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La spiaggia infuocata

Per gli aviatori alleati che partono ogni mattina in missione contro i tedeschi, la giovane e bella Centaine de Thiry è una sorta di talismano: non scorgerla sul poggio accanto al castello dei suoi avi può essere un segno di pessimo auspicio per i piloti che si levano in volo sul territorio francese in quella prima, sanguinosissima guerra mondiale. La tentazione di conoscerla più da vicino è irresistibile, e la sorte favorisce un giovane asso sudafricano, Michael Courteney, che intreccia una relazione con Centaine e fa nascere in lei, raccontandole della propria terra, un amore per l’Africa che è superato soltanto da quello che la ragazza nutre per il bel pilota. Sarà questo duplice amore a indurre l’aristocratica e spregiudicata francesina a partire verso una fortunosa ma splendida avventura. Portando in grembo il frutto della sua relazione con Michael, Centaine s’imbarca per l’Africa e affronta i mille pericoli che l’attendono: il naufragio, gli squali, la fame e la sete; decisa a tutto, anche a compiere le azioni più efferate, pur di sopravvivere e far nascere il suo bambino. Poi la sorte, fino a quel momento avversa, volge per un istante a suo favore, inviandole due piccoli geni benefici sotto le fattezze di un’anziana coppia di boscimani che s’inoltrano con lei nel deserto del Kalahari. Ed è qui che ha inizio la vera, grande avventura…
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(source: Bol.com)

Una spia per marito

Aurelia Farnham conduce una vita serena nella sua casa di Cavendish Square, ma dopo il matrimonio delle amiche Livia e Cornelia, talvolta le capita di desiderare di più. Finché un giorno arriva il colonnello Greville Falconer, con l’incredibile rivelazione che il defunto marito di Aurelia era un agente segreto alle sue dipendenze. Greville ha bisogno di aiuto per smascherare alcune spie spagnole, così le propone di corteggiarla come copertura nella missione. Desiderosa di un pizzico di avventura, nonché di mezzi per consolidare la propria indipendenza, Aurelia acconsente. Che poi l’affascinante spia possa tramutare una finzione in qualcosa di reale come la passione, lei proprio non se l’aspettava…

Lo spettro

Sono passati tre anni da quando Harry Hole è andato via. Via da Oslo, via dalla polizia, via dalla donna che amava. Ma ora ha un valido motivo per tornare: Oleg, il ragazzo che ha cresciuto come un figlio, è in carcere, con l’accusa di aver ucciso il suo migliore amico. Secondo gli investigatori è un regolamento di conti nel mondo della droga, ma Hole non ci crede. E per dimostrare l’innocenza del ragazzo deve lottare contro il tempo, in cerca di una verità diversa da quella già decretata. Una verità che si nasconde nelle maglie dei sentimenti piú profondi e nei quartieri dello spaccio, con l’ombra di un nemico inafferrabile che lo vuole morto.

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Spedizione Sundiver

Le Maree di Kithrup e I Signori di Garth, sono state opere vincitrici dei Premi Hugo e Nebula, ma il prequel dei due fortunati libri è questo “Sundiver”, opera prima di David Brin, anch’esso collocato nel vasto universo futuro delle Cinque Galassie, popolato da una moltitudine di razze aliene. La premessa di questa grande creazione è che, viaggiando tra le stelle e incontrando altre razze progredite, l’uomo abbia scoperto che ogni specie aliena ha raggiunto l’intelligenza grazie all’aiuto di una razza ancor più evoluta, che l’ha introdotta nella comunità galattica tramite l’ingegneria genetica e l’addestramento, e quindi con un processo chiamato di “elevazione”. L’umanità invece sembra l’unica a non aver avuto “patroni” e ad aver seguito un’evoluzione autonoma. Questo fatto è alla radice del conflitto tra due fazioni, la prima delle quali insiste per conservare tale autonomia ampliando gli orizzonti scientifici, nonostante l’apparente onniscienza dell’immensa Biblioteca Galattica, mentre l’altra fazione è invece convinta della dipendenza da ignoti “patroni”, da conoscere a tutti i costi. All’epoca dei fatti narrati in questo romanzo (anteriori a quelli degli altri due episodi del ciclo) il conflitto è acuto; ma tuttavia un nuovo elemento viene ad animare la disputa: infatti, strane forme di vita vengono avvistate sul Sole… potrebbe davvero trattarsi della razza di “patroni” che elevò l’umanità guidandola verso l’intelligenza e la civiltà. Un grande meeting multirazziale viene subito convocato presso la base Sundiver su Mercurio, e tra essi vi è un personaggio chiave dell’appassionante vicenda: Jacob Demwa, specialista in delfini (che insieme agli scimpanzé sono la specie animale che l’uomo sta a sua volta cercando di “elevare”). Qualcosa dl molto grave e importante sta per accadere… forse è la risposta a un grande quesito, e cioè: se i nostri “patroni” iniziarono l’Elevazione della razza umana molti secoli fa, perché poi hanno deciso di abbandonarci? Ed è questo l’obiettivo della Spedizione Sundiver, che si prepara ad un viaggio sensazionale, perché il destino dell’umanità tra le più progredite razze dell’universo si può decidere nel cuore fiammeggiante della stella chiamata Sole.

