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Crociata spaziale

Su Halma la vita non è facile per gli esseri umani: oppressi da una razza di arroganti Signori alieni che proibisce l’uso di ogni macchina e impone un feudalesimo falsamente bonario, gli uomini devono chinare il capo. Ma Ghyl Tarrok non è dello stesso avviso: affascinato da un’antica leggenda, il giovane ribelle ruba un’astronave e parte alla ricerca del pianeta che ha visto nascere i suoi lontani antenati. E’ scritto che su questo mondo cupo e terrificante sia nascosto il segreto capace di rendere libero ogni popolo, e Ghyl è pronto ad affrontare ogni rischio per impadronirsi di questo potere… anche a tornare su Halma e a scontrarsi con l’odiata tirannia dei Signori.

La crociata dei bambini. Metro 2033 universe (Uniwersum Metro 2033)

Tra Iliade metropolitana e Odissea distopica, è un viaggio che dalle gallerie della metro non tarda a scivolare negli abissi della mente. John Daniels, il sacerdote già protagonista de “Le radici del cielo”, dovrà cercare, fra le comunità che popolano la metro milanese, nuovi alleati per la sua crociata contro il Male: dai Bambini Sperduti di Bonola ai sorprendenti Chinos, ai primitivi Alberti, fino all’alleanza più strana e difficile da ottenere, quella con le Creature delle Tenebre che presidiano il Duomo, trasformato in qualcosa che sfida la ragione umana. Il viaggio di padre Daniels e dei combattenti che riuscirà a reclutare lungo la strada non finisce nei tunnel sotterranei ma punta al cuore stesso del Male, alla Stazione Centrale trasformata in sinistra fortezza, dove i Figli dell’Ira hanno il loro quartier generale e avverrà la drammatica resa dei conti finale. Personaggi come i due esploratori Daniela e Vagante, il soldato Sergio Crismani e il rabbino Samuel rimarranno impressi, con le loro storie e il loro coraggio, nella memoria dei lettori, così come il misterioso “Monaco” che ha seguito – o forse ha portato – John Daniels tra le rovine di Milano.

Croce Senza Amore

Croce senza amore by Heinrich Boell
Pubblicato in Germania solo nel 2002, *Croce senza amore* è il primo romanzo di Heinrich Böll, scritto nel 1947. La vicenda narrata segue i destini dei Bachem, una famiglia borghese e cattolica di Colonia, negli anni che vanno dall’ascesa di Hitler alla disfatta del nazismo. I Bachem sono tragicamente divisi dalla nuova realtà: Christoph e sua madre identificano fin dall’inizio il male in Hitler, mentre il secondogenito Hans si iscrive di getto al partito. Farà così carriera rompendo vincoli di sangue e d’amicizia, mentre il fratello verrà addestrato all’odioso mestiere del soldato e mandato a esercitarlo in una guerra che aborrisce. Straordinaria riscoperta letteraria, *Croce senza amore* testimonia inequivocabilmente come Böll fosse fin dagli esordi il grande scrittore morale destinato a vincere il Nobel: antinazista, antimilitarista, interprete di una fede che si realizza nell’esercizio intransigente dell’amore per il prossimo, quell’amore che rende incompatibili la croce cristiana e quella nazista.

Croce senza amore

Nel 1947 il giovane Böll mette mano a un romanzo sul tema del conflitto tra cristianesimo e nazionalsocialismo, che l’editore tuttavia respinge perché “la descrizione dell’esercito tedesco – pur essendo noi stessi contrari a ogni forma di militarismo – appare priva di sfumature e sembra frutto soltanto di un risentimento non ancora elaborato”. Deluso e offeso dalla valenza ideologica di tale giudizio, Böll accantonò il romanzo e non volle mai più riconsiderarlo. Quando finalmente “Croce senza amore” ha visto la luce in Germania, l’eco suscitata è stata davvero grande. Perché questo romanzo testimonia inequivocabilmente come Böll fosse fin dagli esordi il grande scrittore morale destinato a vincere il Nobel.
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Critica della ragione dialettica. I: Teoria degli insiemi pratici, Libro secondo

**”A landmark in modern social thought… A turning point in the thinking of our time.”—Raymond Williams**
At the height of the Algerian war, Jean-Paul Sartre embarked on a fundamental reappraisal of his philosophical and political thought. The result was the *Critique of Dialectical Reaso*n, an intellectual masterpiece of the twentieth century, now republished in two volumes with major original introductions by Fredric Jameson.
Here, Sartre began a new theory of history that he believed was necessary for postwar Marxism. His substantive concern was the structure of class struggle and the fate of mass movements of popular revolt, from the French Revolution at the end of the eighteenth century to the Russian and Chinese revolutions in the twentieth.

