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La pista di ghiaccio

Un noir. Un amore di perdizione, *à bout de souffle*, per una donna imprendibile e conturbante, una truffa e un crimine assurdi o futili; due balordi; l’inchiesta; e sotto tutto e tutti il gorgo risucchiante dell’incerto destino. Solo che su questi elementi strutturali del noir, tracciati con una intenzionale calligrafia a rendere più stridente e ironica la futilità dei moventi e l’inezia delle personalità in campo, interviene il tocco di Bolaño, con la sua vocazione a raccontare la vita di traverso usando la maschera dell’invenzione e del gioco intellettuali. Gli elementi del noir vengono smontati e rimontati seguendo un metodo che si potrebbe dire cubista, per il tentativo di presentare la vicenda in una sequenza di quadri ognuno mostrato con una specie di simultaneità di visione. La vicenda, partita dall’improbabile costruzione illegale di una pista di ghiaccio, è narrata da tre personaggi: un burocrate potente del sottomondo politico; un cileno, scrittore fallito che ha fatto fortuna e ama sensualmente la donna capricciosa che il burocrate ama spiritualmente; un messicano poeta, senza permesso di soggiorno, testimone casuale per seguire un amore da bassifondi. Ma lo schema non è quello classico delle diverse versioni della stessa vicenda. I tre mostrano, narrando i momenti della loro avventura, le varie e diverse sfaccettature dei fatti: una sola prospettiva le nasconderebbe, così come l’onniscienza del narratore in terza persona le priverebbe di ogni intensità esistenziale. Ne emergono in filigrana tutti i temi che fanno di Bolaño un ironico, malinconico poeta: l’amor tradito, le illusioni perdute. La fragilità del tutto. «Quello che è perso è perso», si conclude, nella voce di abissale e disarmante banalità di un narratore, la storia che sembrava piena di rumore e di furore.

La pista dei mutanti

Il romanzo si svolge nell’anno 100.000. La civiltà è caduta a causa della diffusione dell’ingegneria genetica e si è stabilizzata a un livello feudale. Alla cima della piramide sociale ci sono i Puri: esseri umani geneticamente intatti, che fanaticamente considerano come inferiori, come animali, il resto della popolazione, composta di mutanti straordinari e meravigliosi. In questa società nascono occasionalmente dei telepatici, che quasi sempre vengono scoperti e uccisi. Jask, uno di questi telepatici – e precedentemente un Puro – viene scoperto, e allo scopo di fuggire è costretto a unirsi a un altro telepatico: un uomo-orso chiamato Tadesco. Ma mentre Jask pensa solo alla fuga, Tadesco cerca di individuare la Presenza Nera: una macchina, o un essere alieno, capace di riportare alle stelle l’umanità che se ne è separata quando vi ha incontrato intelligenze troppo smisuratamente superiori alla sua.

La pioggia di Wither

Un tempo erano estranei uniti soltanto dalle loro paure, evocate da un’entità diabolica che si chiamava Eizabeth Wither. La videro tornare a vivere la notte di Halloween nella storica città universitaria di Windale, Massachussets. Videro i loro sogni oscuri divenire realtà attraverso il terrore da lei scatenato. La videro morire schiacciata sotto tonnellate di pietra. Ma se Wither non c’è più e i loro incubi sono terminati, perché si svegliano ancora urlando? Wendy Ward, una studentessa universitaria col dono della magia bianca, sente che si sta preparando per Windale un cambiamento di tempo dalle conseguenze drammatiche. C’è nell’aria un nuovo gelo…

La pietra magica

Scozia, 1377 Di ritorno in Scozia dopo anni passati a combattere in terra straniera, Camden Lockhart scopre che la sua famiglia è stata uccisa dai Ruthven. Assetato di vendetta, assolda un sicario che elimini tutti i membri del clan rivale. Ignora, però, che tra loro c’è una donna, Rhiannon, finché la giovane non si presenta al suo castello con la piccola Violet, nipote di Camden e custode della Pietra dei Lockhart. Sulle loro tracce è l’ambizioso vescovo Berwick che, pur di impossessarsi dell’amuleto dai poteri taumaturgici, è disposto a qualsiasi nefandezza. Camden si ritrova così a dover proteggere proprio la figlia del suo peggior nemico, per la quale prova, suo malgrado, una crescente attrazione. Ma nell’animo del guerriero scozzese albergano ancora troppi sospetti perché ci sia posto per l’amore, a meno che la Pietra Magica non si riveli così potente da guarire anche le ferite del cuore.

