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Il restauratore

Non è né sereno né tranquillo il riposo di Gabriel Allon, agente in incognito dei servizi israeliani. Dopo aver assistito all’orribile morte della moglie e del figlio ad opera del terrorismo arabo si è rifugiato in Cornovaglia, dove conduce per scelta una vita quasi monacale, restaurando antichi dipinti e lottando contro gli incubi di un passato che non gli concede tregua. Solo Shamron, il suo vecchio capo,può convincerlo a scendere in campo ancra una volta, l’ultima. Il suo compito sarà scovare ed eliminare Tariq al-Hourani, anima nera di una cellula integralista che crede soltanto nella violenza e nella vendetta, responsabile dell’uccisione della moglie e del figlio di Gabriel. Non è il classico gioco di morte tra preda e cacciatore: qui gli avversari sono due abilissimi e freddi predatori, e la logica utilitaristica e cinica delle silenziose guerre di spionaggio lascia il campo a un disumano odio razziale che non vuol intendere una logica diversa dal sangue. Prima l’Europa e poi il Nordamerica sono lo sterminato campo di battaglia dove i due avversari si fronteggiano tra agenti doppi, gallerie d’arte, ricchi ebrei.

Respiro

Probabilmente non esiste opera teatrale più estrema di Respiro di Samuel Beckett. Perché? Perché è un'opera senza attori, senza copione e della durata di soli 35 secondi. L'azione scenica è la seguente: 5 secondi di luce fioca sulla scena cosparsa di rifiuti eterogenei (Beckett ammonisce nelle note: nessun oggetto verticale! Tutti gli oggetti devono essere giacenti). Poi, fuori scena, un piccolo grido (un vagito, indica l'autore). Lenta inspirazione in crescendo per 10 secondi con la luce che aumenta a mano a mano che sale l'inspirazione. 5 secondi di silenzio e luce fissa. Lenta espirazione in decrescendo per 10 secondi con la luce che diminuisce a mano a mano che l'espirazione procede. Nuovamente il grido-vagito. 5 secondi di silenzio e luce fioca (come all'inizio). Fine.

Di fronte a "opere" del genere è facile parlare di provocazione. E' invece meno facile, ma più opportuno, giudicare le opere d'arte in base al contesto. Nella fattispecie, Respiro di Samuel Beckett è una tappa significativa nel corpus drammaturgico dell'autore. Ricordiamo che la prima opera teatrale completa di Beckett, Eleutheria, si componeva di tre atti e prevedeva un cast di diciassette attori e una complessa architettura scenica. Non stupisce dunque che colui che è stato definito il poeta del silenzio sia partito da quel tutto e abbia poi lavorato per sottrazione fino ad arrivare ad un'opera senza attori e senza testo. Stupisce, semmai, come nota Cascetta, che Beckett ci sia arrivato così presto a questo non plus ultra drammaturgico, appena nel 1968 quando ancora doveva consegnare alla storia del teatro opere importanti (Non io, Dondolo, Catastrofe, solo per citarne tre).

Vediamo, dunque, come – e soprattutto perché – Beckett arriva così presto a questo limite estremo. Nell'anno simbolo della contestazione giovanile, Kenneth Tynan, critico e animatore teatrale, allestì il musical erotico Oh, Calcutta! con l'intento di farne un manifesto della rivoluzione sessuale. Beckett si sentiva in debito verso Tynan perché in passato gli aveva negato l'autorizzazione per fare un film tratto dal radiodramma Tutti quelli che cadono. Così quando Tynan tornò alla carica chiedendo a Beckett di contribuire alla realizzazione di Oh, Calcutta! Beckett non seppe dire di no. Ma anziché epater le bourgeois con un testo erotico Beckett decise di scandalizzarlo con un testo estremo e antiteatrale. Nacque così Respiro. La leggenda vuole che Beckett inviò a Tynan il copione di Respiro (che – lo ricordiamo – è senza battute e si riduce dunque a una serie di brevissime indicazioni sceniche) scrivendolo direttamente sul retro di una cartolina.

