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Le parole d’amor che non ti dissi

Domenico e Marianna sono poveri, eppure la loro più grande povertà è quella di non poter avere figli. Adottano quindi una bimba che chiamano Miriana. Quando la piccola si ammala gravemente ottengono in adozione un’altra bambina cui danno lo stesso nome. Il miracolo però avviene: la prima Miriana si salva e resteranno così due fanciulle dallo stesso nome, ma d’animo e di sentimenti ben diversi. E la seconda Miriana rischierà quasi di perdere la sua occasione di felicità, pur di non tradire il segreto dell’amata sorella.
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Le parole che non ti ho detto

Theresa Osborne è un’affascinante giornalista in carriera, divorziata e madre di un bambino dodicenne. Durante una vacanza raccoglie sulla spiaggia una bottiglia contenente una lettera. Garrett, l’uomo che la firma, ha perso la donna amata e le strazianti parole del suo messaggio insinuano in Theresa una sottile curiosità. Chi è questa figura maschile misteriosa e romantica, che sembra attrarla inspiegabilmente? Seguendo il sentiero tracciato da fortunate coincidenze si avventura in una località turistica della costa, alla ricerca del protagonista di quest’amore infelice. Rintraccia Garrett, titolare di una scuola di immersioni, rimane colpita dal suo fascino e dalla sua straordinaria sensibilità. Tra i due sboccia una grande, travolgente passione ma l’uomo è ancora troppo legato alla moglie scomparsa…
Un romanzo struggente, che ha ispirato l’omonimo, grande film con Kevin Kostner.
(source: Bol.com)

Parmenide

È noto come per la cronologia dei dialoghi platonici si sia abbastanza d’accordo su una divisione in gruppi ordinati in base alle cesure dei viaggi in Sicilia, mentre all’interno di queste partizioni sussistono ancora difficoltà e oscillazioni sulla successione dei singoli dialoghi. Avremmo così la sequenza Parmenide – Teeteto a concludere la serie fra il primo e il secondo viaggio, e il Sofista che sarebbe il primo della serie scritta tra il secondo e il terzo. Il Diès conserva questo ordine basandosi sui dati della cornice narrativa: a) nel Teeteto Socrate accenna ad un incontro avuto da giovane, con Parmenide, dunque il Teeteto presupporrebbe il Parmenide; b) il Sofista è la continuazione del Teeteto, dunque il Teeteto è seguito dal Sofista: in conclusione il Teeteto presuppone il Parmenide e annuncia il Sofista. È probabile però che, se si considerano i contenuti, sia preferibile la sequenza Teeteto – Parmenide – Sofista in cui appare con sufficiente chiarezza il significato strategico del nostro dialogo. Platone è qui infatti ad una svolta importante del suo pensiero: si tratta di porre ordine nel logos, come a dire di fondare la logica sulla quale si baserà tutta la speculazione successiva; ed è quello che farà nel Sofista. Ma per arrivarci, deve prima fare i conti, da una parte, col mobilismo eracliteo e col relativismo-sensismo di Protagora [Teeteto], dall’altra, con la logica eristica degli Eleati e dei Megarici [Parmenide].
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Parla, ricordo

Con la «singolare nitidezza» di qualcosa che si vede dall’altro capo di un telescopio, minuscolo ma provvisto dello smalto allucinatorio di una decalcomania, Nabokov ha lasciato affiorare dalle pagine di questo libro la sua fanciullezza nella «Russia leggendaria» precedente alla rivoluzione, troppo perfetta e troppo felice per non essere condannata a un dileguamento istantaneo e totale, sospingendo poi il ricordo fino all’apparizione dello «splendido fumaiolo» della nave che lo avrebbe condotto in America nel 1940. «Il dettaglio è sempre benvenuto»: questa regola aurea dell’arte di Nabokov forse mai fu applicata da lui stesso con altrettanta determinazione come in *Parla, ricordo*. Qui l’ebbrezza dei dettagli che scintillano in una prosa furiosamente cesellata diventa il mezzo più sicuro, se non l’unico, per salvare una moltitudine di istanti e di profili altrimenti destinati a essere inghiottiti nel silenzio, fissandoli in parole che si offrono come «miniature traslucide, tascabili paesi delle meraviglie, piccoli mondi perfetti di smorzate sfumature luminescenti». Compiuta l’operazione da stagionato prestigiatore itinerante, Nabokov riarrotola il suo «tappeto magico, così da sovrapporre l’una all’altra parti diverse del disegno». E aggiunge: «E che i visitatori inciampino pure». Cosa che ogni lettore farà, con «un fremito di gratitudine rivolto a chi di dovere – al genio contrappuntistico del destino umano o ai teneri spettri che assecondano un fortunato mortale».

