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L’amore è un gioco

The Billionaire Boys Club Series Dall’autrice del bestseller Scommessa indecente Jonathan Lyons, playboy, milionario, avventuriero, vive una vita spericolata. Quando viene a sapere che il suo mentore, Phineas DeWitt, possedeva un diario contenente le indicazioni per arrivare a un artefatto leggendario, Jonathan entra subito in azione per recuperare quel tesoro. Ma non immagina di incontrare sulla propria strada un ostacolo imprevisto: Violet, la figlia di DeWitt. Lei ha ciò di cui Jonathan ha bisogno. E non ha intenzione di concederlo all’uomo che le ha spezzato il cuore. Eppure il legame tra i due è tutt’altro che chiaro, nonostante si siano lasciati ormai da dieci anni. Quando le attenzioni di Jonathan verso di lei iniziano a farsi pressanti, Violet sembra quasi cedere. Ma innamorarsi di nuovo di lui potrebbe essere pericoloso. Perché c’è una domanda alla quale Violet non riesce a sottrarsi: Jonathan vuole davvero lei o soltanto il segreto che nasconde? Lusso, potere, amore, sesso: benvenuti al Billionaire Boys Club Hanno scritto di questa serie: ‘Davvero rovente.’ USA Today ‘Grande narrazione… una lettura deliziosa. È divertente e veramente hot!’ Kirkus Reviews ‘Una lettura divertente e sexy che vi farà morire dalla voglia di leggere il prossimo libro.’ The Romance Reviews Jessica ClareÈ lo pseudonimo con cui l’autrice firma i suoi libri erotici. Scrive storie paranormali con il nome di Jessica Sims e come Jill Myles è autrice di romanzi di vario tipo, dagli urban fantasy alle storie di zombie. Vive in Texas. Della serie dedicata ai membri del Billionaire Boys Club la Newton Compton ha pubblicato Scommessa indecente, Troppo bello per dire di no, È l’uomo per me, Ho scelto di amarti, L’amore è un gioco e, in ebook, Sempre più vicino, L’amore non esiste, Per me esisti solo tu, Aspettavo solo te.

(source: Bol.com)

L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore

***** Vincitore Premio Bancarella 2014 *** **
Michela Marzano guarda dentro di sé, nella propria infanzia, nelle storie amorose, dal rapporto con il padre e con la madre alle relazioni con gli uomini disperatamente desiderati. Ma il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero, riesce a vedere così a fondo da uscire dai propri confini, per incontrare gli altri. Tutti. Il racconto abbraccia passato e presente: rievoca, osserva, interroga, chiamando a volte in causa altri autorevoli compagni di strada, filosofi, scrittori, sociologi, psicoanalisti. Giunge così a comprensioni parziali, punti d’arrivo che sono solo nuove partenze, nel corso del lungo, turbinoso, amorosissimo viaggio. In ciascuna di queste tappe è impossibile non riconoscersi. «L’amore, in fondo, è quel segreto che ci portiamo dentro.»
«Una partita libera tra mente e cuore» – Leonetta Bentivoglio, *la Repubblica*
«Le domande che si pone Michela Marzano ce le poniamo tutte, è inutile fingere il contrario» – Elvira Serra, *Corriere della Sera*
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### Sinossi
***** Vincitore Premio Bancarella 2014 *** **
Michela Marzano guarda dentro di sé, nella propria infanzia, nelle storie amorose, dal rapporto con il padre e con la madre alle relazioni con gli uomini disperatamente desiderati. Ma il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero, riesce a vedere così a fondo da uscire dai propri confini, per incontrare gli altri. Tutti. Il racconto abbraccia passato e presente: rievoca, osserva, interroga, chiamando a volte in causa altri autorevoli compagni di strada, filosofi, scrittori, sociologi, psicoanalisti. Giunge così a comprensioni parziali, punti d’arrivo che sono solo nuove partenze, nel corso del lungo, turbinoso, amorosissimo viaggio. In ciascuna di queste tappe è impossibile non riconoscersi. «L’amore, in fondo, è quel segreto che ci portiamo dentro.»
«Una partita libera tra mente e cuore» – Leonetta Bentivoglio, *la Repubblica*
«Le domande che si pone Michela Marzano ce le poniamo tutte, è inutile fingere il contrario» – Elvira Serra, *Corriere della Sera*

