55537–55552 di 62912 risultati

L’altra faccia dello specchio. Per una storia naturale della conoscenza

In questo libro, la sua opera teoretica di più vasta portata, Lorenz ci mostra come le prestazioni più alte del conoscere e del comportamento umano, quelle che molti ancora oggi tendono a separare radicalmente dalla realtà naturale che circonda l’uomo, siano il risultato di un processo filogenetico di enorme complessità e si manifestino anche in altre forme del mondo animale; e, viceversa, come molti meccanismi dell’acquisizione di informazioni e della conoscenza, che vediamo operare un po’ in tutti i gradi della scala zoologica, si ritrovino puntualmente come componenti del nostro comportamento più differenziato. La natura appare dunque come un tessuto continuo e indissolubilmente intrecciato, dove la grande cesura segnata dallo spirito umano e dalla cultura non è data tanto da una novità degli elementi, quanto dal manifestarsi di nuovi gradi di complessità, di più alti livelli di integrazione. Ed è proprio in queste nuove configurazioni di elementi preesistenti che va cercata l’irriducibile specificità dell’uomo.

L’altare a mezzanotte. 50 racconti di fantascienza

Contents
Prefazione • by Luigi Cozzi
Introduzione n. 1 • by Isaac Asimov (trans. of Introduction No. 1 (1963))
Introduzione n. 2 • by Groff Conklin (trans. of Introduction No. 2 (1963))
Ballata di un satellite artificiale • poem by Poul Anderson (trans. of Ballade of an Artificial Satellite 1958)
Quanto si divertivano • by Isaac Asimov (trans. of The Fun They Had 1951)
Gli uomini sono diversi • by Alan Bloch (trans. of Men Are Different 1954)
Gli ambasciatori • by Anthony Boucher (trans. of The Ambassadors 1952)
L’arma • by Fredric Brown (trans. of The Weapon 1951)
Prelievo a casaccio • by T. P. Caravan (trans. of Random Sample 1953)
Oscar • by Cleve Cartmill (trans. of Oscar 1941)
La nebbia • by Peter Grainger (trans. of The Mist 1952)
La dentirola • by James Causey (trans. of Teething Ring 1953)
Il fantasma nella tuta • by Arthur C. Clarke (trans. of Who’s There? 1958)
Il trucco delle scale • by Mildred Clingerman (trans. of Stair Trick 1952)
Inquilino • by Roger Dee (trans. of Unwelcome Tenant 1950)
I matematici • by Arthur Feldman (trans. of The Mathematicians 1953)
Il terzo livello • by Jack Finney (trans. of The Third Level 1950)
Bello, bello, bello! • by Stuart Friedman (trans. of Beautiful, Beautiful, Beautiful! 1952)
La statua • by Edward Grendon (trans. of The Figure 1947)
La cosa di stracci • by Donald A. Wollheim (trans. of The Rag Thing 1951)
La buona massaia • by Marion Gross (trans. of The Good Provider 1952)
Colombo era uno scemo • by Robert A. Heinlein (trans. of Columbus Was a Dope 1947)
La settimana del Texas • by Albert Hernhuter (trans. of Texas Week 1954)
Hilda • by H. B. Hickey (trans. of Hilda 1952)
La scelta • by Wayland Hilton-Young (trans. of The Choice 1952) [as by W. Hilton-Young]
Senza sbattere la porta • by Damon Knight (trans. of Not with a Bang 1950)
L’altare a mezzanotte • by C.M. Kornbluth (trans. of The Altar at Midnight 1952) [as by Cyril M. Kornbluth]
Brutta giornata per le vendite • by Fritz Leiber (trans. of A Bad Day for Sales 1953)
Chi scopiazza? • by Jack Lewis (trans. of Who’s Cribbing? 1953)
La palla da cricket • by Avro Manhattan (trans. of The Cricket Ball 1955)
Doppia ripresa • by Winston K. Marks (trans. of Double-Take 1953)
Lo sport dello spettatore • by John D. MacDonald (trans. of Spectator Sport 1950)
Prologo • by John P. McKnight (trans. of Prolog 1951) [as by Joseph P. McKnight]
Dati disponibili sulla reazione Worp • by Lion Miller (trans. of The Available Data on the Worp Reaction 1953)
Narapoia (Dr. Manly J. Departure) • by Alan Nelson (trans. of Narapoia 1948)
La tigre per la coda • by Alan E. Nourse (trans. of Tiger by the Tail 1951)
Amuleto • by Peter Phillips (trans. of Counter Charm 1951)
La mosca • by Arthur Porges (trans. of The Fly 1952)
Gli affari come al solito • by Mack Reynolds (trans. of The Business, As Usual 1952)
Due settimane in agosto • by Frank M. Robinson (trans. of Two Weeks in August 1951)
Capisce? • by Edward G. Robles, Jr. (trans. of See? 1954)
Appuntamento a mezzogiorno • by Eric Frank Russell (trans. of Appointment at Noon 1954)
Non vogliamo guai • by James H. Schmitz (trans. of We Don’t Want Any Trouble 1953)
Costruzione secondo logica • by Howard Schoenfeld (trans. of Built Down Logically 1951)
Un uovo al mese • by Margaret St. Clair (trans. of An Egg a Month from All Over 1952) [as by Margaret Saint Clair]
La donna perfetta • by Robert Sheckley (trans. of The Perfect Woman 1953)
I cacciatori • by Walt Sheldon (trans. of The Hunters 1952)
Il marziano e il mago • by Evelyn E. Smith (trans. of The Martian and the Magician 1952)
Barney • by Will Stanton (trans. of Barney 1951)
Talento • by Theodore Sturgeon (trans. of Talent 1953)
Progetto zitti • by William Tenn (trans. of Project Hush 1954)
Il grande giudice • by A. E. van Vogt (trans. of The Great Judge 1948)
Atterraggio di emergenza • by Ralph Williams (trans. of Emergency Landing 1940)
Inequivocabilmente suicidio • by S. Fowler Wright (trans. of Obviously Suicide 1951)
Sei haiku • poem by Karen Anderson (trans. of Six Haiku 1962)

