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Non fare domande

Abbarbicata sulle colline del Devon, Speedwell House si staglia imponente contro il cielo terso. È impossibile non notarla, circondata com’è da rampicanti verdissimi e dalla calma del fiume che la lambisce. Appena la vede, Justine capisce che è la casa perfetta per lei. Qui potrà ricominciare da capo, lontano dal caos londinese, e dedicare più tempo alla figlia Ellen. Ma a soli quattro mesi dal suo trasferimento, quella promessa di tranquillità viene spezzata. Ellen diventa introversa e sfuggente. Un comportamento insolito, a cui Justine non riesce a trovare spiegazione. Finché, tra i compiti di letteratura della figlia, non si imbatte in un tema, una breve storia di omicidi seriali commessi in passato proprio a Speedwell House. Justine non può crederci. Ellen deve essersi immaginata tutto. A questa scoperta fa seguito una serie di telefonate anonime: dall’altro capo del ricevitore la voce di una donna si rivolge a Justine chiamandola «Sandie» e minaccia di ucciderla se non lascia al più presto il Devon. Quando questa voce le parla degli omicidi di cui ha scritto anche Ellen, Justine inizia ad avere paura e a chiedersi chi sia quella donna e che cosa voglia veramente da lei. Forse c’è un fondo di verità nella storia raccontata dalla figlia che all’inizio le era sembrata tanto irreale. Per Justine è arrivato il momento di vincere la paura e andare a fondo della questione prima che sia troppo tardi. Perché non può permettere che qualcuno distrugga tutto il suo mondo. Non un’altra volta.
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Non Esistono Cose Lontane

