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Il professore di desiderio

“Bando agli indugi, è venuto il momento di svelare ciò che non andrebbe svelato – la storia del desiderio del professore. Però non posso farlo senza prima chiarire in modo soddisfacente, almeno per me, se non per i vostri genitori, perché ho deciso di eleggervi a miei voyeur, miei giurati e miei confidenti, perché ho deciso di esporre i miei segreti a persone che hanno la metà dei miei anni, e che perlopiù non ho mai visto né conosciuto. Perché voglio un pubblico, quando la maggior parte degli uomini e delle donne preferiscono tenere tali faccende per sé oppure rivelarle solo ai più fidati confessori, laici o religiosi? Cosa rende necessario, addirittura appropriato, che mi presenti a voi giovani sconosciuti in guisa non di insegnante ma di primo dei testi di questo semestre? Sono devoto alla finzione, e vi assicuro che quando sarà il momento vi spiegherò tutto quel che so in proposito, ma a dire il vero nulla vive in me quanto la mia vita».

Il profanatore di biblioteche proibite (eNewton Narrativa)

Ai primi posti delle classifiche per settimane
Quale mistero nasconde la fondazione di Roma?
Un libro proibito.
Una confraternita occulta.
Un segreto sepolto da secoli.
Qual è il vero nome di Roma? Perché è stato sempre tenuto nascosto? E cosa si cela sotto il Palatino?
Il professor Lazzari è tra i massimi esperti delle origini di Roma, ma ha abbandonato i suoi studi e conduce una vita ritirata. Finché un giorno qualcuno si presenta alla sua porta, a sconvolgere la sua esistenza. È un uomo misterioso, forse anche molto pericoloso. Si fa chiamare il Colonnello, ed è al servizio di una minacciosa società segreta. Le persone per cui lavora pretendono che sia proprio Lazzari a rintracciare l’autentico nome di Roma e a ritrovare il lituo, il bastone sacro con cui Romolo la fondò. Affascinato e incuriosito, il professor Lazzari accetta la sfida, accompagnato da un’enigmatica donna di nome Artemisia, membro della società segreta. A partire da un oscuro e macabro indizio, i due attraverseranno l’Italia per entrare in contatto con antichi reperti, tombe profanate, necropoli, frammenti di libri perduti e biblioteche sotterranee. E scopriranno di non essere i soli a voler svelare il segreto che avvolge Roma. Un segreto per il quale, in passato, hanno perso la vita in molti. Un segreto che qualcuno custodisce gelosamente, ancora oggi…
Dan Brown incontra Ken Follett
Un thriller sorprendente
Per settimane in vetta alle classifiche
«Davide Mosca fonde abilmente i materiali storici e iconografici con gli aspetti più leggendari (…). In un’indagine che si muove tra reperti, tombe profanate, libri perduti e biblioteche sotterranee.»
Corriere della Sera
«La verità sulla fondazione della città eterna è in mano a una setta. L’avventura del professor Lazzari tra libri perduti, tombe ed enigmi.»
la Repubblica
«Come un profanatore di alchimie, Davide Mosca, studioso di storia antica, nel suo nuovo romanzo non concede attese.»
Il Messaggero
Davide Mosca
È nato a Savona nel 1979. Laureato in Storia antica con una tesi sulla fondazione di Roma, ha lavorato per importanti case editrici ed è autore di romanzi storici. Con la Newton Compton ha pubblicato Il profanatore di biblioteche proibite e La cripta dei libri profetici.
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### Sinossi
Ai primi posti delle classifiche per settimane
Quale mistero nasconde la fondazione di Roma?
Un libro proibito.
Una confraternita occulta.
Un segreto sepolto da secoli.
Qual è il vero nome di Roma? Perché è stato sempre tenuto nascosto? E cosa si cela sotto il Palatino?
Il professor Lazzari è tra i massimi esperti delle origini di Roma, ma ha abbandonato i suoi studi e conduce una vita ritirata. Finché un giorno qualcuno si presenta alla sua porta, a sconvolgere la sua esistenza. È un uomo misterioso, forse anche molto pericoloso. Si fa chiamare il Colonnello, ed è al servizio di una minacciosa società segreta. Le persone per cui lavora pretendono che sia proprio Lazzari a rintracciare l’autentico nome di Roma e a ritrovare il lituo, il bastone sacro con cui Romolo la fondò. Affascinato e incuriosito, il professor Lazzari accetta la sfida, accompagnato da un’enigmatica donna di nome Artemisia, membro della società segreta. A partire da un oscuro e macabro indizio, i due attraverseranno l’Italia per entrare in contatto con antichi reperti, tombe profanate, necropoli, frammenti di libri perduti e biblioteche sotterranee. E scopriranno di non essere i soli a voler svelare il segreto che avvolge Roma. Un segreto per il quale, in passato, hanno perso la vita in molti. Un segreto che qualcuno custodisce gelosamente, ancora oggi…
Dan Brown incontra Ken Follett
Un thriller sorprendente
Per settimane in vetta alle classifiche
«Davide Mosca fonde abilmente i materiali storici e iconografici con gli aspetti più leggendari (…). In un’indagine che si muove tra reperti, tombe profanate, libri perduti e biblioteche sotterranee.»
Corriere della Sera
«La verità sulla fondazione della città eterna è in mano a una setta. L’avventura del professor Lazzari tra libri perduti, tombe ed enigmi.»
la Repubblica
«Come un profanatore di alchimie, Davide Mosca, studioso di storia antica, nel suo nuovo romanzo non concede attese.»
Il Messaggero
Davide Mosca
È nato a Savona nel 1979. Laureato in Storia antica con una tesi sulla fondazione di Roma, ha lavorato per importanti case editrici ed è autore di romanzi storici. Con la Newton Compton ha pubblicato Il profanatore di biblioteche proibite e La cripta dei libri profetici.

