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L’occhio del lupo

Un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska. Un ragazzo che viene dall’Africa Gialla, ha conosciuto l’Africa Grigia e l’Africa Verde, diventato un famoso narratore di storie. I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silezio. Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo. Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, tiene chiuso uno dei suoi: attraverso queste due solitudini fluiscono le immagini e finalmente viene raggiunta la rasserenante pace dell’amicizia e della confidenza. Quando a Daniel Pennac, notissimo autore per adulti, è stato chiesto in un intervista quale preferisse tra i suoi libri, ha risposto «Un libro per ragazzi, L’occhio del lupo, la storia di un piccolo africano che incontra un vecchio lupo guercio venuto dall’Alaska».
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### Sinossi
Un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska. Un ragazzo che viene dall’Africa Gialla, ha conosciuto l’Africa Grigia e l’Africa Verde, diventato un famoso narratore di storie. I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silezio. Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo. Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, tiene chiuso uno dei suoi: attraverso queste due solitudini fluiscono le immagini e finalmente viene raggiunta la rasserenante pace dell’amicizia e della confidenza. Quando a Daniel Pennac, notissimo autore per adulti, è stato chiesto in un intervista quale preferisse tra i suoi libri, ha risposto «Un libro per ragazzi, L’occhio del lupo, la storia di un piccolo africano che incontra un vecchio lupo guercio venuto dall’Alaska».

L’occhio del Golem

Un compito tanto arduo quanto delicato spetta a Nathaniel, ora che fa parte del Ministero degli Interni. Il giovanissimo e intraprendente mago deve individuare i membri della “Resistenza”, responsabili degli attentati che colpiscono Londra. Ma le sue indagini si rivelano infruttuose, come i tentativi di infilarsi nel gruppo. Sulle tracce del golem, il mostro apparentemente indistruttibile che getta la città nel panico, Nathaniel parte alla volta di Praga, ed evoca il jinn Bartimeus.

Occhi vuoti

Polo Nord, settore canadese, 20 ottobre. Inizio dell’inverno artico: il sole è appena tramontato e per sei mesi non sorgerà più. All’avveniristico centro di ricerca Trudeau cinque scienziati di fama internazionale spariscono all’improvviso. Muniti di torce per fendere il buio, i soccorritori si precipitano a perlustrare il pack e rinvengono tre cadaveri con gli arti non ancora congelati. Giacciono in pose innaturali, come contorsionisti del circo, e hanno gli occhi vuoti, misteriosamente privi di pupilla e iride. Nello stesso momento, non lontano da lì, il quarto scienziato si toglie il casco e, incurante del gelo che gli morde i polmoni, si spoglia, strato dopo strato. Poi si stende sul ghiaccio e, avviato il motore del suo gatto delle nevi, lo osserva scomparire inghiottito dalle tenebre. E si lascia morire… Thriller d’atmosfera tutto giocato sul registro dell’angoscia e della paura, il romanzo va a scavare nella pericolosa area in cui scienza e politica entrano in collisione, con risultati talvolta disastrosi.
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Occhi verdi

Elizabeth Cameron, contessa di Havenhurst, è una delle più belle giovani donne d’Inghilterra. Anche Thornton è un uomo di rara avvenenza, ma di grande mistero: non si sa nulla del suo passato nè delle origini della sua ricchezza… Dai salotti della Londra bene alle selvagge highlands scozzesi, il tempestoso, drammatico, sensuale, dolce, intrigante rapporto fra Elizabeth e Ian si arricchisce di colpi di scena, scandali, gelosie e malintesi finchè i due innamorati si arrenderanno alla voce del cuore.