Dell’amore e di altri demoni

Da un’antica tomba nel convento delle clarisse di Cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. Dal singolare evento, cui il giovane Garcia Màrquez, allora cronista alle prime armi, si trovò ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale Gabo torna alle atmosfere di “Cent’anni di solitudine” e ai temi dell'”Amore ai tempi del colera”, la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. Al centro della vicenda, ambientata in una Cartagena de Indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c’è la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d’amore. Costruito con la logica di Calderón de la Barca e l’ironia di Cervantes, “Dell’amore e di altri demoni” vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. Una scrittura decantata e limpida che dà vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui Gabriel Garcia Márquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.
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L’amore e altre forme d’odio

Un murale dipinto sopra il letto diventa il grafico delle disgrazie di una coppia, una lezione di geografia degenera in una vendetta fra ex coniugi, un bastone da passeggio abbandonato incrina le certezze di un giovane padre. Nel chiuso delle stanze matrimoniali, dietro l’apparente tranquillità delle villette a schiera, si cela un’aggressività pronta a esplodere, un universo domestico dove ognuno nasconde un segreto.
Luca Ricci racconta i piccoli e grandi incidenti di cui sono fatte le nostre giornate, ma anche la fantasia, l’erotismo, le complicità che animano «quel gruppo insolito, eppure comunissimo, denominato famiglia». Ecco che allora la vita di coppia si trasforma in una passeggiata su un campo minato.
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«I ventuno racconti compresi in questo volume delineano un’etologia del quotidiano all’insegna dell’incubo e della violenza. Verrebbe da dire che l’incubo è la forma del libro e che la violenza ne è il contenuto: anche se, voglio precisarlo subito, si tratta di un incubo di cui il narratore ci lascia appena intravedere i contorni, e di una violenza che si concede a stento e sempre a grande distanza, sullo sfondo di un orizzonte remoto. L’incubo scaturisce a tratti da una serie di scompensi: tra immaginazione e realtà, tra norma e anormalità, tra passato e presente. La violenza talvolta si rapprende in oggetti-simbolo, talaltra aleggia come semplice minaccia, e solo in rari casi si scatena in microaggressività. Le sue cellule d’elezione sono la coppia e la famiglia: Ricci si china su esse con caparbio puntiglio e al tempo stesso con straniato distacco. Il risultato è uno stile minuzioso e traslucido, che procede per nessi impalpabili sino a slittare verso epiloghi inattesi. È proprio questa scrittura a fare di Luca Ricci, a mio avviso, uno dei più originali giovani scrittori degli ultimi anni».
**Guido Davico Bonino**
(source: Bol.com)

Un amore di fine secolo

Un uomo non ha il diritto di essere tanto seducente, che sia un principe o un semplice… Questo pensa Camille Brontee, giovane inglese da poco sbarcata a New York, nell’attimo in cui il suo sguardo si posa per la prima volta sull’impetuoso e imprevedibile Frank Raleigh, scambiandolo per un facchino. E quando, poche sere dopo, lo incontra di nuovo in un palco del Metropolitan, affascinante nel suo impeccabile abito da sera nero, a pensare non riesce neppure, perché il respiro all’improvviso le si blocca in gola. Inizia così, nell’ottobre del 1898, l’avventura di Camille Brontee nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove persino una donna può guadagnarsi un posto in un universo maschile come quello della redazione di un giornale. Nel suo consueto stile brillante e arguto, Viviana Giorgi ci racconta un’appassionata quanto tormentata storia d’amore ambientata, tra realtà e finzione, nella New York moderna e vibrante del mondo dell’editoria e della high society, ma anche dei conflitti sociali e delle prime rivendicazioni femminili. Non solo. C’è un altro personaggio che sgomita e spinge lungo tutto il romanzo per emergere: è il Novecento, il nuovo secolo, con le sue promesse e le sue speranze. [L’AUTRICE] Ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise, ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l’altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?
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### Sinossi
Un uomo non ha il diritto di essere tanto seducente, che sia un principe o un semplice… Questo pensa Camille Brontee, giovane inglese da poco sbarcata a New York, nell’attimo in cui il suo sguardo si posa per la prima volta sull’impetuoso e imprevedibile Frank Raleigh, scambiandolo per un facchino. E quando, poche sere dopo, lo incontra di nuovo in un palco del Metropolitan, affascinante nel suo impeccabile abito da sera nero, a pensare non riesce neppure, perché il respiro all’improvviso le si blocca in gola. Inizia così, nell’ottobre del 1898, l’avventura di Camille Brontee nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove persino una donna può guadagnarsi un posto in un universo maschile come quello della redazione di un giornale. Nel suo consueto stile brillante e arguto, Viviana Giorgi ci racconta un’appassionata quanto tormentata storia d’amore ambientata, tra realtà e finzione, nella New York moderna e vibrante del mondo dell’editoria e della high society, ma anche dei conflitti sociali e delle prime rivendicazioni femminili. Non solo. C’è un altro personaggio che sgomita e spinge lungo tutto il romanzo per emergere: è il Novecento, il nuovo secolo, con le sue promesse e le sue speranze. [L’AUTRICE] Ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise, ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l’altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?

