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Quando l’amore bussa

Macy Keller, dopo aver scoperto dalla madre che Buck Tanner non è il suo vero padre, decide di restituire all’uomo il denaro che le aveva regalato anni prima per poi andare a fondo sulle sue vere origini. Parte per Tanner’s Crossing dove però l’attende una notizia sgradevole e inaspettata: l’uomo che credeva suo padre è morto. A comunicarglielo è Rory Tanner, uno dei figli. Ripresasi dallo shock, Macy spiega le ragioni del suo viaggio e restituisce i soldi a Rory che però non si fida della donna e decide di indagare su di lei non perdendola mai di vista. Certo è che il fascino sobrio e semplice di Macy e quegli occhi che sanno esprimere ciò che le parole non riescono a dire sono una vera minaccia ai suoi scopi.

Quando eravamo froci. Gli omosessuali nell’Italia della dolce vita

Quando eravamo froci. Gli omosessuali nell’Italia della dolce vita by Andrea Pini
Negli anni ’70 la nascita del movimento gay in Italia ha cambiato tutto: gli omosessuali, consapevoli e “fieri”, rivendicano diritti e ottengono un maggiore riconoscimento sociale e politico. Ma com’era prima di allora la vita degli omosessuali italiani? “Quando eravamo froci” racconta gli anni della “dolce vita”, la nuova Italia democratica e repubblicana in cui gli omosessuali non avevano ancora voce né identità collettiva, ma erano clandestini e perseguitati a livello sociale e poliziesco. Esistevano, vivevano, si incontravano, si divertivano, soffrivano, in un contesto ristretto dalla rigida morale del potere democristiano e sotto la stretta vigilanza della Chiesa. Prefazione di Natalia Aspesi.

Quando cadono gli angeli

Alla fine del primo mese di gennaio del Novecento, gli inglesi sono tutti vestiti di nero. La Regina Vittoria è morta e il XIX secolo, il secolo della gloria dellImpero, se nè andato con lei
Straordinario ritratto di unepoca in cui le prime automobili sostituiscono i cavalli e lelettricità soppianta lilluminazione a gas,
Quando cadono gli angeli ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le accorate vicende di due famiglie, i Coleman dellinquieta Kitty e i Waterhouse dellirreprensibile Albert, che, contro la stessa volontà dei protagonisti, sono
ineluttabilmente destinate a incrociarsi. Con la sua scrittura «precisissima, sospesa, che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura» (LEspresso), lautrice della Ragazza con lorecchino di perla ci svela le passioni, i sogni e le disillusioni di «un tempo a noi lontano e, insieme, vicinissimo» (The Times) nel passaggio da un secolo allaltro.
«Amore e morte ai tempi delle suffragette».
Corriere della sera
«Come un romanzo di E.M. Forster
filtrato attraverso una sensibilità
moderna!»
Library Journal
«Un affresco depoca di enorme successo».
la Repubblica
«Adulteri, tragedie familiari ed evocazioni
storico-civili in un mix sapientissimo».
Io Donna Corriere della Sera
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### Sinossi
Alla fine del primo mese di gennaio del Novecento, gli inglesi sono tutti vestiti di nero. La Regina Vittoria è morta e il XIX secolo, il secolo della gloria dellImpero, se nè andato con lei
Straordinario ritratto di unepoca in cui le prime automobili sostituiscono i cavalli e lelettricità soppianta lilluminazione a gas,
Quando cadono gli angeli ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le accorate vicende di due famiglie, i Coleman dellinquieta Kitty e i Waterhouse dellirreprensibile Albert, che, contro la stessa volontà dei protagonisti, sono
ineluttabilmente destinate a incrociarsi. Con la sua scrittura «precisissima, sospesa, che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura» (LEspresso), lautrice della Ragazza con lorecchino di perla ci svela le passioni, i sogni e le disillusioni di «un tempo a noi lontano e, insieme, vicinissimo» (The Times) nel passaggio da un secolo allaltro.
«Amore e morte ai tempi delle suffragette».
Corriere della sera
«Come un romanzo di E.M. Forster
filtrato attraverso una sensibilità
moderna!»
Library Journal
«Un affresco depoca di enorme successo».
la Repubblica
«Adulteri, tragedie familiari ed evocazioni
storico-civili in un mix sapientissimo».
Io Donna Corriere della Sera

