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Desiderio di vendetta

P.J. Rutherford, abile cecchino, caparbia e sicura di sé, è l’unico membro femminile del KGI. Compagni della stessa squadra, lei e Cole sono legati da un semplice e innocuo cameratismo, fino al giorno in cui decidono di assecondare la reciproca attrazione. La mattina successiva alla loro unica notte di passione, vengono però coinvolti in una difficile missione che si concluderà con esiti drammatici. Incapace di dimenticare le indicibili violenze subite, per non trascinare i compagni di squadra nelle ombre oscure che l’hanno avvolta, P.J. sceglie di allontanarsi dal KGI e affrontare da sola le sue tenebre. Ma a distanza di mesi Cole ha chiari i sentimenti che lo legano a lei e non può rassegnarsi alla sua fuga… Coadiuvato dal resto della squadra, si mette quindi sulle sue tracce, sebbene sia consapevole che aiutare P.J. a fare giustizia significhi sacrificare la propria lealtà al KGI e probabilmente mettere a repentaglio le loro stesse vite…

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti by Francesco Piccolo
I funerali di Berlinguer e la scoperta del piacere di perdere, il rapimento Moro e il tradimento del padre, il coraggio intellettuale di Parise e il primo amore che muore il giorno di San Valentino, il discorso con cui Bertinotti cancellò il governo Prodi e la resa definitiva al gene della superficialità, la vita quotidiana durante i vent’anni di Berlusconi al potere, una frase di Craxi e un racconto di Carver…
Se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro la strada è ben segnalata, una scia di intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli: il filo dei nostri giorni.
Francesco Piccolo ha scritto un libro anomalo e portentoso, che è insieme il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione individuale e collettiva: sarà impossibile non rispecchiarsi in queste pagine (per affinità o per opposizione), rileggendo parole e cose, rivelazioni e scacchi della nostra storia personale, e ricordando a ogni pagina che tutto ci riguarda. «Un’epoca – quella in cui si vive – non si respinge, si può soltanto accoglierla».

Desiderio d’inverno

La notizia del fidanzamento di Dustin Tanner, milionario taciturno e schivo, è lo scoop di cui la giornalista Shay Russel ha bisogno per risollevare la propria carriera. Pur di ottenere un’intervista esclusiva, si presenta senza invito alle porte della sua tenuta. Non appena mette gli occhi su quella donna caparbia Dustin sente odore di guai. Nonostante voglia darle il benservito, un’improvvisa tempesta di neve stravolge tutti i suoi piani. Non può certo permettere a una donna, per quanto ficcanaso, di correre rischi inutili e decide così di ospitarla nella sua casa. Costretti a una vicinanza forzata, ben presto Shay scoprirà quanta passione può nascondersi dietro a uno sguardo più freddo del ghiaccio.
(source: Bol.com)

Il desiderio (Pleasure Series Vol. 2)