La produzione di energia da fonti rinnovabili

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Il crescente sviluppo della green economy può contribuire significamente ad una graduale ‘indipendenza’ del sistema economico mondiale dalle fonti energetiche tradizionali. Nel presente lavoro viene investigato l’approccio contabile adottato dall’organo amministrativo per fronteggiare le problematiche attinenti al prevedibile deperimento fisico-tecnico e, di conseguenza, allo smantellamento degli asset materiali necessari per la produzione di green energy.

Prodotto interno mafia

In Italia la criminalità fattura 140 miliardi di euro all’anno. Il sommerso vale il 15 per cento del Pil. La ricchezza del Paese è anche questa. La mafia è un fenomeno ‘glocal’ che ha condizionato lo sviluppo del capitalismo italiano.
Ragioni storiche, culturali ed economiche hanno contribuito a fare dell’Italia il Paese delle mafie: il mancato sviluppo di una cultura imprenditoriale, la ‘famiglia’ come base di tutte le relazioni sociali, la fragile democrazia, il silenzio della Chiesa.
Le radici dell’illegalità sono profonde ma nuove tecnologie e crisi economica stanno rivoluzionando gli schemi tradizionali della criminalità organizzata. Per l’Italia la sfida è enorme: la mafia continuerà a dominare il processo di globalizzazione o, al contrario, è proprio nei cambiamenti del mondo contemporaneo che si nasconde l’antidoto per sconfiggerla?
Un libro che descrive nel dettaglio i meccanismi, le connivenze, i danni e le convenienze di un Paese in cui si è sviluppata una forma di capitalismo unica al mondo.

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‘Oggi si è ormai consolidato un connubio tra mafia, potere economico-finanziario e potere politico. Attraverso imprenditori e professionisti la mafia colloquia con le istituzioni’.

Pietro Grasso

‘Siamo l’unico Paese occidentale che ha quattro mafie. Anche se l’Italia ha la legislazione antimafia piú avanzata al mondo, non potrà mai essere proporzionata alla potenza delle organizzazioni criminali’.

Nicola Gratteri

‘La responsabilità del dominio della mafia è anche della borghesia meridionale, che ha sempre concepito l’imprenditoria come un’attività di rapina’.

Ivan Lo Bello

‘È difficile sentire odore di mafia, ci sono troppi insospettabili, troppi colletti bianchi coinvolti. Il mio rimprovero alla Chiesa è di essere arrivata tardi nella comprensione del fenomeno mafioso’.

Domenico Mogavero

‘Oggi il crimine è globale. La perdita di efficacia delle democrazie è un problema enorme che si intensificherà nei prossimi anni attraverso insicurezza e corruzione’.