Occhi verdi

“C’è chi li chiama “zombie”, e chi invece preferisce usare la definizione ufficiale di PAIB, ovvero Personalità Artificiali Indotte Battericamente, ma la sostanza non cambia: sono persone clinicamente morte che grazie al trattamento del professor Ezawa vengono riportate in vita, dimostrando inoltre di possedere personalità del tutto nuove. Questa seconda vita può esaurirsi in pochi minuti o in poche ore, al passo con l’insolita bioluminescenza che accende i loro occhi di un inconfondibile fuoco verde, ma a volte – questo è lo strano – può prolungarsi anche per parecchi mesi nei cosìddetti pazienti “a combustione lenta”. Proprio fra questi casi fuori dell’ordinario, nella tenuta segreta dell’Università di Tulane in Louisiana, fra ventate di voodoo e le fantomatiche presenze del bayou, è destinato a rinascere Donnell Harrison, l’uomo convinto di dover rivivere un mito lasciandosi alle spalle una scia di delitti e di miracoli. È il romanzo grazie al quale Lucius Shepard ha ottenuto il premio John W. CampLell quale miglior autore esordiente del 1985.
Copertina di: Karel Thole

Gli occhi pieni di stelle

Siamo nella Parigi del 2000 dove tre razze lottano prima inconsciamente e poi volontariamente e apertamente fra loro: gli uomini come li abbiamo sempre conosciuti, gli uomini nati da esperimenti scientifico-genetici, e la terza razza, la più debole e la più forte insieme, quella che conserva i caratteri primigeni e i caratteri di mutazione armonizzati fra loro, che annulla attorno a sé la violenza, che lotta più tenacemente delle altre proprio rifiutandosi di lottare, quella che non ha coscienza di essere una razza nuova e di possedere in germe poteri superumani. Quale delle tre razze sia la migliore è impossibile dirlo, ognuna ha i suoi difetti e i suoi pregi, in ognuna c’è qualcosa dell’altra e qualcosa di diverso. Si attirano e si respingono, si temono e si cercano, si aiutano e si combattono. Ralph, Philippe, Stephane, Kirk, Marc, Roland, e attorno a loro i piccoli uomini dai poteri limitati, dal cervello limitato agli stimoli dei loro cinque sensi tradizionali, dalle capacità limitate alla forza del loro corpo. E in mezzo a loro, Anne. Anne che cerca di capire cos’è che le sfugge negli amici che ama. Anne che distesa nel buio, la notte, vede attorno a sé gli occhi dei compagni che le sono vicini da sempre, e si chiede perchè quegli occhi siano tanto diversi da quelli di tutti gli altri, si chiede perchè Marc, Roland, Stephane, Kirk, Ralph, tutti, i Liocorni e i Dragoni della sua infanzia, ora fatti uomini, abbiano gli occhi pieni di stelle.
Copertina: Karel Thole

Occhi nel buio

«Scrivo libri che non si possono abbandonare»: questa perentoria affermazione di Barbara Vine è perfetta se riferita a Occhi nel buio, un giallo, come altri suoi romanzi, incentrato sulla storia di quelle donne che, «vittime o assassine», continua l’autrice, «sono sempre le mie preferite». Vera Hallyard è condannata a morte: il mese, il giorno, l’ora sono fissati e nulla potrà rimandare o sospendere l’esecuzione. Il romanzo, che racconta l’assai singolare vicenda della sua vita, ci mette a confronto con la sua storia, ci fa conoscere i suoi uomini e i suoi amori, ci mette a contatto con la sua famiglia, ci fa viaggiare tra le campagne inglesi e una riconoscibilissima Firenze dell’immediato dopoguerra. L’inchiesta giudiziaria s’incentra sulla famiglia di Vera, apparentemente molto normale e comune, e farà riemergere fatti e particolari, intrecci e ripicche, conflitti e amori ormai assopiti o che il tempo aveva sfocato. Tutti questi frammenti costituiscono il puzzle che ricomposto illuminerà la storia di Vera di una luce particolare, svelandoci i perché delle sue colpe e le motivazioni del suo agire: si chiarirà la trama del suo strettissimo legame con la sorella Eden e si saprà la verità su un bambino i cui genitori resteranno sconosciuti fino all’ultima pagina. Un nuovo romanzo, «fatto per emozionare e intrattenere», coinvolgente e affascinante.

