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Avventura di natale

La valente antropologa Libby Holden viene incaricata di svolgere studi segreti su John, un giovane che vive la sua esistenza solitaria sull’isola di Ghost. John era precipitato sull’isolotto, durante un viaggio con i genitori, all’età di otto anni. Unico superstite, era vissuto come un selvaggio fino al momento del suo ritrovamento. Adottato da una zia, aveva recuperato il tempo perduto ed era divenuto un ottimo botanico. In seguito, comprendendo di non essere fatto per la civiltà, se n’era tornato a vivere su Ghost. Ora, però, John si sente prigioniero, non tanto della giovane e gentile studiosa quanto dei suoi assistenti Alf e Mick, che le sono stati messi alle costole per controllarla. Una notte Libby, impietosita, fa fuggire John che, imprevedibilmente, la rapisce e la porta con sé nella foresta. La giovane donna, sorpresa, non sa decidersi. Il buon selvaggio è improvvisamente impazzito o è rinsavito?
(source: Bol.com)

Avventura Della Ragazza Cattiva

Un’indimenticabile storia d’amore, una passione estrema, percorre e stravolge la vita di Ricardo. Un racconto che inizia nel 1950, quando il giovane peruviano scopre di essere innamorato di una ragazza cattiva, una niña mala che lo fa impazzire con il suo charme ma gli dice sempre di no. Le loro strade si separano, Ricardo realizza molto presto il proprio sogno: andare a vivere a Parigi. Ma la niña mala riappare anche qui, in una nuova versione: è una militante del Mir in partenza per Cuba dove verrà addestrata alla guerriglia. Da allora, nella vita di Ricardo, si alternano il lavoro di interprete e i tormenti che la ragazza cattiva gli infliggerà. Ciò che cattura il lettore, in quest’opera di Vargas Llosa, è la capacità di tracciare un ritratto palpitante del mondo europeo e latinoamericano, dagli anni Sessanta a tutti gli Ottanta: con protagonisti ed eventi reali e altri di fantasia, che insieme congiurano a creare l’affresco illuminante di quelle stagioni, di quelle storie, di quelle convinzioni.
Un’ispirata rievocazione, condotta senza nostalgie ma con lucida intensità, sostenuta da una scrittura che si fa sempre piú limpida e rarefatta. Ed è proprio la scrittura, alla fine, a essere protagonista. Soltanto quando la vicenda con la niña mala si conclude, Ricardo potrà sfruttare tutta la sua esperienza vitale e affrontare il suo sogno vero: scrivere.

Avevo solo una manciata di stelle

Avevo solo una manciata di stelle by Carola Vannini
Rubacuori, per tutti Ruby, è un cane meticcio come tanti, o forse no. Possiede un nome, una sorella quadrupede, una cuccia, una ciotola, un pallone arancione un po’ sgonfio ma molto comodo, un documento con la sua identità, un guinzaglio rosso e uno nero. Eppure non è sempre stato così. Ruby ha vissuto otto interminabili anni in un canile senza mai uscire dal suo box. Ha conosciuto la fame, la sofferenza e la solitudine. Poi, un giorno, una famiglia lo ha finalmente adottato. Da allora, anche se non più cucciolo, Ruby ha iniziato a vivere, ha cominciato ad amare e ha imparato a giocare. Ha scoperto di avere, oltre alla sua prima vera casa, anche una nuova vita davanti a sé. Ruby infatti ci insegna che, nonostante tutto, c’è sempre una luce in fondo al buio, e quel buio non è mai per sempre. Non bisogna cedere alla tentazione di abbandonare la speranza. E proprio per dare speranza a chi il suo lieto fine non l’ha ancora trovato, si è messo in gioco. Dal 2008 è diventato presidente dell’associazione Secondazampa, che si occupa di animali in cerca di adozione. E, qualche mese fa, ha deciso di scrivere e autopubblicare con inaspettato successo la sua autobiografia. Perché la vita, vista dai suoi 60 cm di altezza, adesso non è poi così male. “”Avevo solo una manciata di stelle”” è un libro intenso, poetico e commovente, per tutte le età. Una finestra aperta sulla realtà di molti canili. Una storia vera che scalda il cuore e ci ricorda che il canile non può essere un punto d’arrivo, ma deve essere un punto di partenza. E dipende solo da noi. Parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza a sostegno dei cani reclusi nei canili italiani. Ruby, abbreviazione di Rubacuori, meticcio, è presidente dell’Associazione Secondazampa. Ha raggiunto un’incredibile notorietà e attirato l’attenzione dei media grazie alla sua autobiografia self-published. E oggi cura anche una rubrica su VanityFair.it. www.secondazampa.com

