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96 lezioni di felicità

«Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell’oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante.» Che cosa resterà, infine, dopo che Marie Kondo ci avrà guidato nel Grande Riordino? Un rafforzamento del legame con le cose che ci circondano, un nuovo rapporto, più intenso e fecondo, con gli oggetti che abbiamo scelto. E non saranno mutati solo i sentimenti nei confronti del mondo materiale. Rallenteremo. Assaporeremo il cambiamento delle stagioni. Prendendoci cura delle nostre cose, scopriremo come prenderci cura di noi stessi e dei nostri affetti.

72 ore sul fondo dell’oceano

La storia vera della drammatica corsa contro il tempo per salvare l’equipaggio di un sottomarino russo intrappolato sul fondo dell’oceano
4 agosto 2005, al largo della Kamčatka, un sottomarino russo resta incagliato in una rete di cavi, sul fondo dell’oceano, a 200 metri dalla superficie. Senza via di scampo, l’equipaggio non ha alternative: limitare al minimo il consumo delle risorse e aspettare, forse invano, l’arrivo dei soccorsi. Infatti, mentre l’ossigeno a disposizione dell’equipaggio basta soltanto per 72 ore, ne passano più di 24 prima che sia inoltrata una richiesta di aiuto internazionale.
Sono passati pochi anni dal disastro del sottomarino Kursk, in cui hanno perso la vita oltre cento persone con grande eco sulla stampa mondiale, e la comunità internazionale si mobilita all’istante per evitare una nuova tragedia. C’è soltanto un equipaggio – e un mezzo – in grado di operare in quel tratto di mare, in quelle condizioni e con una tempistica così serrata, ma al momento dell’SOS si trova dall’altra parte del mondo, al largo della Scozia. Solo una drammatica corsa contro il tempo e contro le forze della natura potrebbe consentire ai soccorritori di arrivare sul posto, una sfida logistica e organizzativa senza precedenti…
Con lo stile serrato di un maestro dell’avventura, Frank Pope ricostruisce la vicenda che ha tenuto il mondo intero con il fiato sospeso, raccontando l’impresa disperato di una delle missioni di salvataggio più emozionanti di tutti i tempi.

7 mosse per l’Italia

Un navigatore e un mercante, aiutati da 5 velisti, accompagnati da 3 grandi chef e da 15 compagni di viaggio – gente di pensiero e di azione, che si è alternata di tappa in tappa – si sono confrontati sulle 7 mosse da attuare subito per migliorare il nostro Paese.
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I 7 Demoni Reggenti

Una ragazza normale, come tante altre.

O almeno questo era ciò che Eileen credeva di essere, prima di scoprire di far parte del clan più potente dell’Inferno e di essere rinata in veste mortale nel Purgatorio, a causa di una dura condanna imposta da Lucifero.
All’oscuro dei ricordi appartenenti alla sua vita passata, Eileen cercherà in ogni modo di sfuggire al suo destino, ma a darle la caccia, oltre i suoi stessi fratelli, ci saranno anche i demoni al servizio del terribile e potente Gujrhah, pronto a tutto per mettere la parola fine al dominio dei Sette, all’Inferno.
Una storia avvincente ed imprevedibile che esalterà il lato più nascosto dei sentimenti umani ed inconsapevolmente, anche il giusto senso della distinzione fra Bene e Male…

(source: Bol.com)

