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L’ultimo cavaliere

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Sono passati cinquecento anni dalle Grandi Guerre, fomentate dai demoni, che avevano lasciato solo morte e rovina, sterminando quasi completamente il genere umano. I superstiti, un piccolo gruppo di Uomini e di Elfi, fuggiti sotto la guida del giovane Falco – una creatura magica dalle sembianze umane –, avevano trovato rifugio in una valle remota e inaccessibile che lo stesso Falco era riuscito a isolare dai pericoli esterni con la magia, esaurendo tutto il suo potere. Uomini, Elfi e mutanti avevano trovato un luogo che credevano sarebbe stato la loro patria per sempre. Ma si sbagliavano. Avviene infatti ciò che non era immaginabile: dopo cinque secoli, la barriera della nebbia magica che protegge la valle comincia ad affievolirsi e quando Sider Ament, l’unico discendente sopravvissuto dei Cavalieri del Verbo, sorprende alcune creature ostili provenienti dall’esterno che aggrediscono due cercatori di piste, teme il peggio. Il rifugio un tempo sicuro è ora diventato vulnerabile e lui solo è in grado di fronteggiare e sconfiggere i misteriosi nemici che stanno penetrando nel loro mondo. Ben pochi tra gli abitanti, però, sembrano credere al pericolo. Insieme ai due giovani cercatori di piste e a una coraggiosa principessa degli Elfi, Sider guida la difesa della patria, impresa decisamente complicata, aggravata dal tradimento di chi vuole impadronirsi del potere, mentre all’esterno un esercito di Troll si prepara all’invasione. Sider e i suoi compagni scoprono che i nemici sono molto più forti del previsto e che per avere qualche possibilità di salvezza dovranno di nuovo imparare a servirsi delle Pietre Magiche.

Gli ultimi eroi

Il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta contaminando ogni villaggio, e l’unico antidoto, una pozione distillata dal sangue di ninfa, non basta a curare tutti i malati. Mentre ogni speranza sembra perduta, Adhara decide di non opporsi più al proprio destino e di essere fino in fondo Sheireen, la creatura nata per combattere il Marvash, il male assoluto. Grazie al suo coraggio e all’aiuto di una guerriera ribelle, l’origine del morbo viene infine svelata, e un’innocente sottratta a un immane supplizio. Ma le voci di un’inattesa minaccia iniziano a serpeggiare tra i sopravvissuti, e un attacco di inaudita potenza sembra covare nelle riunioni segrete del re degli elfi e i suoi seguaci. L’arma che annienterà per sempre il Mondo Emerso sta per abbattersi sulla Terra del Vento, e Adhara dovrà compiere una scelta dolorosa e definitiva, sacrificando alla missione molto più di se stessa. Età di lettura: da 14 anni.

Le ultime ore di Shaleen

Tornano gli eroi di David Gerrold: il computer Harlie e la “Star Wolf”, la leggendaria astronave LS-1187. Ma una grave malattia ha colpito il comandante Hardesty, e l’ibernazione si è resa necessaria. La missione della “Star Wolf” diventa ancora più difficile: evacuare un intero pianeta! L’aiuto dei Morthan, ex-avversari della Terra, questa volta sarà indispensabile.
Copertina di Marco Patrito

Ultime notizie dalla famiglia

Ultime notizie dalla famiglia. Dalla famiglia Malaussène, si intende. Dalla tribù di Belleville che popola, felice, l’immaginazione dei lettori e continua ad accendere quella del suo autore. Daniel Pennac ci fa sapere che la famiglia fa ancora rumore, che lascia echi, scie, code. Come i due testi che mettono le ali a questo volume: “Signor Malussène a teatro”, un esilarante monologo sulla paternità, e “Cristianos y moros”, un racconto breve che fa luce sul Piccolo, sulla sua caparbia volontà di conoscere l’identità del padre naturale. A saga conclusa, insomma, Pennac riapre le pagine dei suoi romanzi per evocare nuove figure, nuovi umori, nuove situazioni, per ridare la parola al coro della sua balzana famiglia e rispondere con la sua saggezza discreta al caos abissale del nostro tempo.

