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Maigret si diverte

Sui giornali del mattino non c’era nulla. Si accontentavano di riproporre, con minori dettagli, quanto pubblicato il giorno prima sui fogli della sera. Improvvisamente si era creato un vuoto, come se il caso fosse giunto a un punto morto. Si sentiva frustrato. Il suo primo pensiero fu: «Ma che diavolo fanno?». Pensava a Janvier e agli altri del Quai des Orfèvres: risolvere il problema era il loro mestiere, no? Passarono diversi minuti prima che il suo senso dello humour riprendesse il sopravvento e lui riuscisse a farsi beffe di se stesso.Aveva reagito da lettore medio: non gli avevano servito la sua sbobba biquotidiana e ne era indispettito. Per un momento, al pari del grande pubblico, aveva avuto l’impressione che la polizia non facesse il suo dovere… (Le inchieste di Maigret 50 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret si difende

‘Leggi…’ disse mettendo davanti a Janvier la deposizione della ragazza.Alla ventesima riga Janvier arrossì, così come era arrossito Maigret al mattino in questura. ‘Chi mai si è permesso di…’. Bravo Janvier! Lui e Lucas erano i più vecchi collaboratori di Maigret e fra loro tre non servivano tante parole per capirsi. Subito, senza bisogno di pensarci sopra, Janvier era arrivato alla stessa domanda, quella che Maigret, essendo direttamente coinvolto, ci aveva messo più tempo a formulare. ‘Chi c’è dietro?’. ‘È proprio quello che vorrei sapere… Chi c’è dietro…’. (Le inchieste di Maigret 62 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret ha paura

«L’atmosfera della città restava inquietante. La gente sbrigava le faccende di sempre, ma nello sguardo dei passanti si coglieva una certa angoscia: sembrava che camminassero più in fretta, come per paura di veder spuntare di colpo l’assassino. Maigret avrebbe giurato che di solito le casalinghe non stavano in gruppo sulle porte, come facevano adesso, a parlare sottovoce tra di loro.«Tutti lo seguivano con lo sguardo e a lui sembrava di leggere sui visi una domanda silenziosa. Avrebbe fatto qualcosa? O lo sconosciuto avrebbe potuto continuare a uccidere impunemente?«Alcuni gli rivolgevano un saluto timido, come per dirgli: «“Sappiamo chi è lei. Ha fama di condurre in porto le inchieste più difficili. E non si lascerà impressionare da certi personaggi, lei”». (Le inchieste di Maigret 43 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret è solo

Al commissario Maigret sono capitati più di una volta incarichi “delicati”, ma questa volta è rimasto davvero di stucco: un ministro in carica lo ha chiamato da una cabina telefonica alle dieci di sera e gli ha chiesto di andare nel suo appartamento privato. Ma sarà veramente lui? La signora Maigret ha capito bene? Tant’è: si accorgerà presto che è tutt’altro che uno scherzo. Centoventotto bambini sono morti nel crollo di un sanatorio e Maigret si ritroverà coinvolto in una sordida rete di interessi e di ricatti, fra politici avidi di potere e giornalisti senza scrupoli.

Maigret e la vecchia signora

Le très célèbre roman de Simenon, enfin adapté. Pour tous les amateurs de roman policier et du Commissaire Maigret. Qui pouvait vouloir tuer la vieille Valentine Besson, dont la servante, Rose, est morte d’avoir bu un verre d’eau destiné à sa patronne, et contenant des somnifères ? Maigret, appelé à faire la lumière sur ce meurtre, soupçonne un moment Arlette, la fille de Valentine, qui semble avoir une vie privée assez trouble avec son mari, Théo. Mais la cupidité ne peut être le mobile : la vieille dame ne possédait plus que des copies de bijoux, répliques de la fabuleuse collection jadis constituée par son mari. Sur ces entrefaites, Valentine abat d’un coup de revolver un ” rôdeur ” qui n’est autre que le frère de Rose. Pour Maigret, qui vient de découvrir une émeraude authentique, les pièces du puzzle commencent à s’assembler… Dans une atmosphère de vacances balnéaires, ce sont de bien sombres mystères qui vont peu à peu être dévoilés par le sagace enquêteur.

Maigret e la spilungona

While committing what he intends to be his last burglary, “Sad Freddie” discovers something completely out of his line: the body of a dead woman, her chest covered in blood, holding a telephone in her hand. Inspector Maigret is called in to solve the crime, and after an exhaustive search, a psychological duel, a marathon interrogation, and innumerable glasses of Pernod, wine, cold beer, and brandy–a sure sign that this is no easy case–the famous French sleuth triumphs.
Maigret is a registered trademark of the Estate of Georges Simenon

Maigret e la casa del giudice

Een oude rechter uit Versailles heeft zich teruggetrokken in het vissersdorpje l’Aiguillon. Zijn rustige bestaan wordt echter ruw verstoord wanneer in zijn huis het lijk wordt gevonden van een hem totaal onbekende man. Commissaris Maigret staat voor de taak het mysterie op te helderen. Een misdaad uit het verre verleden blijkt de sleutel tot de oplossing te zijn.