Qualcosa di vero

Qualcosa di vero by Barbara Fiorio
A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l’infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell’alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c’è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le “fiabe vere”. Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l’uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti. Ma anche perché in ogni storia, persino in quelle più divertenti, si nasconde un mostro. E per sconfiggerlo le parole non bastano. Per sconfiggerlo ci vuole qualcosa di vero.

Q*Pid

Il programma di un computer può comprendere l’amore meglio del cuore umano?
Archer, l’intelligenza artificiale del servizio di incontri online Q*pid, è consapevole che gli esseri umani non prendono sempre le decisioni migliori, e per questo motivo comincia a prenderne di bizzarre al posto loro.
Fox Kincade è l’ultimo scapolo superstite nel suo gruppo di amici ed è al settimo cielo quando scopre di avere un nuovo match sulla sua app di incontri Q*pid: quel match, secondo l’avanzata stregoneria di Archer, dovrebbe essere l’amore della sua vita. Si aspettava una donna, ma si ritrova abbinato a Drew Larsen, un timido dottorando dall’aria un po’ nerd, che come lui ha cominciato a perdere le speranze in amore.
Drew e Fox hanno poco in comune, a parte il fatto di essere entrambi etero. O così hanno sempre creduto. Tuttavia, mentre imparano a conoscersi, si rendono conto che Archer potrebbe aver avuto l’idea giusta. Il loro percorso non è facile: hanno bisogno di lasciarsi alle spalle l’immagine che hanno sempre avuto di loro stessi e del vero amore, ma con l’aiuto di Archer – e di alcuni amici che sono rimasti loro fedeli durante gli alti e bassi di quella nuova relazione – forse troveranno il modo di intrufolarsi l’uno nel cuore dell’altro.

Q.P.G.A. Questo piccolo grande amore

“L’amore si smarrisce come un ombrello, un mazzo di chiavi o un portafogli. Come una parola che avevamo qui, sulla punta della lingua e che, adesso, non troviamo più. Perché come le parole, l’amore viene quando vuole lui. Ci tornerà in mente all’improvviso. Quando non ne avremo più bisogno.”
Ad Andrea, architetto di fama internazionale, il primo amore si ripresenta di colpo alla mente quando, dopo tanti anni, torna nella sua Roma, e un libro lo fa rituffare nel passato.
Nel 1970 Andrea è al primo anno di università, e protesta nelle piazze perché non vuole “arrendersi all’infelicità”. Giulia lo incontra dopo una manifestazione e si innamora del suo sguardo, “lo sguardo di chi cerca il cielo, e cercare il cielo è già volare”. Anche Andrea si innamora di Giulia, perché ogni volta che lei ride sembra domenica, “quando l’aria sa di aria, l’acqua di pace e la vita di ciò che dovrebbe essere la vita”. Tutte le differenze sociali che li dividono sembrano scomparse, mentre fuggono verso il mare sopra una due cavalli di mille colori e fanno l’amore dentro un capanno sulla riva: “Chi arriva prima a quel muro”… “non sono sicuro se ti amo davvero”… Poi Andrea deve partire militare, e la lontananza rende tutto così dannatamente difficile, “perché l’amore è così, comincia quando ci si capisce senza parlare e finisce quando ci si parla senza capirsi”.
Questo piccolo grande amore, la canzone d’amore più bella della musica leggera italiana, diventa un romanzo. Un romanzo vero, perché Claudio Baglioni si dimostra un vero scrittore. “L’amore” scrive “è un donatore universale. Può donare a tutti, ma può ricevere solo da quelli del suo stesso gruppo.” Ecco, Baglioni parla la stessa lingua dell’amore. Lo sa ascoltare, capire, raccontare. Lo affronta a viso aperto, senza il pudore che le parole cariche di sentimento possano suonare ingenue. Perché sa bene che questo è il destino che capita a tutti gli innamorati.

