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Il commissario De Vincenzi. Il mistero della Vergine

Il commissario De Vincenzi. Il mistero della Vergine by Augusto De Angelis
Milano, giugno 1937. La calura estiva è una cappa insopportabile che pesa sulla città. Manca una settimana al Gran Premio Ippico di San Siro, uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Una sconosciuta cavalla americana, ignota al circuito europeo e di proprietà del Barone Verbena e di sua figlia Verità, appare come il purosangue favorito. Ma tutti i fantini in predicato di guidare “Vergine” alla vittoria, questo è il suo nome, vengono barbaramente assassinati. In una Milano d’estate, fra temporali violenti e improvvisi, “anime morte” che ritornano e locali amati dai nottambuli, De Vincenzi scoprirà a poco a poco la soluzione di un atroce mistero, uno dei più inquietanti e folli della sua carriera di Capo della Mobile.

Il commissario cade in trappola

HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO

‘C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…’
La Repubblica

Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato ‘il Tagliateste’. L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…

(source: Bol.com)

Le commedie

La tempesta • I due gentiluomini di Verona • Le allegre comari di Windsor • Misura per misura • La commedia degli errori • Molto rumore per nulla • Pene d’amor perdute • Sogno di una notte di mezza estate • Il mercante di Venezia • Come vi piace • La bisbetica domata • Tutto è bene quel che finisce bene • La dodicesima notte • Il racconto d’invernoIntroduzione di Tommaso PisantiEdizioni integraliA quasi quattrocento anni dalla morte di Shakespeare, le sue commedie continuano a essere rappresentate in tutto il mondo, e conservano immutato il loro valore archetipico per il teatro moderno. Ciò vale sia per le opere in cui è il gioco di parola a tenere banco, l’intreccio della bella retorica a incantare la platea più dell’intreccio delle storie (è il caso delle commedie cosiddette “eufuistiche”: La bisbetica domata, La commedia degli errori, I due gentiluomini di Verona, Pene d’amor perdute, Sogno di una notte di mezza estate), sia per quella sorta di romance visionario e drammatico de La tempesta e per il Racconto d’inverno; per le commedie romantiche, ispirate a una ricercata leggerezza (Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor), per i drammi a lieto fine (Tutto è bene quel che finisce bene e Misura per misura), per le opere alle quali si è addirittura associata la definizione di tragicommedie (Il mercante di Venezia e Molto rumore per nulla). C’è un filo rosso che lega questa imponente e immortale produzione, ed è quello del Genio. William Shakespearenacque a Stratford on Avon nel 1564. Nel 1592 era già conosciuto come autore di teatro e fra il 1594 e il 1595 vennero rappresentati almeno quattro suoi drammi. Ormai faceva parte dell’importante compagnia del Lord Ciambellano, che godrà di ininterrotto favore a Corte, prendendo sotto Giacomo I il nome di King’s Men. Ad essa Shakespeare dedicherà tutta la sua attività di drammaturgo. Morì il 23 aprile del 1616. La Newton Compton ha pubblicato: Amleto, Antonio e Cleopatra, La bisbetica domata, Come vi piace, Giulio Cesare, Il mercante di Venezia, Misura per misura, Molto rumore per nulla, Otello, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Re Giovanni, Re Lear, Troilo e Cressida, Tutto è bene quel che finisce bene in volumi singoli; Tutto il teatro, Le grandi tragedie e Le commedie in volumi unici.