L’Amore Davvero

Jim Clearwater è un nativo americano grande e grosso, è un tecnico esperto e apprezzato, lavora immerso nelle profondità marine di mezzo mondo, crede che l’amore sia roba per stolti romantici e i suoi contatti umani, al di fuori di quelli professionali, si limitano a meri incontri sessuali privi di qualsiasi coinvolgimento emotivo.
Ci vuole un pericoloso incidente in mare e la malattia di un amico per fargli toccare con mano l’inutilità della propria vita, occupata solo dal lavoro.
Un lungo viaggio per tornare a casa, una famiglia meravigliosa dalle grandi braccia amorevoli sempre spalancate, il matrimonio di suo fratello e un anno trascorso a recuperare i rapporti che credeva perduti e a instaurarne di nuovi: tanto ci vuole per fargli capire che la vita dà e prende, ma quando ti capita l’insperata fortuna di trovare la persona giusta, il giusto feeling, nel momento giusto, non puoi fartelo scappare. Devi giocare e, perché no, rischiare di perdere, perché la posta in gioco è alta. È l’amore… l’amore davvero.
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### Sinossi
Jim Clearwater è un nativo americano grande e grosso, è un tecnico esperto e apprezzato, lavora immerso nelle profondità marine di mezzo mondo, crede che l’amore sia roba per stolti romantici e i suoi contatti umani, al di fuori di quelli professionali, si limitano a meri incontri sessuali privi di qualsiasi coinvolgimento emotivo.
Ci vuole un pericoloso incidente in mare e la malattia di un amico per fargli toccare con mano l’inutilità della propria vita, occupata solo dal lavoro.
Un lungo viaggio per tornare a casa, una famiglia meravigliosa dalle grandi braccia amorevoli sempre spalancate, il matrimonio di suo fratello e un anno trascorso a recuperare i rapporti che credeva perduti e a instaurarne di nuovi: tanto ci vuole per fargli capire che la vita dà e prende, ma quando ti capita l’insperata fortuna di trovare la persona giusta, il giusto feeling, nel momento giusto, non puoi fartelo scappare. Devi giocare e, perché no, rischiare di perdere, perché la posta in gioco è alta. È l’amore… l’amore davvero.

Un Amore da Film

Un Amore da Film by Jean C. Joachim
Grace Brewster commette l’errore più grande di tutta la sua vita con Gunther Quill, un produttore cinematografico sexy e dissoluto. Umiliata da Quill e da Jake Matthews, il coprotagonista di sua sorella, Grace si ripromette di vendicarsi con entrambi. Usando un soprannome su Internet, pianifica un’ingegnosa vendetta. I suoi attacchi hanno il risultato sperato, quello di colpire i suoi bersagli. Tuttavia, credendo che le sue parole crudeli non potessero diventare virali così rapidamente, la sua vendetta raggiunge un nuovo livello. La sua soddisfazione ha vita breve quando il suo piano si ritorce contro di lei, in un doloroso segreto di cui è a conoscenza solo una giornalista dal sangue freddo. Potrà fidarsi della discrezione di quella donna così opportunista per tenere nascosta la sua identità all’uomo che ama e alla sorella che adora? O la sua identità sarà rivelata, togliendole l’unica felicità che abbia mai conosciuto fin dai giorni spensierati della sua infanzia?

