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L’oceano tra noi (eLit)

Cosa si nasconde sotto la superficie di relazioni apparentemente perfette? Grace e Steve sono una coppia ideale: lui è un ufficiale di Marina in carriera, lei la moglie innamorata che lo sostiene nell’ascesa verso i più alti vertici della gerarchia. Hanno tre figli, belli e pieni di talento. Eppure qualcosa non va, crepe invisibili si sono aperte nelle fondamenta del loro matrimonio, e anche i figli, così solari e felici, nascondono desideri, pensieri, tormenti. Quando, all’improvviso, un segreto riemerge dal passato di Steve, la situazione si fa insostenibile. Prima che Grace e Steve possano rimettere insieme i cocci della loro relazione, lui parte per una missione. Separati da un oceano di rimpianti e parole non dette, devono affrontare da soli le scelte fatte, decidere, ognuno per sé, se l’amore di vent’anni è sufficiente a tenerli ancora uniti. E poi, durante un’esercitazione notturna, Steve scompare in mare. Alle prese con il peggiore incubo della sua vita, Grace comprende che la felicità è un bene che è troppo facile lasciarsi sfuggire.
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### Sinossi
Cosa si nasconde sotto la superficie di relazioni apparentemente perfette? Grace e Steve sono una coppia ideale: lui è un ufficiale di Marina in carriera, lei la moglie innamorata che lo sostiene nell’ascesa verso i più alti vertici della gerarchia. Hanno tre figli, belli e pieni di talento. Eppure qualcosa non va, crepe invisibili si sono aperte nelle fondamenta del loro matrimonio, e anche i figli, così solari e felici, nascondono desideri, pensieri, tormenti. Quando, all’improvviso, un segreto riemerge dal passato di Steve, la situazione si fa insostenibile. Prima che Grace e Steve possano rimettere insieme i cocci della loro relazione, lui parte per una missione. Separati da un oceano di rimpianti e parole non dette, devono affrontare da soli le scelte fatte, decidere, ognuno per sé, se l’amore di vent’anni è sufficiente a tenerli ancora uniti. E poi, durante un’esercitazione notturna, Steve scompare in mare. Alle prese con il peggiore incubo della sua vita, Grace comprende che la felicità è un bene che è troppo facile lasciarsi sfuggire.

L’oceano quando non ci sei

Un romanzo delicato e commovente che tocca nel profondo, un viaggio in treno che si trasforma in un’avventura imprevedibile come la vita stessa. Ci sono viaggi che non si dimenticano, momenti che restano scolpiti nel cuore. Come l’ultima vacanza che Martin e il fratellino Charlie hanno trascorso in un minuscolo paese sulle coste della Cornovaglia. Era estate, un’estate straordinaria, e ogni giorno i due bambini andavano al porto per vedere le spettacolari acrobazie del bellissimo delfino che con l’alta marea si spingeva nelle acque cristalline della baia. Sono passati molti mesi da allora, ma Martin e Charlie sono pronti a tutto pur di rivedere quel delfino, i suoi salti, le sue capriole. Anche a scappare di casa un sabato mattina e a percorrere quasi mille chilometri, tra avventure, fughe rocambolesche e incontri di ogni tipo. Martin adora il piccolo Charlie, sa che lui non è come gli altri bambini, che è speciale. È il motivo per cui Martin deve essere il miglior fratello maggiore del mondo e proteggerlo da tutto e tutti. Questo però non è sempre possibile, e Martin lo scoprirà proprio sulle spiagge della sua amata Cornovaglia. Dove lo aspetta, ancora una volta, l’alta marea. “Un romanzo semplicemente strepitoso. Una storia che vi farà piangere e ridere nello stesso modo.” – The Sunday Times

(source: Bol.com)

Oceano mare

Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell’oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici, con una scrittura suggestiva, immaginifica e musicale.‟Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.Potrebbe essere la perfezione – immagine per occhi divini – mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità – verità – ma ancora una volta è il salvifico granello dell’uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un’inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della sabbia sterminata.”
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### Sinossi
Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell’oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici, con una scrittura suggestiva, immaginifica e musicale.‟Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.Potrebbe essere la perfezione – immagine per occhi divini – mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità – verità – ma ancora una volta è il salvifico granello dell’uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un’inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della sabbia sterminata.”