Pyramid

Quando la polizia mortuaria copre il cadavere del professor Kent con un lenzuolo bianco, gli investigatori scuotono la testa concludendo che si tratta di un suicidio. Catherine Donovan, una giovane e bellissima astronoma dell’università di Oxford, non si accontenta di accettare la versione ufficiale dei fatti. Prima di morire, infatti, Kent le aveva spedito una serie di antichissime mappe, accompagnate da un biglietto apparentemente incomprensibile, una lunga serie di numeri preceduti dalla scritta “Se non dovessi ritornare…”. Solo una cosa è sicura: il messaggio cifrato scritto dal professore prima di morire allude a un codice che protegge un sapere vecchio di millenni, un prezioso segreto custodito dagli ancestrali sacerdoti del Sole nel ventre delle piramidi. Dall’Inghilterra al Perù e dal Perù all’Egitto, Catherine Donovan è costretta a mettersi in viaggio. E mentre una setta criminale si lancia al suo inseguimento, il misterioso messaggio di Kent conduce la studiosa sulle tracce di una terrificante profezia: decifrare il codice, a questo punto, non le servirà soltanto a salvarsi la vita. Ma anche a impedire a un immane cataclisma di spazzare via dalla Terra ogni traccia di civiltà.
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Puttane assassine

«Non era Rimbaud era solo un ragazzo indio»: eppure, da ognuno dei personaggi estremi e ordinari insieme dei suoi racconti Bolaño cerca di strappare la poesia dell’esistenza, di fermare un significato meno fuggitivo e provvisorio «del lento naufragio delle nostre vite, del lento naufragio dell’estetica, dell’etica, del Messico e dei nostri sogni del cazzo». Tra le diverse definizioni del talento di questo scrittore prematuramente scomparso e considerato il più importante della sua generazione di latinoamericani, itinerante nella vita come nella narrativa tra il suo continente e l’Europa e l’Africa, la più precisa è data da un critico francese: un fenomeno tra Tarantino e Borges. Nei tredici racconti di questa raccolta (che potrebbero formare un’unica biografia degli incontri verosimili o veri che capitano a un esule in fuga, così come i suoi romanzi si contorcono e si insinuano nei meandri di innumerevoli racconti) Bolaño è contemporaneamente il cronista di una quotidianità assurda, frantumata e inconsapevolmente crudele, e il visionario capace di spingere le situazioni vertiginosamente verso la morte, il sogno, l’attesa di catastrofe, l’allucinazione o il gioco intellettualistico. Di girovagare senza pace tra la crudeltà, il sentimentalismo, le immagini, i desideri e le citazioni del nostro caos giornaliero.

Puttane antifasciste nelle carte di polizia

Ammonite, recluse, confinate, internate, soggette a oblio. Non partigiane, né eroine. Particelle minime, fascinose perché piccole, rare, difficili da distinguere, afferrare. Figure sbiadite, dimoranti nei bassi di città decadenti dove l’esercizio della prostituzione è anticamera del crimine ma anche contenitore di piccole, quotidiane, resistenze al fascismo. Quali le forme del rapporto tra queste donne dalla perduta fama e gli agenti di pubblica sicurezza? Quali le leggi vigenti e i provvedimenti adottati? Una ricerca storica su un gruppo di 27 prostitute di tutta Italia schedate dal regime, condotta nelle carte del Casellario Politico Centrale dell’Archivio Centrale dello Stato.
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Punto Di Rottura (La rinascita di Shep Carson Vol. 1)