L’allegra compagnia del sogno

Blake, un giovane che ha lasciato la carriera universitaria così come la vocazione ecclesiastica e poi il suo lavoro di scrittore di opere pornografiche, è ossessionato dall’idea di volare. Riesce a farsi assumere all’aeroporto di Londra e ruba un aereo leggero, col quale precipita nel suo tragitto lungo il Tamigi, a Shepperton. Uno scenario idealmente luminoso per Ballard, ricco di elementi suburbani, intessuto di corsi d’acqua, chiuso da una superstrada, e che ospita uno studio cinematografico. Miracolosamente e in modo misterioso Blake riesce a sopravvivere al disastro, ed esce dall’acqua per immergersi in un mondo che somiglia a un dipinto surrealista, popolato da figure in posa – una dottoressa, una squilibrata e un sacerdote – che tentano in ogni modo di impossessarsi di lui. Blake cerca di lasciare Shepperton, ma la città lo trattiene, e i suoi abitanti per qualche strano motivo sembravano attendere la sua venuta, come quella di un messia o di un eroe dagli arcani poteri, che lui dimostra di possedere. L’aereo scintilla nell’acqua, con all’interno un corpo senza vita, forse il suo. Per i cittadini di Shepperton, Blake compie meraviglie, porta abbondanza ed emana energia sessuale, distogliendoli dalle loro occupazioni e proiettandoli in un nuovo mondo di perversione dalle mille forme, e di apocalittiche visioni del bene e del male.
**

L’alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell’azione collettiva

Al centro di questo libro di Judith Butler è l’indagine sulla “politica della strada” e sul diritto plurale e performativo di apparizione del corpo all’interno del campo politico, attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Dal movimento Occupy alle proteste di Atene, dalle cosiddette “primavere arabe” al Parco Gezi di Istanbul, dalle mobilitazioni queer a quelle degli immigrati irregolari, negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle manifestazioni di dissenso contro le logiche neoliberiste o contro governi e poteri repressivi. Al di là delle differenze, l’alleanza dei corpi in queste azioni collettive affronta ed “espone” all’attenzione di tutti una serie di temi interconnessi come la precarietà, la vulnerabilità, la rivendicazione di una vita vivibile e l’esclusione dalla sfera pubblica di apparizione. La tesi di Butler è che, nelle lotte democratiche, questi raduni possano esprimere forme di resistenza e solidarietà radicali da cui emerge una nuova idea di “popolo” – un popolo che sperimenta una ricomposizione contro la frammentazione e le disuguaglianze indotte, interrogando in modo inaggirabile le frontiere dell’etica.
**

