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Liberi di crederci

Liberi di crederci: Informazione, internet e post-verità by Quattrociocchi Walter, Vicini Antonella
La verità è un concetto labile e sfuggente che coesiste con un essere umano emotivo e imperfetto, limitato nelle sue capacità conoscitive. L’avvento di internet, e soprattutto dei social network, ha facilitato l’accesso a una grande massa di informazioni senza mediazioni, e ha generato l’illusione che questa porta d’ingressoconducesse alla conoscenza, fino ad allora prerogativa delle élite. La rete però sta tradendo le aspettative di molti, producendo, più che un’intelligenza, una disinformazione pericolosa (e spesso strumentalizzata) e una grave radicalizzazione nell’opinione pubblica. Così, a colpi di paradossi e cortocircuiti, il World EconomicForum nel 2013 ha inserito la disinformazione nella lista delle minacce globali, molte delle quali (da Trump alla Brexit, fino ai movimenti antivaccinisti) sembrano oggiaver preso forma; e secondo l’autorevole Oxford Dictionary, “post-truth” è diventata la parola del 2016.

Liberazione

Dicembre 1944. L’armata rossa sta per completare l’accerchiamento di Budapest. L’antivigilia di Natale una ragazza di venticinque anni, Erzsébet, che già da mesi vive braccata, sotto falsa identità, riesce a trovare un nascondiglio per il padre: il vecchio, un celebre scienziato a cui gli squadroni fascisti delle croci frecciate danno la caccia, verrà murato, insieme ad altre cinque persone, in una cantina grande quanto una dispensa. Erzsébet, invece, scenderà nello scantinato del palazzo dove vive, insieme a tutti gli abitanti di quello e di altri palazzi dei dintorni. Ci rimarranno per quattro settimane, quanto durerà il terribile assedio, mentre sopra le loro teste infuriano i combattimenti. In quel mondo sotterraneo maleodorante e caotico, in una “promiscuità da porcile”, mentre fra la gente ammassata sui materassi si scatenano tensioni sempre più acute, Erzsébet aspetta “qualcosa”. Qualcosa che si riassume in una parola: liberazione. Tra poco i russi saranno qui, pensa, e tutto cambierà. Finalmente, nella notte fra il 18 e il 19 gennaio, vedrà la sagoma del primo russo stagliarsi sotto la porta: ma quell’incontro sarà ben diverso da come se l’era immaginato. Scritto in meno di tre mesi nell’estate del 1945 e rimasto inedito fino al 2001, il romanzo è una testimonianza bruciante dell’orrore che un’intera città ha vissuto nei mesi dell’assedio dei sovietici, dei bombardamenti degli Alleati, sottoposta ai rabbiosi rastrellamenti degli sconfitti.

Liam

Le sembra di essere vittima di un incantesimo. La bella, ingenua Rowan Murray è irresistibilmente attratta dal bel tenebroso Liam Donovan. Ben presto, però, si rende conto che il suo vicino, cupo ed enigmatico, è elusivo quanto il misterioso lupo che si aggira intorno al suo rustico. Qualcosa lo preoccupa e lo trattiene, impedendogli di esprimere il suo amore come invece vorrebbe. Quale segreto nasconde quell’uomo? E che cosa lo tormenta? E’ forse la sua vera natura la causa di tutti i problemi?

