54513–54528 di 72034 risultati

Nessuno da solo

A Trieste c’è aria di guai. Un tedesco viene ripescato morto nell’Adriatico; sacchi di un preziosissimo caffè non tostato vengono rubati da un’importante torrefazione – una faccenda di poco conto? Proteo Laurenti non fa progressi, ma anzi un passo indietro: è estate, la bella Gemma e l’eccellente vino del Carso tentano troppo il neononno per consentirgli di perdere tempo con i lati oscuri della vita. Finché il risoluto sostituto procuratore Iva Volpini non lo coinvolge in un caso scottante per le sue implicazioni politiche: una deputata londinese viene ricattata dopo un flirt estivo a Trieste. Quando una giornalista etiope, persona di fiducia della deputata, arriva da Londra per scovare personalmente chi si cela dietro il ricatto, per Laurenti diventa ora di agire. Inizia così una corsa contro il tempo, e i sospetti di Laurenti si trasformano ben presto in certezza: sono tutti attori di uno spettacolo diretto dietro le quinte da eminenze oscure. Il settimo romanzo di Veit Heinichen prende di mira le grandi connivenze dietro un crimine che affonda le sue radici fin nella guerra d’Abissinia.
**

Nessuno al suo posto

Che fine ha fatto Hassan Geddi? Che c’entra una biondina disperata e di buona famiglia con il grande e sorprendente Palanca? Chi è il bel tipo dall’aria mitteleuropea, anche lui a caccia di Hassan? Che hanno a che fare con tutto ciò una bella fotografa free – lance, un caratterista geniale, un maggiordomo perfetto, un numero imprecisato di attori, una giornalista finta, un giornalista vero, un commissario che dovrebbe andare in ferie? E soprattutto, che c’entra Matteo Montesi, ex attore, traduttore e investigatore, rifugiato in un paese di collina alle porte di Roma, con lago, boschi e mare vicino? Niente, lui non vorrebbe entrarci proprio niente. Ma il caso di scomparsa di cui ha accettato di occuparsi si trasforma presto in uno slalom fra morti ammazzati, loschi figuri e trame che si estendono ben oltre i confini del piccolo centro collinare. E così Matteo Montesi c’entra eccome, in una storia in cui nessuno è al suo posto. Perché il mondo è uno, e i rifugi non esistono.
**

Nessuno accendeva le lampade

Di Felisberto Hernández, Italo Calvino scrisse: “Non somiglia a nessuno: a nessuno degli europei e a nessuno dei latinoamericani, è un “irregolare” che sfugge a ogni classificazione e inquadramento ma si presenta ad apertura di pagina come inconfondibile.”
E in effetti Hernández sorprende il lettore con immagini sconcertanti e surreali, in cui non di rado gli oggetti o le singole parti dell’essere umano acquistano vita propria. Coniugando in maniera magistrale il ricordo e l’invenzione, il senso dell’humour e l’inquietudine, Hernández guida il lettore in un geniale gioco di analogie e associazioni di idee e seduce chi ha la fortuna di leggerlo.

Nessuno

In un’epoca dominata dal potere gli uomini si dividono tra i qualcuno e i nessuno, tra chi vive per farsi vedere e chi, quasi fosse trasparente, esiste ed è come se non ci fosse. Ma quando un Nessuno, orfano di un macellaio e di una cassiera di macelleria e privo di un ruolo nella società, si ripiega su se stesso alla ricerca di un senso, ecco che si squaderna come un libro aperto, anche se di pagine bianche. E su queste pagine comincia lentamente a dipingere il suo autoritratto, rielabora il suo dolore, dialoga – e delira – con le immagini della sua mente, sempre in bilico tra la realtà e l’allucinazione, tra la forza della memoria e la sua inaffidabilità, tra un fragile se stesso e le sue molteplici identità. Mentre gli sfilano davanti desideri e paure, ragazze rumene e animali abbandonati, procuratori della repubblica e carabinieri, diabole e messia, Nessuno riflette sulla vita che si intreccia alla morte, sul tempo e le sue declinazioni, sul mistero delle pulsioni e quello della coscienza, sul caso e sulla libertà. Ma è una cagnolina, Bibì, a fare breccia sul suo bisogno di affetto, nel suo universo chiuso ed enigmatico indicandogli una via, stretta, verso gli spazi aperti, verso il profondo respiro della natura, verso una vera casa.
**