***Pleasure Series*
Una serie da oltre 2 milioni di copie nel mondo
Tradotta in 18 lingue**
Ci sono voluti anni prima che Giselle riuscisse finalmente a completare il lungo viaggio che da Orleans la portasse a New Orleans, a chilometri e chilometri di distanza. La splendida campagna francese sulle sponde della Loira, infatti, è il luogo dove i suoi genitori si trovavano al momento della sua nascita prematura, durante alcuni giorni trascorsi nella villa di famiglia. E nel corso della sua infanzia il ricordo di Giselle è vivido di tutti i racconti che i parenti e gli amici facevano di quella “nuova” Orleans in America, così grande e scintillante. L’ha immaginata per anni come la versione abbagliante della pigra cittadina di provincia in cui è nata. Ma è stato solo dopo averla finalmente vista con i suoi occhi che Giselle si è resa conto di quanto New Orleans fosse completamente diversa: una città oscura, piena di segreti e leggende. Il posto perfetto per un’avventura.
**Una serie bestseller del Sunday Times **
«Una bellissima e sorprendente scrittura.»
**Publishers Weekly**
«Il desiderio ha molte più sfumature del grigio.»
**Belle de Jour**
«Dà seriamente dipendenza.»
**Look Magazine**
**Vina Jackson**
È lo pseudonimo di due autori affermati che lavorano insieme. Provenienti da due diversi continenti, le due metà di Vina Jackson condividono l’amore per le atmosfere dark nelle loro storie romantiche ad alto tasso erotico. Parlano in totale quattro diverse lingue, ma ne hanno solo una in comune. Il loro lavoro è un fenomeno internazionale.
**
### Sinossi
***Pleasure Series*
Una serie da oltre 2 milioni di copie nel mondo
Tradotta in 18 lingue**
Ci sono voluti anni prima che Giselle riuscisse finalmente a completare il lungo viaggio che da Orleans la portasse a New Orleans, a chilometri e chilometri di distanza. La splendida campagna francese sulle sponde della Loira, infatti, è il luogo dove i suoi genitori si trovavano al momento della sua nascita prematura, durante alcuni giorni trascorsi nella villa di famiglia. E nel corso della sua infanzia il ricordo di Giselle è vivido di tutti i racconti che i parenti e gli amici facevano di quella “nuova” Orleans in America, così grande e scintillante. L’ha immaginata per anni come la versione abbagliante della pigra cittadina di provincia in cui è nata. Ma è stato solo dopo averla finalmente vista con i suoi occhi che Giselle si è resa conto di quanto New Orleans fosse completamente diversa: una città oscura, piena di segreti e leggende. Il posto perfetto per un’avventura.
**Una serie bestseller del Sunday Times **
«Una bellissima e sorprendente scrittura.»
**Publishers Weekly**
«Il desiderio ha molte più sfumature del grigio.»
**Belle de Jour**
«Dà seriamente dipendenza.»
**Look Magazine**
**Vina Jackson**
È lo pseudonimo di due autori affermati che lavorano insieme. Provenienti da due diversi continenti, le due metà di Vina Jackson condividono l’amore per le atmosfere dark nelle loro storie romantiche ad alto tasso erotico. Parlano in totale quattro diverse lingue, ma ne hanno solo una in comune. Il loro lavoro è un fenomeno internazionale.

Derrick Storm: Tempesta Di Sangue (A Bloody Storm)

Derrick Storm: Tempesta di sangue (A Bloody Storm) by Richard Castle
L’atto finale della trilogia di Derrick Storm, dall’autore bestseller Richard Castle, disponibile solo in ebook! Derrick Storm è tornato – questa volta insieme a un gruppo operativo di esperti agenti fantasmi della CIA. Sono tutti ex dipendenti che si nascondono dietro a un certificato che li dichiara morti e che ora lavorano per la CIA su basi strettamente segrete, prendendo in carica lavori pericolosi e illegali che l’agenzia non potrebbe mai ufficialmente svolgere. Il gruppo viene portato nelle montagne di Molguzar, in Uzbekistan, alla ricerca di oro del valore di sei miliardi di dollari nascosto dal KGB poco prima del collasso dell’Unione Sovietica, per poi ritrovarsi in grave pericolo nel tentativo di liberare l’agente dell’FBI April Showers da un torturatore sociopatico. La correttezza di Storm è minata nel momento in cui la missione inizia a trasformarsi in una sanguinosa resa dei conti all’ultimo respiro e quando insieme a Showers scopre che l’incarico loro assegnato non è ciò che pensavano dovesse essere…

