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Le Anime morte

Anime morte racconta delle avventure di un piccolo possidente di nome Pavel Ivanovic Cicikov che vaga per la provincia russa in cerca di servi della gleba. Per arricchirsi con le terre nel governatorato di N. ha infatti bisogno di avere, almeno sulla carta, un certo numero di contadini, ed è per questo che escogita il trucco delle ”anime morte”. Lasciato il suo lavoro da impiegato, si aggira per le campagne rovinate da carestia e colera a comperare a poco prezzo i contadini morti dopo l’ultimo censimento che quindi risultano vivi per le istituzioni e per i quali vengono ancora pagate le tasse. Diventa così proprietario di moltissimi servi, che sono un grosso capitale da ipotecare, grazie alla disponibilità di piccoli e grandi proprietari terrieri o di quei notabili cittadini che incontra sul suo cammino, molti dei quali restano immortalati assieme a lui come indimenticabili figure della letteratura.
(source: Bol.com)

Le Amicizie Pericolose

Legati da un rapporto morboso uno sfrenato libertino e un vizioso marchese uniscono le forze per condurre alla perdizione due giovani donne. Il mondo cinico della nobiltà francese del ‘700 nell’unico romanzo di Laclos (1741-1803), generale di Napoleone.

(source: Bol.com)

Le Acque Della Morte

Quasi sempre, quando il fondo marino è considerato come “inesauribile fonte di cibo per l’umanità”, la fantascienza subacquea assume toni didascalici, edificanti, celebrativi che ne fanno un genere quanto mai lagnoso e melenso. Di questo tragico e allucinante romanzo di Greenfield possiamo invece tranquillamente avvertire che costituisce una spaventosa eccezione alla regola.

Le 120 giornate di Sodoma

“Amico lettore, è giunto il momento di preparare lo spirito e il cuore al racconto più osceno che mai sia stato narrato dall’inizio dei tempi, poiché un’opera simile a questa non esiste tra gli antichi, né tra i moderni.
[…] Ecco dunque la descrizione di un banchetto sontuoso in cui seicento diverse portate saranno offerte alla tua golosità: le mangerai tutte? No, senza dubbio, ma questo numero prodigioso dilata gli orizzonti della tua scelta e così inebriato da una tale illimitata varietà, non criticherai certo l’anfitrione che sa invitarti a un simile banchetto”

Lazzaro

Leone XIV, pontefice dal pugno di ferro che ha soffocato ogni dissenso all’interno della Chiesa, è due volte minacciato di morte: deve essere sottoposto a un delicatissimo intervento di cardiochirurgia e nel contempo un nuovo e misterioso gruppo terroristico, la Spada dell’Islam, lancia contro di lui oscuri messaggi di morte. Domande senza risposta e polemiche senza soluzione sconvolgono l’anziano vicario di Cristo, il Vaticano e tutto il mondo cattolico.
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Lavoratori di tutto il mondo, ridete. La rivoluzione umoristica del comunismo

Rivoluzione, comunismo, utopia, tragedia, ma anche risate e satira. Dopo l’umorismo ebraico, Moni Ovadia racconta la grande epopea comunista attingendo al tesoro della diceria popolare, della canzonatura, dell’aneddoto, della storiella autodelatoria. La gigantesca macchina della retorica di regime mostra qui il suo volto irrimediabilmente patetico di fronte alla scheletrica guizzante intelligenza del motto di spirito.
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Lavondyss. La saga dei Mitago

Molti anni sono passati dalla strana vicenda di George Huxley e dei suoi figli, ma il bosco di Ryhope ancora non ha esaurito la sua magia. Se ne accorgerà la piccola Tallis Keeton quando, cercando il significato di un misterioso messaggio del nonno, verrà risucchiata nei vortici incantati della foresta. Qui il suo destino si intreccerà con quello del principe Scathach e con quello di tutte le creature fatate che popolano Ryhope.

Laurie (versione italiana)

Quando sua sorella Beth si presenta con una cagnolina, la prima reazione di Lloyd – vedovo da sei mesi, solo e senza figli – è di rifiuto. Il lutto gli ha tolto forze e desideri: già gli pesa occuparsi di se stesso, gestire un cane sarebbe impensabile. Ma la paziente fiducia della cucciola e i modi perentori della sorella – Una persona in lutto ha bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata – hanno ben presto la meglio sulla fragile determinazione di Lloyd. Rimasti soli, l’uomo e la cagnetta – che Lloyd ha chiamato Laurie – imparano a conoscersi, scoprendo insieme il piacere di semplici riti condivisi. Fra questi, la passeggiata lungo il canale. Un sentiero tranquillo, che però un giorno diventa teatro di un evento atroce, a cui né Lloyd né Laurie erano preparati… Delizioso e terrificante, un regalo di King ai lettori italiani, in occasione dell’uscita del nuovo romanzo The Outsider.

