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La matrice ombra

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La giovane Margaret Alton è costretta a un duro periodo di addestramento alla Torre di Arilinn per imparare a controllare i suoi straordinari poteri. Ma il suo cuore si strugge per Mikhail.

I materiali del killer

‘Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.’ **Giancarlo De Cataldo** ‘Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.’ **la Repubblica** ‘Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.’ **Corriere della Sera** ‘Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.’ **Panorama** L’ispettore Ferraro è tornato. È tornato da una città che non ha mai capito, Roma, dove ha lasciato il commissario Elena Rinaldi, un’altra storia andata male. È tornato al commissariato di Quarto Oggiaro, solo e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve ricominciare da capo. Con la barba incanutita, una nuova casa, la figlia Giulia in piena preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles. Poi c’è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro, e morto il padrone di casa. Una vera rogna. E il solito Comaschi lì a fare battute idiote. Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca evasione dal carcere finisce in un bagno di sangue. Una carneficina con mistero: l’evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega il commando malavitoso allestito per liberarlo? Chi è davvero Towongo Haile Moundou? Ironia del destino, a questa domanda dovrà trovare risposta proprio Elena Rinaldi. In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un’Italia oppressa da un cielo plumbeo – con assolati squarci di un’Africa arsa da un sole crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell’Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.
(source: Bol.com)

La matematica è scolpita nel granito

“Dopo c’è stata la gara a chitarra. A me, nella gara a chitarra, la cosa che mi piace moltissimo, sono gli applausi. La gente applaude solo se gli piace. Se non gli piace, non applaude. E il cantante, quando non applaudono, deglutisce. Deglutisce, deglutisce, deglutisce. E quando applaudono invece lo vedi che torna a sedere leggero come un uomo innamorato.” Paolo Nori, che è nato a Parma nel 1963, e abita a Casalecchio di Reno, scrive dei libri. Questo libro raccoglie i diari del Cabudanne de sos poetas di Seneghe. Non c’è altro.

Mastro Don Gesualdo. Ediz. integrale

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“Mastro don Gesualdo”, attraverso le vicende di un muratore arricchito, narra la storia del rivolgimento sociale di una classe che decade e di una classe emergente, del travaglio e della rincorsa affannosa tra patrimonio e matrimonio. Tutta la grande letteratura siciliana ha raccontato il processo di questa crisi e di questo ribaltamento, da Verga a De Roberto sino al canto del cigno di Tomasi di Lampedusa. L’amore supremo per la roba, il sospetto e la difesa contro il prossimo sono le leggi inviolabili che guidano il comportamento di Gesualdo nel suo sforzo di conquistare una più degna posizione sociale. Ma quando si accorge che dovrà inesorabilmente lasciare tutto ciò che ha ammassato per una vita, Gesualdo si ammala senza rimedio. L’abbandono della vita equivale all’abbandono della roba e viceversa. Mentre si avvicina alla fine, il protagonista, sempre più solo, sempre più alienato, assume un’aura eroica e tragica.
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La Massoneria rivelata: storie, leggende e segreti

La massoneria nacque a Londra nel 1717 e conobbe un immediato successo: in breve tempo l’organizzazione si diffuse in tutto il mondo, le logge si moltiplicarono e alle porte dei templi massonici bussarono borghesi e nobili, intellettuali e mercanti. Da allora sulla massoneria si è detto e scritto molto; di volta in volta è stata accusata di complotti planetari, guerre, rivoluzioni, culti satanici e crimini di ogni sorta. Questo Ebook solleverà il velo sulle storie sconosciute e le leggende, per raccontarvi la verità dietro tre secoli di segreti e misteri.