La spedizione della V flotta

Come *Gli incappucciati d’ombra* pubblicati la primavera scorsa, anche questo nuovo romanzo di Hamilton è una storia di guerra. E la spettacolare battaglia che la Quinta Flotta combatte all’interno del Sistema solare, in piena Fascia degli Asteroidi, non ha nulla da invidiare alle migliori prove che in questo genere di FS ha fornito, per esempio, un Campbell. Ma ciò che più spicca in questa Spedizione è un senso umano, anzi specificatamente “umanistico”, che raramente di riscontra nelle narrazioni di conflitti astronavali: forse perchè, qui, non si tratta di difendere un qualsiasi Impero Galattico, ma la vecchia Terra.

Specie immortale (Urania)

Quale razza erediterà il sistema solare? L’umanità, sulla soglia di un ”risveglio” che sta per cambiare la sua storia, o la temibile genia degli Anziani, giunta fin qui da stelle remote prima che l’uomo comparisse sulla Terra? Nel mondo si prepara una grande sfida con gli antichi padroni dell’universo, ma anche un’avventura della conoscenza come non avevamo mai ritenuto possibile. In questo ardito romanzo di idee, uscito per la prima volta in italiano con il titolo La pietra filosofale, l’autore de I vampiri dello spazio e I parassiti della mente affronta e scioglie magistralmente un enigma che da millenni affascina l’umanità. (source: Bol.com)

Speciale Violante

Le lunghe estati in un paesino di montagna sono, per tre amiche “cittadine”, un’occasione per ritrovarsi e per scambiarsi innumerevoli confidenze su problemi di famiglia e primi amori… Ma ecco che le loro giornate vengono sconvolte dall’arrivo della troupe di una seguitissima telenovela la cui interprete è una vera e propria “diva” adolescente: Scintilla Luz, che sullo schermo incarna la nobile Violante, ovvero l’orfanella di Merignac. Inutile dire che gli occhi di tutto il paese sono puntati su di lei, e che Barbara, Valentina e Vittoria non avranno pace finché non riusciranno a conoscerla. Vista da vicino, però, Violante non è affatto quella che si aspettavano. Età di lettura: da 11 anni.
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Specchio delle mie brame

Una baronessa bramosa, una villa sfarzosa, un’estate siciliana afosissima. E una bambinaccia obesa e caparbia, un ragazzaccio bugiardo e porcello, un’istitutrice gallese delle più frementi, un rozzo precettore disposto a tutto, uno squisito duca dannunziano che è l’epitome d’ogni decadentismo della Belle Époque… Tutti coinvolti in un folle intreccio di combinazioni erotiche sempre più complicate, con rocamboleschi e acrobatici «teatrini». Sono gli ingredienti di una deplorevole «commedia all’italiana» o di un pregevole trattatello sul Kitsch alto e basso? Siamo nel repertorio più privilegiato della signorilità meridionale, fra il Verga mondano e il *Gattopardo*? Con tanti saluti a Capuana e De Roberto? E senza trascurare i continui dubbi pirandelliani, i pettegolezzi provinciali di *Così è (se vi pare)*, né i monumentali eccessi dell’Imaginifico? Ci troviamo forse in una sontuosa elegia nostalgica alla Visconti sulle Grandi Famiglie e la Fine di un’Epoca? O in una seduta di sceneggiatura per una telenovela pecoreccia? O magari a un dotto seminario di Alti Studi sull’Analisi Strutturale del Racconto, e la Logica dei Possibili Narrativi, con i contributi di Šklovskij, Barthes, Calvino? In questo romanzo del 1974, Arbasino guida con allegro rigore i giochi scoperti delle trame «lavorate in pubblico». Davanti ai lettori, il laboratorio della narratività si mostra aperto come una bottega artigianale, con tutti gli attrezzi del mestiere, i materiali e le tecniche, gli arnesi del comico e la possibilità di scegliere soluzioni diverse o sorprese finali (Mozart o Charlotte Brontë? E.M. Forster o Marivaux o Sade?), sempre delle migliori marche.