Tynan, però, si prese una libertà che Beckett non gli perdonò mai: anziché cospargere di rifiuti la scena, come indicava chiaramente il testo di Beckett, la cosparse di attori nudi. La prima di Oh, Calcutta! a New York andò effettivamente in scena con questa pesante modifica allo sketch firmato da Beckett. Seguirono vicende legali e sconfessioni pubbliche fino a quando Beckett non riuscì a costringere formalmente Tynan a portare in tournée Oh, Calcutta! senza la versione "adulterata" di Respiro.
(fonte: samuelbeckett.it)

Titolo originale: Breath

Resistere non serve a niente

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.

La resa dei conti

Tommy Wilhelm, il protagonista di La resa dei conti, è certamente uno dei personaggi più riusciti di Saul Bellow e della letteratura americana contemporanea. Uomo debole e impulsivo, sospinto da eventi incalzanti che non riesce a comprendere appieno – la separazione dalla moglie, il difficile rapporto col padre -, Tommy è soffocato da un nodo di rivolta e dolore che non sa esprimere, e in questa sua accorata impotenza diventa, pagina dopo pagina, il commovente campione di una lotta contro un mondo opprimente e privo di amore. E una giornata qualunque a New York, tra un grande albergo, una cafeteria e la sala della Borsa, diventa per questo umanissimo personaggio l’occasione per fare il bilancio di un’intera esistenza. L’esistenza di un uomo ”che nella sua vita ha sbagliato tutto”.

(source: Bol.com)

La Reputazione: Chi Dice Che Cosa Di Chi

Come si crea o si distrugge la reputazione? Le ragioni di un anonimato prolungato o di una celebrità folgorante, del peggioramento o del miglioramento della nostra immagine, per lo più ci sfuggono. Eppure la reputazione attraversa da un capo all’altro le nostre vite. Da un lato ci preoccupiamo talmente tanto della nostra immagine che ci capita di commettere gesti inconsulti nella vana speranza di tenere sotto controllo l’opinione che gli altri hanno di noi. Dall’altro facciamo talmente tanto affidamento sulla reputazione degli altri che possiamo arrivare a scegliere, basandoci solamente su di essa, un medico, il candidato politico da votare, un giornale, o anche a far nostra un’idea. Il fatto è che la reputazione tocca la nostra esistenza nel suo aspetto più intimo. Questa nozione essenziale è stata stranamente trascurata dalle scienze sociali. Attraverso un percorso multidisciplinare, Gloria Origgi ci mostra che la reputazione non è mai stata così cruciale come nelle società contemporanee: intimamente legata ai temi dell’informazione e della comunicazione, la sua presenza pervasiva e ubiqua – sui motori di ricerca, nei social network, in seno alla comunità scientifica e ai modi con cui essa produce e valida il sapere – ha il valore di un segnale in grado di orientare potentemente i giudizi, le scelte e le azioni di tutti noi. Ecco perché diventa fondamentale conoscere i meccanismi attraverso cui si forma, si diffonde e ci condiziona anche quando crediamo di esserne immuni.
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### Sinossi
Come si crea o si distrugge la reputazione? Le ragioni di un anonimato prolungato o di una celebrità folgorante, del peggioramento o del miglioramento della nostra immagine, per lo più ci sfuggono. Eppure la reputazione attraversa da un capo all’altro le nostre vite. Da un lato ci preoccupiamo talmente tanto della nostra immagine che ci capita di commettere gesti inconsulti nella vana speranza di tenere sotto controllo l’opinione che gli altri hanno di noi. Dall’altro facciamo talmente tanto affidamento sulla reputazione degli altri che possiamo arrivare a scegliere, basandoci solamente su di essa, un medico, il candidato politico da votare, un giornale, o anche a far nostra un’idea. Il fatto è che la reputazione tocca la nostra esistenza nel suo aspetto più intimo. Questa nozione essenziale è stata stranamente trascurata dalle scienze sociali. Attraverso un percorso multidisciplinare, Gloria Origgi ci mostra che la reputazione non è mai stata così cruciale come nelle società contemporanee: intimamente legata ai temi dell’informazione e della comunicazione, la sua presenza pervasiva e ubiqua – sui motori di ricerca, nei social network, in seno alla comunità scientifica e ai modi con cui essa produce e valida il sapere – ha il valore di un segnale in grado di orientare potentemente i giudizi, le scelte e le azioni di tutti noi. Ecco perché diventa fondamentale conoscere i meccanismi attraverso cui si forma, si diffonde e ci condiziona anche quando crediamo di esserne immuni.