Massacro infernale

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Nell’Irlanda del Nord un commando di terroristi compie un massacro durante una conferenza di pace. Sulle tracce degli assassini si lancia una coppia di poliziotti, Sean e Georgina, che, oltre che a innamorarsi, dopo una laboriosa ricerca individuano il mandante dell’efferata operazione. E il cerchio si chiude attorno a lui in una notte di tregenda.
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Massacro ad Amman (Segretissimo SAS)

Aeroporto di Atene. Il volo dal Cairo è in ritardo. Arthur Baker, ufficiale di collegamento della DIA, attende l’arrivo del suo informatore. Quando finalmente il maggiore Saadoun compare al gate, anche se viaggia in abiti borghesi ha sempre l’aria di un militare. Appena uno sguardo e i due si incontrano nelle toilette. Poche parole scambiate a mezza bocca, fianco a fianco davanti ai lavandini. C’è un complotto per assassinare molto presto re Hussein di Giordania. È coinvolto un membro del suo seguito. Chi sono i cospiratori? I nomi! Saadoun ammutolisce. È entrato un uomo dalla carnagione olivastra, che si lava le mani, senza fretta. Baker se ne va per non destare sospetti e si apposta dove può tenere d’occhio la porta. L’uomo esce. Il maggiore no. Bruttissimo segno. Baker si precipita nelle toilette. Saadoun giace a terra, ucciso con una pistola al cianuro vaporizzato. Metodo sicuro: dopo qualche minuto, nell’organismo non rimane traccia del veleno. E adesso? E adesso Malko Linge. Per sventare la congiura, l’asso nella manica è il Principe delle Spie.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!
**ALL’INTERNO**, il racconto “Operazione Cinque Cerchi” di Massimiliano Giri, vincitore del premio GialloLatino 2016.
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### Sinossi
Aeroporto di Atene. Il volo dal Cairo è in ritardo. Arthur Baker, ufficiale di collegamento della DIA, attende l’arrivo del suo informatore. Quando finalmente il maggiore Saadoun compare al gate, anche se viaggia in abiti borghesi ha sempre l’aria di un militare. Appena uno sguardo e i due si incontrano nelle toilette. Poche parole scambiate a mezza bocca, fianco a fianco davanti ai lavandini. C’è un complotto per assassinare molto presto re Hussein di Giordania. È coinvolto un membro del suo seguito. Chi sono i cospiratori? I nomi! Saadoun ammutolisce. È entrato un uomo dalla carnagione olivastra, che si lava le mani, senza fretta. Baker se ne va per non destare sospetti e si apposta dove può tenere d’occhio la porta. L’uomo esce. Il maggiore no. Bruttissimo segno. Baker si precipita nelle toilette. Saadoun giace a terra, ucciso con una pistola al cianuro vaporizzato. Metodo sicuro: dopo qualche minuto, nell’organismo non rimane traccia del veleno. E adesso? E adesso Malko Linge. Per sventare la congiura, l’asso nella manica è il Principe delle Spie.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!
**ALL’INTERNO**, il racconto “Operazione Cinque Cerchi” di Massimiliano Giri, vincitore del premio GialloLatino 2016.

La masnà

Che cos’è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese, nell’aprile del 1935, per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, sposa al ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma ha la terza elementare. La sua dote è misera. Di bello ha solo una massa di riccioli rossi, che presto taglierà senza pietà. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi, che hanno tanta terra e poche braccia, l’hanno voluta come nuora. Anche per sua figlia Luciana libertà non è che una parola lontana, mai sperimentata sulla pelle. Solo una volta l’ha quasi assaporata, quando le è stata offerta l’occasione di diventare sarta, ma poi il marito, la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l’unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna. Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza dei rispettivi destini. Tutte desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è allora anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l’esilio, tornare alla casa dei Francesi, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.
(source: Bol.com)

