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L’ascesa dell’ombra

La Torre Bianca è scossa da eventi impensabili, i Reietti cercano Callandor per acquisirne il potere, e Rand per distruggerlo nella carne: il Tenebroso lo brama per distruggergli l’anima. Perrin deve affrontare la realtà di Emond’s Field, sempre alla ricerca di una via d’uscita dalla vita da lupo, Mat scopre un’incognita che potrebbe costargli la vita. Nynaeve, Elayne ed Egwene sono ancora a caccia dell’Ajah Nera e anche le loro strade prendono svolte impreviste, verso città oscure, verso il Mondo dei Sogni. Anche le Profezie del Rhuidean, l’antico luogo magico del Popolo del Drago, si compiono. Il Popolo del Mare ha trovato il suo Coramoor. Antichi artefatti da tempo dimenticati vengono usati per scrutare il futuro. Le vite e i sentimenti dei ragazzi di Emond’s Field seguono il loro corso, intrecciandosi con gli eventi quotidiani, la magia, l’umana ostinazione. Mentre amici e nemici complottano e si mobilitano, il Drago studia i testi delle Profezie e combatte per controllare il proprio potere. Ma tutti sanno che vi sarà la guerra, contro i Reietti e i nemici del Drago Rinato… La prigione che rinchiude il Tenebroso sta lentamente perdendo potere, e nella battaglia finale Rand al’Thor sa già chi dovrà affrontare…

L’ascesa dei re

Damianos di Akielos è tornato.

Ora che la sua identità è stata svelata, Damen deve affrontare il suo padrone, Laurent, come Damianos di Akielos, l’uomo che il principe di Vere ha giurato di uccidere.
Sull’orlo di una battaglia epocale, il futuro dei loro due regni è in bilico. A sud, l’esercito di Castor si sta radunando, mentre a nord le forze del reggente si mobilitano per la guerra. L’unica speranza di Damen è allearsi con Laurent per sconfiggere insieme i loro usurpatori. Ma anche se la fragile fiducia che condividono resisterà alla rivelazione della vera identità di Damen, sarà sufficiente per sventare l’ultimo e più spietato piano del reggente?

(source: Bol.com)

L’ascensione

È il quarantunesimo millennio. Da più di cento secoli l’Imperatore Immortale dell’umanità siede sul Trono d’Oro della Terra, dominatore di milioni di mondi, sovrano sanguinario e crudele di miliardi di creature. Ma ormai è solo una misera carcassa tenuta in vita da un’oscura tecnologia, signore di un pianeta che sta per scomparire, la cui sopravvivenza è affidata a un ultimo, esile filo di speranza: le truppe dei sovrumani Marines Spaziali. Solo loro possono garantire la sopravvivenza del genere umano contro le ostili razze aliene, i demoni e le Traditrici Legioni del Caos. Ma per quanto ancora? I Corvi Sanguinari sono impegnati a difendere dalle feroci scorribande aliene uno dei mondi affidati alla loro protezione. La colpa di questi continui assalti, apparentemente, è di un venerabile capo degli Eldar. Ma le apparenze, si sa, ingannano, e toccherà al capitano Angelos scavare fino in fondo nel mistero. Prima che l’intera galassia sia travolta dalla guerra totale…

Artificial Intelligence for Humans, Volume 2: Nature-Inspired Algorithms

Nature can be a great source of inspiration for artificial intelligence algorithms because its technology is considerably more advanced than our own. Among its wonders are strong AI, nanotechnology, and advanced robotics. Nature can therefore serve as a guide for real-life problem solving. In this book, you will encounter algorithms influenced by ants, bees, genomes, birds, and cells that provide practical methods for many types of AI situations. Although nature is the muse behind the methods, we are not duplicating its exact processes. The complex behaviors in nature merely provide inspiration in our quest to gain new insights about data. Artificial Intelligence for Humans is a book series meant to teach AI to those readers who lack an extensive mathematical background. The reader only needs knowledge of basic college algebra and computer programming. Additional topics are thoroughly explained. Every chapter also includes a programming example. Examples are currently provided in Java, C#, and Python. Other languages are planned. No knowledge of biology is needed to read this book. With a forward by Dave Snell.