La pietra di sangue

Marte, il pianeta dei mille misteri. Ma tra tutti, c’è un mistero ancora più tenebroso e orribile, un mistero che difficilmente può essere penetrato. Un mistero che ha un nome dolcissimo di donna: «Sabella», ma anche un mistero che parla della «Pietra di sangue».

La pietra della luna

Jon Childes è guardato con diffidenza dagli abitanti dell’isola in cui si è insediato. Eppure, ha un rispettabile incarico presso la scuola femminile locale e una abbozzata storia d’amore con una docente giovane e carina. A Jon manca terribilmente la figlia. rimasta in Inghilterra con la madre, ma qui è finalmente libero dagli incubi del passato. Libero? Imprevedibilmente, tutto ricomincia. Dapprima le visioni confuse, poi, nitide e feroci sequenze di atrocità e sangue passano nella sua mente che vede La cosa assassina in azione e non può far nulla per impedirlo.

La Pietra Del Vecchio Pescatore

«*Se cerchi un vero fantasy, coinvolgente e indimenticabile, questo è il libro che fa per te. *»
**THE OBSERVER**
Pidge e la piccola Brigit sono due giovani fratelli vivaci e spensierati che vivono in una verde vallata irlandese. La loro è una vita semplice, scandita dai rimproveri della zia Bina e dalle trepidanti attese dei ritorni del padre, spesso fuori casa per lavoro.
Un giorno Pidge acquista un vecchio e malconcio libro e si trova a varcare, assieme alla sorella, la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico.
Si ritrovano così a dover recuperare, per conto di un’antica divinità irlandese, una pietra macchiata di sangue prima che cada nelle grinfie della Morrigan, la Regina del Male a tre teste, dea celtica della guerra.
Le guide che i ragazzi incontreranno nella loro ricerca prenderanno le forme dei più svariati e bizzarri animali e personaggi: la simpatica e saggia somarella Serena; il misterioso Vecchio Pescatore; Patsy e Boodie, simpatici amici prima, potenti forze poi; Cutu, l’astutissima volpe che accompagnerà i due eroi per gran parte del loro viaggio…
Terrore, meraviglia, magia cristallina rasserenante e spaventosa, inganni, labirinti, porte magiche attraverso laghi infiniti, segugi malvagi, topi intrappolati in perfidi incantesimi: milioni di piccoli ingredienti che spalancano le porte sul regno della fantasia.
Un capolavoro della narrativa fantastica che una grande sognatrice ha regalato ai sognatori di tutto il mondo.
**Pat O’Shea** (1931-2007) è nata a Galway, in Irlanda, dove è cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano in questo suo primo romanzo, alla cui stesura ha dedicato ben 13 anni. Pubblicato nel 1985 e tradotto in numerose lingue, è già considerato uno dei grandi classici della letteratura fantastica.
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### Sinossi
«*Se cerchi un vero fantasy, coinvolgente e indimenticabile, questo è il libro che fa per te. *»
**THE OBSERVER**
Pidge e la piccola Brigit sono due giovani fratelli vivaci e spensierati che vivono in una verde vallata irlandese. La loro è una vita semplice, scandita dai rimproveri della zia Bina e dalle trepidanti attese dei ritorni del padre, spesso fuori casa per lavoro.
Un giorno Pidge acquista un vecchio e malconcio libro e si trova a varcare, assieme alla sorella, la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico.
Si ritrovano così a dover recuperare, per conto di un’antica divinità irlandese, una pietra macchiata di sangue prima che cada nelle grinfie della Morrigan, la Regina del Male a tre teste, dea celtica della guerra.
Le guide che i ragazzi incontreranno nella loro ricerca prenderanno le forme dei più svariati e bizzarri animali e personaggi: la simpatica e saggia somarella Serena; il misterioso Vecchio Pescatore; Patsy e Boodie, simpatici amici prima, potenti forze poi; Cutu, l’astutissima volpe che accompagnerà i due eroi per gran parte del loro viaggio…
Terrore, meraviglia, magia cristallina rasserenante e spaventosa, inganni, labirinti, porte magiche attraverso laghi infiniti, segugi malvagi, topi intrappolati in perfidi incantesimi: milioni di piccoli ingredienti che spalancano le porte sul regno della fantasia.
Un capolavoro della narrativa fantastica che una grande sognatrice ha regalato ai sognatori di tutto il mondo.
**Pat O’Shea** (1931-2007) è nata a Galway, in Irlanda, dove è cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano in questo suo primo romanzo, alla cui stesura ha dedicato ben 13 anni. Pubblicato nel 1985 e tradotto in numerose lingue, è già considerato uno dei grandi classici della letteratura fantastica.