Replica di un omicidio

‘Replica di un omicidio è una lettura compulsiva che mi ha completamente assorbita, dall’ambientazione ai personaggi, prima fra tutti Harper, vulnerabile ma fermamente determinata a trovare la verità.’ Ruth Ware

‘Daugherty ha scritto un thriller perfetto.’
The New York Times

‘Un thriller avvincente con dialoghi dal ritmo serrato e protagonisti ben tratteggiati.’
Publishers Weekly

Harper McClain ha dodici anni quando, rientrata da scuola, scopre il corpo di sua madre riverso sul pavimento della cucina, nudo e accoltellato a morte. L’omicida non è mai stato scoperto. Anni dopo, ormai adulta, Harper è diventata il miglior cronista di nera della città di Savannah, in Georgia; Smith, il poliziotto che aveva seguito le indagini, l’ha presa sotto la sua ala protettrice ed è una specie di mentore per lei che, però, ha anche sviluppato una pericolosa attrazione per Luke Walker, un investigatore che lavora sotto copertura. Quando Marie Whitney, impiegata al college locale, viene trovata morta in casa sua, Harper è la prima giornalista ad arrivare sulla scena del delitto; e ha un terribile déjà-vu: Marie è stata accoltellata e giace nuda sul pavimento. Non è una coincidenza: è la replica dell’omicidio di sua madre. Harper è convinta che se troverà l’assassino di Mary avrà trovato anche quello di sua madre. Nessuno crede alla sua teoria, il suo capo e la polizia sono certi che si tratti di una coincidenza, ma niente e nessuno riusciranno a distogliere Harper da un’indagine che è diventatala sua ragione di vita. Anche se non sa a che prezzo riuscirà infine a scoprire la verità.

(source: Bol.com)

Reliquia dell’Impero

Satira politica e di costume, sociologia, antropologia, ecologia, storia antica e futura: c’è ormai questo e altro, nella fantascienza. Ma la “scienza”, si sente domandare qualche volta, dove è andata a finire? Nei racconti – rispondiamo – di Larry Niven, un autore che non teme di tornare alle origini, al tridimensionale filone che va da Verne a Heinlein, a Arthur Clarke, ad Asimov, e nel quale lo spunto è rigorosamente scientifico, il fascino è dato dalla prodigiosa ricchezza, varietà, bizzarria dell’universo. Qui, tra razze inaudite e folli contazioni temporali, vegetali stravaganti, tecnologie da capogiro, creature grottesche o micidiali, si muovono avventurosi eroi umani dai nervi saldissimi e dalla spavalda, indomabile curiosità per le meraviglie del creato.
**INDICE**

**I PIRATI**
A Relic of the Empire |
**PUBBLICITA’ NEGATIVA**
At the Core |
**MANEGGIO DELL’ARMA**
The soft Weapon |
**GROG**
The Handicapped |
**SEQUESTRO DI SCULTORE**
Grendel |
**VOGLIO POSSO COMANDO**
I wish I may, I wish I might (1973) |
BILL PRONZINI

