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La magica arte del furto

*“Christopher Brookmyre è la next big thing del Tartan Noir.”* – James Ellroy
L’inafferrabile genio del furto surreale. Il re della rapina dadaista. Come altro definire quelle coreografiche danze con cui cinque uomini vestiti da clown sono penetrati nella Great Northern Bank di Glasgow? O i metodi improbabili e raffinati con cui stanno intrattenendo gli ostaggi? L’incredibile storia d’amore ad orologeria tra un’acrobata della rapina e la “sua poliziotta”, scritta dal genio del noir britannico Christopher Brookmyre.
Dall’autore di *Un mattino da cani,* *Il paese della menzogna*, *Scusate il disturbo* e *Real LifeTM* (Meridiano Zero edizioni)
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### Sinossi
*“Christopher Brookmyre è la next big thing del Tartan Noir.”* – James Ellroy
L’inafferrabile genio del furto surreale. Il re della rapina dadaista. Come altro definire quelle coreografiche danze con cui cinque uomini vestiti da clown sono penetrati nella Great Northern Bank di Glasgow? O i metodi improbabili e raffinati con cui stanno intrattenendo gli ostaggi? L’incredibile storia d’amore ad orologeria tra un’acrobata della rapina e la “sua poliziotta”, scritta dal genio del noir britannico Christopher Brookmyre.
Dall’autore di *Un mattino da cani,* *Il paese della menzogna*, *Scusate il disturbo* e *Real LifeTM* (Meridiano Zero edizioni)

La maga di Eld

Molte sono le leggende nate intorno alle buie foreste che ricoprono il misterioso monte Eld, e sempre vengono sussurrate con un filo di voce. Si narra che il possente mago Heald abbia avuto un solo figlio, l’ombroso Myk con un occhio grigio e un occhio nero, e che sul monte Eld il figlio del mago abbia attirato a sé dai quattro angoli del mondo creature leggendarie: l’orso Cyrin, che risponde a tutti gli enigmi tranne uno, il drago Gyld, ìntento a custodire il suo incredibile tesoro, e il cigno nero di Terleth. Si narra anche che il figlio di Myk, il cupo Ogam, abbia continuato la collezione chiamando a sé il mortale falco Ter e il magico gatto nero Moriah, artefice di sottili incantesimi… Ma oggi sotto la cupola di cristallo nascosta sul monte Eld vive la figlia di Ogam, la bellissima vergine maga Sybel, e i suoi tentativi per attirare Liralen, l’ultimo animale magico del mondo che ancora manca alla sua collezione, sono interrotti dall’arrivo di un cavaliere che chiede asilo per il figlio di un re spodestato. Il mondo degli uomini chiede l’aiuto della maga di Eld, e forse dei suoi animali.

La macchina di D.I.O.

HARLIE era il più avanzato computer del mondo. I suoi circuiti erano così simili a quelli del cervello umano che era capace non soltanto di risolvere i problemi più complessi, ma anche di fornire giudizi autonomi, di porre domande, di pensare in maniera indipendente. Ma da qualche tempo, HARLIE aveva cominciato a manifestare lunghi periodi di incoerenza e questo poneva a Auberson, lo scienziato che lo aveva programmato, gravi problemi, tanto più che i membri del consiglio di amministrazione della società a cui HARLIE apparteneva lo avevano posto davanti a un aut-aut: il Computer cessava di comportarsi in modo irrazionale e diveniva di qualche utilità per la compagnia o l’intero progetto sarebbe stato abbandonato e HARLIE smantellato. Auberson aveva spiegato a HARLIE quale pericolo correva e gli aveva detto di programmare qualcosa per se stesso che potesse renderlo utile. Tuttavia, neppure nei suoi sogni più folli – o nei suoi incubi – lo scienziato avrebbe potuto immaginare la terrificante risposta che il Computer gli avrebbe, alla fine, fornito. Questo libro è arrivato in finale al premio Hugo 1973.