Autunno

Elisabeth, ricercatrice trentenne presso l’università di Londra, torna nella cittadina di provincia dove abita la madre per stare accanto a un vecchio vicino di casa, Daniel, centouno anni, che trascorre in uno stato di sonno profondo quelli che sono forse i suoi ultimi giorni di vita; malgrado la differenza di età i due sono stati a lungo legati da un’amicizia strettissima, che si è bruscamente interrotta anni prima e di cui Elisabeth, al capezzale di Daniel, cerca di riannodare i fili. Fuori da quella stanza c’è poi un paese traumatizzato dal voto sulla Brexit, percorso dalla paura e dall’intolleranza; ma anche una donna di mezza età, la madre di Elisabeth, che grazie a una comparsata in un reality show trova l’amore dove non avrebbe mai immaginato di cercarlo.
Primo romanzo di una tetralogia ispirata alle quattro stagioni, *Autunno* è costruito come un caleidoscopio di aneddoti, visioni, ricordi che ci fanno entrare in maniera sempre più intensa nella vita dei suoi personaggi. Lucidissimo nel ritrarre una società in crisi, e al tempo stesso carico di compassione e di speranza, è una meditazione sull’incontro con il diverso e sul potere trasformativo della creatività umana; un romanzo dalla voce ammaliante, ricca di echi letterari ma anche capace di parlare in maniera diretta alla nostra inquieta contemporaneità.

Gli autunnali

Un uomo, al rientro dalle vacanze d’agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra è ancora bella, ma lui non riesce più a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l’uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall’immagine di Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un’ossessione. L’uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con sé, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all’uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l’ossessione inizia a riversarsi nella realtà, fatalmente, mentre l’autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana. Luca Ricci, dopo aver incantato critica e lettori con i suoi racconti, esordisce nel romanzo con un sillabario contemporaneo del sentimento amoroso e delle manie di oggi, un ritratto spietato degli uomini e delle loro passioni.

(source: Bol.com)

L’autostima

Ti stimi? E quanto? La fiducia in se stessi e nelle proprie capacità è fondamentale nella vita di una persona. All’autostima sono legati infatti i progetti per il futuro, il successo, la serenità, l’amore. Il libro di Willy Pasini ci aiuta a capire meglio l’auostima. Come nasce e da cosa viene influenzata; quali sono le persone e le situazioni che possono rafforzarla o incrinarla. Una serie di storie di sfiducia in se stessi mostra come questo atteggiamento provochi danni nella vita di coppia, nel lavoro, nelle relazioni sociali. Il libro contiene indicazioni su come coltivare la fiducia nelle proprie risorse, mentre un test permette di valutare il nostro livello di autostima.
(source: Bol.com)

Autoritratto di un reporter

Questo libro è una rara occasione per comprendere i ferri del mestiere di un grande reporter e il modo di adoperarli sia dal punto di vista tecnico che morale. Per conoscere la profonda, commovente etica umana e ontologica di un uomo cresciuto nella miseria più nera che nel suo lavoro mette al primo posto la comprensione e il rispetto per le sofferenze degli altri. Dietro alla professionalità di Kapuściński sta infatti qualcosa di molto speciale, di mite e nello stesso tempo durissimo: la vocazione. Da un materiale di migliaia di pagine e di oltre cento conversazioni, è stata ricavata una scelta, distribuita tematicamente in varie sezioni: le origini di Kapuscinski, le ragioni che lo hanno portato a scegliere la professione di reporter, il suo approccio alla materia, la sua visione del mestiere, il modo di scrivere, gli stili adottati, le tematiche dei singoli libri, la profonda trasformazione del mestiere di reporter rispetto all’epoca in cui non imperversavano i media…

