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La viziosa

Un giallo di ambiente, ma alla maniera di Caley Sprib. Un alternarsi di sensazionali avvenimenti, un groviglio di azioni, uno studio profondo di personaggi, e, soprattutto, un nuovo Sprib: inventivo, estroso, sorprendente.
Red Walker, amico dell’autore, è un detective. Come tanti suoi colleghi, piedi sulla scrivania, egli attende una telefonata che lo metta al lavoro. E’ un uomo in gamba e si fa pagare salato. Un giorno riceve una lettera: deve occuparsi di un caso. Si affretta a partire e, nel suo viaggiò, è accompagnato da Caley Sprib stesso, il suo amico scrittore. Questi è a corto di materiale per i suoi romanzi ed ha accettato di buon grado l’invito di Walker, di seguirlo, con la speranza di procacciarsi una buona trama per un giallo.
E’ Sprib, infatti, che passa di donna in donna, di emozione in emozione, in uno sconvolgente susseguirsi di scoperte sensazionali, vivendo fine in fondo l’intreccio che via via si scioglie nell’ambiguità eccitante di una donna bellissima: la viziosa!

La Vita Sessuale De Catherine M.

Una donna libera si guarda, si rivela, si espone. E racconta con chiarezza sconvolgente la sua vita sessuale dall’adolescenza in poi. Spregiudicata, disinibita e sicura di sé, sottomessa solo alla ricerca del piacere che trova nell’offrirsi completamente, nell’usare il suo corpo senza gerarchie, né nella sfera morale né in quella fisica, Catherine Millet offre una riflessione cruda, profonda e intelligente sulla propria sessualità. Catherine M. non è una «donna in cerca di avventure» e tantomeno una dominatrice, ma una donna che cerca il piacere nel rinnovare incessantemente l’esperienza, nel mettersi ogni volta di fronte a qualcosa di inatteso.
Libro scandalo che ha scatenato violente polemiche in Francia, *La vita sessuale di Catherine M.* è il frutto di un prodigioso sguardo su di sé che non provoca né vergogna né imbarazzi, e s’impone per la “leggerezza”, la precisione e l’eleganza con cui è scritto.

La vita segreta di Laszlo, conte Dracula

Nello scrivere il proprio diario, l’uomo Dracula – aristocratico, medico e assassino senza tregua di giovani donne – ci conduce nella sua mente ossessiva. Tormentato da un desiderio perverso, viene trascinato a possedere e distruggere le sue vittime quando, ancora studente, frequenta a Parigi i corsi di Charcot, il grande pioniere dello studio dell’ipnosi. Non potrà più smettere, nemmeno tornato nella natia Ungheria per riprendere possesso dei feudi di famiglia. Pur mantenendo un’irreprensibile facciata alla sua vita di gentiluomo coinvol- to negli eventi dell’impero Austro-ungarico, sarà sempre più sopraffatto dal suo bisogno di sangue e di violente emozioni. le stesse caratteristiche di quello del neonato.
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La vita segreta dell’anima

La vita segreta dell’anima by Sabine Wery von Limont
Per secoli siamo stati abituati a credere che corpo e anima fossero separati e autonomi. Il primo una macchina perfetta, concreta e tangibile, la seconda un’entità sfuggente, astratta e forse trascendente. Soltanto di recente, però, le scoperte scientifiche ci hanno fatto comprendere quanto siano incompleti e manchevoli i modelli offerti dal meccanicismo. Corpo e anima non sono mai stati tanto vicini. Anzi, l’anima pervade l’intero organismo, influenza il cervello, il cuore e il sistema immunitario, e i suoi processi misteriosi possono essere non solo intuiti, ma anche osservati e studiati con maggior precisione.
Grazie alla sua lunga esperienza come psicoterapeuta specializzata in psicocardiologia e terapia del trauma, in *La vita segreta dell’anima* Sabine Wery von Limont vuole raccontare questa speciale relazione, frutto di un complesso legame tra esperienze fisiche, sensoriali ed emozionali, che guida il nostro modo di reagire agli stimoli, di affrontare avversità, paure, desideri e, soprattutto, di conservare ed elaborare il nostro vissuto. Se, alla nascita, tutti gli organi sono formati e autosufficienti, l’anima è invece incompleta, delicata e vulnerabile, un libro di pagine bianche ancora da scrivere. Ed è specialmente il rapporto con noi stessi e con gli altri a definire il nostro modo di essere e di agire, sono le figure di riferimento dell’infanzia, i familiari, gli amici, i colleghi e i partner a influenzare il nostro comportamento e, più in generale, la nostra felicità.
Spesso, però, facciamo troppa attenzione a soddisfare le necessità del corpo e dimentichiamo che anche l’anima ha dei bisogni fondamentali, cruciali per poter vivere una vita sana e appagante. Proprio come ogni altro organo, infatti, essa rischia di cominciare a funzionare male se qualcosa non va. Se il corpo deve nutrirsi e riposare, perché non dovrebbe valere lo stesso anche per l’anima? E perché il malessere fisico non potrebbe essere sintomo di una sofferenza più profonda, intima e interiore? Ripercorrendo alcuni casi di studio tratti da numerose sessioni di terapia, scopriamo il modo in cui le esperienze stressanti e traumatiche possono segnarci irrimediabilmente e riaffiorare in modo più o meno inaspettato, ma anche essere rielaborate, curate e superate grazie all’aiuto di un professionista, proprio come qualsiasi altra sofferenza fisica.
*La vita segreta dell’anima* ci suggerisce con efficacia che è giunto il momento di dedicarci ai bisogni del nostro «organo» invisibile, per preservare e accudire con nuova consapevolezza il nostro benessere psicofisico.