La pietra del destino

Scozia, 1308 Scotia ha consacrato la propria vita a custodire la Pietra del Destino, dalla quale, secondo una leggenda che si perde nella notte dei tempi, dipende la salvezza della Scozia. Per questo la giovane donna vive in un castello isolato, tra le nebbie della brughiera, ed è diventata una guerriera imbattibile presso la quale i capi dei clan scozzesi inviano gli uomini migliori ad addestrarsi. Scotia ha sempre svolto il suo dovere con totale abnegazione, ma quando Ian MacKinnon arriva a Glencarron Castle per esercitarsi con lei, le sue convinzioni cominciano a vacillare. Perché nonostante la rigida disciplina a cui per anni si è sottoposta, ora si ritrova del tutto impreparata ad affrontare le nuove, sconcertanti esigenze del proprio cuore.

La piccola principessa

All’inizio della storia, Sara Crewe è una bambina di sette anni che ha vissuto tutta la vita in India, insieme al ricco padre. Per lei è giunto il momento di entrare in un collegio femminile per essere educata, così il padre la porta in Inghilterra, dove frequenterà la scuola per signorine di Miss Minchin, a Londra. Intimorita dalla vasta fortuna del padre, e sperando di tenere Sara il più a lungo possibile nel suo collegio per aumentarne il prestigio, Miss Minchin riserva a Sara un trattamento privilegiato. Sara così ottiene una cameriera personale, un poni, una stanza privata con un ampio guardaroba. Le è permesso fare quello che desidera, ed è costantemente elogiata e presa ad esempio come la migliore studentessa del collegio. Quando si apprende che il Capitano Crewe, il padre di Sara, ha trovato una miniera di diamanti, la situazione di Sara migliora ulteriormente. Nonostante le adulazioni, Sara resta vivace, compassionevole, e ottiene la benevolenza della maggior parte delle compagne. Solo alcune invidiose, come Lavinia, non sono attratte dai racconti di Sara. Sara immagina spesso di essere davvero una principessa, e si sforza di emulare qualità quali: generosità, compassione e gentilezza. La sua migliore amica, Ermengarda, va male a scuola, così Sara la aiuta ad imparare le lezioni trasformandole in racconti. Sara diventa la “madre adottiva” della piccola Lottie, con cui ha in comune il fatto di non avere una madre. Sara diventa anche amica di Becky, la giovane sguattera dell’istituto, a cui passa anche il suo cibo. Per l’undicesimo compleanno di Sara, Miss Minchin organizza una grande festa e compra costosi regali, ma giunge una cattiva notizia: un intermediario di commercio annuncia che il capitano Crewe è morto per una grave febbre. La miniera di diamanti si era rivelata infruttuosa, e per il dispiacere Crewe non era riuscito a superare la malattia, lasciando Sara sola al mondo e senza un soldo. Miss Minchin pensa di abbandonare Sara in mezzo alla strada, ma si convince che un gesto del genere potrebbe rovinare