Maigret e l’osteria da due soldi

Alla vigilia dell'esecuzione Jean Lenoir, un famoso capobanda di Belleville ha voglia di confidarsi indicando a Maigret una "balera da due soldi" dove avrebbe trovato un uomo colpevole di un vecchio assassinio. Dopo un mese dall'esecuzione Maigret incontra per caso un uomo che parla della "balera da due soldi". Al commissario non resta che seguirlo. Sulla Senna, vicino a Morsang, trova questa balera e una festosa compagnia di benestanti parigini che ogni fine settimana si ritrova sul fiume per fare baldoria. Ma troverà anche un nuovo delitto e un'atmosfera angosciosa e assurda, in cui si cammina senza meta, "senza sforzo, senza gioia, senza tristezza, brancolando in una coltre di nebbia".
(fonte: hoepli)

L'osteria dei due soldi (titolo originale francese La guinguette à deux sous, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e l'osteria dei due soldi e La balera da due soldi) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È l'undicesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario.

Maigret e l’ Osteria dei due soldi

Alla vigilia dell’esecuzione Jean Lenoir, un famoso capobanda di Belleville ha voglia di confidarsi indicando a Maigret una “balera da due soldi” dove avrebbe trovato un uomo colpevole di un vecchio assassinio. Dopo un mese dall’esecuzione Maigret incontra per caso un uomo che parla della “balera da due soldi”. Al commissario non resta che seguirlo. Sulla Senna, vicino a Morsang, trova questa balera e una festosa compagnia di benestanti parigini che ogni fine settimana si ritrova sul fiume per fare baldoria. Ma troverà anche un nuovo delitto e un’atmosfera angosciosa e assurda, in cui si cammina senza meta, “senza sforzo, senza gioia, senza tristezza, brancolando in una coltre di nebbia”.
(fonte: hoepli)

L’osteria dei due soldi (titolo originale francese La guinguette à deux sous, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e l’osteria dei due soldi e La balera da due soldi) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È l’undicesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario.

Maigret e il vagabondo

Di solito non si ammazzano i poveracci, Maigret lo sa. Eppure qualcuno ha massacrato di botte e poi scaraventato nella Senna un inoffensivo barbone che viveva sotto un’arcata del pont Marie. Per fortuna un battello fiammingo diretto a Rouen con un carico di ardesia era ormeggiato lungo il quai des Célestins, e l’imponente Jef van Houtte l’ha coraggiosamente ripescato, salvandogli la pelle. Certo, François Keller detto il “dottore” è uno strano barbone, l’eccezione che conferma la regola, insomma. La padrona del Petit Turin, il bistrot dove andava a rifornirsi di vino, sostiene che l’ha miracolosamente guarita. Ma c’è di più: ha una moglie che vive addirittura sull’Žle Saint-Louis e frequenta l’alta società, e una figlia, Jacqueline, che ha sposato un Rousselet, quelli dei prodotti farmaceutici. Cosa può averlo mai spinto ad abbandonare dall’oggi al domani la famiglia e una professione che amava, lasciandosi dietro solo una lettera? È nel suo oscuro passato che va cercata la chiave del tentato omicidio? Dai tempi del cavallante della Providence Maigret non si trovava di fronte a un così perturbante passage de la ligne, e questo caso lo appassiona come non mai. Nel suo letto d’ospedale, Keller lo scruta senza dire una parola. Eppure il commissario ha l’impressione di capirlo: appartiene alla gente perbene, ama l’ordine e il decoro, ma conosce l’altra faccia del mondo, gli emarginati, gli scarti, i nemici della società. E, incredibilmente, ne comprende il linguaggio segreto.

Maigret e il corpo senza testa

‘Ce l’hai?’. ‘Credo’. ‘Una cima?’. ‘Non ne ho la minima idea’. Jules Naud aveva agganciato qualcosa con la sua gaffa. Dopo un po’ riuscì a smuovere l’oggetto e nuove bolle d’aria salirono in superficie. Lentamente estrasse la pertica, e quando l’arpione arrivò a pelo dell’acqua affiorò uno strano pacchetto legato con lo spago, con la carta di giornale ormai a brandelli. Era un braccio umano, intero, dalla spalla alla mano: in acqua aveva assunto un colorito livido e una consistenza da pesce morto. (Le inchieste di Maigret 49 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret alle Assise

Il processo si svolgt regolarmente con il solito cerimoniale di Corte, ormai noto a Maigret. L’atmosfera che regna nell’aula…
è tesa e pesante: l’uomo che sta per essere giudicato non potrà certo chiedere clemenza per il suo barbaro e duplice assassinio. Nonostante molte prove siano contro di lui, il commissario Maigret, profondo conoscitore dell’animo umano, dubita che un uomo
cosi mite, cosi sottomesso e amante della famiglia e dei bambini, possa aver commesso tanto.
E poi, perché il Meurant si sarebbe impadronito dei denari della zia, se non li utilizza per pagare
una cambiale in scadenza? E come mai il vestito blu dell’accusato era macchiato di sangue, se quel giorno fu visto da alcune persone con il solito abito grigio ? Questi, i punti principali che faranno decidere il commissario a non abbandonare il caso quando la Corte, per insufficienza di prove, assolve Gaston Meurant.