L’ultima traccia

L’autrice racconta in prima persona la sua storia di donna tormentata e maltrattata da un marito psicopatico. Trova finalmente il coraggio di scappare portandosi dietro i due figli, che qualche mese dopo però vengono scovati e rapiti dal padre. Sola, disperata, Hannah giunge in uno degli immensi parchi nazionali americani e riscopre in sé i potenti istinti del cacciatore imparati dal nonno: il sapersi orientare sempre, il riconoscere le tracce e i segni lasciati da animali o persone sul terreno. Doti che Hannah trasforma in un lavoro – rintraccia le persone, solitamente anziani e bambini – ma soprattutto in una potente filosofia spirituale in cui la ricerca dell’altro diventa ricerca interiore delle proprie radici e di sé.
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L’ultima terra oscura

Nel labirintico Savastrom, il santuario del potere di Alwayr, il mercenario Phails e il Mago Dolane combattono una battaglia ambigua e dalle mille trame: due pedine necessarie e risolutive su una scacchiera di ombre e illusioni, in un gioco di specchi, di trucchi e di vividi sogni, al centro di una sfida tra un potere assoluto e sbiadito dal tempo, una tecnologia consumata e letale e il fascino del libero arbitrio.
Premio Italia 1990, L’ultima terra oscura, prequel de L’alba di Alwayr, è un romanzo urban fantasy ante litteram, un viaggio incalzante e visivo in un mondo impoverito e allo stremo delle forze, ma illuminato dall’improvviso bagliore dell’amicizia e della speranza.
Mariangela Cerrino è nata a Torino, dove inizia giovanissima lo studio della storia americana presso il Centro di Studi Americani. Esordisce come autrice a diciassette anni, con la casa editrice Sonzogno di Milano, per la quale pubblica, con lo pseudonimo di May I. Cherry, una lunga serie di romanzi ambientati nell’epopea americana che si avvalgono delle copertine di Guido Crepax.
Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, ha pubblicato e pubblica romanzi storici, fantasy e thriller con le maggiori case editrici italiane ed europee; per TimeCrime Fanucci ha pubblicato Il ministero delle ultime ombre, con Golem Edizioni Il margine dell’alba e il romanzo sci-fi L’alba di Alwayr.
Si occupa di storia, cultura, musica e tradizioni dell’area celtica, occitana e francoprovenzale legate alla sua terra d’origine (Valle di Susa, Savoia e Delfinato), oltre che di antiche culture, religioni e mitologie.
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### Sinossi
Nel labirintico Savastrom, il santuario del potere di Alwayr, il mercenario Phails e il Mago Dolane combattono una battaglia ambigua e dalle mille trame: due pedine necessarie e risolutive su una scacchiera di ombre e illusioni, in un gioco di specchi, di trucchi e di vividi sogni, al centro di una sfida tra un potere assoluto e sbiadito dal tempo, una tecnologia consumata e letale e il fascino del libero arbitrio.
Premio Italia 1990, L’ultima terra oscura, prequel de L’alba di Alwayr, è un romanzo urban fantasy ante litteram, un viaggio incalzante e visivo in un mondo impoverito e allo stremo delle forze, ma illuminato dall’improvviso bagliore dell’amicizia e della speranza.
Mariangela Cerrino è nata a Torino, dove inizia giovanissima lo studio della storia americana presso il Centro di Studi Americani. Esordisce come autrice a diciassette anni, con la casa editrice Sonzogno di Milano, per la quale pubblica, con lo pseudonimo di May I. Cherry, una lunga serie di romanzi ambientati nell’epopea americana che si avvalgono delle copertine di Guido Crepax.
Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, ha pubblicato e pubblica romanzi storici, fantasy e thriller con le maggiori case editrici italiane ed europee; per TimeCrime Fanucci ha pubblicato Il ministero delle ultime ombre, con Golem Edizioni Il margine dell’alba e il romanzo sci-fi L’alba di Alwayr.
Si occupa di storia, cultura, musica e tradizioni dell’area celtica, occitana e francoprovenzale legate alla sua terra d’origine (Valle di Susa, Savoia e Delfinato), oltre che di antiche culture, religioni e mitologie.

L’ultima tentazione di Cristo

In questo romanzo grandioso e di profondo impatto emotivo, Kazantzakis, uno dei più grandi scrittori del Ventesimo secolo, rivisita il Vangelo secondo una visione laica di Cristo. Kazantzakis racconta l’amore e la passione di un uomo: Gesù di Nazaret. Figlio di un falegname, l’uomo Gesù vorrebbe amare una donna e avere una famiglia, ma la voce di Dio risuona dirompente nel suo animo, lo arma di una forza superiore a quella di mille eserciti, gli impone rinunce e sofferenze. Il conflitto interiore dell’uomo, la lotta fra carne e spirito, l’istinto di ribellarsi e il desiderio insopprimibile di unirsi a Dio vengono evocati in un affresco narrativo che celebra il supremo sacrificio di Cristo. Sulla croce, ormai moribondo, Gesù ha una visione di come sarebbe stata la sua vita se non avesse seguito il richiamo di Dio. È l’ultima tentazione, quella che Cristo respinge morendo per l’intero genere umano. Per la scrittrice Michela Murgia, “un testo fondamentale per la mia formazione.”