Parigi è un lungo tramonto

Dici Parigi e pensi: la città dell’amore. Del resto, è qui che Édith Piaf cantava La vie en rose, è qui che Robert Doisneau ha scattato il Bacio davanti all’hotel De Ville.
E l’incanto, il romanticismo di questa città hanno contagiato anche un giramondo come Michele Monina che ci racconta i magnifici colori del lungo tramoto parigino, le passeggiate romantiche sugli Champs Elysées, le gite in battello sulla Senna.
Monina scrive un libro che è insieme una guida aggiornatissima e un racconto della sua esperienza di viaggio. Un libro che ci accompagna per i celebri musei della capitale francese – dove l’ingresso è gratuito per i giovani –, attraverso le trasgressioni di Pigalle, il fascino bohémien di Montmartre, non trascurando di osservare con attenzione le banlieue, avanguardie dei mutamenti sociali in corso.
Allora, siete pronti per un viaggio indimenticabile sotto il cielo di Parigi?

Parenti lontani

Venti grossi grassi matrimoni meridionali e altrettanti allegri funerali in cui si commemorano gli estinti con tanto di bevute, banchetti e abbracci passionali mentre il paese si riempie di emigranti che tornano a bordo di meravigliose fuoriserie americane con le loro ancora più meravigliose figlie – le fascinose ragazzine turist – capaci di farti innamorare con un solo sguardo. Questo lo scenario della giovinezza di Carlino di Lontrone che, dalla morte dei genitori, vive in una vecchia casa piena di ricordi, circondato da venti cugine sotto l’imperio della terribile nonna. Dispotica come una zarina, Nonnilde lo ha destinato alla guida dell’azienda di famiglia, ma Carlino ha altro per la testa. Il sesso, tanto per iniziare, che scoprirà spiando, in notti senza luna, i sogni erotici delle cugine; e l’America. Gliela farà conoscere Pit, l’amico più grande, nelle scorribande in macchina attraversando, al suono del jazz, paesi e campagne, avvicinando donne, fumando erba alla maniera beat. Carlino continuerà poi a seguirne le tracce insieme alla sgangherata banda di amici, tra cui primeggiano il dandy agreste Rino e l’indimenticabile Svizzero, inanellando tutta intera l’educazione sentimentale del giovane anni Settanta: dall’iniziazione al rock nel corso di un memorabile concerto dei New Trolls (anzi dei “Gnu Droll”) al viaggio hippy, per infine approdarvi raggiungendo i suoi parenti lontani, ricchissimi come tutti i parenti americani devono essere. Ed eccolo nella New York dei primi luminosi anni Ottanta, Carlino. Accolto dallo zio Richard, tycoon dal cuore durissimo, s’imbatterà in miliardarie bizzose, maghi e guru d’alto bordo, homeless e snob squattrinati, pittrici pazzoidi e gangster di bassa tacca e in una ragazza che sembra una favolosa nullità e che è invece destinata a divenire un’icona del nostro tempo – Madonna!

(source: Bol.com)

Parce sepulto

Parce sepulto by Danila Comastri Montanari
Roma, 45 d.C. Il senatore Publio Aurelio Stazio si appresta a trascorrere una serena giornata di festa alle nozze di Lucilla, figlia del celebre retore Arriano, con il discepolo prediletto di costui, il brillante Ottavio. Ma le sue aspettative sono presto frustrate: la sposa, infatti, viene ritrovata cadavere in una vasca di fanghi termali. Sembra essere stata stroncata da un malore durante i preparativi. *Parce sepulto*, “Lascia in pace i morti”. Non tutti i defunti, però, possono essere in pace. Non le vittime di crimini che reclamano giustizia, come ben sa il senatore. E, anche nel decesso di Lucilla, qualcosa non lo convince: perché, per esempio, la ragazza è morta tenendo un dito alzato, come a indicare il cielo? E quali segreti nasconde Camilla, la gemella di Lucilla, identica nell’aspetto ma molto diversa nei costumi? Infine, perché Arriano sembra affannarsi goffamente a nascondere le tracce del proprio passato? Quando un altro cadavere compare sulla scena, Publio Aurelio Stazio sa che il suo fiuto per il crimine non l’ha ingannato. E inizia a indagare…

