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Nero Wolfe contro l’FBI

Cosa può spingere il più geniale, astuto, pigro ed eccentrico investigatore del mondo ad accettare un incarico che rappresenta una sfida diretta contro una delle istituzioni più potenti e temute, nientemeno che l’FBI di Edgar J. Hoover, l’uomo che negli anni Cinquanta faceva tremare persino la Casa Bianca? Il denaro? No di certo. Anche se in questa storia ne gira parecchio. Piuttosto il suo sconfinato amor proprio, il desiderio di dimostrare, ancora una volta, di essere il più grande. Così, in questo capolavoro del 1965, Nero Wolfe accetta di aiutare una facoltosa cliente a liberarsi delle moleste attenzioni dei federali: “attenzioni” di cui, nella fosca atmosfera della caccia alle streghe, era stato oggetto lo stesso Stout. Una mossa avventata? Così la pensa all’inizio il fido e prudente Archie Coodwin, sbigottito dall’audacia del suo capo. A nulla valgono le sue proteste, ma ancora una volta Wolfe dimostrerà di aver avuto ragione e muovendo con abilità e sangue freddo le mosse del prezioso assistente, il ciclopico detective centrerà in pieno i suoi obiettivi.

Nero tropicale

Nuova edizione della prima raccolta di racconti cubani di Gordiano Lupi. Un libro che fa conoscere il lato oscuro di Cuba, ma pure le tradizioni di un popolo e la vita della sua gente. Santéria, riti magici, orrore e mistero si uniscono a formare un affresco completo sulla realtà della Cuba del periodo speciale. “Sangue tropicale”: gli orrori di un serial killer metropolitano che uccide nella periferia dell’Avana e le suggestioni misteriose dei riti afrocubani. “La vecchia ceiba”: il mistero dello spirito dei morti che proteggono i vivi, un’antica leggenda cubana che prende forma in un delirante crescendo di paura. “Nella coda del caimano”: un horror romantico ambientato nell’oriente cubano, tra omicidi efferati e apparizioni terribili dello spirito di un fiume. “Il sapore della carne”: la guerra d’Angola e la sua terribile eredità, un uomo che per sopravvivere ha dovuto mangiare i cadaveri dei compagni non sarà più lo stesso uomo. “Parto di sangue”: una madre snaturata e l’eccidio dei figli, un conte Ugolino al femminile nelle campagne cubane.
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Nero nel tempo

Il titolo originale BLACK IN TIME significa letteralmente: Nero nel tempo. Ma la traduzione letteraria non rende il gioco di parole con BACK IN TIME che significa: Indietro nel tempo. Il lettore tenga dunque conto di entrambi i significati fin dall’inizio di questo straordinario romanzo, al quale non a caso John Jakes ha premesso: IL NEGRO PARLA DEI FIUMI, dai blues del più grande poeta negro americano.
Copertina di Karel Thole

Nero Marsiglia

Antoine ha una sola ragione di vita: Marie, sette anni. Dopo la morte della moglie, il suo mondo inizia ogni giorno all’uscita di scuola, quando la va a prendere per riportarla a casa mano nella mano. Ma un pomeriggio che lui è in ritardo, Marie è scomparsa. Due soli indizi: una lussuosa auto nera, una donna vestita di scuro. Antoine perde il controllo: lascia il lavoro e passa le giornate nei quartieri popolari di Marsiglia, lungo le vie assolate, alla disperata quanto vana ricerca di una traccia della figlia. Dopo qualche settimana è ridotto a un fantasma. Poi incontra Cristal: l’amico d’infanzia, ora boss della malavita marsigliese. E Cristal, in un personale tentativo di riscatto, decide di aiutarlo, mettendo a disposizione le sue conoscenze nell’ambiente del crimine. Dietro la Marsiglia popolare e bonaria dei bistrot, dei tifosi dell’Olympique e dei pescatori di polipi dal molo dell’Estaque, se ne profila un’altra, agghiacciante e minacciosa: quella degli snuff movies. I due uomini, aiutati da Tania, puttana gentile e dai capelli turchini, intraprendono un inseguimento senza esclusione di colpi, per arrivare a una terribile verità. Prégni riesce ancora una volta a coniugare azione e atmosfera, una scrittura intima e nitida con una trama di grande impatto.