Derek – Novella della duologia Sin and Darkness

Derek è un uomo spezzato dal suo passato e pieno di odio, che usa la violenza come riscatto, l’odio come arma e l’indifferenza come scudo. Non ama farsi vedere debole, usa ogni mezzo contro il mondo.
Tutto però cambia quando assume Roxy nel suo club. Lei è simile a lui, una ragazza priva di scrupoli con un pesante passato alle spalle; la sua vita è stata costellata dalle bugie, dai sotterfugi e dall’odio per se stessa.
Insieme percorreranno una strada pericolosa e rischieranno di farsi molto male; semineranno morte e distruzione e Derek si ritroverà a dover fare i conti con qualcosa di molto più grande, qualcosa che minaccerà di metterlo a tappeto per la prima volta nella vita.
Roxy potrà salvarlo dal baratro o sarà la persona che lo spingerà sempre più a fondo?
Una storia cruda, un viaggio dentro la parte più oscura che c’è in ognuno di noi.
Dalla stessa autrice:
Basta un istante per ritrovarsi
Non posso perderti
la duologia “Sin and darkness” disponibile in unico volume, oppure in libri separati. L’effetto del peccato e darkness il peccato ritorna.
Obession – Ossessione d’amore
I need You (una storia vera)
Per contattare l’autrice: [email protected]
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### Sinossi
Derek è un uomo spezzato dal suo passato e pieno di odio, che usa la violenza come riscatto, l’odio come arma e l’indifferenza come scudo. Non ama farsi vedere debole, usa ogni mezzo contro il mondo.
Tutto però cambia quando assume Roxy nel suo club. Lei è simile a lui, una ragazza priva di scrupoli con un pesante passato alle spalle; la sua vita è stata costellata dalle bugie, dai sotterfugi e dall’odio per se stessa.
Insieme percorreranno una strada pericolosa e rischieranno di farsi molto male; semineranno morte e distruzione e Derek si ritroverà a dover fare i conti con qualcosa di molto più grande, qualcosa che minaccerà di metterlo a tappeto per la prima volta nella vita.
Roxy potrà salvarlo dal baratro o sarà la persona che lo spingerà sempre più a fondo?
Una storia cruda, un viaggio dentro la parte più oscura che c’è in ognuno di noi.
Dalla stessa autrice:
Basta un istante per ritrovarsi
Non posso perderti
la duologia “Sin and darkness” disponibile in unico volume, oppure in libri separati. L’effetto del peccato e darkness il peccato ritorna.
Obession – Ossessione d’amore
I need You (una storia vera)
Per contattare l’autrice: [email protected]

Dentro la devastazione

10 giugno 2014. Con la presa di Mosul, e la successiva proclamazione dello Stato Islamico in Siria e Iraq, non solo si viene a creare una vera e propria enclaveterroristica, ma ha inizio la distruzione sistematica e intenzionale della civiltà millenaria dell’antica Mesopotamia. Un drammatico atto di violenza iconoclastica che non ha paralleli nella storia moderna.Dentro la devastazione ci porta nel cuore di un’analisi approfondita e completa sulle cause ideologichee politiche che hanno generato questo buco nerodell’umanità e della sua cultura più antica, attraverso un attacco deliberato all’arte e alle identità etniche e confessionali. In Siria, alle palesate, spettacolari distruzioni compiute dall’ISIS, si aggiungono, sommessamente, gli enormi danni causati dalle forze del regime siriano e dei suoi alleati a Palmira, Aleppo, Ebla e Apamea. In Iraq, le bibliche capitali assire, da Ninive a Nimrud, da Khorsabad ad Assur, sono ormai solo la pallida ombra del loro glorioso passato. Anche i monumenti islamici, yazidi e cristiani soccombono inesorabilmente alle devastazioni dell’ISIS, cancellando in un istante gli sforzi che archeologi e restauratori hanno compiuto per cercare di farli rivivere e durare nel tempo. Nell’intrecciarsi di terrorismo, estremismi religiosie interessi economici, scorre il racconto della fine della “culla della civiltà”.
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### Sinossi
10 giugno 2014. Con la presa di Mosul, e la successiva proclamazione dello Stato Islamico in Siria e Iraq, non solo si viene a creare una vera e propria enclaveterroristica, ma ha inizio la distruzione sistematica e intenzionale della civiltà millenaria dell’antica Mesopotamia. Un drammatico atto di violenza iconoclastica che non ha paralleli nella storia moderna.Dentro la devastazione ci porta nel cuore di un’analisi approfondita e completa sulle cause ideologichee politiche che hanno generato questo buco nerodell’umanità e della sua cultura più antica, attraverso un attacco deliberato all’arte e alle identità etniche e confessionali. In Siria, alle palesate, spettacolari distruzioni compiute dall’ISIS, si aggiungono, sommessamente, gli enormi danni causati dalle forze del regime siriano e dei suoi alleati a Palmira, Aleppo, Ebla e Apamea. In Iraq, le bibliche capitali assire, da Ninive a Nimrud, da Khorsabad ad Assur, sono ormai solo la pallida ombra del loro glorioso passato. Anche i monumenti islamici, yazidi e cristiani soccombono inesorabilmente alle devastazioni dell’ISIS, cancellando in un istante gli sforzi che archeologi e restauratori hanno compiuto per cercare di farli rivivere e durare nel tempo. Nell’intrecciarsi di terrorismo, estremismi religiosie interessi economici, scorre il racconto della fine della “culla della civiltà”.

