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L’orbita spezzata (Urania)

Gran parte del genere umano ama odiare e c’è sempre qualcuno disposto a sfruttare la situazione. Come nella celebre saga di van Vogt, anche qui c’è una potente corporazione di venditori d’armi – la Gottschalk – che all’improvviso decide di abbassare i prezzi per aumentare le vendite fra i neri americani (che nel futuro vivranno in speciali riserve, ribollendo di un odio secolare). La corsa agli armamenti provoca un’inflazione di morti, mentre ognuno è pronto ad affrontare la fazione nemica o semplicemente il vicino di casa. A questo punto i computer della Gottschalk sono costretti a fare la più nera, questa sì, delle previsioni: la clientela dei negozi d’armi si sterminerà in pochi mesi, con il crollo totale del mercato. Come rimediare? La risposta in un romanzo che Philip K. Dick ha definito “enorme e tentacolare, un’opera superba che riesce ad afferrare immediatamente l’attenzione del lettore”.
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### Sinossi
Gran parte del genere umano ama odiare e c’è sempre qualcuno disposto a sfruttare la situazione. Come nella celebre saga di van Vogt, anche qui c’è una potente corporazione di venditori d’armi – la Gottschalk – che all’improvviso decide di abbassare i prezzi per aumentare le vendite fra i neri americani (che nel futuro vivranno in speciali riserve, ribollendo di un odio secolare). La corsa agli armamenti provoca un’inflazione di morti, mentre ognuno è pronto ad affrontare la fazione nemica o semplicemente il vicino di casa. A questo punto i computer della Gottschalk sono costretti a fare la più nera, questa sì, delle previsioni: la clientela dei negozi d’armi si sterminerà in pochi mesi, con il crollo totale del mercato. Come rimediare? La risposta in un romanzo che Philip K. Dick ha definito “enorme e tentacolare, un’opera superba che riesce ad afferrare immediatamente l’attenzione del lettore”.

L’ora di Wulfgar

In seguito all’incontro con un vecchio amico avvenuto per le strade di Luskan, il barbaro Wulfgar intraprende un lungo cammino irto di insidiosi pericoli e inattesi ostacoli che lo condurrà alla redenzione. Il suo viaggio sembrerà aver fine sulle cime ventose della Spina dorsale del mondo, ma la costante perseveranza che lo anima lo premierà e Wulfgar potrà finalmente riconquistare la vita che credeva di avere perduto per sempre.
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L’Ora Di Pietra

I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere – o al rifiuto – dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l’infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all’improvviso a fare i conti con se stessa. Le lunghe ore solitarie tra le mura dell’appartamento della “zia scaduta” diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica “ora di pietra”, in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano – protagonista di Io non ho paura – o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.
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L’ora della verità

L’ora della verità è, tra i romanzi di James Hadley Chase, uno dei più singolari, anche perché almeno nel finale, l’autore concede al suo protagonista un barlume di speranza. Come in altri racconti di Chase, la Nemesi storica, che è una costante nella sua tematica, si trova al centro della vicenda. Jeff Halliday, un uomo arrivato al successo, alla celebrità, è inseguito implacabilmente dal proprio passato. Giovanissimo, sbandato, ha avuto un breve incontro con una donna, Rima, sbandata quanto lui, un incontro che si è risolto in un episodio di violenza, in un delitto per il quale Jeff potrebbe essere chiamato a rispondere di favoreggiamento, se non peggio. Sono trascorsi parecchi anni, ma, mentre lui ha ritrovato la giusta rotta, Rima è precipitata in un abisso di abiezione. E sarà lei a porre Jeff Halliday di fronte al più atroce dilemma che possa attentare la coscienza di un uomo.

L’ora della vendetta

L’impero di Vedessos è assediato da nemici: un pretendente ne usurpa il trono, un despota cui nulla importa delle orde barbare e delle dissidie tra i piccoli regni rivali che stanno sgretolando l’impero e che pretende soltanto di soddisfare tutti i suoi insaziabili appetiti vessando e depredando con tasse terre e cittadini. Pochi osano ribellarsi alla sua tirannia, e presto anch’essi saranno privati della loro vita e le loro teste finiranno in cima a qualche palo come esempio per gli altri. Solo un nome mantiene alte le speranze di libertà: Maniakes.

L’ora della paura

Prendete autori del calibro di Stephen King, Charles L. Grant, Ramsey Campbell, David Campton, Greg Egan e Brian Lumley e metteteli insieme. Il risultato sarà un’antologia brillante e raffinata, difficile da dimenticare.