Laurie

Laurie (versione italiana) by Stephen King
Quando sua sorella Beth si presenta con una cagnolina, la prima reazione di Lloyd – vedovo da sei mesi, solo e senza figli – è di rifiuto. Il lutto gli ha tolto forze e desideri: già gli pesa occuparsi di se stesso, gestire un cane sarebbe impensabile. Ma la paziente fiducia della cucciola e i modi perentori della sorella *- Una persona in lutto ha bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata -* hanno ben presto la meglio sulla fragile determinazione di Lloyd. Rimasti soli, l’uomo e la cagnetta – che Lloyd ha chiamato Laurie – imparano a conoscersi, scoprendo insieme il piacere di semplici riti condivisi. Fra questi, la passeggiata lungo il canale. Un sentiero tranquillo, che però un giorno diventa teatro di un evento atroce, a cui né Lloyd né Laurie erano preparati…
Delizioso e terrificante, un regalo di King ai lettori italiani, in occasione dell’uscita del nuovo romanzo *The Outsider*.

Laurent e la Bestia (Kings of Hell MC IT Vol. 1)

## Niente può fermare il vero amore. Nemmeno il tempo. Nemmeno il diavolo in persona.
**1805. Laurent.** Servo a contratto. Desidera disperatamente sfuggire da una vita che sta andando in rovina.
**2017. Beast.** Vice presidente del club motociclistico Kings of Hell. I suoi pugni parlano per lui.
Beast è rimasto sfigurato in un incendio, ma ha coperto la sua pelle di tatuaggi per assicurarsi che nessuno confondesse le sue cicatrici con segni di debolezza. L’incidente non ha solo danneggiato il suo corpo, ma ha trafitto anche la sua anima e la sua autostima, così lui si è chiuso in un guscio di violenza e caos dove nessuno può raggiungerlo.
Fino a quella sera, almeno, quando nella sede del suo club trova un giovane uomo ricoperto di sangue. Dolce, innocente, bello come un angelo caduto dal cielo, Laurent colpisce Beast al cuore. Il giovane è così alla deriva nel mondo che lo circonda ed è un tale insondabile mistero che Beast non riesce a impedirgli di farsi strada attraverso la corazza che è il suo cuore.
Nel 1805 Lauren non ha famiglia, non ha uno scopo, le prospettive per il suo futuro si stanno assottigliando. Per sfuggire alla povertà, usa la sua bellezza ma gli si rivolta contro trascinandolo in una catastrofe che cambia la sua vita per sempre. Fa un passo verso l’abisso e viene trasportato nel futuro, pronto a combattere per una vita degna di essere vissuta.
Quello che non si aspetta di trovare è una brutale, goffa montagna di muscoli tatuati con un lato tenero che solo a lui è permesso toccare. Eppure, se Laurent vuole guadagnare la libertà, deve spezzare il cuore a quell’uomo che si è preso cura di lui quando ne aveva più bisogno.
POSSIBILI SPOILER:
**Tematiche:** travel time, asservimento, serial killer, crudeltà, club motociclistico, stili di vita alternativi, disabilità, demoni, tatuaggi, scelte impossibili, inganno, criminalità, scoperta di se stessi, guarigione, verginità, magia nera, gothic.
**Genere:** Dark, paranormal romance.
**Lunghezza:** 135000 parole (Libro Primo di una serie, può anche essere letto singolarmente).
AVVERTIMENTI: Questa storia contiene scene di violenza, linguaggio offensivo e personaggi moralmente ambigui.
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### Sinossi
## Niente può fermare il vero amore. Nemmeno il tempo. Nemmeno il diavolo in persona.
**1805. Laurent.** Servo a contratto. Desidera disperatamente sfuggire da una vita che sta andando in rovina.
**2017. Beast.** Vice presidente del club motociclistico Kings of Hell. I suoi pugni parlano per lui.
Beast è rimasto sfigurato in un incendio, ma ha coperto la sua pelle di tatuaggi per assicurarsi che nessuno confondesse le sue cicatrici con segni di debolezza. L’incidente non ha solo danneggiato il suo corpo, ma ha trafitto anche la sua anima e la sua autostima, così lui si è chiuso in un guscio di violenza e caos dove nessuno può raggiungerlo.
Fino a quella sera, almeno, quando nella sede del suo club trova un giovane uomo ricoperto di sangue. Dolce, innocente, bello come un angelo caduto dal cielo, Laurent colpisce Beast al cuore. Il giovane è così alla deriva nel mondo che lo circonda ed è un tale insondabile mistero che Beast non riesce a impedirgli di farsi strada attraverso la corazza che è il suo cuore.
Nel 1805 Lauren non ha famiglia, non ha uno scopo, le prospettive per il suo futuro si stanno assottigliando. Per sfuggire alla povertà, usa la sua bellezza ma gli si rivolta contro trascinandolo in una catastrofe che cambia la sua vita per sempre. Fa un passo verso l’abisso e viene trasportato nel futuro, pronto a combattere per una vita degna di essere vissuta.
Quello che non si aspetta di trovare è una brutale, goffa montagna di muscoli tatuati con un lato tenero che solo a lui è permesso toccare. Eppure, se Laurent vuole guadagnare la libertà, deve spezzare il cuore a quell’uomo che si è preso cura di lui quando ne aveva più bisogno.
POSSIBILI SPOILER:
**Tematiche:** travel time, asservimento, serial killer, crudeltà, club motociclistico, stili di vita alternativi, disabilità, demoni, tatuaggi, scelte impossibili, inganno, criminalità, scoperta di se stessi, guarigione, verginità, magia nera, gothic.
**Genere:** Dark, paranormal romance.
**Lunghezza:** 135000 parole (Libro Primo di una serie, può anche essere letto singolarmente).
AVVERTIMENTI: Questa storia contiene scene di violenza, linguaggio offensivo e personaggi moralmente ambigui.