Occidente per principianti

Occidente per principianti by Nicola Lagioia
Un giornalista fantasma sulle tracce della prima amante di Rodolfo Valentino. Un possibile scoop che diventa una caccia all’uomo. Un inseguimento che molto presto si trasforma in un viaggio allucinato su e giù per l’Italia. Una stagione – l’estate del 2001 – molto simile a una «zona oscura», una soglia spalancata tra due secoli, due momenti storici, due diversi modi di percepire la realtà. Questo romanzo massimalista e scatenato è anche una tragicomica riflessione sulla società dello spettacolo, e prova ad addentrarsi nelle pieghe di un Paese (il nostro) in cui le città, la vita pubblica e persino i sentimenti dei suoi abitanti sembrano essere la copia – luminosa e inquietante – di un originale smarrito chissà dove.
Un importante quotidiano nazionale viene raggiunto da una notizia che si potrebbe trasformare nello scoop della stagione: da qualche parte, in Italia, sarebbe ancora viva la prima amante di Rodolfo Valentino. Ma dove si trova questa donna, presumibilmente ultracentenaria? Ed è poi proprio una donna? E quanto, in fin dei conti, la sua esistenza può ritenersi attendibile?
Un ghost writer senza prospettive, un regista inseguito dai creditori e una studentessa di cinema bella e infedele si mettono sulle tracce dell’unica persona in grado di testimoniare l’iniziazione sentimentale dell’«uomo più desiderato del suo tempo», con l’obiettivo di strappare un’intervista. I tre abbandonano Roma – morta e stagnante come una palude – per puntare verso Milano, o quel che resta dell’ex capitale morale, invertendo a un certo punto la rotta verso sud fino a raggiungere il paesino dell’entroterra pugliese da cui, circa un secolo prima, era partito alla volta di New York un giovane di belle speranze e dallo sguardo enigmatico, un’anonima creatura di carne e sangue destinata a diventare la prima grande icona dello show-biz. Sorprende, in questo romanzo di Nicola Lagioia, la capacità di inventare una lingua letteraria che è fatta anche di cinema, di fumetti, di siti internet surreali o morbosi, di molto tempo speso davanti a una cattiva televisione. Così la scrittura torna a essere un modo per leggere la realtà, il punto in cui l’intelligenza e la fantasia s’incontrano per fare del piacere di raccontare uno scorcio luminosissimo sull’universo circostante: non solo l’Italia divorata dal moloch dello spettacolo, ma la libertà obbligatoria dei trentenni destinati a un infinito precariato intellettuale, il senso d’irrealtà di un mondo in cui le cose non sono più davvero «le cose».

L’occhio di Apollo

Il nostro volume include quello che io sento come il miglior racconto di Chesterton, che ordisce con una lunga strada bianca, ussari bianchi e cavalli bianchi, una bella partita a scacchi. Mi riferisco a The Three Horsemen of Apocalypse. In The Queer Feet si inventa un nuovo modo di travestirsi; in The Honour of Israel Gow il tetro castello scozzese è parte essenziale di un mistero apparentemente insolubile; in The Eye of Apollo il culto di un antico dio serve all’esecuzione di un crimine; il titolo di The Duel of Dr Hirsch — non voglio essere troppo esplicito — è già una petizione di principio. La letteratura è una delle forme dello felicità; forse nessuno scrittore mi ha dato tante ore felici come Chesterton. Non condivido la sua teologia, come non condivido quella che ispirò la Divina Commedia, ma so che entrambe furono imprescindibili per la concezione dell’opera.

L’occhio della fenice

Paul Janson ha cambiato vita. Smessi i panni di agente operativo, ha votato la sua esistenza a un obiettivo ambizioso: rendere il mondo un posto migliore. Insieme alla socia (e amante) Jessica Kincaid, tiratrice scelta dalla mira infallibile, gestisce una società che permette agli ex colleghi di costruirsi una vita “normale” al di fuori dei servizi segreti. Ma quello di Janson non è semplice buon cuore: i suoi clienti costituiscono la chiave di accesso a una rete di contatti strategici indispensabile ogni volta che Paul e Jessica decidono di rientrare in azione. Accettando di provare a risolvere le crisi internazionali più spinose, a condizione che chi li paga stia dalla parte dei “buoni” e sia pronto a seguire tre regole fondamentali: 1) niente tortura 2) zero vittime civili 3) uccidi solo se in pericolo di vita. Ma quando Janson viene contattato per salvare un medico americano prigioniero di un brutale dittatore, scopre che, di fronte ai mutevoli e intricati scenari del mondo di oggi, la missione più difficile è stabilire se davvero stai dalla parte giusta.
(source: Bol.com)

Occhi nel buio

Nelle notti di giugno, nelle campagne intorno a Modena, un’ombra misteriosa si aggira a spiare le coppie che fanno sesso in macchina, poi scompare nel buio. Presto però, in un crescendo di tensione, il guardone di nudità ed orgasmi si trasforma in rapinatore. Soldi, cellulari, chiavi dell’auto, un oggetto intimo… E uno sparo. Il commissario Cataldo interviene al ritrovamento dei primi cadaveri: uno studente universitario, morto di infarto, e poi due amanti, un commerciante e una ricercatrice ucraina uccisi a colpi di pistola. L’indagine, difficile per la diversità dei morti e l’oscurità dei moventi, viene orientata in diverse direzioni, prima di concentrarsi sulla facoltà di Chimica della città.