Lo specchio del barbiere

‘Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.’
Armando Besio, LA REPUBBLICA

‘I suoi ”gialli procedurali” sono ormai un caso letterario…’
Nino Dolfo, CORRIERE DELLA SERA

Un presunto rapinatore viene assassinato a colpi di pistola in una tabaccheria del centro di Brescia; il cadavere di un neonato viene ritrovato in un cassonetto della periferia; su un’isola del lago d’Iseo, la proprietaria di una pensioncina riceve minacce e persecuzioni da un misterioso aggressore e rischia di impazzire. Ironia della sorte: l’ex giudice Petri, ormai in pensione, aveva conosciuto il tabaccaio pochi giorni prima, quando era andato nel suo negozio a scegliervi una pipa; e ha l’avventura di trovarsi in quella pensioncina sul lago, mentre si verificano quegli strani e inquietanti episodi ai danni della padrona.
Così, quando il commissario, e suo buon amico, Miceli lo chiama per farsi dare una mano nell’indagine del bambino abbandonato, Petri inevitabilmente si trova a dover procedere su tutti e tre i fronti.
Tre filoni d’indagine che si aprono in rapida successione e che, quasi per caso, finiranno per incrociarsi. Di nuovo insieme, Petri e Miceli uniranno esperienza professionale e legame d’amicizia per portare alla luce scomode verità.

(source: Bol.com)

Lo spaziale

647 “Lo spaziale” – Nella fantascienza spaziale di tipo western, i vecchi pionieri che sui tradizionali carri coperti si spinsero tra mille pericoli alla conquista dell’Ovest selvaggio sono stati spesso paragonati agli uomini che un domani, forse non molto lontano, quando sulla Terra non ci sarà più posto per tutti, si spingeranno oltre il sistema solare per colonizzare i pianeti e le stelle più vicine. L’autore di questa vicenda prospetta una realtà di questo tipo, dove però i colonizzatori non sono affatto liberi avventurieri bensì migliaia di uomini forzatamente esiliati oltre il sistema solare, destinati dalle autorità supreme a cercare altrove un loro nuovo mondo, affinché, qui sulla Terra, si possa continuare ad avere un minimo spazio vitale di sopravvivenza. I ROMANZI 

Spartaco. La ribellione degli schiavi

Attraverso la rivisitazione delle memorie storiche lasciateci da Diodoro Siculo e Livio, Sallustio e Cicerone, Appiano, Plutarco e altre decine di autori si affronta il tema della ribellione nel mondo antico e del mito di Spartaco, colto anche nel suo riproporsi, all’inizio della storia moderna del movimento operaio, come modello e mito a cui ispirarsi.
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Le Sparizioni