Relazione mortale: Un poliziesco storico georgiano

Il diplomatico di carriera Alec Halsey è stato elevato al titolo di Marchese, un titolo che non desidera e che la Buona Società non ritiene che meriti: la sua amante ha deciso che dopotutto non lo vuole sposare ed il sospetto che abbia ucciso lui suo fratello continua a circolare nei salotti londinesi. Quindi, tornare a Londra dopo sette mesi di isolamento potrebbe essere un errore.
L’inquietudine di Alec peggiora quando un vicario di nessuna importanza cade stecchito a una cena politica; è testimone alla pubblica umiliazione di un ritrattista emergente e suo zio Plantagenet, l’agitatore di folle, è picchiato e lasciato per morto in un vicolo. Quando scopre la vera identità del vicario, Alec sospetta che l’uomo sia stato avvelenato. Ma chi poteva volere la morte di un uomo di Dio, apparentemente innocuo, e perché?

Relatività. Esposizione divulgativa

Nel 1905 Albert Einstein sottopose agli “Annalen der Physik” tre articoli. Il primo, che prendeva in esame l’effetto fotoelettrico servendosi della teoria dei quanti di Max Planck, chiarì la natura della luce e gli valse il premio Nobel, che gli venne però conferito nel 1921. Il secondo affrontava il comportamento di piccole particelle in sospensione e fornì la prova dell’esistenza degli atomi. Il terzo, Sull’elettrodinamica dei corpi in moto, in cui delineava la teoria della relatività ristretta, si rivelò essere uno dei più straordinari scritti scientifici mai apparsi. Albert Einstein si pose il problema di “divulgare” i suoi risultati. La rottura che la visione relativistica rappresentava per la concezione stessa del mondo imponeva ai suoi occhi una spiegazione accurata, ma accessibile a un numero di persone maggiore di quella ristretta cerchia di professionisti della fisica che avevano potuto capire direttamente i suoi scritti tecnici. È così che nacque “Relatività. Esposizione divulgativa”, poi continuamente ritoccato in vita dal suo autore, e continuamente ripubblicato, tradotto e studiato in tutto il mondo.