Occhi di giada

Prendete una sfrenata scrittrice di libri gialli di nome Gipsy, sistematela dentro una vecchia e malconcia Volkswagen chiamata Daisy, insieme a un mefistofelico gatto di nome Corsaro, e lanciate il tutto fra i piedi dell’imperturbabile architetto Chase Mitchell, dagli occhi di giada. Come dice il suo nome, Gipsy ha l’animo d’una zingara, ama vagabondare fermandosi dove capita a scrivere i suoi libri gialli. Ama solo gli eroi della sua folle e sfrenata fantasia, e detesta i tipi solidi e irreprensibili come Chase. Ma allora perché succedono, poi, tante cose?

Occhi di fata e cuore di drago

Quell’immagine non avrebbe potuto essere più grottesca, un rettile d’oro, feroce e aggressivo, che contrastava con la pelle candida di una fata dai riccioli biondi e il sorriso angelico. Invece era l’immagine perfetta.
Beatrice, giovane donna avvocato, e Marco, uomo misterioso che rischia di perdersi nelle profondità dei suoi segreti, incrociano le loro vite in un incontro sorprendente, per ritrovarsi coinvolti in un caso giudiziario che nasconde una verità pericolosa. In uno scenario di apparente normalità, Beatrice scoprirà la reale essenza e il lato oscuro delle persone che la circondano, tra lealtà e inganni, attraverso un viaggio che la costringerà a misurarsi con la propria fragilità e la propria forza.
Un noir travestito da storia d’amore, in cui gli eventi si intrecciano e i personaggi si confondono fino alla fine, perché niente è quello che sembra.
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### Sinossi
Quell’immagine non avrebbe potuto essere più grottesca, un rettile d’oro, feroce e aggressivo, che contrastava con la pelle candida di una fata dai riccioli biondi e il sorriso angelico. Invece era l’immagine perfetta.
Beatrice, giovane donna avvocato, e Marco, uomo misterioso che rischia di perdersi nelle profondità dei suoi segreti, incrociano le loro vite in un incontro sorprendente, per ritrovarsi coinvolti in un caso giudiziario che nasconde una verità pericolosa. In uno scenario di apparente normalità, Beatrice scoprirà la reale essenza e il lato oscuro delle persone che la circondano, tra lealtà e inganni, attraverso un viaggio che la costringerà a misurarsi con la propria fragilità e la propria forza.
Un noir travestito da storia d’amore, in cui gli eventi si intrecciano e i personaggi si confondono fino alla fine, perché niente è quello che sembra.

Occhi di cane azzurro

Ambigui, misteriosi, carichi di un arcano simbolismo, gli undici racconti di Occhi di cane azzurro rappresentano i primi riuscitissimi tentativi di Gabriel García Márquez di dar vita a un universo letterario nel quale il realismo delle cose quotidiane si mescola con le atmosfere della magia. Già nei primi testi di questo volume il mondo della quotidianità risulta stravolto dall’intrusione di elementi fiabeschi e surrealmente macabri, spiazzanti allegorie di duplicazione e di morte nate dalle nevrosi e dalla solitudine, mentre negli ultimi racconti, tra i quali il Monologo di Isabel mentre vede piovere su Macondo, vero e proprio atto fondativo della meravigliosa città che verrà poi cantata in Cent’anni di solitudine, lo spazio fantastico giunge a prendere definitivamente il sopravvento.
(source: Bol.com)