Quando le arriva la lettera con quelle parole perentorie: Vieni, ho bisogno del tuo aiuto, Olga non sa resistere al richiamo. A scriverle è Ettore, l’uomo che ha amato e inesorabilmente perduto in un lontano passato. Decide di raggiungerlo nella casa di campagna dove lui la invita e di cui lei sola ormai conosce il segreto. Il vecchio casolare che chiamano il Girasole, nell’aria infuocata d’agosto che confonde le idee e i sentimenti, sembra abitato da una strana folla di fantasmi. Sono in realtà gli ospiti che Ettore ha convocato nella speranza di vendere quella proprietà in rovina, ognuno tormentato da una propria storia d’amore, tradimento, gelosia. Ma una presenza ancora più inquietante aspetta Olga in quei decisivi e caldissimi giorni: una bambina, Betty, la figlia di Ettore di cui ignorava l’esistenza. Sotto la spinta di antiche e nuove emozioni, i ricordi rubano la scena al presente: ritroviamo Olga ragazza nel vecchio palazzo romano di via Nazionale, travolta dalla passione per l’inquilino del quinto piano, Ettore, un uomo sempre in fuga, tanto desiderabile quanto inafferrabile. E ritroviamo Mercede, sua madre, alla quale Olga si lega in una intensa amicizia dopo essere stata abbandonata dal figlio. Generosa e bizzarra, bella e misteriosa, la donna ha raccontato a Olga la storia avventurosa della nascita di Ettore al Girasole in un’altra estate, tanti anni prima, dopo un incontro progettato dal destino tra gli avvenimenti convulsi di una lontana guerra. Ora è lei, Olga, l’unica depositaria di quel segreto. Ha giurato di non rivelarlo: ma contano più i giuramenti o la vita che scorre e affronta sempre nuove prove? In una lunghissima e bruciante notte estiva Olga dovrà fare una scelta decisiva per riparare il tessuto lacerato del passato e riannodare il filo, a volte nascosto ma potente, che lega le generazioni. Con una scrittura asciuttissima e insieme musicale come la fitta trama sonora evocata (al punto che il lettore potrà godere di una originalissima “playlist” dei brani citati), con sguardo acuminato ma con profonda pietas, Elisabetta Rasy orchestra, tra pathos e ironia, epoche e voci diverse intorno agli intrecci eterni del desiderio, dell’amore e del suo spegnersi, della dedizione ardente che, sola, può mantenerlo vivo contro ogni evidenza. Perché la passione – da Shakespeare a Balzac, dai fotoromanzi (oggetto in queste pagine di un virtuosistico omaggio letterario) alle canzoni d’ogni tempo – ha mille volti e un solo anelito: “… Don’t know where, don’t know when… We’ll meet again”.
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### Sinossi
Quando le arriva la lettera con quelle parole perentorie: Vieni, ho bisogno del tuo aiuto, Olga non sa resistere al richiamo. A scriverle è Ettore, l’uomo che ha amato e inesorabilmente perduto in un lontano passato. Decide di raggiungerlo nella casa di campagna dove lui la invita e di cui lei sola ormai conosce il segreto. Il vecchio casolare che chiamano il Girasole, nell’aria infuocata d’agosto che confonde le idee e i sentimenti, sembra abitato da una strana folla di fantasmi. Sono in realtà gli ospiti che Ettore ha convocato nella speranza di vendere quella proprietà in rovina, ognuno tormentato da una propria storia d’amore, tradimento, gelosia. Ma una presenza ancora più inquietante aspetta Olga in quei decisivi e caldissimi giorni: una bambina, Betty, la figlia di Ettore di cui ignorava l’esistenza. Sotto la spinta di antiche e nuove emozioni, i ricordi rubano la scena al presente: ritroviamo Olga ragazza nel vecchio palazzo romano di via Nazionale, travolta dalla passione per l’inquilino del quinto piano, Ettore, un uomo sempre in fuga, tanto desiderabile quanto inafferrabile. E ritroviamo Mercede, sua madre, alla quale Olga si lega in una intensa amicizia dopo essere stata abbandonata dal figlio. Generosa e bizzarra, bella e misteriosa, la donna ha raccontato a Olga la storia avventurosa della nascita di Ettore al Girasole in un’altra estate, tanti anni prima, dopo un incontro progettato dal destino tra gli avvenimenti convulsi di una lontana guerra. Ora è lei, Olga, l’unica depositaria di quel segreto. Ha giurato di non rivelarlo: ma contano più i giuramenti o la vita che scorre e affronta sempre nuove prove? In una lunghissima e bruciante notte estiva Olga dovrà fare una scelta decisiva per riparare il tessuto lacerato del passato e riannodare il filo, a volte nascosto ma potente, che lega le generazioni. Con una scrittura asciuttissima e insieme musicale come la fitta trama sonora evocata (al punto che il lettore potrà godere di una originalissima “playlist” dei brani citati), con sguardo acuminato ma con profonda pietas, Elisabetta Rasy orchestra, tra pathos e ironia, epoche e voci diverse intorno agli intrecci eterni del desiderio, dell’amore e del suo spegnersi, della dedizione ardente che, sola, può mantenerlo vivo contro ogni evidenza. Perché la passione – da Shakespeare a Balzac, dai fotoromanzi (oggetto in queste pagine di un virtuosistico omaggio letterario) alle canzoni d’ogni tempo – ha mille volti e un solo anelito: “… Don’t know where, don’t know when… We’ll meet again”.

Non è tutto oro (La colf e l’ispettore Vol. 2)

**Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l’ispettore spigoloso**
È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a Chiavari. Finché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…
Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. Perché non è tutto oro quello che luccica.
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### Sinossi
**Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l’ispettore spigoloso**
È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a Chiavari. Finché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…
Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. Perché non è tutto oro quello che luccica.
### L’autore
Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, *Lacrime di coccodrillo* (riproposto da Emma Books). Nel 2012 si cimenta con il racconto *Il gatto l’Astice e il cammello* (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori, ora Emma Books) e si diverte moltissimo, tanto che ne scrive un altro, *Mephisto* (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica *Il morso del ramarro* (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto *Pesto dolce – la ricetta della possibilità* e *La mossa della cernia*. In *Non è tutto oro* tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in *Acqua passata* (Amazon Publishing). Ah, giusto a onor di cronaca, il geco si chiama Attilio.