Moisés Naím

(source: Bol.com)

Processo alla difesa

Che cosa può fare Anne Murphy, vivace e brillante avvocatessa appena assunta dallo studio legale Rosato & Associati di Philadelphia, quando apprende dai giornali la noti- zia della propria morte? Evidentemente qualcun altro è stato ucciso al posto suo, mentre lei si concedeva una pausa fuori città per stendere l’atto conclusivo della difesa di un importante processo, il cui esito potrebbe dare una svolta alla sua carriera. Decide quindi di continuare a fingersi morta e, aiutata dalle colleghe, inizia a svolgere in incognito un’indagine personale, parallela a quella della polizia. La sfida è duplice: risolvere un caso di omicidio -e non un omicidio qualunque: il proprio! -ma con soli due giorni à disposizione, per non mancare all’appuntamento in tribunale in cui dovrà difendere il suo cliente. A complicarle la vita ci si mettono anche gli affari di cuore: l’uomo di cui si è innamorata è infatti l’avvocato dell’accusa. Per sopravvivere, la ragazza dovrà ricorrere a tutto il suo ingegno e a una buona dose di audacia!

Processo Alieno

Quando un’astronave entra nell’atmosfera terrestre alla paura iniziale si sostituisce subito la meraviglia. Con il primo contatto fra terrestri e alieni, sette membri della razza dei Tosok, di incredibile intelligenza, vengono accolti a braccia aperte dal mondo intero. Ma un noto scienziato umano in contatto con il gruppo viene improvvisamente trovato morto, mutilato da un’arma misteriosa, e tutte le prove sembrano condannare uno di loro. Cercando di evitare un incidente planetario, gli Stati Uniti assegnano agli alieni il miglior avvocato della nazione: ne seguirà un processo drammatico e inconsueto, in cui culture diverse, aliene e terrestri, si scontreranno per sancire la verità.

Processo agli scorpioni

Dalla prefazione di Luca Rastello: “Il primo giugno del 2005 avvenne qualcosa che scosse finalmente le coscienze intorpidite: una testimonianza inequivocabile di come si fossero svolte le cose dieci anni prima a Srebrenica. Un filmato di pochi minuti mostrava l’esecuzione a freddo, dopo maltrattamenti e torture, di sei prigionieri musulmani, per lo più minorenni, da parte delle truppe paramilitari serbe chiamate “Skorpion”. Jasmina Tesanovic racconta i giorni di quel processo, non con le sole armi dell’analisi, lucida e spietata, ma anche con il carico emotivo, con la consapevolezza della vita quotidiana invasa dalla Storia nella sua forma peggiore. Racconta i brividi che corrono sulla sala, l’atteggiamento dei parenti degli imputati, spavalderie, menzogne, timidezze di questo periodo di illusione nella giustizia culminato nella primavera del 2007.”

I privilegi

Come un testamento Stendhal scrisse 23 desideri stravaganti e infantili.
Datati «10 aprile 1840, Maro» (anagramma di Roma), Stendhal scrisse I privilegi, a 57 anni, due anni prima di morire. Si aprono con la formula: «God mi conceda il seguente privilegio»; seguono 23 desideri stravaganti, infantili di geniale precisione (amabilissimi, insomma) com’era Stendhal.
L’opera di Stendhal, pseudonimo di Henri Beyle (Grenoble, 1783-Parigi, 1842), si inserisce, di solito, all’interno del movimento romantico, ma si tratta di un romanticismo condizionato dalla formazione illuministica e dalla filosofia atea e materialista. Considerato il fondatore del realismo moderno, i suoi scritti più famosi sono: Passeggiate romane, Considerazioni sull’amore, Il rosso e il nero (che inaugurò la stagione del grande romanzo realistico), La certosa di Parma. Di Stendhal questa casa editrice ha pubblicato Racine e Shakespeare (1980), Di un nuovo complotto contro gli industriali (1988) e I privilegi (1992).