50: I miei racconti erotici

In questo corposo volume troverete tutti i cinquanta racconti scritti da iprimipassi, con, in più, ben quattro inediti. Si tratta di brani nei quali l’eros è il filo conduttore che permette di analizzare, scandagliare, sondare ogni aspetto della quotidianità e dell’animo umano. Protagoniste sono quasi sempre persone comuni, con le loro qualità, i loro difetti, i loro sentimenti, i loro limiti e, spesso, un lato oscuro che chiede solo di essere svelato, nutrito, appagato. I racconti di questa collezione sono estremamente variegati, proprio a rappresentare le mille sfaccettature del nostro Io. Leggerete brani romantici, parole cariche d’amore, di sentimenti profondi. Per trovarvi, dopo solo poche pagine, catapultati in un mondo di passione cieca, incontenibile, brutale. Non mancheranno, poi, storie fantasy immerse in un’atmosfera incantata, o thriller dai ritmi serrati, tutte comunque condite da un pizzico di erotismo che solleticherà i vostri sensi. Seguirete le vicende di personaggi portati al limite, accompagnati ad esplorare i meandri più oscuri della loro mente, a conoscersi ed accettarsi completamente. Tante sono le storie, tante le tematiche affrontate, tanti i sentimenti messi in gioco nelle pagine di questo libro. Un libro tutto da scoprire e gustare fino in fondo.
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### Sinossi
In questo corposo volume troverete tutti i cinquanta racconti scritti da iprimipassi, con, in più, ben quattro inediti. Si tratta di brani nei quali l’eros è il filo conduttore che permette di analizzare, scandagliare, sondare ogni aspetto della quotidianità e dell’animo umano. Protagoniste sono quasi sempre persone comuni, con le loro qualità, i loro difetti, i loro sentimenti, i loro limiti e, spesso, un lato oscuro che chiede solo di essere svelato, nutrito, appagato. I racconti di questa collezione sono estremamente variegati, proprio a rappresentare le mille sfaccettature del nostro Io. Leggerete brani romantici, parole cariche d’amore, di sentimenti profondi. Per trovarvi, dopo solo poche pagine, catapultati in un mondo di passione cieca, incontenibile, brutale. Non mancheranno, poi, storie fantasy immerse in un’atmosfera incantata, o thriller dai ritmi serrati, tutte comunque condite da un pizzico di erotismo che solleticherà i vostri sensi. Seguirete le vicende di personaggi portati al limite, accompagnati ad esplorare i meandri più oscuri della loro mente, a conoscersi ed accettarsi completamente. Tante sono le storie, tante le tematiche affrontate, tanti i sentimenti messi in gioco nelle pagine di questo libro. Un libro tutto da scoprire e gustare fino in fondo.

50 modi per farsi lasciare

L’amore eterno è ancora di moda? Questo si chiedono tutti i protagonisti di “Amori a tempo determinato” di Eliselle: Linda, trent’anni e ancora convinta che l’amore eterno esista – sarà perché gliel’ha predetto un’eccentrica cartomante che assomiglia a Lady Gaga… -; Michel, ottimista incallito nelle faccende di cuore, anche se lui, nella vita, ha incrociato decisamente più calessi che amori; Alex, autista di limousine a noleggio, che di mestiere accompagna al patibolo… ops, all’altare coppie di sposi, tentando di dissuaderli dal compiere il grande passo. E poi Miranda, psicanalista, che delle coppie spezzate ha fatto un business. D’altronde l’amore per lei è tutta una questione di statistica. E base di tutte le sue teorie è il divertentissimo ed esilarante manuale “50 modi per farsi lasciare” di Carlo Vanni. Perché diciamoci la verità: in tutto questo gran casino che è l’amore al giorno d’oggi, potreste non essere così fortunate da trovare il principe azzurro al primo colpo. Ma come fare a liberarsi per tempo di tutti i rospi che verranno? Continuate a scoprire le mille facce dell’amore ai tempi moderni con “Amori a tempo determinato di Eliselle” (disponibile in libreria e in ebook dal 23 aprile 2013).