l’immagine del suo collegio, così decide di sfruttarla come domestica. Dalla camera di lusso in cui era vissuta, Sara viene mandata subito in una squallida soffitta accanto alla stanza di Becky. Da questo momento Sara diventa una sguattera costretta a fare ogni sorta di commissioni e le viene riservato un trattamento durissimo. Deve seguire le lezioni dagli ultimi posti, mentre è Lavinia che prende il posto vicino alla cattedra. Sara aiuta anche le bambine più piccole a fare i compiti. Riesce a resistere alla situazione drammatica grazie alla sua fervida immaginazione che le fa immaginare di trovarsi prigioniera nella Bastiglia insieme a Becky. Anche i piccoli gesti di solidarietà di Ermengarda e Lottie le danno forza. Un giorno Sara vede che nella casa a fianco al collegio si è trasferito un signore indiano che porta con sé molti oggetti tipici che aveva già visto quando abitava in India. Conosce Ram Dass, il servitore indiano di Mr Carrisford, con cui parla in Hindi. Resta anche interessata dalla famiglia che Ram Dass frequenta spesso e che lei chiama “La grande famiglia”. Sara, anche nella povertà, dimostra grande generosità quando trova una moneta per strada e, non avendo mangiato da due giorni, decide di comprare qualche panino. Quando sta per entrare nel negozio però, vede una piccola mendicante affamata, così dei sei panini che compra, cinque glieli regala lasciando stupita anche la panettiera che poi deciderà di prendersi cura della mendicante. Ram Dass, accorgendosi delle tristi condizioni in cui vive Sara, decide di aiutarla in modo insolito: ogni giorno si intrufola nella soffitta passando per la finestra e fa trovare a Sara cibo in abbondanza e il caminetto acceso per colazione e per la cena. Anche i membri della “grande famiglia” iniziano a tenere d’occhio Sara, da quando uno dei bambini dà a Sara una moneta pensando che fosse una mendicante, ma il modo di fare di Sara fa dubitare che lei possa essere davvero una mendicante. Una sera la scimmietta di Ram Dass si avvicina alla soffitta di Sara, così viene ospitata per la notte. Il giorno dopo Sara la riporta a Ram Dass e viene a sapere chi era in realtà l’uomo indiano. Il signor Carrisford è l’amico che aveva convinto il padre di Sara ad unirsi negli affari per la miniera di diamanti. Dopo il periodo di crisi, durante il quale Crewe morì, la miniera aveva cominciato a fruttare, e il signor Carrisford era giunto in Europa appositamente per cercare la povera Sara e adottarla. Da questo momento, Sara non è più obbligata a restare nel collegio, ma può permettersi di studiare a casa e di ricevere le visite delle sue amiche. Becky diventa la sua dama di compagnia. Infine, Sara dimostra nuovamente la sua generosità tornando nella panetteria dove aveva condiviso i panini con la piccola mendicante, e si accorda con la panettiera perché doni del cibo agli affamati.