Principianti

La mattina dell’8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all’amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, Principianti. Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava Di cosa parliamo quando parliamo d’amore.
Carver implorava Lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati: «Ti dico la verità, qui è in gioco il mio equilibrio mentale. Ora non vorrei fare il melodrammatico, ma davvero ho appena fatto ritorno dai morti per rimettermi a scrivere dei racconti. (…) E adesso ho una gran paura, una paura da morire, lo sento, che se il libro fosse pubblicato nella sua attuale forma revisionata, non riuscirei più a scrivere un altro racconto, Dio non voglia…»
Ma Lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall’idea di perdere la stima e l’affetto dell’editor che l’aveva scoperto e aiutato fin dall’inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l’editing, e la raccolta uscì nella forma che Lish le aveva dato, nell’aprile 1981.
A quasi trent’anni di distanza, oggi possiamo finalmente leggere la versione originale di quegli straordinari racconti. E scopriamo uno scrittore molto diverso da quello che conoscevamo. Dove Lish era intervenuto a interrompere una scena prima che raggiungesse la massima intensità, Carver l’aveva lasciata esplodere lentamente. Dove Lish sfoltiva i dialoghi o zittiva del tutto i personaggi, Carver aveva aspettato che arrivassero all’ultima parola. Sotto la forbice di Lish i protag0nisti di Carver diventavano uomini e donne senza passato e senza sogni, colpevoli senza movente. Passato, sogni e moventi che Carver, però, aveva immaginato e raccontato.
Nel 1982 Carver scrisse a Lish che non avrebbe più accettato «l’amputazione e il trapianto» che aveva subito in passato. E la sua nuova raccolta, Cattedrale, fu salutata da critici e lettori come l’inizio di una nuova stagione in cui l’autore rinunciava agli eccessi del cosiddetto Minimalismo (un’etichetta che Carver non aveva mai amato). Ma quella visione più ampia e quella narrazione più ricca erano già la cifra stilistica di Principianti. Come ha detto Tess Gallagher recentemente, qui «il lettore scoprirà l’umanità dei suoi personaggi e vedrà la generosità dei suoi sentimenti».
I racconti di Principianti sono seguiti da un apparato di note ai testi che ne raccontano la genesi e da una selezione di lettere di Raymond Carver a Gordon Lish.
(source: Bol.com)

I principi demoni 5: Il libro dei sogni

Kirth Gersen, plasmato dal nonno in una macchina della vendetta dopo che un gruppo di criminali – i Principi Demoni – gli ha distrutto la famiglia, ha decimato gli assassini a uno a uno, inseguendoli su molti pianeti. Rimane l’ultimo, Alan Howard Treesong, un individuo pericolosissimo che nutre un diabolico piano di conquista dello spazio conosciuto. Bisogna trovarlo a tutti i costi ed eliminarlo, anche se Treesong si è mimetizzato dietro un’identità segreta che solo Gersen può scoprire.
Copertina di Pierluigi Longo

I principi demoni 4: La faccia

Sulla lista di Kirth Gersen c’erano i cinque peggior criminali del cosmo, i Re Stellari, che avevano distrutto la sua famiglia. Kirth si è già sbarazzato di tre di loro e ora tocca a Lens Larque, un orrendo individuo proveniente da un pianeta sadico, imbevuto di un’arroganza senza limiti. Kirth sa che non sarà facile sconfiggerlo, non solo perchè Larque si nasconde abilmente, ma perché persegue un piano così malefico da far tremare l’universo conosciuto.
Copertina di Pierluigi Longo

I principi demoni 3: Il palazzo dell’amore

Sono esseri sanguinari e senza volto, provenienti dalle profondità dello spazio, il cui odio per l’umanità non conosce tregua. Li chiamano Re Stellari, e grazie alla loro abilità di mimetizzarsi fra noi seminano il terrore e la morte. Ma cinque di loro, i cosiddetti Principi Demoni, hanno commesso un errore fatale: sterminare la famiglia di Kirth Gersen, un uomo disposto a inseguirli fin nei mondi più lontani pur di vendicarsi. Questa volta Gersen ha di fronte Viole Falushe, una creatura raffinata e insidiosa che ordisce il suo disegno tra i mondi dell’Ammasso di Sirneste in nome dell’amore perfetto… Jack Vance, il Re Stellare dell’avventura, ci racconta di un universo affascinante e terribile che non ha eguali nella storia della fantascienza.
Copertina di Pierluigi Longo

I principi demoni 2: Macchina per uccidere

Esseri sanguinari e senza volto, provenienti dalle profondità dello spazio, distruggono isolati gruppi umani per il puro piacere di farlo. Ma anche per i cosiddetti Re Stellari c’è una nemesi, un nemico implacabile: e un uomo solo, disposto a dar loro la caccia in tutta la galassia pur di vendicare il massacro della sua famiglia. Continua il ciclo dell’epica caccia al mostro.
Copertina di Pierluigi Longo