Autorità

Autorità by Jeff VanderMeer
«La *Trilogia dell’Area X* somiglia a* Lost* ma anche a *Hunger Games *e Philip K. Dick: si legge come si guardano le serie Tv, per abbuffate e senza riuscire a staccarsi».
**«Vanity Fair»
** «Da un certo punto di vista la vera Area X è l’immaginazione di VanderMeer: grande, strana e scatenata».
**«The New Yorker»
* * *
Se non avete mai sentito parlare dell’Area X è merito della Southern Reach. Da trent’anni un fenomeno dall’origine sconosciuta sta alterando l’ecosistema costiero di un territorio nel Sud degli Stati Uniti. Cosa (o chi…) ha generato l’Area X, cosa avviene all’interno del confine impenetrabile che la divide dal resto del mondo, quale destino attende chi decide di esplorarla? Sono domande a cui, da trent’anni, tenta di rispondere la Southern Reach, un’agenzia governativa segreta incaricata di studiare il fenomeno. Senza risultati, almeno finora. Alla Southern Reach c’è un nuovo direttore: John Rodriguez, anche se tutti lo chiamano Controllo. Eppure quello che sembra mancargli è proprio il controllo sulle cose. A cominciare dalla struttura che è stato chiamato a dirigere, dove tutti perseguono i loro scopi, tanto segreti quanto personali. La sua vice, per esempio, ancora legata alla direttrice precedente e forse a conoscenza dei veri motivi che hanno spinto l’ex capa a prendere parte alla dodicesima missione nelle vesti della psicologa. O i membri della sezione scientifica con i loro terribili e pericolosi esperimenti con i conigli. O Whitby che sembra sapere troppe cose per un semplice «tuttofare». A Controllo basterà poco per capire che i misteri della Southern Reach sono altrettanto numerosi e pericolosi di quelli dell’Area X. Qual è il vero scopo della Southern Reach? Chi la comanda? A quale autorità risponde? E chi ha messo lí Controllo? Per rispondere a queste domande, Controllo potrà contare su un unico, imprevisto alleato. Lo capisce appena la guarda negli occhi, nella sala degli interrogatori dove l’hanno portata appena è ricomparsa al di qua del confine: la biologa è tornata.

L’automobile, la nostalgia e l’infinito

Così raccontava Fernando Pessoa parlando dei suoi eteronimi, le sue voci di dentro, i suoi “altri da sé” a cui aveva attribuito una biografia e un’opera letteraria: “Ricordo quello che mi sembra sia stato il mio primo eteronimo o, meglio, il mio primo conoscente inesistente: un certo Chevalier de Pas di quando avevo sei anni, attraverso il quale scrivevo lettere a me stesso. […] Un giorno mi venne in mente di fare uno scherzo a Sa-Carneiro: di inventare un poeta bucolico e di presentarglielo come se fosse reale. Passai qualche giorno a elaborare il poeta ma non ne venne niente. Alla fine, un giorno in cui avevo desistito mi avvicinai a un alto comò e cominciai a scrivere, in piedi. E scrissi oltre trenta poesie, in una specie di estasi. […] E quanto seguì fu la comparsa in me di qualcuno a cui subito diedi il nome di Alberto Caeiro. Era apparso in me il mio Maestro. Tanto che, non appena scritte le trenta e passa poesie, afferrai un altro foglio di carta e scrissi, di seguito, le sei poesie che costituiscono Pioggia obliqua di Fernando Pessoa. […] Fu la reazione di Fernando Pessoa alla propria inesistenza come Alberto Caeiro”. Queste conferenze, tenute da Antonio Tabucchi a Parigi nel 1994, sono frutto di un lungo e profondo dialogo con l’opera del grande poeta portoghese e toccano aspetti fondamentali e inediti della poetica pessoana: il rapporto con il Tempo e la Nostalgia; le avanguardie storiche rivisitate attraverso l’ironia; il confronto con grandi poeti del passato…
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Automatismo Meccanico

Billie e nato per servire. Lord Pritch e dello stesso parere, ma l’amore non conosce sesso, razza e neppure umanita. L’amore ci sceglie a prescindere da cio che siamo.
(source: Bol.com)