Non è troppo tardi (Se ti amassi ancora serie vol. 2)

Il tempo è un gran guaritore, può curare ogni ferita. Ecco perché, dopo un po’, i ricordi sembrano sbiadire e fare meno male.
Cosa ne è stato di Alex e Olivia? Del batticuore, del loro amore così tormentato?
La vita è andata avanti, sono cresciuti e hanno stravolto le loro abitudini ma non i sentimenti, quelli veri sono rimasti.
Olivia ha ventisei anni, una laurea in psicologia, una carriera avviata e un fidanzato che la ama più di ogni altra cosa al mondo.
Alex, invece, è diventato socio di un’importante studio di architettura. Nella sua vita non c’è più spazio per l’amore, l’unica evasione che si concede è un’arida relazione di sesso, nella quale i sentimenti non sono oggetto di trattativa.
Due vite molto diverse che procedono spedite a undici Stati di distanza l’una dall’altra, ma poi entra in gioco lui… il destino, che come un abile mazziere rimescolerà le carte in modi così imprevedibili che nessuno dei due potrà sottrarsi a quella partita, perché, in fondo, non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco.
«Se un giorno ti accorgessi che per tutta la vita non hai fatto altro che negare l’evidenza, che cosa faresti, Lex? Che faresti se fosse davvero troppo tardi?
Il destino ci dà milioni di possibilità per essere felici, ma se chiudi sempre gli occhi, amico mio, forse non lo sarai mai.»
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### Sinossi
Il tempo è un gran guaritore, può curare ogni ferita. Ecco perché, dopo un po’, i ricordi sembrano sbiadire e fare meno male.
Cosa ne è stato di Alex e Olivia? Del batticuore, del loro amore così tormentato?
La vita è andata avanti, sono cresciuti e hanno stravolto le loro abitudini ma non i sentimenti, quelli veri sono rimasti.
Olivia ha ventisei anni, una laurea in psicologia, una carriera avviata e un fidanzato che la ama più di ogni altra cosa al mondo.
Alex, invece, è diventato socio di un’importante studio di architettura. Nella sua vita non c’è più spazio per l’amore, l’unica evasione che si concede è un’arida relazione di sesso, nella quale i sentimenti non sono oggetto di trattativa.
Due vite molto diverse che procedono spedite a undici Stati di distanza l’una dall’altra, ma poi entra in gioco lui… il destino, che come un abile mazziere rimescolerà le carte in modi così imprevedibili che nessuno dei due potrà sottrarsi a quella partita, perché, in fondo, non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco.
«Se un giorno ti accorgessi che per tutta la vita non hai fatto altro che negare l’evidenza, che cosa faresti, Lex? Che faresti se fosse davvero troppo tardi?
Il destino ci dà milioni di possibilità per essere felici, ma se chiudi sempre gli occhi, amico mio, forse non lo sarai mai.»

Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa

Questo libro si interessa dell’amore che dura, delle sue pene e della sua possibile redenzione. Non si occupa degli innamoramenti che si esauriscono nel tempo di una notte senza lasciare tracce. Indaga gli amori che lasciano il segno, che non vogliono morire nemmeno di fronte all’esperienza traumatica del tradimento e dell’abbandono. Cosa accade in questi legami quando uno dei due vive un’altra esperienza affettiva nel segreto e nello spergiuro? Cosa accade poi se chi tradisce chiede perdono e, dopo aver decretato che non era più come prima, vuole che tutto torni come prima? Dobbiamo ridicolizzare gli amanti nel loro sforzo di far durare l’amore? Oppure possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con l’offesa subita, con il dolore inflitto da chi per noi è sempre stato una ragione di vita? Questo libro elogia il perdono come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.
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Non è più come prima