Reincarnation Blues

***Reincarnation Blues* è una storia travolgente che combina armoniosamente alto e basso, filosofia orientale e narrativa popolare e di genere. Poore ci guida in compagnia del suo fantastico protagonista Milo in un universo di inesauribili mondi e scoperte, ci fa sognare. è un romanzo che commuove e diverte, fa arrabbiare e soprattutto dà speranza. È un libro che, in tempi difficili come questi, ci aiuta a pensare, a combattere, ad avere fiducia nelle cose belle.
Un libro da tenere sempre vicino, da regalare, a cui ripensare nei momenti più duri e anche in quelli più magici.**
Al centro del romanzo troviamo Milo, un’anima davvero antica: ha già vissuto 9.995 volte e non ha nessuna intenzione di smettere. Anziché cercare di raggiungere la perfezione, il nirvana, che gli sembra una cosa piuttosto noiosa, egli preferisce infatti continuare a vivere una vita dopo l’altra rimanendo nel ciclo della reincarnazione, così da poter continuare la sua relazione con la Morte (o “Suzie”, come preferisce essere chiamata). Ciò che ancora Milo non sa è che le anime non sono eterne: si sta rapidamente avvicinando il momento in cui il suo ciclo si esaurirà e lui sarà cancellato per sempre se non raggiungerà la perfezione. Avrà solo altre cinque vite per provarci, e gli serviranno tutte per riuscire a salvare se stesso e, forse, l’intero genere umano.
*Reincarnation Blues* ci porta ovunque, dall’antica India a una colonia penale posta su una lontana galassia del futuro, con soste a Vienna, sul Sole e nell’Ohio. Vivendo ogni tipo di esistenza immaginabile, Milo avrà la possibilità di scoprire cosa renda perfetta una persona.
Neil Gaiman incontra Kurt Vonnegut in questa dark comedy profondamente fantasiosa sui segreti della vita, della morte e dell’amore.
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### Sinossi
***Reincarnation Blues* è una storia travolgente che combina armoniosamente alto e basso, filosofia orientale e narrativa popolare e di genere. Poore ci guida in compagnia del suo fantastico protagonista Milo in un universo di inesauribili mondi e scoperte, ci fa sognare. è un romanzo che commuove e diverte, fa arrabbiare e soprattutto dà speranza. È un libro che, in tempi difficili come questi, ci aiuta a pensare, a combattere, ad avere fiducia nelle cose belle.
Un libro da tenere sempre vicino, da regalare, a cui ripensare nei momenti più duri e anche in quelli più magici.**
Al centro del romanzo troviamo Milo, un’anima davvero antica: ha già vissuto 9.995 volte e non ha nessuna intenzione di smettere. Anziché cercare di raggiungere la perfezione, il nirvana, che gli sembra una cosa piuttosto noiosa, egli preferisce infatti continuare a vivere una vita dopo l’altra rimanendo nel ciclo della reincarnazione, così da poter continuare la sua relazione con la Morte (o “Suzie”, come preferisce essere chiamata). Ciò che ancora Milo non sa è che le anime non sono eterne: si sta rapidamente avvicinando il momento in cui il suo ciclo si esaurirà e lui sarà cancellato per sempre se non raggiungerà la perfezione. Avrà solo altre cinque vite per provarci, e gli serviranno tutte per riuscire a salvare se stesso e, forse, l’intero genere umano.
*Reincarnation Blues* ci porta ovunque, dall’antica India a una colonia penale posta su una lontana galassia del futuro, con soste a Vienna, sul Sole e nell’Ohio. Vivendo ogni tipo di esistenza immaginabile, Milo avrà la possibilità di scoprire cosa renda perfetta una persona.
Neil Gaiman incontra Kurt Vonnegut in questa dark comedy profondamente fantasiosa sui segreti della vita, della morte e dell’amore.

Le regole della prudenza

Una ricca collezione d’opere d’arte destinata al museo civico, una potente famiglia, il ritratto bruciato di un conte fascista ucciso alla fine della guerra, storici dell’arte e picchiatori senza scrupoli compongono un groviglio che un ambizioso assessore alla cultura cerca di districare seguendo le regole della prudenza. La violenza e il delitto, tuttavia, irrompono nella vita della città di provincia e ne scardinano in poco tempo il perbenismo, rivelando relazioni dominate da falsità, avidità e arrivismo. Condotta sul filo dell’ironia e raccontata con un linguaggio raffinato, la storia coniuga la trama gialla con la satira sociale e approda a un finale sorprendente che ne ribalta completamente il senso.

(source: Bol.com)

Le regole del gioco

Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell’inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l’inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l’incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d’equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un’Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos’è successo? Tenderemmo a pensare che sia l’eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c’entra, ma la risposta è un’altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. ”Cercare di capire il motivo per cui una punizione può seguire una traiettoria inspiegabile a livello intuitivo, o ragionare sul perché un tuffatore tenga le mani intrecciate e parallele all’acqua, o un saltatore in alto trovi conveniente aggirare l’asticella di schiena dà al nostro ruolo di spettatori una dimensione ulteriore.” E nobilita il divano sul quale siamo spaparanzati.

(source: Bol.com)

Le regole del fuoco

È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent’anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L’impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c’è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l’amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un’intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l’amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso.
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### Sinossi
È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent’anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L’impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c’è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l’amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un’intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l’amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso.