Laura Damiani: undercover

Dal finalista del Premio Scerbanenco e vincitore del Premio dei Lettori 2017, un piccolo racconto che ci mostra il commissario Laura Damiani in azione “undercover”. Quanto sangue freddo ci vuole a vestire i panni di una vittima designata? E fino a che punto è lecito rischiare per riuscire a incastrare un criminale?

Laura

Laura Hunt è una donna bellissima. Giovane, elegante, ambiziosa: è impossibile non innamorarsi di lei. Ma Laura è morta, uccisa nella sua casa di New York da un colpo d’arma da fuoco sparato da distanza ravvicinata. Chi poteva odiare a tal punto una donna che sembrava non avesse un solo nemico al mondo? Incaricato delle indagini è il tenente di polizia Mark McPherson.Costui è un uomo solido, razionale, che non si spaventa certo al pensiero che l’inchiesta lo metterà in contatto con la gente del bel mondo newyorchese che lo tratterà con snobismo, che cercherà di farlo apparire intellettualmente inferiore. Ciò che conta è Trovare il colpevole. E così di giorno McPherson interroga gli uomini che hanno amato Laura – Waldo Lydecker, l’amico di sempre, Shelby Carpenter, ii fidanzato – e di notte passa al setaccio l’appartamento della donna alla ricerca di indizi.Tocca le sue cose, osserva lo splendido ritratto di lei appeso a una parete, sente il profumo che ancora permea i suoi vestiti. E s’innamora. S’innamora perdutamente di una donna che non ha mai conosciuto, che non vedrà mai, che non esiste più. Poi una notte, mentre infuria un terribile temporale… Scritto nel 1943 con una tecnica narrativa del tutto nuova, Laura è un romanzo indimenticabile dal quale fu tratto il celebre film Vertigine diretto da Otto Preminger.

Lasciami andare, madre

In una stanza d’albergo di Vienna, alle sei di un piovoso mattino dell’ottobre del 1998, Helga Schneider ricorda quella madre che nel 1941 ha abbandonato due bambini per seguire la sua vocazione e adempiere la sua missione: lavorare come guardiana nei campi – di concentramento, prima, e di sterminio, poi – del Führer. Che cosa spinge Helga, oggi, a incontrare questa vecchia estranea che è sua madre? La curiosità? La speranza che si sia pentita? O qualcosa di più oscuro e inquietante? ‘Verso di lei provo un rancore tenace, ma temo di non avere ancora rinunciato a trovare in lei qualcosa che si salva. Di qui il dubbio: è stata davvero spietata come dice o si mostra irriducibile perché io la possa odiare, liberandomi dell’incubo?’. (H. Schneider)
(source: Bol.com)