In Kansas viene ritrovato un ragazzo scomparso. È morto, il corpo gettato in un campo. L’omicidio ossessiona una vedova nel crepuscolo della vita, Donna, e risveglia la memoria travagliata e paradossalmente malinconica del suo passato, delle sue ossessioni. Donna è stata rapita da bambina, e in quella sparizione si cela il momento magico della sua esistenza, una parentesi di affetto e dolcezza, di intensità e desiderio che ha lasciato in lei il rimpianto di un paradiso perduto. E quell’esperienza l’ha segnata in molti modi, le ha trasmesso il gusto morboso di seguire le sparizioni dei bambini, i rapimenti, i traumi delle famiglie distrutte dalla violenza di una scomparsa improvvisa. Questa passione le fa leggere avidamente le storie sui giornali, collezionare articoli, foto, ogni dettaglio, ed è stata a lungo un segreto, un’ossessione e uno strano gioco condiviso con il figlio Scott, ormai adulto, che vive a New York, a sua volta tormentato da un’oscurità persistente, alleggerita solo dalle droghe, dalle pillole per dormire.
Un giorno Scott decide di tornare in Kansas per aiutare la madre gravemente malata, per sostenerla nella sua volontà di scrivere un libro sui bambini scomparsi e ravvivare ancora quel loro «hobby». Ma una volta nella casa della sua infanzia il figlio troverà qualcosa di diverso, e di terribile.
Nel seminterrato Scott scopre una stanza segreta che non ricordava, e dentro, ammanettato, un ragazzo…
Un romanzo scritto come un noir classico, nitido e minuzioso, amaro e rovente, colmo di mistero e di inquietudine. Allo stesso tempo una anatomia lacerante di una famiglia di oggi, invischiata nelle emozioni, nei silenzi, nella ritrosia delle cose mai dette che pesano come macigni su un amore invincibile, travagliato e tenace, quello tra madre e figlio. Con la poesia struggente e inquieta di un’infanzia che si prolunga nell’età adulta, senza mai sbocciare veramente nel fiore della felicità.
Un ragazzo scomparso, una donna con una strana ossessione, un ricordo che è diventato un mistero.
L’enigma di una vita nell’incontro esplosivo e drammatico tra madre e figlio.
Un thriller psicologico originale e intenso, una straordinaria, umanissima storia di famiglia, il capolavoro dell’autore prodigio di Mysterious Skin, lo scrittore americano che meglio sa raccontare il mistero profondo e insondabile della gioventú contemporanea, con la sua passione e la sua malinconia.
«Uno degli autori che cambieranno il corso della letteratura contemporanea».
New York Times
«Originale e smagliante, un thriller splendido, pieno di tensione, meravigliosamente riuscito, una scrittura degna di Paul Auster».
Publishers Weekly
«Scott Heim lavora sui detriti fantastici di una generazione senza qualità non per creare un inutile e ridondante effetto di verosimiglianza, ma per sollecitarne, in maniera poetica, una straripante energia simbolica».
Emanuele Trevi, il manifesto
«Scott Heim è giudicato dai massimi recensori americani uno degli attuali giovani scrittori piú dotati e promettenti».
la Repubblica
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### Sinossi
In Kansas viene ritrovato un ragazzo scomparso. È morto, il corpo gettato in un campo. L’omicidio ossessiona una vedova nel crepuscolo della vita, Donna, e risveglia la memoria travagliata e paradossalmente malinconica del suo passato, delle sue ossessioni. Donna è stata rapita da bambina, e in quella sparizione si cela il momento magico della sua esistenza, una parentesi di affetto e dolcezza, di intensità e desiderio che ha lasciato in lei il rimpianto di un paradiso perduto. E quell’esperienza l’ha segnata in molti modi, le ha trasmesso il gusto morboso di seguire le sparizioni dei bambini, i rapimenti, i traumi delle famiglie distrutte dalla violenza di una scomparsa improvvisa. Questa passione le fa leggere avidamente le storie sui giornali, collezionare articoli, foto, ogni dettaglio, ed è stata a lungo un segreto, un’ossessione e uno strano gioco condiviso con il figlio Scott, ormai adulto, che vive a New York, a sua volta tormentato da un’oscurità persistente, alleggerita solo dalle droghe, dalle pillole per dormire.
Un giorno Scott decide di tornare in Kansas per aiutare la madre gravemente malata, per sostenerla nella sua volontà di scrivere un libro sui bambini scomparsi e ravvivare ancora quel loro «hobby». Ma una volta nella casa della sua infanzia il figlio troverà qualcosa di diverso, e di terribile.
Nel seminterrato Scott scopre una stanza segreta che non ricordava, e dentro, ammanettato, un ragazzo…
Un romanzo scritto come un noir classico, nitido e minuzioso, amaro e rovente, colmo di mistero e di inquietudine. Allo stesso tempo una anatomia lacerante di una famiglia di oggi, invischiata nelle emozioni, nei silenzi, nella ritrosia delle cose mai dette che pesano come macigni su un amore invincibile, travagliato e tenace, quello tra madre e figlio. Con la poesia struggente e inquieta di un’infanzia che si prolunga nell’età adulta, senza mai sbocciare veramente nel fiore della felicità.
Un ragazzo scomparso, una donna con una strana ossessione, un ricordo che è diventato un mistero.
L’enigma di una vita nell’incontro esplosivo e drammatico tra madre e figlio.
Un thriller psicologico originale e intenso, una straordinaria, umanissima storia di famiglia, il capolavoro dell’autore prodigio di Mysterious Skin, lo scrittore americano che meglio sa raccontare il mistero profondo e insondabile della gioventú contemporanea, con la sua passione e la sua malinconia.
«Uno degli autori che cambieranno il corso della letteratura contemporanea».
New York Times
«Originale e smagliante, un thriller splendido, pieno di tensione, meravigliosamente riuscito, una scrittura degna di Paul Auster».
Publishers Weekly
«Scott Heim lavora sui detriti fantastici di una generazione senza qualità non per creare un inutile e ridondante effetto di verosimiglianza, ma per sollecitarne, in maniera poetica, una straripante energia simbolica».
Emanuele Trevi, il manifesto
«Scott Heim è giudicato dai massimi recensori americani uno degli attuali giovani scrittori piú dotati e promettenti».
la Repubblica