Articolo 353 del codice penale

Martial Kermeur è seduto su una sedia di legno, in fendo a un corridoio buio del palazzo di giustizia di Brest. Di fronte a lui un giovane giudice istruttore, sprofondato nella sua poltrona di pelle. Kermeur non ha opposto alcuna resistenza quando i gendarmi hanno suonato alla sua porta. Si è lasciato ammanettare, ha preso il cappotto all’ingresso e li ha seguiti senza proferire parola. Al giudice, che sembra avere tutta l’intenzione di capire con calma perché è un assassino, reo confesso dell’omicidio di Antoine Lazenec, agente immobiliare, Kermeur non esita a offrire la sua ricostruzione degli eventi. Lazenec è arrivato anni prima sulla costa a bordo di una Porsche 911. Aveva l’aria di uno di quei tipi che si incontrano per strada con una ventiquattr’ore piena di polizze di assicurazione o di mazzette di banconote e chili di cocaina. Scarpe? italiane a punta, giacca nera e una camicia un poco aperta come uno di Parigi, si è presentato con fare risoluto al «castello», la casa con pietre enormi e tegole d’ardesia che domina il borgo sulla costa. Kermeur era l’intendente del «castello», tosava l’erba del prato, tagliava le siepi e abitava nella vecchia dimora con il piccolo Erwan, il figlio avuto in custodia dopo il divorzio da sua moglie. Una sistemazione dignitosa dopo il licenziamento dall’arsenale, ottenuta grazie a Le Goff, il sindaco di quel borgo di cinquemila anime, un «buon sindaco» agli occhi di Kermeur e della gente. «Complesso immobiliare», «investimento locativo», «parco residenziale»: Lazenec ha parlato come un moderno «uomo di progetti». E ha subito sedotto Le Goff, che non vedeva l’ora di cedere «castello» e parco per far fronte alle scarse risorse del Comune. Kermeur non è il tipo da lasciarsi incantare dalle belle parole, tuttavia non ha esitato a investire i soldi dell’indennità dell’arsenale nel progetto dell’uomo dei sogni pur di offrire un futuro decoroso a Erwan. Anni dopo, l’uomo dei sogni, Antoine Lazenec, è annegato a cinque miglia dal porto di Brest, buttato nelle fredde acque dell’oceano da Martial Kermeur, ex intendente del «castello».
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Artico nero

‘La prima volta nelle tenebre, mio padre mi disse: “Se dobbiamo morire moriremo, se dobbiamo vivere vivremo”. A casa nostra non avevamo mai cacciato di notte. La carne di foca era diversa, non piaceva ai nostri corpi. La lunga notte era paurosa, incredibile’.Con l’andamento di un romanzo corale, sette storie da un Artico nero. Il Canada, la Norvegia settentrionale, la Siberia, la Groenlandia, l’Alaska e altri luoghi remoti dell’estremo Nord del pianeta, luoghi dove la distruzione di una cultura sta anticipando gli scenari peggiori.Seguendo il modello del romanzo-saggio, un modo nuovo di raccontare e fare antropologia: antropofiction.

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Artemis Fowl – 6. La trappola del tempo

Artemis Fowl, questo giovane genio criminale, non è estraneo ai guai. O meglio, li attira come una calamita. Troll mangiauomini, armati e pericolosi (oltre che super tecnologici), creature magiche, goblin sputafuoco¿ ne ha affrontate di tutti i colori. E aveva deciso di rinunciare alle sue attività criminali del tipo più ”magico”. Tuttavia¿ Be’, ora sua madre è gravemente malata. Per salvare Artemis Fowl deve viaggiare a ritroso nel tempo per rubare l’unica cura possibile dalle grinfie del subdolo genio del male¿ Artemis Fowl. Sì, avete capito benissimo. Con il capitano Spinella Tappo della Leale Eroica Polizia al suo fianco, Artemis sta per tornare indietro nel tempo per ingaggiare una battaglia all’ultimo sangue con il suo nemico più mortale di sempre. Se stesso. Che la disavventura abbia inizio.
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Artemis Fowl – 3. Il Codice Eternity