37°2 al mattino

Zorg, trentacinquenne con ambizioni letterarie, è tuttofare in un complesso di appartamenti in mezzo al nulla. Betty, bella e imprevedibile, è entrata nella sua vita, valigia in mano, una mattina. I due si abbandonano a una storia d’amore che rifiuta qualsiasi mediocrità. Betty rimane incantata dagli scritti del ragazzo ed è determinata nel trovare un editore che glieli pubblichi. Ogni giorno invia materiale da lei stessa battuto a macchina, ma i numerosi rifiuti la fanno sprofondare in una forte inquietudine. Tra sesso, gioco ed eccessi, la quieta vita di Zorg si trasforma in un percorso a ostacoli… perché a volte la felicità bisogna strapparla alla vita, fino a consumarsi le unghie.
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25 aprile 1945

«Pochi minuti prima, gli uomini nella stanza erano nove. Tra loro, neanche un tedesco: è una faccenda tutta tra italiani. Perché in quella stanza, a colpi di sibilate nervose, di silenzi e di svelamenti veri o presunti, si è appena consumata una trattativa. O qualcosa del genere. Si sono fronteggiate due diverse idee di Italia: una, quella fascista, che sta irrimediabilmente franando; l’altra che pare avere la vittoria in pugno. Perché, tra ordini di conferma e voci di disdetta, tutti sanno che è l’ora della resa dei conti. Siamo a Milano, alla fine della giornata che segna l’alba di una nuova Italia: sono le 19 e qualche minuto del 25 aprile 1945.»
Questa è la storia di tre vite che si intrecciano indissolubilmente. Una storia di clandestinità, di estenuanti bracci di ferro e di colpi di mano. Di tre uomini che, combattendo contro i nazifascisti, il 25 aprile 1945 provano a rifare un paese da capo. Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo sono nati a pochi chilometri e a pochi anni l’uno dall’altro, con retroterra differenti, biografie politiche e culturali diversissime, eppure con un destino comune. Pochi ricordano i loro nomi di battaglia: il generale Valenti, comandante del Corpo volontari della libertà, e i suoi due vice, Maurizio e Italo, alias comandante Gallo. Un militare, un azionista e un comunista che il 26 agosto del 1944 si incontrano per la prima volta, in clandestinità, e si stringono la mano. Senza sapere cosa succederà nei mesi successivi, senza sapere dove saranno e se ci saranno, alla fine di tutto, otto mesi dopo. E chiedendosi chi di loro sarà ai posti di comando, al momento dell’insurrezione. Sono ore che segnano una delle rotture più profonde della storia italiana, quelle in cui i vertici della lotta di liberazione si incontrano con i gerarchi di Salò in Arcivescovado, a Milano. Tutto intorno alla trattativa divampa l’insurrezione, mentre alla radio si sente una voce calma e determinata che intima ai fascisti: «Arrendersi o perire».

21 grammi

21 grammi è una famosa misura dell’“anima” umana: leggenda vuole che quando una persona muore il suo corpo, subito dopo l’ultimo respiro, si alleggerisce di 21 grammi. Il peso dell’anima che abbandona il corpo. Ecco la storia del nebuloso esperimento che ha portato a questo risultato e dei vari millenni di cultura umana in cui è esistita un’idea di “pesatura spirituale”: peccato che a seconda delle culture… il peso cambia. L’unica costante è una operazione matematica: togliete ciò che resta a quel che era ed avrete ciò che manca. Peccato però che i risultati siano sempre diversi…

Lucius Etruscus è vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine, gestore del database “Gli Archivi di Uruk” e di vari altri blog come il CitaScacchi (blog e sito). Scrive saggi su riviste on line, ha partecipato (sia come giuria che come autore) al romanzo corale “Chi ha ucciso Carlo Lucarelli?” (Bacchilega Editore) e su ThrillerMagazine ha iniziato a raccontare le indagini del detective bibliofilo Marlowe… non “quel” Marlowe, i cui retroscena sono presentati nel blog NonQuelMarlowe.