(source: Bol.com)

Una commedia italiana

“Pallavicini ci regala una vera commedia in cinemascope” La Stampa
Carla Pampaloni Scotti ha cinquant’anni, una netta somiglianza con Ave Ninchi, è professoressa di Chimica alla Statale di Milano. La sua collega e amica della vita è Paola Ottolina: bassa, grassa, occhialuta, irrimediabilmente brutta e sola, con le sue fattezze da can-bulldog. O almeno così – e si parla del can-bulldog – sostiene il vecchio Alfredo Pampaloni, padre di Carla, ex industriale. Un ottuagenario che guida la sua Jaguar come Manuel Fangio, che prepara i Martini migliori del mondo, che indossa sempre giacca blu, pantaloni bianchi e mocassini senza calze, come un playboy anni sessanta. Agosto 2012: Alfredo Pampaloni convoca tutti a Solària, il paese più alto del Trentino e d’Italia. Nella futuribile villa di famiglia arriva Carla con suo figlio e l’Ottolina, e da Londra arriva Edo, con i suoi gemelli biondi e una moglie maleducata. E allora subito: il vecchio Pampaloni porta i figli da un notaio per cedere loro la casa di Solària e quella di Milano; Edo chiede conto dei milioni di euro da ereditare che sembrano svaniti nel nulla; la villa e i suoi occupanti sono vittime di aggressioni incomprensibili…
Metteteci un anziano istrione ricco e molesto, due professoresse universitarie sul fare dei cinquanta, una vice ispettore di polizia in calze di nylon contenitive. E poi nostalgia, gorgonzola, ucraini, mucche. Un cocktail comico irresistibile. Agitate e servite.
**
### Sinossi
“Pallavicini ci regala una vera commedia in cinemascope” La Stampa
Carla Pampaloni Scotti ha cinquant’anni, una netta somiglianza con Ave Ninchi, è professoressa di Chimica alla Statale di Milano. La sua collega e amica della vita è Paola Ottolina: bassa, grassa, occhialuta, irrimediabilmente brutta e sola, con le sue fattezze da can-bulldog. O almeno così – e si parla del can-bulldog – sostiene il vecchio Alfredo Pampaloni, padre di Carla, ex industriale. Un ottuagenario che guida la sua Jaguar come Manuel Fangio, che prepara i Martini migliori del mondo, che indossa sempre giacca blu, pantaloni bianchi e mocassini senza calze, come un playboy anni sessanta. Agosto 2012: Alfredo Pampaloni convoca tutti a Solària, il paese più alto del Trentino e d’Italia. Nella futuribile villa di famiglia arriva Carla con suo figlio e l’Ottolina, e da Londra arriva Edo, con i suoi gemelli biondi e una moglie maleducata. E allora subito: il vecchio Pampaloni porta i figli da un notaio per cedere loro la casa di Solària e quella di Milano; Edo chiede conto dei milioni di euro da ereditare che sembrano svaniti nel nulla; la villa e i suoi occupanti sono vittime di aggressioni incomprensibili…
Metteteci un anziano istrione ricco e molesto, due professoresse universitarie sul fare dei cinquanta, una vice ispettore di polizia in calze di nylon contenitive. E poi nostalgia, gorgonzola, ucraini, mucche. Un cocktail comico irresistibile. Agitate e servite.
### Dalla seconda/terza di copertina
Carla Pampaloni Scotti ha cinquant’anni, una netta somiglianza con Ave Ninchi, è professoressa di Chimica alla Statale di Milano, è sposata con un fisico geniale, ha un figlio quindicenne purissimo nerd. La sua collega e amica della vita è Paola Ottolina: bassa, grassa, occhialuta, irrimediabilmente brutta e sola, con le sue fattezze da can-bulldog. O almeno così sostiene il vecchio Alfredo Pampaloni, padre di Carla, ex industriale. Un ottuagenario che guida la sua Jaguar come Manuel Fangio, che prepara i Martini migliori del mondo, che indossa sempre giacca blu, pantaloni bianchi e mocassini senza calze, come un playboy anni sessanta. Agosto 2012: Alfredo Pampaloni convoca tutti a Solària. Nella futuribile villa di famiglia arriva Carla con suo figlio e l’Ottolina, e da Londra arriva Edo, con i suoi gemelli biondi e una moglie maleducata. E allora subito: il vecchio Pampaloni porta i figli da un notaio per cedere loro la casa di Solària e quella di Milano; Edo chiede conto dei milioni di euro da ereditare che sembrano svaniti; la villa e i suoi occupanti sono vittime di aggressioni incomprensibili, un’accetta conficcata nella centralina elettrica, scritte ingiuriose sui muri, palle di fuoco che scendono dal crinale. Ed è da qui che parte un intrigo che mescola il misterioso passato del capofamiglia con un presente minaccioso, affrontato con l’aiuto del vice ispettore Erica Daldosso, rughe e capelli d’argento. Il passato si sgroviglia. Ed è quasi tutto da ridere.