Stavolta Artemis Fowl ha combinato davvero un grosso guaio! La sua ultima invenzione, il Cubo, un minicomputer costruito usando la tecnologia fatata sottratta al Popolo e in grado di localizzarne il rifugio sotterraneo, è caduta nelle mani sbagliate. Quelle di Jon Spiro, un avido miliardario pronto a tutto pur di dominare il mondo. D’accordo, il Cubo è protetto dal Codice Eternità, impossibile da decifrare, almeno in teoria… ma in pratica? Così, per non correre rischi, entra ancora una volta in azione l’improbabile squadra costituita da Artemis, il giovane genio criminale, l’impulsivo ufficiale elfo Spinella Tappo e l’ineffabile nano cleptomane Bombarda Sterro. Il comandante Tubero e il centauro Poliedro hanno però deciso che, per la sicurezza del Popolo, bisogna cancellare non solo il sofisticato programma del Cubo ma anche i pericolosi ricordi che affollano la mente di Artemis…

L’arte segreta dei rimedi del cuore

È l’anno 1590 e a Venezia c’è un solo medico donna, cui le signore della Serenissima si rivolgono per vincere la malinconia, placare gli attacchi d’ira, allontanare le paure: la dottoressa Gabriella Mondini, in grado di trovare le giuste combinazioni di erbe, fiori e rimedi naturali che agiscono sul corpo come sull’anima. Gabriella è la figlia del dottor Mondini, famoso scienziato che le ha trasmesso la passione assoluta per l’arte della medicina. Ma lui è lontano: partito ormai da molti anni, insegue il sogno di compilare il Libro dei Rimedi – un compendio della sapienza medica del tempo raccontando alla figlia le sue scoperte in lunghe lettere che lei legge ogni volta con la stessa trepidazione. Quando queste, però, si fanno sempre più vaghe e inquietanti, Gabriella decide di mettersi sulle tracce del padre. Comincia così un viaggio pieno di pericoli, sorprese e incontri: seguendo gli indizi contenuti nelle lettere, Gabriella si spingerà da Venezia fino alla Spagna e al Marocco, da dove è giunta l’ultima missiva; per comprendere infine l’incredibile verità che si nasconde dietro il silenzio del dottor Mondini. Imparando che la medicina nasconde ancora molti segreti per lei, e scoprendo in ogni luogo nuove erbe, nuovi rimedi e nuovi mali da curare. Tra i quali, quello più pericoloso e impenetrabile di tutti, per cui non c’è cura che tenga: l’amore.
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L’arte nella tempesta

‘Un profondo umanista contemporaneo e un indomito intellettuale pubblico.’
**La Stampa**
‘Pensatore inclassificabile, lettore instancabile, libero da ideologie e convinto oppositore di tutti i totalitarismi.’
**Il Sole 24 Ore**
‘Tzvetan Todorov, il filosofo che scava negli abissi dell’umanità.’
**Corriere della Sera**
‘Uno scrittore che unisce la grazia e la modestia a una vastissima cultura, che ama trasmettere al pubblico e non soltanto coltivare tra accademici.’
**la Repubblica**

La Russia dei primi anni del Novecento rappresenta una delle poche, meravigliose congiunture della storia in cui un numero stupefacente di grandi artisti si trova a convivere e a farsi intensa, febbrile comunità. Nelle parole di uno dei protagonisti di quegli anni, il poeta Vladislav Chodasevič, ‘tutte le strade erano aperte, con un solo obbligo: andare quanto più possibile veloce e lontano’. Sono gli anni di Bulgakov e di Majakovskij, di Pasternak e Mandel’štam, di Šostakovič, Ėjzenštejn e di tanti altri, donne e uomini che la sorte gettò nella tempesta della Rivoluzione e del nascente regime sovietico. Cent’anni dopo, Tzvetan Todorov ha deciso di rievocare l’avventura di una generazione che dopo aver spesso accompagnato con entusiasmo i primi slanci antizaristi e libertari, si trovò di fronte a un potere progressivamente sempre più cieco e ottuso, ed elaborò strategie ora di opposizione, ora di compromesso, ora di drammatica resa: il suicidio, l’esilio, più spesso il silenzio. Todorov racconta questa miriade di traiettorie avventurose, laceranti, a volte semplicemente grottesche con la sua enorme cultura e la sua prosa avvincente, soffermandosi a lungo sulla figura complessa e per questo esemplare del grande pittore Kasimir Malevič. Ma nelle sue pagine risuonano anche gli echi della vicenda personale che portò nel 1963 l’autore a fuggire la cappa di piombo della natia Bulgaria e a rifugiarsi in Occidente. Anche per questo L’arte nella tempesta, pubblicato in Francia a un mese dalla scomparsa, resterà come il degno testamento di un grande maestro di studi e di libertà, una delle ultime grandi figure esemplari della cultura europea.