L’albero delle spade

Sul conto di Ciaran Cuilean, signore di Caer Wiell, circolano strane storie. C’è chi dice che nelle sue vene scorra il sangue del Popolo Magico, che lui intrattenga misteriosi rapporti con la terra elfica di Eald, il mondo in cui vive tutto ciò che è fatato, attraverso le visite di Arafel, la Signora degli Alberi, e c’è perfino chi dice che gli anni sembrano incapaci di segnare il suo viso o il suo corpo. Ciaran è un signore giusto e generoso, il suo dominio è una terra ricca e fortunata, ma gli altri baroni e lo stesso re lo guardano con sospetto misto a timore, e questa situazione è destinata a peggiorare quando dal mondo di Eald il Signore della Morte decide di riprendere una partita interrotta molti anni prima: una partita in cui il destino di Caer Wiell può essere segnato da una mossa di minore importanza, ma che per Ciaran Cuilean significherà in ogni modo il ritorno sulle Vie d’Ombra della terra di Eald.
Copertina di Maren

L’albero del mondo

Lo Spirito della Terra è perduto. Forse è stato rubato dagli Immortali quando hanno passato il Portale dopo l’ultima battaglia, abbandonando gli umani al loro destino. Ma dopo novecento anni il deserto ha preso il posto delle foreste, i fiumi non hanno più acqua, e nell’immenso regno di Hasgalen, volto al profitto e al potere, il cielo è sempre nascosto dalle nuvole perenni e la vita si sta spegnendo. Soltanto sull’Isola nel Mare d’Occidente i bambini sono ancora un bene abbondante, come la serenità e la bellezza. Lì sono nati Elir, il Mago dell’Alleanza, che porta sul proprio corpo la mappa per ritrovare il Portale, sua sorella Drisane, che è gli occhi della Dea Madre ormai dimenticata, e il figlio del Re, Lisander, il cui destino a già racchiuso nel proprio nome.Re Helvdan di Hasgalen si impossessa dei bambini, e la sua atroce violenza trasforma l’Isola Felice nell’Isola dei Morti. Ma dopo vent’anni il Re dovrà confrontarsi con la verità: il suo regno maledetto non ha più futuro. E il suo Principe Erede scopre i tanti segreti dimenticati che lo portano, con Elir e Drisane e l’Immortale strappato con crudeltà all’Altra Terra, all’inizio del cammino per trovare il luogo della Rinascita.

L’Albero Dei Desideri

I quattro ragazzi trovano un libro di chimica che parla di un incredibile coltello affilato. E quando queste informazioni vengono manipolate dagli alieni per creare una nuova orrorifica arma, i guai si succedono a rotta di collo…

L’albergo stregato

Traduzione di Umberto Ledda Edizione integrale Inafferrabili misteri e inganni criminali, nobiltà di natali e viltà d’animo, simulazioni e dissimulazioni, suspense e colpi di scena: pubblicato a puntate dal giugno al novembre del 1878, questo breve romanzo di fantasmi, che allo stesso tempo prefigura molti caratteri del giallo moderno, è l’ennesima prova dell’abilità compositiva di Wilkie Collins. Anche qui, come nel capolavoro La donna in bianco, è una dama in difficoltà a dare l’avvio alla vicenda. ‘Vorrei sapere, se non vi dispiace, se corro il pericolo di impazzire’. Con queste parole perturbanti una misteriosa Contessa si presenta alla porta dello stimato dottor Wybrow, londinese. Quale evento mette a rischio la sua salute? ‘Il primo fatto, signore, è che sono vedova’, dice la sconosciuta. ‘Il secondo fatto è che presto mi sposerò di nuovo’. L’intricata storia di questa signora dal fascino ambiguo si svolge per la maggior parte a Venezia, dove sorge l’albergo del titolo: un antico palazzo ristrutturato, le cui stanze (e in particolare la n. 14) sono state testimoni di azioni nefande. Ancora una volta, la minaccia del presente giungerà da un oscuro passato, perché il sangue chiama il sangue… Wilkie Collins(1824-1889), figlio di un pittore paesaggista, studiò Legge senza mai praticare la professione, attingendo alle conoscenze del crimine maturate per le sue opere. La fortuna arrivò dopo l’incontro con Dickens, che pubblicò gli scritti di Collins sulle sue riviste, inaugurando un rapporto di lavoro e di amicizia che durò dieci anni. Fu un autore molto prolifico, scrisse venticinque romanzi, più di cinquanta racconti e numerose opere teatrali. Di Wilkie Collins la Newton Compton ha pubblicato La donna in bianco, Senza nome e L’albergo stregato.