Occhi di Ragazza

L’ultima volta che ha lasciato Ranch Staghorn, Erin ha giurato solennemente a se stessa di non rimetterci più piede.
Odia quel posto, ma ancora di più odia il proprietario, Tyson Wade.
A causa sua è rimasta vittima di un grave incidente, in seguito al quale ha dovuto rinunciare alla carriera di modella e al bambino che portava in grembo… il figlio di Tyson!
E ora lui si rifà vivo, la rivuole con sé. Erin non sa cosa fare.
Rifiutare? La posta in gioco è molto alta. Accettare? C’è il rischio di soffrire.
È possibile affrontare ancora quell’uomo spietato che già una volta le ha spezzato il cuore? Questo terribile dubbio l’affligge quando…

Gli Occhi di Heisenberg

Il futuro: una società statica, grigia, dominata dagli Optimati, onnipotenti e immortali grazie alle meravigliose scoperte dell’ingegneria genetica.
Il futuro: per le persone comuni – la Gente – che si ammassano nelle megalopoli, è privo di speranza; è perfino vietato loro di procreare, ad eccezione di alcuni individui le cui caratteristiche genetiche sono ideali.
Il futuro: per Harvey e Lizbeth Durant, due3 appartenenti alla Gente, è impedire che loro figlio diventi uno dei tanti Sterili.
Il futuro: i Cyborg, metà uomini metà macchine, si preparano, dopo millenni di sotterfugi e di resistenza, ad ingaggiare la lotta finale per il predominio sulla Terra.
Il futuro: gli Occhi di Heisenberg che, sardonici, osservano il fluitre inarrestabile del Cambiamento.
Il futuro: tutto questo e anche di più!
Un romanzo inquietante sul destino dell’umanità, precursore del cyberpunk dell’autore di uno dei piùimportanti cicli di fantascienza, Dune.

Occhi di cemento

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Una sera d’aprile. Una donna cammina sotto la pioggia per le strade d’Atlanta, una città già insonnolita e pronta a chiudersi in se stessa. Un boato, una vampa, e una casa esplode nell’aria come un orrendo fuoco d’artificio. La stessa casa dalla quale è uscita una ragazza in fuga. Aud Torvingen, ex agente investigativo della polizia, esperta in arti marziali, ora operatrice indipendente, ancor più che dall’esplosione è rimasta colpita dalla ragazza. La quale si rifarà viva per chiedere – proprio a lei – protezione da una pericolosa trama di falsi d’arte e riciclaggio di denaro sporco. Si chiama Julia Lyons-Bennet ed è un essere fragile e raffinato, del tutto indifeso di fronte ad avvenimenti tanto straordinari da terrorizzarla. E Aud, che al contrario si muove in situazioni estreme con determinazione quasi virile, dominandole, viene presa prima da tenerezza per la bella Julia e poi da qualcosa di più profondo che stempera il cemento dei suoi occhi implacabili, accendendone l’azzurro. Tra le due donne nasce una forte intesa che si trasformerà in amore, in complicità, in erotismo. Aud decide di portare Julia con se in un viaggio di lavoro in Norvegia, suo paese d’origine, dove pensa di poter meglio proteggere la sua incolumità. E invece, non sarà che l’inizio di un incubo. In questo thriller sofisticato e incalzante, Nicola Griffith ha saputo fondere atmosfere di gelida tensione con la seduzione sottile della scrittura e una visione inedita dell’anima femminile.

Gli occhi dell’amore

David Brady, produttore televisivo, vuole fare un documentario su Clarissa DeBasse, una veggente che anni prima era balzata agli onori della cronaca per il caso della scomparsa di un bambino. Ora Clarissa vive defilata, ma accetta l’intervista grazie alla mediazione della sua agente, e figlia, AJ. Tra David e AJ scocca la scintilla della passione, subito ostacolata dal turbamento che lei prova ogni volta che si trova in sua presenza. La giovane, infatti, ha avuto un’infanzia difficile, inoltre deve convivere con un aspetto della propria personalità che l’ha sempre messa a disagio: anche lei ha poteri paranormali. David non riesce a darsi pace per quel rifiuto e cerca di vincere le resistenza di AJ. Le promesse d’amore riusciranno a fare breccia nel suo cuore?