Lezioni di immortalità

Lezioni di immortalità by Flaminia Cruciani
«L’archeologia è più affine alla poesia di quanto possiamo immaginare, si tratta in entrambi i casi di svelamenti, perché in un frammento si svela il mistero delle domande che ci abitano da sempre.» Flaminia Cruciani, poetessa e archeologa, ha fatto parte per diversi anni della Missione archeologica italiana a Ebla, in Siria. Con Ebla «gli italiani hanno scoperto una nuova lingua, una nuova cultura e una nuova storia» ha affermato Ignace J. Gelb, uno dei maggiori assiriologi americani del Novecento. Questo libro però non è un manuale di archeologia, e non è neppure un diario di viaggio o di avventure. È il racconto sincero e appassionato della più bella lezione di immortalità che Flaminia Cruciani abbia ricevuto dalla vita: l’archeologia in quella terra millenaria che è la Siria con la sua straordinaria gente. Dalla preparazione del viaggio all’organizzazione delle attività di scavo, dal rapporto con la popolazione locale alle numerose difficoltà della vita nel deserto, grazie a un linguaggio poetico e fortemente evocativo, l’autrice ci restituisce l’emozione di un lavoro tanto affascinante.
L’archeologo è un investigatore, nella ricerca sul campo indaga, procede all’indietro rispetto alla direzione del tempo per resuscitare, fra stratificazioni, un passato perduto. Se l’antico sopravvive attraverso le rovine, che sono *l’opera d’arte* della natura, e attraverso i reperti, l’archeologia forse è il *momento supremo*, il *kairos*, dell’immortalità. «Mi è sembrato importante scrivere questo libro adesso, perché l’archeologia è l’unico modo di comprendere il presente. Per non dimenticare la Siria, terra di prodigi originari.» Un racconto ricco di pathos, che riguarda ognuno di noi, dove l’attenzione è posta sulle nostre radici. Flaminia Cruciani ci ricorda infatti che nel Vicino Oriente sono nati i miti più antichi, come la *Saga di Gilgameš*, la prima riflessione della storia sul tema dell’immortalità, in cui all’eroe viene svelato il segreto della «pianta dell’eterna giovinezza». Che ancora oggi, dopo oltre quattromila anni, l’uomo non si è stancato di ricercare.
Per i mesopotamici il tempo passato figurativamente era ciò che stava di fronte, mentre il futuro era dietro le spalle. «Con questo libro» scrive Flaminia Cruciani «voglio restituirvi un *tempo ritrovato*, giovane, che inventa la vita.»

Lezioni Di Disegno Dal Vivo

Lezioni di disegno dal vivo by Scarlet Blackwell
«L’occasione bussa solo una volta nella vita.»
Harley Hayes è sempre alla ricerca di una nuova sfida per ampliare la sua visione artistica, e il soggetto del suo primo nudo è davvero una visione: Ryan Morgan. Con il passare delle sedute, Harley trova sempre più difficile ignorare il fatto che stia perdendo la testa per il suo modello etero.
Il loro primo bacio conferma che anche Ryan prova qualcosa, per circa cinque secondi. Poi spinge via Harley e scappa.
Ryan non è esattamente orgoglioso di alcune delle cose che ha fatto per sopravvivere nella sua precaria esistenza, incluso posare per una rivista gay e accettare denaro dalle sue clienti in cambio di favori extra. Il ricordo del bacio di Harley continua a scuotere le fondamenta della sua sessualità, persino sei mesi dopo.
Quando si imbattono l’uno nell’altro all’apertura di una mostra, niente è cambiato. Le fiamme ardono più brillanti che mai, spingendo Harley a fare un’offerta che spera che Ryan non rifiuti. E Ryan è tanto disperato da accettare.
Attenzione: Contiene scene di intimità m/m; sesso bollente sul tavolo della cucina e un uomo con un corpo sexy da morire.

Lezione Di Tango

Sentimenti forti e grandi passioni dominano le due protagoniste di questo romanzo: una è Giovanna, affascinanate antiquaria milanese, l’altra è Matilde, un’anziana diseredata che il mondo rifiuta. Vivono nello stesso quartiere dove raramente si incontrano: l’una è inquieta e infelice, l’altra scostante e orgogliosa, ma un giorno il destino le unisce in una singolare amicizia. Matilde aiuterà la giovane a ritrovare la serenità e l’amore, mentre Giovanna accompagnerà Matilde lungo il viale del tramonto…
(source: Bol.com)

Lettere mortali

Mike Burden, braccio destro di Wexford, ispettore capo della polizia di Kingsmarkham, è stanco per il lavoro e sta per andare al cinema a divagarsi un poco quando riceve una telefonata da Ronald Parsons che ha bisogno di lui. La prima cosa che Burden nota entrando nello studio di Parsons sono i titoli dei libri sullo scaffale vicino al caminetto. Sono titoli capaci di mettere in agitazione la persona più equilibrata anche senza nessuna ragione obiettiva: Dalmer l’avvelenatore, Il processo di Madeline Smith, Le tre spose annegate, Processi famosi. «I delitti mi interessano,» confessa Parsons, «è un mio hobby,…» e poi prosegue: «Mia moglie è scomparsa…». Comincia così un altro misterioso, agganciante, concitato romanzo della grande lady della narrativa poliziesca inglese Ruth Rendell, già ben nota ai nostri lettori.