La piccola pasticceria in fondo alla strada

**La felicità può nascondersi in posti inaspettati
Dall’autrice del bestseller *Una piccola libreria molto speciale***
Fin da ragazzina, Roxanne Cartwright non ha fatto che attendere con ansia il giorno in cui avrebbe lasciato il paesino dello Yorkshire nel quale è cresciuta. Aveva sogni troppo grandi per un posto così piccolo. Adesso, trent’anni dopo, lavora per una rivista di moda a Londra e ha la vita brillante e glamour che ha sempre desiderato. Ma quando un uomo le spezza il cuore e tutto ciò che ha costruito minaccia di crollare, Roxanne ritorna nel piccolo villaggio da cui era fuggita. E Burley Bridge è tranquillo come lo ricordava, anche se la libreria aperta da sua sorella Della ha portato una ventata di aria fresca, accendendo nuovi entusiasmi. Però spesso non c’è molto da fare, a parte passeggiare. Proprio passeggiando, Roxanne scopre cose che non aveva mai notato prima: le persone, ad esempio, sono davvero persone, ben diverse dai personaggi del jet set cui è abituata, eppure tutt’altro che noiose. La loro gentilezza pian piano la conquista, in particolare quella di Michael, affascinante padre single che si occupa della pasticceria del paese. Basterà un po’ di dolcezza a far capire a Roxanne che la felicità può nascondersi nei posti più inaspettati?
**Preparatevi a innamorarvi del piccolo paese di Burley Bridge**
«Un romanzo confortante come una fetta di torta di mele fatta in casa.» 
**Red**
«Romantico, divertente, toccante.»
**The Daily Mail**
«Brillante, una finestra aperta sulla vita familiare.»
**Chick Lit Reviews**
**Ellen Berry**
È giornalista e scrittrice. Originaria della campagna del West Yorkshire, vive a Glasgow con il marito e tre figli. Quando non scrive, adora cucinare una delle ricette dei suoi innumerevoli libri di cucina, che sono l’ispirazione per i suoi romanzi. La Newton Compton ha pubblicato *Una piccola libreria molto speciale *e *La piccola pasticceria in fondo alla strada*.
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### Sinossi
**La felicità può nascondersi in posti inaspettati
Dall’autrice del bestseller *Una piccola libreria molto speciale***
Fin da ragazzina, Roxanne Cartwright non ha fatto che attendere con ansia il giorno in cui avrebbe lasciato il paesino dello Yorkshire nel quale è cresciuta. Aveva sogni troppo grandi per un posto così piccolo. Adesso, trent’anni dopo, lavora per una rivista di moda a Londra e ha la vita brillante e glamour che ha sempre desiderato. Ma quando un uomo le spezza il cuore e tutto ciò che ha costruito minaccia di crollare, Roxanne ritorna nel piccolo villaggio da cui era fuggita. E Burley Bridge è tranquillo come lo ricordava, anche se la libreria aperta da sua sorella Della ha portato una ventata di aria fresca, accendendo nuovi entusiasmi. Però spesso non c’è molto da fare, a parte passeggiare. Proprio passeggiando, Roxanne scopre cose che non aveva mai notato prima: le persone, ad esempio, sono davvero persone, ben diverse dai personaggi del jet set cui è abituata, eppure tutt’altro che noiose. La loro gentilezza pian piano la conquista, in particolare quella di Michael, affascinante padre single che si occupa della pasticceria del paese. Basterà un po’ di dolcezza a far capire a Roxanne che la felicità può nascondersi nei posti più inaspettati?
**Preparatevi a innamorarvi del piccolo paese di Burley Bridge**
«Un romanzo confortante come una fetta di torta di mele fatta in casa.» 
**Red**
«Romantico, divertente, toccante.»
**The Daily Mail**
«Brillante, una finestra aperta sulla vita familiare.»
**Chick Lit Reviews**
**Ellen Berry**
È giornalista e scrittrice. Originaria della campagna del West Yorkshire, vive a Glasgow con il marito e tre figli. Quando non scrive, adora cucinare una delle ricette dei suoi innumerevoli libri di cucina, che sono l’ispirazione per i suoi romanzi. La Newton Compton ha pubblicato *Una piccola libreria molto speciale *e *La piccola pasticceria in fondo alla strada*.