Gli occhi del terrore

Sinossi

Una catena di misteriosi delitti terrorizza Manhattan: le vittime sono tutte giovani e belle e, accanto a ciascuna, l’assassino lascia sempre una gondola di cartapesta. L’ispettore Karlov raccoglie la sfida del maniaco omicida e avvia le sue rischiose indagini. verso numerose peripezie, inseguito dalla guerriera Bradamante innamorata di lui, Agilulfo riesce a trovare Sofronia, ma credendola macchiata di gravi peccati, decide di scomparire. Si sveste dell’armatura e la consegna a Rambaldo, giovane compagno d’armi. Sarà ora questi a proseguire nella bianca corazza, le gesta del cavaliere senza corpo.

Occhi dal futuro

Con quattro premi Nebula e due premi Hugo al suo attivo, Robert Silverberg torna sulle pagine di URANIA con la sua più recente raccolta. Sedici storie scritte negli anni Ottanta, che testimoniano l'eclettica abilità di questo autore nell'affrontare con tocco magico i temi più disparati: uomini scambiati fra le dimensioni, viaggiatori nel tempo che possono anche pensare all'amore a Sarajevo (in attesa che per loro venga compiuto l'attentato), terremoti planetari, scimpanzé che sanno crearsi una religione (con tanto di pontefice), insoliti modi di trascorrere il tempo e un inimitabile cocktail party di conglomeroidi. Bentornato, Bob.

Occhi d’ombra

Raccolta di racconti
La pistola automatica (RACCONTO, The Automatic Pistol, 1940)
Fantasma di fumo (RACCONTO, Smoke Ghost, 1941)
L’eredità (RACCONTO, The Inheritance, 1947)
Il potere dei fantocci (RACCONTO, Power of the Puppets, 1942)
La collina e il buco (RACCONTO, The Hill and the Hole, 1942)
Il cane (RACCONTO, The Hound, 1942)
Il diario nella neve (RACCONTO, Diary in the Snow, 1947)
I sogni di Albert Moreland (RACCONTO, The Dreams of Albert Moreland, 1945)
L’uomo che non divenne mai giovane (RACCONTO BREVE, The Man Who Never Grew Young, 1947)
Balla coi lupi mannari (ARTICOLO)
La ragazza dagli occhi famelici (RACCONTO, The Girl with the Hungry Eyes, 1949)
Esperimento incompleto (RACCONTO LUNGO, The Dead Man, 1950)
Prossimamente (RACCONTO, Coming Attraction, 1950)
Un secchio d’aria (RACCONTO, A Pail of Air, 1951)
Sto cercando Jeff (RACCONTO, I’m Looking for “Jeff”, 1952)
Un ufficio pieno di ragazze (RACCONTO LUNGO, A Deskful of Girls, 1958)
Schizo Jimmie (RACCONTO, Schizo Jimmie, 1960)
Un frammento del Mondo delle Tenebre (RACCONTO LUNGO, A Bit of the Dark World, 1962)
L’uomo che divenne amico con l’elettricità (RACCONTO, The Man Who Made Friends with Electricity, 1962)
Mezzanotte nel mondo degli specchi (RACCONTO, Midnight in the Mirror World, 1964)
Quattro spettri nell’Amleto (RACCONTO LUNGO, Four Ghosts in Hamlet, 1965)
Per Arkham ad Astra (RACCONTO, To Arkham and the Stars, 1966)
Alea iacta est (RACCONTO, Gonna Roll the Bones, 1967)
Mezzanotte sull’orologio di Morphy (RACCONTO, Midnight by the Morphy Watch, 1974)
L’espresso per Belsen (RACCONTO, Belsen Express, 1975)
Ali nere (RACCONTO, Dark Wings, 1976)
Terrore dal profondo (RACCONTO LUNGO, The Terror from the Depths, 1976)
Nostra Signora delle Tenebre (ROMANZO, Our Lady of Darkness, 1977)
La luce fantasma (RACCONTO LUNGO, The Ghost Light, 1984)