La luna d’ombra

Presentando il tema della principessa destinata a salvare il mondo, “La Luna d’Ombra” ripropone un soggetto classico della fantasy, pur offrendone un’medita interpretazione. Nell’episodio inaugurale di questa trilogia, l’azione ha origine tredici anni dopo le avventure narrate nel film “Willow” di Ron Howard, allorché Willow Ufgood, divenuto un mago itinerante che ora si fa chiamare Thorn, si mette in viaggio verso la capitale per assistere all’ascesa al trono di Elora quale Principessa Sacra. Lo sfortunato mago finirà in prigione mentre un impostore prenderà il suo posto e cercherà di mutare il destino di Elora.

La lingua geniale

Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.
Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.
Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.
Non importa che sappiate il greco oppure no.
Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi.
Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire.
Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano.
Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l’ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale.
Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo.

La lingua è un’orchestra. Piccola grammatica italiana per traduttori (e scriventi)

Alto o basso, aulico o prosaico, formale o colloquiale, disadorno o ampolloso: l’italiano può assumere così tante forme da sembrare, alla fine, inafferrabile. Più che una lingua unica potremmo definirlo una coralità, una polifonia: il suono di un’orchestra. Chiunque si trovi a scrivere un testo – per tradurre il più ardimentoso degli autori o dire quello che vuole dire, per mandare un messaggio o chiedere un permesso aziendale – deve fare i conti con un complesso sistema di regole, tradizioni e usi che chiedono incessantemente di essere aggiornati. C’è la lingua imparata a scuola, quella delle serie televisive, quella burocratica e quella gergale. La lingua assimilata da bambini e quella assorbita dalla lettura delle grandi opere letterarie. Il risultato è un mondo di parole appartenenti agli ambiti più diversi: regionalismi, dialettismi, echi romanzeschi, vocaboli ed espressioni tipiche di un determinato gruppo sociale, lessici specialistici e voci che rimandano a differenti posizioni ideologiche. Un insieme variegato che siamo spronati a comporre e ricomporre, seguendo le regole o, a volte, trasgredendole con fantasia. La lìngua è un’orchestra di Mariarosa Bricchi è uno strumento indispensabile per chiunque voglia cimentarsi nella scrittura dell’italiano: tra documenti storici e linguaggi del web, l’autrice ci mostra i molti modi di costruire una frase, i giochi combinatori possibili e quelli impossibili, le antilingue, gli strascichi della «congiuntivite» di cui l’italiano si è ammalato, gli accorgimenti per maneggiare correttamente la punteggiatura. Un viaggio da affrontare insieme a maestri e autori contemporanei che hanno passeggiato nella lingua muovendosi tra limpidezza e oscurità, come Manganelli e Primo Levi, Gadda e Walter Siti, Manzoni e Beppe Fenoglio – ma anche Joyce e Joan Didion, Jane Austen e Philip Roth nelle voci dei loro traduttori: insieme a tutti loro Mariarosa Bricchi rivela la chimica, i prodigi e gli orrori di chi scrive nella lingua più bella del mondo.
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La leva di Archimede

L’inchiesta conclude: disgrazia. Un ragazzo di dodici anni, Thorne, si arrampica sul tetto della palestra, perde l’equilibrio, precipita. Avrebbe potuto succedere a chiunque, in qualunque scuola media: si sa come sono i ragazzi. Ma il professor Seacombe non è completamente convinto. Thorne era solo, sul tetto; eppure è caduto all’indietro, come se qualcuno l’avesse spinto. E a poco a poco vengono alla luce altre strane disgrazie, una catena di fatti inspiegabili, incredibili, un difficile mosaico da cui emerge infine la più elementare e definitiva catastrofe che possa mai minacciare il nostro pianeta.

La Leggenda del Drago d’Argento – Trilogia

“La porta si aprì lentamente e sulla soglia comparve un uomo senza un occhio e dai lunghi capelli grigi”. Egli è Guyl Dosberg, detto Ferrobraccio, ex cavaliere, incaricato da suo figlio Gaelmn con una misteriosa lettera di allenare il nipote Koddrey, per il suo futuro di cavaliere presso la Scuola di Spada di Willysberg. Di lì ha inizio l’avventura, il percorso di crescita del ragazzo alla costante ricerca delle sue oscure origini. Egli incontrerà strane creature e strani manufatti, ma scoprirà anche valori importanti come l’amicizia e lo spirito di sacrificio. Conoscerà la morte e il male che dovrà fronteggiare, insieme ai suoi amici e a un potere sconosciuto. Un’eredità pesante e un’esperienza importante lo costringeranno a maturare in fretta per sopravvivere. Senza rendersene conto, egli inizierà un cammino costellato di delusioni, riflessioni, emozioni, legami di sangue, intrighi, menzogne, personaggi misteriosi, ma anche di colpi di scena, di confronti, alla ricerca della propria identità senza arrendersi alle avversità. Per se stesso e per gli altri. Fino alla verità.