L’amore capovolto

Un romanzo tenero, malinconico e straordinariamente divertente. Il romanzo dei vent’anni che ci portiamo dentro. Firenze, fine degli anni Novanta. Giacomo ha diciotto anni e si è appena trasferito in città con Marta, la sua fidanzata di sempre, per studiare Scienze Politiche. Giacomo e Marta vengono dalla lontana Basilicata, e subito sono travolti dall’effervescenza degli ambienti studenteschi e di un mondo inaspettato. Un giorno, però, Giacomo scopre che Marta non è la ragazza che aveva tanto idealizzato. Il sogno d’amore che credeva eterno si infrange e lui si consola a suon di bevute e lunghissime confidenze notturne con Momi, il coinquilino egiziano. Sarà proprio Momi a consegnare a Giacomo un vecchio carteggio in cui è racchiusa una storia speciale: cinquant’anni prima, due ragazzi, Tino e Adele, si abbracciano agli angoli delle strade di uno dei quartieri più antifascisti di Firenze, la stessa zona in cui ora vive Giacomo. C’è la guerra, una città occupata dai nazisti. Sembra che gli americani non arrivino mai, così come una vita insieme per loro due: costretti a separarsi, si scrivono lettere mentre partecipano con coraggio alla Resistenza. Giacomo impara presto a conoscere questi due suoi coetanei che appartengono a un’epoca che non aveva mai sentito così vicina prima di allora. Tra quelle righe, cura le proprie ferite e ritrova la bellezza dei vent’anni e dell’amore romantico e senza tempo che solo a quell’età si prova.

(source: Bol.com)

Amore al profumo di lavanda

A volte, c’è bisogno di un po’ di magia per curare un cuore spezzato. A trent’anni, Heidi ha smesso di sognare. Rimasta vedova troppo giovane, con un figlio troppo piccolo, non riesce più a guardare al futuro. Almeno fino al giorno in cui la madre le propone di trascorrere qualche settimana in Provenza, nella vecchia casa di famiglia dove altre donne prima di lei hanno trovato una cura per il cuore infranto. Heidi accetta e parte alla volta del sud della Francia con il figlio Abbot e la nipote adolescente Charlotte. Si rifugia così nel delizioso paesino ai piedi del Mont Sainte-Victoire che ha ospitato molte estati felici della sua infanzia. Un luogo incantevole dove il tempo sembra essersi fermato e la serenità sembra ancora a portata di mano. E mentre Charlotte deve fare i conti con una notizia inaspettata e i vicini iniziano a curiosare nella vita dei nuovi arrivati, Heidi ritrova Julien, il compagno di mille giochi dimenticati, ora un uomo affascinante e premuroso. Cullati dai venti caldi del Mediterraneo, dal profumo della lavanda e dalle risate a tarda notte, i due riscoprono una complicità che credevano perduta e diventano più uniti che mai. Insieme si dedicano ai lavori di ristrutturazione della grande casa, finendo così sulle tracce di uno sconvolgente segreto di famiglia: un amore proibito, consumato sotto il sole della Provenza, tra vini di ottima annata e squisita pâtisserie francese. Un amore che riesce a risvegliare i sensi di Heidi, aprendo il suo cuore alla magia di una casa in cui tutto pare finalmente possibile…
(source: Bol.com)

Amore a ogni costo (I Romanzi Oro) (Serie Bow Street Runners Vol. 3)

Londra, 1842. Nick Gentry ha fama di essere il più esperto amante di tutta l’Inghilterra. Spericolato e coraggioso agente di Bow Street, viene ingaggiato per ritrovare Charlotte Howard, la promessa sposa di un uomo brutale e prepotente. La missione sembra semplice, finché Nick non incontra la signorina in questione. Bella, fragile e in fuga da un fidanzato che lei teme più di ogni altra cosa al mondo, Charlotte accende in Nick un desiderio disperato. Al punto che l’impavido agente si ritrova a farle una proposta davvero temeraria: diventare sua moglie…
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### Sinossi
Londra, 1842. Nick Gentry ha fama di essere il più esperto amante di tutta l’Inghilterra. Spericolato e coraggioso agente di Bow Street, viene ingaggiato per ritrovare Charlotte Howard, la promessa sposa di un uomo brutale e prepotente. La missione sembra semplice, finché Nick non incontra la signorina in questione. Bella, fragile e in fuga da un fidanzato che lei teme più di ogni altra cosa al mondo, Charlotte accende in Nick un desiderio disperato. Al punto che l’impavido agente si ritrova a farle una proposta davvero temeraria: diventare sua moglie…