L’ora del lupo

Il suo nome è Michael Gallatin. È una spia abilissima, un amante appassionato e… un lupo mannaro. Capace di mutare improvvisamente forma, di uccidere silenziosamente o con furia selvaggia, ha già dato prova delle sue abilità contro Rommel, in Africa. Ora deve affrontare la sua missione più delicata e rischiosa: scoprire e sventare il piano segreto dei nazisti noto come “Pugno di ferro”. Da un lancio col paracadute nella Francia occupata alla dilagante corruzione di Berlino, dalle braccia di una donna bellissima all’abbraccio gelido della macchina di morte ideata da un folle, Gallatin si apre la strada verso la verità spaventosa del “Pugno di ferro”. Ma quando mancano solo poche ore al D-Day, si trova intrappolato nella rete distruttiva ordita dai nazisti…

L’ora del leone

All’aereoporto di New York una squadra di agenti speciali sta aspettando un volo, con a bordo un terrorista libico, noto come “il Leone”. Sembra un’operazione di routine, ma è l’inizio di una terribile partita, senza regole né tregua. Ben presto l’intera America viene attraversata da una scia di sangue. Per sopravvivere non sono più ammessi indugi: sta per scoccare l’ora del Leone.
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L’Ora Del Dragone

L’ora del dragone by Robert E. Howard
Comandante dell’esercito di Aquilonia, Conan, imprigionato dal Re Numedide geloso dei suoi successi, riesce a fuggire e, pastosi a capo di una rivolta di ufficiali, succede al Re. Persa e riconquistata la corona, questa avventura lo vede saldamente sul trono di Aquilonia, che sta vivendo un periodo di pace e prosperità. Ma le oscure forze di una magia antichissima sono all’opera contro di lui nella confinante terra di Nemedia, e Conan dovrà fare ricorso a tutta la sua forza per avere ragione di un nemico estremamente pericoloso. Leggendo le storie di Conan, si ha l’impressione di vederlo balzare vivo dalle pagine: Howard è un narratore di razza, e nel campo della Fantasy pochissimi autori possono stargli alla pari.
Robert E. Howard
nacque nel 1906 in Texas e concluse la sua brevissima vita a Cross Plains, nel 1936. Dotato di una vena creativa inesauribile, scrisse non solo racconti fantasy, ma anche commedie, gialli, racconti storici e d’avventura. Accanto al ciclo di Conan, della sua vasta produzione va ricordato almeno quello di Solomon Kane (già pubblicato dalla Newton Compton).

L’Onore Di Roma

“Sarebbe stato uno scontro tra Romani. Era incredibile: popoli interi premevano alle frontiere, un mondo intero vacillava, eppure quei soldati, che avrebbero dovuto sentirsi affratellati da un comune giuramento, erano sul punto di combattersi tra loro.
E ancora una volta la Ventiduesima legione era chiamata a difendere l’onore di Roma e dell’Impero.”

280 d. C. Approfittando della deriva del potere di Roma, il governatore Bonoso, vittima della sua superbia e di una sconfinata ambizione, decide di tradire l’aquila e di costruire nelle Gallie un regno personale. Per conseguire i suoi piani non esita a muovere guerra ai Camavi, popolazione germanica colpevole di essersi dimostrata troppo fedele all’imperatore, stringendo al contempo preziose alleanze con diverse tribù barbare da sempre ostili al potere romano.
Spetterà al legato imperiale Valerio Metronio, a capo della Ventiduesima legione, reprimere la ribellione e salvare l’onore di Roma, in un vorticoso giro di amicizie, alleanze e odi implacabili che coinvolge Romani e barbari, traditori e traditi.
(source: Bol.com)

L’omicidio è contagioso

Tre morti violente in tre giorni consecutivi possono anche passare fra l’ordinaria amministrazione, per la polizia di San Diego, California. Ma non appena Simon Drake, eminente avvocato, si mette a svolgere qualche indagine per suo conto, ecco che varie vicende cominciano a concatenarsi e ad assumere una tinta sinistra. Simon è chiamato d’urgenza dalla vecchia amica Hannah Lee, un’attrice intramontabile che si trova in un impiccio e vuole che lui la aiuti a scoprire che cosa mai può aver indotto un altro grande amico a togliersi la vita. I due partono alla conquista della verità da buoni investigatori dilettanti, con una certa baldanza, ma quello che pareva un suicidio risulta ben presto un assassinio e quando, poi, l’assassinio diventa contagioso, Simon e Hannah si trovano in acque tanto burrascose, che per puro miracolo non ne restano sommersi. Ancora una volta Helen Nielsen ci offre una delle sue eleganti esibizioni con un eccezionale thriller-rompicapo.

