54561–54576 di 68366 risultati

Sangue giusto

Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di segreti ne ha avuti sempre tanti, e che ora è troppo vecchio per rivelarli. Shimeta dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l’occupazione italiana in Etiopia. E se fosse la verità? È così che Ilaria comincia a dubitare: quante cose, di suo padre, deve ancora scoprire? Le risposte che cerca sono nel passato di tutti noi: di un’Italia che rimuove i ricordi per non affrontarli, che sopravvive sempre senza turbarsi mai, un Paese alla deriva diventato, suo malgrado, il centro dell’Europa delle grandi migrazioni. Con Sangue giusto Francesca Melandri si conferma un’autrice di rara forza e sensibilità. Il suo sguardo, attento e profondissimo, attraversa il Novecento e le sue contraddizioni per raccontare il cuore della nostra identità.
**
### Sinossi
Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di segreti ne ha avuti sempre tanti, e che ora è troppo vecchio per rivelarli. Shimeta dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l’occupazione italiana in Etiopia. E se fosse la verità? È così che Ilaria comincia a dubitare: quante cose, di suo padre, deve ancora scoprire? Le risposte che cerca sono nel passato di tutti noi: di un’Italia che rimuove i ricordi per non affrontarli, che sopravvive sempre senza turbarsi mai, un Paese alla deriva diventato, suo malgrado, il centro dell’Europa delle grandi migrazioni. Con Sangue giusto Francesca Melandri si conferma un’autrice di rara forza e sensibilità. Il suo sguardo, attento e profondissimo, attraversa il Novecento e le sue contraddizioni per raccontare il cuore della nostra identità.
### Dalla seconda/terza di copertina
Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di segreti ne ha avuti sempre tanti, e che ora è troppo vecchio per rivelarli. Shimeta dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l’occupazione italiana in Etiopia. E se fosse la verità? E cosi che Ilaria comincia a dubitare: quante cose, di suo padre, deve ancora scoprire? Le risposte che cerca sono nel passato di tutti noi: di un’Italia che rimuove i ricordi per non affrontarli, che sopravvive sempre senza turbarsi mai, un Paese alla deriva diventato, suo malgrado, il centro dell’Europa delle grandi migrazioni.
Sangue giusto di Francesca Melandri è una storia che traccia un filo tra le colonizzazioni del secolo scorso e le migrazioni attuali. Ilaria vive all’oscuro di queste storie, la sua vita procede come in un binario che va a tutta velocità e in cui tutto scorre rapido e senza mai avere la possibilità di fermarsi a guardare. Il suo lavoro d’insegnante è precario: è un mestiere che lei ama tantissimo, ma che non le garantisce nessun tipo di sicurezza. Della vita sentimentale ormai invece non ricorda più traccia perché Ilaria ha collezionato così tanti uomini sbagliati da non volere più abbandonarsi a nessuno. Rimane la famiglia, ma anche quella non le regala certo gioie perché il padre Attilio, da tutti chiamato Attila, non ha mai avuto un rapporto tenero con lei e Ilaria ha sempre sospettato che nascondesse qualcosa. Quel sospetto diventa certezza il giorno che alla sua porta bussa un ragazzo di colore che dice di essere il nipote di Attilio e delle donne che lui amò durante l’occupazione fascista in Etiopia. Per Ilaria è una doccia fredda: non ha mai saputo di avere un fratello. Perché il padre le ha tenuto nascosta questa storia per tutti questi anni? L’unica cosa da fare è indagare e capire se il ragazzo che ha davanti le sta raccontando la verità. Inizia così un viaggio verso l’Etiopia, verso una guerra crudele in cui gli italiani non furono sicuramente ricordati come degni combattenti, ma solamente come terribili invasori. Ma adesso qual è il filo che la collega al presente? In Il sangue giusto di Francesca Melandri il passato è tutto lì davanti ai nostri occhi e fino a quando non ci faremo i conti non riusciremo a liberarcene.