Il Comico Della Politica

Il comico della politica by Michele Prospero
Nella comunicazione politica di Berlusconi il momento retorico del comico ha assunto una funzione sempre più prevalente, annullando irreparabilmente qualunque specificità della comunicazione politica. Ridotta a chiacchiericcio del tutto irriflessivo, la politica si svuota di ogni senso e allora per il ritrovamento dei significati pubblici bisogna rivolgersi altrove, al mondo dell’azienda, del denaro, degli interessi particolari. Il nichilismo del comico, che sbeffeggia la rappresentanza politica tradizionale, evoca dunque l’aziendalismo di un imprenditore che si propone agli elettori come il supremo decisore monocratico infastidito dagli stanchi riti della separazione dei poteri.

Come vivere 24 ore al giorno

Convinto che la maggior parte degli uomini sentano una scarsa passione per la propria attività, che comincino la giornata con riluttanza, più tardi che possono, e la concludano con gioia, più presto che possono, Bennett ha costruito i suoi consigli a partire dall’idea che di rado l’uomo sfrutti a pieno le proprie risorse. In questo piccolo e prezioso manuale, pubblicato per la prima volta nel 1908 ma che sembra scritto l’altro ieri, scopriamo infatti che il famoso proverbio “Il tempo è denaro” non è del tutto corretto. Il tempo vale molto più del denaro, e Bennett ci spiega come impiegarlo al massimo per vivere una vita più felice.

(source: Bol.com)