L’autobiografia di Bertrand Russell

Questo è l’ultimo volume di quella che è stata universalmente riconosciuta come la più significativa tra le biografie del nostro tempo, soprattutto perché, attraverso le vicende personali di Bertrand Russell e dei suoi rapporti con i protagonisti dei vari periodi storici, ci dispiega quasi un secolo di mutamenti sociali e intellettuali. I primi due volumi concernevano il mondo che finiva con la seconda guerra mondiale e le battaglie ideologiche e politiche vinte o parzialmente vinte. Il terzo, tuttavia, può venire considerato più importante degli altri, specie per la nuova generazione di lettori, poiché è impostato soprattutto sulla lotta, ancora non terminata, che ha occupato completamente Lord Russell negli ultimi ventanni e che ha trascinato le masse dei giovani al fianco del più vecchio e più illustre tra i filosofi: la lotta per la pace mondiale e per il disarmo nucleare. Sempre attraverso la corrispondenza scambiata con personaggi di primo piano, quali Kruscev, Kennedy, Castro, Nehru, Papandreu, eccetera, la terza parte di questa autobiografia, comparsa poco prima della morte del grande filosofo, giunge alle sue logiche conclusioni già in nuce sin dal principio. L’uomo che ha perseguito la verità filosofica con una chiarezza di pensiero e di linguaggio mai sorpassata nel suo tempo, che nella sua vita privata e pubblica ha combattuto l’ipocrisia e l’imbroglio, che ha iniziato e incoraggiato nuovi movimenti in sfere tanto diverse e che ha sfidato più di una volta la reazione dei così detti benpensanti per difendere le idee in cui credeva, è qui ancora presente, sempre alacre a un’età quando la maggior parte degli altri si è già rassegnata a tacere o a mettersi in disparte. Le sue marce per la pace, le sue famose «sedute» sui marciapiedi, i raduni a Trafalgar Square che lo portarono davanti a un tribunale sono soltanto la parte più evidente della vigorosa attività del filosofo che forse ha avuto la maggiore influenza sul mondo d’oggi.

L’autista di Dio

**Il nuovo bestseller di Giada Trebeschi, veloce e pericoloso come la Mille Miglia eroica, vi porterà nel ventre oscuro dell’Italia fascista, dei dissidenti e dei servizi segreti.**
*»L’autista di Dio« è un romanzo giallo di spionaggio basato su fatti veri e costruito su linee parallele in cui hanno un ruolo importante personaggi realmente esistiti come Rodolfo Siviero, il famoso agente segreto, Giorgio Castelfranco, il direttore del Pitti, l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il grande campione Gino Bartali.*
Nel 2013 nella casa dei Gurlitt a Monaco, viene ritrovato parte del favoloso tesoro d’opere d’arte degenerata requisite dai nazisti. Fra queste, c’è una tela di De Chirico e l’unica in grado di autenticare il quadro è la bolognese Alba Naddi, consulente esterna dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un giorno uno dei possibili eredi contatta Alba informandola d’aver recentemente trovato un diario in cui vi sono indizi utili per rintracciare i legittimi proprietari.
Il diario è destabilizzante, Alba si ritroverà a rischiare la vita a causa di un segreto vecchio di 75 anni e scoprirà la storia del temerario pilota Angelo Tiraboschi, sospettato di traffici illeciti e dell’omicidio di un imprenditore dell’acciaio. Su Tiraboschi investigano congiuntamente l’Ovra e la Gestapo in un gioco di specchi dove nulla è come sembra, dove molte sono le spie e dove la bellezza dell’arte si mischia a quella delle spettacolari automobili che partecipano alla *Milla Miglia* del 1938.
I nodi di quanto accadde in quel lontano 1938 verranno sciolti da Alba nel 2013 ma per farlo sarà necessario addentrarsi nelle viscere del periodo fascista, dove il confine fra giusto e sbagliato è quasi invisibile e tutti hanno qualcosa da nascondere.
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### Sinossi
**Il nuovo bestseller di Giada Trebeschi, veloce e pericoloso come la Mille Miglia eroica, vi porterà nel ventre oscuro dell’Italia fascista, dei dissidenti e dei servizi segreti.**
*»L’autista di Dio« è un romanzo giallo di spionaggio basato su fatti veri e costruito su linee parallele in cui hanno un ruolo importante personaggi realmente esistiti come Rodolfo Siviero, il famoso agente segreto, Giorgio Castelfranco, il direttore del Pitti, l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il grande campione Gino Bartali.*
Nel 2013 nella casa dei Gurlitt a Monaco, viene ritrovato parte del favoloso tesoro d’opere d’arte degenerata requisite dai nazisti. Fra queste, c’è una tela di De Chirico e l’unica in grado di autenticare il quadro è la bolognese Alba Naddi, consulente esterna dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un giorno uno dei possibili eredi contatta Alba informandola d’aver recentemente trovato un diario in cui vi sono indizi utili per rintracciare i legittimi proprietari.
Il diario è destabilizzante, Alba si ritroverà a rischiare la vita a causa di un segreto vecchio di 75 anni e scoprirà la storia del temerario pilota Angelo Tiraboschi, sospettato di traffici illeciti e dell’omicidio di un imprenditore dell’acciaio. Su Tiraboschi investigano congiuntamente l’Ovra e la Gestapo in un gioco di specchi dove nulla è come sembra, dove molte sono le spie e dove la bellezza dell’arte si mischia a quella delle spettacolari automobili che partecipano alla *Milla Miglia* del 1938.
I nodi di quanto accadde in quel lontano 1938 verranno sciolti da Alba nel 2013 ma per farlo sarà necessario addentrarsi nelle viscere del periodo fascista, dove il confine fra giusto e sbagliato è quasi invisibile e tutti hanno qualcosa da nascondere.