Il Sangue Di Roma

Il sangue di Roma by Sophia McDougall
Un grande romanzo storico
2761 A.U.C. L’Impero Romano vive ancora
E se l’Impero Romano non fosse mai caduto?
Anno 2761 dalla fondazione di Roma. L’Impero romano non è mai caduto e si estende al di là dell’Atlantico, gli schiavi stanno costruendo un gigantesco ponte sul golfo Persico e una rete ferroviaria magnetica collega le varie parti del globo. Ma le tensioni all’interno dell’Impero e fuori dai suoi confini minacciano di cambiare per sempre l’assetto geopolitico del mondo. Una terribile esplosione al Colosseo ha ucciso l’imperatore facendo ricadere sul giovane Marco Novio, erede al trono, la responsabilità di difendere, controllare e amministrare la più grande potenza della Terra. Dopo anni passati a combattere per la vita, la libertà e la giustizia, l’ascesa al trono di Novio può rappresentare un’occasione per riportare Roma all’antico splendore. Così la pensano i suoi amici e sostenitori, primi fra tutti il guaritore Sulien e sua sorella Una, ex schiava e grande amore di Novio. Tuttavia egli stesso è rimasto gravemente ferito nell’esplosione, e Sulien si ritrova ad affrontare aspri conflitti pur di rimanere al fianco del suo amico. Ben presto l’Impero si appresta ad affrontare il più pericoloso dei nemici…Dopo il grande successo di Romanitas e Roma brucia
In un mondo contemporaneo in cui l’Impero romano non è mai crollato, un attentato terroristico fa saltare i fragili equilibri tra le due maggiori potenze planetarie: il mondo non sarà mai più lo stesso
«La scrittrice inglese immagina in un misto di fantasy e storia, modernità e barbarie, cosa sarebbe oggi l’Impero romano, se fosse continuato.»
Corrado Augias, il Venerdì di Repubblica
«Scritto benissimo, in uno stile elevato che coinvolge il lettore… Un classico moderno.»
Books and Magazines Collector
**Sophia McDougall**
autrice di romanzi, testi teatrali e poesie. La Newton Compton ha pubblicato con successo i romanzi Romanitas e Roma brucia.

Il sangue dei Troll

Peer e Hilde sono sempre a caccia di avventure, e quando una nave approda nel loro villaggio in cerca di equipaggio, decidono di imbarcarsi. La “Serpe d’Acqua” è diretta verso una terra oltre oceano abitata da un popolo misterioso con la pelle scura. Ma il comandante della nave è davvero solo un onesto mercante? Età di lettura: da 10 anni.
**

Il sangue dei draghi

Nel volume conclusivo delle Cronache delle Giungle della Pioggia, i draghi e i loro custodi hanno finalmente raggiunto la leggendaria città di Kelsingra. Le creature magiche hanno imparato a usare le loro ali e stanno riconquistando i propri poteri. Anche gli umani stanno cambiando e approfondendo i rapporti con i draghi, ma nonostante abbiano perlustrato ogni strada e ogni edificio di Kelsingra, ancora non sono riusciti a trovare i pozzi d’Argento di cui le mitiche creature hanno bisogno per mantenersi in salute e sopravvivere. Con i nemici ai confini, gli umani devono assumersi il rischio di “camminare nella memoria”, immergendosi nei ricordi pericolosamente avvincenti degli Antichi, per scoprire gli indizi necessari alla loro sopravvivenza. E il tempo è essenziale, perché il leggendario drago blu Tintaglia, da tempo creduta morta, è tornata. Ferita in una battaglia con gli umani, si sta indebolendo e solo l’Argento nascosto può farla rivivere. Se Tintaglia muore, andranno persi per sempre i ricordi antichi che custodisce, una perdita devastante che causerebbe l’estinzione definitiva dei draghi. Nel frattempo, però, il pericolo incombe anche al di fuori della città, perché la guerra fra le magiche creature alate e coloro che vorrebbero distruggerle è ormai imminente…

(source: Bol.com)