Come una storia d’amore

Cresciute all’ombra della Seconda guerra mondiale, nel Massachusetts, Lilly e Neave non potrebbero essere più diverse. Lilly è bellissima, sicura di sé e non fa che infrangere cuori, mentre Neave vive in un mondo tutto suo e preferisce trascorrere il tempo persa nelle pagine di un libro piuttosto che mettersi in gioco nella vita reale. Comincia così a frequentare la biblioteca cittadina, ma ha accesso solo alla Sezione ragazzi, e “quel piccolo deserto di lieti fini e legami felici con animali parlanti” a lei di certo non interessa più. Un giorno, però, incontra Mrs Daniels, un’anziana signora e avida lettrice che cerca qualcuno con la vista ancora buona che possa leggere per lei. Neave accetta la proposta e inizia a passare i pomeriggi in compagnia di Hemingway e Omero, fino a quando riesce finalmente a mettere le mani sugli scaffali “proibiti”; da qui ruba un romanzo erotico, *L’amore pirata*, una inebriante e avventurosa storia d’amore che la proietta in un universo tutto nuovo, fatto di passioni e tradimenti, matrimoni combinati e fughe romantiche. E sarà a questo mondo che lei continuerà a tornare una volta cresciuta, quando la vita si farà inaspettatamente dura.
Gli anni passano, gli uomini ritornano dalla guerra, in famiglia tutti si aspettano che Neave e Lilly si sposino presto, mentre le due sorelle sono fiere di essere indipendenti e decidono di realizzare il loro sogno professionale lanciando un rivoluzionario marchio di cosmesi, “Bella Più Che Mai”. Ma proprio quando gli affari vanno a gonfie vele, Lilly scompare improvvisamente… Sconvolta, Neave dovrà farsi forza e reagire, e per la prima volta sarà costretta ad abbandonare il rassicurante mondo dei libri e diventare finalmente l’unica e vera protagonista della propria storia.
*Come una storia d’amore* celebra il legame indissolubile tra due sorelle e la forza delle donne, capaci di rialzarsi e di lottare, e dimostra quanto i libri non siano soltanto un rifugio o un momento di evasione ma anche una vera e propria scuola di vita.
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### Sinossi
Cresciute all’ombra della Seconda guerra mondiale, nel Massachusetts, Lilly e Neave non potrebbero essere più diverse. Lilly è bellissima, sicura di sé e non fa che infrangere cuori, mentre Neave vive in un mondo tutto suo e preferisce trascorrere il tempo persa nelle pagine di un libro piuttosto che mettersi in gioco nella vita reale. Comincia così a frequentare la biblioteca cittadina, ma ha accesso solo alla Sezione ragazzi, e “quel piccolo deserto di lieti fini e legami felici con animali parlanti” a lei di certo non interessa più. Un giorno, però, incontra Mrs Daniels, un’anziana signora e avida lettrice che cerca qualcuno con la vista ancora buona che possa leggere per lei. Neave accetta la proposta e inizia a passare i pomeriggi in compagnia di Hemingway e Omero, fino a quando riesce finalmente a mettere le mani sugli scaffali “proibiti”; da qui ruba un romanzo erotico, *L’amore pirata*, una inebriante e avventurosa storia d’amore che la proietta in un universo tutto nuovo, fatto di passioni e tradimenti, matrimoni combinati e fughe romantiche. E sarà a questo mondo che lei continuerà a tornare una volta cresciuta, quando la vita si farà inaspettatamente dura.
Gli anni passano, gli uomini ritornano dalla guerra, in famiglia tutti si aspettano che Neave e Lilly si sposino presto, mentre le due sorelle sono fiere di essere indipendenti e decidono di realizzare il loro sogno professionale lanciando un rivoluzionario marchio di cosmesi, “Bella Più Che Mai”. Ma proprio quando gli affari vanno a gonfie vele, Lilly scompare improvvisamente… Sconvolta, Neave dovrà farsi forza e reagire, e per la prima volta sarà costretta ad abbandonare il rassicurante mondo dei libri e diventare finalmente l’unica e vera protagonista della propria storia.
*Come una storia d’amore* celebra il legame indissolubile tra due sorelle e la forza delle donne, capaci di rialzarsi e di lottare, e dimostra quanto i libri non siano soltanto un rifugio o un momento di evasione ma anche una vera e propria scuola di vita.

Come una farfalla

**La storia d’amore travolgente fra due anime che combattono i fantasmi del passato e del presente per ritrovarsi.**
In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l’aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un’altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzurri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l’inevitabile attrazione e l’intesa che nasce fra i due non fa altro che accrescere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l’alchimia di questo legame è speciale e va oltre l’umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.
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### Sinossi
**La storia d’amore travolgente fra due anime che combattono i fantasmi del passato e del presente per ritrovarsi.**
In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l’aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un’altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzurri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l’inevitabile attrazione e l’intesa che nasce fra i due non fa altro che accrescere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l’alchimia di questo legame è speciale e va oltre l’umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.
### Dalla seconda/terza di copertina
Monica James ha trascorso la giovinezza divorando i libri di Anne Rice, William Shakespeare, ed Emily Dickinson. Autrice di numerosi romanzi, quando non scrive lavora per una società di Melbourne, in Australia, dove vive con il marito e un serraglio di animali.