Ausmerzen

Dopo lo spettacolo Ausmerzen e il suo successo, anche per rispondere alle domande che lo spettacolo stesso aveva creato, Marco Paolini si è immerso per un anno nella scrittura, rielaborando e tessendo in narrazione una mole enorme di dati, alcuni dei quali – tra i piú sconvolgenti – quasi sconosciuti.
L’interrogazione su eugenetica, scienza ed etica, e sulle politiche del potere si fonde nel racconto. Un narratore appassionato, pieno di sdegno e pudore, e non privo di humour, ci consegna cosí un libro di feroce potenza, destinato a diventare necessario. Per tutti.

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‘Questa è la storia di uno sterminio di massa conosciuto come Aktion T4. T4 sta per Tiergartenstraße numero 4, un indirizzo di Berlino. Durante Aktion T4 sono stati uccisi e passati per il camino circa trecentomila esseri umani classificati come ”vite indegne di essere vissute”…
Cominciarono a morire prima dei campi di concentramento, prima degli zingari, prima degli ebrei, prima degli omosessuali e degli antinazisti e continuarono a morire dopo, dopo la liberazione, dopo che il resto era finito’.

Marco Paolini, Ausmerzen

(source: Bol.com)

Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali. Ediz. integrale

Eticità non è nient’altro (e quindi niente più) che obbedienza ai costumi, di qualunque tipo possano essere; i costumi però sono il modo tradizionale di agire e di valutare. […] L’uomo libero è privo di etica, perché in tutto vuol dipendere da sé e non da una tradizione”. Da questa contrapposizione tra individualità e socialità prendono le mosse 575 pensieri sulla morale, sull’azione dell’uomo e sulla libertà e l’autodeterminazione del singolo. Pubblicata nel 1881, dunque dopo “Umano troppo umano” e prima di “La gaia scienza”, “Aurora” è un’opera composta da aforismi ora articolati e complessi, ora di fulminante e incisiva brevità. Introduzione di Gianni Vattimo.

Aua

Knud Rasmussen è stato l’etnografo ed esploratore a cui dobbiamo i materiali più preziosi sugli Inuit e altre popolazioni dell’estremo Nord. Durante la V Spedizione Thule, fra il 1921 e il 1924, Rasmussen conobbe lo sciamano Aua e stabilì con lui un contatto che gli permise di raccogliere la sua testimonianza. Come Alce Nero per Neihardt, come Ogotemmeli per Griaule, Aua è diventato la voce di una remota sapienza, qui esposta con straordinaria immediatezza attraverso episodi della sua vita. Chi incontri Aua lo ricorderà per sempre come una guida alle potenze dell’invisibile.
Il presente volume è tratto da “Fra Grønland til Stillehavet” (1925-1926)

Attrazione scandalosa

Inghilterra, 1810/1812 – Indipendente e altruista, proprio a causa della propria generosità d’animo Miss Delphine Cameron si ritrova per caso in una casa di tolleranza. E qui, turbata dall’atmosfera sensuale che permea il locale e che suscita in lei una strana, torbida eccitazione, finisce, senza quasi sapere come, tra le braccia del tenebroso e attraente Lord Stephen Fitzwaring. L’indimenticabile notte di passione che condividono apre a Delphine le porte di un mondo sconosciuto e sconvolgente, ma l’alba del nuovo giorno squarcia il velo dell’incantesimo, lasciandola di fronte a una drammatica, cruda realtà: ormai è una donna rovinata…

(source: Bol.com)