La vita segreta dei semi

La vita segreta dei semi by Jonathan Silvertown
Se il cuore di una mela racchiude un frutteto invisibile, come recita un proverbio gallese, proviamo a immaginare quali scrigni di tesori abbia in serbo quell’enorme semenzaio che – secondo Henry Thoreau – è la terra. Nel caso dei semi scienza e fantasia gareggiano, ma la prima sembra avere la meglio: romanzi gotici e d’avventura, trame amorose, drammi della fiducia tradita non riuscirebbero a eguagliare gli ardimenti, l’abilità di raggiro, le seduzioni di cui i semi hanno dato prova, fin da tempi remotissimi, nella loro vita evolutiva. È merito di Jonathan Silvertown saperci stupire e incantare con vicende insospettate di corredi genetici, embrioni, veleni, predatori, fragranze, voli, colori, che rendono trasparenti anche metafore comuni e usi letterari. Apprendiamo così come la tartaruga che in Furore di John Steinbeck lascia cadere dal guscio semi di avena ottemperi a una strategia di dispersione della pianta. E quando mangeremo un fico, non potremo più ignorare lo straordinario rapporto, iniziato milioni di anni fa, tra l’infiorescenza carnosa non dischiusa (il frutto, per noi) e i suoi agenti impollinatori, delle vespe di pochi millimetri, che accedono ai semi ricevendo in cambio ospitalità per le proprie uova in apposite camere larvali. Impalpabili o scultorei, sopiti per millenni o germoglianti in un baleno, alati o zavorrati di grassi, appetitosi o letali, i semi sono fattori di civilizzazione e di socialità. Il libro di Silvertown ci familiarizza con l’esistenza germinale di ciò che insaporisce la nostra dieta, lussureggia nei nostri parchi, arricchisce la nostra farmacopea.

La vita quotidiana a Berlino sotto Hitler

Berlino, anno 1933: Von Hindenburg, Presidente del Reich, nomina Cancelliere Adolf Hitler. Un uomo temibile e dallo sguardo infuocato, in grado di cambiare la storia degli uomini con il solo potere della parola, e di promettere ai Berlinesi lavoro per tutti, ordine, una vita sana, le Olimpiadi e il recupero dei valori tradizionali che hanno reso e renderanno grande la Germania. In una città in cui tutto – uomini, pietre, case e piazze – è segnato dal marchio a fuoco del nazionalsocialismo. Ma il sottile vetro dell’illusione verrà presto infranto da una politica assoluta e totalitaria e da spietati intrighi politici che porteranno a guerra, bombardamenti, campi di sterminio, morte. In una Berlino irriconoscibile, una Metropolis in cui lavorano quattro milioni di schiavi immigrati dai vari paesi d’Europa, si intrecciano storie di uomini comuni, eroi silenziosi, famiglie che non riusciranno più a riunirsi e giovani che cadranno nell’oblio delle gelide lande russe. E nel 1945, fra le rovine ancora fumanti e i primi segni della fine del conflitto, una bimba chiederà al nonno: “Questo ha voluto la guerra?”.
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### Sinossi
Berlino, anno 1933: Von Hindenburg, Presidente del Reich, nomina Cancelliere Adolf Hitler. Un uomo temibile e dallo sguardo infuocato, in grado di cambiare la storia degli uomini con il solo potere della parola, e di promettere ai Berlinesi lavoro per tutti, ordine, una vita sana, le Olimpiadi e il recupero dei valori tradizionali che hanno reso e renderanno grande la Germania. In una città in cui tutto – uomini, pietre, case e piazze – è segnato dal marchio a fuoco del nazionalsocialismo. Ma il sottile vetro dell’illusione verrà presto infranto da una politica assoluta e totalitaria e da spietati intrighi politici che porteranno a guerra, bombardamenti, campi di sterminio, morte. In una Berlino irriconoscibile, una Metropolis in cui lavorano quattro milioni di schiavi immigrati dai vari paesi d’Europa, si intrecciano storie di uomini comuni, eroi silenziosi, famiglie che non riusciranno più a riunirsi e giovani che cadranno nell’oblio delle gelide lande russe. E nel 1945, fra le rovine ancora fumanti e i primi segni della fine del conflitto, una bimba chiederà al nonno: “Questo ha voluto la guerra?”.