Lettere dalla prigionia

Come scriveva Aldo Moro durante i 55 giorni della prigionia? Come lavoravano i brigatisti? Che fine hanno fatto gli originali delle carte dell’uomo politico? Per quale ragione le lettere sono state ritrovate dattiloscritte e in fotocopia in due momenti diversi (nell’ottobre 1978 e nell’ottobre 1990) nello stesso covo di Milano? Quali sono i brani censurati e manipolati dalle Br? In che misura questi testi contengono l’autentico pensiero del loro autore? Cosa voleva comunicare Moro attraverso le lettere? Cosa fece il governo italiano per affrontare l’attacco terrorista?
Nella premessa e nel saggio conclusivo il curatore, dopo una rigorosa ricerca di archivio, prova a rispondere a queste e altre domande conducendo il lettore all’interno delle dinamiche che segnarono la scrittura delle lettere e lo svolgimento del sequestro fino al suo drammatico esito. Miguel Gotor non percorre sentieri già battuti da altri e fugge ogni tentazione dietrologica, ma attraverso un appassionante corpo a corpo con un personaggio (Moro: «il discorso») e con un problema (le Br: «il terrore») fornisce un contributo innovativo alla comprensione di questo epistolario – forse il più importante del Novecento italiano – nonché alla ricostruzione del «caso Moro» e, più in generale, della storia degli anni Settanta.

Lettere dal carcere

Lettere dal carcere by Nelson Mandela
Quanto a lungo si deve urlare la parola «libertà» prima che acquisti davvero un valore? Quanto tempo deve passare prima che il domani sia un giorno nuovo? Per ventisette anni Nelson Mandela, l’uomo che avrebbe guidato il paese fuori dal regime di segregazione razziale che lo soffocava da quasi mezzo secolo, non è stato altro che una sigla: un anonimo numero di matricola che identificava un prigioniero come tanti in una delle strutture carcerarie del paese. Eppure proprio in quelle celle, nel silenzio dell’isolamento, nella fatica dei lavori forzati, ha preso forma il mito che avrebbe sgretolato il sistema di oppressione dell’élite bianca.Le Lettere dal carcere di Nelson Mandela sono un documento fondamentale del Novecento. La testimonianza unica e in presa diretta della determinazione, delle difficoltà e della fede nel progresso di una delle grandi icone politiche del nostro tempo: dal primo, durissimo periodo, quando gli era concesso di scrivere una sola lettera di cinquecento parole ogni sei mesi, agli scambi con le grandi personalità internazionali negli anni ottanta; dalle umiliazioni, vessazioni e privazioni di Robben Island – non gli fu permesso di partecipare al funerale della madre e nemmeno a quello del figlio Thembi – alle struggenti parole di amore e lotta inviate alla moglie Winnie, anche lei attivista e anche lei rinchiusa in prigione.Nel centenario della nascita di Nelson Mandela, il Saggiatore pubblica in contemporanea mondiale le sue inedite Lettere dal carcere, un epistolario di rara forza che ci permette di scoprire il volto umano di un gigante nel momento più duro della sua esistenza. Pagine che, pur raccontando un presente affannoso – la sofferenza della reclusione, le preoccupazioni per le persecuzioni politiche contro amici e parenti, l’angoscia di dover fare da padre ai propri figli senza avere nemmeno la possibilità di vederli –, ci parlano di speranza e di valori senza tempo. Perché il lungo cammino verso la libertà può iniziare anche nel freddo di una gabbia senza finestre, e la convinzione dell’inevitabilità dell’alba spazzare via da sola le tenebre più scure.

