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La paura, la tua migliore amica

**La paura permette di compiere il passo che non avremmo mai creduto di poter fare.**
«La paura ci incita, ci protegge, ci ammonisce, ci frena, ci guida. Posso considerarla un sentimento positivo? In che misura è un’esperienza di vita intensa e necessaria? E in che modo le mie paure mi procurano una maggiore libertà e autonomia? Sono domande alle quali possiamo rispondere anche senza praticare degli sport estremi, ma abbandonando, ciascuno secondo le proprie possibilità, la cosiddetta “comfort zone” per assumersi dei rischi. In questo modo potremo affrontare la paura che insorgerà in noi, e riusciremo a rendere più intensa e ricca la nostra vita.»
Paura e coraggio vanno a braccetto nella vita di un alpinista: è questo che Alexander Huber racconta in questo libro che ripercorre la sua vita di atleta e di uomo. La paura è un’amica fedele, in grado di innescare importanti meccanismi di autodifesa: nello sport aiuta a non esagerare, a non andare troppo in là. La paura è al fianco della determinazione, necessaria per affrontare imprese considerate «folli», e ci permette di guardare dentro noi stessi. Come ha fatto Huber, che ha trovato la forza di analizzare lucidamente un periodo molto buio della sua vita, durante il quale ha ricercato con fatica la propria identità, combattendo contro la depressione.
Provare paura, e affrontarla di petto, insomma, ci permette di uscire dalle difficoltà più resilienti e in sintonia con noi stessi.
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### Sinossi
**La paura permette di compiere il passo che non avremmo mai creduto di poter fare.**
«La paura ci incita, ci protegge, ci ammonisce, ci frena, ci guida. Posso considerarla un sentimento positivo? In che misura è un’esperienza di vita intensa e necessaria? E in che modo le mie paure mi procurano una maggiore libertà e autonomia? Sono domande alle quali possiamo rispondere anche senza praticare degli sport estremi, ma abbandonando, ciascuno secondo le proprie possibilità, la cosiddetta “comfort zone” per assumersi dei rischi. In questo modo potremo affrontare la paura che insorgerà in noi, e riusciremo a rendere più intensa e ricca la nostra vita.»
Paura e coraggio vanno a braccetto nella vita di un alpinista: è questo che Alexander Huber racconta in questo libro che ripercorre la sua vita di atleta e di uomo. La paura è un’amica fedele, in grado di innescare importanti meccanismi di autodifesa: nello sport aiuta a non esagerare, a non andare troppo in là. La paura è al fianco della determinazione, necessaria per affrontare imprese considerate «folli», e ci permette di guardare dentro noi stessi. Come ha fatto Huber, che ha trovato la forza di analizzare lucidamente un periodo molto buio della sua vita, durante il quale ha ricercato con fatica la propria identità, combattendo contro la depressione.
Provare paura, e affrontarla di petto, insomma, ci permette di uscire dalle difficoltà più resilienti e in sintonia con noi stessi.

La paura nell’anima

La paura nell’anima by Valerio Varesi
Il commissario Soneri non vedeva l’ora di lasciare l’afa agostana di Parma, e fuggire insieme ad Angela a Montepiano, sul suo amato Appennino. Troppo bello per essere vero. Infatti non è vero: pochi giorni dopo il loro arrivo, la quiete notturna del paesino viene squarciata da un grido proveniente dal bosco. Sarà il primo di una lunga serie. È stato un uomo del paese, a gridare, dopo aver ricevuto un colpo di pistola a una gamba. Ma non ricorda nulla. Né chi gli ha sparato, né per quale motivo. Soneri cerca di tenersi fuori, di salvare la sua vacanza, ma in cuor suo sa che è inutile. Anche perché nei giorni seguenti il paese viene invaso dai carabinieri. È proprio in quei boschi, infatti, che si è nascosto il criminale più ricercato d’Italia, il serbo Vladimir, macchiatosi di rapine e omicidi e poi datosi alla macchia. Ma i carabinieri, questa volta, sono convinti di averlo in pugno. L’unica cosa che lo spiegamento di forze dedicato alla caccia all’uomo riesce a ottenere è tuttavia il diffondersi della paura nel paese, tra gli abitanti, nell’animo dello stesso Soneri, stravolgendo la vita di Montepiano, le abitudini, i rapporti umani. Il serbo comincia ad apparire agli occhi della popolazione come una figura quasi leggendaria: tanto spietato, quanto apparentemente inafferrabile, capace addirittura di prendersi gioco di polizia e carabinieri con beffardi messaggi sui social network. Insomma, un criminale perfetto. Un po’ troppo perfetto, comincia a pensare Soneri. Anche ne La paura nell’anima, il commissario Soneri, come ha scritto «La Repubblica», “non si accontenta di scoprire il colpevole, interroga se stesso e una comunità, scava nelle contraddizioni di un’epoca”, e Valerio Varesi tratteggia un affresco profondo e acuto della nostra società, delle ombre che si nascondono nel nostro quotidiano, dei cambiamenti della nostra psicologia sociale.