Nessuna più di te

Matthew Morgan Hawkmore ha appena scoperto che tutta la sua vita è stata una menzogna: non è il secondogenito del conte di Langley, bensì il figlio di un giardiniere con cui sua madre ha avuto una relazione. Per questo viene abbandonato dalla fidanzata e dagli amici. Tuttavia sua cognata Patience Dare, creatura di una bellezza mozzafiato, non sembra preoccupata di questa sua nuova condizione, e dopo un bacio furtivo Matthew capisce di desiderarla più di quanto abbia mai voluto una donna. Il suo sentimento è generosamente ricambiato, ma un segreto nel passato di Patience le impedisce di aprire davvero il proprio cuore…

Nessuna cortesia all’uscita

Questo romanzo di Massimo Carlotto (Il terzo della serie dell’Alligatore) racconta dall’interno le trasformazioni del panorama criminale del nostro paese, i mezzi e le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si svolge sotto i nostri occhi. Si parla della mafia del Brenta, della mafia russa, della nuova criminalità albanese, dell’uso spregiudicato dei criminali pentiti da parte della magistratura. L’Alligatore è entrato nel mondo degli investigatori e della giustizia dalla porta di servizio (la galera). Usa mezzi illegali, lavora assieme a un contrabbandiere piuttosto violento e a un reduce (però sempre in gamba) della controinformazione degli anni Settanta. Ma il suo obiettivo resta sempre alto: la giustizia.
(source: Bol.com)

Nessuna conseguenza

“A Mark Sanderson piacevano le donne. Quanto a questo, gli piacevano anche le bistecche di filetto Aberdeen Angus, al sangue, con contorno di cuori di lattuga, e si godeva le une e gli altri con lo stesso, anche se fuggevole piacere. Se per caso si sentiva un po’ affamato, telefonava all’opportuno fornitore facendosi mandare nel proprio attico quanto gli occorreva. Poteva permetterselo perché era plurimilionario, per giunta in sterline, ognuna dele quali, anche in questi tempi difficili, vale circa due dollari americani”…

Nessun sospetto

Quello di Cal Bradley è un matrimonio perfetto: psichiatra di talento, padre e marito esemplare, da quindici anni vive con Marie, che adora, e i loro tre figli in un ridente angolo del New England. Ma una serie di sconcertanti coincidenze sta per scatenare la tempesta nella loro ordinata esistenza, squarciando il velo di certezza che la avvolge. Una notte Peter Blue, un diciannovenne dal passato problematico, picchia selvaggiamente la sua ragazza, ruba una pistola e dà fuoco a una chiesa della cittadina, minacciando con l’arma uno spietato ufficiale di polizia, poco incline al perdono e alla comprensione. Il ragazzo viene ricoverato presso la clinica psichiatrica in cui lavora Cal. Per Peter è l’ultima possibilità, la sola speranza di salvezza. Per Cal, invece, è l’orlo del baratro, l’inizio di una discesa agli inferi al termine della quale nulla potrà essere più come prima. Perché la vita di Peter è misteriosamente intrecciata a quella di Cal, ed entrambe celano un inconfessabile segreto.
**