Il nero dell’arcobaleno

Steven Baum è un ufficiale della libertà vigilata. Ogni giorno deve scendere all’inferno, entrare nell’incubo di una New York degradata, per incontrare i suoi “clienti”. Eppure mai aveva pensato che potesse esistere il mostro perfetto, qualcuno che non fosse neanche sfiorato da un barlume di coscienza. Questa volta lo ha incontrato. Il suo nome? Darryl King, negro, diciottenne, psicopatico. Quella che aspetta Baum è una storia terribile e unica, in cui la vita finisce, si annulla. Per non rigenerarsi mai più.
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Nero Cornovaglia

Inghilterra, 1767. John Rawlings, speziale londinese, decide di trascorrere una breve vacanza in Cornovaglia con Elizabeth di Lorenzi, vedova di un marchese veneziano e sua cara amica di lunga data. La locanda di Helstone è però un ricettacolo di personaggi a dir poco stravaganti: tre dame accompagnate dai loro cugini, la signora Pill con il suo giovane amante e la figlioletta Isobel e la magnifica Diana Warwick, cortigiana di lusso. Durante i festeggiamenti per la danza Furry un antico rito pagano, Isobel, ragazzina capricciosa e disubbidiente, scompare. È solo il primo dei misteri che Rawlings dovrà dipanare.

Nero come il ricordo

Hayley è felice: anche se è sola nel bosco, e il papa si è allontanato per capire meglio cos’era quel grido terrificante laggiù, ora c’è un pagliaccio che le viene incontro. Hayley chiede al pagliaccio se è stato papà a mandarlo: lui conferma, e insieme si avviano nel folto della foresta… Hayley viene trovata decapitata e carbonizzata un mese dopo. Passano vent’anni: la mattina della vigilia di Halloween, Caroline, sua madre, crede di impazzire; è certa di aver sentito la voce della figlia, nel magazzino del negozio di un’amica. La sera, fra i ragazzi che scampanellano, c’è una bimba vestita da pagliaccio, identica a Hayley, mentre in una stanza di casa riemerge dal nulla Twinkle, il suo pupazzo preferito. L’indomani Pamela, l’unica persona che aveva visto la bambina dopo il rapimento – legata e imbavagliata sul sedile posteriore di un’automobile – ma non l’aveva detto a nessuno, viene sgozzata in casa sua. Ma è solo il primo di una serie di delitti, minacce, aggressioni, che colpiscono persone che hanno fatto qualcosa di male a Hayley, o che in qualche modo erano collegate a lei. Persine Chris, padre di Hayley, e Alfred, il secondo marito di Caroline, vengono feriti. Poi, un giorno, anche la terza figlia di Caroline, Melinda – che nel frattempo ha fatto amicizia con la bambina così somigliante a Hayley, e tra l’altro si chiama proprio Hayley – scompare da scuola…
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Nero acqua

Sarah Withman è tornata nella sperduta e ostile provincia del Maine, perché il corpo di suo padre è stato rinvenuto in fondo al lago, dov’era finito vent’anni prima, dopo aver rubato un milione di dollari. Ma forse il padre di Sarah era innocente e forse un ladro e un assassino sono ancora in circolazione.

Nereo Rocco

È diventato così vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all’infinito, da indurci sempre più spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione più umana, più congeniale a una passione da assaporare anziché da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosità per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell’autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco. Nel centenario della nascita, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell’inimitabile allenatore triestino. Un ‘viaggio nella memoria’, come lo definisce l’autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a dispetto di un leggendario secondo posto alle spalle del Grande Torino (mi a Milàn son el comendatòr Nereo Rocco. A Trieste son quel mona de bechér), a Padova, dove inserì stabilmente la sua ciurma di ‘manzi’ ai vertici del calcio nazionale; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all’allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il paròn dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spogliatoio. Con quel suo irresistibile slang triestino che allora, non certamente oggi, non era particolarmente indicato ai minori. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti – da Rivera ad altri grandi campioni, ai suoi ‘figli’ calcistici Bearzot, Trapattoni e Cesare Maldini – e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualità del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti (per esempio, l’ingeneroso abbandono di Lodetti dopo anni di onorata carriera al Milan). Emergono, soprattutto, le grandi doti umane del paròn, impareggiabile nel creare lo spirito di squadra, con la sua straripante e istrionica personalità, con la sua capacità unica di dosare severità e complicità. Lo spogliatoio come una famiglia. Un caposaldo, questo, cui rimase fedele in una squadra de poareti come nel Milan delle grandi stelle. Senza però che le qualità umane facessero ombra alla sua competenza tecnica, spesso disconosciuta da ‘certi imbonitori di oggi’, come li definisce l’autore, che pretendono ‘d’aver inventato il calcio’. Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d’appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest’autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l’atmosfera e la genuinità di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che erano già allora i rifugi più sicuri del paròn.
(source: Bol.com)

Neo Victoria Station

Anno 3480, Septienne è rimasto completamente solo, obbligato a vedere i suoi amici cadere uno dopo l’altro. In una Londra completamente nuova e futuristica, la sua unica compagnia è Daveo, un robot che lavora per un bordello locale e che rimarrà per sempre ad aspettarlo.