2012. La grande crisi

Nel 2012 non finirà certamente il mondo: ma potrebbe cambiare la Storia. Il triennio ’12-14 si prospetta infatti come un crocevia di eventi epocali. Non solo, come già paventano banche centrali e istituti di rating, siamo ancora dentro la crisi, ma essa potrebbe intensificarsi gravemente. Fra le cause, la fragilità economica legata al debito USA ma anche di alcuni paesi europei, con la scadenza di titoli di Stato e obbligazioni per il mostruoso totale di circa ventimila miliardi; la guerra valutaria e commerciale fra Occidente e Cina; la crisi dell’Unione Europea con il rischio di una sua scissione, ed eventi politici di grande portata: le elezioni presidenziali in USA, Francia e Russia, il cambio della dirigenza cinese, la nomina del nuovo governatore della BCE e, nella nostra piccola Italia, la possibilità strisciante di forme soft o meno soft di secessione. Grazie al rigoroso supporto di dati per lo più ignoti al pubblico, Aldo Giannuli ricostruisce gli scenari che da questo complesso puzzle di avvenimenti potrebbero sorgere negli anni a venire. Associando lettura economica e lettura politica degli eventi con una precisione e una competenza rare, 2012: la grande crisi è anche un vademecum per la comprensione del mondo d’oggi, uno strumento che ci consentirà di affrontare le sfide e partecipare ai dibattiti dei prossimi anni.
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1956. L’anno spartiacque

«Il 1956 va riconosciuto come uno spartiacque tra i più importanti del Novecento. Innanzitutto nella storia del comunismo, per il quale è senza dubbio l’anno-shock, che colpì tutti, i militanti, i simpatizzanti, gli avversari. In quell’anno si produssero due fatti memorabili. Il primo fu la celebrazione a Mosca del XX congresso del Partito comunista durante il quale fu demolita, in sostanza, la figura di Stalin. Questo accadeva a febbraio. […] Stalin era diventato l’uomo simbolo della vittoria della democrazia contro il nazismo e il fascismo e quindi di ogni popolo aggredito, soverchiato dal nazismo. […] Poi, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, ci fu la rivoluzione ungherese, che provocò la reazione militare, dopo qualche esitazione, dell’Unione Sovietica. […] Anche in quel caso si trattava della distruzione di un mito.
«Ma quell’anno fu uno spartiacque anche da un altro punto di vista, da quello, detto sinteticamente, della storia del colonialismo. Perché nel 1956 si verificarono due eventi altrettanto importanti e significativi come quelli occorsi nell’ambito del mondo comunista. Innanzitutto ci fu la nazionalizzazione del Canale di Suez da parte dell’Egitto di Nasser, che si riprendeva così un pezzo del suo territorio nazionale, sottraendolo alla concessione franco-inglese che lo aveva governato e posseduto. In seguito a tale gesto verso la fine dell’anno, in concomitanza, quasi in sincronia, con l’invasione dell’Ungheria, ci fu l’occupazione di Porto Said, organizzata dalle truppe di Israele e immediatamente dopo dai paracadutisti inglesi e francesi. La guerra coloniale che da molto tempo non era più praticata dalle grandi potenze, veniva utilizzata daccapo come strumento di sopraffazione».
Dell’anno cruciale, il 1956, e dei suoi fatti, si approssima l’anniversario, con tutte le discussioni e le interpretazioni nuove e vecchie che l’accompagneranno. In queste pagine, Luciano Canfora – nel suo narrare piacevole e nella sua sottigliezza di esperto dell’analisi storica, specialmente quando la storia presenta pieghe oscure – punta a mettere in rilievo un’ambiguità speculare. Quella dell’URSS e delle potenze occidentali nell’appoggiare e contrastare opposti nazionalismi.