L’ombra scura

Siamo nel 1956, la guerra fredda è al suo culmine, e Londra è in agitazione per l’arrivo, in visita ufficiale, del segretario di Stato sovietico Kruscev. Scotland Yard, i servizi segreti e i vertici del governo britannico sono all’erta: si temono attentati, occorre organizzare una squadra che in maniera discreta e senza disturbare l’illustre ospite si occupi di proteggerlo. Ma due degli agenti incaricati della sicurezza muoiono pochi giorni prima in un incidente (se tale è) stradale, e viene chiesto all’ispettore capo di Scotland Yard Frederick Troy di prendere il loro posto.
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L’Ombra Della Profezia

La Guerra dei Cinque Re ha finalmente raggiunto la sua conclusione e la regina Cersei, dopo la morte del figlio, domina come reggente su Approdo del re. Intanto il Trono di Spade, una delle cause scatenanti della guerra, rimane oggetto delle brame di pochi, ultimi aspiranti, ancora troppo deboli per poter avviare un conflitto. Ma come spesso accade dopo una lotta tanto sanguinaria, i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati scampati al massacro prendono nuova forza e spadroneggiano sui deboli rimasti senza difese. Intanto, sullo sfondo, nuove alleanze si delineano tra le parti in lotta per il potere e, nel disastro lasciato dalla battaglia, nuove forze, alcune mai apparse, si preparano a una nuova devastante guerra per i sette regni.

L’Ombra Della Profezia

La Guerra dei Cinque Re ha finalmente raggiunto la sua conclusione e la regina Cersei, dopo la morte del figlio, domina come reggente su Approdo del re. Intanto il Trono di Spade, una delle cause scatenanti della guerra, rimane oggetto delle brame di pochi, ultimi aspiranti, ancora troppo deboli per poter avviare un conflitto. Ma come spesso accade dopo una lotta tanto sanguinaria, i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati scampati al massacro prendono nuova forza e spadroneggiano sui deboli rimasti senza difese. Intanto, sullo sfondo, nuove alleanze si delineano tra le parti in lotta per il potere e, nel disastro lasciato dalla battaglia, nuove forze, alcune mai apparse, si preparano a una nuova devastante guerra per i sette regni.

L’ombra della paura

L’ombra della paura by Dirk Kurbjuweit
«*Sottili strati di paranoia e ricordi sapientemente evocati per far emergere le paure profonde di tutti, soprattutto di chi ha figli.*»
**Fiona Barton, autrice di La vedova e Il bambino**
«*L’ombra della paura mette in discussione i nostri principi morali. Rende il lettore quasi complice di omicidio. Una grande sfida.*»
**Herman Koch, autore di La cena**
«*Kurbjuweit gioca con la psiche del lettore catturandolo in una rete di sospetti e supposizioni, ponendo la classica ma efficace domanda che ruota intorno ai suspense psicologici: cosa avremmo fatto noi al posto della famiglia Tiefenthaler?*»
**Publishers Weekly**
«*Una crime fiction cerebrale non fine a se stessa, che ci pone dilemmi etici ai quali è utile rispondere.*»
**Booklist**
**La paura**. È stata la paura che qualcosa di terribile succedesse alla famiglia del figlio a mandare in carcere per omicidio un anziano signore. La vittima è Dieter Tiberius, l’inquilino del piano sottostante quello di Randolph Tiefenthaler, architetto berlinese di successo.
Prendendo forse troppo sul serio i doveri di buon vicinato, Tiberius passa per gradi da un’attenzione amichevole a un vero e proprio stalking: spia la coppia del piano di sopra, accusandola, prima velatamente, poi apertamente, di abusi di ogni tipo sui piccoli figli, rivolgendo alla moglie attenzioni sempre più intime. Sicuro che nulla potrà fare la polizia, dopo la denuncia di Randolph, contro una violenza difficile da provare. È così che il nonno dei bambini si decide a fare giustizia da sé, e viene condannato per omicidio.
Ma in questo romanzo è anche l’autore − esperto della materia, per aver subito a sua volta la persecuzione di un vicino di casa ossessivo − a giocare al gatto con il topo, mettendo in scena uno **stalking letterario nei confronti del lettore**. Così veniamo a sapere, dal racconto in prima persona del protagonista, di altre ossessioni: quella di Randolph per cene solitarie in ristoranti stellati davanti a una bottiglia di vino costosissimo, per esempio; e quella del vecchio signore per le armi. Nei ricordi d’infanzia dell’architetto c’è una collezione di pistole nella casa paterna, e un vago sentore di ideologia nazista nei discorsi del padre.
Perché Randolph, convinto pacifista, ritiene normale l’atmosfera della casa della sua infanzia? Cosa si nasconde dietro i suoi comportamenti di padre e marito amorevole ma un po’ troppo assente, un po’ troppo indipendente? Le fragilità sotto l’atteggiamento sicuro di un professionista di successo, e i segreti di vite rispettabili svelati per gradi portano il lettore a provare una sensazione di disagio, poi di inquietudine, poi di terrore, proprio come se fosse vittima di uno stalking. Con una differenza: al sicuro dietro le pagine del romanzo, ci si consegna alla suspense creata dall’autore e dalla mente tortuosa dei suoi personaggi.