Dentro il bosco

**Inquietante come *Il collezionista di ossa*
Avvincente come* La donna di ghiaccio*
Un grande thriller**
Cornelius Teerjong è uno storico dell’arte, rimasto cieco a causa di una malattia ereditaria. Ha un carattere rigido e una certa tendenza al cinismo. Giunto a Kassel, in Germania, in occasione dell’evento culturale dOCUMENTA (13), viene informato del ritrovamento del cadavere del suo amico e collega Henk de Byl. Il delitto è reso ancora più macabro dai segni di tortura sul corpo della vittima: de Byl è stato pugnalato e gli sono state asportate le palpebre, come se l’assassino volesse lasciare un messaggio. Trentasei ore dopo, a Rotterdam, in Olanda, viene trovato il corpo di un uomo, Ruud van Bouveret, che presenta le stesse menomazioni del cadavere di de Byl. A distanza di anni Teerjong, insieme alla fidanzata, la giornalista Jenny Urban, decide di indagare sugli omicidi, per rintracciare un possibile legame tra le vittime. C’è un filo sottile, infatti, che sembra riportare al passato, a un crimine incomprensibile che aveva scosso il mondo diciassette anni prima. Passo dopo passo, Cornelius e Jenny si avvicinano sempre di più al killer… Ma più cose scoprono di lui, e meno sono sicuri di volerlo davvero incontrare.
**La caccia a un assassino spietato compone un puzzle che getta una luce sinistra sul passato delle vittime**
«Un thriller con un investigatore fuori dal comune, avvincente e interessante.»
«Avventuroso, coinvolgente, divertente e con uno sguardo critico sul reale.»
«Lo stile è fluido e i protagonisti, in particolare lo storico dell’arte Cornelius Teerjong, sono indimenticabili. Consiglio il romanzo e attendo i successivi.»
«Questo romanzo mi ha affascinato e catturato. Molto ben scritto. L’ho letto con grande entusiasmo.»
**Lukas Erler**
È nato a Bielefeld, in Germania, nel 1953. Lavora come logopedista da più di vent’anni. I suoi romanzi sono stati selezionati per il premio Friedrich Glauser e nel 2015 ha ricevuto la prestigiosa “Piuma di Sageberger” per il suo primo romanzo. Attualmente vive in Nordhessen con sua moglie.

Dentro e contro

Dentro e contro: Quando il populismo è di governo by Marco Revelli
In Italia assistiamo a un fenomeno politico inquietante: un populismo di tipo nuovo, virulento e nello stesso tempo istituzionale. Tanto più preoccupante perché emerge non dal margine ma dal centro stesso del potere. Non dal basso ma dal cuore del Governo.
Crisi di fiducia verso la politica e ripudio della sua lontananza e delle sue lentezze, crisi della rappresentanza e delle sue istituzioni, crisi dei partiti e del ceto politico. Matteo Renzi è riuscito a mettere a valore ognuna di queste diverse faglie di crisi del sistema politico italiano. Tutte trasformate, come in un gioco di prestigio ben architettato, da problemi in risorse. Una paradossale operazione che valorizza un modello di gestione del potere esplicitamente post-democratico, fondato su una forma estrema di decisionismo. Non si tratta di una questione di stile, o di comunicazione. Tutto ciò che si consuma sotto i nostri occhi allude a una vera e propria mutazione genetica del nostro assetto istituzionale e dell’immaginario politico che gli fa da contorno. È il risultato di prassi reiterate e con più protagonisti, frutto di un processo cominciato già col governo tecnico di Monti, l’exploit del Movimento Cinque Stelle, la rielezione di Napolitano, fino al suo compimento con il governo Renzi.