Letteratura e psicoanalisi

Letteratura e psicoanalisi: tra esse, dopo alcuni decenni di concordia, sembra che oggi, all’inizio del nuovo millennio, si stia aprendo un conflitto. Ma la letteratura ha davvero bisogno dell’ausilio della psicoanalisi? E in se stessa la psicoanalisi può o meno pretendere allo statuto di scienza? Il libro non si propone di rispondere a questi interrogativi nel modo rigoroso del trattato, ma lasciando che le risposte ad essi nascano da quei punti di intersezione dove la scienza ‘inventata’ da Freud si ibrida con la sua autobiografia, e con la tentazione, sempre repressa e sempre rinascente, di lasciare che essa si esprima nei modi dell’arte. Il primo capitolo del volume ripercorre in breve le tappe salienti della scoperta della psicoanalisi, sottolineando in particolare tutti quei momenti in cui la letteratura sembra sostenere la nuova scienza con i propri metodi e concetti, con la propria irrinunciabile creatività; quello fra Freud, la letteratura e l’arte, viene considerato come un rapporto dove i prestiti, gli scambi e le ibridazioni procedono in entrambe le direzioni. Nel secondo capitolo viene invece rapidamente analizzato, in un ampio panorama diacronico che suddivide il Novecento in decadi, quanto la letteratura italiana abbia saputo riflettere di questo processo lungo un secolo: una serie di opere e di autori che va da Svevo a Saba, da Gadda alla Morante, da Volponi a Tabucchi, sta ad indicare come, anche con tutti i pregiudizi che alla nuova scienza sono andati congiunti, essa si sia rivelata indispensabile per la creazione di opere autenticamente nuove.
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### Sinossi
Letteratura e psicoanalisi: tra esse, dopo alcuni decenni di concordia, sembra che oggi, all’inizio del nuovo millennio, si stia aprendo un conflitto. Ma la letteratura ha davvero bisogno dell’ausilio della psicoanalisi? E in se stessa la psicoanalisi può o meno pretendere allo statuto di scienza? Il libro non si propone di rispondere a questi interrogativi nel modo rigoroso del trattato, ma lasciando che le risposte ad essi nascano da quei punti di intersezione dove la scienza ‘inventata’ da Freud si ibrida con la sua autobiografia, e con la tentazione, sempre repressa e sempre rinascente, di lasciare che essa si esprima nei modi dell’arte. Il primo capitolo del volume ripercorre in breve le tappe salienti della scoperta della psicoanalisi, sottolineando in particolare tutti quei momenti in cui la letteratura sembra sostenere la nuova scienza con i propri metodi e concetti, con la propria irrinunciabile creatività; quello fra Freud, la letteratura e l’arte, viene considerato come un rapporto dove i prestiti, gli scambi e le ibridazioni procedono in entrambe le direzioni. Nel secondo capitolo viene invece rapidamente analizzato, in un ampio panorama diacronico che suddivide il Novecento in decadi, quanto la letteratura italiana abbia saputo riflettere di questo processo lungo un secolo: una serie di opere e di autori che va da Svevo a Saba, da Gadda alla Morante, da Volponi a Tabucchi, sta ad indicare come, anche con tutti i pregiudizi che alla nuova scienza sono andati congiunti, essa si sia rivelata indispensabile per la creazione di opere autenticamente nuove.

Less is more. Sull’arte di non avere niente (La cultura)