Cristo con il fucile in spalla

Il titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra la fine degli anni sessanta e settanta richiama la figura del sacerdote colombiano vissuto tra i contadini dell’America Latina e che, in sottana e con il fucile in spalla, andò a combattere in un reparto partigiano in Colombia, dove morì. Al centro del libro, il tema del sacrificio e la lotta dell’essere umano per la dignità, la figura del ribelle dotato di una ferma convinzione etica. Uscito per la prima volta nel 1975, ‘Cristo con il fucile in spalla’ fu subito acclamato come il libro dell’anno e continuamente ripubblicato. Mai apparso in Italia, fa conoscere gli inediti punti di vista di Kapuscinski, soprattutto noto per i suoi reportage africani, su altre parti del mondo, altre genti, altre tragedie. Sono reportage dal Medio Oriente, dall’Africa Orientale e dall’America Latina, di cui sono protagonisti palestinesi, siriani, libanesi, giordani, ebrei, i partigiani del Mozambico e del Salvador, l’ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca in Guatemala Karl von Spreti e, infine, il presidente Salvador Allende e il rivoluzionario Che Guevara, di cui nel 1969 Kapuscinski aveva tradotto in polacco e pubblicato il Diario dalla Bolivia. ‘Cristo con il fucile in spalla’ è un’opera chiave del maestro polacco del reportage perché è uno sguardo inedito e ancora di grande attualità, ma anche perché permette di comprendere la sua visione del mondo, la sua sensibilità sociale e la sua empatia come metodo e attitudine. Infine, perché tradisce un sincero entusiasmo di Kapuscinski per le rivoluzioni e le guerriglie di quegli anni.

Il cristianesimo e la formazione della civiltà occidentale

Quanto è profondo il legame tra il cristianesimo e la nascita e lo sviluppo della società occidentale? È il tema al centro di questo testo fondamentale di Christopher Dawson, uno dei maggiori storici del dopoguerra. L’autore descrive il cammino della civiltà europea dalla caduta dell’Impero romano alla crisi del XIV secolo, individuando nella presenza della Chiesa, nella sua componente culturale, ma soprattutto in quanto presenza di luoghi di vita diversa nel mondo, l’elemento che agendo nella realtà fu capace di trasformarla e di porre i fondamenti di una civiltà che ha segnato in maniera indelebile il Vecchio Continente. Il rapporto con i barbari, il legame con la tradizione bizantina e con le civiltà dei popoli nordici, la tensione continua alle riforme che ha segnato la vita della Chiesa, sono le tappe descritte da Dawson, la cui lettura del Medioevo cristiano come adolescenza della civiltà occidentale risulta ancora oggi di estrema attualità.
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### Sinossi
Quanto è profondo il legame tra il cristianesimo e la nascita e lo sviluppo della società occidentale? È il tema al centro di questo testo fondamentale di Christopher Dawson, uno dei maggiori storici del dopoguerra. L’autore descrive il cammino della civiltà europea dalla caduta dell’Impero romano alla crisi del XIV secolo, individuando nella presenza della Chiesa, nella sua componente culturale, ma soprattutto in quanto presenza di luoghi di vita diversa nel mondo, l’elemento che agendo nella realtà fu capace di trasformarla e di porre i fondamenti di una civiltà che ha segnato in maniera indelebile il Vecchio Continente. Il rapporto con i barbari, il legame con la tradizione bizantina e con le civiltà dei popoli nordici, la tensione continua alle riforme che ha segnato la vita della Chiesa, sono le tappe descritte da Dawson, la cui lettura del Medioevo cristiano come adolescenza della civiltà occidentale risulta ancora oggi di estrema attualità.

La crisi della realtà-Volume 2-Attacco!

L’umanità si è diffusa su duecento pianeti, gli Edeniti vivono nello spazio e sono telepaticamente connessi con il loro habitat e le macchine che li servono, gli Adamiti sono esploratori della nuova frontiera e cercano di andare oltre, sempre oltre… anche a costo di scontrarsi con gli Edeniti.

La crisi della realtà-Volume 1-Emergenza!

Nel secolo XXVI, il comandante Joshua Calvert giunge con la sua astronave mercantile sul pianeta Lalonde nel momento più critico, perchè si sta manifestando una forza sconosciuta che brucia il cervello degli uomini, trasformandoli in armi micidiali. Non è che l’avvisaglia di una minaccia antichissima, capace di sovvertire in tutta la galassia il tessuto stesso della realtà…

Crimini italiani

Giancarlo De Cataldo insegue nella Neve sporca di Courmayeur un tesoretto che accende i sogni di tutti quelli che lo intravedono. Tranne uno. Massimo Carlotto fa squarciare all’ispettore Giulio Campagna la cortina del Little Dream per rivelarci la ferocia dietro il sogno del Nord-Est. Gianrico Carofiglio cerca nella periferia di Bari La doppia vita di Natalia Blum e trova una realtà del tutto imprevista. Un uomo scende dal treno ad Asti: tutto è normale, nulla è normale nelle agghiaccianti simmetrie di Per conto terzi di Giorgio Faletti, governate dalla vendetta. L’industria del porno emerge dietro la scomparsa di una ragazza in Sesso Sui Sassi, nella Matera di Sandrone Dazieri. Un chirurgo, un’anestesista, un amore forse sbagliato, una richiesta difficile da esaudire e da rifiutare: e Campobasso diventa teatro del piú inquieto racconto di Diego De Silva: Non è vero. Luce del Nord risplende nella Genova del contrabbando di Giampaolo Simi. Che cosa c’entra il leggendario Sarti Antonio, sergente – in Il confine del crimine di Loriano Macchiavelli – con Suv e ‘altre bestie del tipo’? Torna un’altra vecchia conoscenza di Crimini, il Curreli di Dove? di Marcello Fois, in un commissariato altoatesino ‘che sembra una clinica svizzera’. A ‘Gambianise’ la vera indagine sulla morte di Momodou, immigrato, è condotta in un vertiginoso meccanismo alla rovescia da Wu Ming. Niente di personale, verrebbe da dire alla fine, con il protagonista di Carlo Lucarelli: un killer improbabile nell’aspetto e micidiale nell’azione, che vede minacciato il suo onesto lavoro di criminale italiano… Niente di personale, è tutto vero.
(source: Bol.com)