Dentro

Cos’è il carcere? La forma architettonica del male.
Il carcere è un muro, e «il muro è il più spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto». Tutti i giorni, all’ora d’aria, puoi arrivare a toccarlo col naso «per guardarlo così da vicino da non vederlo più. E il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. Non è una cosa che fa male, è un’idea che fa male».
Sandro Bonvissuto ha un’attitudine da speleologo dell’esistenza. Che parli della pena di vivere in galera, della scoperta di quella cosa gigantesca che è l’altro da sé, o di un bambino che impara a correre il rischio di cadere, i suoi pensieri si mescolano sempre a percezioni scandagliate, felicità assaporate, umiliazioni patite, declinazioni del sentimento dell’esistere restituite con la naturalezza e la potenza dell’acqua che scava in profondità.
Così, la felicità frastornante che dà l’amicizia può sprigionarsi da tre semplici lettere («Aveva detto “noi”. E mi sembrò fosse la prima volta che risuonasse quel pronome nell’aria, riferito anche a me. Noi, detto così, ti faceva essere addirittura la metà di una cosa plurale»).
L’infanzia che non conosce la dittatura del tempo («lo sanno tutti che bambini e orologi sono due cose incompatibili»), che è insofferente agli spazi chiusi («perché l’infanzia non ha case, l’infanzia ha strade»), è «davvero l’unico momento nel quale siamo stati un altro». Un momento in cui un padre («la cosa viva più immobile che abbia mai conosciuto») può mostrare all’improvviso un potere inaspettato.
La storia di un uomo, in questo libro, è resa attraverso tante piccole rivelazioni come queste, che risuonano e durano perché chi scrive pensa davvero che la vita venga prima di tutto, anche del suo racconto. Sandro Bonvissuto insegue pensieri, immagini, intuizioni folgoranti come spinto da un’urgenza vera, assoluta, impermeabile ai luoghi comuni e ai compiacimenti stilistici. Ed è questa la prima cosa che si sente, leggendo *Dentro*: la forza d’urto di una scrittura che sa convincere ed emozionare perché è al di fuori di ogni canone. Una scrittura sorgiva e filosofica, capace di guardare dall’alto un’esistenza e di postillarla con pensieri vivi.

Dentelungo e altri estranei

Tutte le storie dell’americano Edgar Pangborn si svolgono sulla Terra, e precisamente negli Stati Uniti. Ma in tutte (salvo che nel misterioso Caso Ponsonby) accanto ai personaggi umani ci sono degli estranei. Questi estranei tuttavia, che vanno dal Dentelungo che rapisce la moglie di Harp Ryder, ai sorprendenti viaggiatori che si presentano a far benzina in una favolosa Chevrolet del 1937, questi estranei sono diversissimi dai normali extraterrestri della fantascienza tradizionale. Per cui sulle riviste americane specializzate si discute a non finire se i racconti di Pangborn siano propriamente fantascientifici o non piuttosto di fantasy. La discussione è oziosa. Come quelli di Edgar Poe, i racconti di Edgar Pangborn non hanno bisogno di una classificazione precisa: sono straordinari, e tanto basta.
Indice:
Dentelungo (Longtooth, 1970)
Buoni vicini (Good Neighbours, 1960)
La scimmia di Maxwell (Maxwell’s Monkey, 1964)
Il caso Ponsonby (The Ponsonby Case, 1972)
Vecchia “Chevvy” per l’Olimpo (Pick-up for Olympus, 1953)
Darius (Darius, 1972)
La bestiola (Wogglebeast, 1965)
Uovo d’Angela (Angel’s Egg, 1951)
Gli scriccioli nella barba di papà (The Wrens in Grampa’s Wishker, 1960)
Copertina di Karel Thole