Apri il tuo portafoglio. Cosa vedi? Scontrini, tessere della palestra, del discount, fotografi e di tuo figlio, della donna o dell’uomo di cui sei innamorato, la patente, il documento d’identità, la carta di credito, i biglietti da visita. Tutti oggetti che descrivono perfettamente chi sei, cosa fai, che persona ambisci a essere. Anche la tua casa, se ci pensi bene, dice molto di te: hai una tv nuova, i quadri di un artista che credi ti rappresenti, sul balcone hai costruito un piccolo orto verticale – va di moda, e poi è un’ottima strategia per risparmiare qualche euro sulla spesa. Da anni desideravi avventurarti in qualche località esotica e pericolosamente sperduta: hai già ricaricato la prepagata, scelto il volo più economico, confermato la stanza di un albergo a due stelle, ma con piscina. Ricorda di chiedere le ferie, ma prima devi pagare le bollette, il mutuo, l’assicurazione, il tagliando, la benzina. Quando sarai partito, non dimenticarti di scrivere a mamma e papà: non farli preoccupare. Il prossimo mese comincia il corso di nuoto: hai fatto l’iscrizione? Hai prenotato la visita medica? Lo stipendio ha iniziato il suo inesorabile countdown: il cinema, il sushi all-you-can-eat, i giochi per i bambini, la crema per la pelle liscia, il sapone per la pelle grassa. Beni indispensabili che dicono tutto di te. Oppure no? Forse sei intrappolato dalle cose che desideri, lettore, e sfortunatamente non ho trucchi da mostrarti. Non ti insegnerò a vivere con pochi euro al giorno, e comunque non ti basterebbe. Però posso fare molto di più per te: farti conoscere l’arte di non avere niente. È una pratica antica professata da filosofi e mistici orientali, pellegrini e cantori. Ed è l’unico sentiero che può condurti a riscoprire la vita nella sua essenza, sotto il velo delle illusioni, della nostalgia, delle maschere, dei rimorsi e dei bisogni indotti. Solo così potrai riconquistare la tua libertà, vivere senza rimpianti e rispondere alla più antica e impossibile delle domande: Chi sei?
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### Sinossi
Apri il tuo portafoglio. Cosa vedi? Scontrini, tessere della palestra, del discount, fotografi e di tuo figlio, della donna o dell’uomo di cui sei innamorato, la patente, il documento d’identità, la carta di credito, i biglietti da visita. Tutti oggetti che descrivono perfettamente chi sei, cosa fai, che persona ambisci a essere. Anche la tua casa, se ci pensi bene, dice molto di te: hai una tv nuova, i quadri di un artista che credi ti rappresenti, sul balcone hai costruito un piccolo orto verticale – va di moda, e poi è un’ottima strategia per risparmiare qualche euro sulla spesa. Da anni desideravi avventurarti in qualche località esotica e pericolosamente sperduta: hai già ricaricato la prepagata, scelto il volo più economico, confermato la stanza di un albergo a due stelle, ma con piscina. Ricorda di chiedere le ferie, ma prima devi pagare le bollette, il mutuo, l’assicurazione, il tagliando, la benzina. Quando sarai partito, non dimenticarti di scrivere a mamma e papà: non farli preoccupare. Il prossimo mese comincia il corso di nuoto: hai fatto l’iscrizione? Hai prenotato la visita medica? Lo stipendio ha iniziato il suo inesorabile countdown: il cinema, il sushi all-you-can-eat, i giochi per i bambini, la crema per la pelle liscia, il sapone per la pelle grassa. Beni indispensabili che dicono tutto di te. Oppure no? Forse sei intrappolato dalle cose che desideri, lettore, e sfortunatamente non ho trucchi da mostrarti. Non ti insegnerò a vivere con pochi euro al giorno, e comunque non ti basterebbe. Però posso fare molto di più per te: farti conoscere l’arte di non avere niente. È una pratica antica professata da filosofi e mistici orientali, pellegrini e cantori. Ed è l’unico sentiero che può condurti a riscoprire la vita nella sua essenza, sotto il velo delle illusioni, della nostalgia, delle maschere, dei rimorsi e dei bisogni indotti. Solo così potrai riconquistare la tua libertà, vivere senza rimpianti e rispondere alla più antica e impossibile delle domande: Chi sei?