La legge di Felham

Un romanzo d’azione, introspezione, violenza e amore. Crudamente realistico nelle descrizioni della condizione animale, del tutto fantastico nelle azioni dei protagonisti – eroi che riescono in imprese grandiose. Gesta difficili da etichettare con i parametri tradizionali. Azioni che seguono una nuova etica e una legge ben precisa: la legge di Felham. Una legge dura, dell'”occhio per occhio”, che non perdona chi sfrutta, tortura, ammazza animali innocenti, indifesi e disperatamente amati dai protagonisti. Che ripaga i torturatori con la stessa moneta, senza pietà, senza vie di scampo.

La legge dell’attrazione

State per scoprire come ogni evento, voluto o no, si verifichi grazie alla più potente delle Leggi Universali, la Legge dell’Attrazione. Una legge che si basa su alcuni principi semplici ed essenziali… Desidera. Scopri l’entusiasmo per ciò che vuoi davvero raggiungere nella tua vita. Decidi. Una volta individuato l’obiettivo, decidi di essere pronto a un impegno spirituale profondo. Chiedi. Raggiunti la certezza e l’entusiasmo necessari, chiedi con parole semplici e concise. Credi. Credi nel raggiungimento del risultato a livello consapevole e anche a livello inconsapevole. Lavora. Lavora per ottenere ciò che vuoi ogni giorno. Immaginati già arrivato. Ringrazia. Ricordati sempre di ringraziare l’universo e senti la gratitudine nel tuo cuore.

(source: Bol.com)

La legge del silenzio

Philippe Sabon, affascinate sceicco del Qawi, non sa spiegare l’attrazione che prova per Gretchen, la bionda ragazza americana che un capriccio del destino ha messo sulla sua strada. Philippe ha perso la virilità durante una missione di guerra nove anni prima. Custodisce gelosamente questo segreto perché se nel mondo tribale del Qawi la virilità è cruciale per l’immagine di un uomo, ancora di più lo è per un regnante. Philippe propone a Gretchen di fingere una relazione con lui per mettere a tacere i pettegolezzi. Ma lei non è solo una giovane deliziosa e solare…

La legge dei quattro

Quando la giustizia manca alla sua funzione, entrano in scena i quattro Giusti. In questi racconti li troviamo alle prese con vari criminali, che in passato si erano beffati della legge e dei suoi tutori. Ma quando si muovono i quattro Giusti c’è davvero poco da scherzare…

La lega dei mondi ribelli

L’impero della Terra si estende attraverso una miriade di mondi, mondi antichi ma anche giovani e freschi e ribelli, disseminati nella sconfinata immensità degli spazi galattici. Un impero richiede forza e controllo: un impero diffuso attraverso gli anni luce è un impero destinato a sfaldarsi sotto la spinta di innumerevoli forze disgregatrici. Le colonie stellari più remote sono ansiose di affrancarsi dal gioco pesante del pianeta madre… che ha creato un’avida compagnia interstellare, la Multiplanetaria del Sole, per privare di ogni ricchezza i mondi dei pionieri. Ma la Lega delle Grandi Stelle decide di opporsi a queste spinte contraddittorie… e il nodo cruciale della situazione diventa una titanica stazione siderale situata nel sistema nel Sole di Pell, una colossale base cosmica nota nella Galassia umana come “la Porta dell’Infinito”. E in questa complessa partita a scacchi tra la Terra e la Confederazione dei Grandi Abissi, s’inserisce il fattore vitale della Lega dei Mondi Ribelli… uno scontro tra forze contrastanti ciascuna delle quali può muovere le stelle e i soli della Galassia, forze tra le quali nessuna sembra avere la possibilità di vincere realmente la battaglia… Un gigantesco, splendido affresco galattico, uno dei grandi cicli della fantascienza moderna: tutto questo, e molto di più, è La Lega dei Mondi Ribelli.