La piccola casa in riva al mare

**Un’autrice da 5 milioni di copie nel mondo
Una settimana di amore, risate e lacrime
Grace, Ella e Flick sono amiche da sempre.** Il periodo in cui hanno convissuto durante l’università, i dolori condivisi, i bei momenti trascorsi insieme hanno creato un legame che ha superato la prova del tempo. Quando Ella propone alle amiche di trascorrere una settimana nel suo cottage nel Galles del Sud, Grace coglie al volo l’occasione: spera di distrarsi un po’ e, perché no, magari cambiare aria l’aiuterà a riallacciare i rapporti con il marito. Flick, invece, amabile e frizzante come al solito, arriva al cottage in compagnia di Noah, il suo ultimo fidanzato bello e affascinante. Le tre amiche non sanno che quella che le aspetta sarà una settimana che cambierà per sempre le loro vite…
**Un’autrice tradotta in oltre 30 Paesi
Tre amiche, una settimana di vacanza e tanti guai.
Può un viaggio cambiare la tua vita?**
«La perfetta lettura estiva. Un romanzo agrodolce che parla di amicizia, matrimonio e amore, nel quale la scrittrice dà il meglio di sé.»
«Un romanzo che scalda il cuore, una storia d’amore romantica, di amicizia, lealtà, ma anche di tradimento. Dopo aver letto questo libro, le vacanze con gli amici non saranno più le stesse!»
**Take a Break**
**Carole Matthews**
È autrice di numerosi bestseller tradotti in più di trenta Paesi, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Con il suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e TV. Nel tempo libero, quando non scrive romanzi o sceneggiature, ama fare trekking, pattinare, sorseggiare del buon tè e rilassarsi nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi* Il sexy club del cioccolato*,* Per un’ora d’amore*, *Le donne preferiscono l’amore*, *Un regalo inaspettato*, *Appuntamento sotto l’albero*, *Christmas Party* e *La piccola casa in riva al mare*.
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### Sinossi
**Un’autrice da 5 milioni di copie nel mondo
Una settimana di amore, risate e lacrime
Grace, Ella e Flick sono amiche da sempre.** Il periodo in cui hanno convissuto durante l’università, i dolori condivisi, i bei momenti trascorsi insieme hanno creato un legame che ha superato la prova del tempo. Quando Ella propone alle amiche di trascorrere una settimana nel suo cottage nel Galles del Sud, Grace coglie al volo l’occasione: spera di distrarsi un po’ e, perché no, magari cambiare aria l’aiuterà a riallacciare i rapporti con il marito. Flick, invece, amabile e frizzante come al solito, arriva al cottage in compagnia di Noah, il suo ultimo fidanzato bello e affascinante. Le tre amiche non sanno che quella che le aspetta sarà una settimana che cambierà per sempre le loro vite…
**Un’autrice tradotta in oltre 30 Paesi
Tre amiche, una settimana di vacanza e tanti guai.
Può un viaggio cambiare la tua vita?**
«La perfetta lettura estiva. Un romanzo agrodolce che parla di amicizia, matrimonio e amore, nel quale la scrittrice dà il meglio di sé.»
«Un romanzo che scalda il cuore, una storia d’amore romantica, di amicizia, lealtà, ma anche di tradimento. Dopo aver letto questo libro, le vacanze con gli amici non saranno più le stesse!»
**Take a Break**
**Carole Matthews**
È autrice di numerosi bestseller tradotti in più di trenta Paesi, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Con il suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e TV. Nel tempo libero, quando non scrive romanzi o sceneggiature, ama fare trekking, pattinare, sorseggiare del buon tè e rilassarsi nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi* Il sexy club del cioccolato*,* Per un’ora d’amore*, *Le donne preferiscono l’amore*, *Un regalo inaspettato*, *Appuntamento sotto l’albero*, *Christmas Party* e *La piccola casa in riva al mare*.

La piccola bottega di Parigi

**Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici
Dall’autrice del bestseller *La collezionista di libri proibiti***
Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?
**Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato tutto da scoprire
Hanno scritto di lei:**
«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
**Leggendaria**
«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
**sulromanzo.it**
**Cinzia Giorgio**
È dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato* Storia erotica d’Italia*, *Storia pettegola d’Italia*, *È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare *e i romanzi *La collezionista di libri proibiti*, *La piccola libreria di Venezia *e* La piccola bottega di Parigi*.
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### Sinossi
**Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici
Dall’autrice del bestseller *La collezionista di libri proibiti***
Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?
**Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato tutto da scoprire
Hanno scritto di lei:**
«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
**Leggendaria**
«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
**sulromanzo.it**
**Cinzia Giorgio**
È dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato* Storia erotica d’Italia*, *Storia pettegola d’Italia*, *È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare *e i romanzi *La collezionista di libri proibiti*, *La piccola libreria di Venezia *e* La piccola bottega di Parigi*.