1933. Un anno terribile

Dominic Molise ha un sogno: diventare un giocatore di baseball professionista. Intanto però la sua vita è tutt’altro che semplice: la sua famiglia non ha un soldo e suo padre insiste perché Dominic segua le sue orme facendo il muratore; i compagni lo prendono in giro perché è basso e di origini italiane; le ragazze di cui si innamora non si curano minimamente di lui. Ma Dominic ha qualcosa che nessun altro ragazzo di Roper, Colorado, possiede: Dominic ha talento, ha il Braccio, è il miglior lanciatore della regione. Ma non possiede il denaro per il biglietto del pullman che lo porterebbe in California a sostenere il provino nelle squadre di baseball professionistiche…

1918. L’influenza spagnola: L’epidemia che cambiò il mondo

Può una pandemia cambiare il mondo? Nel 1918 è successo. L’influenza spagnola uccide in soli due anni milioni di persone, di cui la maggior parte sono giovani tra i 18 e i 29 anni. Tra le vittime ci sono anche artisti e letterati: da Guillaume Apollinaire a Egon Schiele, da Max Weber a Katherine Anne Porter. Nonostante l’entità del fenomeno, però, le conseguenze dell’influenza sono rimaste a lungo in ombra, offuscate dalla devastazione della prima guerra mondiale, e relegate a un ruolo secondario. Finalmente Laura Spinney, in un libro a metà tra la cronaca giornalistica e il saggio scientifico, restituisce alla pandemia la sua importanza nella storia di inizio Novecento.

1478. La congiura dei Pazzi

26 aprile 1478, messa in Duomo. Al momento del Santissimo due sicari si scagliano su Lorenzo e Giuliano de’ Medici. Il primo trova riparo, il secondo cade sotto i colpi del pugnale. La ‘congiura dei Pazzi’ è scattata ma non porta i risultati sperati: nel giro di poche ore i corpi dei primi congiurati penzolano dalle finestre di Palazzo della Signoria. Per Lorenzo il Magnifico è l’inizio di un lungo braccio di ferro politico e diplomatico che alla fine lo vede vincitore. La congiura fallita ha una trama complessa e sono molti gli attori che si contendono la scena: per prima Firenze, città militarmente fragile ma forte per supremazia economica e finanziaria; e poi, il quadro mutevole delle alleanze, delle strategie matrimoniali, degli equilibri patrimoniali; il difficile rapporto tra poteri pubblici e poteri reali; i legami di parentela e di fedeltà; la mentalità: il dovere della vendetta, l’onore cavalleresco e il disonore del tradimento, l’amor di patria e lo spirito di parte, la gloria e la vergogna della damnatio memoriae. E, ancora: il potere di Lorenzo, le riforme varate nel nome della sicurezza, il più stretto legame tra controllo politico e interessi economici della famiglia Medici. Infine il ruolo nella memoria collettiva della città e il suo senso storico profondo – anche morale – nel contesto delle grandi congiure che hanno condizionato la storia.
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### Sinossi
26 aprile 1478, messa in Duomo. Al momento del Santissimo due sicari si scagliano su Lorenzo e Giuliano de’ Medici. Il primo trova riparo, il secondo cade sotto i colpi del pugnale. La ‘congiura dei Pazzi’ è scattata ma non porta i risultati sperati: nel giro di poche ore i corpi dei primi congiurati penzolano dalle finestre di Palazzo della Signoria. Per Lorenzo il Magnifico è l’inizio di un lungo braccio di ferro politico e diplomatico che alla fine lo vede vincitore. La congiura fallita ha una trama complessa e sono molti gli attori che si contendono la scena: per prima Firenze, città militarmente fragile ma forte per supremazia economica e finanziaria; e poi, il quadro mutevole delle alleanze, delle strategie matrimoniali, degli equilibri patrimoniali; il difficile rapporto tra poteri pubblici e poteri reali; i legami di parentela e di fedeltà; la mentalità: il dovere della vendetta, l’onore cavalleresco e il disonore del tradimento, l’amor di patria e lo spirito di parte, la gloria e la vergogna della damnatio memoriae. E, ancora: il potere di Lorenzo, le riforme varate nel nome della sicurezza, il più stretto legame tra controllo politico e interessi economici della famiglia Medici. Infine il ruolo nella memoria collettiva della città e il suo senso storico profondo – anche morale – nel contesto delle grandi congiure che hanno condizionato la storia.