Questo libro si interessa dell’amore che dura, delle sue pene e della sua possibile redenzione. Non si occupa degli innamoramenti che si esauriscono nel tempo di una notte senza lasciare tracce. Indaga gli amori che lasciano il segno, che non vogliono morire nemmeno di fronte all’esperienza traumatica del tradimento e dell’abbandono. Cosa accade in questi legami quando uno dei due vive un’altra esperienza affettiva nel segreto e nello spergiuro? Cosa accade poi se chi tradisce chiede perdono e, dopo aver decretato che non era più come prima, vuole che tutto torni come prima? Dobbiamo ridicolizzare gli amanti nel loro sforzo di far durare l’amore? Oppure possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con l’offesa subita, con il dolore inflitto da chi per noi è sempre stato una ragione di vita? Questo libro elogia il perdono come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.

(source: Bol.com)

Non è la fine del mondo

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre, rea di aver chiamato le figlie (Emma e Arabella) come le protagoniste di un romanzo Regency nella convinzione che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per loro (per essere sfottute, senz’altro). Cosa non le piace: il chiasso. Le diete. La mondanità. Il rumore dell’aspirapolvere. La maleducazione. La sua idea di felicità: bufera con folate di vento ululanti. Una candela, un divano e un plaid. Un romanzo rosa un po’ spinto, rigorosamente ambientato in epoca Regency. Un pacco di biscotti – vanno tutti bene, purché basti guardarli per dichiarare guerra alle coronarie. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia sempre quando si sente giù. Un uomo che non può (non deve!) avere. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo della zitella, solo l’allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo molti colloqui fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove finisce per essere presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è, in quel piccolo paradiso di tulle e colori pastello? E perché il famoso scrittore che aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica per il suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che per qualche ragione continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?
(source: Bol.com)

Non è detto che mi manchi

Non è detto che mi manchi by bianca marconero
Autrice del bestseller Un altro giorno ancora
Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente… Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.
Lei è una star dei social.
Lui vive dietro uno schermo.
Potrà mai essere vero amore?
Hanno scritto dei suoi libri:
«Mi sono lasciata rapire e trasportare dalla storia così tanto da dimenticare tutto ciò che avevo intorno.»
«Bellissimo romanzo, l’ho divorato. Ne sono entusiasta. Ogni scena è calibrata alla perfezione con uno stile fluido e preciso, curatissimo.»
«Un libro speciale. Non ci sono parole migliori per definirlo. Mi ha incollato alle pagine, mi ha fatto sospirare, appassionare, arrabbiare anche. Ma, soprattutto, è scritto benissimo!»
«Frizzante, profondo, divertente e commovente sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente.»
**Bianca Marconero**
È lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo, Un altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi.