La vita non è un racconto

Per quanto Conrad Aiken sia forse più conosciuto come poeta (pubblicò i suoi primi versi nel 1914), egli è autore molto prolifico e versatile, tanto che la sua produzione letteraria s’estende dal saggio critico al romanzo, dal racconto al lavoro teatrale e al saggio autobiografico. Ma solo recentemente la critica ha scoperto gli originalissimi valori della narrativa aikeniana provocando una graduale riaffermazione del suo nome in quanto autore di romanzi e racconti e quindi la ristampa delle sue opere più significative. Prime fra tutte le short stories qui selezionate per il pubblico italiano da una raccolta di oltre quaranta e che ripropongono, sottolineandolo, il tema dominante dell’opera dell’Aiken consistente nella concreta giustapposizione di elementi, situazioni, personaggi inesplicabili e misteriosi con altri banali e quotidiani. Scrittore raffinato pur senza concessioni a preziosismi, Aiken conduce la narrazione con estrema abilità, introducendo il lettore in un mondo nel quale i confini tra fantasia e realtà, tra vita immaginativa e vita sensoria sono sempre labili e incerti, si sfiorano, s’intrecciano fino a confondersi: i personaggi immaginari divengono reali e il mondo fisico acquista una dimensione irreale.

La vita negoziabile

Hugo Bayo, talentuoso parrucchiere suo malgrado, o meglio per volere del destino, narra ai clienti nel suo negozio le alterne vicende della propria esistenza: dall’adolescenza in un barrio di Madrid, quando, goffo e solitario ma convinto di possedere straordinarie qualità innate, impara la prodigiosa facilità con cui ci si può trasformare in santi o canaglie, fino alla vigilia dei quarant’anni, quando, affermato e riconosciuto “artista”, è ancora convinto di dover inseguire i suoi sogni più audaci.
Nel suo racconto Hugo rievoca il rapporto morboso e ambiguo con la madre – da piccolo, crede che lei abbia un amante e questa idea avvelenerà il suo senso di giustizia spingendolo a un odioso ricatto – e la relazione con il padre, un uomo perdutamente innamorato della moglie, non limpidissimo nella condotta morale ma sinceramente affezionato al figlio, che cercherà fino alla fine di salvare dai guai in cui si è cacciato. E poi la scoperta dell’amore e dell’erotismo, i successi e i fallimenti, il suo impareggiabile talento nel reinventarsi, nello scendere a patti con la propria coscienza, con il passato, addirittura con il futuro, nel tentativo di trovare un posto nel mondo che gli permetta di riconciliarsi con se stesso e con gli altri.
Luis Landero è un grande maestro della scrittura, sempre in bilico fra tragico e grottesco, un autore amatissimo in Spagna che finalmente arriva in Italia con un libro dalla forza dirompente, che parla dell’infinita capacità di cadere e sopravvivere nella miseria e nel ridicolo, che sprona a rialzarsi e lottare per i propri sogni, che sa far ridere e innamorare.
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Hugo Bayo, talentuoso parrucchiere suo malgrado, o meglio per volere del destino, narra ai clienti nel suo negozio le alterne vicende della propria esistenza: dall’adolescenza in un barrio di Madrid, quando, goffo e solitario ma convinto di possedere straordinarie qualità innate, impara la prodigiosa facilità con cui ci si può trasformare in santi o canaglie, fino alla vigilia dei quarant’anni, quando, affermato e riconosciuto “artista”, è ancora convinto di dover inseguire i suoi sogni più audaci.
Nel suo racconto Hugo rievoca il rapporto morboso e ambiguo con la madre – da piccolo, crede che lei abbia un amante e questa idea avvelenerà il suo senso di giustizia spingendolo a un odioso ricatto – e la relazione con il padre, un uomo perdutamente innamorato della moglie, non limpidissimo nella condotta morale ma sinceramente affezionato al figlio, che cercherà fino alla fine di salvare dai guai in cui si è cacciato. E poi la scoperta dell’amore e dell’erotismo, i successi e i fallimenti, il suo impareggiabile talento nel reinventarsi, nello scendere a patti con la propria coscienza, con il passato, addirittura con il futuro, nel tentativo di trovare un posto nel mondo che gli permetta di riconciliarsi con se stesso e con gli altri.
Luis Landero è un grande maestro della scrittura, sempre in bilico fra tragico e grottesco, un autore amatissimo in Spagna che finalmente arriva in Italia con un libro dalla forza dirompente, che parla dell’infinita capacità di cadere e sopravvivere nella miseria e nel ridicolo, che sprona a rialzarsi e lottare per i propri sogni, che sa far ridere e innamorare.