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L’arte di uccidere

L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

L’arte di sedurre

Londra, 1820 – Accusata di aver assassinato una celebre cortigiana che le assomigliava come una goccia d’acqua, Dianthe Lovejoy è costretta a chiedere protezione al suo nemico giurato, Lord Geoffrey Morgan, che accetta di nasconderla in casa propria solo per saldare un debito che ha contratto al gioco con il cugino di lei. Quando il gentiluomo scopre che l’intraprendente fanciulla intende travestirsi da cortigiana e frequentare le bische più malfamate per smascherare il vero assassino, decide di fingersi il suo amante per proteggerla, e con l’intenzione di spaventarla e indurla a rinunciare al suo folle piano assume un’insegnante che la istruisca nell’arte della seduzione. Il progetto, tuttavia, gli si ritorce contro quando la sempre più affascinante Dianthe decide di sperimentare l’efficacia delle sue nuove conoscenze proprio su di lui.
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L’arte di correre

Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e – poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine – di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L’esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell’arco di tre anni, “L’arte di correre” è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l’ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere – sostiene Murakami – è un’attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell’atto creativo, si determinano nell’animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.
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L’arte della serenità. Il potere terapuetico della saggezza

La serenità, che può essere definita la chiave di volta del nostro benessere psicofisico, nasce dal naturale equilibrio fra interiorità ed esteriorità e si situa sulla linea di demarcazione fra opposte esigenze: è quell’armonia nei confronti di se stessi e degli altri che viene messa a dura prova dagli avvenimenti, positivi o negativi che siano. Come fare a conservarla o a ripristinarla quando la si è perduta? Il problema è stato dibattuto dai saggi di tutti i tempi e di tutti i paesi. Partendo dalle loro considerazioni Claudio Lamparelli svolge una serie di riflessioni riguardanti le situazioni pratiche della nostra esistenza che mirano a un duplice scopo: identificare le cause profonde che mettono in crisi la serenità e realizzare, con queste stesse meditazioni, una particolare specie di difesa e di terapia, quella che un tempo si chiamava “cura dell’anima”.
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L’arte della pizza di Simone Padoan

La pizza di Simone Padoan soddisfa tutti e cinque i sensi, stuzzicando non solo il gusto, ma anche l’olfatto, la vista, il tatto e persino l’udito, con le sue inebrianti fragranze, gli accostamenti cromatici, la morbida consistenza e il suono inconfondibile della pasta mentre si spezza.
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Arte della memoria di Giordano Bruno (L’)

In questo libro troverete le tecniche, le chiavi di interpretazione ed i segreti di Giordano Bruno. Come egli scrisse oltre 500 anni fa, la memoria è una scienza. Chi pensa di avere poca memoria troverà in questo libro la risoluzione di molti problemi e chi pensa di averne molta dovrà ricredersi… Infatti l’educazione della memoria, e non l’allenamento, vi permetterà di ottenere risultati straordinari. Per rendersi conto dell’importanza della memoria basti pensare che l’intelligenza è stata definita come ”la capacità di correlazione ed apprendimento” in altri termini la memoria è la base della nostra intelligenza e questo libro vi insegna a migliorarla con un inestimabile vantaggio nella vostra vita privata e nella vostra professione.
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