Non È Colpa Del Karma

Quando Sara Escribano, alla soglia dei trent’anni, si rende conto che le scelte fatte fino a quel momento non le hanno permesso di realizzare nulla di concreto, decide di mettere da parte la chimica, rinunciare al concorso per insegnanti e investire nel suo vero sogno: quello di riaprire l’atelier della nonna paterna. Nel pittoresco quartiere di Malasaña, a Madrid, la piccola bottega aspetta la giusta occasione per tornare a brillare e Sara, circondata da una famiglia divertente, maldestra e sull’orlo dell’implosione, investe tutte le proprie energie nella realizzazione di straordinari oggetti piumati. Persino quando il fidanzato Roberto decide di partire per Parigi per un anno, lasciandola sola e alle prese con un’impresa, e una vita, che fatica a decollare. A complicare ulteriormente le cose ci pensa anche Lu, la sorella minore, che di punto in bianco annuncia alla famiglia le sue imminenti nozze con Aarón, il grande amore adolescenziale di Sara perso di vista alla fine della scuola. Il suo arrivo non fa che creare ancora più scompiglio,e riempirla di dubbi. E se la relazione con Roberto, a causa della distanza, si fosse infilata lungo un crinale pericoloso? E se la grande sfilata organizzata dall’amico David – che potrebbe essere il suo trampolino di lancio – si rivelasse un enorme fallimento? Tra laboratori allagati e incursioni notturne allo zoo, in un’altalena di alti e bassi, «piccoli» incidenti e «grandi» drammi… Sara scoprirà cosa e chi vuole veramente e che il karma, davvero, non c’entra niente! Romantico, divertente, graffiante, *Non è colpa del karma* è diventato un caso editoriale in Spagna grazie al passaparola dei lettori.
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### Sinossi
Quando Sara Escribano, alla soglia dei trent’anni, si rende conto che le scelte fatte fino a quel momento non le hanno permesso di realizzare nulla di concreto, decide di mettere da parte la chimica, rinunciare al concorso per insegnanti e investire nel suo vero sogno: quello di riaprire l’atelier della nonna paterna. Nel pittoresco quartiere di Malasaña, a Madrid, la piccola bottega aspetta la giusta occasione per tornare a brillare e Sara, circondata da una famiglia divertente, maldestra e sull’orlo dell’implosione, investe tutte le proprie energie nella realizzazione di straordinari oggetti piumati. Persino quando il fidanzato Roberto decide di partire per Parigi per un anno, lasciandola sola e alle prese con un’impresa, e una vita, che fatica a decollare. A complicare ulteriormente le cose ci pensa anche Lu, la sorella minore, che di punto in bianco annuncia alla famiglia le sue imminenti nozze con Aarón, il grande amore adolescenziale di Sara perso di vista alla fine della scuola. Il suo arrivo non fa che creare ancora più scompiglio,e riempirla di dubbi. E se la relazione con Roberto, a causa della distanza, si fosse infilata lungo un crinale pericoloso? E se la grande sfilata organizzata dall’amico David – che potrebbe essere il suo trampolino di lancio – si rivelasse un enorme fallimento? Tra laboratori allagati e incursioni notturne allo zoo, in un’altalena di alti e bassi, «piccoli» incidenti e «grandi» drammi… Sara scoprirà cosa e chi vuole veramente e che il karma, davvero, non c’entra niente! Romantico, divertente, graffiante, *Non è colpa del karma* è diventato un caso editoriale in Spagna grazie al passaparola dei lettori.
### Dalla seconda/terza di copertina
Le due cose che piacciono di più a Laura Norton sono scrivere e osservare la realtà, due attività che col tempo sono diventate la sua professione: lavora infatti per la pubblicità, la televisione e il cinema. E quando le è stato proposto di tenere un corso di scrittura, ha deciso che fosse giunto il momento di buttarsi su un romanzo, che ha popolato di personaggi sospettosamente simili ai suoi amici. Non è colpa del karma è stato un successo immediato e travolgente: in Spagna ha venduto 250.000 copie e nel novembre 2016 è diventato un film.

Non cremate il presidente

Questo numero di Urania è dedicato, se si vuol essere severi, all’inganno, alla menzogna e alla simulazione. Ma con un minimo di indulgenza, è possibile vedere i tre racconti qui riuniti come una antologia dell’astuzia, dove l’arte antichissima dello stratagemma viene ingegnosamente applicata in chiave fantascientifica. Così, il misterioso vecchio di Sturgeon, presidente di un immenso impero industriale, è manovrato da un umile uomo dei boschi, di cui solo alla fine conosceremo la vera professione. Così, l’astronauta-cecchino di Shaw viene indotto a giocare la propria vita da un cervello elettronico che conosce la psicologia umana forse meglio del calcolo della probabilità. Così, i tre abitanti del pianeta Marconi scoprono tutto a un tratto di essere stati duplicati, di essere in sei, e di non avere alcun mezzo per distinguere il compagno vero da quello falso.
Indice:
Bob Shaw – Ora! (Gambler’s Choice, 1971)
Gregory Benford e Donald Franson – L’eremita di Nexus (Star Crossing, 1971)
Theodore Sturgeon – Non cremate il Presidente (Ocan’s Scalpet, 1971)
Copertina di Karel Thole

Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia

Ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. Dacia Maraini è una di queste. Davanti all’inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo di rara e felice libertà narrativa prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un’Italia che non c’è più. Lo sguardo intimo e acuto di Concita De Gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di Fosco e Topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da Pasolini a Maria Callas fino a Visconti, e poi Moravia e le passioni che hanno abitato l’esistenza di Dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. E la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata.Intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore, Concita De Gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici più amate dei nostri giorni. Dove l’eccezionalità diventa la regola e il mondo la nostra libertà. Un libro uguale a nessun altro.