Il sangue degli Dei

*44 avanti Cristo.* L’anno dopo il quale nulla sarà più come prima. L’anno in cui, il quindici marzo, Giulio Cesare viene ucciso nel modo più vergognoso, proprio da quelli di cui si fidava di più. Quelli che adesso si considerano i “Liberatores” della patria. Ma, mentre gli assassini cercano rifugio nel senato, c’è un uomo per cui la vendetta è già iniziata: il figlio adottivo di Cesare, Ottaviano, che segnerà un’epoca nuova, e passerà alla storia come Cesare Augusto. Sarà lui, alleandosi con Marco Antonio, il suo grande rivale, a cercare la punizione per i traditori, e vendicare la morte di suo padre. Il suo odio si concentra su Bruto, l’amico d’infanzia di Cesare e fino a poco prima principale alleato, adesso leader dei cospiratori.
E mentre il popolo riempie le piazze di Roma, i Liberatores devono affrontare il loro destino. Alcuni sceglieranno la via della fuga, altri non riusciranno a scappare; a nessuno di loro il fato riserverà una morte naturale. E, per Bruto, la resa dei conti arriverà con la sanguinosa e terribile battaglia di Filippi.
Come in un film, **Conn Iggulden** usa il suo straordinario talento per raccontare con un ritmo irresistibile la grande, epica storia della morte di Cesare e di ciò che la seguì, dimostrandoci ancora una volta che la Storia è il più avvincente dei romanzi, e facendoci letteralmente rivivere l’odio, la vendetta, la ferocia, le passioni e il coraggio che animavano quei giorni.
**
### Recensione
**Praise for *The Blood of Gods***
** **
“The seasoned Iggulden adeptly brings all the intrigue and action of the era vividly to life, maintaining a historically authentic backdrop as he fictionalizes Octavian’s evolution from callow youth to Augustus, the bold and fearless architect of a new chapter in Roman history.”—***Booklist***

“Iggulden does fine work in his deft character studies of the principals and their various motives for alternately stirring up civil war or defending a new empire in the borning. . . . With such strong and willful people, you just know a clash is inevitable—and the best parts of this good novel are those of fierce battles such as Philippi, in scenes of ‘oil and splinters and floating bodies.’ Well-paced and well-written . . . better than much historical fiction about the ancient world.”—***Kirkus Reviews***
“Iggulden plunges you into the full fury of the action and leaves you gasping for more.”**—*The Northern Echo* (UK)**

“[A] clever and convincing narrative.”**—*The Sunday Times* (UK)**
**
Praise for Conn Iggulden’s Empire series**

“Dramatic historical fiction to keep adults turning pages like enthralled kids . . . [Iggulden] is a grand storyteller. . . . A spirited, entertaining read.”**—*USA Today***

“Exhilarating . . . Words like ‘brilliant,’ ‘sumptuous’ and ‘enchanting’ jostle to be used, but scarcely convey the way Iggulden brings the schoolbook tale to life, or the compelling depictions of battle, treachery and everyday detail in a precarious world well lost but vividly re-created.”**—*Los Angeles Times***

“What Robert Graves did for Claudius, Conn Iggulden now does for the most famous Roman emperor of them all—Julius Caesar.”**—William Bernhardt, author of *Criminal Intent***

“[Iggulden] excels at describing battle scenes both small-scale and epic.”**—*The Seattle Times***

“Utterly marvelous . . . Solid research and a real knack for character development bring [Julius Caesar] to life in a truly magical, electrifying way.”**—*The Telegram *(St. John’s, Newfoundland)**

“[Iggulden’s] expert plotting, supple prose and fast-paced action will keep readers riveted.”**—*Publishers Weekly***

“Vivid characters, stunning action, and unrelenting pace.”**—Bernard Cornwell, author of *1356***

“Epics don’t come any better than this.”**—*Evening Echo *(Cork, Ireland)**
### Sinossi
*44 avanti Cristo.* L’anno dopo il quale nulla sarà più come prima. L’anno in cui, il quindici marzo, Giulio Cesare viene ucciso nel modo più vergognoso, proprio da quelli di cui si fidava di più. Quelli che adesso si considerano i “Liberatores” della patria. Ma, mentre gli assassini cercano rifugio nel senato, c’è un uomo per cui la vendetta è già iniziata: il figlio adottivo di Cesare, Ottaviano, che segnerà un’epoca nuova, e passerà alla storia come Cesare Augusto. Sarà lui, alleandosi con Marco Antonio, il suo grande rivale, a cercare la punizione per i traditori, e vendicare la morte di suo padre. Il suo odio si concentra su Bruto, l’amico d’infanzia di Cesare e fino a poco prima principale alleato, adesso leader dei cospiratori.
E mentre il popolo riempie le piazze di Roma, i Liberatores devono affrontare il loro destino. Alcuni sceglieranno la via della fuga, altri non riusciranno a scappare; a nessuno di loro il fato riserverà una morte naturale. E, per Bruto, la resa dei conti arriverà con la sanguinosa e terribile battaglia di Filippi.
Come in un film, **Conn Iggulden** usa il suo straordinario talento per raccontare con un ritmo irresistibile la grande, epica storia della morte di Cesare e di ciò che la seguì, dimostrandoci ancora una volta che la Storia è il più avvincente dei romanzi, e facendoci letteralmente rivivere l’odio, la vendetta, la ferocia, le passioni e il coraggio che animavano quei giorni.