Nessun rimpianto

Ci sono omicidi che nascono nell’ombra. Ci sono tenebre che sono impenetrabili. Ci sono indagini che non andrebbero mai svolte, perché la verità ha sempre un prezzo. Una sparatoria a una stazione di servizio sconvolge la vita del ricco sobborgo di Greenwich, nel Connecticut, e costa la vita a un uomo. Seguendo la pista di quello che sembrerebbe un brutale e isolato regolamento di conti, il detective Ty Hauck scopre un losco piano per truffare un casinò nel nord dello stato. E quando Annie Fletcher, una giovane donna con un triste passato alle spalle, si rivolge a lui per riferirgli il fatto sospetto di cui è stata testimone, Hauck si ritrova invischiato all’improvviso in un caso assai più complesso di quanto sembrasse al principio: uno scandalo capace di smascherare tutto ciò che di torbido si nasconde nell’alta borghesia di Greenwich. Come in un gioco di scatole cinesi, ogni depistaggio sembra portare a una nuova, sconvolgente scoperta, fino alla drammatica rivelazione finale. Il detective Hauck, determinato come sempre ad andare fino in fondo, scoprirà che il marcio si nasconde molto, troppo vicino a lui e rischierà di perdere ciò che ha di più caro?

Nessun luogo è sicuro

Il senatore Kelly Kilcannon, fratello di un senatore ucciso dodici anni prima durante un comizio alla vigilia della sua elezione alla presidenza, sta tentando a sua volta la conquista della Casa Bianca. Lo aspetta una lunghissima ed estenuante settimana di campagna elettorale in cui Kerry, uomo onesto e incorruttibile, sarà completamente esposto ai colpi dei suoi avversari che faranno di tutto pur di ostacolarlo nella sua marcia. Potrà cadere nella rete dello scandalo, per una relazione adulterina avuta con una celebre giornalista, potrà vedere intaccata la sua credibilità per le minacce ricevute da un gruppo di fanatici del libero commercio d’armi o addirittura perdere la vita per mano di un emulo dell’assassino di suo fratello.

Nerone

Nessun personaggio storico, se si esclude, forse, Adolf Hitler, ha mai goduto di così cattiva stampa come Nerone. Alcuni autori cristiani ritennero che fosse addirittura l’Anticristo. In realtà, Nerone fu un grandissimo uomo di Stato. Durante i quattordici anni del suo regno l’Impero conobbe un periodo di pace, di prosperità, di dinamismo economico e culturale quale non ebbe mai né prima né dopo di lui. Certamente fu un megalomane, un visionario, un esibizionista, un inguaribile narciso e, con tutta probabilità, uno psicolabile schiacciato prima da una madre autoritaria e castratrice e poi dall’enorme peso che, a soli diciassette anni, per le ambizioni di Agrippina, gli era stato scaricato sulle spalle, mentre lui avrebbe forse preferito dedicarsi alle arti predilette. Quel che comunque è certo è che questo imperatore chitarrista, cantante, poeta, attore, scrittore, auriga, curioso di scienza e di tecnica, fautore delle più ardite esplorazioni, fu un unicum non solo nella storia dell’Impero romano. Pensando ‘in grande stile’, e cercando di modellare il mondo sulle proprie intuizioni e immaginazioni, fu un monarca assoluto che usò del proprio potere in senso democratico: non governò solo in nome del popolo, come voleva l’ipocrisia augustea, ma per il popolo contro le oligarchie che lo opprimevano e lo sfruttavano. E per avere il consenso del popolo – oltre che, beninteso, progettare e attuare misure molto concrete – inaugurò quella che oggi chiameremmo la politica-spettacolo. Le élite economiche e intellettuali del tempo non lo capirono, oppure lo capirono fin troppo bene e per questo lo osteggiarono ferocemente costringendolo, alla fine, al suicidio.
(source: Bol.com)

Nerofumo

Malaga, 1618. L’inquisitore Juan de Mariana s’imbatte in uno strano personaggio peruviano, Ruiruruna, che ha deciso di vendicare la memoria del suo amico e conterraneo Blas Valera, un gesuita che scatenò la vendetta dell’inflessibile Acquaviva, “papa nero” dela Compagnia di Gesù. Quale crimine ignominioso commise Valera per essere cancellato da ogni documento dell’Ordine dei Gesuiti? Quali segreti conosceva e dove sono finiti i suoi scritti? Poco alla volta Mariana riesce a ricomporre i tasselli del puzzle: l’arma sleale usata da Pizarro per distruggere gli incas, gli eretici rituali celati nei quipos, ma anche le perversioni sessuali, i sacrilegi e le crudeltà commesse dai conquistadores e dai missionari…