L’ultima stazione

Kathy Bristol non ama la vita mondana, e non coltiva le relazioni sociali. Kathy Bristol preferisce il rischio della caccia. La selvaggina, animali o uomini, l’attira irresistibilmente. Se non fosse così non si sarebbe scelta quel mestiere, e non lo farebbe con tanto entusiasmo da dichiarare di essere disposta a seguire Irvin Webb fino alla Stazione Tombaugh, l’ultima Stazione, se questo fosse necessario per scoprire in che modo il giovane Singleton ha avuto l’incidente sull’astronave. Ma quando lo disse, Kathy non credeva di dover arrivare realmente sul picco ghiacciato di Plutone, dove i terrestri avevano installato, da una decina d’anni, la loro più importante base scientifica per studiare lo spazio oltre l’estremo pianeta del Sistema. E soprattutto non credeva di doverci arrivare in quelle condizioni, in lotta coi secondi e con le gocce di idrogeno liquido, col rischio di arrivare quando già il pianeta aveva incominciato la sua corsa d’allontanamento diventando irraggiungibile. E non credeva di dover fare tanta fatica per convincere Webb a soccorrere il misterioso naufrago che andava alla deriva in una specie di astronave fantasma. Ma tutte queste cose invece succedono, finché Kathy si trova a sperare che l’astronauta ritenuto troppo rude e insensibile, lo sia abbastanza da riuscire ad atterrare sulla sfuggente superficie ghiacciata di Plutone anche così malridotto comè stato da quel brusco passaggio in caduta libera che il cervello elettronico dell’astronave, stranamente, non ha segnalato come avrebbe dovuto.
Copertina di: Karel Thole

L’ultima speranza della Terra

È MARTE la risposta al problema della peste verde che va soffocando la Terra? È MARTE la via d’uscita dalla nebbia sempre più fitta che va ricoprendo i continenti? È MARTE la possibilità d’un ritorno alla vita dopo l’anarchia e il caos che vanno distruggendo ogni resto di civiltà? Ma se l’ULTIMA SPERANZA DELLA TERRA è su MARTE, perché intorno alle notizie provenienti dal Pianeta Rosso viene disperatamente tenuto il più stretto segreto? Su un tema tradizionale, Lan Wright ha scritto un romanzo diverso: una storia perfettamente coerente, magistralmente articolata, e rigorosamente condotta fino alla più imprevista delle conclusioni.
Copertina di Karel Thole

L’ultima partita a carte

Nel 1938 Rigoni Stern non aveva ancora diciassette anni. La sua richiesta di entrare in marina crollò miseramente alla domanda: “Sai nuotare?”. Decise allora di arruolarsi fra gli alpini: il suo posto era decisamente quello, fra i muli e le vette, la neve, gli sci e il freddo. Fece il suo addestramento sulle montagne valdostane, in quota, a destreggiarsi fra gli scherzi dei “veci” e i crepacci verdeazzurri, leggendo i poeti del Trecento e incidendo nel ghiaccio il nome della morosa. Nel frattempo l’Italia di Mussolini entrava in guerra, e quei ragazzi con gli sci ai piedi si trovarono di colpo a combattere contro i francesi; poi, trasportati su un Adriatico imbufalito,contro i greci.

L’ultima notte bianca

La psicologa Anna Pavesi riceve una chiamata da Piera, un’amica impegnata nella cooperativa di aiuto ai tossicodipendenti dove Anna lavorava quando abitava a Torino. Da tre giorni è scomparsa un’educatrice, e Anna accetta di indagare. Ma a Torino ci sono le Olimpiadi, e Anna viene ospitata nell’appartamento del suo ex marito Stefano. Tra piccole gelosie e nuove consapevolezze, Anna si immerge in un mondo ai margini della grande festa olimpica: drogati, spacciatori, barboni, due ragazze che vivono per strada con i loro cani; e intanto si interroga su coloro che si impegnano per gli altri, e sulle loro disillusioni. Nell’ultima notte bianca, in un impossibile inseguimento attraverso una smisurata folla in festa, Anna scoprirà un’amara verità che la metterà di fronte alla decisione più difficile della sua vita. Anna Pavesi è già protagonista di “Una piccola storia ignobile” dello stesso autore.