Sangue cattivo

È un eroe?

Otto anni fa, Telly Ray Nash ha ucciso suo padre, un ubriacone violento, con una mazza da baseball. Così facendo ha salvato se stesso e la sorellina Sharlah. Da quel momento però i due fratelli sono cresciuti separati, senza incontrarsi mai. Oggi Sharlah ha tredici anni e finalmente si sta lasciando tutto questo alle spalle. Dopo essere passata da una famiglia affidataria all’altra, ora sta per essere adottata da Rainie e suo marito Pierce Quincy, ex agente dell’FBI in pensione. E c’è una cosa che Sharlah adora dei suoi nuovi genitori: sono entrambi esperti in ”mostri”.

È un omicida?

Un giorno però arriva una notizia. Un doppio omicidio alla stazione di benzina locale, e un uomo armato che scappa sparando per coprirsi le spalle e si rifugia nei fitti boschi dell’Oregon. Rainie e suo marito si precipitano per dare una mano con le indagini, ma si trovano di fronte a un’evidenza inquietante: è molto probabile che l’assassino sia Telly, e la sua catena di sangue potrebbe essere appena iniziata.

Solo di una cosa lei è sicura: suo fratello è tornato.

È una lotta contro il tempo. Bisogna trovare Telly, mentre un interrogativo tormenta i Quincy: perché dopo otto anni il ragazzo ha ricominciato a uccidere? Cosa significa questo per Sharlah? Tanto tempo prima, Telly le aveva salvato la vita. Ma ora lei stessa è costretta a fare i conti con un dubbio terribile: suo fratello è un eroe o un omicida? E quanto costerà alla sua nuova famiglia conoscere questa ultima, sconvolgente verità? Sharlah è sicura di una sola cosa: che il più grande pericolo è sempre accanto a te, vicinissimo, alle tue spalle.

(source: Bol.com)

Sangue caldo, nervi d’acciaio

Linnea Lindeman, pescatrice infaticabile, cacciatrice di foche, levatrice, oltre che sciamana e onorata divinatrice, una ventosa giornata d’autunno, in mezzo al mare in tempesta, ha una visione: nel 1918, in una Finlandia che ha da poco conquistato l’indipendenza, scoppierà la guerra civile. E quello stesso anno nascerà Antti Kokkoluoto, un uomo destinato a formidabili imprese, un eroe dal sangue caldo e dai nervi d’acciaio come vuole la tradizione dei grandi finlandesi, la cui esistenza attraverserà tutto il Novecento, per spegnersi solo il 12 luglio 1990. Forte della profezia di lunga vita, Antti si lancerà spavaldo nelle avventure più folli, da mercante di cavalli sulle orme del padre Tuomas a contrabbandiere di alcolici come sua madre Hanna, da imprenditore illuminato a intrepido soldato al fronte, da campione olimpico di tiro al bersaglio a leader dei socialdemocratici. Sullo sfondo la crisi del ’29, le lotte tra fascisti e comunisti, la Guerra d’Inverno e le altre, e una strampalata galleria di patrioti, anarchici e ribelli del quotidiano, tutti armati di quella paasilinniana leggerezza che si fa beffe di ogni retorica e fanatismo. La tragicomica epopea di una famiglia comune e “appena più vera del vero” diventa la chiave per capire le speranze e le paure di un popolo travolto da una Storia tra le più complesse del secolo scorso. E i modi con cui ha cercato di resistere.

