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L’elefante scomparso

L’elefante scomparso by Haruki Murakami
*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.
* * *
In un giorno d’estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald’s per avere trenta Big Mac, realizzando cosí un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che dà il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia.
I diciassette racconti di questa raccolta «spesso divertenti, sempre commoventi», danno prova delle straordinarie capacità narrative di Murakami Haruki.

L’Educazione

L’educazione by Tara Westover
Tara, la sorella e il fratello sono nati in una famiglia di mormoni anarco-survivalisti delle montagne dell’Idaho. Non sono stati registrati all’anagrafe, non sono mai andati a scuola, non hanno mai visto un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede all’esterno o cosa sia successo in passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: d’estate, stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice; d’inverno, lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non ha idea di cosa sia l’Olocausto o l’attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia, si prepara alla prossima fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con il sacco d’emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa è spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di aiutarla ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l’educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l’auto-invenzione. Una storia di feroci lealtà famigliari e del dispiacere che viene nel recidere i legami più stretti. Tara Westover dimostra una capacità di penetrazione che distingue i grandi scrittori. Ha creato una storia universale di formazione che mira al cuore di ciò che l’educazione ha da offrire: la prospettiva di vedere la propria vita con occhi nuovi e la volontà di cambiarla.

L’azzurro colore dell’amore (Candlelight Ecstasy Supreme, #49)

Inebriata dal crescente successo della sua attività di pittrice, Jolana Shannon camminava distratta per la Fifth Avenue.Quando andò a urtare contro Nick Scarpelli, capì subito che lui non era un uomo come gli altri, e che il suo fascino era estremamente pericoloso. Cosa le fece cambiare idea e la convinse ad accettare un appuntamento? Il ricatto? La sua indiscutibile virilità?Abbandonarsi a lui fu meraviglioso, ma fu anche un grandissimo errore, perché Nick, proprietario di una galleria d’arte e di una rivista finanziaria, aveva dei progetti personali, in cui lei non era prevista.Trasferirsi a Parigi, sposarsi, viaggiare non servì a nulla. E i giorni tristi per Jolana non erano finiti. Rapidamente come vi era entrato, il suo giovane marito scomparve dalla sua vita.Rimasta sola, Jolana non voleva credere alle parole di Nick, quando lui le giurava di essere cambiato, di desiderare il figlio che lei attendeva, di credere in un futuro felice da vivere insieme…

L’avvocato della notte

Tutto quello che Victor Carl sa, invece, è che si è svegliato davanti all’ingresso del suo appartamento senza calzini, con la giacca a brandelli e un bruciore al petto causato da un nuovo tatuaggio che è sicuro di non aver avuto il giorno prima. Un disegno di un cuore che incornicia un nome: Chantal Adair. Chantal è la donna della sua vita o un terribile errore da sbornia molesta? Victor vuole assolutamente scoprirlo, ma ora ha problemi più gravi. Il suo nuovo cliente Charles Kalakos, un delinquente latitante braccato dalla polizia e dall’FBI, vuole costituirsi e per pareggiare i conti dichiara di poter rintracciare un famoso Rembrandt rubato anni prima. Ma qualcuno non è felice di sapere che il dipinto è ricomparso. O che Charles minaccia di spifferare tutto. O che un avvocato va in giro a chiedere informazioni su Chantal Adair. Victor indaga e capisce che tra il quadro e il misterioso tatuaggio esiste un pericoloso collegamento.

L’Avversario

«Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L’inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient’altro. Da diciott’anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone di cui non sarebbe riuscito a sopportare lo sguardo. È stato condannato all’ergastolo». «Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell’uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un’autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un’esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato – e turbi, credo, ciascuno di noi». Emmanuel Carrère

L’avventuriero del deserto

Cairo 1881, XIX secolo Tutta la buona società del Cairo, compresa lei stessa, è certa che Victoria Shaw sia una perfetta signorina inglese, prossima a un ottimo matrimonio con un giovane, promettente diplomatico. Ma l’imprevisto incontro con i pericoli e il fascino del deserto, e con Jed Kincaid, il rude avventuriero fagli occhi verdi e dall’animo ribelle a tutte le regole che non siano quelle dettate dal suo particolare codice d’onore, le farà scoprire la profonda passionalità della sua natura. Le sarà ancora possibile, dopo, riprendere la vita di sempre e soprattutto, ridiventare la delicata rosa inglese che tutti conoscono? E, soprattutto, le sarà possibile dimenticare Jed?