(source: Bol.com)

L’alba di una nuova era

Servendo il Pentagono e la Casa Bianca, per due decenni Philip James Corso ha operato in base alla logica militare che vede negli extraterrestri nemici ignoti e insidiosi. Questi maneggiò i materiali dell’UFO precipitato a Roswell e ne fece commissionare studi che portarono allo sviluppo di tecnologie oggi di uso comune. Ma le sue esperienze dirette lo hanno poi portato a considerare il potenziale incontro con i creatori delle Creature Extraterrestri come una chance di cambiamento per il futuro del genere umano. Probabilmente Philip Corso resterà l’unico alto ufficiale americano ad avere avuto il coraggio di rispondere a questa domanda. “L’Alba di una Nuova Era”, questo libro, che è il memoriale che scrisse di suo pugno, fino ad oggi inedito, ci lascia con una certezza: Corso è stato il solo a infrangere, in vita, il muro di segretezza sull’incidente di Roswell e sulle sue ricadute tecnologiche. Certamente convinto, come qualcuno ha detto, che la segretezza è deplorevole, ma necessaria.
**

L’Alba Di Un Nuovo Giorno

E’ in uno chalet nel cuore delle Montagne Rocciose che Carolyn ha conosciuto la felicità con David, suo marito. Ed è sempre lì che, dopo la sua morte, lei si reca per riposare e per vivere di dolci ricordi con Michael, il suo bambino. Ma un giorno uno sconosciuto arriva a disturbare la sua pace. Chi è quest’uomo, comparso dal nulla, di cui Carolyn non sa niente? Lui dice di chiamarsi Mike e pare conoscerla perfettamente…

L’alba del male

L’epica di “DragonLance” si arricchisce di nuovi episodi e, finalmente, vengono alla luce antefatti finora ignoti. L’azione si sposta a quindici anni prima dell’inizio della Guerra delle Lance, in un’atmosfera gravida di presagi. L’anima di un mago viene forgiata nel crogiuolo della magia. Raistlin Majere ha sei anni quando viene presentato all’arcimago che lo iscrive a una scuola di arti magiche. Là il tormentato eppur dotato giovane giunge a vedere nella magia la propria ancora di salvezza. I Maghi nella Torre della Grande Stregoneria di Wyareth lo osservano in segreto, dal momento che vedono ombre lunghe e oscure addentrarsi su di lui e sui destini di Ansalon. Finalmente, Raistlin si trova vicino alla meta: diventare un mago. Ma prima dovrà sempre affrontare una prova terribile nella Torre, che cambierà la sua vita per sempre… se riuscirà a sopravvivere. Riviviamo così, come per incanto, l’infanzia dei protagonisti della saga: Tanis, i kender, Caramon, ma soprattutto Raistlin, il tenebroso arcimago di Ansalon. Di quest’ultimo ripercorriamo il passato di apprendista stregone nella scuola del distratto negromante Theobald; assistiamo al lento delinearsi dei suoi tratti caratteristici: l’intelligenza vivace, il carattere schivo, l’insofferenza per gli sprovveduti familiari e la salute malferma in un crescendo incalzante di azione e colpi di scena.

L’Agnese va a morire

Renata Viganò ha scritto una «cronaca» che ha l’esatta semplicitá di pensieri e gesti quotidiani, in uno stile sobrio che pure rivela una sottile educazione letteraria nella definizione di fuggevoli stati d’animo, nella descrizione di sfumati paesaggi di pianure e di lagune; e tutto si sostiene nell’ampio respiro dell’azione corale, che tocca il suo culmine nelle scene di battaglia. Ma la novità del libro è l’aver visto la Resistenza attraverso gli occhi di un’anziana contadina, l’Agnese. Non si è mai allontanata dall’orto, dalla fontana di casa; ma quando i tedeschi le fanno morire il marito, è capace di ribellarsi, di seguire i partigiani nelle paludi, di compiere imprese rischiose caracollando su una vecchia bicicletta rugginosa. I giorni dell’Agnese si svolgeranno tra fughe, tradimenti, fuciliazioni, sconfitte e vittorie: i giorni dell’Italia migliore che ritrova se stessa.

L’adolescente

La cronaca famigliare che Dostoevskij inventa ispirandosi alle rubriche dei giornali è molto diversa da quella cui ci aveva abituato Tolstoj, con la sua rappresentazione di un solido mondo patriarcale. Lacerata e divisa, la famiglia di Dostoevskij è lo specchio dei tempi nuovi, dei traffici di una società avida e iniqua che non esita a lanciarsi nelle imprese più spregiudicate, a perdersi in tormentosi conflitti con i demoni che la agitano. Confessione autobiografica di un giovane ventenne, “L’adolescente” snoda una sequenza vertiginosa di fatti, un turbine di avvenimenti incalzanti. Figlio naturale di un proprietario terriero, Arkadij coltiva sogni di potere e rivincita, ma non riuscirà a sottrarsi al giro di ricatti e intrighi.
**