Sangue blu

Marcus Heydens, un uomo appartenente alla ricca borghesia della città e iscritto alla locale loggia massonica, viene ritrovato impiccato nel salone della sua antica ed eccentrica dimora. Il commissario Van In, incaricato di seguire la nuova inchiesta, non si trova in piena forma, scosso com’è dalla notizia che la sua compagna Hannelore ha da poco avuto un incontro con il suo amore di gioventù, Valentijn. Che l’uomo sia il figlio della vittima e che rappresenti una minaccia per la vita di coppia di Van In sono due elementi chiave attorno a cui si srotola questa nuova storia del commissario più conosciuto di Bruges. Indagine che si rivela molto più complessa di come si era presentata: di suicidio non si è trattato e attorno alla vita apparentemente discreta di Marcus Heydens si addensano elementi oscuri che conducono a contorti intrecci che si svolgono nelle alte sfere della massoneria. La situazione viene ulteriormente complicata dalle liti e dalle incomprensioni che minacciano il rapporto tra Van In e Hannelore, la quale deve destreggiarsi tra la gelosia del commissario e la forte attrazione che continua a legarla a Valentijn.
**

San Francisco-Milano

Questa è la storia di un innamoramento. E poi di una nostalgia inestirpabile. La città in questione è San Francisco (eh, Milano, il vecchio amore, nel confronto ci soffre). È un diario molto personale, un percorso culturale, un Baedeker alternativo, una proposta di vita migliore e un’appassionata dichiarazione d’amore. Irene Bignardi, ”la Repubblica”Federico Rampini racconta l’America con gli occhi dell’esploratore, misurando le differenze tra l’estremo Occidente e l’angolo di Vecchio mondo da cui proviene. Dalla grande politica ai piccoli gesti della vita quotidiana, questo libro è un itinerario culturale insolito, un diario intimo. Ma è anche una speciale guida turistica per il viaggiatore curioso che ha voglia di scoprire la West Coast condotto per mano dalpiù noto corrispondente italiano negli Usa.
(source: Bol.com)

Salvare una vita

Salvare una vita by James Maskalyk
James Maskalyk è uno dei maggiori medici d’urgenza al mondo. Ha salvato centinaia di persone e ne ha viste altrettante spegnersi. E ha imparato che la medicina è la vita che si prende cura di se stessa: la storia piú bella di tutte. In queste pagine ci sono i suoi sforzi di uomo e di medico. Ci sono la sofferenza e la gioia, lo sconforto e la speranza che attraversano l’esistenza di ognuno di noi.
A come aria, che passa nei polmoni e quando qualcosa la blocca si sente un rumore che mette i brividi, come se a collassare non fosse soltanto un corpo ma l’intero universo. E come emergenza, quella condizione in cui sai di dover fare qualsiasi cosa perché la morte non abbia la meglio, ma sai anche di avere poco tempo e sai che potrai sbagliare. S come il sangue che dal centro del petto arriva dappertutto, rendendo gli uomini cosí vulnerabili e al tempo stesso dando loro la forza per compiere qualunque gesto, piccolo o grande, d’affetto e di cura. V come vita, che va preservata, sempre e a ogni costo, perché l’unica certezza che abbiamo è di esistere qui e ora. Scandito come un alfabeto, toccante e travolgente, *Salvare una vita* è un inno alla dolcezza e alla grazia dello spirito umano che può superare qualsiasi difficoltà.
La scrittura di Maskalyk ha il ritmo di una ballata e affonda come una poesia».
**«The Washington Post»**
«La grande forza di Salvare una vita è quella di illuminare i momenti di gioia che resistono a ogni orrore».
«**The Globe and Mail»**
«Coraggioso, coinvolgente, intelligente e pieno di umanità».
**«The Daily Mail»**

Salvare Sean

Un libro della serie Storie di Seattle

Quasi un anno dopo essere stato rifiutato per un altro, il paramedico di Seattle Peter Morse soffre ancora, ma quando l’uomo che lo ha respinto gli chiede un favore, acconsente. La sua missione: rintracciare Sean Reid, il fratello in fuga di un’amica comune. Peter non ne è entusiasta, finché non trova Sean ferito sul ciglio della strada.

Tutto in Sean suscita gli istinti protettivi di Peter – salvare la gente è quello per cui vive – ma non aveva previsto di perdere la testa per una persona così decisa a scappare. Oltre alle ferite fisiche, Sean combatte contro il dolore e il senso di colpa, e il caos che il padre eremita ha lasciato dopo la sua morte minaccia di sopraffarlo.