Maigret al Picratt’s

Attraverso la porta socchiusa, videro il dottor Pasquier che si rimetteva il cappotto e riponeva gli strumenti nella borsa. Sul tappetino bianco di pelle di capra, ai piedi del letto ancora intatto, giaceva un corpo: un abito di raso nero, un braccio bianchissimo, dei capelli dai riflessi ramati. È sempre un dettaglio di poco conto a commuovere di più. In quel caso, Maigret si sentì stringere il cuore scorgendo, accanto a un piede che ancora calzava la scarpa dal tacco alto, l’altro piede scalzo, con le dita che si distinguevano attraverso il collant di seta chiazzato di fango e con una smagliatura che dal tallone saliva fin sopra il ginocchio. (Le inchieste di Maigret 33 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret a Vichy: Le inchieste di Maigret (68 di 75) (Le inchieste di Maigret: romanzi)

Il commissario si accese la pipa e sfogliò il giornale in cerca della pagina dedicata alla cronaca locale. La vista di una sua foto su due colonne … gli fece arricciare il naso. Accanto a lui si distingueva in parte la figura della moglie e dietro, più sfumate, due o tre facce anonime. MAIGRET INDAGA? «Per discrezione, avevamo sinora omesso di segnalare ai nostri lettori la presenza a Vichy di una celebrità, il commissario Maigret, il quale si trova qui non per dovere professionale ma per approfittare, come tanti altri illustri personaggi prima di lui, delle proprietà curative delle nostre acque». «Chissà, però, se il commissario saprà resistere alla tentazione di occuparsi del misterioso caso di rue du Bourbonnais … Saranno le cure ad avere la meglio o…».
(Le inchieste di Maigret 68 di 75)
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### Sinossi
Il commissario si accese la pipa e sfogliò il giornale in cerca della pagina dedicata alla cronaca locale. La vista di una sua foto su due colonne … gli fece arricciare il naso. Accanto a lui si distingueva in parte la figura della moglie e dietro, più sfumate, due o tre facce anonime. MAIGRET INDAGA? «Per discrezione, avevamo sinora omesso di segnalare ai nostri lettori la presenza a Vichy di una celebrità, il commissario Maigret, il quale si trova qui non per dovere professionale ma per approfittare, come tanti altri illustri personaggi prima di lui, delle proprietà curative delle nostre acque». «Chissà, però, se il commissario saprà resistere alla tentazione di occuparsi del misterioso caso di rue du Bourbonnais … Saranno le cure ad avere la meglio o…».
(Le inchieste di Maigret 68 di 75)

Maigret a scuola

Maigret procedeva con estrema cautela e aveva l’impressione di camminare sulle sabbie mobili. Non poteva andare troppo in fretta. Una parola sbagliata e il ragazzino si sarebbe irrigidito, e a quel punto non gli avrebbe più cavato fuori niente.«Soffri perché non sei come gli altri?».«E perché sarei diverso dagli altri? Chi gliel’ha detto?».«Immagina che io abbia un figlio che va a scuola, che gioca per le strade del quartiere. I suoi compagni direbbero:«“È il figlio del commissario!”.«E lo tratterebbero in modo diverso dagli altri. Mi capisci?«Tu sei il figlio del maestro».Il ragazzino lo guardò più a lungo, con maggiore insistenza. (Le inchieste di Maigret 41 di 75)
(source: Bol.com)

Mai toccato da mani umane

La fantascienza ci fulminò. Asimov, Heinlein, Mclntosh, Niven e Pohl, Brown e Sturgeon e mille altri pochi o nessuno come Robert Sheckley. Con il suo modo leggero e a volte crudele di trattare le cose degli altri pianeti. Con il suo tocco fatato e mai banale. Questa antologia o raccolta di racconti racchiude tutto ciò di buono che di Sheckley ho appena detto. Tutto l’umorismo o il gusto per lo spiazzamento.
lngegnoso, paradossale, brillante, crudelmente satirico: questo è Robert Sheckley. È soprattutto ai racconti che questo autore incandescente deve la propria fama, I testi qui raccolti sono fra “il meglio” della sua produzione e coprono una gamma di temi varia, sconcertante, divertentissima: dalle avventure spaziali ai robot, dall’utopia alla parodia, dalla colonizzazione dei pianeti alle creature extraterrestri.
Indice:
Mai toccato da mani umane (Untouched by human hands, 1953)
Pellegrinaggio alla Terra (Pilgrimage to Earth, 1956)
La montagna senza nome (The Mountain Without a Name, 1955)
Clandestino (Deadhead, 1955)
I mostri (The Monsters, 1953)
La settima vittima (Seventh Victim, 1953)
Criminali cercansi (Skulknig Permit, 1954)
L’accademia (The Academy, 1954)
Il catalogo delle mogli (Human Man’s Burden, 1956)
Copertina di Franco Brambilla