Le regole del corteggiamento

Londra, 1816 – Tristan Gatewick, Duca di Shelbourne, è a caccia di una moglie. Ricco di fascino e di denari non dovrebbe avere difficoltà nella scelta, tanto più che l’amore non è tra i requisiti richiesti. Eppure Tristan non riesce a decidersi tra le dozzine di svenevoli e insulse debuttanti che affollano la Stagione londinese. Finché la soluzione gli appare sotto le intriganti e procaci forme di Miss Tessa Mansfield, l’ereditiera nota a tutto il bel mondo come Miss Trappola. Chi meglio di lei, infatti, la più scaltra combina matrimoni di tutta l’Inghilterra sarà in grado di trovare una consorte adeguata al duca? Tessa accetta con entusiasmo la sfida, decisa a combinare le nozze del secolo. Man mano che la ricerca procede, però, un dubbio l’assale: e se la moglie ideale fosse proprio lei? Basta un bacio rubato di Tristan per averne l’ardente conferma.
Un incantevole debutto per una stella nascente del romanzo storico di qualità
Vol. 1/3

Il regno delle ombre

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A Parigi, nel 1938, l’ungherese Nicholas Morath viene trascinato dallo zio, il conte Polanyi (importante membro dei servizi segreti del suo paese), in un carosello di spie, ricatti, vendette, tradimenti. E’ l’epoca in cui la Germania nazista progetta l’invasione della Cecoslovacchia e tratta con la Russia di Stalin per giungere a un patto di non aggressione. E Morath viene coinvolto nei complotti di agenti tedeschi dissenzienti, di attivisti ungheresi che si preparano alla resistenza, di organizzazioni segrete ebraiche, fino al settembre del 1939, quando l’invasione della Polonia dà inizio alla guerra mondiale.

Il Regno Dell’Acqua (le Cronistorie Degli Elementi Vol. 5)

I nostri successi spesso passeranno inosservati, ma i nostri errori avranno il potere di distruggerci. — Appreso il contenuto della prima parte di Profezia, Aidan e Celine possono finalmente prepararsi per la spedizione nel Regno dell’Acqua, ma raggiungere il Castello sembra sempre più difficile. Non esiste spiegazione alle ingerenze improvvise del nemico sul territorio. Le protezioni sembrano attive, ma le Forze del Vuoto riescono a penetrare e a seminare il panico tra gli abitanti del Regno. Tentando di varcare i confini protetti, Celine realizza che il Male annienta le sue capacità e il suo compagno, non avendo ancora recuperato i poteri da Prescelto, non è in grado di fornirle sufficiente supporto. Aidan, intuendo le vere ragioni del nemico, decide che è giunto il momento di agire, di dimostrare al mondo, e a se stesso, che è davvero degno di essere uno dei Prescelti. Tenendo Celine all’oscuro del pericolo al quale ha deciso di esporsi, combatterà una guerra molto più significativa di quella per riconquistare il Regno, ma dovrà valutare con attenzione ogni scelta poiché il peso delle sue azioni ricadrà su tutti, specialmente su colei che ama. Aidan sarà abbastanza forte da mettere a tacere definitivamente quell’anima oscura che lo perseguita? Quale condizione porrà loro lo Spirito dell’Acqua per venire a capo dell’enigma? E che cos’è quella misteriosa Reliquia di cui non avevano mai sentito parlare? — Saga fantasy italiana Libro 5 di 6 Primo libro “Il mondo che non vedi” disponibile qui: https: //www.amazon.it/mondo-vedi-Cronistorie-degli-Elementi-ebook/dp/B010GSPC58 Secondo libro “Il Regno dell’Aria” disponibile qui: https: //www.amazon.it/Regno-dellAria-Cronistorie-degli-Elementi-ebook/dp/B01I1TOHP0 Terzo libro “Il Regno del Fuoco” disponibile qui: https: //www.amazon.it/Regno-Fuoco-Cronistorie-degli-Elementi-ebook/dp/B01MSBNH2J Quarto libro “Il Regno della Terra” disponibile qui: https: //www.amazon.it/Regno-della-Terra-Cronistorie-Elementi-ebook/dp/B073S8Q16V ******** Prossime uscite 2018 Il Regno del Vuoto – ultimo capitolo della saga