Come un incubo e come un sogno

Al centro del dibattito di questi giorni per alcune posizioni critiche sulle modalità con le quali l’Italia ha aderito all’Euro-zona, questo lavoro è una memorialia di mezzo secolo di storia di un economista libero, come l’autore ama definirsi, ma anche la moralia che ne ha tratto. Le vicende interne e internazionali intercorse tra la prima crisi della bilancia dei pagamenti italiana del 1963 e la Grande recessione iniziata nel 2008 sono state definite “un incubo”, termine mutuato dall’Ulisse di Joyce. Esse si sono incrociate con le numerose vicende personali dell’autore che, essendo inattese e ricche di conoscenza, lo inducono a definirle per lui “un sogno”. Lo scopo del lavoro è di trarre da questo incontro di fatti e di esperienze insegnamenti utili per affrontare problemi di natura economica di interesse generale, ma anche di presentare la sua produzione scientifica e riflettere sul significato avuto dalle sue scelte di vita, dalla Banca d’Italia, alla cattedra universitaria, alla presidenza di banche e imprese, dalla direzione generale di importanti ministeri, al Governo del Paese da Ministro dell’Industria. Dalla dovizia di studi ed esperienze trae due conclusioni sul perché l’Italia si dibatta in una grave crisi di crescenza e di identità: l’eccessiva ricerca della rendita da parte dei cittadini, che la politica asseconda, e la sistematica violazione della “regola della legge” a causa di una cultura individuale e sociale difettosa. La terapia che suggerisce travalica i temi dell’economia e approda ai lidi della scuola e dell’educazione, ritenute l’unico veicolo per consentire di raggiungere un’Italia e un’Europa migliori.

Come un giovane uomo

Sono due le coincidenze da cui muove questa storia. Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro.
Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei.
Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte. Con una lingua che analizza, immagina e riflette, che mescola Eta Beta alla Bibbia e The O.C. e Lost a Proust e Peter Schlemihl, Carlo Carabba medita sul caso e il destino, il lutto e la crescita, e racconta quando finisce la giovinezza, perché si diventa adulti, e come restiamo vivi, nonostante il dolore nostro, e soprattutto, nonostante il dolore degli altri.
«Un poeta si riconosce dalla voce, e Carlo Carabba una voce ce l’ha»
Raffaele La Capria, CORRIERE DELLA SERA
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### Sinossi
Sono due le coincidenze da cui muove questa storia. Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro.
Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei.
Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte. Con una lingua che analizza, immagina e riflette, che mescola Eta Beta alla Bibbia e The O.C. e Lost a Proust e Peter Schlemihl, Carlo Carabba medita sul caso e il destino, il lutto e la crescita, e racconta quando finisce la giovinezza, perché si diventa adulti, e come restiamo vivi, nonostante il dolore nostro, e soprattutto, nonostante il dolore degli altri.
«Un poeta si riconosce dalla voce, e Carlo Carabba una voce ce l’ha»
Raffaele La Capria, CORRIERE DELLA SERA

Come trattare gli altri e farseli amici

Come conquistare la fiducia degli altri in otto mosse: Rinnova gli schemi mentali, pensa in modo nuovo, apriti a nuovi orizzonti, scopri nuove possibilità, costruisci amicizie facilmente e rapidamente, aumenta la tua popolarità, convinci gli altri a pensarla come te, aumenta il tuo potere di persuasione, accogli le proteste, evita le discussioni, rendi gradevoli i tuoi rapporti sociali, diventa un buon parlatore e un piacevole conversatore, suscita entusiasmo intorno a te.

Come te nessuno

Sunshine, Idaho.
Una tranquilla cittadina di provincia, un rifugio perfetto per animali e cuori feriti. Dell Connelly, affascinante e tenebroso veterinario della clinica Belle Haven, ha qualche sospetto sulle ragioni che hanno condotto lì l’efficientissima receptionist Jade Bennett… Non può essere soltanto per il suo amore verso gli animali. Deve esserci qualche altro motivo per cui la ragazza ha lasciato la giungla della città! E fra i due l’attrazione è ormai evidente. Per Dell, che non ha mai avuto tempo per l’amore, il mistero di Jade diventa un richiamo irresistibile.