Spanky

La vita di Martyn Ross è un disastro: nessuno lo rispetta sul lavoro, con le donne è una frana, la sua vita sociale una catena di fallimenti. Ma un giorno incontra Spanky, un personaggio misterioso e affascinante che riesce d’incanto a cambiare la vita di chi gli sta intorno, trasformando ogni fallimento in successo: amici, donne, lavoro. Spanky rappresenta per Martyn l’occasione di diventare tutto ciò che non è, ma che vorrebbe essere. Ma perché mai qualcuno dovrebbe aiutare un perdente nato come lui? Non può trattarsi di un gesto disinteressato, anche se Martyn compie l’errore di pensarlo. Senz’altro ci sarà un prezzo da pagare… ma non ha nulla a che vedere con l’anima, come assai presto Martyn scoprirà con orrore. Anzi, esattamente il contrario!

Spandau Phoenix

1941: Rudolph Hess, fanatico vice di Hitler, sbalordisce il mondo volando in Scozia per una missione di pace apparentemente folle. Catturato, viene poi condannato all’ergastolo che sconterà nel carcere di Spandau. 1987: Hess, che è ormai l’unico detenuto del carcere, muore per strangolamento (omicidio o suicidio?). Il carcere viene raso al suolo. E’ stata così scritta la parola fine sul più misterioso capitolo della Seconda guerra mondiale? Per un agente di polizia berlinese, che ha scoperto fra le macerie del carcere il diario del prigioniero Hess, la risposta è “No”. Inizia infatti un’operazione di spionaggio tra Germania, Inghilterra, Russia, Sudafrica e Israele, tutto al fine di risolvere l’inquietante enigma di Spandau Phoenix.

Spaghetti paradiso

Un praticante avvocato, Alessandro Flachi, inesperto e anche un po’ maldestro, si ritrova coinvolto nella difesa di due donne molto differenti tra loro per età ed estrazione sociale, accomunate dal fatto di essere entrambe vittime di violenza. Si dipana da qui, condito da intriganti commistioni culinarie, un fitto intreccio di storie e di persone che, tra suspense e istanti di serenità, si addentra nel fenomeno dello stalking e della manipolazione attraverso un susseguirsi di eventi destinati a rivelare realtà insospettabili. In una fascinosa Puglia raccontata in modo quanto mai originale, Nicky Persico conduce per mano il lettore in un mondo di individui pericolosi – nemici invisibili eppure sotto gli occhi di tutti, invidiosi della vita e della vitalità delle vittime che perseguitano – proponendo la ricetta che il suo protagonista ha ideato per trasformare ingredienti banali in filosofia di vita: gli spaghetti con il Paradiso.
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