Quando il dolore diventa insopportabile, James “Shep” Carson decide di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita e se ne va senza voltarsi indietro. È un Padrone che si è innamorato del suo schiavo e per lui ha sacrificato tutto ciò che aveva, ma quando Daniel lo tradisce, a Shep non resta nulla. Così sale sul suo pick-up, portando con sé solo ciò che sta in uno zaino, e prova ad allontanarsi da Daniel e dal proprio cuore spezzato.
Ha bisogno di voltare pagina. Parte senza una meta precisa, ma giunto nel paesino di Fort Kenton, in Montana, decide di comprarsi un ranch sulle montagne vicine dove ritirarsi a vivere in solitudine, forse per sempre. Le cose, però, non vanno come si aspetta: il paese è infestato, e ai fantasmi piace giocare.
“Punto di rottura” è il primo episodio di un romanzo a puntate, “La rinascita di Shep Carson”. Non è un racconto autoconclusivo.
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### Sinossi
Quando il dolore diventa insopportabile, James “Shep” Carson decide di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita e se ne va senza voltarsi indietro. È un Padrone che si è innamorato del suo schiavo e per lui ha sacrificato tutto ciò che aveva, ma quando Daniel lo tradisce, a Shep non resta nulla. Così sale sul suo pick-up, portando con sé solo ciò che sta in uno zaino, e prova ad allontanarsi da Daniel e dal proprio cuore spezzato.
Ha bisogno di voltare pagina. Parte senza una meta precisa, ma giunto nel paesino di Fort Kenton, in Montana, decide di comprarsi un ranch sulle montagne vicine dove ritirarsi a vivere in solitudine, forse per sempre. Le cose, però, non vanno come si aspetta: il paese è infestato, e ai fantasmi piace giocare.
“Punto di rottura” è il primo episodio di un romanzo a puntate, “La rinascita di Shep Carson”. Non è un racconto autoconclusivo.

Punto Di Non Ritorno

**’Peter Ash è la vera rivelazione.’
Lee Child

Un grande thriller

Peter Ash è tornato a casa, dopo aver combattuto in Iraq e in Afghanistan.** Ma si è portato un souvenir dalla guerra: quello che lui chiama “la stasi bianca”, un terribile senso di claustrofobia dovuto a stress post-traumatico che lo ha costretto a passare un intero anno a vagare nella natura incontaminata, dormendo sotto le stelle. Quando un suo amico dei Marine si suicida, Ash decide di tornare alla civiltà per aiutare la vedova, cercando di fare del suo meglio per rendersi utile. Quello che trova sotto il portico fatiscente della donna, però, non ha nulla a che vedere con ciò che si era immaginato: ad attenderlo, infatti, c’è il cane più grosso, brutto e cattivo che abbia mai visto… E una valigia piena di soldi in contanti ed esplosivo. Non appena Ash comincia a chiedersi il perché di quelle stranezze, scopre di essere al centro di un intrigo che potrebbe portarlo a immergersi nuovamente in un mondo che sperava di essersi lasciato finalmente alle spalle. Per il suo bene.

Bestseller negli Stati Uniti

‘Il personaggio di Peter Ash di Nick Petrie è la vera rivelazione.’
Lee Child

‘Un thriller intelligente e coinvolgente.’
Booklist

‘Un thriller avvincente e ben scritto.’
Huffington Post

‘Un romanzo potente, empatico. Una storia eccellente.’
Kirkus Reviews

Nick Petrie

Ha studiato scrittura creativa all’università di Washington e ha debuttato con Punto di non ritorno, ricevendo moltissimi riconoscimenti oltre a un buon successo di pubblico. Tra gli altri, è stato indicato da Apple come ‘uno dei dieci scrittori da leggere nel 2017’. Peter Ash, il suo protagonista, è già diventato un’icona per i lettori americani.