Maschere per un massacro

«Ci fu un attimo di silenzio e si sentirono solo le cicale. Poi dalla gola di Drago uscì un lungo grido isterico: “Ma come cazzo fa un cristiano a proteggere gli infedeli?”. L’uomo in mimetica si mise a battere il calcio del mitra sul terreno. Fermo sull’uscio, Gojko guardava muto, con le mutande abbassate. Dentro, qualcuno piangeva, probabilmente donne. Quando partì la raffica e il vecchio si accasciò di traverso sulla stuoia con la scritta Dobrodošli, “benvenuti”, l’espressione di disarmato stupore gli si era già fissata, definitivamente, sulla bocca e sugli occhi. […] Drago e il vecchio Gojko divennero per me l’immagine stessa del dualismo chiave di quella guerra: la spavalda astuzia del male e l’inerme cecità del bene. Da allora, tutto ciò che avevo visto in Bosnia si illuminò di significato nuovo e semplice. Ricordai improvvisamente di avere incontrato molte altre volte, in mezzo alle moltitudini, quei due inconfondibili tipi umani. La maggioranza era come Gojko, con lo stesso sguardo di sorpresa. In gran parte erano profughi: ne avevo visti passare tanti, in quella surreale primavera del 1992. Pensai che di animali da preda come Drago, invece, ne avevo incontrati pochissimi. Sì e no una decina. Ne trassi una doppia conclusione: il bene prevale numericamente sul male, ma non sa fiutare il pericolo».

La maschera sul sole

Il mondo della guerra futura. Dopo la distruzione del mondo una spietata dittatura ha soffocato ogni speranza di ricostruzione. Ma, nell’America stretta d’assedio, un grppo di veterani è ancora pronto a lottare. “Strappare la maschera dal Sole” è la parola d’ordine. Questa è la storia dei nuovi guerrieri. Una disperata odissea contro un nemico implacabile e la sua feroce tecnologia. Perdere questa battaglia significa il crollo della civiltà.
Copertina di Marco Patrito

Una maschera per il generale

Quando un virus misterioso attacca l’intero sistema di computer degli Stati Uniti e lo rende inservibile, le banche dati del resto del mondo riescono a salvarsi appena in tempo, ma per il continente nordamericano è l’inizio di un cupo isolamento. Mentre l’equilibrio del potere mondiale vede sorgere l’egemonia informatica del Giappone, in America scocca l’ora di Otis Gleason, il Generale deciso a riportare il proprio paese alle glorie di un tempo attraverso una spietata dittatura. A sbarrargli il passo rimangono solo due piccoli gruppi di spauriti membri di una fantomatica resistenza, troppo scarsi e isolati per diventare autentici rivoluzionari, e i Mascherai, le cui originali maschere dai volti di animali aiutano chi le indossa a trovare una nuova identità sfuggendo ai rigidi controlli del Generale. E’ il 2021, e a Berkeley la più grande Mascheraia d’America, Layla, aspetta qualcuno che possa aiutarla a realizzare un gesto decisivo, lo scopo stesso di tutta la sua vita: creare una Maschera per il Generale.
Copertina di Karel Thole

Masada

Diciannove secoli prima di noi, una notte di primavera. Lassù, nella Fortezza di Masada stanno gli ultimi superstiti di una rivolta durata sette anni. Sono novecentosessanta. Giù, lungo l’ardente Mare di Sale, si stringe in armi la spietata Decima Legio Romana. Fino a ieri, per raggiungere la Fortezza esisteva solo il rischiosissimo “sentiero del Serpente”. Era imprendibile, Masada. Ma i Romani hanno trovato una via. E all’alba sarà strage. Quali supplizi aspettano quei novecentosessanta, con le loro donne e i bambini? I ricordi vagano sulla libera vita d’un tempo, e poi l’invasione, Jerushalem distrutta, le crocifissioni a migliaia. È l’alba. Contro il cielo impallidito, emerge dalla muraglia l’elmo crestato di un centurione romano. L’uomo balza su, pronto alla strage. Ma non immagina ciò che i suoi occhi vedranno. Sulla fortezza nemmeno una voce. E oggi un altro uomo, che si chiama Michel, scruta le antiche rovine, decifra i fragili scritti. Chi erano veramente, quegli insorti? Perché una comunità di asceti, che noi chiamiamo Esseni, visse nel deserto di Qumran, e nascose in undici caverne migliaia di Rotuli in pergamena dove è scritta una storia di cui nessuno sapeva più niente? Perché su una Làmina di rame sono elencati sessantaquattro nascondigli dove ancor oggi sarebbe sepolto un enorme tesoro? Perché il popolo di Jerushalem aveva accolto con entusiasmo un Galileo chiamato Jeshu? E perché quello stesso Galileo fu condannato a una morte straziante?
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