Non Chiamarmi Cina!

Antonio, detto Toto, sogna di diventare calciatore professionista. È un ragazzo come tanti: alcuni amici affezionati, una famiglia attenta, un Mister severo al punto giusto. Qualcuno, però, sta per fargli scoprire cose nuove su se stesso e sul mondo.
È Rossana, milanese di origine cinese. Una ragazza forte, da sempre alle prese con le difficoltà di chi cammina in equilibrio tra due culture, senza sentirsi bene né solo nell’una, né solo nell’altra. L’amore che nasce tra loro, raccontato in prima persona da Toto, li porta ad affrontare un cammino in cui i sogni, i contrasti e le difficoltà di due ragazzi si intrecciano con le contraddizioni di una società in trasformazione, che fatica a diventare un luogo accogliente per tutti.
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### Sinossi
Antonio, detto Toto, sogna di diventare calciatore professionista. È un ragazzo come tanti: alcuni amici affezionati, una famiglia attenta, un Mister severo al punto giusto. Qualcuno, però, sta per fargli scoprire cose nuove su se stesso e sul mondo.
È Rossana, milanese di origine cinese. Una ragazza forte, da sempre alle prese con le difficoltà di chi cammina in equilibrio tra due culture, senza sentirsi bene né solo nell’una, né solo nell’altra. L’amore che nasce tra loro, raccontato in prima persona da Toto, li porta ad affrontare un cammino in cui i sogni, i contrasti e le difficoltà di due ragazzi si intrecciano con le contraddizioni di una società in trasformazione, che fatica a diventare un luogo accogliente per tutti.

I nomi che diamo alle cose

Spesso quando si desidera distrattamente qualcosa si finisce per ottenerlo senza sapere che farsene. È quello che scopre Anna, quarant’anni, un passato prossimo doloroso e irrisolto, un presente di lavoro-passione e leggerezza forzata, quando Iride Bandini, celebre autrice per ragazzi conosciuta anni prima, le lascia in eredità una piccola casa, la portineria della sua proprietà: un curioso, eccessivo gesto di gratitudine che invita Anna a cambiare vita senza rifletterci troppo. Dalla città alla campagna, passato un primo periodo in solitario nuovi legami s’impongono, si rendono necessari: un capomastro gentile e devoto, l’ex segretaria e il figlio irrequieto della scrittrice, uno sceicco che non è uno sceicco, una coppia di contadini con bambine, tutti sembrano volere qualcosa da Anna, come se la sua presenza in quel luogo non fosse quasi casuale ma richiesta. E poi c’è una raccolta di fiabe inedite ritrovate in una scatola di latta, ci sono le storie di guerra e d’amore che solo certe case sanno raccontare, e i conti da fare coi propri nodi quando continuano a stringere, a far male. Un romanzo che parla della cura degli altri e delle cose, di madri buone e figli cattivi o viceversa, di vino, cani e fantasmi, del peso da dare a ciò che si fa e alle parole che si scelgono per definirlo.