Il crimine paga sempre

Charles Bukowski racconta e descrive, nei suoi più sordidi particolari, la povertà, l’emarginazione, la mancanza di una possibilità di riscatto in un mondo che conosce benissimo, una periferia popolata da una fauna umana squinternata e dolente, che si trascina ai margini della vita. Il suo è un abisso fatto di scrittori falliti, scommettitori irrecuperabili, creditori sempre in cerca di denaro, donne dalla dubbia provenienza e ancor più dubbia moralità; e di alcol, panacea di tutti i mali ed eterna dannazione, compagno di innumerevoli incontri con innumerevoli signore fino all’ultimo fatale appuntamento. Senza retorica né autocommiserazione, Bukowski ci concede ancora una volta il privilegio di partecipare alle sue riflessioni, lucide e taglienti come una lama che penetra nel senso più profondo e autentico delle cose.
(source: Bol.com)

Crimine di Stato: La diffamazione dei Templari

Agli inizi del Trecento, il secolo dei grandi processi politici, scoppia in Francia un caso che farà epoca: i Templari, il più potente ordine cavalleresco dell’Europa, sono processati e messi al rogo con la falsa imputazione di eresia e sodomia. In questa vicenda giudiziaria montata ad arte, la diffamazione si rivela un micidiale strumento al servizio di un ambizioso disegno di potere. Sarà il re Filippo il Bello a scatenare la feroce repressione che farà di lui un monarca assoluto e gli permetterà di sottrarre immense ricchezze ai Templari.
La macchina accusatoria che spazza via l’ordine dei monaci-guerrieri è uno scandalo orchestrato da una sapiente regia e condotto da abili professionisti della comunicazione. Il medioevo anticipa le strategie politiche del mondo di oggi e si riflette nell’attualità.
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### Sinossi
Agli inizi del Trecento, il secolo dei grandi processi politici, scoppia in Francia un caso che farà epoca: i Templari, il più potente ordine cavalleresco dell’Europa, sono processati e messi al rogo con la falsa imputazione di eresia e sodomia. In questa vicenda giudiziaria montata ad arte, la diffamazione si rivela un micidiale strumento al servizio di un ambizioso disegno di potere. Sarà il re Filippo il Bello a scatenare la feroce repressione che farà di lui un monarca assoluto e gli permetterà di sottrarre immense ricchezze ai Templari.
La macchina accusatoria che spazza via l’ordine dei monaci-guerrieri è uno scandalo orchestrato da una sapiente regia e condotto da abili professionisti della comunicazione. Il medioevo anticipa le strategie politiche del mondo di oggi e si riflette nell’attualità.

Il crimine di Lord Arthur Savile (Un saggio sul dovere)

Il racconto narra di Savile a cui, in seguito ad un ricevimento offerto da Lady Windermere dove ad alcuni ospiti viene letto il futuro, un chiromante predice una minaccia imminente: egli stesso sarà l’artefice di un omicidio.

Lord Arthur, prossimo alle nozze, crede fermamente nella predizione del chiromante e per evitare di coinvolgere la futura moglie nelle conseguenze del delitto, decide di posticipare il matrimonio e procedere speditamente alla sua realizzazione.

Il protagonista risulta molto pratico nell’affrontare i problemi che si ritrova, non si fa remore di infrangere la morale, il destino contro la volontà che non trova resistenza; è questo forse riconducibile al Fato greco – di quella Grecia che Wilde idealizza come epoca felice e quasi perfetta, superiore persino agli Dèi, e quindi, anche alla mera morale degli uomini. Tema questo, della moralità tradita, che si evolverà poi negli anni, e da un’inevitabile ed imposta scelta ”fatale”, arriverà ad essere una consapevole volontà del protagonista, e per questo buona solo a portare la rovina – tutto questo, ovviamente, nel Ritratto di Dorian Gray.

(source: Bol.com)

Il criminale

Una ragazza adolescente viene violentata e uccisa. Un padre volta le spalle a suo figlio, abbandonandolo. Un tycoon della stampa trasforma la giustizia in un carnevale grottesco. Un ragazzo terrorizzato fugge con un treno. Nel mondo contorto di Jim Thompson, tutti sono colpevoli, e i peggiori crimini restano impuniti.