(source: Bol.com)

Punto d’impatto

Sono dodici spettri, dodici soldati dati per dispersi o uccisi in combattimento. Ma in realtà vivissimi e per parecchi anni alle dipendenze del governo degli Stati Uniti in operazioni troppo controverse per essere rivelate al pubblico. Ora, però, i dodici fantasmi lavorano per se stessi e hanno preso di mira la capitale con attentati, minacce di strage e di contaminazione biologica. Solo Mack Bolan, che ha ricevuto il loro stesso addestramento, ha qualche speranza di fermarli. Ma deve fare in fretta, perché il timer di un ordigno nucleare è già stato messo in funzione sotto il ponte di Washington…

Punto d’impatto

È aperta la caccia al gangster Sam Manelli, capo di una delle più feroci famiglie criminali d’America. L’uomo chiave dell’indagine è Dylan Devlin, killer professionista pronto a testimoniare contro Manelli dopo un’eliminazione fallita. Ancora ossessionato dalla perdita della moglie, Winter Massey, U.S. Marshal, sa anche troppo bene che la sicurezza è solo un’illusione. E adesso proprio lui che non è riuscito a proteggere la sua stessa famiglia, deve tenere in vita ad ogni costo un killer. Ma quando il programma protezione testimoni esplode in una feroce grandinata di proiettili e sangue, Massey si troverà a confronto diretto con un assassino più letale di un intero esercito. Ma in questo romanzo, niente è come sembra, e le sorprese non finiscono mai…

Punto critico

**Da gennaio 2018, *I cercatori di ossa***, uno straordinario **inedito di Micheal Crichton** che, riscoperto a dieci anni dalla morte dell’autore, costituisce il primo capitolo del successo di Jurassic Park proseguito poi nel Mondo Perduto.
«*Amo qualsiasi cosa scriva Michael Crichton.*»
**Stephen King**
«*Il suo vero talento consiste nel fare entrare il lettore nel suo immaginario estremo, senza che egli se ne renda conto.*»
**la Repubblica**
«*Michael Crichton sa rendere credibile l’incredibile.*»
**Washington Post**
Un aereo entra misteriosamente in stallo sopra il Pacifico, e dopo attimi di terrore, a un passo dalla catastrofe, compie un atterraggio di fortuna con il suo carico di morti e feriti.
Qual è stata la causa dell’incidente? Un errore dei piloti? Un difetto strutturale del velivolo? Oppure un atto di sabotaggio? Inizia così un drammatico intrigo, ricco di sorprese e colpi di scena, che coinvolge le multinazionali dell’aeronautica, le compagnie di assicurazione e qualche giornalista senza scrupoli.
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### Sinossi
**Da gennaio 2018, *I cercatori di ossa***, uno straordinario **inedito di Micheal Crichton** che, riscoperto a dieci anni dalla morte dell’autore, costituisce il primo capitolo del successo di Jurassic Park proseguito poi nel Mondo Perduto.
«*Amo qualsiasi cosa scriva Michael Crichton.*»
**Stephen King**
«*Il suo vero talento consiste nel fare entrare il lettore nel suo immaginario estremo, senza che egli se ne renda conto.*»
**la Repubblica**
«*Michael Crichton sa rendere credibile l’incredibile.*»
**Washington Post**
Un aereo entra misteriosamente in stallo sopra il Pacifico, e dopo attimi di terrore, a un passo dalla catastrofe, compie un atterraggio di fortuna con il suo carico di morti e feriti.
Qual è stata la causa dell’incidente? Un errore dei piloti? Un difetto strutturale del velivolo? Oppure un atto di sabotaggio? Inizia così un drammatico intrigo, ricco di sorprese e colpi di scena, che coinvolge le multinazionali dell’aeronautica, le compagnie di assicurazione e qualche giornalista senza scrupoli.

Pugni o… baci

Prima i fiori che lei curava con tanto amore, poi la custodia in pelle del suo prezioso violino… basta, adesso era troppo! Charlotte MacEnnaly non sta più nella pelle per la rabbia, ma soprattutto non sa più come impedire le terribili scorribande del quadrupede ospite di quello “svitato” del suo vicino di casa: un maialino di nome Sam, che il “caro” Phil Atmor difende spudoratamente facendo leva su una simpatia e un fascino travolgenti. Incapace di trattenersi, “Charlie” prova a sferrargli un pugno in pieno viso ma capita che…