La paura è un virus

Sono molte, troppe, !e persone che, per un motivo o per l’altro, sono interessate alle sorti del «fondo Stanislowski», cioè, in pratica, del patrimonio lasciato alla sua morte dal ricchissimo Conrad Stanley: c’è, innanzitutto, l’inafferrabile Conrad II che dovrebbe essere ancora vivo, in Polonia; e poi, la piccola profuga Jonny, ormai al sicuro a Chicago, affidata a Laura March che, a sua volta, è esecutrice testamentaria. Nel grande trambusto delle settimane che precedono il Natale, Laura March riceve una telefonata drammatica da una sconosciuta: «Venite subito, vi prego! Fate presto, portate un medico! Ma quando Laura arriva a destinazione, si trova dinanzi alla vittima di un delitto, un uomo che lei ha già visto una volta e che è stato pugnalato. Così, Laura e la piccola Jonny precipitano in un abisso di terrore, di incubo. Tra i visitatori che si presentano apertamente o segretamente a casa di Laura c’è, di sicuro, un assassino Mignon G. Eberhart, creatrice dell’indimenticabile infermiera Sarah Keate, ci stupisce ancora una volta per l’abilità con cui ci costringe a non «mollare» i suoi romanzi sino alla parola «fine».

La parte migliore

«La domanda giusta per chi ha a che fare con una quasi diciottenne non è che cosa ha in testa, ma che cosa ha in corpo».
Cosa tiene insieme una famiglia? Il ricordo di un passato comune e incantato, o la memoria dei dolori che non scemano? A chiederselo sono due donne – madre e figlia – e un padre lontano. Questa diaspora che dura da quindici anni potrebbe interrompersi, se solo imparassero a mettersi in ascolto. Ma il lavoro, la scuola, gli amici e gli amori richiedono sempre piú spazio, sempre piú attenzioni. Solo quando si affaccia la possibilità di una nuova vita, diventa chiaro a tutti che è tempo di fermarsi e parlare.
Leda e Laura sono madre e figlia. La prima ha quarantacinque anni, fa la psicologa e assiste i malati terminali; la seconda non ne ha nemmeno diciotto e va al liceo. Sono due donne determinate e intelligenti, che vivono insieme come fossero sorelle. Un giorno Laura torna a casa da scuola, è agitata, e confessa alla madre che è incinta: a una festa, ubriaca, ha fatto sesso con un ragazzo. «Non ti preoccupare», le dice Leda, la abbraccia, e le promette che la accompagnerà lei stessa in ospedale. Nelle loro giornate tutto si è sempre risolto con facilità, da quando anni prima un incidente doloroso le ha costrette a essere forti e autosufficienti; anche stavolta sarà così. Se non fosse che per loro è giunto il momento di fare i conti con le proprie ombre, tra incombenze lavorative impossibili, ribellioni adolescenziali e il mondo che a fatica proviamo ad abitare tutti i giorni. La vita di ciascuno di noi nasconde in controluce tutto ciò che non siamo diventati, quello che – per paura, o per eccesso di amore – non abbiamo avuto il coraggio di dire. Il solo modo per poter essere liberi, sembra suggerirci questo romanzo, è non pensare di essere padroni del proprio destino.