Il denaro, il debito e la doppia crisi

Il denaro, il debito e la doppia crisi by Luciano Gallino
«Quel che vorrei provare a raccontarvi è per certi versi la storia di una sconfitta politica, sociale, morale. Abbiamo visto scomparire due idee e relative pratiche che giudicavamo fondamentali: l’idea di uguaglianza, e quella di pensiero critico».
Causa fondamentale della sconfitta dell’uguaglianza è stata, per Gallino, dagli anni Ottanta in poi, la doppia crisi, del capitalismo e del sistema ecologico, strettamente collegate tra loro. La stessa crisi del capitalismo ha molte facce: l’incapacità di vendere tutto quello che produce; la riduzione drastica dei produttori di beni e servizi; il parallelo sviluppo del sistema finanziario al di là di ogni limite. A questa crisi il capitalismo ha reagito accrescendo lo sfruttamento irresponsabile dei sistemi che sostengono la vita – il «sistema ecologico». Il tutto con il ferreo sostegno di un’ideologia, il neoliberalesimo, che riducendo tutti a mere macchine contabili dà corpo a una povertà dell’azione politica quale non si era forse mai vista nella storia.

Il demone del Dartmoor

Tre ragazze morte, un anno dopo l’altro. Precipitate di notte da uno strapiombo nelle acque di un torrente. E i testimoni oculari ogni volta certi che le vittime siano state spinte nel vuoto da un essere invisibile. L’ennesimo mistero della brughiera per gli abitanti del villaggio di Stapleford, dove le superstizioni si tramandano di padre in figlio. Però a tutto c’è un limite, che viene raggiunto quando un giovane attore precipita da una finestra sotto gli occhi della moglie, di una collega e di altri presenti. Tutti concordi: è stata una mano dal nulla a spingerlo incontro alla morte. Al criminologo Alan Twist e all’ispettore Hurst di Scotland Yard, ora, l’arduo compito di discernere la realtà dalle allucinazioni. Scoprendo se davvero una creatura demoniaca infesti le lande sperdute del Dartmoor, o se piuttosto dietro agli omicidi non si celi una mente diabolica. Perché chi è convinto di avere visto un assassino invisibile potrebbe, semplicemente, non aver visto un assassino visibile.
All’interno, il racconto ”La vedova Licitra” di Vincenzo Vizzini.
(source: Bol.com)

Il demone a Beslan

Il demone a Beslan by Andrea Tarabbia
Marat Bazarev è quello che è sopravvissuto e sopravviverà.
È l’uomo che, con i suoi compagni, una mattina di sole di settembre è entrato nella scuola numero 1 di Beslan. E lì ha dato inizio alla fine. 334 morti, di cui oltre la metà bambini: questo il bilancio dei tre giorni di sequestro in cui più di mille persone sono state tenute in ostaggio da un commando di separatisti ceceni. Marat è l’unico fra gli attentatori a essere uscito vivo dalla scuola, catturato dalla polizia russa e imprigionato in un carcere di massima sicurezza a Mosca. E qui, chiuso in una cella gelida e isolata, scrive la sua ultima confessione. È pronto ad assumersi la responsabilità che gli spetta, ma ha anche un’urgenza più forte: raccontare la sua storia.
È così che comincia: con Marat e il suo migliore amico Shamil seduti sull’erba di un anfiteatro in un pomeriggio di pace, con Shamil che ridendo si allontana nella boscaglia e dopo pochi passi lancia un urlo terrificante. Nascosti sotto un mucchio di pietre e frasche trovano sette corpi straziati: è il primo segnale. A casa li attende un villaggio saccheggiato e deserto, le porte delle case spalancate e nessuno dei familiari e degli amici.
È così che comincia: Marat in quel pomeriggio terribile capisce che non esiste più una legge e nemmeno le regole, che non c’è onore né coraggio, ma solo paura. E allora si unisce ai guerriglieri in montagna, e con loro si prepara a un’azione in grado di rimbombare da un capo all’altro del mondo. È così che comincia: in un giorno di festa pieno di fiori, in una scuola alla periferia del Caucaso e del mondo.
Facendosi carico di tutto il peso e la colpa della voce di Marat, Andrea Tarabbia immagina una storia di vento, fango, sangue e vendetta, la storia di un’amicizia che resiste a tutti gli orrori. Con delicatezza e profondità, racconta il viaggio dentro il male nella sua forma più umana e disperata, a confronto con i demoni che terrorizzano l’Occidente. E lo fa con una forza che non si dimentica.