La vita immortale di Henrietta Lacks

Chi opera in campo biomedico conosce bene la sigla HeLa, che denota una linea cellulare di vitale importanza nelle ricerche sul cancro e su molte altre malattie: cellule speciali, tanto resistenti da essere praticamente immortali, vendute e comprate da decenni nei laboratori di tutto il mondo. Ma quelle quattro lettere racchiudono anche una storia perturbante, emblematica – e soprattutto una persona in carne e ossa. Henrietta Lacks lavorava nei campi di tabacco della Virginia, così come i suoi antenati schiavi. Quando muore per un tumore, nel 1951, i medici, senza preoccuparsi di chiedere alcun consenso, prelevano un campione dei suoi tessuti e si accorgono ben presto di un fenomeno sbalorditivo: le cellule tumorali continuano a crescere fuori dal corpo, in laboratorio. Da qui alla commercializzazione il passo è breve, ma passeranno vent’anni prima che i familiari scoprano una verità non meno incredibile che traumatizzante: Henrietta è ‘immortale’, e dalle sue cellule si è sviluppata un’industria miliardaria. Rebecca Skloot ha deciso di raccontare questa storia, e superando diffidenze e ostilità è riuscita a entrare in contatto con i Lacks guadagnandosi l’amicizia della figlia di Henrietta, Deborah. È nato così un libro che ci conduce da un reparto riservato ai neri del Johns Hopkins Hospital agli abbacinanti laboratori dove i congelatori custodiscono le cellule HeLa, dalle baracche di Clover, villaggio popolato di schiavi e guaritori, alla Baltimora di oggi.
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La vita è un cicles

La vita è un cicles by Margherita Oggero
In una gelida mattina d’inverno, nel retro dell’Acapulco’s, uno dei peggiori bar di Torino, viene ritrovato un morto ammazzato. Chi è? Ma soprattutto, chi l’ha fatto fuori, e perché? Massimo, giovane laureato in Lettere che per sbarcare il lunario prepara panini e scongela brioches precotte, non sa nulla di quel cadavere con la faccia spappolata, così come sembra non saperne niente neppure Gervaso detto Gerry, il figlio del padrone del bar, un ragazzotto non proprio sveglio, più interessato a conquistare la bella Sabrina che a fare fatica dietro al bancone…
A dirigere le indagini con la sua squadra c’è il commissario Gianmarco Martinetto, un poliziotto dal carattere ruvido e apparentemente scostante come la sua città, che deve rimboccarsi le maniche per risolvere questo intricato caso in cui le piste investigative si confondono e si sovrappongono. Dietro l’omicidio c’è forse la mano di una misteriosa mafia veneta che ha il controllo della periferia torinese? Oppure è uno spietato regolamento di conti per una faccenda di droga, o prostituzione? E chi è veramente Gilda, femme fatale che fa perdere la testa a Massimo, bravo ragazzo più a suo agio con le versioni di latino che con i sentimenti?
In una girandola di irresistibili colpi di scena e con la sua scrittura densa di humour nero, la straordinaria Margherita Oggero ci regala un giallo dal ritmo serrato in cui come sempre Torino, e non solo i suoi abitanti, ha un ruolo da assoluta protagonista: la Torino delle periferie, della clandestinità, del degrado, della convivenza difficile, dimenticata dalla politica ma teatro di grandissima e mai sopita vitalità.