La parte di Guermantes

La parte di Guermantes by Marcel Proust
Ne La parte di Guermantes , edito tra il 1920 e il 1921, il Narratore fa il proprio ingresso nel “bel mondo” che, con i suoi riti e i suoi miti, le soirée, i pranzi, i palchi all’Opéra, occupa tanta parte del libro. È la storia di un disinganno, quello della snobistica attrazione per l’aristocrazia; un lungo, rarefatto racconto capace di esaltare la “poesia perduta” della nobiltà e svelarne insieme la sterile frivolezza. Ma anche di approdare, soprattutto grazie al personaggio del barone di Charlus che introduce in maniera vibrante il tema erotico, a una dimensione che trascende la mondanità per giungere a profonde rivelazioni esistenziali.

La parmigiana

Protagonista di questo romanzo è una giovane lolita nostrana, che viaggia tra Parma e provincia, armata di faccia tosta e furbizia. Fuggita dallo zio prete, bello e imperturbabile, la diciassettenne inizia a vagabondare incontrando uomini di ogni tipo. A dispetto dei numerosi ed estemporanei rapporti carnali, la ragazza non permette a nessun uomo di conoscerla davvero o di metterla in gabbia, non ne è mai concubina o amante, ma anzi li deride nella loro essenza meschina e ne schernisce le debolezze, tenendosi stretta la propria libertà. Pubblicato nel 1962, *La Parmigiana* è un romanzo ingiustamente dimenticato e che conserva ancora intatta la sua vivacità e freschezza di stile. Fu un incredibile caso letterario, con più di 500.000 copie vendute, per la sua sfrontatezza, la sua lingua mordente e il ritratto senza fronzoli di un’Italia provinciale, sguaiata e ossessionata dal sesso, sfortunatamente ancora simile a se stessa cinquant’anni dopo. Da questo libro Antonio Pietrangeli trasse il film omonimo del 1963, con Nino Manfredi, Lando Buzzanca e una giovanissima Catherine Spaak.

La Papessa Giovanna

Alla metà del IX secolo, una donna travestita da frate sale sul soglio di Pietro: giunge a Roma dopo anni trascorsi assieme al suo giovane amante nei conventi della Germania, della Provenza e della Grecia. Fin qui la leggenda (antica, ma non troppo). L’ingegno e l’erudizione mordace di Roidis traggono dalla vicenda uno straordinario affresco dei secoli bui, un capolavoro – più volte imitato, mai uguagliato – che coniuga un’accurata documentazione storica con una verve narrativa che ricorda Byron e Voltaire.
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### Sinossi
Alla metà del IX secolo, una donna travestita da frate sale sul soglio di Pietro: giunge a Roma dopo anni trascorsi assieme al suo giovane amante nei conventi della Germania, della Provenza e della Grecia. Fin qui la leggenda (antica, ma non troppo). L’ingegno e l’erudizione mordace di Roidis traggono dalla vicenda uno straordinario affresco dei secoli bui, un capolavoro – più volte imitato, mai uguagliato – che coniuga un’accurata documentazione storica con una verve narrativa che ricorda Byron e Voltaire.

La pantera dagli occhi verdi

Nord Africa, 1085 Yusuf, un uomo in lotta con se stesso e con il peso di quella che ormai considera una maledizione. Alifa, una donna capace di qualunque sacrificio per garantire la sopravvivenza della sua famiglia. La passione fra loro è immediata e bruciante, ma porta in sé la chiave di un segreto che potrebbe distruggere entrambi. Un arcano potere minaccia il loro futuro, celato nell’enigmatico sguardo di una pantera dagli occhi verdi…