Salvare Sean vuol dire per Peter abbandonare il proprio orgoglio e rivolgersi ad amici e parenti. Chiedere aiuto è una pillola amara da ingoiare per Peter, ma se lui non riesce a farlo, come può aspettarsi che Sean accetti a sua volta il suo aiuto… e il suo amore?
(source: Bol.com)

Salvare le ossa

Un uragano minaccia di colpire BoisSauvage, Mississippi. In un avvallamentochiamato la Fossa, tra rottami,baracche e boschi, vivono Esch, i suoifratelli e il padre. La famiglia cerca diprepararsi all’emergenza, ma tutti hannoaltri pensieri: Skeetah deve assistereil suo pitbull da combattimento dopo ilparto; Randall, quando non gioca a basket,si occupa del piccolo Junior; edEsch, la protagonista, unica ragazzina inun mondo di uomini, legge la storia degliArgonauti, è innamorata di Manny,e scopre di essere incinta. Nei dodicigiorni che scandiscono l’arrivo dellatempesta, il legame tra i fratelli e la fiduciareciproca si rinsaldano, uniche lucinel buio della disgrazia incombente.Salvare le ossa racconta la vita di ognigiorno con la forza del mito, e celebra lalotta per l’amore a dispetto di qualunquedestino, non importa quanto ciecoe ostile. Con una lingua intensamentepoetica, dove ogni parola brucia comeuna lacrima non versata, Jesmyn Wardci trascina di pagina in pagina in un vorticedi sole, vento, sangue e pioggia,lasciandoci, alla fine, commossi e senzarespiro.

(source: Bol.com)

Un salto nel passato: Le indagini del commissario Draghi

Un caso insolito per il commissario Draghi, un giallo singolare per voi. Vi catturerà dalle prime pagine di un vecchio diario ingiallito e vi catapulterà nel passato. La ormai consolidata squadra, Draghi-Ardenghi-Parodi, riuscirà a risolvere anche questo caso, tra un’azione e l’altra nella riviera ligure, e ne rimarrà particolarmente coinvolta!
Come al solito devo avvertire che non si tratta di un thriller mozzafiato-perdi-sonno, ma di un’indagine procedurale molto provinciale e semplice. I sentimenti sempre in primo piano.
Il diario di Livia è stato premiato nel 2017 in concorso sulla resistenza. Come al solito dico: non per tutti, ma per molti…
**
### Sinossi
Un caso insolito per il commissario Draghi, un giallo singolare per voi. Vi catturerà dalle prime pagine di un vecchio diario ingiallito e vi catapulterà nel passato. La ormai consolidata squadra, Draghi-Ardenghi-Parodi, riuscirà a risolvere anche questo caso, tra un’azione e l’altra nella riviera ligure, e ne rimarrà particolarmente coinvolta!
Come al solito devo avvertire che non si tratta di un thriller mozzafiato-perdi-sonno, ma di un’indagine procedurale molto provinciale e semplice. I sentimenti sempre in primo piano.
Il diario di Livia è stato premiato nel 2017 in concorso sulla resistenza. Come al solito dico: non per tutti, ma per molti…

Salti quantici

«Chiunque non ne resti sconvolto incontrandola per la prima volta evidentemente non l’ha capita» diceva della meccanica quantistica Niels Bohr, uno dei suoi padri fondatori – mentre Einstein ne era piuttosto infastidito: “Dio non gioca a dadi col mondo». Certo è che, visti da vicino, i fenomeni quantistici pongono sconcertanti sfide alla logica e al senso comune, modellati sul mondo macroscopico. A seconda delle situazioni, la materia è onda o particella e il confine tra l’osservatore e il fenomeno osservato diventa pericolosamente labile. Coppie di particelle originatesi insieme, ma separate da distanze di chilometri, si comportano come se fossero una unità inscindibile, quasi comunicassero per via telepatica: una trasmissione superluminale, o addirittura istantanea? Ma questa possibilità è negata dalla teoria della relatività, l’altra colonna portante della nostra visione del mondo. Un simile argomento, così remoto dall’esperienza comune, per essere seriamente studiato richiede conoscenze matematiche avanzate e un lungo tirocinio scientifico. Chi ha voluto divulgare i concetti quantistici presso il grande pubblico ha invece il più delle volte finito per banalizzarli ed estenderli ben al di là delle intenzioni dei loro creatori, alimentando ogni sorta di mode e di credenze. Un salutare antidoto è costituito da questo libro, illuminante excursus storico-autobiografico nell’universo della fisica, in cui Jeremy Bernstein, intrecciando all’analisi di vari fenomeni culturali che ruotano intorno alla meccanica dei quanti amabili aneddoti sui suoi grandi protagonisti – un filo conduttore essenziale è dato ad esempio dalle ricerche di John Bell, grazie al quale è rinato l’interesse sui fondamenti di questa teoria –, dissolve luoghi comuni e puntualizza concetti chiave, sovente fraintesi.