Lascia questo cielo

Questo breve romanzo di James Blish presenta non pochi motivi di fascino. Intanto, la sua ambientazione: qui si parla di umanoidi, di due razze completamente diverse (e v’è una ragione profonda, come poi vedremo), dei loro conflitti esteriori e interiori, in un sistema solare dalle caratteristiche singolari. Nulla, perciò, che riguardi direttamente gli uomini, o più particolarmente, i terrestri. Eppure, quanto interesse in questo affascinante apologo, quanta attualità. Due pianeti il più possibile diversi ruotano uno intorno all’altro, ostili, inguaribilmente nemici, ma altrettanto ineluttabilmente legati l’uno all’altro dalle forze gravitazionali. Una guerra li distruggerebbe ambedue, ma sembra inevitabile… Nonostante la lontananza di questi mondi e dei loro abitanti dalla Terra, in quest’apologo di Blish sentiamo molte cose familiari, una continua allegoria la quale, in una straordinaria cornice astronomica, parla di problemi a noi fin troppo noti. Oggi, la Terra, non è anch’essa sotto molti aspetti un duplice pianeta, le cui metà gemelle ruotano l’una intorno all’altra, e i cui abitanti sovente parlano gli uni degli altri come esseri di due specie il più possibile aliene? Vi è un nodo, in questo breve romanzo, per la cui soluzione Blish invoca forze arcane, ma che più semplicemente si potrebbero chiamare collaborazione, solidarietà. E allora, cosa importano distanze di migliaia di anni-luce, cieli risplendenti di ammassi stellari, notti multicolori, oceani primordiali e deserti dipinti? Gli abitanti dei due pianeti, con le loro paure, le emozioni, le speranze, gli eroismi fatti di dovere e di spavento, diventano nostri consanguinei, singoli individui, uomini politici, tribuni, scienziati, mistici, giovani innamorati, e anche la folla con le sue scatenate passioni. Vi è avventura, in questo romanzo, ma i suoi protagonisti, pur nella loro diversità esteriore da un completo equivalente umano, sono disegnati con un davvero notevole approfondimento psicologico. Come in altre sue opere, Blish trasporta l’interiorità e la psicologia nel cosmo, e non è facile trovare un’altra vicenda, nel vasto campo della science-fiction, in cui si sia altrettanto scavato nell’intimo dei personaggi. E non già come puro virtuosismo, ma come intrinseca necessità tematica e narrativa. In fondo, Blish vuol dimostrare, con una narrazione “ compatta” ed essenziale, come il destino dell’umanità e, in senso più lato, di ogni vita intelligente, sia sempre più legato allo spazio. I motivi? Molti, in apparenza diversi, ma, probabilmente, uniti da un unico invisibile filo: dopo tutto, l’universo si stende intorno a noi, visibile, alcuni tra i suoi innumerevoli mondi sono a “portata di mano “, altri sono estremamente lontani. Sui primi, arriveremo, in un tempo più o meno vicino (anzi, sulla Luna siamo già arrivati), e per questo difficile compito sarà indispensabile che tutto il nostro pianeta unisca le sue forze. Dagli altri, che ruotano intorno a miliardi di stelle, forse giungeranno altri esseri, prima che gli uomini siano riusciti a loro volta a viaggiare da un sistema solare all’altro. E anche di fronte a questi possibili visitatori dall’infinito, è necessario che il nostro mondo si faccia scoprire unito e solidale. In che modo Blish dimostri questo suo asserto… ebbene, leggete il libro per saperlo. Un’originalità di ottima lega, un’efficace perorazione, e personaggi i quali, anche se a volte pensano di discendere dalle rane, sono di una accattivante umanità (nel bene e, sf, anche nel male).

Lamento di Portnoy

Alex Portnoy ha trentrè anni ed è commissario aggiunto della Commissione per lo sviluppo delle risorse umane del Comune di New York. Nel lavoro è abile, intransigente, stimato. Il libro riporta il monologo di Alex che, dall’analista ripercorre la sua vita per capire perché è travolto dai desideri che ripugnano alla “mia coscienza e da una coscienza che ripugna ai miei desideri”.
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Lady Serena

La giovane sposa non è felice, nel cupo castello di Camden. Lord Gyles, l’altero marito dagli occhi verdi, l’ha sposata per pura convenienza e ancora riserva le su attenzioni all’affascinante Beda. Mentre i cavalieri si esibiscono nei tornei e le dame tessono i loro intrighi, il re Guglielmo di Normandia tenta di tenere insieme un regno nel quale sassoni e normanni sono ancora divisi. Serena la sposa è sassone, e Gyles è normanno. Forse anche questo provoca la loro incomprensione, o forse qualcuno non vuole che si amino.