LA PACE

Atene, 421 a.C. Sono anni duri. La guerra del Peloponneso imperversa e la Grecia è provata dal protrarsi di privazioni e stenti.
Trigeo, vignaiolo dell’Attica, esausto per le tribolazioni patite, si risolve a tentare un ardito rendez-vous con le divinità olimpiche. Per salire da Zeus, ci va non con un destriero alato, né con altra “nobile” creatura dei cieli, ma, parodiando i temi delle tragedie, a cavallo di uno scarabeo stercorario. Una creatura molto terrena sul cui dorso accingersi all’incredibile anabasi (spedizione) celeste.
Ma un vettore così umile e insolito comporta non pochi rischi. Infatti, durante il sorvolo dei cieli, il lezzo che esala dal basso spinge in picchiata la ghiotta bestiola, dalla straordinaria sensibilità per certi odori terreni, rischiando di mandare a morte il suo cavaliere. Ciò la dice lunga sulle consuetudini igieniche non proprio impeccabili di alcuni e dà modo a Trigeo di stigmatizzarne con insulti feroci le incurie igieniche.
Ma il viaggio gli riserverà una sorpresa ben triste: gli dei olimpici hanno abbandonato i cieli di Grecia. Ad annunciarglielo è Ermes, l’unico ancora rimasto: quel luogo un tempo così felice, è divenuto ora una finestra aperta su un disgustoso spettacolo, un mondo ormai dilaniato dalla discordia e, in apparenza, definitivamente consegnato a Polemos. In quelle lande non vi è più posto per Eirene, reclusa infatti da Polemos nelle profondità della Terra, lasciata a languire in un antro custodito da enormi macigni….
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### Sinossi
Atene, 421 a.C. Sono anni duri. La guerra del Peloponneso imperversa e la Grecia è provata dal protrarsi di privazioni e stenti.
Trigeo, vignaiolo dell’Attica, esausto per le tribolazioni patite, si risolve a tentare un ardito rendez-vous con le divinità olimpiche. Per salire da Zeus, ci va non con un destriero alato, né con altra “nobile” creatura dei cieli, ma, parodiando i temi delle tragedie, a cavallo di uno scarabeo stercorario. Una creatura molto terrena sul cui dorso accingersi all’incredibile anabasi (spedizione) celeste.
Ma un vettore così umile e insolito comporta non pochi rischi. Infatti, durante il sorvolo dei cieli, il lezzo che esala dal basso spinge in picchiata la ghiotta bestiola, dalla straordinaria sensibilità per certi odori terreni, rischiando di mandare a morte il suo cavaliere. Ciò la dice lunga sulle consuetudini igieniche non proprio impeccabili di alcuni e dà modo a Trigeo di stigmatizzarne con insulti feroci le incurie igieniche.
Ma il viaggio gli riserverà una sorpresa ben triste: gli dei olimpici hanno abbandonato i cieli di Grecia. Ad annunciarglielo è Ermes, l’unico ancora rimasto: quel luogo un tempo così felice, è divenuto ora una finestra aperta su un disgustoso spettacolo, un mondo ormai dilaniato dalla discordia e, in apparenza, definitivamente consegnato a Polemos. In quelle lande non vi è più posto per Eirene, reclusa infatti da Polemos nelle profondità della Terra, lasciata a languire in un antro custodito da enormi macigni….

La nuova vita di Dalton MacIain

MacIain 2 Londra, 1862. Considerato il più impenitente libertino del ton, Dalton MacIain, un po’ per noia un po’ per arroganza, ha deciso di arruolarsi per combattere nella Guerra Civile americana. Tuttavia, invece di gloria e onore, ha conosciuto l’inferno della battaglia e lo smacco bruciante del tradimento. Ferito e quasi privo della vista, torna a Londra, dove vive recluso e in solitudine cercando conforto nel whisky. A frenare la sua caduta libera nel baratro arriva però Minerva Todd, che insiste affinché l’aiuti a ritrovare il fratello, partito con lui ma mai rientrato in Inghilterra. Attratto dalla bellezza e dal temperamento di Minerva, Dalton si lascia coinvolgere nelle ricerche, benché convinto che l’uomo sia proprio colui che lo ha tradito. Ma quando le indagini si fanno pericolose, una potente e sconosciuta emozione scuote l’apatia in cui lui è caduto: la paura di perdere la donna che sta iniziando ad amare. UN LIBERTINO, UN MISTERO, IL RITORNO ALLA VITA…

(source: Bol.com)