Gli occhi di Borges

Gli occhi di Borges è il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un famoso astrologo su un’importante rivista italiana. Una giovane liceale, Vanessa, che vive con la madre Anita in un elegante appartamento del quartiere Esquilino a Roma, ottiene la possibilità di fare uno stage presso la redazione della rivista. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. La madre, sconcertata e confusa, si accorge poco a poco che questa melancolia non è solo il frutto di una crisi adolescenziale, ma è legata a incontri e frequentazioni, dietro le quali si cela una realtà inquietante. Il commissario Ponzetti sarà chiamato a trovare il bandolo della matassa di questa intricata vicenda, in una storia giocata sul senso della libertà umana e sui suoi condizionamenti. Ma non solo. In questa sua settima indagine, Ponzetti avrà a che fare col furto di un prezioso esemplare del primo libro di poesie di Borges, trafugato dalla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires per conto di un ignoto e ricchissimo collezionista italiano. Un mistero nel mistero, che muoverà il nostro commissario sulle tracce di una sua vecchia conoscenza: Andrea Perfetti, il ghostwriter che gli aveva dato già filo da torcere nel quarto episodio della serie, Portami a ballare, e che lo costringerà stavolta a un’insidiosa trasferta argentina. Le due trame del racconto s’intrecceranno soltanto all’ultimo, per combinarsi in un sorprendente finale.
«C’è una Roma per turisti e c’è la Roma che vive, quella vera. Il modo migliore per capirla è seguire il commissario Ponzetti».
Marco Malvaldi
«Nonostante l’abbondanza di titoli, sono pochi i gialli con ambizioni letterarie. Il commissario Ponzetti rientra certamente in questa categoria di eletti. Lo ha creato Giovanni Ricciardi, professore di liceo. Umiltà e bravura sono la sua cifra».
Fabrizio d’Esposito, «Il Fatto Quotidiano»
«Personaggio scontroso ma amabile quello di Ponzetti, con un tratto di deliziosa, poetica fantasia, in indagini condotte per allusive mezze parole, usci e memorie opportunamente dischiusi».
Antonia Arslan, «Famiglia Cristiana»
«Ritorna Ottavio Ponzetti, commissario di carta tra i più amati dai lettori. Un misto tra il francese Maigret e il greco Charitos. Romano, di mezza età, colto, spiritoso, con al seguito il fidato Iannotta, Ponzetti si aggira per la capitale facendoci scoprire a ogni avventura la sua Grande Bellezza, nonostante la violenza delle storie in cui si imbatte. Il suo autore, professore di latino e greco, è riuscito a dare al personaggio una terza dimensione, fare di lui un amico, un parente».
Brunella Schisa, «Il Venerdì»
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### Sinossi
Gli occhi di Borges è il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un famoso astrologo su un’importante rivista italiana. Una giovane liceale, Vanessa, che vive con la madre Anita in un elegante appartamento del quartiere Esquilino a Roma, ottiene la possibilità di fare uno stage presso la redazione della rivista. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. La madre, sconcertata e confusa, si accorge poco a poco che questa melancolia non è solo il frutto di una crisi adolescenziale, ma è legata a incontri e frequentazioni, dietro le quali si cela una realtà inquietante. Il commissario Ponzetti sarà chiamato a trovare il bandolo della matassa di questa intricata vicenda, in una storia giocata sul senso della libertà umana e sui suoi condizionamenti. Ma non solo. In questa sua settima indagine, Ponzetti avrà a che fare col furto di un prezioso esemplare del primo libro di poesie di Borges, trafugato dalla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires per conto di un ignoto e ricchissimo collezionista italiano. Un mistero nel mistero, che muoverà il nostro commissario sulle tracce di una sua vecchia conoscenza: Andrea Perfetti, il ghostwriter che gli aveva dato già filo da torcere nel quarto episodio della serie, Portami a ballare, e che lo costringerà stavolta a un’insidiosa trasferta argentina. Le due trame del racconto s’intrecceranno soltanto all’ultimo, per combinarsi in un sorprendente finale.
«C’è una Roma per turisti e c’è la Roma che vive, quella vera. Il modo migliore per capirla è seguire il commissario Ponzetti».
Marco Malvaldi
«Nonostante l’abbondanza di titoli, sono pochi i gialli con ambizioni letterarie. Il commissario Ponzetti rientra certamente in questa categoria di eletti. Lo ha creato Giovanni Ricciardi, professore di liceo. Umiltà e bravura sono la sua cifra».
Fabrizio d’Esposito, «Il Fatto Quotidiano»
«Personaggio scontroso ma amabile quello di Ponzetti, con un tratto di deliziosa, poetica fantasia, in indagini condotte per allusive mezze parole, usci e memorie opportunamente dischiusi».
Antonia Arslan, «Famiglia Cristiana»
«Ritorna Ottavio Ponzetti, commissario di carta tra i più amati dai lettori. Un misto tra il francese Maigret e il greco Charitos. Romano, di mezza età, colto, spiritoso, con al seguito il fidato Iannotta, Ponzetti si aggira per la capitale facendoci scoprire a ogni avventura la sua Grande Bellezza, nonostante la violenza delle storie in cui si imbatte. Il suo autore, professore di latino e greco, è riuscito a dare al personaggio una terza dimensione, fare di lui un amico, un parente».
Brunella Schisa, «Il Venerdì»