(source: Bol.com)

Nome in codice: Ares

Roma, Altare della Patria, 4 novembre 2014. Le bandiere che palpitano al vento. L’applauso della folla. Le strette di mano delle autorità. Una medaglia d’oro al valor militare appuntata sul petto. «Fulgido esempio…», «ferito a una gamba…», «sprezzo del pericolo…», «non esitava a frapporsi….». Le parole, solenni, scivolano via tra gli squilli di tromba, mentre il nastro della memoria si riavvolge e riaffiorano immagini, rumori, voci e sensazioni confuse, come il sapore del sangue che impasta la bocca o gli schiocchi dei colpi dei kalashnikov che frustano il terreno. E in un istante tutto sembra tornare a un mattino di quattro anni prima, nell’assolata valle del Murghab, nell’Afghanistan settentrionale…Se fosse un film, probabilmente inizierebbe così. Ed è proprio così che comincia questa storia, la storia di Andrea Adorno, caporale maggiore capo del 4o reggimento «Monte Cervino» dell’esercito italiano. La differenza, però, è che quella di Andrea è una storia vera, culminata nella battaglia del 16 luglio 2010, quando, durante un’operazione di rastrellamento nel villaggio di Bozbai situato sulla riva destra del fiume Murghab, Adorno e i suoi compagni delle truppe speciali vennero sorpresi dalla violenta reazione degli insurgents afghani. Nello scontro a fuoco Andrea rimase gravemente ferito, e tuttavia continuò a combattere per proteggere i militari del suo plotone, fino a quando non furono tutti al sicuro.Una storia di eroismo, quindi. Ma non solo. Quella dell’alpino-paracadutista Andrea Adorno, infatti, è una vicenda per altri versi esemplare, fatta di rinunce e duro addestramento, di sogni e speranze, di sacrifici e dedizione assoluta ai propri compagni, alla patria e al proprio ruolo di militare di un paese democratico impegnato ogni giorno – in Iraq come in Bosnia o in Afghanistan – a costruire un futuro di pace.

Il nomade: The Traveling Series

«Ti ringrazio per avermi chiamata “bella”» dissi. «Ma, davvero, è la frase migliore che conosci per abbordare una donna?»Una scintilla di sfida accese i suoi occhi e il suo ghigno si fece più ampio. «Non sono nemmeno vicino al meglio» mi sfidò con una vena di spavalderia nella voce. «Pensavo di poter attaccare bottone nel modo più semplice.»«Oh, ma io non sono semplice» replicai con aperto sarcasmo. «Sono molto complicata. Dovrai impegnarti parecchio per impressionarmi.»Tucker McCoy è uno stuntman, il pericolo è il suo mestiere. La vita nomade è l’unica che ha sempre conosciuto e la sua esistenza si alterna tra viaggi, esibizioni e donne, tante donne. Ha per tutti un sorriso e una battuta divertente, non si lascia mai scoraggiare dalle difficoltà, apprezzando ogni cosa per come viene. Quando conosce la sorella di Kestrel, il suo migliore amico, non ha idea di dove lo porterà il coinvolgimento emotivo che lo lega a lei. Tera Hawkins è la figlia del senatore, una donna ricca, elegante e piena di talento, che può aspirare a uomini diversi rispetto a lui, con posizioni sociali ben più in vista. Ma lei, TC, è rimasta affascinata dall’animo di Tucker e dai suoi mille talenti, nonché dal suo fascino.Tutto ha inizio con una notte soltanto, in cui i due si promettono un’avventura indimenticabile di passione, ma spesso l’amore unisce le differenze fino ad annullarle. Come potrà un sentimento così totale e assoluto sopravvivere alla diversità di prospettive future e di stili di vita? Il romanzo è un continuo saliscendi, come sulle montagne russe: colpi di scena, emozioni profonde e intense, situazioni da cardiopalma. E poi c’è Tucker: una luce brillante resa ancora più splendida dall’amore.L’abilità di questa autrice mi colpisce perché è sempre in grado di creare storie cariche di magia, profonde, in grado di catturarti dalla prima all’ultima pagina.Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com

Noli me tangere

Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un’esperta storica dell’arte. È capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, quando lo desidera, senza farsi travolgere dal senso di colpa. È generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d’ombra. “Ho il ghibli” dice, secondo l’immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano. Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l’ha conosciuta, il commissario Maurizi – uomo colto e fine indagatore dell’animo umano – capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto… proprio come nel movimento dei corpi al centro dell’affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, non toccarmi.
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