La Vita È Matematica

State preparando la fetta di pane per la colazione quando squilla il telefono e bam! La fetta cade, ovviamente sempre dalla parte della marmellata. Sfortuna ricorrente o una causa fisica determina questo fenomeno persecutorio? Ebbene sì, molte situazioni in apparenza casuali sono dettate da precise leggi che ne spiegano la ricorrenza e ci aiutano a prevederle. Magari a nostro vantaggio. Quando dobbiamo decidere a chi spetta il compito di lavare i piatti, spesso ci affidiamo a metodi come testa o croce o pari e dispari. Ma le probabilità non sono proprio cinquanta e cinquanta come crediamo: esiste un modo per far pendere, almeno un po’, l’ago della bilancia dalla nostra parte (e i piatti dall’altra). Lo dimostra Andrea Mignone, ingegnere per professione e divulgatore per passione, che ha fondato il seguitissimo canale YouTube Science4fun, diventato un punto di riferimento grazie al suo approccio inusuale e curioso. In questo libro si diverte a sovvertire le nostre certezze intuitive e a sottoporre la realtà a una scrupolosa indagine. Per esempio, perché gli spaghetti non si spezzano mai in due parti? Perché gli sms hanno 160 caratteri? Quando conviene tirare a indovinare nei test a crocette? Le risposte sono un concentrato di ironia e rigore metodologico: partendo dal caso concreto fino all’astrazione delle leggi matematiche (passando per logica, astronomia e tecnologia), analizza con chiarezza e brio le cause alla base di situazioni comuni, svelando la scienza nascosta nelle più minute pieghe della nostra vita. Pronti a intraprendere questo viaggio? *Mettetevi comodi…*
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### Sinossi
State preparando la fetta di pane per la colazione quando squilla il telefono e bam! La fetta cade, ovviamente sempre dalla parte della marmellata. Sfortuna ricorrente o una causa fisica determina questo fenomeno persecutorio? Ebbene sì, molte situazioni in apparenza casuali sono dettate da precise leggi che ne spiegano la ricorrenza e ci aiutano a prevederle. Magari a nostro vantaggio. Quando dobbiamo decidere a chi spetta il compito di lavare i piatti, spesso ci affidiamo a metodi come testa o croce o pari e dispari. Ma le probabilità non sono proprio cinquanta e cinquanta come crediamo: esiste un modo per far pendere, almeno un po’, l’ago della bilancia dalla nostra parte (e i piatti dall’altra). Lo dimostra Andrea Mignone, ingegnere per professione e divulgatore per passione, che ha fondato il seguitissimo canale YouTube Science4fun, diventato un punto di riferimento grazie al suo approccio inusuale e curioso. In questo libro si diverte a sovvertire le nostre certezze intuitive e a sottoporre la realtà a una scrupolosa indagine. Per esempio, perché gli spaghetti non si spezzano mai in due parti? Perché gli sms hanno 160 caratteri? Quando conviene tirare a indovinare nei test a crocette? Le risposte sono un concentrato di ironia e rigore metodologico: partendo dal caso concreto fino all’astrazione delle leggi matematiche (passando per logica, astronomia e tecnologia), analizza con chiarezza e brio le cause alla base di situazioni comuni, svelando la scienza nascosta nelle più minute pieghe della nostra vita. Pronti a intraprendere questo viaggio? *Mettetevi comodi…*

La vita è fatta così

Lucy, che nella vita ha sempre pianificato tutto, si vede trasferire il fidanzato David in un’altra città. E ciò per merito, si fa per dire, di chi? Di Case Travers, il principale di David, il quale quando vuole qualcosa ha la buona abitudine di appropriarsene senza chiedere il permesso a nessuno. E Case vuole Lucy e lo dimostra prendendo in mano le redini della sua vita. Lucy, dal canto suo, pur trovandolo insopportabile, non sa dire di no a quell’uomo, neanche quando lui le offre di…

La vita di Stalin

Il dittatore che dominò per mezzo secolo la storia dell’U.R.S.S.

La vita di Cavour

Cavour fu un avventuriero, un possibilista o fu invece secondo la nostra tradizione risorgimentale, l’artefice dell’unità dell’Italia? In verità fu una cosa e l’altra insieme. Senza tema di smentita egli fu uno dei migliori politici che il nostro paese abbia mai avuto. Partito dall’idea dell’espansione dei confini del Piemonte e di una confederazione di stati dell’Italia settentrionale sotto l’egida della monarchia piemontese, questo progetto gli si allargò, per così dire, tra le mani ed egli seppe giungere (sfruttando a dovere e strumentalizzando alla causa monarchica anche l’impresa del grande condottiero Garibaldi) all’unità del nostro paese…