L’avventura del Suvarov

Può sembrare strano, ma per rispettare un accordo di pace si rischia una guerra. Gli esperimenti nucleari devono essere sospesi, soprattutto quelli marittimi. Firmatari del patto, i sovietici si vedono costretti ad agire di nascosto, nel tentativo di «disarmare» i missili nucleari impiantati, prima dell’accordo, nei fondali marini nei pressi di Vancouver. È difficile far sparire i missili, tanto più che le acque limitrofe sono sottoposte a controlli severissimi. Vari tentativi sono andati falliti. La situazione è grave. L’avventura si snoda a ritmo serrato tra spie e scienziati, e tra uomini disposti a mettere a repentaglio la vita di milioni di persone pur di assicurarsi dei vantaggi diplomatici.

L’avaro

Non è necessario fare riferimento a Plauto o a Molière per dar conto della scelta di Goldoni di trattare questo soggetto. Gli “avari” del teatro comico erano stati tanti e il nostro autore aveva già rappresentato questo carattere nel Vero amico e nel Geloso avaro. La commedia, costituita di un solo atto in prosa, fu commissionata al Goldoni dal marchese Francesco Albergati di Bologna a uso della sua piccola compagnia di attori dilettanti, formata dai cavalieri e dalle dame che frequentavano la sua dimora. La recita ebbe luogo nel 1756 e, secondo il giudizio dell’autore, venne eseguita in maniera perfetta. L’avaro ebbe un certo successo anche fuori d’Italia: si conoscono sue traduzioni in tedesco, in francese, in spagnolo e in catalano. * Questo libro fa parte della collezione **QEM Classic** in formato cartaceo disponibile su Amazon. * Gli eBooks **QEM Classic** sono forniti con **INDICE NAVIGABILE** per agevolare la lettura.
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L’autunno dell’atzeco

L’Azteco, Premio Bancarella 1982, fu uno straordinario bestseller che inanellava dieci, cento, mille romanzi evocando attraverso le imprese di un eroico protagonista la magia di un’antica, misteriosa civiltà. Ora, a distanza di quindici anni, Gary Jennings riprende le fila di quella saga offrendoci un’altra mirabile ricostruzione di quel mondo perduto. Negli anni successivi alla conquista spagnola, quando lo splendido impero azteco è ormai sotto il giogo brutale dell’invasore, vive il giovane Tenamàxtli, un nobile indio dai lunghi capelli nato e cresciuto nell’Unico Mondo, contrada di valli ridenti e torreggianti catene montuose situata tra due oceani. Sebbene, per un fortuito concorso di circostanze, la sua città natale Aztlan sia stata risparmiata dalla furia dei barbuti oppressori bianchi, è consapevole della loro potenza e si spinge fino a Città di Mexìco per saperne di più su di loro e verificare quale reale minaccia rappresentino per la sua gente. Trascinato, appena arrivato a destinazione, da un folla in tumulto, assiste a uno sconvolgente spettacolo: l’esecuzione sul rogo di un eretico – Juan Damasceno – accusato dai nuovi padroni di non voler abiurare la propria religione. E poco dopo è ancor più sconvolto nell’apprendere che l’uomo giustiziato così crudelmente era suo padre. Colpito nei suoi sentimenti più profondi, impulsivo e orgoglioso, il giovane decide di vendicarsi e cerca di imparare tutto quello che può sui costumi dei suoi nemici – tra cui l’uso del “tubo tonante”, il micidiale archibugio – per poterli un giorno cacciare dalla sua terra. Intanto comincia a reclutare segretamente un’armata di ribelli…

L’Austria era un paese ordinato

Il terzo libro delle maldobrie. Un ragazzo dalmata si imbatte nei vecchietti di un ospizio per marittimi, tra i quali Barba Checo e Barba Nane che gli raccontano le loro avventure in italiano. Protagonisti dei racconti o “maldobrie”, le marachelle, sono gli abitanti delle coste istriano-dalmate nell’epoca dell’impero asburgico, con molti riferimenti ai regnanti dell’epoca.