Leonardo da Vinci deve morire

**Un caso editoriale in Spagna ai primi posti delle classifiche
Un grande bestseller ambientato nella Firenze dei Medici
Europa, XVI secolo. **Mentre Spagna, Francia e Inghilterra si avviano verso l’unificazione, gli Stati italiani sono coinvolti in un conflitto perenne. La religione, ma anche il potere e l’ansia di espandere i confini rendono la situazione politica estremamente instabile. Una sorte molto diversa tocca all’arte. Ed è proprio nell’epicentro del Rinascimento culturale, la Firenze dei Medici, che una voce anonima fa imprigionare il giovane ma promettente Leonardo da Vinci con l’infamante accusa di sodomia. Nei mesi seguenti interrogatori e torture prostrano il corpo e lo spirito di Leonardo fino a che l’assenza di prove non costringe i suoi carcerieri a rimetterlo in libertà. Con la reputazione compromessa, il giovane abbandona Firenze in cerca di nuovi orizzonti per dimostrare il suo geniale talento. Ma chi è stato ad accusarlo? Per quale motivo? Combattuto tra il desiderio di fuga e quello di vendetta, Leonardo sarà costretto a scoprire a sue spese che quando si tenta di raggiungere il successo è bene non fidarsi di nessuno. E la verità è difficile da distinguere chiaramente, persino per il più grande genio di tutti i tempi.
**Bestseller in Spagna
Tutti ammirano il genio ma pochi conoscono l’uomo**
«Gálvez dà vita a un romanzo ricco di avventura e suspense, senza mai entrare in contrasto con le vicende biografiche dei personaggi.»
**La Voz de Almería**
«Uno splendido tributo alla figura di un uomo che ha lasciato al mondo una straordinaria eredità scientifica, artistica e culturale.»
**Diario de Ponent**
«Da questo libro emergono così tanti chiaroscuri nella vita di Leonardo da renderlo quasi un supereroe.»
**Acción**
**Christian Gálvez**
È nato a Madrid nel 1980. È uno dei volti di Mediaset Spagna, e dal 2009 accanto al lavoro in televisione si dedica allo studio delle grandi figure del Rinascimento, come Leonardo da Vinci. La sua viva curiosità e le ricerche approfondite hanno portato alla pubblicazione di *Leonardo da Vinci deve morire*, suo esordio letterario, che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. Il romanzo, primo volume delle *Cronache del Rinascimento*, è arrivato alla sua ottava edizione, ed è ai primi posti delle classifiche spagnole.
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### Sinossi
**Un caso editoriale in Spagna ai primi posti delle classifiche
Un grande bestseller ambientato nella Firenze dei Medici
Europa, XVI secolo. **Mentre Spagna, Francia e Inghilterra si avviano verso l’unificazione, gli Stati italiani sono coinvolti in un conflitto perenne. La religione, ma anche il potere e l’ansia di espandere i confini rendono la situazione politica estremamente instabile. Una sorte molto diversa tocca all’arte. Ed è proprio nell’epicentro del Rinascimento culturale, la Firenze dei Medici, che una voce anonima fa imprigionare il giovane ma promettente Leonardo da Vinci con l’infamante accusa di sodomia. Nei mesi seguenti interrogatori e torture prostrano il corpo e lo spirito di Leonardo fino a che l’assenza di prove non costringe i suoi carcerieri a rimetterlo in libertà. Con la reputazione compromessa, il giovane abbandona Firenze in cerca di nuovi orizzonti per dimostrare il suo geniale talento. Ma chi è stato ad accusarlo? Per quale motivo? Combattuto tra il desiderio di fuga e quello di vendetta, Leonardo sarà costretto a scoprire a sue spese che quando si tenta di raggiungere il successo è bene non fidarsi di nessuno. E la verità è difficile da distinguere chiaramente, persino per il più grande genio di tutti i tempi.
**Bestseller in Spagna
Tutti ammirano il genio ma pochi conoscono l’uomo**
«Gálvez dà vita a un romanzo ricco di avventura e suspense, senza mai entrare in contrasto con le vicende biografiche dei personaggi.»
**La Voz de Almería**
«Uno splendido tributo alla figura di un uomo che ha lasciato al mondo una straordinaria eredità scientifica, artistica e culturale.»
**Diario de Ponent**
«Da questo libro emergono così tanti chiaroscuri nella vita di Leonardo da renderlo quasi un supereroe.»
**Acción**
**Christian Gálvez**
È nato a Madrid nel 1980. È uno dei volti di Mediaset Spagna, e dal 2009 accanto al lavoro in televisione si dedica allo studio delle grandi figure del Rinascimento, come Leonardo da Vinci. La sua viva curiosità e le ricerche approfondite hanno portato alla pubblicazione di *Leonardo da Vinci deve morire*, suo esordio letterario, che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. Il romanzo, primo volume delle *Cronache del Rinascimento*, è arrivato alla sua ottava edizione, ed è ai primi posti delle classifiche spagnole.