Il nemico nell’ombra

Pochi giorni dopo aver sposato suo cugino Simon, un ribelle in lotta per l’indipendenza d’America, Anne Mallam si ritrova sola in fuga verso la Giamaica e la salvezza. Ma in quel paradiso dei Caraibi l’aspettava un’imprevista riunione di famiglia, in cui sarebbe venuta a sapere della morte di suo padre, di aver ereditato la pi? ricca piantagione dell’isola, di aver lasciato dietro di s?, attraverso l’oceano, tracce di morte che conducevano a lei come prossima vittima. Pubblicato precedentemente a puntate su una rivista femminile, Il nemico nell’ombra è una delle più superbe storie di amore e di mistero raccontate su fondali storici dalla famosa giallista americana.
Copertina di Oliviero Berni

Il Nemico Nascosto

Il nemico nascosto by Emanuela Guttoriello
Notte insonne nel buio del tunnel dei mille perché. Sguardo indietro, troppo indietro nel tempo. Giocose grida di bambini fuori, nel cortile. Risate, corse. Lancio della palla, moscacieca. Le mie bambole, poche. Siamo poveri. Il mio piccolo altare, i quaderni di scuola. La mia stanzetta spoglia. Ho dieci anni e sto disegnando un pesce giallo e rosso. Papà entra, un amico, mi dice, vuole vedere il mio disegno: pochi secondi e vanno via. Continuo a giocare con le mia fantasia e con il pesce colorato. Scuola, amici, risate, grida gioiose, il cortile. C’è tanto sole fuori, c’è tanta vita fuori; e dentro.

Il nemico di nebbia

Anche accumulata a scopi di pace, l’energia atomica presenta gravi pericoli. Questi pericoli diventano poi gravissimi quando: a) la centrale di produzione sia tale da alimentare un intero pianeta, ma anche da farlo saltare in caso d’incidente; b) per la suddetta centrale vada aggirandosi un alien della razza più maligna che possa incontrarsi in tutta la Galassia. S’aggiungano quattro terrestri vendicativi, un agente di controspionaggio alla 007, dotato di uno stupefacente arsenale privato, un dialogo mordente e spregiudicato, e s’avrà questo romanzo di fantascienza inglese: senza pretese morali né metafisiche, ma di solida, piacevole, divertentissima lettura.
Contiene:
IL GUANTO DI VELLUTO – The velvet glove
HARRY HARRISON
Copertina: Karel Thole

Nemici nell’infinito

Ma insomma che cos’è quest’iperspazio? E’ una semplice convenzione scientifica? E’ una parola come un’altra per spiegare ai profani il funzionamento di quei motori che annullano le distanze cosmiche portandoci in un balzo da un capo all’altro dell’Universo? O è un *luogo* che esiste davvero, una zona per noi inconcepibile ma dove tuttavia *succedono* *delle cose* e dove magari *c’è qualcuno*? Il capitano Caleb non s’interessa alla questione teorica, ciò che gli preme è di condurre in porto il suo astrocargo. Il pilota Wilner, ogni volta che il cargo comincia a vibrare preparandosi al balzo, si sente i nervi a fior di pelle e non è molto capace di connettere. Quanto poi al prof. Armitage, le sue storie saranno forse plausibili, ma non spiegano il fenomeno di quelle astronavi che dopo il balzo iperspaziale scompaiono senza più dare notizia di sé. *Che fare?* , si chiede dunque il lettore. Il nostro consiglio è di lasciar fare a E. C. Tubb, uno di quei pionieri della FS che l’iperspazio lo conoscono come il palmo della propria mano.

I nemici di Gree e altri racconti

I nemici di Gree (Racconto, No Friend of Gree, 1965) di C. C. Macapp
L’assassino settimanale (Racconto lungo, Pariah Planet, 1965) di Lloyd jr. Biggle
La gola del dinosauro (Racconto, Scarfe’s World, 1965) di Brian W. Aldiss
La visita (Racconto breve, Guesting Time, 1965) di R. A. Lafferty
Traduzione di
Il prigioniero del pianeta Marte (Racconto, Le Prisonner de la planéte Mars, 1908) di Gustave Le Rouge
Il cronometro (Racconto, The Stop Watch, 1955) di Roger Lee Vernon
Copertina: Karel Thole

Nemici dello stato

Il Luther Blisset Project ricostruisce i meccanismi politici, giuridici e mass-mediatici coi quali si è imposto un giro di vite autoritario e giustizialista nel nostro paese. Gli autori tracciano una storia delle “emergenze” più clamorose attraverso le quali si è data una continua ri-definizione del “nemico pubblico”. Grazie all’emergenza, agli occhi della fantomatica “opinione pubblica” viene resa accettabile e necessaria non solo la violazione ma la vera e propria sospensione delle libertà formalmente garantite. Dagli anni Settanta in avanti, il metodo di governo è consistito interamente in un avvicendarsi di emergenze.
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