Un amore a Milano

Milano, 1816. Agnese Varalli e Giulio Mandelli sembrano non avere niente in comune. Lei, giovane donna di campagna, è costretta dallo zio a recarsi a Milano per inserirsi in società. Lui, conte dai modi tanto eleganti quanto altezzosi, ha un’amante ma deve sposarsi con sua cugina. Il primo incontro è rocambolesco. Agnese, nel tentativo di acciuffare il suo cane in fuga dalla carrozza, cade ed è soccorsa da Giulio, che le strappa un bacio fugace lasciandola sbigottita. Poi riprenderanno la propria strada, convinti di non incontrarsi mai più. Le scintille, però, sono dietro l’angolo…
L’accattivante romanzo d’esordio di A.K. Ryden ci restituisce una Milano ormai perduta e piena di fascino e un’eroina che prova a battere il tempo e a dare una sferzata alle convenzioni dell’epoca.
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### Sinossi
Milano, 1816. Agnese Varalli e Giulio Mandelli sembrano non avere niente in comune. Lei, giovane donna di campagna, è costretta dallo zio a recarsi a Milano per inserirsi in società. Lui, conte dai modi tanto eleganti quanto altezzosi, ha un’amante ma deve sposarsi con sua cugina. Il primo incontro è rocambolesco. Agnese, nel tentativo di acciuffare il suo cane in fuga dalla carrozza, cade ed è soccorsa da Giulio, che le strappa un bacio fugace lasciandola sbigottita. Poi riprenderanno la propria strada, convinti di non incontrarsi mai più. Le scintille, però, sono dietro l’angolo…
L’accattivante romanzo d’esordio di A.K. Ryden ci restituisce una Milano ormai perduta e piena di fascino e un’eroina che prova a battere il tempo e a dare una sferzata alle convenzioni dell’epoca.

Un Amore a Distanza di Anni Luce – La Fuga di Hero

La Regina Jacey ha sempre desiderato provare l’ebrezza di stare con un uomo. Tuttavia, prenderne uno per il suo piacere è proibito. Quando uno straniero proveniente da un altro pianeta arriva nel suo mondo, stravolge tutte le sue convinzioni.
Essere catturato e costretto ad accoppiarsi con una bellissima Regina non è esattamente quello che Ben Hero si era aspettato quando aveva accettato di esplorare un nuovo pianeta per la NASA.
Scappare dovrebbe essere la sua priorità numero uno, ma tutto quello cui riesce a pensare è fare l’amore con Jacey. Quando scopre che anche lei è una prigioniera, il suo istinto protettio ha la meglio su di lui.
Improvvisamente sono in fuga, incredibilmente eccitati e l’uno tra le braccia dell’altra.
SERIE
Un Amore a Distanza di Anni Luce #1- L’arrivo di Hero
Un Amore a Distanza di Anni Luce #2- La Fuga di Hero
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### Sinossi
La Regina Jacey ha sempre desiderato provare l’ebrezza di stare con un uomo. Tuttavia, prenderne uno per il suo piacere è proibito. Quando uno straniero proveniente da un altro pianeta arriva nel suo mondo, stravolge tutte le sue convinzioni.
Essere catturato e costretto ad accoppiarsi con una bellissima Regina non è esattamente quello che Ben Hero si era aspettato quando aveva accettato di esplorare un nuovo pianeta per la NASA.
Scappare dovrebbe essere la sua priorità numero uno, ma tutto quello cui riesce a pensare è fare l’amore con Jacey. Quando scopre che anche lei è una prigioniera, il suo istinto protettio ha la meglio su di lui.
Improvvisamente sono in fuga, incredibilmente eccitati e l’uno tra le braccia dell’altra.
SERIE
Un Amore a Distanza di Anni Luce #1- L’arrivo di Hero
Un Amore a Distanza di Anni Luce #2- La Fuga di Hero

Un amico di Marcel Proust

È l’estate del 1916 a Parigi, l’Europa è sconvolta dalla Grande Guerra e gli uomini sono quasi tutti al fronte. Il giovane Vincent, invece, frequenta salotti e osserva il mondo: tanto da attirare l’attenzione di Marcel Proust e da instaurare con lui un rapporto stretto e complesso, basato sull’amicizia e sui diversi poteri di seduzione che si instaurano tra un maestro e un allievo. E poi arriva anche la passione, nelle vesti di Arthur, figlio della governante di casa, che si lascia amare da Vincent, prima di rispondere alla chiamata dell’esercito. Mescolando realtà storica e finzione, mentre sullo sfondo di amori e amicizie si agitano gli orrori atroci di una guerra mai negata, Besson costruisce un romanzo denso di iniziazioni: all’arte, all’amore, all’amicizia, al sesso e anche al dolore. E presenta un ritratto inedito e suggestivo di Proust, nelle vesti di un moderno pigmalione dei sentimenti.
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L’Amico Del Milionario