Lenti al contatto

Viola, occhi grandi e trasparenti come il ghiaccio, è una bambina solitaria, con un unico sogno: fuggire di casa. Figlia di un padre assente e di una madre dipendente dall’alcol, si costruisce un mondo parallelo fantastico con l’aiuto di nonna Adele, donna eccentrica dalla bellezza vistosa, che rappresenta per lei l’unico stimolo nella vita. Con la nonna trascorre pomeriggi avventurosi e impara a meditare insieme a singolari personaggi che le donano fiducia in se stessa – tra questi un bizzarro farmacista che le insegna i pericolosi segreti delle erbe medicinali – ma soprattutto conosce una veggente, che le predice: “Tu avrai un destino nero come il buio”. Cresciuta con la costante sensazione di non essere amata dalla sua famiglia, Viola, ormai adolescente, dovrà accettare il dolore per la perdita della nonna finché, a seguito di una rivelazione ricevuta in sogno, verrà a conoscenza del terribile segreto che si cela nel suo passato – “Quella notte nacquero due bambini. Tu e tuo fratello. Due gemelli”. Viola fuggirà di casa e andrà alla ricerca del suo doppio, costretta a confrontarsi con i suoi peggiori incubi e paure. La madre proverà a giustificarsi per averle nascosto la verità. Ma basterà per perdonarla?
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Lei e Lui: Come tutto ebbe inizio

Si conoscevano appena eppure l’attrazione era incredibile. Si piacevano troppo, fisicamente e mentalmente ed era solo questione di tempo prima che uno dei due facesse il primo passo.
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### Sinossi
Si conoscevano appena eppure l’attrazione era incredibile. Si piacevano troppo, fisicamente e mentalmente ed era solo questione di tempo prima che uno dei due facesse il primo passo.

Leggenda d’amore

Alainna MacLaren è l’ultima speranza che rimane ai guerrieri del suo clan delle Highlands, abitanti di una Scozia selvaggia e dai contorni maestosi. La Fanciulla di Pietra, spirito che da generazioni protegge la stirpe dei MacLaren, non dà nessun segno e gli anziani del clan pensano che non ci sarà un futuro se Alainna non sposerà un uomo che sia disposto a prendere il nome della sua famiglia. Sébastien le Bret, valoroso guerriero di origine normanna, è disposto a mettere in gioco la vita per proteggere il popolo di lei, ma è troppo fiero per rinunciare al suo cognome. È anche troppo passionale, però, per negare l’amore che nutre nei confronti di Alainna…

Legends

Se 999, curata da Al Sarrantonio,può essere definita la più famosa antologia horror di storie originali, ovvere scritte appositamente per la raccolta, nel campo della fantascienza resta ancora salda al primo posto, dopi tanti anni, Dangerous Visions, curata da Harlan Ellison. Nel campo del Fantasy non ci sono dubbi, niente è in grado di battere Legends, curata da Robert Silverberg, in cui gli undici più famosi autori fantasy di sempre, donano alla raccolta un romanzo breve ciascuno, tutti appartenenti ai cicli che li hanno resi famosi. Pubblicata in Italia in due volumi qui è ricomposta nella sua forma originale. I Cicli, Le Storie e gli Autori: La Torre Nera – Le Piccole Sorelle di Eluria di Stephen King Majipoor – Il settimo santuario di Robert Silverberg Earthsea – Dragonfly di Ursula K. Le Guin Pern – La messaggera di Pern di Anne McCaffrey Mondo Disco – Il mare e i pesci piccoli di Terry Pratchett La Spada della Verità – Debito di ossa di Terry Goodkind La saga di Alvin Maker (Il Creatore) – L’uomo sorridente di Orson Scott Card Ciclo delle Spade – L’uomo tra le fiamme di Tad Williams Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Il cavaliere errante Una storia dei Sette Regni di George R. R. Martin La saga di Riftwar – Il ragazzo della legna Un racconto dalla Riftwar di Raymond E. Feist La Ruota del Tempo – Nuova primavera di Robert Jordan