La piazza e la torre

La piazza e la torre by Niall Ferguson
Ispirata dalla plastica contrapposizione fra la Torre del Mangia e la Piazza del Campo a Siena, potente metafora urbanistica delle due forme antitetiche in cui si è incarnato il potere nella società umana – quella verticale e centralistica delle strutture gerarchiche e quella orizzontale e distribuita delle reti -, la rilettura dell’età moderna e contemporanea proposta da Niall Ferguson è intesa a restituire al modello organizzativo «reticolare» quel valore di forza propulsiva del cambiamento che gli storici hanno a lungo misconosciuto o, comunque, sottovalutato.
Pur prendendo nettamente le distanze dai teorici della cospirazione, che attribuiscono a élite e sette segrete (i massoni, gli Illuminati, i banchieri ebrei) il ruolo di effettivi manovratori delle leve del potere, Ferguson mostra come la storia umana sia caratterizzata dall’alternarsi di lunghe epoche segnate dal predominio delle gerarchie e di periodi più brevi, ma straordinariamente intensi e dinamici, di egemonia delle reti, favorite anche da radicali innovazioni tecnologiche. Guardando poi all’epoca moderna, l’autore considera più da vicino le due grandi «ere delle reti»: i tre secoli che dall’invenzione della stampa, dalle importanti scoperte geografiche e dalla Riforma sono culminati nel crollo dell’*ancien régime* a fine Settecento, e gli ultimi cinquant’anni che, a partire dagli anni Settanta del Novecento, hanno visto l’impetuosa espansione della tecnologia digitale e la rapida diffusione delle reti sociali odierne, che hanno letteralmente rivoluzionato la vita di gran parte dell’umanità.
Ma al riconoscimento e alla rivalutazione del ruolo delle reti nella storia Ferguson associa, contestualmente, una sferzante critica dell’utopia libertaria di «netizen» liberi e uguali nell’ultrademocratico e paritario regime del web, che gli appare caratterizzato piuttosto dagli eccessi di violenza sui social e dall’estrema vulnerabilità a ogni tipo di propaganda, compresa quella terroristica, e a ogni forma di «fake news». Al punto che, per lui, solo il modello gerarchico può garantire un qualche principio di stabilità geopolitica perché «la lezione della storia è che affidarsi alle reti per governare il mondo è una ricetta perfetta per l’anarchia».

La perla nera

Per sette anni i Quattro Ducati si sono combattuti per il possesso della Perla Nera, un manufatto magico di enorme potere, ultima testimonianza dell’esistenza degli Eldarin. Questi erano un popolo di esseri pacifici dall’aspetto felino che era scomparso misteriosamente nel volgere di pochi istanti quando gli umani avevano provato ad attaccarli pensando che potessero rappresentare una minaccia. Sirano, quarto duca di Romarck, è un mago ed è anche il possessore della Perla Nera. Nel tentativo di carpirne i segreti libera i Daroth, un popolo malvagio e antropofago che gli Eldarin avevano rinchiuso con un potentissimo incantesimo all’interno della perla nera diversi secoli prima. I Daroth distruggono due delle capitali dei Ducati, ma sono costretti a fermare la loro avanzata a causa dell’inverno poiché non possono sopportare il freddo. Questa loro debolezza permette ad Albreck, duca di Corduin di approntare le difese della sua città. Il compito viene affidato a Karis, un abilissimo generale di truppe mercenarie donna, che si servirà dell’aiuto di Tarantio, un leggendario spadaccino che nasconde un segreto: alberga dentro di lui un demone chiamato Dace, un suo alter-ego che emerge ogni volta che Tarantio deve combattere o si trova in pericolo. Ma Tarantio non è solo ma ha un prezioso alleato: Duvodas, un mago umano allevato dagli Eldarin…

La pazza di Maigret

Una pazza, una mitomane: nessuno al Quai sembra avere dubbi. La compunta, esile vecchietta in abito grigio, cappello e guanti bianchi, che vuole ad ogni costo essere ricevuta da Maigret – perché solo lui può aiutarla: questione di vita o di morte -, deve avere qualche rotella fuori posto. Oltretutto la storia che Léontine racconta a uno sconcertato Lapointe è quanto meno bizzarra, anche per chi ne ha viste di tutti i colori. Pare che da un po’ di tempo nel suo appartamento di quai de la Mégisserie, dove vive sola dopo la scomparsa del secondo marito, gli oggetti cambino posto, e che qualcuno la segua. Fantasie, è chiaro: la vecchiaia e la solitudine giocano brutti scherzi. Eppure, quando una sera la “vecchia pazza” – come la chiamano al Quai – lo abborda per strada, Maigret è assalito dai dubbi: quella donna sprigiona una straordinaria energia e i suoi occhi esprimono bontà, e una sorta di meravigliato, seducente candore. Che la sua strampalata storia sia vera? I dubbi di Maigret si tramutano in certezza allorché Léontine viene crudelmente assassinata: qualcuno l’ha soffocata con un tessuto rosso, di cui le sono rimasti in bocca dei fili. Un delitto inspiegabile, incomprensibile. Léontine aveva pochi gioielli, e teneva in casa una modesta somma di denaro. Cosa cercava, allora, l’assassino? Per quanto incredibile possa sembrare, è evidente che l’appartamento affacciato sulla Senna cela un segreto, un segreto tanto tremendo da giustificare il sacrificio di un essere umano.
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