Sale, zucchero e caffè

Nonna Aida è l’ispiratrice di questo singolarissimo

libro di Bruno Vespa, radicalmente

diverso da tutti i suoi precedenti best seller.

Una nonna che faceva di nascosto provviste

di sale, zucchero e caffè per non lasciarsi sorprendere

da imprevedibili emergenze come

quelle della guerra, viziava il nipote prediletto,

ma lo ammoniva a frequentare soltanto

persone più brave e migliori di lui, contribuendo

in modo determinante alla sua

primissima formazione.

Nel ricordo di questa donna straordinaria,

Vespa racconta la storia d’Italia – dalle rovine

della guerra ai recenti sussulti imposti

alla politica dalla condanna di Berlusconi

– nella sua personalissima visione, prima

di spettatore e poi, fin da giovanissimo, di

testimone professionale di settant’anni di

vita nazionale. I sacrifici di un paese in ginocchio,

le ansie per la mamma maestra che

raggiungeva i paesini del Gran Sasso in bicicletta,

la morte prematura del padre, la rinascita

e il miracolo economico vissuti nel

microcosmo della provincia, l’emozione per

l’arrivo degli elettrodomestici e del televisore

in un’Italia che sembrava avviata alla crescita

infinita, il ruolo decisivo di una scuola in

cui l’autorità del sapere assicurava agli insegnanti

una posizione centrale nella società.

La prima giovinezza sacrificata a un giornalismo

troppo precoce, la diffidenza verso

Roma e, poi, l’abbandono sensuale al suo fascino

irresistibile. L’incredibile vicenda del

concorso alla Rai nel 1968 e, da quel momento,

la partecipazione da testimone-attore ai

principali avvenimenti della storia italiana,

dalla strage di piazza Fontana a oggi.

Vespa narra, senza reticenze e rivelando

molti retroscena, luci e ombre delle sue vicende

personali e professionali, il predominio

della politica in cui tutto cambia perché

nulla o poco cambi, la fragile e longeva continuità

della Prima Repubblica, la burrascosa

nascita e l’esaurirsi della Seconda – che ha

avuto in Berlusconi il protagonista assoluto e

controverso – sotto i colpi populisti di Beppe

Grillo e del Movimento 5 Stelle, fino all’ingovernabilità

sancita da un risultato elettorale

paralizzante e ai sacrifici (e ai compromessi)

richiesti dalla Grande Coalizione.

Gli incontri con i pontefici e tutti i capi di

Stato e di governo dell’ultimo cinquantennio

si alternano a quelli con persone semplici,

sofferenti e coraggiose che sono state la vera

colonna portante dell’Italia nei momenti più

difficili. Ma anche al racconto degli aspetti

divertenti e leggeri del mestiere di giornalista

televisivo, e delle ‘polemiche’ all’interno

di una famiglia in cui il ruolo del notissimo

conduttore è sempre stato giustamente ridimensionato

perché i figli non avessero una

visione distorta del suo ruolo nella società.

Un diario a cuore aperto per conoscere meglio

i chiaroscuri di quello che – nonostante

tutto – rimane un grande paese, con il diritto

alla speranza.
(source: Bol.com)

Saigon, addio

Vietnam: Danielle è una piccola orfana, una delle tante vite stravolte dalla guerra. A pochi giorni dalla fine del conflitto, viene adottata da un funzionario inglese, in Asia per indagare su un traffico d’armi. L’uomo sa che l’unica speranza per offrire a Danielle un futuro sereno è portarla all’estero, e ci riesce grazie a una precipitosa fuga nelle convulse ore prima della caduta di Saigon.
Australia: Danielle, ormai grande, è diventata una donna seducente e un’abile consulente aziendale, e il suo passato sembra solo un ricordo sfuocato. Un nuovo incarico professionale però farà riemergere ombre che pensava fossero sepolte per sempre, e segreti legati alla vita del suo padre adottivo. Segreti così pericolosi da mettere a repentaglio la sua felicità e la sua stessa sopravvivenza.
**Edizione rivista: L’attuale edizione di *Saigon, addio* include revisioni editoriali.**