torna la grande fantasy, con il terzo appuntamento del ciclo dell’Era dei Disordini, sempre a firma di Harry Turtledove. Mentre il sole splendeva alto sulle dorate cupole della città di Videssos, Abivard, generale di Makuran e figlio di Godarz, si domandava come poteva eseguire l’ordine di Sharbaraz, il Re dei Re, e distruggere l’invincibile Impero di Videssos? Ma contro tutte le aspettative l’Impero di Videssos invase Makuran. Abivard fu posto sulla difensiva, fu costretto a tornare verso casa, per scacciare gli invasori dalla favolosa terra delle Mille Città. Abivard aveva bisogno non solo delle sue più grandi abilità di condottiero, ma anche dei suoi maghi più potenti, perché nessuno immaginava che la strategia militare videssiana sarebbe stata affiancata dagli incantesimi più sofisticati. Ma inaspettatamente alcuni guerrieri Makurani tradirono Abivard, e fu la sua rovina. Per nulla scoraggiati i guerrieri makurani fedeli al loro generale giurarono di non arrendersi mai, di sovvertire ancora una volta le sorti della guerra, e sconfiggere così gli odiati Videssiani.

Le mille balle blu

È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. è questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l’allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. “Chiagne e fotte”, dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni. Indro Montanelli, 2001. Un partito di Berlusconi non c’è e non ci sarà mai (13-9-1993) Io odio andare in tv (26-1-2006) I give you the salutation of my president of Republic (5-7-2004) Io sono il Gesù Cristo della politica (13-2-2006) Dimezzerò i reati in una legislatura (4-12-2000) Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta (29-3-1994) Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv (18-3-1995) Sono un grande estimatore della magistratura (10-10-1995) Nesta al Milan? Impossibile (23-8-2002) Gilardino al Milan? Sarebbe amorale (24-6-2005) Mai fatto affari con la politica (5-1-2006) Il primo a non volere la guerra in Irak è Bush (13-3-2003) Io non ho mai insultato nessuno (10-9-2005) Lei ha una bella faccia da stronza (a una signora che lo contestava, 24-7-2003).
(source: Bol.com)