Paranormalmente

Il primo capitolo della serie paranormale dal successo internazionale. Evie sogna una vita normale, ma se a sedici anni hai il dono di vedere i mostri e lavori come agente al Centro Internazionale del Contenimento del Paranormale, anche la ricerca della normalità può essere un’avventura. Quando poi ci si mettono una sirena come amica del cuore, una fata dei boschi maschio come ex e una cotta per un aitante mutaforma, la missione diventa quasi impossibile… Fra mille vicissitudini, dopo aver sconfitto un’oscura profezia delle fate, aver salvato il mondo del paranormale e aver fatto i conti con la sua vera identità, Evie, accoccolata sotto una coperta con Preston, il suo mutaforma, sentirà le loro anime fondersi e l’amore trionferà su tutto, nel mondo normale, e anche in quello un po’ più strano. Ironico e dissacrante, ”Paranormalemente” è un romanzo pieno di azione e di fantasmagorici colpi di scena. Una lettura divertente e originale che sfata o miti fantasy più in voga, ridicolizzando i vampiri e ingentilendo i lupi mannari.

(source: Bol.com)

Paranormal love

Mi chiamo Belle Jamison, e fino a poco tempo fa ero una ragazza come tante altre. Poi ho scoperto di avere dei poteri paranormali, ho incontrato Rome Masters, e tutto a un tratto la mia vita è precipitata nel caos. Lui è l’uomo più sexy che abbia mai visto, e insieme facciamo scintille. Letteralmente. C’è solo un problema: deve uccidermi.
(source: Bol.com)

Paranormal kiss

Nel giorno del suo diciottesimo compleanno, Oriana riceve un inaspettato e misterioso regalo: un biglietto aereo per Rodi, un voucher e una cospicua somma di denaro. Al villaggio turistico, conosce Beppe, un animatore allegro ed estroverso, capace di farle battere il cuore con un semplice sorriso e Jess, un ballerino che cattura il pubblico con i suoi movimenti perfetti e fluenti. I due ragazzi sono amici d’infanzia e hanno caratteri molto differenti: Beppe è esuberante, dinamico, gentile con tutti; Jess è introverso, scontroso, un solitario. Oriana ammira Beppe, ma allo stesso tempo è attratta da Jess. Man mano che diventa intima con loro, capisce che non tutto è come sembra e che anche le persone meno sospette possono nascondere inimmaginabili segreti… Scopre l’esistenza dei paranormali, persone in grado di leggere il pensiero al contatto fisico, far volare gli oggetti con la mente, piegare cucchiai attraverso lo sguardo e risanare ferite. Viene involontariamente indebolita da uno di loro, acquisendo il Senso, una sensibilità che le permette di essere in contatto con i morti che non hanno ancora accettato la loro fine e che vagano sotto forma di spettri dalla tunica rossa, nera e bianca. Poteri paranormali, sogni premonitori, poltergeist, sensitivi e spettri, carte parlanti, farfalle magiche sono solo alcuni degli speciali ingredienti del romanzo. Originalità e innovazione, per un trama intrisa di fantasia, sentimento e magia.

Paranormal game

Avrei dovuto immaginarlo: proprio quando tutto filava liscio come l’olio e stavo finalmente per sposare l’uomo più sexy del mondo, la mia vita è piombata di nuovo nel caos! Già, perché il mio fidanzato, Rome, non si ricorda più chi sono. Qualcuno è entrato nella sua memoria e ha cancellato tutti i ricordi che mi riguardano. Chissà adesso cosa dovrò inventarmi per riconquistarlo…
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Paranoid Park