Gli occhi della creatura

Chi è veramente Sybil, la ragazza che vive nel mulino abbandonato di Mill Creek? Per il reverendo Paul Eiden, è un enigma inspiegabile, un’irresistibile tentatrice che appare nel bel mezzo di una bufera di neve… Per il professor Grant Stewart, Sybil è l’oggetto di un folle, supremo desiderio, ma anche una potente arma per difendersi da chi condanna le sue teorie evoluzionistiche… Per il giovane Peter Newell, lacerato fra i sacri principi della fede e la logica razionale della scienza, Sybil è colei che apre le porte di un mondo dove sta per accadere un miracolo terrificante…

Occhi chiusi

Alessandria, 1961. Alla vigilia del primo centenario dell’unità d’Italia, l’architetto Cammei viene trovato morto. Seduto su una panchina, gli occhi chiusi e un cartello appeso al collo. Una scritta in stampatello, “CAMMEI, IL PRIMO”, annuncia una probabile serie di omicidi. Sul caso è chiamato a indagare il commissario Piazzi, uomo schivo e affascinante, duro quando occorre, poliziotto durante la guerra e poi partigiano. Dopo solo due giorni, un altro morto. Questa volta si tratta di un inquietante barbone, sfigurato in Grecia da una granata e rimasto cieco. Apparentemente nulla lo lega all’architetto, se non l’arma del delitto, insolita e antica: uno stiletto che non lascia quasi traccia. Solo una stilla di sangue. L’unico modo per far luce sulle due strane morti è scandagliare la vita di Cammei, dei suoi amici e conoscenti. Uno a uno, Piazzi mette sotto torchio tutti i personaggi che si muovevano intorno all’architetto, esimi rappresentanti della borghesia cittadina. Un medico molto noto, una nobildonna, un conte amante delle belle cose. Tutti, nessuno escluso, sono a conoscenza di fatti che riguardano il passato di Cammei. Ma tutti, nessuno escluso, farebbero qualsiasi cosa per tenerli nascosti. Perché rivelarli potrebbe fare emergere il torbido che si cela dietro le loro rispettabilissime vite. E magari condurre a un insospettabile assassino…
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L’oca al passo. Notizie dal buio che stiamo attraversando

Una serie di interventi apparsi negli ultimi anni sulla stampa nazionale e internazionale (“El País”, “l’Unità”, “Corriere della Sera”, “Herald Tribune”, “Le Monde”, “il manifesto”, “Repubblica”), nei quali Tabucchi posa lo sguardo in special modo sul bellicismo trionfante, su terrorismo e antiterrorismo, sul ritorno del razzismo, sul revisionismo, sugli interessi finanziari e sulla minaccia di un nuovo autoritarismo. Collegati fra loro con criterio narrativo, questi interventi concepiti autonomamente si trasformano in un disegno unitario grazie al quale ciò che sembrava immotivato acquista un motivo, ciò che appariva insensato rivela un suo senso spesso inconfessabile e perverso.

Obsidian

Primo libro della serie ”Lux”. E se l’amore viaggiasse alla velocità della luce? Katy, una book blogger diciassettenne, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia. Noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa: Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell’incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma un giorno Daemon salva Katy da un’inspiegabile aggressione, bloccando il tempo con… un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Katy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. L’unico modo per sopravvivere è stare incollata a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima… Sexy, appassionante e irrinunciabile, Obsidian è il primo capitolo della serie ”Lux”.

(source: Bol.com)

Obscure Libro II – Rhesus

Cosa succede quando un medico nazista stringe un patto con il diavolo? Quale mistero nasconde un paesino perso fra nebbie e rovi? Numerosi riferimenti storici, sorprendenti rivelazioni e nuovi enigmi. Questo è “Rhesus” il secondo libro della saga “Obscure”.
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### Sinossi
Cosa succede quando un medico nazista stringe un patto con il diavolo? Quale mistero nasconde un paesino perso fra nebbie e rovi? Numerosi riferimenti storici, sorprendenti rivelazioni e nuovi enigmi. Questo è “Rhesus” il secondo libro della saga “Obscure”.
### L’autore
Io sono le lacrime degli angeli di pietra bagnati dalla pioggia, io sono le nenie sospirate dai cipressi muti, io sono il profumo delle rose morte portato dal vento gelido. Io sono J.T. Tenebra, il raccontaincubi, benvenuti nel mio mondo oscuro.