La nuova lady del clan

*Scozia, 1334. *
I McKenna sono un clan potente, una famiglia di guerrieri, fieri e giusti.
Malcolm McKenna è il primogenito, vedovo e con una bambina che adora. Quando viene accusato di aver sedotto e abbandonato la giovane figlia di un laird, l’intero clan gli si stringe attorno per sostenerlo, ma il vero aiuto gli arriva inaspettato dall’intelligente e acuta Lady Joan Armstrong Fraser.
La bellissima Joan ha alle spalle un matrimonio infelice e può contare solo sulla propria forza d’animo, perché non ha una famiglia pronta a schierarsi dalla sua parte…
La necessità e la profonda attrazione, che esplode tra Malcolm e Joan, li spingono a un matrimonio repentino, ma le prove che il loro amore dovrà superare sono appena cominciate.
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### Sinossi
*Scozia, 1334. *
I McKenna sono un clan potente, una famiglia di guerrieri, fieri e giusti.
Malcolm McKenna è il primogenito, vedovo e con una bambina che adora. Quando viene accusato di aver sedotto e abbandonato la giovane figlia di un laird, l’intero clan gli si stringe attorno per sostenerlo, ma il vero aiuto gli arriva inaspettato dall’intelligente e acuta Lady Joan Armstrong Fraser.
La bellissima Joan ha alle spalle un matrimonio infelice e può contare solo sulla propria forza d’animo, perché non ha una famiglia pronta a schierarsi dalla sua parte…
La necessità e la profonda attrazione, che esplode tra Malcolm e Joan, li spingono a un matrimonio repentino, ma le prove che il loro amore dovrà superare sono appena cominciate.

La notte uccide

“Fa’ ciò per cui sei nata…” sono le parole che risuonano nella mente di un’insegnante mite e amata da tutti mentre si schianta con la propria auto in fiamme contro un hotel. Questo catastrofico atto, che causa la morte della donna e di molte altre persone, viene considerato il gesto di una mente folle. Ma l’agente dell’FBI Jane Hawk sa che non è così… Per fare luce sul misterioso suicidio del marito, Jane sta raccogliendo le tracce di una segreta cabala di elitisti senza scrupoli decisi a controllare il mondo attraverso una terrificante tecnologia. Spinta dall’amore per il marito e dalla paura per il figlio di cinque anni, Jane è diventata una predatrice inarrestabile. Sa che dietro questi inspiegabili suicidi si nasconde una verità spaventosa ed è pronta a correre qualsiasi rischio pur di fare giustizia. E gli uomini a cui sta dando la caccia non avranno scampo quando la sua ombra cadrà su di loro…

(source: Bol.com)

La notte più dolce

”Una notte, una sola notte per saziare il mio desiderio.”
Ma dopo il primo assaggio, non avrà più via di scampo!

Abby Prendiegast adora la sua vita e il suo nuovo lavoro in una delle più rinomate pasticcerie della città, anche se trascorrere le giornate al fianco di Tanner King rappresenta una sfida sempre più difficile da affrontare. Il passato di Tanner è un luogo buio come l’inchiostro che adorna la sua pelle: lasciarsi andare all’irresistibile gusto delle sue labbra sarebbe facilissimo, ma Abby sa che se si concedesse anche un solo assaggio, sarebbe impossibile per lei non volerne ancora.

(source: Bol.com)

La notte infinita

Terzo e ultimo volume della Saga di Gord Il Miserabile, dopo La Città Maledetta e Il Mare della Morte. Mentre la lotta tra le forze del Bene e quelle del Male imperversa furiosa, il giovane Gord, Campione dell’Equilibrio, deve ora scontrarsi con il più infido dei nemici, il crudele assassino di sua madre e di suo padre. Con l’aiuto della sua formidabile spada nera e accompagnato dai suoi fidi compagni, Gellor, Chert e Curley Greenleaf, Gord dovrà affrontare le trappole mortali e le creature da incubo di un mondo labirintico e sotterraneo in cui ogni passo può portare alla morte. Solo il suo grande coraggio e una buona dose di astuzia gli consentiranno di sopravvivere a questa prova e vendicare così la morte dei suoi genitori.