Hai sedici anni e una tavola da skate. È settembre, stai cominciando l’ultimo anno del liceo. Non è che ti vada tutto bene, perché tuo padre è andato via di casa, tua madre si imbottisce di tranquillanti, e tu stai uscendo con una Jennifer qualunque che non ti fa battere il cuore. Ma con le tue Vans rovinate, la felpa col cappuccio e lo skateboard puoi andare dove vuoi. Persino al Paranoid Park, il paradiso proibito degli skater, dove il destino a volte si mette a correre all’impazzata, per frenare solo quando è ormai troppo tardi. È così che Alex si ritrova al centro di un dramma molto più grande di lui. Un errore, una bravata, un attimo di fatale distrazione: nell’arco di pochi, brevissimi istanti, Alex ha fatto qualcosa di cui non si credeva capace, ed è nei guai fino al collo. La sua felpa è macchiata di sangue, il sangue di qualcun altro. E lui è solo, perché certe cose non riesci a raccontarle a nessuno, nemmeno agli amici con cui pensavi di poter condividere tutto. Alex deve vedersela con il peso del segreto, con il senso di colpa, con la paura e il desiderio di essere scoperto. E rimpiange la leggerezza di prima, quando i problemi erano un litigio davanti agli armadietti di scuola, o l’attesa della fantomatica prima volta, o il gusto amaro di una sconfitta a una partita di calcio improvvisata. Il romanzo che ha ispirato l’ultimo film di Gus Van Sant, è una favola fin troppo reale sul coraggio di affrontare se stessi, i propri sbagli, gli anni belli e difficili dell’adolescenza.
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Paralipomeni della Batracomiomachia

Poemetto satirico zooepico di otto canti in ottave, presentato come continuazione del poema pseudo-omerico Batracomiomachia (“Guerra dei topi e delle rane”), che Leopardi tradusse in tre redazioni diverse (1815, 1821-22, 1826). Iniziato intorno al 1831, il poeta vi lavorò fino alla morte; fu pubblicato postumo nel 1842. Sotto le vesti degli animali si nascondono i contendenti dei moti risorgimentali: i topi sono i liberali, le rane i reazionari, i granchi gli austriaci. L’opera fu definita da Gioberti “un libro terribile” che, mentre condanna gli oppressori, smaschera con amara ironia le ingenuità e le ipocrisie dei patrioti (in particolare degli spiritualisti cattolici), in una generale prospettiva anticonsolatoria.
Testo di riferimento: *Tutte le opere* di G. Leopardi, a cura di F. Flora, I, Milano, Mondadori, 1958.

Paragon hotel

La mole del Paragon Hotel si staglia contro il livido cielo autunnale di Asbury Park, cittadina fantasma sulla costa del New Jersey. Inaccessibile ormai da decenni, l’edificio fu fatto costruire da Morgan Carlisle, eccentrico milionario che lo aveva dotato di ogni genere di comfort per viziare i suoi illustri ospiti. Un piccolo gruppo di archeologi urbani, appassionati di vecchi edifici, sta per intrufolarsi al suo interno per esplorarlo prima che venga demolito. Ma man mano che si addentrano lungo i corridoi illuminati solo dalle loro torce, la sensazione di non essere soli si fa sempre più soffocante e li getta nell’inquietudine. Fatti inspiegabili iniziano a susseguirsi e la minaccia di qualcosa di orribile segue da vicino ogni loro passo. Finché non sarà chiaro che la loro salvezza è un flebile barlume in quella notte nera come la pece.

Il paradosso del passato

Il viaggio nel tempo porta un mucchio di turisti dei prossimi secoli a visitare i più prestigiosi avvenimenti del passato: una folla plaudente finisce per accogliere Colombo che scopre l’America, e col passar degli anni la gente che si raduna sul Golgota continua a crescere.
Ma viaggio nel tempo, per i corrieri del Servizio Temporale, vuol dire soprattutto problemi. Nel loro andare avanti e indietro per i secoli, essi devono fare attenzione a non creare paradossi: ad esempio, incontarsi con se stessi mentre si guarda il Sacco di Roma, o andare a nanna con qualcuna delle proprie antenate.
Naturalmente, una simile professione può permettere di ammassare ricchezze grazie all’impiego oculato della conoscienza del futuro. Perciò le punizioni sono severissime, la Polizia Temporale è implacabile nell’inseguire i trasgressori.
Ma taluni dei corrieri pensano che valga la pena di correre il rischio. E Jud Elliot comincia a voler correre il rischio quando incontra un certo paradosso transtemporale chiamato Pulcheria. La tentazione è irresistibile, i suoi effetti si allargano a macchia d’olio lungo le generazioni successive, e la Polizia Temporale viene presto messa sulle tracce del nostro eroe.