L’attacco dei Voynix. Olympos

In un cosmo costituito di varie dimensioni, comunicanti tra loro, diverse forme di vita lottano tra loro per la sopravvivenza e il dominio. Sul monte Olimpo, gli dei della classicità hanno ricreato, nel mondo di Ilio, la guerra di Troia, richiamando in vita un professore del ventunesimo secolo, Thomas Hockenberry, perché sorvegli lo svolgimento delle battaglie in modo che tutto avvenga come nella realtà storica. Ma Hockenberry, innamoratosi di Elena, ha tramato perché greci e troiani stringessero un’alleanza contro gli dèi. Ottenuto il suo scopo, però, si rende conto che gli uomini di Ilio non hanno nessuna speranza contro le divinità, in particolare contro Zeus, il despota dell’Olimpo. Deve dunque intervenire di nuovo, per sfruttare il malcontento generato da Zeus tra gli altri dèi e aiutare così la causa di Ettore e Achille. Intanto, sulla Terra, i pochi post-umani rimasti, prodotti di una tecnologia ormai dimenticata, stanno cedendo sotto l’attacco dei voynix, macchine in parte organiche affrancatesi dal dominio degli umani e ora decisi a sterminarne la razza. Infine, sul pianeta Phobos, i moravec, esseri cibernetici creati dagli umani, ma rimasti loro alleati, sono gli unici a preoccuparsi dell’equilibrio del cosmo. Due di essi, sono stati inviati sulla Terra con Odisseo per scoprire quale alterazione abbia generato gli dèi, in modo da ristabilire l’equilibrio universale. In un continuo gioco di salti dimensionali, e intrecci tra personaggi che nulla sembrano avere in comune, nemmeno un’origine genetica, Dan Simmons chiude in modo spettacolare una delle saghe più innovative della fantascienza contemporanea. Cominciata con Ilium. L’Assedio , è un’opera nella quale la rivisitazione della letteratura classica e la sperimentazione fantascientifica raggiungono un livello di immaginazione estremo, conquistando un numero sempre crescente di fan in tutto il mondo.

L’atroce ricatto della ruggine verde

John Millinborn sta morendo. E’ ricchissimo e vorrebbe lasciare una fortuna alla nipote di cui ha perso ogni traccia; per questo si affida al suo legale, James Kitson. Da questa scena prende il via un romanzo appassionante, ricchissimo di colpi di scena, dove le vicende private dei protagonisti si mescolano a un ricatto internazionale di proporzioni colossali. Si profila infatti la minaccia della ruggine verde, con cui dei criminali senza scrupoli potrebbero distruggere i campi di grano di tutto il mondo.

L’astuzia di Mr. Reeder

J.G. Reeder, meglio conosciuto come Mr. Reeder, ama definirsi “l’investigatore dalla mente criminale”. Per fortuna si batte dalla parte della legge. Ed è proprio la sua “deformazione mentale” che gli permette di prevedere le mosse dei malfattori e di venire a capo dei casi più ostici. In questo volume presentiamo otto racconti che vedono trionfare il suo peculiare ingegno.

L’astronave del mutante

Ecco di nuovo William Voltz, il bravissimo autore che tanto successo ha ottenuto con “La leggenda dei robot” pubblicato su ALTAIR (e Bluebook n. 590). Ora Voltz si cimenta con una storia intensa e sofferta come è tipico delle sue opere migliori, una storia di paranormali la cui funzione misteriosa si rivela poco a poco. È la storia di Klymer, il protagonista, che solo nelle ultime pagine scopre il suo vero destino. Come appendice a quest’edizione digitale, viene presentato “Il prezzo”, l’unico racconto breve di Voltz apparso sulle pagine della rivista ROBOT.

L’astronave dei dannati

Un’astronave generazionale, la Argonos, di cui nessuno ricorda il mondo d’origine. Un pianeta terrificante che sembra il posto ideale per un ammutinamento (“con centinaia di ossa sparpagliate sul terreno, brandelli di carne…”) e un prigioniero, Bartolomeo Aguilera, che gli ammutinati saranno costretti a liberare quando sulla scena di quel mondo infernale arriva un’altra nave, misteriosa e impregnata di forze demoniache… Sono solo le premesse della prima space opera di Richard Paul Russo, l’indimenticabile autore del ciclo di Carlucci.