**Giosuè ha sempre sognato una vita più stimolante** e decide di partire per l’America. Inaspettatamente riesce a trovare subito lavoro come **assistente personale del milionario Christopher Lucre**. Ben presto però scoprirà che quello non sarà il loro **primo incontro**…
**Christopher è ricco e bello da impazzire**, ma la scalata per il successo ha portato con sé numerosi **sacrifici**. Messo alla prova dal suo nuovo assistente personale, Giosuè, dovrà prendere una **decisione**: rivelare la verità al ragazzo oppure perderlo una **seconda volta**.
***L’amico del Milionario** è un racconto di circa **8500 parole** che contiene tanto agst, una scena d’amore passionale non adatta ad un pubblico di minori, e un succulento lieto fine. La storia è stata ispirata da un racconto precedente, **’Il boss’**, e tratta gli stessi temi: **amici, prime volte e datori di lavoro che fanno esplodere le ovaie.**
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Amici miei, miei amori

Quando Mathias si trasferisce a South Kensington da Parigi su insistenza di Antoine, i due amici decidono di andare ad abitare insieme con i rispettivi figli. Si impongono solo due “regole d’oro”: non chiameranno mai una babysitter e non porteranno mai a casa una ragazza. Sembra una soluzione perfetta per due padri trentenni e separati dalle rispettive compagne: fanno a turno per curare i bambini, si dividono i lavori domestici, si fanno compagnia nelle serate domenicali. Tutto funziona a meraviglia, ma ben presto una convivenza così stretta rende i rapporti difficili. Soprattutto quando Audrey, un giorno, entra nella libreria di Mathias… Mentre Antoine e Mathias si destreggiano tra obblighi paterni, intrighi amorosi e diverse mentalità, si apre una porta sul meraviglioso mondo di Bute Street, nel cuore di Londra, e sull’incrocio di destini che coinvolge i suoi variopinti abitanti. Marc Levy, con la semplicità e la leggerezza di sempre, costruisce una perfetta commedia romantica che ha al centro una storia di amicizia fra due protagonisti uomini e single, perché l’amicizia e un elemento fondamentale dell’esistenza, almeno quanto l’amore…

Amica della mia giovinezza

*Amica della mia giovinezza*, la settima raccolta di Alice Munro, usciva in Canada nell’ottobre del 1990 e consegnava a lettori ormai affezionati un decalogo di storie ancora una volta impareggiabili. Il libro si qualifica oggi come cardine di una produzione senza cedimenti, perno di un discorso e di un percorso sul Canada e la vita, sugli amori e sul mondo inesauribile delle relazioni. Le storie di questa raccolta tornano ai consueti ritratti stratiformi e intensi di donne e uomini che Alice Munro ci ha proposto altrove, ma lo fanno con un tasso di salinità più elevato, un registro narrativo di sfrontata consapevolezza. Circola aria di Vancouver, e di una Vancouver anni Settanta, in alcuni di questi racconti, un senso di piovosa sensualità mescolato all’asprezza di donne in bilico su presunte vite nuove. In *Five Points* lo squarcio sul passato di un amante innesca la possibilità dell’odio dentro un amore recente, passionale. In un altro caso, *Parrucca*, l’incontro con un’amica persa di vista da trent’anni rinnova ricordi di vecchissimi ardori destinati a un unico marcantonio senza scrupoli. Nel narrato di Munro il tempo può scorrere lento come lo sgocciolio di una gelatina d’uva in una torrida sera d’estate (avviene nel notturno racconto *Meneseteung*), e rapido come il semplice salto di un rigo sulla pagina, nel cui spazio bianco volano decine d’anni e di ripensamenti. E se la strada che scelgono di imboccare i personaggi di queste storie punta spesso in direzione dell’indipendenza, di un’autonomia del corpo e della mente da legami e catene familiari, vi resta inscritta comunque la fatica di ogni metro percorso. La vita cambia, è vero, il futuro sorprenderà ciascuno diverso da com’era, ma niente potrà cancellare gli imbarazzi attraversati, l’improvviso disgusto per un privato desiderio che si specchia nella volgarità di un gesto o di un pensiero, le meschine soddisfazioni della vita coniugale. È in questo esserci sempre tutto il bagaglio della vita, in ogni battuta di dialogo, in ogni sofisticata opzione sintattica, che si costruisce ogni volta il peso specifico aureo della scrittura di Alice Munro.
Susanna Basso