Ultima mossa

Sono giovani, belli, palpitanti di vita. Ma una forza malvagia, inarrestabile si abbatte su di loro. Il ritrovamento dei corpi di due fidanzati, sorpresi su una pista da jogging da un misterioso assassino che beve il sangue delle sue vittime – e lascia inquietanti lacerazioni simili ai graffi di una tigre –, scatena l’allarme nell’FBI. Le voci corrono e, in seguito ad altri delitti simili, si diffonde una leggenda metropolitana su una setta di ‘vampiri’ assetati di sangue. Alex Cross, detective e psichiatra, crede nei fatti concreti… eppure nella catena di omicidi irrisolti, che da San Francisco si allunga sino al profondo Sud della Louisiana, c’è qualcosa di nuovo e spaventoso. Anche in un detective come lui, abituato a conoscere il male in ogni sua manifestazione, s’insinua il dubbio. Le circostanze macabre e apparentemente inspiegabili che accompagnano la ritualità degli omicidi spingono Cross a inoltrarsi in un universo insondabile, a volte apparentemente assurdo, di riti magici, di club legati all’occultismo e di perversi giochi di ruolo. È una lotta contro il tempo che, delitto dopo delitto, Cross affronta con una nuova coraggiosa collega, Jamilla. Ma per tutto il corso dell’indagine avverte incombente la mano di un supremo manipolatore, forse ancor più temibile degli assassini cui sta dando la caccia. E ha ragione. Il Mastermind, il suo nemico di sempre, il nome senza volto che gioca con la sua vita come il gatto fa col topo, detta le regole di un gioco mortale. Mai Alex Cross ha dovuto lottare così ferocemente per la sopravvivenza, mai ha affrontato tanti nemici uniti da un sottile filo di malvagità, mai è stato così vicino a scoprire la vera, insospettabile identità del Mastermind.

James Patterson è autore della serie “Alex Cross”

1 – Ricorda Maggie Rose
2 – Il collezionista
3 – Jack & Jill
4 – Gatto & topo
5 – Il gioco della Donnola
6 – Mastermind
7 – Ultima mossa
8 – Il caso Bluelady
9 – La tana del lupo
10 – Ultimo avvertimento
11 – Sulle tracce di Mary
12 – La memoria del killer
13 – Il regista degli inganni
14 – L’istinto del predatore
15 – Il segno del male
16 – Il ritorno del killer
17 – Uccidete Alex Cross
18 – Buone feste, Alex Cross

(source: Bol.com)

L’Ultima Morte Di Robert Colston

La storia si apre con un assassinio che ha tutta l’aria di essere un delitto della Mafia. Siamo a Londra, però, e il morto non era un boss di Cosa Nostra, non aveva niente a che fare con la prostituzione o con la droga: era soltanto quel Robert Colston, uno scienziato lunatico e visionario, che per puro caso aveva predetto a suo tempo la catastrofe di Arminster. Per far luce sul delitto sarà dunque bene cominciare con l’accertare che cosa accadde precisamente ad Arminster – una frequentatissima località balneare sulla costa meridionale dell’Inghilterra quella notte d’agosto di cinque anni fa.
Copertina di Karel Thole

L’ultima lacrima

E se un Bancomat cominciasse a parlare, sapesse tutto di voi e vi proponesse un affare vantaggioso? Stefano Benni sa dove la realtà cova i suoi mostri – mostri di ieri, mostri di oggi e mostri che spiano dal futuro-, li va a cercare, li stana, li fa sfilare trovando per ciascuno una storia e legandoli tutti al carro dell’immaginazione vittoriosa.
Ecco, allora, in venti tragicomici racconti sull’Italia di oggi, fantasmi vendicativi e tenori capricciosi, la crociera della Nuova Destra e la Scuola dell’Obbligo Televisivo, sedie elettroniche ad alta Audience e Orfei allucinogeni…
La prosa pirotecnica di Benni – di questi tempi sempre più preziosa e necessaria – non risparmia niente e nessuno regalandoci una risata agghiacciante, una lacrima ironica e non ultima, una testarda speranza nella forza della scrittura e della fantasia.